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3M non solo PostIt e Scotch

del 3/12/2009
di FinanzaWorld staff
3M (NYSE:MMM) e' un'azienda di quasi 55 miliardi
di capitalizzazione, una cosiddetta big cap quindi,
con una lunga storia di innovazioni risultato degli
sforzi dedicati alla ricerca e sviluppo.
Non a caso lo slogan dell'azienda e' "The spirit of
innovation".

Se il nome non vi dice niente, sappiate che la 3M ha
inventato il Post-It ed il nastro adesivo Scotch.

Non solo, l'azienda e' molto diversificata, infatti
produce anche laminati, protezioni antincendio,
abrasivi, prodotti dentali e software.

Aziende di questo tipo, con molte divisioni, vengono
dette conglomerati e sono spesso soggette a problemi
di tipo legislativo per le normative antitrust nonche'
a problemi di efficienza per la difficolta' di riunire
sotto un'unica azienda business differenti.

3M e' invece un conglomerato efficiente, basti
pensare che i profitti degli ultimi 13 anni sono
cresciuti del 11% per anno, un ottimo risultato per
un'azienda di tali dimensioni.

3M infatti, cosi' come Johnson & Johnson
(NYSE:JNJ), Procter & Gamble (NYSE:PG) o
Colgate-Palmolive (NYSE:CL), fa parte di quel gruppo
di aziende che realizzano prodotti di cui si ha sempre
bisogno, in qualsiasi ciclo economico, aziende in
grado di resistere sia alle spinte inflattive che
deflattive.

Uno di quei titoli che piacerebbe a Warren Buffett,
che infatti gia' e' azionista di altre aziende dalle
simili caratteristiche, come Coca-Cola Company
(NYSE:KO) o le gia' citate Procter & Gamble e
Johnson & Johnson.

Inoltre 3M e' decisamente globale: genera il 36.3%
del fatturato negli Stati Uniti, il 25.4% in Asia, il
27.5% nell'area EMEA ed il 10.8% in America
Latina.

L'ultimo trimestre anche 3M ha seguito il trend di
altre big cap, dichiarando fatturato in calo, riduzione
dei costi, profitti migliori delle attese e scarsa
visibilita' sui risultati del prossimo anno.

Comunque l'efficienza resta abbastanza alta, il ROE
del 22.7% lo dimostra, ed il business genera un buon
flusso di cassa tale da mantenere il cash flow
operativo costantemente superiore ai profitti.
E sappiamo che e' sempre un buon segnale, ne
avevamo discusso qui:
http://www.finanzaworld.it/content/read/9337/individuare-i-segnali-negativi-seconda-parte

Sebbene il debito sia piuttosto alto, il current ratio di
1.7 ci indica che la liquidita' e' comunque sufficiente
per la gestione delle passivita'.

Il current ratio, ricordiamolo, e' il totale degli asset
diviso per le passivita' e misura la capacita' di
un'azienda di ripagare i debiti ed i pagamenti dovuti,
almeno nel breve periodo.
Piu' il valore e' superiore all'unita', migliore e'
ritenuta la qualita'  dell'azienda.

Il titolo 3M e', per le caratteristiche elencate, un
cosiddetto titolo conservativo e non deve quindi
stupire che sia poco volatile, infatti il beta e' di 0.78.
Offre comunque ai prezzi attuali un rendimento del
2.6%;  da notare che l'ultimo anno l'azienda ha alzato
il proprio dividendo per la cinquantunesima volta
consecutiva senza intaccare troppo la cassa.

Infatti il payout ratio sotto il 50% indica che
l'azienda ha abbastanza soldi in cassa per poter sia
gratificare i propri azionisti che reinvestirli nel
business.

Ricordate il payout ratio ? Non e' altro che la
quantita' di profitti che viene distribuita agli
investitori sotto forma di dividendi.

Un valore molto basso indica che l'azienda reinveste
i profitti generati per la propria crescita; ma il ratio
costituisce anche un buon indice della stabilita'
futura del dividendo.
Non c'e' un valore preferibile del payout ratio valido
per tutte le aziende: ad esempio titoli dalla buona
crescita tendono a non pagare alcun dividendo o
comunque hanno un rendimento piuttosto basso.

In generale sono preferibili titoli con valori massimi
del payout ratio del 60% per i titoli bancari, dell'80%
per il settore utilities e del 50% per titoli con una
buona crescita.

La valutazione del titolo 3M non e' molto bassa,
quota infatti ad un ratio
EnterpriseValue/FreeCashFlow intorno a 16, che,
considerate le stime di crescita superiori al 11% per
i prossimi anni e la profittabilita', rendono il titolo
non ancora appetibile a questi prezzi.

Alla prossima settimana.


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