Dawson Geophysical un titolo contro l'inflazione?
del 15/10/2009
di FinanzaWorld staff
La recessione degli ultimi 17 mesi ha portato
un po' ovunque al rallentamento della produzione,
ad un minor domanda di petrolio e gas e di
conseguenza un minor costo della materia prima.
E' chiaro quindi che anche i budget per le possibili
esplorazioni si siano ridotti di molto.
Perfino Buffett ha dovuto ammettere che non si attendeva
un tale ribasso del petrolio, pur ribadendo
negli ultimi mesi l'aspettativa che il prezzo nei prossimi
anni resti comunque molto superiore ai 50$ per barile.
Se allora, come e' probabile, lo scenario futuro sara' di
tipo inflattivo e' utile guardare gia' da ora ad
aziende in grado di beneficiarne.
In particolare il prezzo del petrolio oltre i 70$ per
barile sembra essere la soglia oltre la quale la ricerca
di nuovi giacimenti ricomincia ad essere interessante.
Dawson Geophysical (NASDAQ:DSWN) e' allora tra le aziende
da considerare: fornisce i dati sismici necessari per
l'individuazione e l'esplorazione di nuovi giacimenti
petroliferi e gassosi.
Parliamo di una small cap di 221 milioni di dollari
di capitalizzazione.
Il maggiore concorrente negli Stati Uniti e' ION Geophysical (NYSE:IO)
che ha tuttavia rispetto a Dawson una situazione debitoria
decisamente peggiore, mentre l'altro concorrente
CGG Veritas (NYSE:CGV) ha una maggior presenza internazionale.
Il settore ha barriere di ingresso abbastanza alte,
sia per l'infrastruttura richiesta ma anche per le
competenze necessarie.
Negli ultimi mesi i big dell'energia hanno rallentato
molto la ricerca di nuovi giacimenti. E per Dawson quindi
c'e' stato un drastico calo del fatturato, anche per la
dipendenza da due principali clienti, Chesapeake Energy
Corporation (NYSE:CSK)
e SandRidge Energy (NYSE:SD) che hanno fornito rispettivamente
il 36% ed il 20% dell'intero fatturato del 2008.
Ed i margini, sia quello operativo che il netto, sono
diventati negativi.
Tuttavia il Return On Assets e' sempre stato stabile
intorno al 10% negli ultimi tre anni, cosi' come il
Return On Equity.
L'azienda ha una gran quantita' di free cash flow
disponibile e nessun debito.
E puo' essere proprio la situazione debitoria a fare
la differenza in momenti di crisi, basti vedere l'impatto
del debito tra i profitti di Dawson e quelli di una
concorrente decisamente indebitata come Precision
Drilling Trust (NYSE:PDS).
Se consideriamo il flusso di cassa la valutazione e'
decisamente ragionevole, il ratio EV/Fcf e' intorno a 3
cosi' come il rapporto tra prezzo e cash flow operativo.
Mentre altri concorrenti, come ION, non sono sicuramente
sottovalutati se guardiamo al free cash flow.
Il titolo potrebbe salire se il prezzo del gas o del
petrolio iniziassero a marciare verso l'alto, quindi
in uno scenario inflattivo. La stagione invernale e'
alle porte, vedremo cosa accadra'.
Alla prossima settimana.
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