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Netflix l'entertainment arriva a casa

del 5/11/2009
di FinanzaWorld staff
Conoscete Netflix (NASDAQ:NFLX) ?
E' l'azienda che e' stata concorrente di Blockbuster
(NYSE:BBI) e che ha poi sbaragliato grazie ad un
diverso modello distributivo: il movie-by-mail.

Il film scelto tramite Netflix viene infatti spedito
tramite posta all'utente, che puo' poi riconsegnarlo
senza dover pagare spese aggiuntive di ritardo
consegna, visto che ogni utente sottoscrive un
abbonamento mensile.
Il tutto con un servizio efficiente che ha permesso
all'azienda di quasi quadruplicare il numero di utenti
dal 2005, arrivati ora ad oltre undici milioni.

Avevamo discusso di Netflix esattamente un anno fa:

Ora Netflix si conferma anche nel mondo del
video-on-demand, dove la distribuzione avviene via
rete, fornendo un servizio di streaming illimitato al
costo di un abbonamento mensile, con prezzi che
partono da 8.99 $ al mese, un prezzo che puo' anche
essere minore di quanto si pagherebbe per un film al
cinema.

E ben il 42% degli utenti Netflix hanno usato il
servizio di streaming nell'ultimo trimestre.

Una nuova offerta permette ora lo streaming sulla
PlayStation 3 della Sony (NYSE:SNE), dopo aver gia'
lanciato un simile servizio per la Xbox Live della
Microsoft (NASDAQ:MSFT) ormai piu' di un anno fa.
E probabilmente arrivera' anche presto un accordo
per la Wii della Nintendo, molto piu' venduta della
PS3.

La logica dietro le scelte di Netflix e' chiara:
permettere lo streaming sul maggior numero possibile
di dispositivi.

E' possibile quindi che in pochi anni quello che e' stato
il business di partenza di Netflix, il movie-by-mail,
diventi un lontano ricordo a favore dello streaming
on-demand.

Netflix ha insomma il potenziale per poter diventare
uno dei leader del mondo dei media.

Ma ora che la spedizione diventa digitale anche la
concorrenza aumenta e quelli che prima erano i
vantaggi competitivi tendono a svanire.
Lo spazio e' infatti gia' affollato da giganti del calibro
di Apple (NASDAQ:AAPL) ed Amazon
(NASDAQ:AMZN), ma anche Comcast
(NASDAQ:CMCSA), DirecTV (NASDAQ:DTV), Dish
Network (NASDAQ:DISH) e TiVo (NASDAQ:TIVO)
sono gia' attivi nel settore.

I risultati comunque sono positivi: l'ultimo trimestre il
fatturato e' cresciuto del 24% ed ancora meglio i
profitti, passati da 0.33$ a 0.52$ per azione, quindi
ben il 48% in piu', battendo di gran lunga le attese
degli analisti.

I margini non sono molto alti per via dei diritti dovuti
alle case di produzione cinematografiche e televisive.
Del resto ormai il trend vede gli studi di Hollywood
generare piu' profitti dalla vendita di DVD che dalle
proiezioni cinematografiche e questo potrebbe
favorire Netflix, visto che le le major cinematografiche
dovrebbero spingere sempre piu' per poter avere un
film in ogni casa:  un mercato di oltre 20 miliardi di
dollari, di cui Netflix puo' diventare il mezzo di
trasmissione.

E comunque i margini negli ultimi trimestri sono stati
in miglioramento.

Un parametro importante per la valutazione di
aziende come Netflix e' la crescita del numero di
utenti: anche qui buone notizie, la crescita e' stata del
28% rispetto all'annata precedente.

Recentemente l'azienda ha deciso di indebitarsi per
ricomprare le proprie azioni. La scelta non essendo
motivata dal bisogno di compensare con un buyback la
diluizione derivante dall'emissione di stock option ai
propri dipendenti,come accade per Cisco
(NASDAQ:CSCO) o Intel (NASDAQ:INTC),
deve necessariamente dipendere dalla volonta' del
management di restituire valore agli azionisti,
considerando quindi sottovalutate le proprie azioni.
Una strada percorsa gia' da altre aziende, a volte con
successo come per IBM (NYSE:IBM), altre volte meno
come per Select Comfort (NASDAQ:SCSS).

Il titolo tuttavia non sembra quotare a prezzi
economici, sia dal punto di vista dei profitti che del
flusso di cassa. Anche se il free cash flow e' cresciuto
del 57% l'anno negli ultimi tre anni. il titolo quota ad
un ratio EV/FCF intorno a 22, che considerando stime
di crescita di poco inferiori al 16% per i prossimi anni,
rendono Netflix un titolo un po' sopravvalutato al
momento.

Del resto il titolo ha decisamente sovraperformato
l'indice S&P500, crescendo del 116% nell'ultimo anno,
contro una performance del 7% dell'indice.

Performance meritata visto che Netflix detiene un
insieme di brevetti, tecnologie ed accordi commerciali
che la rendono anche appetibile da uno dei
concorrenti piu' grandi.

Ed intanto il management inizia a parlare di
espansione internazionale.

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