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Una delle prime scelte di un investitore
obbligazionario è se investire in titoli
di stato o obbligazioni corporate, cioè
emessi da società commerciali.
Vediamo quindi oggi di individuare le
differenze tra le due tipologie. Ma prima
una premessa: queste due componenti
dovrebbero essere entrambi presenti
in ogni portafoglio obbligazionario.
Fatta questa premessa, il dubbio quindi
si sposta sulle proporzioni tra le due
categorie. Nell'analisi di oggi, ci limiteremo
ad analizzare le differenze tra emissioni
comunque "primarie", lasciando quindi
fuori dal discorso le emissioni sia
corporate che statali che presentano un
elevato livello speculativo.
La prima differenza riguarda la diversa
affidabilità dell'emittente. Per quanto
una società sia solida e per quanto
un paese sovrano di primario livello
abbia dei conti fuori posto, il secondo
è tendenzialmente più sicuro del primo.
Uno stato sovrano ha leve su cui puo'
agire che una società per quanto grande
non puo' avere. Puo' aumentare la tassazione,
ridurre la spesa sociale, alienare il patrimonio
pubblico, procedere a dismettere partecipazioni
statali.
Per contro, una società, seppur solidissima,
puo' contare solo sui suoi risultati economici
per restare solvibile. Qualora il mercato
o le decisioni aziendali dovessero comprometterne
la solidità, al più potrebbe ricorrere ad alcuni
aumenti di capitale per restare in equilibrio. Ma
si tratta ovviamente di una decisione saltuaria
e che non puo' essere proposta troppo
frequentemente.
L'eseprienza del 2008 è stata emblematica
di come anche società storiche e solidissime
come General Electric abbiano scricchiolato.
Per non parlare, ovviamente, di quanto è
accaduto ad alcune storiche istituzioni finanziarie.
A fronte di questo, ovviamente, c'è il diverso
rendimento. A parità di rating, i bond corporate
generalmente rendono sempre qualcosa in
più. Quindi, se si applica una certa diversificazione
e si punta su settori poco ciclici e su società
storicamente ben gestite, ci si puo' appropriare
senza rischi eccessivi di questo extra rendimento.
Oltre a queste differenze, abbiamo anche la diversa
volatilità delle due categorie oltre ad un diverso
legame con l'andamento degli altri mercati.
Ad esempio, i titoli corporate, pur essendo
obbligazioni e quindi tendenzialmente più
stabili rispetto all'azionario, tendono comunque
ad avere un andamento che va spesso a braccetto
con esso e con il ciclo economico in
genere. I titoli societari tendono a far meglio
quando il ciclo è positivo perché le insolvenze
diminuiscono. Al contrario, i titoli di stato spesso
si apprezzano proprio nei momenti di panico
dei mercati azionari e quando il ciclo è sfavorevole.
Nell'ottica dell'asset allocation, questo aspetto
è importante. Ripetiamo spesso, infatti, che nel
lungo termine l'azionario rende molto di più
dell'obbligazionario, ma è molto più volatile.
Detenere obbligazioni, quindi, è importante
per ridurre la volatilità complessiva del
portafoglio.
Tuttavia, se eccediamo con i titoli corporate,
ci troveremo con una componente rilevante
del portafoglio che, anziché ridurre la volatilità
della componente azionaria, la segue amplificandone
gli andamenti.
E' quindi molto importante tener presente questo
aspetto nella costruzione del proprio portafoglio.
Sintetizzando e concludendo, entrambi le componenti
sono importanti e dovrebbero essere presenti.
E' comunque importante conoscere bene le differenze
di cui abbiamo parlato oggi e tenerne conto nella
scelta delle proporzioni.
Una volta scelte le proporzioni, è poi
importante anche scegliere i titoli giusti.
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