Marvel Entertainment ha ambizioni da Disney
del 9/07/2009
di FinanzaWorld staff
C'e' una societa' cresciuta molto negli ultimi
anni, che ha effettuato un turnaround di successo,
ha poi deciso un cambio radicale di business model
e che ora probabilmente aspira a diventare la
prossima Disney (NYSE:DIS): stiamo parlando di
Marvel Entertainment (NYSE:MVL).
Marvel e' ora diventata una vera e propria casa
di produzione cinematografica. I contenuti a cui
attingere non mancano, infatti l'azienda detiene la
propieta' intellettuale degli oltre 5000 personaggi
dei suoi fumetti.
Marvel sta raccogliendo i frutti di oltre
40 anni di creativita' dei suoi disegnatori e fumettisti.
Quasi tutti i supereroi sono stati creati tra il
1963 ed il 1965, di cui i Fantastici Quattro,
Iron Man, Hulk e X Men dalla penna di Jack Kirby.
La strategia e' la stessa usata da Disney: creare
un personaggio, venderlo ad una platea piu' vasta
possibile attraverso le licenze e raccoglierne i guadagni.
In realta' Marvel e Disney non possono ancora
considerarsi concorrenti: Disney infatti vende cinque
volte piu' licenze di Marvel ed ha una capitalizzazione
ben maggiore.
Ma la crescita ha dimostrato la validita' del business
model. Infatti le licenze sono state vendute nei
settori piu' disparati: da Hasbro (NYSE:HAS) ad
Activision (NASDAQ:ATVI), passando per Crocs
(NASDAQ:CROX), Lions Gate (NYSE:LGF)
Mattel (NYSE:MAT), Harley-Davidson (NYSE:HOG),
Coca-Cola (NYSE:KO), THQ (NASDAQ:THQI), General
Mills (NYSE:GIS), Viacom (NYSE:VIA) e
Fruit of the Loom.
Questi accordi hanno permesso di generare 5.7 milardi
di dollari di vendite nel settore retail.
Tra l'altro Marvel per ora detiene solo una piccola
percentuale, intorno al 5%, del fatturato generato
tramite le proprie partnership commerciali.
Se si pensa che per Disney la percentuale e' quasi il 10%,
questo lascia margine di crescita per Marvel,
sia nella vendita di nuove licenze che nel guadagno
da ciascuna di esse.
Cio' che e' in calo e' la vendita di fumetti.
Non che la gente abbia smesso di leggerli.
Tutt'altro, e' solo che i fumetti non sono piu' quelli
disegnati da Marvel o dalla DC Comics, ma vengono
dal Giappone.
Infatti secondo i dati di Barnes & Noble (NYSE:BKS),
45 dei 50 fumetti piu' venduti nei sei mesi passati sono
stati dei manga.
Quindi l'azienda sta anche cercando l'espansione sui
mercati asiatici: l'anno passato ha stretto un
accordo di partnership con la Madhouse, nota casa
giapponese creatrice di manga.
E l'apertura di un parco giochi a Dubai, come del
resto in programma per Dreamworks Animation
(NASDAQ:DWA), serve non solo alla vendita di
maggiori licenze e merchandising, ma soprattutto
per supportare la crescita internazionale del brand.
Anche per contrastare la mancanza di nuovi
personaggi creati e la minor vendita di fumetti, nel
2007 Marvel decise di iniziare a produrre da
sola i propri film, creando la MVL Productions.
Ma conviene produrre un film ?
Se guardiamo ai risultati dell'ultimo uscito, X-Men
Origins, la risposta e' sicuramente positiva.
La produzione e' infatti costata 150 milioni di dollari,
per un ricavo di 342 milioni di dollari.
Alcune produzioni sono riuscite a sbancare il
botteghino, come Iron Man, altre come I Fantastici
Quattro non sono state all'altezza delle aspettative.
Naturalmente non sara' facile produrre un film di
successo all'anno. Neanche le concorrenti DreamWorks
e Pixar ci riescono.
Ma per i prossimi anni sono attese delle interessanti
uscite: il nuovo Spider Man nel 2011, poi anche
Thor, Captain America e The Avengers.
E' chiaro che anche il titolo rifletta l'attesa
dei guadagni su ogni nuova produzione e si muova
in maniera piuttosto volatile al variare dei risultati
del botteghino.
Queste variazioni possono pero' anche fornire
interessanti opportunita' di acquisto, quando la
valutazione si fa interessante.
E proprio della valutazione di Marvel discuteremo la
prossima settimana.
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