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Il gruppo Acotel è uno degli operatori
storici del settore "mobile" delle telecomunicazioni
in Italia. Nel 1997,
la Acotel SpA realizzò
il primo servizio informativo tramite SMS
al mondo in collaborazione con Telecom Italia
(il servizio ScriptTim).
Nel corso di oltre 10 anni, il gruppo ha
sviluppato il suo business originario e
ha sviluppato diverse altre aree di business,
oltre ad aver accresciuto la propria
presenza internazionale.
Ad oggi la società si presenta sul mercato
con quattro aree di business:
1 - Telecomunicazioni Mobili: area di
business dove, attraverso la società
Noverca Italia, il gruppo si presenta
come operatore mobile con una propria
SIM card.
2 - Servizi a valore aggiunto: l'area storica
e più importante del gruppo. I servizi forniti
sono i più disparati: giochi, suonerie, immagini,
servizi informativi, ma anche servizi per
conto di imprese, società media e gruppi
finanziari. In quest'area, troviamo oltre
alla società Acotel che ha dato poi il nome
al gruppo, anche la statunitense Flycell,
società che realizza la maggior parte dei
ricavi ed opera oltre che negli USA in diversi
altri paesi al mondo.
3 - Messaggistica mobile: area di business
dove vengono forniti servizi di messaggistica
soprattutto destinati ad operatori del mobile
e recentemente è iniziata anche l'attività di
advertising.
4 - Sistemi di sicurezza: tramite la società
AEM attiva dal 1980 sono forniti prodotti
e servizi relativi alla sicurezza dei sistemi
di telecomunicazione e non solo.
L'attività, come si vede, è piuttosto diversificata
sia come business che come area geografica
di riferimento.
Anche i risultati economici sono meritevoli di
attenzione. La società fatturava circa 23 milioni
di euro nel 2004, mentre oggi le vendite si attestano
a circa 90 milioni. La società è quindi reduce
da una buona crescita dimensionale. Gli utili
sono invece stati piuttosto altalenanti, ma il 2008
si è comunque chiuso con un profitto di 6,6
milioni, pari a 1,62 euro per azione.
Anche le stime sono interessanti. Le vendite sono
attese in crescita a circa 94 milioni nel 2009 e
103 milioni nel 2010, mentre
gli utili per azione
sono attesi in contrazione a 0,94 euro nel 2009
e 1,21 nel 2010, entrambi più bassi di quelli
realizzati nel 2008.
La società ha poi una posizione finanziaria
invidiabile, con la cassa che eccede il
debito di circa 38 milioni di euro, che possono
quindi essere usati per finanziare l'espansione
o per remunerare gli azionisti.
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La società, comunque, non ha solo luci,
ma anche ombre.
Uno degli aspetti che merita attenzione è
sicuramente la valutazione.
Attualmente, il titolo quota 59 euro circa
e con un EPS di 1,62 euro abbiamo
un P/E di
36. E come abbiamo visto,
gli analisti si attendono anche una contrazione
dell'utile per il 2009 e 2010. Ovviamente
possono esserci sempre sorprese e magari
dal 2011 in avanti partirà una buona
crescita, anche perché il business è sicuramente
interessante e con buone prospettive,
ma in ogni caso iniziamo a parlare di orizzonti
temporali piuttosto lontani.
Inoltre, noi preferiamo comunque società
che presentano attese di crescita, non periodi
di contrazione.
In altri termini, la società è interessante e
continueremo a seguirla, ma le valutazioni,
al momento, ci sembrano troppo alte.
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