I risultati delle ultime trimestrali hanno
dimostrato come il settore tecnologico stia tornando
di nuovo in forma.
I leader Intel (NASDAQ:INTC), IBM (NYSE:IBM) ed Apple
(NASDAQ:AAPL) hanno tutti riportato ottimi dati ed
hanno alzato le aspettative per i risultati del
terzo trimestre.
Sembra insomma che i budget per il settore IT delle
aziende sia di nuovo in crescita.
Intel, in particolare, ha fatturato 8 miliardi di
dollari, generando 0.18 dollari per azione di
profitti.
Numeri talmente buoni da riuscire a sorprendere
anche il CEO Otellini.
I numeri di Intel, che non soffre di calo delle
vendite sin dal 2003, sono sempre guardati con
grande attenzione in quanto forniscono lo stato
generale della spesa in tecnologia.
Se il fatturato e' stato in calo del 15.3% rispetto
all'anno precedente, il confronto con il primo
trimestre e' andato decisamente meglio. Ed anche il
margine netto e' migliorato.
I profitti sono stati meno della meta' dell'anno
precedente, ma piu' del doppio di quanto gli
analisti si aspettassero.
In realta' i risultati non includono la multa di
1.45 milardi di dollari che l'azienda ha pagato
alla CEE per la violazione di leggi antitrust,
altrimenti i numeri sarebbero stati ben diversi.
Infatti includendoli Intel avrebbe registrato la
prima perdita dal 1986.
Ed anche le previsioni sono state buone: fatturato
di 8.5 miliardi di dollari, rispetto ai 7.8 miliardi
previsti dagli analisti.
Otellini ritiene che la vendida di PC abbia gia'
toccato il fondo nel primo trimestre e che ora il
settore ritornera' ai normali comportamenti
stagionali.
Mentre il mercato server viene descritto in
ragionevole forma.
Il CEO della rivale storica Advanced Micro Devices
(NYSE:AMD) Dirk Meyer, prevede invece una ripresa
della crescita nella seconda meta' dell'anno.
Decisamente necessaria per poter permettere ad AMD
il ritorno a flussi di cassa positivi.
Del resto se guardiamo all'inizio della catena
produttiva, anche Taiwan Semiconductor
Manifacturing (NYSE:TSM), che realizza molti dei chip
progettati da AMD, ha annunciato un aumento delle
vendite del 60% rispetto al mese precedente.
Il catalogo Intel vede processori Celeron, Pentium,
Core 2 e Core i7, spaziando tra tecnologie
single-core, dual e 4-processing core. Ed ognuno di
questi con differenti velocita' e differenti
capacita' di memoria.
Ed il catalogo di AMD non e' da meno.
Nei mesi passati Intel ha lanciato sul mercato il
nuovo processore Nehalem, definito come il processore
piu' rivoluzionario dal lancio del Pentium Pro
circa 15 anni fa.
AMD ha risposto con il chip Istanbul.
Secondo i test interni ad Intel, Nahalem raggiunge
velocita' di processamento maggiori del 15% rispetto
al piu` veloce processore della AMD.
Ed i risultati forniti dai partner Hewlett-Packard
(NYSE:HPQ), IBM e Cisco Systems (NASDAQ:CSCO) sembrano
confermare prestazioni migliori rispetto al prodotto
di punta della AMD.
La produzione di chip richiede un investimento
costante in tecnologia.
E tra Intel e AMD e' un continuo rincorrersi e
superarsi alla ricerca delle migliori prestazioni.
Negli ultimi anni, AMD ha avuto i prodotti piu'
performanti ma l'arrivo di Nehalem potrebbe
nuovamente cambiare le carte in tavola.
Ma se i chip Nehalem sembrano vincere la battaglia
della velocita', dal punto di vista dell'efficienza
energetica la vittoria e' meno chiara.
Intel e' il numero uno del settore, infatti quasi il
70% dei PC venduti nel mondo monta un suo chip.
oltre a produrne per i cellulari Nokia (NYSE:NOK) ed
i Mac della Apple.
Se guardiamo ai dati di bilancio, l'azienda ha
pochi debiti (debt to assets ratio di 0.05), e' ricca
in cassa e paga un dividendo del 3% l'anno ai
prezzi attuali.
AMD e' invece decisamente indebitata, non paga
dividendo ed ha collezionato miliardi di dollari di
perdite negli ultimi anni.
Essendo un settore dove le spese in ricerca e
sviluppo sono fondamentali, il debito rischia di
avere un peso troppo alto per il futuro di AMD, che
potrebbe infatti scegliere di non affrontare
direttamente la concorrente e di concentrare le
proprie forze verso i processori grafici dove e'
gia' in concorrenza con NVidia (NASDAQ:NVDA).
Gia' oggi le vendite dei processori grafici ATI
costituiscono un sesto del fatturato totale di AMD.
Ma AMD quota anche ad un prezzo piu' a buon
mercato, che chiaramente riflette anche le incertezze
sui dati di bilancio.
Alla prossima settimana.