Twitter che ha come punto di forza la semplicita'
d'uso, ha 6 milioni di utenti ed essendo quindi una
piattaforma molto piu' piccola di Facebook, offre
con la tecnologia attuale piu' possibilita' di
ricerca.
Twitter infatti e' gia' in grado di indicizzare le
conversazioni in corso ed aggregare tra loro
conversazioni differenti.
E' una piattaforma semplice, accessibile e
facilmente utilizzabile da chi vuole farsi
pubblicita' o promozione.
Infatti se pensate che Twitter sia un servizio
destinato solo a teenager interessati a seguire i
tweet di un personaggio famoso, dovrete ricredervi.
Pensate che Dell (NASDAQ:DELL) ha utilizzato Twitter
per vendere PC per un valore totale di 1.000.000 di
dollari, JetBlue Airways (NASDAQ:JBLU) lo usa per
annunciare offerte e promozioni, la Warner Music
Group (NYSE:WMG) per promuovere i propri artisti ed
il Washington Post (NYSE:WPO) per migliorare le
vendite del proprio giornale.
Anche i vecchi media come il New York Times
(NYSE:NYT) o la CBS (NYSE:CBS) stanno soffrendo la
competizione della nuova piattaforma di
micro-blogging.
Ad esempio, l'attentato a Bombay di qualche mese
fa, negli Stati Uniti e' stato seguito piu' tramite
gli aggiornamenti su Twitter che sui canali
televisivi, cosi’ come la recente situazione in Iran.
Amazon (NASDAQ:AMZ), Apple (NASDAQ:AAPL), Sirius
(NASDAQ:SIRI), Netflix (NASDAQ:NFLX) ed in generale
qualsiasi azienda che offra prodotti o servizi sul
mercato consumer potrebbe beneficiare di Twitter,
permettendo l'accesso ai propri tweetstream, ossia il
flusso di messaggi sul proprio account Twitter.
Ad esempio se un vostro amico vi chiedesse su
Twitter se l'ultimo libro di Garcia Marquez vi sia
piaciuto e la vostra risposta fosse positiva, Amazon
potrebbe catturare il tweet e fornirvi delle mail o
delle offerte sui prossimi libri in uscita,
realizzando quindi un messaggio pubblicitario
individuale.
E' per questo che dopo l'acquisto di MySpace da
parte di News Corp (NYSE:NWS), il CEO di Amazon
Jeff Bezos ha investito 15 milioni di dollari su
Twitter.
Del resto Microsoft (NASDAQ:MSFT) aveva poco tempo
prima investito 240 milioni in Facebook.
Ci siamo gia' posti la settimana passata alcune
domande su quanto possano valere servizi di social
networking come Twitter e Facebook.
La valutazione di Twitter era fino a pochi mesi
orsono intorno ai 150 milioni di dollari. Ad oggi,
dopo una presunta offerta da parte di Apple, il
valore e' salito a 700 milioni di dollari.
Facebook invece sembra essere molto gettonata come
la futura azienda da acquisire. Ma in realta' non
ha ancora dimostrato di poter guadagnare qualcosa.
Per alcuni Facebook e Twitter potrebbero valere ben
poco come public stock, anche se sicuramente le
IPO verrebbero accompagnate da gran rumore.
Innanzitutto queste piattaforme richiedono grandi
investimenti in tecnologie per poter gestire il
crescente numero di utenti.
Inoltre data l'incertezza sul futuro dei siti di
social networking, cosi' come sull'entrata in scena
di nuovi servizi, Facebook e Twitter potrebbero non
valere poi molto.
Secondo altri invece Facebook non va visto solo
come un sito di social networking, ma come il
portale dei prossimi anni.
Un po' quello che Yahoo (NASDAQ:YHOO) avrebbe
voluto essere. Ma cio' che e' mancato a Yahoo, ossia
la possibilita' di mettere in relazione i propri
contatti, lo ha realizzato Facebook, che da qui
potrebbe partire per costruire servizi di data
storage ed altro.
D'altra parte Facebook e' piu' malleabile di
Twitter.
Non solo, su Facebook vengono caricate 900 milioni
di foto al giorno, rendendo servizi di condivisione
foto come Flickr di Yahoo o Shutterfly
(NASDAQ:SFLY) e Picasa di Google (NASDAQ:GOOG), ormai
superflui.
Del resto gli ultimi accordi stretti con SideStep,
un sito per confrontare le esperienze di viaggio,
indicano proprio che il futuro di Facebook sara'
un insieme di applicazioni che permetteranno agli
utenti di condividere informazioni, che siano viaggi,
amici o i libri acquistati.
Sembra chiaro che con i numeri attuali Facebook
possa raggiungere una capitalizzazione ben maggiore
di Twitter, ma la vera domanda e' se le due
aziende riusciranno a monetizzare il traffico sul
loro sito.
Sono gia' anni che alcune delle menti migliori
cercano di monetizzare il traffico sui siti di
social networking, con scarsi risultati.
E' quindi probabile che anche per Facebook e
Twitter ci siano anni a venire di free cash flow
negativo prima di poter vedere dei profitti.
Oppure dovranno trovare modelli di business che
vadano al di la' della pubblicita'.
Alla prossima settimana.