Bebe Stores
del 27/11/2008
di FinanzaWorld staff
Abbiamo gia' visto la settimana passata come
le prospettiva nel settore retailer, e piu'
in particolare nell'abbigliamento, non siano
affatto rosee.
Pero' tra i titoli quotati si nascondono alcuni,
al momento a prezzo di saldo, che scontano
scenari davvero negativi per i prossimi anni,
e che invece una volta passata la bufera potrebbero
continuare a crescere.
Questa settimana restiamo nel settore, andando
ad analizzare un'azienda attiva nel design e
produzione di abbigliamento femminile, ossia
Bebe Stores (NASDAQ:BEBE).
I risultati dell'ultimo trimestre sono stati
piuttosto negativi: vendite piatte, calo dei
same-store sales di Ottobre del 20%, profitti
e margini in calo rispetto all'anno precedente.
E infatti il titolo ha perso quasi il 60% in un
anno.
Gli analisti che seguono il titolo hanno
tuttavia mantenuto le stime di crescita per
i prossimi anni intorno al 10% annuo.
Come questa crescita possa essere realizzata
e' tutto da vedere, visto il trend, ormai da
sei trimestri consecutivi, di comps in calo.
Cio' che sta salvando l'azienda, in questo
scenario recessivo, e' la gestione dell'inventario,
che riesce a rimanere basso rispetto al calo delle
vendite.
Tuttavia dal punto di vista del free cash flow,
uno dei punti di forza dell'azienda, il titolo
valuta ad un ratio ev/fcf intorno a 10.
Quindi possiamo definirlo fairly valued, sempre
che le prospettive di crescita siano corrette.
Anche dal punto di vista del rapporto p/e, il
valore di 10 non sembra essere eccessivo, soprattutto
considerando il ROE a 12.50%.
Invece il titolo sembra essere sottovalutato,
come molti nel settore del resto, dal punto di
vista del price/sales e del price/book, entrambi
sotto l'unita'.
Ricordiamo che per considerare un titolo sottovalutato
ci piace vedere:
- EV / FCF < Earnings Growth
- P/E < EV / FCF
- P/E < ROE
Considerando quindi tutti i parametri il titolo
si pone tra il fairly valued e l'undervalued.
Il dilemma qui e' capire se l'azienda riuscira'
ad emergere dalla crisi come potrebbe fare la
rivale Guess? (NYSE:GES) o se rimarra' impantanata
in un turnaround come sta accadendo per Talbots (NYSE:TLB),
Gap (NYSE:GPS) o Chico's (NYSE:CHS).
Di certo Bebe non ha i problemi di liquidita' delle
concorrenti, infatti il quick ratio e' di 2.51,
ben sopra i competitor gia' analizzati la settimana
passata e anche ben al di sopra della media di
settore che, dai dati Reuters, e' di 1.17.
Un altro degli aspetti positivi dell'azienda
e' il numero di insider che hanno il loro denaro
investito nel titolo: ben il 72% secondo Yahoo Finance.
Ma attenzione, perche' se solo il 28% del flottante
e' sul mercato, ben il 15% risulta in short dai dati
di fine Ottobre, quindi c'e' il rischio di elevata
volatilita' sul titolo nei prossimi mesi.
L'azienda e' comunque attiva fin dal 1976, e nel
corso di questi anni ha gia' avuto la forza di
affrontare cicli economici sia positivi che negativi.
In piu' dispone di due punti di forza particolarmente
ricercati in questo momento: nessun debito e soldi
in cassa. E un dividendo del 4.10% ai prezzi attuali.
Viste le continue debolezze nei 'comps' i prossimi
trimestri saranno quindi illuminanti per capire se siamo
di fronte ad un value o ad una value trap.
Alla prossima settimana.
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