Electronic Arts il gioco continua
del 12/03/2009
di FinanzaWorld staff
Electronic Arts (NASDAQ:ERTS) e' una delle
principali aziende attive nello sviluppo di
videogiochi per PC, console e cellulari,
creatrice di titoli molto noti come The Sims,
Harry Potter, John Madden Football e tutta
la serie sportive targate EA.
Ci sono due fattori che si sono dimostrati
fondamentali in questi anni per tutto il
settore: la crescita continua del numero di
persone che iniziano a giocare e la capacita' di
generare crescita attraverso versioni
successive di titoli noti. Ad esempio Call of
Duty, prodotto da Activision (NASDAQ:ATVI),
genera sempre piu' fatturato semplicemente
aggiungendo nuovi scenari per le battaglie.
Non tutti i titoli del settore stanno tuttavia
dimostrando resistenza alla crisi ed ERTS ne
e' un caso lampante. Non e' sola, ad esempio
anche THQ (NASDAQ:THQI) pur avendo buoni
titoli non riesce a generare profitti a
sufficienza. Va molto meglio invece ad
Activision e GameStop (NYSE:GME). Quest
ultima infatti ha appena annunciato una
previsione di crescita per il 2009 dell'11% del
fatturato e del 20% dei profitti, davvero
niente male per un periodo recessivo.
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Il management di EA vede invece un 2009 a
tinte fosche. La vendita della serie di Madden
non e' al livello degli anni precedenti ed il
nuovo titolo Spore sebbene abbia generato
sufficiente fatturato non e' stato allo stesso
livello di altri titoli concorrenti.
Del resto come potete immaginare l'attuale
recessione ha dato diversi motivi per
attendere prima dell'acquisto della prossima
serie di Madden.
E se Nintendo continua a vendere benissimo
la sua console Wii, nessuno dei suoi 10 giochi
piu' venduti e' pero' prodotto da EA.
Il titolo quindi e' stato colpito duramente,
passando da oltre 54$ al prezzo attuale
intorno a 16$. Il crollo e' stato parzialmente
giustificato oltre che dai motivi gia' visti
anche dalla crescita delle spese operative, che
hanno portato ad una perdita di profitti e
conseguentemente del titolo.
Ma il management sta compiendo i giusti
passi verso la riduzione delle spese operative,
procedendo a licenziamenti e ad una migliore
integrazione con chi si occupa della
progettazione del videogame.
L'azienda ha anche una vasta rete
distributiva, licenze di produrre videogame su
tutte le console e diritti esclusivi per l'NFL, la
football league americana. Questi sono asset
intangibili e dal sicuro valore.
Lo scorso dicembre i rumors di un acquisto di
EA da parte di Disney (NYSE:DIS) hanno
movimentato il mercato. Del resto l'anno
passato Disney aveva gia' stretto un accordo
con Shanda Interactive (NASDAQ:SNDA) per
la produzione di giochi online ispirati alla
serie del Pirata dei Caraibi. La fusione con EA
in effetti potrebbe avere senso, per vari
motivi. Innanzitutto, perche' il management
di Disney punta a raggiungere target di eta'
piu' alti. Inoltre, i parchi a tema Disney
stanno virando sempre piu' verso l'uso di
videogiochi. Disney e' tra l'altro proprietaria
di ESPN, un canale sportivo e EA e'
specializzata proprio in giochi sportivi. Del
resto EA stessa non e' nuova ad acquisizioni,
visto che lo scorso autunno aveva cercato,
senza successo, di comprare Take-Two
(NASDAQ:TTWO).
Vediamone la valutazione. EA non riesce a
generare un trimestre con profitti dal Natale
del 2006, tuttavia ha comunque una buona
generazione di flusso di cassa. Ed i risultati
dell'ultimo trimestre sono stati al di sotto
delle gia' negative attese.
L'azienda comunque non ha debiti, ed una
parte delle perdite sui profitti sono dovute a
cosiddetti short-term investment, ossia
investimenti sbagliati da parte dell'azienda.
Il titolo valuta ad un valore di EV/fcf intorno
a 28, non proprio economico quindi per
un'azienda che nelle migliori aspettative non
dovrebbe crescere oltre il 20% annuo nei
prossimi 5 anni.
Tra l'altro parliamo di un'azienda con margini
scarsi e bassa profittabilita'. Continuiamo
quindi a preferire un titolo come
Activision,che pur avendo problemi di margini
riesce comunque a far crescere senza sosta il
fatturato.
Ma il settore viene visto come anticiclico e
dalle grandi potenzialita' future, quindi
difficilmente vedremo presto EA quotare a
valutazioni da saldo.
Alla prossima settimana.
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