eBay: Un mito in turnaround?
del 18/12/2008
di FinanzaWorld staff
Un buon investimento per essere definito tale consiste
solitamente nell'acquisto di un titolo ad un prezzo
sottovalutato rispetto al valore intrinseco ed alle
prospettive di crescita.
Abbiamo visto nel corso delle nostre analisi vari metodi
per il calcolo del valore intrinseco, dal discounted cash
flow ai differenti ratio che rapportano il prezzo agli
utili aziendali, al free cash flow generato nonche' alle
stime di crescita.
Ebbene, sono molti i titoli che quotano oggi a ratio
piuttosto bassi, perfino se prendiamo il piu' abusato
di questi, il P/E, troveremo con un semplice screening
piu' di 1200 titoli che quotano ad un valore minore
della decina.
Ma il p/e da solo non ci dice molto, magari qualche
informazione in piu' ce la puo' dare il valore storico
o medio del ratio nel corso degli ultimi anni.
E anche in questo caso avremo sorprese importanti: alcuni
titoli quotano a valori molto piu' bassi del p/e medio
degli ultimi 5 anni. Tra questi alcuni settori sono molto
rappresentati: petrolifero, estrattivo, farmaceutico e
tecnologico.
Gia' nelle passate settimane abbiamo analizzato alcune
societa' nel settore tecnologico, questa settimana
continuiamo con eBay (NASDAQ:EBAY), che per tornare a
quanto scrivevamo prima, quota ad un P/E di 10, contro
un P/E medio degli ultimi 5 anni di 80 !
Certo non siamo alle bolla Internet del 2000, quando
il titolo quotava ad un p/e di 2700, e intanto in ottobre
il titolo ha raggiunto i livelli di prezzo del 2003.
Il modello di business era stato geniale ed innovativo,
ricordiamo infatti che eBay non ha inventario, quindi non
e' lei a vendere il prodotto, ma mette semplicemente in
relazione venditore ed acquirente.
Ma il management ha gia' annunciato che il prossimo
trimestre non sara' all'altezza delle attese dal punto
di vista dei profitti.
Purtroppo nel settore la concorrenza e' piuttosto
agguerrita: da Wal-Mart (NYSE:WMT) ad Amazon (NASDAQ:AMZN),
passando per Overstick.com (NASDAQ:OSTK) tutti cercano
uno spazio nell'e-commerce.
Non solo, nel mercato latino americano MercadoLibre
(NASDAQ:MELI) e' stata capace di riportare forte crescita
dei profitti anche in questa situazione macro economica.
Le barriere di ingresso in un mercato di questo tipo sono
piuttosto basse e le capacita' di spesa si sono ridotte.
Ma d'altra parte, eBay ha basse spese di capitale e
capacita' di generazione di free cash flow abbastanza
stabili e prevedibili.
Altro segnale negativo e' la diminuzione del traffico
sul sito, ma l'azienda che ha gia' resistito a molti
ostacoli differenti sul suo cammino, avra' la forza di
passare anche questa crisi ?
Magari potrebbe beneficiare proprio della necessita' di
maggiore frugalita' nelle spese.
L'azienda ha nel corso degli anni effettuato una serie
di interventi strutturali per poter crescere: l'acquisto
di Skype e PayPal tra questi.
PayPal il piu' utilizzato sistema per la gestione delle
transazioni on-line e Skype il sistema di voice over ip
piu' famoso.
Ma su questa linea sono anche gli acquisti di StubHub, per
la compravendita di biglietti per concerti e manifestazioni
sportive.
L'uso di PayPal, rispetto ad altre forme di pagamento,
permette di migliorare il flusso di cassa di eBay, ed e' per
questo che l'azienda cerca di spingere i propri utenti il
piu' possibile al suo utilizzo.
E' ormai piuttosto difficile non incontrare PayPal tra i
sistemi di pagamento ammessi in un acquisto online,
dall'acquisto di un volo con JetBlue (NASDAQ:JBLU) o
di un libro su Amazon o di un servizio bancario su
Citigroup (NYSE:C) troveremo sempre l'uso del sistema
di pagamento detenuto da eBay.
E cio' che eBay perde in revenue, PayPal guadagna.
Infatti il solo PayPal ha visto crescere i profitti
del 37% rispetto all'anno precedente, oltre ad un
incremento del 19% del numero di utenti con un
account.
Il dato e' molto importante, perche' in futuro eBay
potrebbe anche deviare da cio' che e' stato il suo
core business, ossia compravendita all'asta e
diventare semplicemente il maggior sistema integrato
per gli acquisti online.
Infatti nell'ultimo trimestre e per la prima volta,
il volume dei pagamenti su PayPal e' stato maggiore
del totale dei pagamenti su eBay.
Anche Google (NASDAQ:GOOG) aveva provato a giocare le
sue carte nel settore, con il prodotto Froogle, che ora
sta per essere accantonato visti gli scarsi risultati
raggiunti. Ci riprova ora con CheckOut, che fara'
concorrenza proprio a PayPal.
Per quanto riguarda Skype invece, anche se annovera
ancora piu' utenti della stessa eBay l'integrazione
non e' stata finora un successo. E soprattutto Skype e'
stata acquistata ad un prezzo molto alto, finora
ingiustificato dai risultati ottenuti.
Il problema e' stata anche la competizione, praticamente
tutti i grandi big di Internet hanno iniziato ad offrire un
servizio di voice over ip: Google, Yahoo (NASDAQ:YHOO),
Microsoft (NASDAQ:MSFT)e Apple (NASDAQ:AAPL).
Ma anche piu' piccoli come Vonage (NYSE:VG).
Degli ultimi mesi l'annuncio dell'acquisto della
piattaforma Bill Me Later, sistema di pagamento che
permette di effettuare la transazione in denaro fino
a tre mesi dopo l'acquisto. Una mossa gia' adottata
anche dalle concorrenti Amazon e Overstock.
La concorrenza arriva anche da Bidz.com (NASDAQ:BIDZ) e
Gmarket (NASDAQ:GMKT). Il primo e' specializzato in
gioielli, un po' come Blue Nile (NASDAQ:NILE) ed e' in
forte crescita; Gmarket e' invece il leader di mercato
in Corea del Sud, cosi' come MercadoLibre lo e'
di Argentina e Brasile.
Il problema e' quindi che i sistemi di aste online sono
diventati un cosiddetto commodity market, ossia vi e'
ormai poca differenza qualitativa tra i vari fornitori,
che sono costretti ad abbassare i prezzi, nel caso di
eBay le commissioni che sono comunque tra le piu' alte.
E del resto gli utenti che hanno usato il sito fin dagli
albori si lamentano oggi, per gli aumentati prezzi delle
tariffe di vendite nonche' per le continue modiche a
tariffe di listing, relisting e final value.
Infatti per prodotti sotto i 50$, le commissioni arrivano
fino al 10%, e possono toccare il 7% per prezzi di vendita
maggiori.
Tuttavia la piattaforma attira piu' venditori e compratori,
visto che i prodotti venduti su eBay hanno generalmente
un prezzo minore dello stesso pezzo venduto ad esempio
su Wal-Mart.
Ma se la concorrenza e' forte, eBay ha anche due
delle caratteristiche piu' ricercate in questo momento,
ossia nessun debito e una gran generazione di free cash
flow.
Sappiamo quanto sia importante avere del free cash flow
disponibile nei momenti di crisi macro economica, in quanto
permette di acquisire altri business in difficolta' o di
crescere senza doversi indebitare.
Sono tante le aziende capaci di generare free cash flow
in quantita': tra queste ricordiamo General Electric
(NYSE:GE), Exxon Mobil (NYSE:XOM), Google, Microsoft,
Pfizer (NYSE:PFE) e Bristol-Myers Squibb (NYSE:BMY).
Del resto l'azienda deve ritenere il titolo sottovalutato,
visto l'acquisto di azioni proprie per 25 milioni di dollari
nell'ultimo trimestre.
Alla prossima settimana.
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