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Intel e AMD. Continua la corsa al piu' veloce

del 30/07/2009
di FinanzaWorld staff
I risultati delle ultime trimestrali hanno 
dimostrato come il settore tecnologico stia tornando 
di nuovo in forma. 

I leader Intel (NASDAQ:INTC), IBM (NYSE:IBM) ed Apple 
(NASDAQ:AAPL) hanno tutti riportato ottimi dati ed 
hanno alzato le aspettative per i risultati del 
terzo trimestre. 

Sembra insomma che i budget per il settore IT delle 
aziende sia di nuovo in crescita. 

Intel, in particolare, ha fatturato 8 miliardi di 
dollari, generando 0.18 dollari per azione di 
profitti. 
Numeri talmente buoni da riuscire a sorprendere 
anche il CEO Otellini. 

I numeri di Intel, che non soffre di calo delle 
vendite sin dal 2003, sono sempre guardati con 
grande attenzione in quanto forniscono lo stato 
generale della spesa in tecnologia. 

Se il fatturato e' stato in calo del 15.3% rispetto 
all'anno precedente, il confronto con il primo 
trimestre e' andato decisamente meglio. Ed anche il 
margine netto e' migliorato. 
I profitti sono stati meno della meta' dell'anno 
precedente, ma piu' del doppio di quanto gli 
analisti si aspettassero. 

In realta' i risultati non includono la multa di 
1.45 milardi di dollari che l'azienda ha pagato 
alla CEE per la violazione di leggi antitrust, 
altrimenti i numeri sarebbero stati ben diversi. 
Infatti includendoli Intel avrebbe registrato la 
prima perdita dal 1986. 

Ed anche le previsioni sono state buone: fatturato 
di 8.5 miliardi di dollari, rispetto ai 7.8 miliardi 
previsti dagli analisti. 

Otellini ritiene che la vendida di PC abbia gia' 
toccato il fondo nel primo trimestre e che ora il 
settore ritornera' ai normali comportamenti 
stagionali. 
Mentre il mercato server viene descritto in 
ragionevole forma. 

Il CEO della rivale storica Advanced Micro Devices 
(NYSE:AMD) Dirk Meyer, prevede invece una ripresa 
della crescita nella seconda meta' dell'anno. 
Decisamente necessaria per poter permettere ad AMD 
il ritorno a flussi di cassa positivi. 

Del resto se guardiamo all'inizio della catena 
produttiva, anche Taiwan Semiconductor 
Manifacturing (NYSE:TSM), che realizza molti dei chip 
progettati da AMD, ha annunciato un aumento delle 
vendite del 60% rispetto al mese precedente. 

Il catalogo Intel vede processori Celeron, Pentium, 
Core 2 e Core i7, spaziando tra tecnologie 
single-core, dual e 4-processing core. Ed ognuno di 
questi con differenti velocita' e differenti 
capacita' di memoria. 
Ed il catalogo di AMD non e' da meno. 

Nei mesi passati Intel ha lanciato sul mercato il 
nuovo processore Nehalem, definito come il processore 
piu' rivoluzionario dal lancio del Pentium Pro 
circa 15 anni fa. 
AMD ha risposto con il chip Istanbul. 
Secondo i test interni ad Intel, Nahalem raggiunge 
velocita' di processamento maggiori del 15% rispetto 
al piu` veloce processore della AMD. 
Ed i risultati forniti dai partner Hewlett-Packard 
(NYSE:HPQ), IBM e Cisco Systems (NASDAQ:CSCO) sembrano 
confermare prestazioni migliori rispetto al prodotto 
di punta della AMD. 

La produzione di chip richiede un investimento 
costante in tecnologia. 
E tra Intel e AMD e' un continuo rincorrersi e 
superarsi alla ricerca delle migliori prestazioni. 
Negli ultimi anni, AMD ha avuto i prodotti piu' 
performanti ma l'arrivo di Nehalem potrebbe 
nuovamente cambiare le carte in tavola. 

Ma se i chip Nehalem sembrano vincere la battaglia 
della velocita', dal punto di vista dell'efficienza 
energetica la vittoria e' meno chiara. 

Intel e' il numero uno del settore, infatti quasi il 
70% dei PC venduti nel mondo monta un suo chip. 
oltre a produrne per i cellulari Nokia (NYSE:NOK) ed 
i Mac della Apple.

Se guardiamo ai dati di bilancio, l'azienda ha 
pochi debiti (debt to assets ratio di 0.05), e' ricca 
in cassa  e paga un dividendo del 3% l'anno ai 
prezzi attuali. 

AMD e' invece decisamente indebitata, non paga 
dividendo ed ha collezionato miliardi di dollari di 
perdite negli ultimi anni.

Essendo un settore dove le spese in ricerca e 
sviluppo sono fondamentali, il debito rischia di 
avere un peso troppo alto per il futuro di AMD, che 
potrebbe infatti scegliere di non affrontare 
direttamente la concorrente e di concentrare le 
proprie forze verso i processori grafici dove e' 
gia' in concorrenza con NVidia (NASDAQ:NVDA). 

Gia' oggi le vendite dei processori grafici ATI 
costituiscono un sesto del fatturato totale di AMD. 

Ma AMD quota anche ad un prezzo piu' a buon 
mercato, che chiaramente riflette anche le incertezze 
sui dati di bilancio. 

Alla prossima settimana.

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