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Titoli fertili contro l'inflazione

del 19/03/2009
di FinanzaWorld staff
I titoli del settore agricolo sono cresciuti molto
negli ultimi anni, per la gioia degli investitori in
aziende come Deere (NYSE:DE), Monsanto
(NYSE:MO), Syngenta (NYSE:SYT) ma anche
DuPont (NYSE:DD).

Come sta reagendo il settore allo scenario di crisi ?
DuPont ha previsto per il 2009 un calo in tutti i
suoi settori, tranne proprio che per quello agricolo.

Terra Nitrogen (NYSE:TNH), produttrice di azoto,
e' invece piuttosto ottimista, citando un miglior
bilancio tra domanda ed offerta e costi di
produzione piu' bassi. CF Industries (NYSE:CF)
sebbene sia stata piu' cauta ha comunque
confermato una possibile ripresa nei prossimi
mesi.

Anche il management di Monsanto ha assicurato
gli investitori sulle prospettive per l'agricoltura
mondiale, citando anche come gli agricoltori
americani siano poco indebitati, con un debt to
asset ratio intorno al 10%, e quindi non
dovrebbero soffrire troppo della stretta creditizia.

Ricordiamo che il debt to asset ratio indica quanto
degli asset dell'azienda siano finanziati tramite il
ricorso al debito. E' quindi molto simile al rapporto
debt to equity, ed ugualmente e' preferibile che il
valore sia il piu' basso possibile, meglio se minore
di 1 (o del 100% se lo si esprime in percentuale).

Inoltre nel mercato americano un terzo dei
finanziamenti alle aziende agricole deriva dal
governo ed il 40% da banche regionali poco
coinvolte nella crisi del sistema finanziario. Gli
agricoltori stanno comunque ritardando gli ordini
ma questo lascia la porta aperta ad
un'accelerazione nei prossimi mesi.

E potrebbe essere arrivato il tempo di
consolidamento anche per questo settore, come lo
e' stato per il settore petrolifero negli anni passati.
Infatti in questi giorni proprio CF Industries sta
provando ad acquisire Terra Industries
(NYSE:TRA).


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Un'area particolarmente interessante e' quella dei
produttori di fertilizzanti. Gli agricoltori bio
tendono ad usare letame o compost, mentre i
produttori piu' grandi usano potassa, o ossido di
potassio, piuttosto che composti dell'azoto o
fosfati. I fertilizzanti sono un prodotto pressoche'
essenziale, permettendo agli agricoltori di
migliorare la rendita per ettaro. Secondo
PotashCorp (NYSE:POT), l'azienda leader del
settore,  l'uso dei fertilizzanti permette un ritorno
sull'investimento di 3 dollari per ogni dollaro
speso.

Le aziende piu' note sono oltre alla gia' citata
Potash, Mosaic (NYSE:MOS), Agrium (NYSE:AGU),
CF Industries, Terra Nitrogen e Belarusian Potash
Corp.

Gli anni passati gli azionisti di queste aziende sono
stati piuttosto soddisfatti, vedendo i titoli salire
insieme al boom delle commodity. Ma ora anche se
il mercato legato alla potassa sta resistendo alla
crisi abbastanza bene, se la passano peggio le
aziende produttrici di fosfati e azoto, che hanno
visto i margini lordi deteriorarsi notevolmente.

Comunque il possibile periodo di iperinflazione che
ci attende per i prossimi anni vedra' salire il prezzo
dei prodotti alimentari. Brutte notizie quindi, a
meno che non si stia parlando di produttori di
fertilizzanti, che possono solo beneficiare
dall'aumento dei prezzi.

Il settore dei produttori di potassa e' il piu'
semplice da seguire e da analizzare. Infatti, altri
settori come quello dei produttori di derivati
dell'azoto, con aziende come Agrium o Terra
Industries, e' strettamente legato al prezzo
dell'energia.

Infatti i prodotti a base di azoto sono sintetizzati
da ammoniaca e diossido di carbonio. L'ammoniaca
e' a sua volta sintetizzata dal gas naturale, quindi i
produttori hanno un grande interesse a vedere i
prezzi del gas il piu' bassi possibile.

PotashCorp e' il piu' grande produttore al mondo di
potassa, (una fonte di potassio che viene estratta
principalmente in Canada, Russia e Bielorussia)
con il 23% del mercato globale.

Il settore e' evidentemente interessante per il
medio periodo. BHP Billiton (NYSE:BHP), il gigante
australiano delle materie prime, ha affermato di
voler costruire la piu' grande miniera di potassa al
mondo.

Anche Agrium prevede la costruzione di un nuovo
impianto che dovrebbe andare in produzione nel
2014.

Come per ogni settore possiamo identificare uno
scenario bullish, ossia positivo ed uno bearish, piu'
negativo. Le prossime due settimane vedremo
dapprima le motivazoni di chi la pensa
positivamente sul settore e quindi di chi e' invece
bearish e concluderemo con la valutazione delle
aziende migliori.

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