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Nell'edizione di alcune settimane fa,
scrivevamo di come fosse sbagliato
investire sulla base delle notizie e
dei dati macroeconomici e di come,
addirittura, questi siano poco importanti.
Molto più importante, dicevamo allora,
basarsi sulla qualità dei business dal
punto di vista azionario, mentre dal
punto di vista obbligazionario, sebbene
qui la macroeconomia diventi più importante,
è comunque bene concentrarsi sui trend
di fondo e le opportunità che di volta in
volta il mercato obbligazionario presenta.
Questa settimana abbiamo avuto una
conferma di tutto questo.
Ricordate che fino a qualche settimana
fa la situazione macroeconomica sembrava
disastrosa e solo tre o quattro mesi fa
sembrava addirittura sull'orlo del baratro,
pronti quasi ad un Armageddon generale?
Bene, questa settimana sembra tutto passato
e il futuro pare addirittura roseo: la FED
di Chicago, infatti, vede sì una discesa del
PIL nel 2009, ma già dal 2010 stima una
crescita molto solida, addirittura superiore
al 3%. Persino Roubini, l'economista che
è diventato una "star" prevedendo con
largo anticipo la crisi del 2008 e 2009 ed
è stato un campione di pessimismo (ma
anche di realismo) nel corso degli ultimi
mesi, ha recentemente dichiarato che
probabilmente il peggio è alle spalle.
Tutto risolto quindi? Forse no. Non
era l'Armageddon quattro mesi fa e
probabilmente non tutto è rosa oggi.
Ma una cosa è certa. Chi avesse seguito
le news macroeconomiche, da marzo 2009
doveva star fuori dall'azionario, essere investito
in obbligazioni pubbliche poco rischiose o,
addirittura, essere short di azioni. E dovrebbe
iniziare ad investire pesantemente oggi.
Peccato che chi avesse agito così oggi
non starebbe particolarmente bene. I titoli
di stato negli ultimi mesi sono scesi molto
(e i tassi sugli stessi sono saliti), se si rimaneva
fuori dall'azionario si sarebbe perso tutto il
rialzo attuale e preferiamo sorvolare sulle perdite
subite da chi addirittura avesse shortato l'azionario.
Invece, chi avesse sorvolato sulle news
macroeconomiche e si fosse concentrato sui
business e le opportunità di investimento
che si presentano continuamente avrebbe
fatto molto meglio. Come i molti iscritti ai
nostri servizi premium, ad esempio. Nei nostri
servizi azionari, proprio a partire da marzo abbiamo
iniziato ad aggiungere nuovi Aspiranti Vincitori,
a volte in modo anche aggressivo, con Alert
che contenevano contemporaneamente tre o
quattro nuovi titoli contemporaneamente.
E all'interno del nostro servizio FW Obbligazioni
Italia & Euro, siamo addirittura posizionati
da novembre 2008, quando il mercato ci presentava
interessanti opportunità sui titoli "inflation-linked"
e sui titoli corporate, proprio mentre i più parlavano
di deflazione e persino aziende gigantesche come
General Electric sembravano a rischio fallimento.
Gli iscritti al nostro servizio, peraltro, sanno bene
che non abbiamo fatto buoni risultati assumendoci
enormi rischi. Infatti, solo per fare un esempio,
le aziende di cui deteniamo titoli corporate hanno
poco a che fare con la finanza e anche in uno
scenario recessivo avrebbero comunque mantenuto
una buona capacità di servire il loro debito.
Questo significa investire in modo intelligente,
senza correre dietro alle notizie che un giorno
escono in un modo e già il giorno dopo escono
in modo del tutto diverso.
Se siete interessati a seguire da vicino
l'evoluzione dei mercati obbligazionari e
le opportunità che essi offrono, ricordate
che potete provare gratis e senza impegno
per 45 giorni il nostro servizio FW Obbligazioni Italia
& Euro. Per saperne di più, cliccate qui
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