Questa volta e’ diverso?
Il dollaro e’ tornato a quota 1,28 sull’euro:
era quasi a 1,60 in estate. Buon per gli
abbonati premium di IBCC che hanno un
conto in dollari.
Nel frattempo, ovviamente, il petrolio e’ in
caduta libera sotto i 70 dollari al barile,
a meta’ prezzo rispetto ai massimi di qualche
mese fa.
Gli indici delle Borse globali, nello stesso periodo,
hanno perso il 40% e piu’ per l’esplosione delle
Bolle Trigemine etc etc.
Tutte cose che sappiamo bene.
Ma cosa significano questi fatti per l’Investitore
Intelligente alla fine di ottobre 2008, alla vigilia
delle elezioni americane e in piena stagione
degli earnings a Wall Street?
Siamo alla vigilia di un nuovo Bull Market
epocale come gia’ successo molte volte
dopo un crollo generalizzato: anni settanta,
anni ottanta/novanta, anni duemila,
o ‘questa volta e’ diverso’?



























ottobre 23rd, 2008 alle 08:53
Una cosa mi sembra certa, gli addetti al settore non ne intivano una; avevano previsto un calo del dollaro, avevano previsto aumento del petrolio (qualcuno fino a $ 200 al barile), quando un titolo cala abbassano il target (non prima, poi, vedi P.), si continua a dire borse in calo causa recessione in arrivo, ma tali valutazioni dei titoli, non la scontano già?
Mah!
ottobre 23rd, 2008 alle 09:05
Gli “analisti” mi sembrano tanto come i critici d’arte: dettano legge pur non capendo (non tutti ma tanti) un tubo!
ottobre 23rd, 2008 alle 09:24
Gli economisti ti spiegano domani ,perchè quello che ieri avevano previsto per l’oggi non si è verificato. Mark Twain
ottobre 23rd, 2008 alle 09:30
Mi sembra che questa crisi sia stata preparata. Il governo attuale in campagna elettorale ci ricordava quali difficili momenti avremmo dovuto vivere. Tremonti ha scritto un libro che è poi servito come volano elettorale.
Colpisce la tempistica con la quale è venuto il crollo dell’ € del petrolio. Il via fu a settembre, poco fa, quando dopo un primo tratto di strada si affrettarono a convincerci che le cose si sarebbero riportate verso il trend primario, svalutazione del $ per via dei debiti ecc ecc. Riesumarono anche Romiti per dircelo e, credo, con concreti effetti
ottobre 23rd, 2008 alle 09:32
sintomatico e esemplare il caso gia’ citato del premio Nobel per l’economia Modigliani, che nel 1996 e a seguire, non ne azzecco’ una sui mercati americani……
ottobre 23rd, 2008 alle 09:32
nn.. dove sei?
ottobre 23rd, 2008 alle 09:48
@ Tau,
nel 96 era gia’ vecchio…
@ tutti
[…] Il fallimento della trattativa conferma il difficile momento del settore. La data di presentazione del nuovo piano industriale di Pirelli Real Estate sarà annunciata dopo la trimestrale del 5 novembre. Abbassiamo la nostra raccomandazione a Poco Interessante e portiamo il prezzo obiettivo a 9 eu.
Questo dopo che per tutto il 2008 quando il titolo era in caduta libera, la raccomandazione era interessante e il target a 60 euro…
Ci sarebbe davvero da denunciare l’intero sistema, se non fosse che questo errore sistemico accade da sempre…particolarmente sui titoli ciclici
BASTA SAPERLO e REGOLARSI DI CONSEGUENZA
ottobre 23rd, 2008 alle 09:57
Il Bull Market ripartirà come sempre quando si inizierà ad intravedere la luce in fondo al tunnel.
Purtroppo questa volta credo che il tunnel sia più lungo di quello delle altre volte. Stanno scoppiando contemporaneamente tre bolle che sono state generate dal tentativo di riparare allo scoppio di bolle precedenti.
Insomma credo che siamo alla resa dei conti ed uscirne non sarà ne facile ne veloce.
ottobre 23rd, 2008 alle 09:59
@Gaggiotti, si ma c’erano anche giovani menti eccelse , che di cantonate ne hanno prese…..
ottobre 23rd, 2008 alle 10:01
@ Tau, scherzavo, la mia era una boutade…
@ tutti
A mio avviso il ritardo di fase tra mercati e analisi e’ sistematico per una serie di motivi che vorrei sottoporre alla vostra valutazione e giudizio:
- I mercati finanziari anticipano sempre proprio per il fatto che trattano valori mobiliari, per la maggior parte, estremamente liquidi. Il mercato ha quindi inerzie inferiori rispetto ad un ufficio analisi.
- I criteri, perlomeno quelli noti ai semi-profani come me, per la valutazione delle societa’ sono due : Patrimoniale o NAV e DCF.
Il NAV e’ essenzialmente una valutazione statica e non coglie la capacita’ reddituale di un impresa.
Il DCF valuta i flussi di cassa, ma su che base ?…io lo definisco un criterio quasi-statico : e’ basato sull’attualizzazione dei flussi di cassa futuri…ma chi li conosce i flussi di cassa futuri…chi conosce il futuro ?…Sicche’ durante i periodi di euforia si attualizzano i flussi di cassa degli ultimi esercizi risultando in prezzi obiettivo elevati ; mentre nei periodi di contazione/recessione si attualizzano flussi di cassa estremamente ‘contratti‘…tra i due estremi esiste il ciclo economico che pulsa in maniera pseudo-sinusoidale…
ottobre 23rd, 2008 alle 10:02
Non bisogna scomodare gli analisti per sapere quello che succederà!
) partirà a ovest (USA) o a est (ASIA)?
Penso che non abbiamo la minima idea di quanto debito “cartolarizzato” stia girando ANCORA per il mondo sottoforma di polizze, obbligazioni etc. etc. (es. debiti sulle carte di credito e molto altro)
Questa era l’occasione per regolamentare, una volta per tutte, la finanza. Mettendo al bando le menti terroristiche che hanno prodotto questo sfascio.
Prof. le vorrei credere riguardo la maratona ma qua si sta giocando senza regole e non sapendo domani cosa succederà. Mi sembra di fare la maratona e ogni tanto ci sia un cecchino pronto a mirare su di me. Io sto al ristoro a bere una coca-cola.
Io la luce in fondo al tunnel non la vedo e se qualcuno la vede stia attento che non sia la luce del treno che può travolgerlo.
Non so se il mio sia un pensiero catastrofista (ma la recessione non è una piccola catastrofe?) ma scusatemi io oggi la vedo così.
Ci saranno momenti bullish (sopratutto se andrà su Obama……) ma prima voglio vedere se tutte le bolle saranno esplose e che effetto faranno. Un servizio può anche dire ragazzi stiamo cash e non ci rimettiamo nulla! Non vedo dove sia lo scandalo.
Domanda al Prof: la ripresa, quando ci sarà (non “se ci sarà”
Agli americani sarà concesso ancora indebitarsi per far correre i consumi?
ottobre 23rd, 2008 alle 10:12
Buongiorno, sono un vecchio lettore ma uno sporadico scrittore.
Allacciandomi al post originale continua a stupirmi la rivalutazione del dollaro che tanto influirà sulla ripresa o meno del mercato, quantomeno europeo. Ricordo fior di analisti che avevano dato il cambio a 1,70 o più entro fine anno (con conseguente aumento del petrolio). Ma con tutta la cassa (in $) iniettata in questi mesi per tamponare la crisi delle bache USA, il dollaro non avrebbe ragionevolmente dovuto deprezzarsi?
Sto facendo una grande confusione con le leggi economiche di base?
Certo che così facendo gli USA si sono presi un bello sconto dai creditori. A pensare male si potrebbe dire che sul breve hanno trovato un modo per rifinanziarsi…
Qualcuno ha un’opinione in merito?
Grazie
ottobre 23rd, 2008 alle 10:12
Due brevi considerazioni:
1) Le borse stanno fibrillando in attesa – a questo punto – degli earnings relativi al 3 trim. e di eventuali nuovi buchi “trigemini” non ancora scoperti (e al sentiment negativo generalizzato, anche se probabilmente non molto ponderato – altrimenti non si chiamerebbe sentiment)
2) il 3 trim. pero’ fa’ ancora riferimento all’anno in corso e l’effetto della crisi finanziaria sull’andamento della economia reale secondo me si evidenziera’ piu’ evidentemente avanti.
Mi azzarderei a dire che le borse tenteranno di qui fino a fine 2008 di “anticipare” gli earning del 2 trim. 2009 che a mio modesto parere saranno quelli piu’ significativi per fotografare la reale quantita’ di crisi finanziaria che si trasferira’ sui business “non” fatti di castelli di carta, secondo me altalenando prima di imboccare un indirizzo preciso… probabilmente e’ questo dunque il periodo migliore per individuare quelle aziende sane, con buona cassa, poco debito (e sopratutto pochissimo debito a breve…)
ottobre 23rd, 2008 alle 10:17
@ Zulian,
Tu stai al bar a bere CC, io mi sono comperato la Wii e ho appena fatto fuori un vaso di orchidee…
…mentre il prof e lo staff acquistano a piene mani azioni di [...] per sostenerne il prezzo all’indomani della debacle…;-)
Bhe da quello che facciamo…ci sono parecchi spunti per buoni investimenti in periodi di crisi
ottobre 23rd, 2008 alle 10:21
Non ho capito una parola !
ottobre 23rd, 2008 alle 10:23
Se il dollaro sale e’ perche’ qualcuno ne sta comperando: a parte l’affermazione banale, penso che chi compra dollari lo fa per investire o in azioni a saldo o in debito US…al termine di questo processo ci sara’ qualcuno che terra’ gli US per le […], non voglio essere volgare!!!
Per me sono entrati in azioni I fondi sovrani che cambieranno l’assetto geopolitico e I rapporti di forza
ottobre 23rd, 2008 alle 10:25
@Fabio Zulian
Solo due osservazioni: le regole ci sono e ci sono anche (e ci saranno sempre) i furbi che tentano di eluderle… per cui – visto che prima ce n’erano anche meno – questo influira’ poco sulla maratona (semmai nel breve-brevissimo…)… e’ una sorta di “rumore di fondo” che disturbera’ sempre (nel breve) i bravi e diligenti maratoneti che guardano ai fondamentali e ascoltano poco le chiacchiere (i cosiddetti “rumors”).
Seconda considerazione… siamo partiti con IBCC da neanche 5 anni e meno ancora con IBII… come dire: ci siamo appena riscaldati le gambe, altro che maratona! Il primo passaggio intermedio nel quale (lo auguro a tutti) potremmo risoffermarci in questo blog per fare un primo serio bilancio, ancorche’ parziale, secondo me e’ nel 2013
ottobre 23rd, 2008 alle 10:25
ma allora il cambio dollaro/euro ora e’ più legato al petrolio che ai fondamentali delle economie che rappresentano?
prima il petrolio saliva perchè il dollaro scendeva, oltre alla speculazione
ora pare che sia il dollaro ad adeguarsi al petrolio che scende??
perchè altrimenti anche il dollaro dovrebbe scendere, o no?
ottobre 23rd, 2008 alle 10:35
@Gaggiotti
Sono d’accordo con te. I videogiochi potrebbero essere uno dei business che si salveranno.
Sono divertenti, non costano molto e permettono magari di sfuggire da una realtà scomoda.
Non per niente il nostro supertop di IBCC è tuttora superstite in pfolio.
ottobre 23rd, 2008 alle 10:37
Prima il dollaro scendeva (si svalutava rispetto all’euro) e il petrolio saliva ($/€ 1,60 – petrolio 147$/barile)… ora esattamente il viceversa (dollaro sale $/€ 1,29 e petrolio scende 70$/barile)… dinamica classica.
Intanto ieri ho fatto gasolio a 1,167€… il prezzo piu’ basso del 2008
!!
ottobre 23rd, 2008 alle 10:43
da non-neofita e da non-addetta-ai-lavori (insomma non sono ne’ carne ne’ pesce) uso solo la mia logica spiccola.
il dollaro puo’ avere toccato tutti i minimi possibili. non lo so. credo che gli equilibri monetari siano molto difficili da comprendere. per come la vedo io entrano in ballo sia i tassi di interesse che la speculazione che le varie immissioni di liquidità che insomma di tutto un po’.
per capirci qualcosa di piu’ dovrei fare una ricerca in merito e venire a capo di qualcosa. ma questo non cambierebbe la vita a nessuno: tanto i dati di fatto sono piu’ importanti dei motivi. sono quelli che dobbiamo subire. sì, subire perchè, almeno io non ho nessun potere.
in risposta al Post:
l’avvicinarsi del earnings e delle elezioni americane per me significa starsene buoni e calmi a guardare senza muovere un dito: a mio avviso puo’ succedere di tutto.
il Bull Market io spero non sia molto vicino.
per quanto mi riguarda c’è ancora molto da digerire e se il Bull Market è vicino chi mi garantisce che non sarà un’altra bella Bolla?
per i veri mercati toro ci vogliono i dati. tutto il resto è speculazione.
ciao, Mario, oggi non ci sono. ho da fare.
ottobre 23rd, 2008 alle 10:49
“Il mondo finanziario è nella tempesta, sia negli Stati Uniti che all’estero. I suoi problemi si stanno ora trasferendo sull’economia reale. Nel breve termine la disoccupazione salirà, le attività produttive saranno più incerte e le notizie continueranno ad essere preoccupanti. Per questo motivo…sto acquistando azioni americane. Sto parlando del mio patrimonio personale extra Berkshire Hathaway, nel quale fino a poco fa detenevo solo titoli di stato americani. Se i prezzi rimarranno così interessanti, presto sarò investito al 100% in azioni Usa.” Come sempre il grande Guru continua a sorprendere la comunità degli investitori per la sua incredibile lucidità e razionalità nelle sua visione del mercato azionario. Buffet, nell’articolo, prosegue: “Una semplice regola è alla base dei miei acquisti: sii preoccupato quando gli altri sono avidi e sii avido quando gli altri sono preoccupati. E ora sicuramente la preoccupazione è diffusa anche tra gli investitori più esperti. In realtà gli investitori hanno ragione a preoccuparsi di situazioni a leva o di business in deboli posizioni competitive, ma le preoccupazioni sul futuro e sulla prosperità di lungo termine di molte tra le migliori aziende del paese non ha senso. Sicuramente anche queste società manifesteranno oscillazioni negli utili, come hanno sempre evidenziato nel passato, ma la maggior parte di queste aziende segneranno ancora nuovi record nei prossimi 5, 10 e 20 anni da ora. Voglio essere chiaro su un punto: io non so fare previsioni sull’andamento di breve termine del mercato azionario. Non ho la più pallida idea se le azioni saranno più alte o più basse tra un mese o tra un anno. Ciò che però è probabile e che il mercato si muoverà comunque al rialzo ben prima che il sentiment generale sull’economia migliori. Per cui, se aspetti troppo, la festa sarà già finita. Ecco alcuni esempi: durante la grande depressione l’indice Dow Jones toccò il suo minimo l’8 luglio del 1932. La situazione economica tuttavia continuò a deteriorarsi e a peggiorare fino all’arrivo di Franklin D. Roosvelt nel marzo del 1933. Fino a quella data il mercato aveva già recuperato il 30%. Ora ritorniamo indietro ai primi giorni della seconda guerra mondiale, quando le cose stavano andando male per gli Stati Uniti, sia in Europa che nel Pacifico. Il mercato in quella occasione raggiunse il suo minimo nell’aprile del 1942, molto prima che la situazione girasse a favore degli alleati. Di nuovo, agli inizi degli anni 80, il momento migliore per comperare azioni fu proprio quando l’inflazione raggiunse i massimi con l’economia completamente ferma. In altre parole, le cattive notizie sono il migliore amico dell’ investitore. Vi permettono di comperare una fetta del futuro dell’America a forte sconto. Nel lungo termine le notizie per il mercato azionario saranno positive. Nel ventesimo secolo gli Stati Uniti hanno subito due guerre mondiali e altri costosi e traumatici conflitti militari, la grande depressione, circa dodici recessioni e panici finanziari, shock petroliferi, epidemie e le dimissioni di un presidente disonorato. Tuttavia nel periodo il Dow Jones è cresciuto da 66 a 11.497. Guardando questi numeri potreste pensare che sia stato impossibile per un investitore perdere denaro durante un secolo segnato da guadagni così straordinari. Ma molti investitori invece persero molto perchè comprarono azioni quando si sentirono sicuri e vendettero quando le notizie li resero preoccupati. Oggi le persone che detengono cash o investimenti di breve termine si sentono sicuri. Non dovrebbero esserlo. Hanno infatti scelto uno dei peggiori investimenti di lungo termine, che paga quasi nulla e certamente è destinato a deprezzarsi in potere di acquisto. Proprio le politiche che i governi stanno portando avanti per combattere l’attuale crisi genereranno inflazione e accelereranno ancora di più la perdita del valore reale del denaro contante. Le azioni quasi sicuramente forniranno risultati superiori al cash nel prossimo decennio e probabilmente anche in maniera sostanziale. Quegli investitori che oggi detengono attività liquide pensano di riuscire a spostare i propri investimenti verso l’azionario più in la nel tempo. Aspettando che arrivino le buone notizie, queste persone stanno ignorando il consiglio di Wayne Gretzky, il miglior giocatore di hockey su ghiaccio di tutti i tempi che ha sempre sostenuto: io volo dove andrà il disco, non dove è stato in precedenza. Non mi piace esprimere opinioni sul mercato azionario e ancora una volta sottolineo che non ho idea di cosa farà la borsa nel breve termine. Voglio comunque seguire il motto di un ristorante che ha aperto la sua attività in un edificio precedentemente occupato da una banca. La pubblicità recita: – Metti la tua bocca dove prima c’erano i soldi -. Oggi il mio denaro e la mia bocca dicono entrambi: AZIONI. ” Warren Buffet.
ottobre 23rd, 2008 alle 11:05
essere o non essere, questo è il dilemma.
ragazzi, è la prima volta in vita mia per ora che non sono molto d’accordo con Warren Buffett.
ma lui ha senz’altro gli occhi piu’ lunghi di me e il portafoglio piu’ pieno, no?
ciao
ottobre 23rd, 2008 alle 11:22
@n.n.
guarda che Buffet e’ semplicemente realista (e come giustamente osservi ha il portafoglio mooolto + pieno dei nostri)… in piu’ ha anche il distacco emotivo in sovrappiu’ che gli viene in dote dall’eta’ anagrafica (oltre che dal suo metodo, esperienza, etc…).
E noi – per non essere da meno – ci siamo ancorati ai/al Servizi/o Premium di FW… isn’t it
? Ciao
ottobre 23rd, 2008 alle 11:26
…il sole24ore di oggi sosteneva che il dollaro si apprezza per la chiusura dei carry trades….
tornando all’argomento odierno, io propendo per la ciclicità dei mercati azionari, quindi anch’io credo che la storia si ripetera’…..
ottobre 23rd, 2008 alle 11:40
Sul lungo periodo Buffet ha sicuramente ragione.
Almeno per noi che siamo qui, altrimenti che ci staremmo a fare??
Il mercato presto o tardi ripartirà. Il prof. e il metodo ci permetteranno di cogliere le migliori occasioni.
ottobre 23rd, 2008 alle 11:40
@ Andrea
c’è una cosa che mi ronza in testa ormai da una ventina di minuti.
premesso che anch’io credo nella ciclicità dei mercati azionari e che la storia si ripeta.
la cosa è: puo’ Warren Buffett stare liquido?
sinceramente non lo so.
vero è che sa scegliere come nessun altro i titoli giusti nel momento giusto.
ma ripeto, puo’ lui stare liquido? e se sì, fino a quando?
attendo se qualcuno sa qualcosa piu’ di me poi vado avanti con le mie cose.
mannaggia, oggi ce l’ho anche con l’Oracolo
ottobre 23rd, 2008 alle 11:50
Buffett ha detto che ha già iniziato ad acquistare,ma da Wall Streed
sembra di no
ottobre 23rd, 2008 alle 12:17
Secondo me non nel breve perchè i danni sono enormi, si ricomincerà a crescere e qui entra il Prof ed il suo staff, la loro esperienza e competenza al ns servizio.
Ora costruiremo il ns futuro!!!
ottobre 23rd, 2008 alle 12:45
carina questa su buffett…
In the midst of a grueling bear market in 1974, he said he felt like “an oversexed guy in a whorehouse” because shares were so cheap.
non traduco…
ottobre 23rd, 2008 alle 12:52
@ n.n.
e perche’ non potrebbe stare liquido? Intanto – se ricordi – un bel pacco di liquidita’ l’ha iniettata in Goldman Sachs (al 10% garantito l’anno) qualche giorno fa… e poi – nell’articolo postato – lui parla dei “risparmiucci” extra Berkshire Hathaway (pensa un po’ quanti ne ha fatti in 50 anni di maratona)… probabilmente tutta la liquidita’ che gli piove a scroscio dalla Berkshire; mi viene invece da pensare che e’ liquido anche non volendo (tra dividendi, rendite e affini…).
ottobre 23rd, 2008 alle 12:58
anch’io non sono d’accordo con buffet questa volta e lui lo sa benissimo solo che sta provando a fare marketing perchè sa bene che il rischio è sistemico ovvero è possibile che venga rimesso in discussione il paradigma con cui lui ed altri hanno fatto soldi in questa generazione…
nulla è immutabile, comprare azioni oggi significa credere che questo sistema non muterà o comunque non è ancora giunta l’ora…
ottobre 23rd, 2008 alle 14:45
@VB
Warren è del 1930, credo che la “whorehouse” modello 2008 lo metterà in seria difficoltà ; )
a parte tutto, speriamo che Buffett stia parlando da investitore e non da ministro del tesoro…
ottobre 23rd, 2008 alle 16:04
Ragazzi, qualsiasi cosa faccia Buffett la sua BRK-A ha una capitalizzazione di mercato su finance.yahoo.com di $ 178.440.000.000 (se non mi sono sbagliata con gli 0 ) non vi sembra un PIL di qualche statarello neanche proprio piccolo piccolo?
(mi potrei sbagliare dopo l’entrata in vigore dell’€ non ci capisco piu’ tanto in numeri alti.
)
quindi, sapra’ il fatto suo!
ottobre 23rd, 2008 alle 17:19
Warren Buffett: He has lost more value in his stock than the CEO of any other public company. The current tally on the paper loss is $9.6 billion.
ottobre 23rd, 2008 alle 17:34
che sappia il fatto suo è davvero difficile negarlo!
Stiamo parlando dell’uomo più ricco d’America e lo è diventato investendo in borsa.
Di solito non penso se ha ragione o torto ma piuttosto cerco di capire perchè sto sbagliando pensandola in un modo diverso dal suo.
ottobre 23rd, 2008 alle 18:27
anche oggi sulle montagne russe……
e noi siamo liquidi…..
ottobre 23rd, 2008 alle 18:39
@n.n.
178 miliardi di dollari?
Ma come si fa a pensare di possedere una somma del genere? Mi gira la testa solo a pensarci…
ottobre 23rd, 2008 alle 20:02
@prof , visto il periodo con Ludovico & Carmen abbiamo giocato un Super sistema al super enalotto!!!!!
ottobre 23rd, 2008 alle 21:03
se puo’ essere utile ad un picking e ad un’ analisi e se non commetto un abuso (sul quale mi scuso anticipatamente con FW) vi consiglio di guardare questi interessantissimi video (ho pensato a voi). Non e’ certamente per fare pubblicita’ a nessuno ma credo possano far riflettere sul tema dell bull market venturo, del resto noi siamo qui per imparare ad investire.
Vi posto questo link (non so se va in automatico) al limite portate pazienza, incollatelo sulla barra del vostro browser.
Interessantissime le storie di successo, vi prego di guardarle.
Poi mi dite che ne pensate, mi piacerebbe saperlo.
Ciao e Buon Lavoro.
http://www-05.ibm.com/innovation/it/doing/index.html?ca=swiotit_lob-20080425&me=a&met=lob&re=print&cm_mmc=p-_-lob-print-_-swiotit_lob-20080425&deepLinkID=lob?ca=Harley_Davidson&me=w&met=tab4
ottobre 23rd, 2008 alle 21:04
Buonasera Prof.,
come lei spesso dice, le obbligazioni servono a equilibrare il portafoglio ed è simpatico avere delle “sicurezze” almeno sul lato cedole quando tutto il resto va a ramengo come ora….
Se permette vorrei farle una domanda OT: le “nostre” obbligazioni “carioca” sono state bastonate negli ultimi giorni, perdendo circa 4 punti, credo per via della situazione argentina, ma non sono mai scese finora sotto 99 (che secondo il sito TLX rappresenta anche il minimo dell’anno, già preesistente, almeno su questo mercato). Io ne ho in carico un pò a prezzo superiore. Si può pensare a un accumulo su questo prezzo (io le trovo valide e condivido il giudizio di FWObbl) oppure potrebbero essere tolte dal Pfolio prossimamente?
Io credo che la risposta sarà no perchè la precedente “carioca” è rimasta in Pfolio fino a scadenza naturale, ma preferisco chiedere prima di procedere…
ottobre 23rd, 2008 alle 21:47
… oriani …
ti faccio rispondere presto …
ottobre 23rd, 2008 alle 21:48
… tau …
ma non avete vinto nulla … (smile)
ottobre 23rd, 2008 alle 22:00
@Prof.
mercati e mondi diversi ma per lei è più facile scovare idee e business sul mercato americano o su quello italiano….???
ottobre 23rd, 2008 alle 22:02
… montanari …
americano.
ottobre 23rd, 2008 alle 22:02
Grazie, Prof….
ottobre 23rd, 2008 alle 22:05
Lo immaginavo, da noi meno scelta e soprattutto credo sia difficile valutare se il management cura gli interessi delle minoranze oppure segue altre logiche
ottobre 23rd, 2008 alle 22:08
Che giornatina anche oggi !!! Ho come l’impressione che vogliono portare il mercato a prezzi da saldo volontariamente…..grazie ai “voti” irrazionali di trader che prendono un bicchiere di Lexotan al dì per campare !
Ciao
ottobre 23rd, 2008 alle 22:21
@Tau @Prof.
fatto 3 vinti 17euro……………. lo ritengo un buon auspicio per il futuro
ottobre 23rd, 2008 alle 22:37
@piana che fortunello!!!!
ottobre 23rd, 2008 alle 22:43
…minimi crescenti in america….buon segno?
ottobre 23rd, 2008 alle 23:46
Una piccola riflessione sulle statistiche e il riferimento ad eventi passati nei mercati:
il paese che adora queste riflessioni statistiche è (come dubitarne) l’ America.
Mi viene in mente il baseball: per non falsare le statistiche si continuano ad usare le mazze in legno, sempre uguali da 90 anni…
Dove voglio arrivare senza dilungarmi troppo è proprio qui: i mercati (e le borse) nell’ultimo secolo sono totalmente cambiati. E negli ultimi 10 anni ancora di più (trading online, nuovi attori internazionali, leva finanziaria abnorme, etc.). Qui non usiamo più la mazza di legno!
Di conseguenza, mentre concordo che prima o poi il mercato inevitabilmente riprenderà a salire, stabilire un obbligo di ciclicità rapida è irragionevole. Così come non è da escludere che dovremo abituarci ad una volatilità assai superiore che in passato, come una nuova caratteristica insita nel mercato.
Scusate queste strane elucubrazioni dovute all’orario!
ottobre 24th, 2008 alle 09:15
… roberto …
molto corretto …
ottobre 24th, 2008 alle 09:29
@Prof
come andrà a finire……..???
O è già tutto finito……???
Vedremo
ottobre 24th, 2008 alle 09:36
… montanari …
non penso che sia tutto finito …
ottobre 24th, 2008 alle 10:25
No intendevo che il mondo è finito!!!!
Per rimarginare queste lacerazioni penso ci vorrà un pò di tempo, sicuramente di più di altre volte…..
@Prof
so che difficilmente si torna sul luogo del delitto ma ho la sensazione che qualche ns vecchia conoscenza possa tornare!!!!
Le migliori azioni spesso sono quelle già si hanno
ottobre 24th, 2008 alle 12:45
Gent.mo Prof. Carlà, sono oramai settimane, mesi, che gli esperti di finanza o presunti tali, “gridano” ai 4 venti che adesso è il momento di investire indicando come riferimento W.Buffet che già da tempo ha cominciato a fare “shopping”, ma personalmente nella mia ignoranza in materia, non penso che possiamo paragonare il Sig. Buffet ad un piccolo risparmiatore come posso essere io, nel senso che il Sig. W.B. grazie ai suoi sconfinati capitali può permettersi anche di aspettare la fine di questa crisi, ma un povero diavolo se investe adesso ad esempio 20.000 € cosa si ritroverà in mano a crisi finita e quanto tempo ci vorrà per recuperare queste perdite che inevitabilmente ci saranno? Spero di essere stato abbastanza chiaro nell’esprimere questo concetto da primo giorno di scuola e vorrei sapere che cosa ne pensa lei in merito. La ringrazio. A.Bini
ottobre 24th, 2008 alle 12:52
… bini …
e’ giusto in assoluto, ma sbagliato relativamente. nel senso che le perdite sono sempre in percentuale sul capitale investito. quindi se buffett perde il 50% di un miliardo e una persona normale il 50% di 40.000 euro, perdono entrambe il 50%.
ma e’ giusto che buffett puo’ assorbire queste perdite mentre chi ha comprato azioni con denaro che poteva servirgli nei prossimi 5 anni e’ venuto meno ad una delle mie indicazioni piu’ noiosamente ripetute in questi 10 anni di Finanza World.
e ‘noiosamente’ e’ dire davvero poco.