Baidu (NASDAQ:BIDU) e' l'azienda leader del search
online in Cina dove, malgrado gli sforzi di Google
(NASDAQ:GOOG), mantiene esattamente la stessa posizione
dominante che l'azienda americana ha nel proprio
paese.
Quando si parla di un titolo in grado di crescere
in un anno di oltre il 280%, si potrebbe pensare ad
un'azienda a micro capitalizzazione. Invece Baidu
e' una medium cap da 15 miliardi di dollari, in un
mercato con una crescita maggiore di quella europea e
statunitense: un mercato previsto in crescita di
almeno il 30% l'anno per i prossimi tre anni.
Non solo, la diffusione di Internet in Cina e' ancora
alla fase iniziale.
Non deve quindi meravigliare che non solo Baidu e
Google vi siano interessate, ma anche Sohu.com
(NASDAQ:SOHU), Yahoo! (NASDAQ:YHOO) e Sina
(NASDAQ:SINA) competono sullo stesso campo.
Al momento e' essenzialmente un duopolio: attraverso
i server di Baidu e Google passano il 90% delle
ricerche effettuate e Baidu e' di gran lunga il
leader di mercato, anche grazie agli accordi con il
governo cinese, ed i risultati di bilancio lo
dimostrano.
I profitti degli ultimi tre anni sono cresciuti
dell'89%, ed altrettanta crescita e' prevista per i
prossimi due anni.
L'ultimo trimestre il fatturato e' cresciuto del 39%
ed i profitti del 42%.
Ed il management prevede per il prossimo trimestre
profitti in crescita del 30%. Un ottimo risultato, se
non fosse per le attese degli analisti che
prevedevano un aumento del 50%.
Il rallentamento sembra essere dovuto
all'integrazione del nuovo sistema di marketing
online, Phoenix Nest (simile al sistema AdWords di
Google), i cui benefici non dovrebbero vedersi prima
del secondo trimestre 2010.
Il profitto netto e' decisamente alto, soprattutto se
confrontato con quello degli altri giganti del
search, Baidu ha infatti un net profit del 33%,
contro il 22% di Google e solo il 2% di Yahoo.
E l'efficienza e' alta, con un ROE importante: il
37.80%, realizzato senza debiti.
Del resto anche Google ha dichiarato profitti su del
27%, margini in crescita e free cash flow migliorato
del 25%.
Ma gli altri concorrenti non se la passano
altrettanto bene: ad esempio sohu ha visto crescere il
fatturato del 13%, ma deve affrontare un calo di
profittabilita'.
La competizione tra Baidu e Sohu sembra quindi
replicare quanto gia' avvenuto negli USA tra Google
e Yahoo.
Veniamo alla valutazione: per quanto il potenziale
sul titolo sia sempre alto, gli investitori dovrebbero
prestare attenzione al prezzo che pagano per un
titolo che in un anno e' passato da 100$ a 440$.
Del resto e' normale che il titolo possa apparire
sopravvalutato con il suo rapporto prezzo utili
stellare, ratio che e' comunque comune alla media dei
titoli cinesi, con un p/e superiore a 40.
Google, per confronto, valuta ad un ratio p/e
decisamente inferiore.
Quindi Baidu e' costretta a battere il mercato
continuamente per poter mantenere queste valutazioni.
Baidu ha per il momento un limite: tutto il suo
fatturato e' realizzato in Cina, chiaro che quindi i
risultati dell'azienda e di conseguenza del titolo,
siano fortemente dipendenti dallo stato dell'economia
cinese.
Mentre per Google oltre la meta' del fatturato e'
generato all'estero.
Ma Baidu puo' ancora crescere molto, del resto se
Baidu ha una capitalizzazione di 14.85 miliardi di
dollari, Google e' un gigante da 181.79 miliardi.
E Google potrebbe anche avere un prodotto migliore,
ma il mercato ed il governo cinese potrebbero
favorire il proprio prodotto locale.
D'altra parte le azioni del governo cinese sulle
aziende del proprio paese, con nuove regolamentazioni,
potrebbero influenzare i movimenti del titolo: basti
vedere cosa e' successo a NetEase.com (NASDAQ:NTES)
dopo le decisioni governative sul gioco online.
Insomma capire quanto la crescita prevista sia
effettivamente realizzabile e' importante vista la
valutazione del titolo, di certo Baidu sta facendo
meglio delle concorrenti, ad una velocita' maggiore,
con molti soldi in cassa e nessun debito.
Alla prossima settimana.