Pfizer (NYSE:PFE), una delle aziende piu'
importanti di tutto il settore farmaceutico, negli
ultimi anni ha dovuto affrontare una serie di
problemi, alcuni sistemici ed altri relativi alla
propria gestione.
L'ultimo trimestre fatturato e profitti sono stati
minori dell'annata precedente, sebbene migliori
delle aspettative. In realta' il fatturato degli
ultimi anni continua ad essere sostanzialmente
piatto ed il titolo, di conseguenza, negli ultimi
dieci anni ha sicuramente perso valore.
Pfizer, ma anche molti dei concorrenti, hanno
dovuto affrontare la fine della protezione di
alcuni brevetti per alcuni medicinali importanti e
quindi la competizione delle aziende produttrici
di farmaci generici.
Ad esempio l'avvicinarsi del termine del brevetto
del prodotto di punta di Pfizer, Lipitor, il noto
farmaco per curare la ipercolesterolemia, ha posto
il management di fronte alla necessit‡ di non
dover piu' avere un farmaco che costituisse piu'
del 10% del fatturato. Quindi, un'acquisizone come
quella di Wyeth (NYSE:WYE), con un fatturato poco
meno della meta' di quello Pfizer, faceva al caso.
In particolare di Wyeth e' stato il vaccino contro
la poliomelite, il Prevnar, a far gola.
E' importante notare come i vaccini stiano
contribuendo in maniera decisamente positiva al
fatturato delle aziende farmaceutiche.
I vaccini benche' siano difficili da produrre,
sono necessari in gran quantita' e per le aziende
dei farmaci generici, come Teva Pharmaceutical
(NASDAQ:TEVA), competere in questo settore diventa
ancora piu' difficile.
Come avevamo gia' scritto ad inizio anno nelle
analisi dedicate alla concorrente Glaxo SmithKline
(NYSE:GSK):
http://www.finanzaworld.it/content/read/10149/10149/investire-nelle-aziende-farmaceutiche-l-esempio-glaxo-smithkline-parte-primahttp://www.finanzaworld.it/content/read/10164/10164/investire-nelle-aziende-farmaceutiche-l-esempio-glaxo-smithkline-parte-secondatre sono i trend nel settore: la riduzione delle
spese, la maggiore presenza internazionale e la
produzione di vaccini.
Perche' i vaccini ? I motivi fondamentali sono
due: la minor competizione ed i tempi di
approvazione piu' rapidi.
Basti pensare che i tempi di approvazione di un
farmaco non sono minori dei quattordici anni,
mentre un vaccino puo' essere immesso sul mercato
in pochi mesi. Tempi ridotti vogliono dire costi
minori e possibilita' di guadagno sicuramente
maggiori per chi il vaccino lo deve produrre.
Il mercato dei vaccini e' quindi chiaramente in
crescita a doppia cifra e non deve stupire che il
marketing delle aziende coinvolte sia pesantemente
impegnato nel promuovere l'importanza delle
vaccinazioni.
Anche le iniziative per la riduzione delle spese
stanno funzionando: nell'ultimo trimestre le spese
amministrative e di vendita sono state in calo del
6% e quelle in ricerca e sviluppo dell'8%.
Pfizer infatti, subito seguita da Sanofi-Aventis
(NYSE:SNY), ha deciso di cambiare la struttura dei
propri laboratori di ricerca, modificandoli in
unita' piu' piccole. E per farlo dovra' chiudere
sei centri di ricerca e sviluppo, tagliando un
certo numero di posti di lavoro, ma i margini
saranno in crescita.
Il problema per chi deve investire in Pfizer e'
capire quanto tempo ci vorra' prima che
l'integrazione con l'acquisita Wyeth possa
dichiararsi completamente riuscita.
L'acquisizione Ë stata giudicata dal mercato
troppo costosa, ed infatti il titolo ha fatto
molto peggio dell'indice nell'ultimo anno. Nel
passato infatti le larghe acquisizioni delle
aziende farmaceutiche non sono sempre state di
successo.
In particolare la redditivita' subisce duri colpi,
e' gia' stato cosi' per Boston Scientific
(NYSE:BSX) come per Mylan (NASDAQ:MYL) e la stessa
Pfizer con l'acquisizione di Warner-Lambert.
Il titolo comunque offre un lauto dividendo, anche
se l'azienda ha dovuto dimezzarlo l'ultimo anno
proprio per pagare l'acquisizione di Wyeth.
Sono molte le aziende farmaceutiche con soldi in
cassa pronti da utilizzare per nuove acquisizioni:
Eli Lilly (NYSE:LLY), Glaxo smithKline,
AstraZeneca (NYSE:AZN), Sanofi-Aventis, Novartis
(NYSE:NVS), ma non tutte stanno seguendo la stessa
strategia di crescita.
L'azienda del gruppo con la maggior quantita' di
soldi in cassa, Johnson & Johnson (NYSE:JNJ) ha
deciso di limitare le grandi acquisizioni nei
prossimi anni e di procedere invece a partnership
ed accordi commerciali, cosi' come ha appena fatto
con Elan (NYSE:ELN) e la redditivita' e' stata
addirittura in crescita.
Ma se l'acquisizione di Wyeth si dimostrera' utile
per la crescita sia del fatturato che dei profitti
allora il titolo Pfizer non potra' che recuperare
il terreno perso negli ultimi anni.