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Visa in attesa del catalizzatore

del 8/10/2009
di FinanzaWorld staff
Dagli ultimi dati pubblicati il settore delle
carte di credito e' ancora lontano dal vedere
risolti tutti i problemi. In particolare il
default rate, ossia il fallimento dovuto al mancato
pagamento dei debiti, e' in crescita per quasi
tutti gli operatori rispetto ai mesi precedenti.

Infatti recentemente Bank of America (NYSE:BAC),
American Express (NYSE:AXP) e Capital One (NYSE:COF)
hanno riportato valori di mancati pagamenti superiori
a quelli previsti dallo 'stress test' imposto dal
Tesoro americano.
Cio' che e' sconcertante e' la velocita' con cui
questi numeri sono aumentati, del resto i mancati
pagamenti sono strettamente correlati al tasso di
disoccupazione.
E con un tasso previsto in salita al 10% e' decisamente
prematuro attendersi che il default rate possa calare a
breve.

Ma le carte di credito non sono tutte uguali.
Infatti il business di Visa (NYSE:V) e MasterCard (NYSE:MA)
e' diverso da quello di American Express, Capital One e
Discover Financial Services (NYSE:DFS):
le ultime sono piu' esposte ai ritardi di
pagamento, in quanto forniscono direttamente credito
al possessore della carta.

Mentre per ogni strisciata MasterCard o Visa il negoziante
paga una commissione (intorno al 2%) alla rete della
carta di credito, che si occupa quindi solo di raccoglierle,
senza preoccuparsi della situazione finanziaria del cliente.

Quindi MasterCard e Visa piu' che al settore
finanziario appartengono al settore tecnologico.

Tra l'altro la commissione, detta interchange
fee, e' sotto pressione negli ultimi tempi:
il Congresso si e' gia' espresso a favore di
una riduzione o addirittura di una sua eliminazione.

Visa e' l'azienda con la maggiore capitalizzazione
tra le tre leader del settore.
L'enorme e diffusissima rete globale costituisce
un grande vantaggio competitivo, in un settore
dove la diversificazione geografica e' un
fattore importante.

Due sono le metriche da considerare nell'analisi:
quanto viene speso su ogni transazione ed
il loro volume.

Sebbene Visa detenga quasi il 60% delle
transazioni mondiali, il volume di spesa su
carta American Express e' ben quattro volte quello
che avviene su carte MasterCard e Visa.

L'azienda ha negli ultimi anni usufruito del passaggio
dall'uso del contante a quello della carta, ma ora
l'ovvio diminuzione della capacita' di spesa
sta rallentando i volumi di pagamento. Mentre invece
i volumi del debito sono in crescita.

Il management ha comunque affermato di vedere
segni di maggiore stabilita' nel mercato.

In realta' il settore corre il rischio che ogni
carta diventi una commodity: in fondo cio' che il
consumatore cerca e' una carta dal costo basso e
magari dei premi al raggiungimento di una certa
quota di spesa.

Veniamo alla valutazione: il titolo sembra 'fairly
valued' ossia valutato correttamente rispetto
alle aspettative di crescita di utili intorno
al 19% l'anno per i prossimi 5 anni.

L'ultimo trimestre il taglio dei costi ha portato
ad un notevole aumento dei profitti, passati da 51 a 97
centesimi per azione. Pero' se eliminiamo il profitto
dovuto alla vendita di uno degli asset dell'azienda i
profitti si riducono a 67 centesimi per azione.
Anche MasterCard ha beneficiato del taglio dei costi
riportando utili migliori delle attese.  

Il catalizzatore qui e' la crescita della spesa
dei consumatori. Invece i dati USA parlano
di incremento del risparmio medio piu' che di
aumentata spesa. Ma il management vede grosse prospettive
di crescita nel mercato asiatico ed africano dove l'uso
del contante e' ancora sostanziale.

Visa e' sicuramente un'ottima azienda, con dei margini di
profitto al 22% ed operativi oltre il 50% e barriere
decisamente alte, ma la valutazione al momento non lascia molto
margine di sicurezza.
Inoltre l'incertezza sull'interchange fee costituisce
un grosso rischio per il futuro del fatturato dell'azienda.

Da notare comunque che il titolo nell'ultimo anno ha guadagnato
oltre il 30%, facendo molto meglio dell'indice di
riferimento su di poco meno del 6%.

Nei mesi passati avevamo gia' trattato MasterCard
con due analisi dedicate che potete rileggere qui:
http://www.finanzaworld.it/content/read/8818/8818/mastercard-prima-parte
http://www.finanzaworld.it/content/read/8853/8853/mastercard-seconda-e-ultima-parte

Alla prossima settimana.


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