Il settore dei fertilizzanti le motivazioni Toro
del 26/03/2009
di FinanzaWorld staff
Dopo l'analisi generale della settimana passata sul
settore agricolo ed in particolare dei fertilizzanti
vediamo questa volta le motivazioni di chi e' positivo
sul settore.
La domanda stabile e' sicuramente la prima ragione
Toro. Si presume infatti che gli agricoltori
necessitano di fertilizzanti indipendentemente dalla
situazione macro-economica. E la domanda potrebbe
essere ancora piu' forte in economie in sviluppo.
Infatti sin dal 1968 il consumo di carne e cereali e'
stato in continua crescita. Ancora molta gente nel
mondo non puo' permettersi di mangiare carne con
frequenza e la formazione della classe media in Cina ed
India significhera' anche maggior consumo di carne e
quindi piu' cereali per alimentare il bestiame e di
conseguenza maggiore necessita' di fertilizzanti. La
domanda dalla Cina, infatti, e' prevista in forte
crescita, oltre il 50% nei prossimi due anni.
La domanda di fertilizzanti e' guidata principalmente
dalla produzione di cereali, per cui diventa
fondamentale capire il futuro andamento del mercato
cerealicolo. Il parametro da utilizzare in questo caso
e' il cosiddetto stocks-to-use ratio, ossia quanto del
prodotto e' in inventario. Nel caso del grano il valore
e' di due mesi, un valore piuttosto basso e che non
dovrebbe porre problemi di sovraproduzione.
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In realta' se la domanda e' in crescita, sembra pero'
non esserlo altrettanto il prezzo pagato. I produttori
bielorussi di potassa hanno infatti da poco raggiunto
un accordo con gli importatori brasiliani ad un prezzo
piu' basso del 25% rispetto all'anno precedente,
spingendo gli altri produttori a seguirli in una lotta
sui prezzi verso il basso.
Essendo comunque il mercato piu' concentrato di quello
del gas o del petrolio, le aziende sono in grado di
stabilire tra loro un supporto alla discesa dei prezzi.
Infatti grazie ad una legislazione a loro favorevole i
produttori di fertilizzanti possono condividere tra
loro informazioni che farebbero suonare le sirene
dell'antitrust in altri settori. Ed allora quando il
prezzo della domanda cala, le aziende del settore
tagliano la produzione.
Rallentamento della produzione che tra l'altro ha
impatto non solo sulle aziende del ramo, ma anche su
chi si occupa ad esempio del trasporto, come Burlington
Nothern Sante Fe (NYSE:BNI).
Il motivo per cui PotashCorp (NYSE:POT), Mosaic
(NYSE:MOS), Agrium (NYSE:AGU) e gli altri attori
coinvolti nella produzione di potassa possono
permettersi una tale disciplina sui prezzi e' perche'
questo mercato e' decisamente una sorta di oligopolio,
tanto da meritarsi un'azione legale l'anno passato per
pratiche di concorrenza scorretta.
Inoltre se il petrolio dovesse ricominciare a crescere,
aumentera' anche la richiesta di carburanti alternativi
come l'etanolo e di conseguenza anche la domanda di
fertilizzanti tendera' a salire.
Quindi possiamo dire che il business ha alte barriere
di ingresso, sia per ragioni di concentrazione, che che
economiche e geografiche.
La prossima settimana vedremo le motivazioni di chi e'
bearish sul settore, ossia prevede uno scenario
negativo.
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