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Marchionne e la Fabbrica Italiana Automobili Torino


Mirafiori era anche il nome di un’automobile. Ce l’aveva mio padre alla fine degli anni settanta, la 131. A quei tempi si compravano le Fiat perche’ non c’era quasi altro e perche’ “i ricambi si trovano facilmente e costano meno”. Qualsiasi meccanico sapeva riparare una Cinquecento. A Piazza Affari il Gruppo Fiat dominava la scena. Non succedeva quasi nulla che l’Avvocato non volesse. Se poi non voleva Cuccia non succedeva proprio niente. Poi la crisi, quasi il fallimento. Infine arriva Marchionne che sembra ieri, ma e’ gia’ passato un sacco di tempo. Oggi la Fiat e’ una fabbrica globalizzata che fa 600.000 automobili in Italia, forse. In Germania ne fanno 4 milioni e mezzo e sono Audi, Bmw e Mercedes. Come andra’ a finire la storia della Fiat in Italia? Come andranno le azioni della doppia Fiat quotata a Milano che, almeno al momento, piace agli investitori?

29 Commenti su “Marchionne e la Fabbrica Italiana Automobili Torino”

  1. Francesco Carlà:

    … E come andra’ il Referendum di venerdi’?

  2. Francesco Carlà:

    … Per l’Italia e’ meglio se vince il SI o se vince il NO? …

  3. Rossano Allevi:

    Anche mio padre aveva una 131, poi cambiata con la mitica Argenta !
    Secondo me Marchionne non vede l’ora di andare a fare l’ Americano … e spera in un NO

  4. Rossano Allevi:

    Prof. secondo lei stiamo assistendo a una “bolla” Fiat ?

  5. Francesco Carlà:

    … Allevi
    Secondo me stiamo assistendo a molta comunicazione sulla Fiat …

  6. bugliar:

    alla borsa piace l’aspetto finanziario dal punto di vista dei costi
    se vincerà il no Marchionne avrà l’alibi di andarsene
    e la borsa premierà FIAT che delocalizzerà e ridurrà ulteriormente i costi

    penso che i ricavi non verranno se non fara nuovi modelli “buoni”

    Marchionne sarà pure bravo a fare di conto e a vendersi
    ma se non ci fossero stati quegli ingengneri che a 2500€ di stipendio realizzarono la 500 e copiarono il muso di un modello della maserati per realizzare la punto, a quest’ora sarebbe fallita.

    come ci insegna il prof., molto semplicemente, se un’azienda fa automibili e li vende con margini alti e ricavi e utili che aumentano
    bene altrimenti male

    secondo me la ristrutturazione finanziaria è stata fatta bene
    punto, 500 e panda hanno aiutato, ed è andato a prendere i soldi di Obama

    ora si vedrà

    il referendum?
    non sappiamo i contenuti e non abbiamo termini di confronto,
    soprattutto mi piacerebbe sapere approfonditamente il contratto degli operai dell’industria auto tedesca

    e poi potremmo esprimere un giudizio

    anche se vincerà il SI, l’auto in Italia non ha futuro come previggentemente lo ha capito l’Inghilterra.

    di contro si creerà un precedente che penalizzerà gli operai degli altri settori.
    in poche parole l’auto dall’Italia sparirà e gli operai degli altri settori ne pagheranno le spese

    ma la colpa non è di Marchionne, è dei nostri governi che non investono in ricerca o non favoriscono gli investimenti in ricerca per inventare prodotti tecnologicamente avanzati che i nostri operai possano realizzare.

  7. massimo:

    [… E come andra’ il Referendum di venerdi’?]
    cosa rispondereste voi alla domanda: “volete continuare a prendere uno stipendio?”

    [… Per l’Italia e’ meglio se vince il SI o se vince il NO? …]
    per i dipendenti Fiat è meglio il SI
    per l’Italia è meglio il NO se poi Marchionne mantiene la promessa di espatriare: non credo sia in grado di vincere la battaglia globale delle auto, tornerebbe quindi prima o poi ad essere un paziente malato che ha bisogno dei soliti aiuti statali, diretti o indiretti, come da quasi un secolo accade.

    [Come andranno le azioni della doppia Fiat quotata a Milano che, almeno al momento, piace agli investitori?]
    dipende soprattutto dalla quota di mercato che saprà ritagliarsi nei paesi emergenti, quindi dai modelli, dall’appeal, dalle relazioni e mi sembra siano molto molto indietro rispetto ai competitors tedeschi -ad es.-
    la vedo dura..

  8. Paolo:

    Sottoscrivo al 100% l’analisi di bugliar

  9. RT:

    Per il referendum dovrebbero vincere i SI… Che scelta hanno? Marchionne fa sul serio. Per quanto riguarda l’Italia, nel breve e’ meglio un si, nel medio temo non faccia alcuna differenza…futuro per l’industria metalmeccanica non di precisione non ne vedo in occidente, e non stiamo ancora convertendo/riqualificando le nostre produzioni, io sono abbastanza preoccupato.
    Per le azioni, paradossalmente per qualcuno ma ovviamente direi io, sarebbe assai meglio l’abbandono degli stabilimenti italiani e la transizione su Chrysler. E se questo e’ vero, un motivo ci sara’ pure!

  10. Remo:

    Non so se per il referendum è meglio il no o il si, sicuramente Marchionne sa fare i conti, ma se lascia l’italia perderà quote di mercato: in italia perchè chi acquista Fiat si sentirà tradito, e fuori perchè non sarà più un prodotto “Made in Italy”. Non ci dimentichiamo che la FIAT ha lavorato per decenni in un regime di monopolio nel nostro paese e si sa che la mancanza di concorrenza non stimola la ricerca e non si migliora il prodotto. Ora che il mercato è diventato globale, la FIAT deve rincorrere le altre case automobilistiche per cercare di colmare il divario creatosi. Ma non è risparmiando che si migliora il prodotto, i tedeschi appunto, insegnano. E’ vero il problema è politico. In un paese dove con il Made in Italy, la moda, la tecnologia e il turismo potremmo stare TUTTI benissimo, si stanno facendo troppe scelte sbagliate. Ma questo è un altro argomento. Buona serata

  11. bugliar:

    se vi ricordate la Ford era sull’orlo del fallimento prima della crisi
    mentre dal 2003 tutto ha ripreso a correre la F scendeva sempre
    se in borsa e nell’economia ci sono stati dal 2000 tre terribili orsi
    nell’auto la crisi è datata
    ma la F è arrivata alla crisi ristrutturata e pronta
    e ora provate a dargli un’occhiata
    è d’ora in poi che si vedrà la nobilitate di Marchionne
    i prossimi anni sranno la resa dei conti dell’auto in occidente

  12. bugliar:

    per un’occhiata dei corsi
    che dovrebbe rispecchiare anche la situazione reale dell’azienda con questo orizzonte temporale

    http://finance.yahoo.com/echarts?s=F+Interactive#chart7:symbol=f;range=5y;indicator=volume;charttype=line;crosshair=on;ohlcvalues=0;logscale=off;source=undefined

  13. bugliar:

    chiedo scusa il link giusto dovrebbe esssere questo
    5Y
    http://finance.yahoo.com/q/bc?s=F&t=5y&l=on&z=l&q=l&c=

  14. bugliar:

    http://finance.yahoo.com/q/bc?s=F&t=5y&l=off&z=l&q=l&c=
    forse questo?

  15. Marco Crocoli:

    Io personalmente non riesco a giudicare il modus operandi di Marchionne!

    La produttività degli stabilimenti Fiat italiani è inferiore agli altri! … Siamo vincolati ad un contratto nazionale (Metalmeccanico) oramai “fuori mercato”! … C’è troppo assenteismo! … Tutte cose vere, probabilmente!

    Ma vogliamo parlare anche della qualità delle auto Fiat e dei costi di queste auto? Io personalmente le trovo inferiori alla stragrande maggioranza di quelle comunitarie e e mi piange il cuore dirlo, da italiano quale sono. Parlo di qualità principalmente, ma anche di design e appeal sul consumatore. Considerando che un modello medio/alto Fiat (a livello di accessori) costa quanto e forse più di una Volkswagen base, prodotta con salari e manodopera tedesca che lavora, tra l’altro, 35 ore a settimana, mi sembra!!!

    Trovo una certà disparità di trattamento nel mondo del lavoro, in ambito europeo! All’interno dello stesso settore!

    Capisco che la Fiat difficilmente può reggere il confronto diretto con Volkswagen ma a mio modo di vedere con la Cindia che nei prossimi anni rosicchierà fette di mercato se non si comincia ad investire su prodotti innovativi e di qualità, la vedo dura … molto dura per Fiat!

    E per di più l’industria metalmeccanica si ritroverà il nuovo contratto Fiat da digerire e conoscendo una certa imprenditoria italiana non possono che uscire disastri da tutto ciò!!!

  16. Francesco Carlà:

    … Tutti
    Ancora una supergiornata per P di FCS. Con questo +6% ormai sfiora il +50% da quando e’ entrata in pfolio …

  17. Francesco Carlà:

    … Ha chiuso a +7.50% per il giorno e a +49% in totale …

  18. vanni rossetti:

    Le sfide che attendono Marchionne e la Fiat sono importanti in un mondo globalizzato. Ma l’uomo mi sembra determinato nel raggiungere gli obiettivi prefissati perciò nutro una certa stima e simpatia nei suoi confronti. Poi come dice il Prof conta solo se fai utili e li si giocherà il futuro di Fiat. Le azioni di conseguenza rispecchieranno a lungo termine la bontà dell’azienda.
    La crisi economica in Europa e America,mercati buoni per Fiat e Chrysler sta finendo perciò avrà anni buoni da sfruttare davanti a se.
    Se li saprà sfruttare bene avrà vinto.

  19. Michele Russo:

    Non mi sembra che parlando di dati fondamentali la società sia messa così bene e allora chiedo a Lei professore di commentare i dati fondamentali di fiat e di fare una piccolo sunto del suo pensiero al riguardo e riguardo alle prospettive future.

    A me non sembre che il settore delle automobili sia interessante, il mercato è saturo e ci sono tantissime aziende concorrenti che tra l’altro non si differenziano moltissimo le une dalle altre e per il momento non mi sembra che ci siano (almeno non è noto) idee rivoluzionarie che possano cambiare le sorti dello scenario.

    Lei che ne pensa Prof.?

    Che cosa ne pensa poi del titolo quotato al Pink Sheet?

    Non mi sembra che sia a buon prezzo!

  20. Andrea Bini:

    Le auto straniere in confronto della Fiat mi sembrano astronavi, non ci vedano proprio sopratutto nel design, se pensiamo che la Punto è l’auto di punta è tutto dire. Mah?!

  21. Marco Ballini:

    …ora vedremo che ne pensa la borsa …ahh ecco un indirizzo di una borsa che è sempre positiva …produce energia http://www.borsasolare.it

  22. tamara bravin:

    In italia la fiat ne venderà molto poche ,poi dopo questa figura con gli operai ma dove pensa di andare ? Il design è antiquato, così pure la meccanica e le innovazioni tecniche, è pure molto cara per quel che offre !! E poi il popolo italiano ha mantenuto la fiat con i contributi datogli per decenni, è una vergogna la loro trattativa con gli operai ,non se ne rendono conto della figuraccia che hanno fatto con il popolo italiano ? Speriamo che vendano tanto all’estero !!! Dico questo solo per gli operai che sono stati presi per la fame e il governo non ha detto nulla anzi….. vergognatevi pensate solo ai vostri interessi!!! Tanto qui in italia parità prezzo la fiat non la compriamo e poi tutte quelle azioni date a marchionne ma noi azionisti come possiamo fidarci del titolo manipolato fiat ?

  23. tamara bravin:

    Le auto fiat , noi italiani non le acquistiamo , perchè sono opsolete e poi la fiat con il popolo italiano non si è comportato bene, ha sempre avuto contributi statali e a trattato gli operai da schiavi senza possibilità di alternativa , comunque dovrebbe farli riflettere sulle percentuali di vincita ! Ha più dignità i lavoratori che i loro datori, non è corretto che a marchionne gli abbiano dato tutte quelle azioni ? E chi si fiderà più di un titolo che si gonfia e sgonfia a suo piacimento ??? Tenetevelo io non lo acquisto non è credibile !!

  24. VB:

    Prof. in che chiave si interpreta la notizia su P di IBII?

  25. G.S.:

    Caro Prof. a E di IBII cosa succede ha già esaurito lo slancio dei giorni scorsi perchè?

  26. G.S.:

    E a tutti ovviamente che hanno notizie. grazie

  27. Francesco Carlà:

    … VB
    Positiva. Infatti P sale …

    … GS
    Tenere d’occhio il prezzo del petrolio …

  28. RT:

    Un po’ OT

    Prof.,
    mi perdona se mando un pensiero a Steve Jobs, uomo che ammiro moltissimo da tutti i punti di vista, che sta di nuovo poco bene e ha di nuovo lasciato Apple?

    Meno OT: il fatto che l’azienda dipendesse così tanto da lui, me ne ha sempre sconsigliato l’acquisto, ora infatti cala circa il 7%.

  29. Francesco Carlà:

    … RT
    Dispiace molto anche. Jobs e’ uno dei fondatori del Simulmondo, un gigante.

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