Due settimane fa abbiamo discusso la possibile
scelta per le aziende con disponibilita' di cassa
tra il buyback e l'elargizione di un dividendo.
Potete rileggere qui l'analisi:
http://www.finanzaworld.it/content/read/10377/buyback-o-dividendo Vediamo ora di capire quando l'annuncio di un
buyback non sia semplicemente fumo negli occhi
dell'investitore.
Il management di un'azienda infatti sa bene
che un buyback viene visto come un segnale positivo
e potrebbe quindi usarlo solo per far salire il
prezzo del titolo.
Invece il free cash flow utilizzato per il buyback
appartiene all'investitore, sarebbe quindi giusto
chiedersi se si e' soddisfatti del buyback ai prezzi
a cui viene eseguito.
Il problema e' che molte aziende, soprattutto tra le
small e medium cap, considerano il buyback come la
prima opzione disponibile, perche' la visibilita' sul
prezzo dell'azione e' la loro prima preoccupazione.
Cosi' facendo pero' mettono a rischio la stabilita'
dell'azienda nel lungo termine.
Un buyback viene visto positivamente perche' si
ritene che nessuno meglio del management possa
conoscere la propria azienda.
E' sempre vero ?
In realta' i dati storici testimoniano che il
management non e' sempre piu' bravo di un
comune investitore nel decidere il timing giusto
per l'acquisto delle azioni proprie.
Basti pensare a tutte quelle aziende che iniziavano
piani di buyback proprio prima dello scoppio della crisi,
con i prezzi ai massimi storici.
Eccone alcune: Nike (NYSE:NKE), Microsoft (NASDAQ:MSFT),
Valero (NYSE:VLO), Citigroup (NYSE:C), Cisco Systems (NASDAQ:CSCO),
DuPont (NYSE:DD), Goldman Sachss (NYSE:GS),
Time Warner (NYSE:TWX), Procter & Gamble (NYSE:PG).
E' stata una buona decisione ? Basta vedere quanto i
rispettivi titoli abbiano perso da quei mesi.
E le aziende dell'indice S&P500 hanno speso nel 2007
in buyback piu' del doppio di quanto guadagnato nel corso
dell'anno.
A grande richiesta tornano i Master Azionari
nelle due differenti edizioni: la prima
incentrata sulla Borsa americana, la seconda
che avra' il focus su quella italiana.
Entrambe le edizioni contengono un
vero e proprio mio corso per imparare a
investire, che puo' essere anche un
utilissimo ripasso per i gia' esperti.
Maggiori informazioni le trovate a questi link:
Master Azionario America:
http://www.finanzaworld.it/content/test/9223Master Azionario Italia:
http://www.finanzaworld.it/content/test/9224Avviene anche che l'azienda annunci il buyback,
ma poi non inizi mai davvero l'acquisto. Anche qui
ci possono essere buone e cattive ragioni.
Spesso il prezzo di un titolo sale dopo l'annuncio
del buyback quindi il management potrebbe ritenere il
titolo non piu' sottovalutato.
Per alcune aziende invece il buyback e' necessario
solo per evitare la diluizione del titolo per
effetto del pagamento di stock options.
Dell (NASDAQ:DELL) e' stata in passato tra queste.
Per verificarlo basta controllare il numero di
azioni sul mercato, se resta costante anche dopo
il buyback, siamo in questo caso.
Infatti quando un'azienda emette delle stock option, per
compensare i propri lavoratori, il numero di azioni
cresce ed i profitti vengono quindi diluiti, rendendo
quindi meno appetibile il prezzo dell'azione nonche'
i vari ratio sui profitti su cui il titolo viene
solitamente valutato.
Quindi molte aziende compensano l'incremento di azioni
attraverso piani di buyback, senza porre troppa
attenzione se il prezzo sia o meno sottovalutato.
Tra le aziende piu' generose in termini di stock
option ci sono Cisco, Amgen (NASDAQ:AMGN),
CA (NASDAQ:CA) e Oracle (NASDAQ:ORCL).
Attenzione quando uno di queste aziende dichiara un
buyback, perche' probabilmente in questo caso l'investitore
sarebbe piu' contento con la distribuzione di un
dividendo.
In alcuni casi si usa addirittura il debito per
finanziare il buyback. Sebbene sia possibile
che il management possa considerare il prezzo
talmente sottovalutato da poter considerare un
possibile guadagno sul prezzo del titolo maggiore
dell'interesse sul debito da ripagare, questo
e' solitamente il caso in cui si cerca solamente
di alzare artificiosamente il prezzo dell'azione.
Qualche esempio ? La gestione del buyback di
Wal-Mart (NYSE:WMT) puo' essere indicativa.
Insomma possiamo dire che non sempre il management riesce
a valutare accuratamente il valore del titolo ed
a separare cosa sia meglio per l'azionista piuttosto
che per il management stesso.
Alla prossima settimana.