Ma cos’e’ questa Crisi?
La Bolla Trigemina sta mutando come un virus. Da credit crunch e crisi dei mercati (e fallimenti realizzati, o semplicemente annunciati e stoppati, delle banche e delle istituzioni finanziarie), sta diventando anche crisi economica. In Usa la crisi e’ gia’ arrivata ed e’ in versione esagerata all’americana. In Europa non e’ ancora cosi’ marcata, ma potrebbe mutare. Sul Blog se ne dibatte da tempo, ma non sembra che si sia ancora deciso come sara’ questa crisi. Per questo la domanda e’ d’obbligo: Ma cos’e’ questa Crisi?



























novembre 17th, 2008 alle 09:27
Proff.
il motivo del calo di P. di IBII
novembre 17th, 2008 alle 09:29
… la revisione al ribasso dei targets per il 2008. invece I li conferma. comunque penso che la visibilita’ per P possa migliorare nei prossimi mesi. vediamo.
novembre 17th, 2008 alle 10:19
Certo che la notizia che accompanga il disastro di P. non e’ confortante e non lascia intravedere nulla di buono per il futuro.
Vendite calate -1.4%, Ebitda -13%
Per rifarci della botta presa il titolo dovrebbe vara almeno un +50…
novembre 17th, 2008 alle 11:09
Ridevo Sabato leggendo il CdS che titolava Europa in recessione…per chi segue costantemente i mercati finanziari, non era proprio una noizia fresca di giornata…
…come hanno scritto da piu’ parti ora e’ “solo” un problema di “quanto” durera’ la recessione…
Io provo a vederla in modo ottimistico…(mi sforzo di contrastare il sentiment imperante)…non e’ un problema di “se” ci sara’ un ripresa, ma piuttosto di “quando” sara’ la ripresa…
…non essendo dato a nessuno di individuare con accuratezza i minimi assoluti ( e nemmeno quelli relativi), mi affido al mio buon senso e al Prof…
@ Marsetti,
bisognerebbe capire in che misura i dati riportati siano gia’ incorporati nei prezzi. Il titolo gode anche di appeal specultivo per eventuali scalate (quando le banche ricominceranno a prestare denaro)
novembre 17th, 2008 alle 11:35
… a dire il vero basta che cresca del 30% e anche meno considerando i dividendi importanti … comunque vorrei stare al tema del Blog. grazie a tutti.
novembre 17th, 2008 alle 11:41
La crisi un pò (molto) è vera e un pò (molto) ce la raccontano.
Sti personaggini del G20 hanno uno staff della comunicazione da far impallidire gli abbronzati e i non abbronzati.
L’ultima news in fatto di comunicazione è stata proprio la nuova tecnica usata da Obama che si chiama History telling e consiste nel “raccontargliela tutta”.
Poi i soldi fanno il resto.
Anche Berlusca usa lo stesso metodo.
Lui i soldi li ha già.
novembre 17th, 2008 alle 12:08
Crisi da sovrapproduzione. Siamo dimensionati per produrre cio’ che serve ai pagatori a contanti + cio’ che serve ai pagatori a credito i quali non godono più del credito (questo fatto catalizzato da parecchie concomitanze nefaste)
In più anche i pagatori a contante non sanno cosa comprare di attraente e si limitano alla sostituzione di quanto (in parte superfluo) già posseggono.
Dovranno cambiare modelli di consumo, modalità di fruizione dei beni e modalità di organizzazione dell’apparato produttivo.
Ci vorrà del tempo. Parecchio.
Imho.
novembre 17th, 2008 alle 12:28
Eccesso di lavori INUTILI = prospettive incremento tasso di disoccupazione
Lauree INUTILI = demotivazione strisciante e quando va bene accesso a un lavoro di cui sopra
Crollo di una certezza demenziale: «Bisogna stimolare i consumi per aumentare la produzione»
Aprire gli occhi sul cosidetto TEMPO LIBERO e scoprire che che pure esso è un OBBLIGO.
Questa è la crisi.
La crisi potrebbe permetterci di iniziare ad informarci dei VERI problemi per elaborare idee e produrre ideali, ALTRIMENTI che senso ha la vita, senza un’ideale?
PRODUCI, CONSUMA, CREPA… la crisi è sempre stata questa
novembre 17th, 2008 alle 12:58
è crisi ciclica inevitabile dopo una crescita finanziaria inusitata ed esasperata.
è crisi ciclica che puo’ essere utile per ridare ossigeno: di fronte alla saturazione si rendono necessari nuovi sbocchi.
sovrapproduzione, certo, sfiducia, anche, ma soprattutto indispensabile risultato del logoramento degli equilibri. speculazione e bolle sono state la fine del periodo appena trascorso, ora ci vogliono nuovi catalizzatori per dare propulsione al mondo economico e finanziario.
cos’è questa crisi? un momento di transizione. un nuovo inizio. una pulizia dal marcio. è ora che i business possono far vedere il loro valore vero.
novembre 17th, 2008 alle 13:27
Questa crisi non è ancora stata recepita dai cittadini comuni, ieri ero in giro per la “grassa” Bologna e … negozi pieni di gente che comprava e spendeva per oggetti che non sono sicuramente classificabili “indispensabili”.
novembre 17th, 2008 alle 14:34
@ daniele
la psicologia insegna che in momenti di crisi forte la gente, se gli sono rimaste 2 lire, tende ad acqistare oggetti non indispensabili che offrono una sorta di consolazione momentanea ad uno stato di depressione cronica…
il ragionamento è del tipo: “è inutile che mi tenga i soldi per il cibo, tanto finirà che mangerò pane, patate e cipolle, quindi mi gratifico con un regaluccio che almeno mi fà felice per qualche giorno..”
mi sembra ci sia anche un termine tecnico per questo tipo di comportamento irrazionale, ma non sono un esperto..
cmq non pensate che gli italiani non stiano sentendo la crisi..la sentono eccome, ma provano a tenere la testa sotto la coperta e aspettano che qualcuno risolva in qualche modo il loro problema: questo è, tra l’altro, anche il motivo per il quale siamo il paese che cresce costantemente meno degli altri nell’eurozona..è più forte di noi..non ce la facciamo a rialzarci da soli, abbiamo bisogno del tiramisù..
commento personale sulla crisi: forte e non di breve durata, ma quasi già tutta dentro i prezzi attuali di borsa.
confido ancora nella tenuta degli 850-830 S&P 500, prima della ripartenza.
saluti a tutti
prof bentornato tra noi, tutto bene a bologna?
novembre 17th, 2008 alle 14:46
E’ la crisi del consumismo più becero! E’ la fine della cultura del debito….
Non è la crisi del capitalismo.
Abbiamo abbandonato ogni forma di equilibrio che permetteva anche a chi disponeva di un solo stipendio di poter vivere dignitosamente. Il problema sta appunto nelle buste paga. Come si pretende di avere consumi quando la paga è sempre più bassa. Oggi i beni materiali costano una follia rispetto alla paga media dei cittadini. Trent’anni fa una casa uno poteva farla e pagarla senza diventare schiavo della banca. Adesso c’è l’illusione di poter comprare tutto……a rate! Sigh!
E’ saltata la cultura del risparmio figlia della demenza culturale degli americani.
Non si può produrre in Cina e vendere in Europa quando magari ci sono milioni di disoccupati da noi. La reciprocità Cina (o altri) e resto del mondo dov’è? Ok compro da te ma tu che fai? Ci rubi solo ricchezza?
Vediamo sotto i nostri occhi il disastro di questa globalizzazione.
Le banche non fanno più le banche ma sono macchine da guerra mangiasoldi dell’economia reale! Ritornino al loro ruolo, fondamentale, di mediatori di denaro. E basta.
Gli Stati comincino a spendere in base a quello che incassano…..non un centesimo di più!
D’accordo con n.n. sul logoramento degli equilibri.
Già ma quali sono questi equilibri?
Questa non è una crisi ciclica ma una crisi epocale dove non sappiamo ancora oggi quando avrà termine.
novembre 17th, 2008 alle 14:49
Qualche pensiero a voce alta:
La crisi ha avuto come manifestazione piu’ evidente, nel momento del precedente picco, uno chiaro sbilanciamento della ricchezza verso le istituzioni bancarie e affini…mega stock options pagate ai dirigenti, scambi sui futures del petrolio pari a qualche decina di volte I volumi effettivamente scambiati nel mondo, obbligazioni monnezza nascoste nei fondi di investimento e nei fondi pensione (sigh a saperlo prima che il Prof era contro…), ma anche prezzi delle case in ascesa vertiginosa (la bolla immobiliare e’ stata, a mio avviso, fomentata dalle banche che direttamente o indirettamente (con I furbetti del Quartierino) pompava I prezzi per accrescere l’attivo)!…il tutto ha prodotto nelle tasche del cittadino un impoverimento diretto (contrazione degli attivi investiti) e indiretto (inflazione).
L’ente preposto al controllo della moneta circolante, la BCE, aveva ed ha come nemico giurato l’inflazione (perche’ essendo la BB travestita, ha gli spettri di Weimar che aleggiano nei corridoi)…premetto che ho pieno rispetto delle autorita’ nella BCE…se qualcuno deve sbagliare e’ meglio che sia uno bravo e preparato piuttosto che un “rude bifolco”…Ma siamo sicuri che la mega inflazione sia stata combattuta?…
…Forse che ci siamo dimenticati delle polemiche, assolutamente fondate, tra inflazione percepita e nominale, che hanno tenuto banco fino all’anno scorso su tutti I networks televisivi?…
Per spiegarmi meglio vado indietro nel tempo…nel 2001 la tragedia delle torri gemelle, l’amm.ne Bush non vede l’ora di menare le mani per rilanciare l’economia…PARENTESI: da che mondo ee’ mondo, non e’ mai esistito nessun propulsore economico-finanziario migliore della guerra (si distrugge, si fabbricano armi e portaaerei…tutti beni con elevato ammortamento e che quindi fanno meglio circolare il denaro, si creano posti di lavoro…e infine si ricostruisce) CHIUSA PARENTESI!
…per agevolare la guerra imminente, la FED tiene bassi I tassi di interesse, per evitare l’avvitarsi dell’economia contro un dollaro destinato ad indebolirsi, la BCE fa altrettanto…ma tassi bassi creano inflazione ed e’ quello che succede nel mondo reale…ma non nel mondo artefatto in cui viviamo…(mentre scrivo mi sembra di vivere in un cross-over tra Kafka e Pirandello)…I vari organi preposti al calcolo dell’inflazione ISTAT (Italia), INSEE (miei vicini qui a Parigi),…et al…calcolano l’inflazione facendone il logaritmo alla fine del computo (e includendo nel paniere lettori VHS, grammofoni, il mottarello, etc…)…
Alla fine le nostre imprese avevano bisogno di tassi bassi per poter rimanere sul mercato e competere con la minaccia asiatica, se FED, BoE e la BCE non avessero tenuto bassi I tassi e giustificato tale manovra con una bassa inflazione, il tessuto delle imprese sarebbe collassato e la cose sarebbero andate molto peggio…
Alla fine siamo sicuri che il grosso della crisi non lo abbiamo gia’ vissuto?…
…voi cosa ne pensate?
novembre 17th, 2008 alle 15:36
…magnani e gaggiotti …
tutto molto bene a bologna, c’era anche il Blogger Daniele Piana che saluto.
Abbiamo fatto una battaglia di mesi per convincere le persone a tenere il Tfr in azienda e a lasciare perdere i fondi pensione …
novembre 17th, 2008 alle 15:36
Altre idee in ordine sparso.
Sulle Case.
Io credo che i prezzi alti sono frutto anche di un’avidità collettiva che ha spinto a comprare case anche indebitandosi e ritenendole sempre e comunque un investimento. Ciò è frutto anche di alcuni miti duri da sfatare:
1) il mutuo costa come l’affitto: ERRORE (e follia!)! Un mutuo è molto più caro dell’affitto, sia come canone mensile sia per la rigidità (l’affitto si può interrompere quando si vuole, il mutuo dura 30 anni o giù di lì)
2) invece di buttare i soldi nell’affitto meglio comprare con un mutuo: posso essere d’accordo, ma NON È UN INVESTIMENTO! Un mutuo trentennale da 200000 euro corrisponde a una rata mensile di 1140 euro, costando più di 400000 euro (restituzione prestito + interessi). Con la metà, 570 euro, si può vivere in affitto (nella stessa casa da 200000 euro) e i 570 euro rimanenti, investiti al 2,5% l’anno (interesse del conto corrente) diventano in 30 anni 430000 euro, sufficienti probabilmente per comprarsi una casa. All fine della fiera il bilancio finanziario è neutrale: certo, se uno ha la prospettiva di restare in una città a lungo il vantaggio psicologico e in termini di stabilità dell’acquisto di una casa c’è tutto. Ma non è un investimento.
Ritengo pertanto una follia pensare che sia un investimento indebitarsi per comprare un immobile, soprattutto se si tratta di seconde case o se la rata del mutuo è oltre il 50% delle entrate mensili: si tratta di consumo bello e buono.
Se uno invece i soldi li ha (risparmi, vincite, eredità, plusvalenze etc …) il discorso cambia e quello immobiliare può essere un valido investimento (salvo periodi di bolla speculativa come gli ultimi anni).
Se tanta gente invece di correre all’acquisto avesse temporeggiato, probabilmente i prezzi delle case sarebbero più bassi e un po’ più alla portata delle buste paga attuali (spesso basse, ma non per tutti).
Sulla Guerra.
Non sono d’accordo con Gaggiotti, la guerra sarà stato anche un propellente economico in varie occasioni, ma mi sembra una visione piuttosto miope: cose da fare e da ricostruire ci sono anche senza bisogno di distruggerle, il che rappresenta sempre una perdita di ricchezza reale (che non sono i soldi, ma i beni e i servizi che esistono e si producono).
Meglio spremersi un po’ più le meningi e trovare soluzioni costruttive
novembre 17th, 2008 alle 15:40
… biscarini …
uno degli argomenti che confutavo con piu’ virulenza nel 2005 quando si gonfiava la Bolla Mattonata, era proprio “meglio la rata del mutuo che l’affitto” … l’altro consiglio era: sempre a tasso fisso.
quando alla guerra, credo che Gaggiotti non esprimesse un giudizio morale, ma facesse solo un riferimento storico. e purtroppo e’ vero che la guerra e’ stata spesso usata in quel modo.
novembre 17th, 2008 alle 15:45
… sulle case …
La Bolla Mattonata esiste anche da noi e anche i nostri prezzi immobiliari sono gonfiati. dal 2005 in poi spiegavo perche’ e quelle spiegazioni sono ancora di moda:
se una casa, un negozio, un locale commerciale, vale teoricamente 1 milione di euro e rende 2000 euro d’affitto al mese, cioe’ l’1,25% netto, quel bene non vale 1 milione di euro. ecco che allora se ne gonfia il prezzo di scambio per compensare la scarsa rendita.
ma dopo un po’ il mercato scopre il bluff esattamente come fa per qualunque altro bene.
novembre 17th, 2008 alle 15:47
… masotti …
sono molto d’accordo anche con le tue considerazioni sul lavoro, sulla formazione etc …
novembre 17th, 2008 alle 15:58
@Filippo
sono piuttosto d’accordo con il tuo ragionamento anche se mi permetto di farti rilevare un paio di errori.
1- prendi per assunto che l’affitto non aumenterà per 30 anni. Direi piuttosto improbabile. La rata del mutuo invece rimane sempre quella.
2- Se investiti al 2.5%, i soldi accumulati dopo 30 anni non saranno mai sufficienti per comprarsi una casa.
novembre 17th, 2008 alle 16:16
Questa secondo me non è una crisi, è un passaggio epocale.
Durerà anni e sara estrememente complessa e dolorosa.
In particolarte in Italia dove siamo così resistenti ai cambiamenti.
Il modello su cui ci siamo basati fin’ora non regge. Ce ne dobbiamo inventare di nuovi, sostenibili sul lungo periodo.
Questo momento potrebbe offrire fantastiche opportunità di investimento.
Attendiamo fiduciosi i consigli del prof. a riguardo
novembre 17th, 2008 alle 16:17
… fabio b. …
work in progress … (sorriso).
novembre 17th, 2008 alle 16:32
@ Fabio B.
Naturalmente i miei calcoli sono volutamente semplici, tesi ad illustrare all’ingrosso un concetto, però:
- l’affitto sicuramente aumenta nel tempo (non con tanta rapidità, tuttavia),`ma chi compra ha anche altri costi: una tantum, quali notaio, agenzia e imposte sull’acquisto immobiliare, e periodici, quali tasse sulla proprietà e manutenzione. Le due cose un po’ si compensano;
- il 2,5% l’anno è un tasso basso (anche se realistico in molti casi): se uno riesce anche solo ad avere uno o due punti percentuali l’anno in più, la somma diviene molto più considerevole. Inoltre, se aggiungi alla differenza mutuo – affitto anche ulteriori risparmi, credo che una casa la si possa comprare bene dopo alcuni anni di risparmi.
In conclusione, tutto questo per dire che il mutuo non è quella manna che si dice, e spesso, soprattutto negli ultimi anni, si è sempre più avvicinato al classico credito al consumo.
Io tutta questa convenienza nel mutuo non la vedo.
novembre 17th, 2008 alle 16:52
io tutta questa componente epocale non ce la vedo. sarà perchè il significato di epocale in questo contesto mi sfugge un po’. mi sa di importantissimo, che fa epoca. ma non sono in grado oggi di dare alla crisi questo peso.
gli equilibri erano il consumo smodato, l’abuso dei derivati, l’indebitamento ad oltranza, per esempio.
si è arrivati al culmile e ora se ne pagano le spese e si cerca alla meno peggio di correre ai ripari.
si è chiuso una fase del ciclo e ora ne comincia un’ altra, recessiva per un po’ , nuovamente espansiva a seguire.
è una visione un po’ elementare delle cose, ma, a me almeno, chiara.
novembre 17th, 2008 alle 17:04
@Filippo
infatti come prima cosa ho detto che ero piuttosto d’accordo con te.
Il mutuo non è certo una manna ma continuerei a consigliarlo spassionatamente a chi neanche si sogna di far rendere i soldi più dello 0.5%.
E sono tantissimi!
Oltretutto il mutuo sulla prima casa rimane uno dei pochi modi per recuperare un pò delle tasse che si pagano.
novembre 17th, 2008 alle 17:18
@ tutti
Piu che altro vorrei chiedervi ma come se ne esce secondo voi?
Cosa si puo’ fare per farla durare meno mesi/anni possibili?
grazie
novembre 17th, 2008 alle 17:40
… P di IBII ha praticamente recuperato tutto il terreno perso stamattina …
novembre 17th, 2008 alle 17:42
… ridge …
se ne esce individualmente tenendo saldi i soliti principi che non passano mai di moda …
collettivamente se ne esce col tempo e senza cercare troppe scorciatoie come invece si fara’, ancora una volta.
novembre 17th, 2008 alle 17:51
mi sembra semplicistico dare come spiegazione che dopo una fase rialzista ci sia una correzzione, anche pesantissima, delle borse.
Diciamo in maniera semplicistica che tutto il nostro benessere è stato favorito dal consumismo “sfrenato” degli americani. Che dopo aver esaurito e prosciugato i propri conti in banca hanno attinto al debito trovando mille espedienti pur di avere qualcosa da spendere.
Domanda: questi signori (consumatori americani…..e sono milioni di milioni) sono ancora disposti (sempre che abbiano ancora un lavoro) ad indebitarsi fino al midollo per sostenere questi benedetti consumi? E se non sono gli americani a consumare chi saranno?
E’ questo che non capisco….quale sarà il catalizzatore che farà ripartire l’economia?
novembre 17th, 2008 alle 17:53
Aggiungo e mi scuso se son prolisso: si riparte dalle stessi basi (come dice il Prof con le solite scorciatoie)o si cambia qualcosa?
novembre 17th, 2008 alle 19:43
Solo gli americani? a me pare che l’economia a debito sia pervasiva ormai della società, anche italiana… da anni scendendo a Milano nella metropolitana non vedevo altro che la pubblicità delle mille piccole società di credito al consumo e mi stupivo… ricordo.
Per me, forse, il punto non è se i consumatori sono disposti ancora ad indebitarsi… piuttosto per quanto tempo non si troverà nessuno che voglia finanziarli prendendosi in carico cartolarizzazioni di un mondo di “puffat” (puffaioli si capisce meglio?) …le banche quelle certo, quelle sempre disposte… ma le banche chi le finanzierà? la Cina? naaaaaa… la Cina d’ora in avanti cercherà di produrre e di vendere anche e sempre più all’interno.
Se consumismo adda essere (e finora non vi è altra via conosciuta alla crescita) immagino che possa essere tirato dalla nuova middle class che si sta formando nei grandi paesi in via di sviluppo (BRIC) e sperando che noi nell’ex primo mondo si sia in grado di fornire ancora qualcosa per cui gli stessi siano disposti a pagare… chissà
ma forse ha ragione “nn”… semplice ciclicità economica tipica del periodo post 2nd war.
forse loro produrranno e si sveneranno per la lavatrice e la prima casa con tv e idromassaggio e noi produrremmo beni sofisticati per il tempo ludico, l’ecologia, la cura sofisticata della persona con annessi servizi sofisticati non delocalizzabili … insomma, let’s summarize: …. bohhhhhhhh
)
novembre 17th, 2008 alle 19:48
@ alan
per me sei troppo ottimista
quei valori dello S&P presto verranno schiantati al ribasso….
….tanto per fare un esempio siamo vicini ad un probabile fallimento di general motors, come pensi che reagiranno i mercati?
novembre 17th, 2008 alle 19:50
Ringrazio il Prof. per il saluto ricevuto, e vorrei fare presente a tutti i blogger che i master sono un’occasione unica ed assolutamente irripetibile.
Poter ascoltare direttamente il Prof., potergli fare tutte le domande che mi assillavano in particolar modo in questo periodo catastrofico e spero unico…., è stata una esperienza che mi ha dato una grande fiducia per i futuri investimenti che, sono sicuro, in Prof. scoverà nei meandri di questa crisi.
Un vivo consiglio, a chi non ha mai partecipato ad un master del Prof., di non lasciarsi scappare la prossima occasione.
novembre 17th, 2008 alle 20:14
@ Renato
Su G.M. ho letto una dichiarazione della Casa Bianca
“L’amministrazione non vuole il fallimento delle case automobilistiche Usa e, infatti, siamo favorevoli a fornire assistenza”, presumo che per gli USA fare fallire la G.M. sia peggio che sia peggio che far saltare una banca, faranno di tutto per evitarlo.
novembre 17th, 2008 alle 20:25
… piana …
grazie.
… tutti …
In effetti GM e’ un’azienda simbolo degli Usa … vedremo.
novembre 17th, 2008 alle 21:24
…il mio pensiero è questo, noi siamo ridicoli a voler salvare Alitalia, ma forse gli americani con gm ci stanno battendo……
novembre 17th, 2008 alle 22:22
se fallisce Gm (ho letto su un sito ghiacciato) trascinera’ nel baratro anche aziende dell’indotto e i disoccupati in America potrebbero raggiungere la cifra di 5 milioni….
Non riesco a trovare il lato ridicolo della questione…
novembre 17th, 2008 alle 23:01
Questa situazione, generata da esseri senza scrupoli, sostentua da personaggi avidi dalla vista miope è scappata di mano agli stessi creatori e sponsor…… purtroppo ora è tardi e nessuno ha più possibilità di risolverla con uno schioccare di dita.
Neanche mandando in galera domattina i responsabili e portagli via tutto il loro patrimonio per ripagare i debiti penso che si possa rimediare alla crisi in atto.
Per cui, si prospetta un futuro a cui toccherà pagare tutti nella vita di tutti i giorni, dovremo rassegnarci.
Invece per quanto riguarda gli investimenti sono certo che avremo delle soddisfazioni, basta avere fiducia e pazienza.
novembre 17th, 2008 alle 23:17
@ guerra
..il ridicolo sta nel fatto che gm è in perdita da anni, siamo tutti per il libero mercato, chi riesce a fare utili o almeno essere in pari va avanti e gli altri kaput, altrimenti le crisi come quella attuale si ripeteranno sempre…..
novembre 18th, 2008 alle 00:26
@proff
se ne esce individualmente tenendo saldi i soliti principi che non passano mai di moda …
spiegati meglio proff
novembre 18th, 2008 alle 00:35
Libero Mercato? Oggi e’ molto piu’ utile un Mercato Stabile e Regolamentato. Tutta questa “libertà” non so quanto abbia fatto bene…Specialmente ai mercati finanziari.
Per avere una Societa’ del genere che fa proliferare solo brutte cose, molto meglio che siano delle Istituzioni a fornire il Kit di Soppravvivenza….Di qualcuno ci si dovra’ pur fidare.
Voglio vedere quando il kaput arrivera’ anche a casa nostra e seriamente quali soluzioni verranno adottate.
Secondo me fanno bene a tentare di salvare le Famiglie e i Lavoratori…E’ necessario preservare la dignita’ delle persone innanzitutto. E’ necessario cercare di salvare la Societa’, intesa in senso largo. Tutti hanno diritto di vivere dignitosamente.
Ci vuole un Nuovo Socialismo secondo me. Non servono a niente gli straricchi, molti di loro sono solo degl’inutili capricciosi.
Si rendessero utili, fornendo lavoro alla Societa’. Visto che hanno avuto il dono dell’Intelligenza Finanziaria. La usino per aiutare chi non ne e’ dotato e chiede solo di poter vivere dignitosamente e senza crepare di lavoro per un mercato isterico e pieno di gente capricciosa e senza pieta’.
novembre 18th, 2008 alle 08:31
@renato
non sono ottimista, osservo solo un grafico e lo commento…
dicevo che l’area 850-830 è spartiacque tra baratro (se cede) e ripresa (se tiene e da li rimbalza)…si vedrà…dato che siamo proprio su quei livelli con ieri sera…
per quanto riguarda gm…mi sembra che il mercato abbia già decretato la sua fine..mi chiedi cosa succede se fallisce..beh, quello che doveva succedere è già successo mi pare..prezzi ai minimi dal 1940 o giù di lì..qual’è la differenza tra perdere il 95% o il 100% ?
casomai, potremmo chiederci cosa succede se decidono di salvarla…
o mi sfugge qualcosa?
novembre 18th, 2008 alle 09:21
Secondo me, ridotte all’osso, ci possono essere due tipi di crisi:
1) se immaginiamo il mondo come un sistema isolato, le sue risorse non sono infinite (cibo, energia etc …) e potrebbe quindi esserci un momento in cui si è in troppi e non c’è n’è abbastanza per tutti. A prescindere da nuove scoperte, ottimizzazioni e compagnia. In questo caso non c’è molto da fare, resta la guerra. Crisi apocalittica.
2) tutte le altre crisi sono dovute solo a squilibri, generalmente ad un eccesso di avidità (e follia) collettiva, ma sono risolvibili con danni limitati (se gestite bene). Questo perché le risorse ci sono ancora per tutti, e sta all’uomo (e alla politica) trovare il modo di utilizzarle bene (ad esempio, se scarseggia l’energia si può usarla in maniera più efficiente, la si può produrre da nuove fonti ecc …; se scarseggia il cibo, si possono coltivare più terreni, si possono migliorare sementi e animali e/o le tecniche di coltivazione/allevamento …)
La domanda è sempre quella: dove siamo?
novembre 18th, 2008 alle 09:27
Chi crede che questo periodo sia un ounto di svolta epocale, un cambiamento nell’economia e nella società storico?
Io non lo credo, ad esempio.
Penso che sia certamente un punto di svolta, ma nel senso che la globalizzazione stia mettendo a punto il linguaggio universale. Come mai, infatti, abbiamo vista la determinazione nel voler comunicare a tutto il mondo la stessa cosa.
Perchè fossero raggiunte tutte le genti, in ogni dove, hanno dovuto martellare a lungo. Probabilmente i capoccioni cinesi e islamici sono ancora un po’ duri di comprendonio, o meglio, non sono tanto abituati ai mass media e internet.
A questo punto, credo, il coordinamento mondiale, che è potuto sorgere dalla falcidiazione dei risparmi in ogni dove, avrà l’effetto “epocale” di diffondere le stesse opinioni in giro per il mondo in un battibaleno.
Certamente qualcosa è cambiato; molto è cambiato!!
Prima rischiavamo di vedere scomparire il capitalismo e la finanza, perchè i consumatori occidentali sono in sostanza invecchiati ed esausti….adesso per quest’ultimi si aprono grosse opportunità! Abbiamo pronti esponenzialmente i consumatori asiatici e mediorentali e noi vecchiarelli spenditori sfiniti, potremo dedicarci alla finanza!!! ALTROCHE’
novembre 18th, 2008 alle 15:15
Prof
perche non ci dice la sua sulla seguente agenzia:
USA, ENTRATA FLUSSI NETTI CAPITALE SETTEMBRE 143,4 MLD DLR DA 21,4 MLD RIVISTI AGOSTO
è una notizia “curiosa” non trova?
novembre 18th, 2008 alle 16:31
Per le poche conoscenze finanziarie ed economiche che ho, penso di individuare nella deleteria cultura del debito facile, e facilitato da banche e finanziarie irresponsabili per non dire criminali , questo nefasto 2008.
Complice ovviamente anche un naturale e fisiologico rallentamento economico , ma in questo caso si è innescato un domino catastrofico.
Per quanto riguarda il consiglio del Prof riguardo ai mutui a tasso fisso ” sempre ” , credo che il discorso sia molto relativo alle situazioni personali. E scusate se vado off topic…
Mi spiego : io ho aperto un mutuo variabile nel luglio 2002 di 51000€ per 10 anni. La rata piu bassa è stata pochi mesi dopo di 502€ , mentre le piu alte di 550€ circa in questi mesi…
Nel mio caso il variabile non mi ha cambiato certamente la vita in peggio..mentre se avessi fatto subito un fisso avrei speso tantissimo in più per molto tempo. Sbaglio qualcosa ?
novembre 18th, 2008 alle 17:05
@ Massimiliano
I manuali di economia dicono che per un mutuo di 20/30 anni in media il tasso fisso e quello variabile sono equivalenti: in questo lasso di tempo si susseguono vari cicli di tassi alti e bassi che si compensano.
Il trucco però sta nelle parole in media: i polli di Trilussa ci insegnano quanto capzioso possa essere il concetto di media. Se si stipula un mutuo a tasso variabile quando i tassi sono bassi, ci si può trovare a pagare in futuro rate molto più salate. Viceversa se si sceglie il tasso fisso quando i tassi sono alti.
Però anche prendendo per buona l’equivalenza (in media) tra fisso e variabile, la tranquillità che dà una rata costante è a mio modo di vedere impagabile. Nessuno può prevedere il futuro, e non si può neanche escludere che ritorni un periodo di alta inflazione e di tassi al 15%. Magari per svariati anni. Se si sceglie il tasso fisso, ed una rata abbordabile (quindi un importo che ci si può ampiamente permettere), si dormono sonni tranquilli. Soprattutto se si compra la prima casa io arriverei a rendere obbligatorio il ricorso al tasso fisso.
D’altra parte un mutuo per comprare una seconda casa è un’assurdità. Pertanto il tasso variabile può forse essere utile giusto a chi contrae mutui commerciali e/o industriali.
Almeno penso.
novembre 18th, 2008 alle 18:19
oggi nessuno parla…..
mi sbilancio oggi chiudiamo 917 di sp500 per allontanarci definitivamente da quella red zone
@proff
cosa intendi per e ne esce individualmente tenendo saldi i soliti principi che non passano mai di moda
stringere la cinghia???? ma tra poco non respiriamo piu……
novembre 18th, 2008 alle 18:21
… ridge …
intendo: continuare con la Virtus Trigemina: Guadagnare, Risparmiare, Investire.
novembre 18th, 2008 alle 18:22
@ Biscarini
scegliere un tasso fisso per 15/20 anni è la scelta piu rischiosa che ci sia, nonostante la percezione comune sia del tipo opposto (fisso=serenità); infatti, se si assume che i tassi variabili seguono l’inflazione, e quindi i livelli salariali, vedrai che in ogni momento il tasso reale sarà sempre adeguato al mercato (sale l’inflazione, salgono i tassi e le rate, ma nel frattempo sono aumentati anche i salari e quindi il potere d’acquisto del mutuatario è invariato).
novembre 18th, 2008 alle 18:25
… manzo …
dovrebbe essere cosi’, ma nella realta’ purtroppo non e’ cosi’.
comunque il mutuo ‘perfetto’ e’: prima casa, tasso e rata fissa, 30 anni, meglio se con rata ogni due settimane, ma in Italia non lo fa nessuna banca che io sappia.
novembre 18th, 2008 alle 18:31
proff … sulle ultime 2 vado a nozze…. e la prima che di questi tempi mi viene a mancare……..
intendo: continuare con la Virtus Trigemina: Guadagnare, Risparmiare, Investire.
novembre 18th, 2008 alle 18:32
si e’ vero in italia nessuna banca applica rata ogni 15 giorni ….. ne ho girate tante….ma mi guardavano neanche fossi uscito dall’area 51
novembre 18th, 2008 alle 18:33
… 14 giorni, due settimane, non 15 …
novembre 18th, 2008 alle 18:35
@ ridge
mi accontento di quota 880 per oggi..ma è già dura..
novembre 18th, 2008 alle 18:38
prof..il top di ibcc ha il fiatone…
take profit?
novembre 18th, 2008 alle 18:38
… vedremo …
novembre 18th, 2008 alle 20:00
Per i mutui… occhio al piano di ammortamento, anche su quello rubano le banche. Leggete e fate due conti:
http://www.telemutuo.it/culturamutui/ammortamento-italiano.html
http://www.telemutuo.it/culturamutui/ammortamento-francese.html
FATE il Piano di ammortamento Italiano. Occhio che so di direttori di agenzia che non sanno la differenza ed infatti il 99% degli italiani fa quello francese
. Si sposa perfettamente al tasso fisso! ma è utile anche nel variabile per non fare salire la rata. A PARITÀ DI TASSO APPLICATO intendo…fate i conti.
novembre 18th, 2008 alle 20:30
Ma una persona che nel 2008 non ha debiti è da considerarsi un “Nuovo Ricco”?
novembre 18th, 2008 alle 20:35
…uhm prof ora ci fa gli scherzi per movimentarci le giornate
..visto che c’è un titolo di IBCC a rischio vendita, collegandomi al sito e vedendo alert mi sn allarmato invece era solo pubblicità…..
novembre 18th, 2008 alle 20:35
Io sono così povero che neanche i debiti mi posso permettere….
novembre 18th, 2008 alle 20:36
@ Danilo
attualmente siamo tutti + poveri, anche chi ha soldi è preoccupato, nn sa cosa farne….
novembre 18th, 2008 alle 20:58
@Prof.
L’altra settimana il supertop era “resistentissimo”, ora ha il fiatone… chi ci capisce niente?
novembre 18th, 2008 alle 21:37
… riccardo e tutti …
Il SuperTop ha molto margine e la strategia di IBCC (e degli altri servizi premium) sta funzionando direi benissimo in questo ambiente ostile che ha tradito, almeno a breve termine, perfino Buffett.
Sue scelte come Goldman Sachs e General Electric, per non parlare di Carmax ed Energy, sono sotto del 50 e, in qualche caso, anche piu’ per cento.
Calma, pazienza e Metodo: questo Bear Market potrebbe presto tramutarsi in una delle occasioni di entrata che si trovano una volta o poco piu’ in una vita da Investitore.
Potrebbe essere davvero un’opportunita’ unica di partire lanciati nella Maratona. Ma bisogna avere pazienza e disciplina.
novembre 18th, 2008 alle 21:41
@Prof.
era solo per cercare di capire che ragioni (ce ne sono?) ci sono/potrebbero esserci a fronte di andamenti “irragionevoli” dei titoli.
Secondo lei tale “andamento” è causato dai traders che si muovono alle minime notizie sui titoli?
novembre 18th, 2008 alle 21:45
… riccardo …
in questo momento i piranhas stanno cavalcando l’idea che anche i games potrebbero finire sotto la scure della caduta dei consumi e che, in particolare, il supertop possa ormai aver esaurito i catalizzatori visto che gli scaffali sono gia’ pieni e quindi il meglio sarebbe alle spalle.
io sono di parere diverso, ma vedremo.
novembre 18th, 2008 alle 22:06
@ Ridge
..te lo ripeto sei troppo ottimista altroche 917 bensi 859 oltre il 6% sotto
@ Alan ripeto anche te troppo ottimista non 880 ma 859 il 2,5% sotto nonostante un prodigioso recupero nel finale…..
novembre 18th, 2008 alle 22:43
certo troppo ottimista…..
prima si passa 917 meglio e’……..
buona notte a tutti ottimisti e non
novembre 18th, 2008 alle 23:55
Recessione è la parola più usata dai media in questi giorni, l’impatto emotivo sulla gente comune non può che peggiorare la situazione. Ho l’impressione che la paura della recessione sia in grado di frenare ulteriormente i consumi aggravendo la situazione. Spesso quando si è impauriti di qualcosa si tende ad esasperare le reazioni. In finanza quanto può incidere la paura di recessione sulla congiuntura?
novembre 19th, 2008 alle 09:33
R di IBII: che succede?
novembre 19th, 2008 alle 09:45
precipita come un po’ tutti…. un giorno uno un giorno l’altro…..c’è La crisi nn dimenticarlo VB, mica il booom economico…..
novembre 19th, 2008 alle 09:46
cmq VB, si sta un po’ riavendo…….
novembre 19th, 2008 alle 09:47
… vb e tau …
sta gia’ recuperando … non fate cosi’ tanto caso ai movimenti di breve e brevissimo …
novembre 19th, 2008 alle 09:48
ma no prof. noi si scherza…..
novembre 19th, 2008 alle 09:56
cmq ogni tanto un po’ di average down, non fa male……ponderato, si intende….
novembre 19th, 2008 alle 09:57
… R e’ ampiamente positivo, contrariamente al mercato, quindi non e’ average down …
novembre 19th, 2008 alle 10:15
Mi chiedevo solo se fosse uscita qualche news strana stile P
.
Intanto ha dimezzato la perdita; è già qualcosa…
novembre 19th, 2008 alle 10:18
… tranquilli, nessuna notizia … e comunque anche le notizie fanno parte della Maratona, quelle buone e quelle cattive …
novembre 19th, 2008 alle 10:45
Nel frattempo, l’ex IBII Biesse prende della mazzate incredibili.
Calo di margini, redditivita` e cassa nell’ultima trimestrale.
Anche se sembrava sempre sottovalutata, sembra proprio che sia stato giusto vendere.
E lo stesso discorso si potrebbe fare per Danieli, anche se qui la trimestrale e` stata migliore.
novembre 19th, 2008 alle 11:09
-7 -11,78 -23.50 +5 che freddo
novembre 19th, 2008 alle 11:17
Ribadisco il concetto, che spero il Prof abbia stressato nell’ultimo Master (perche’ la media bloggers e’ scarsa al riguardo), che il mercato anticipa l’economia reale e, per chi investe, e’ il miglior alleato…FOLLOW THE TREND…HE’S YOUR BEST FRIEND!
E ricordate che gli elevati dividendi qualche volta possono trarre in inganno, ai mercati finanziari interessa sempre e comunque la crescita (di utili,di dividendi, di fatturato)…e in questo momento di crescita e’ davvero difficile trovarne!!!
Buona maratona a tutti
novembre 19th, 2008 alle 11:57
Proff.
InP è sui limiti dello SL … che si fa? si fa come con P?
grazie
novembre 19th, 2008 alle 12:21
Grimaldi, suppongo valga la regola di P….finche non arriva l’alert si tiene. giusto?!?
novembre 19th, 2008 alle 13:39
Si penso sia giusto… ma sai non sono sempre appiccicato allo schermo e sapere che potrebbe arrivare l’alert è meglio … con l’aria che tira penso che sia anche giusto tenere gli SL parecchio più ampi soprattutto per entrate recenti.
Una riflessione/domanda… in un periodo come questo è meglio entrare PRIMA al 15-20% sopra un minimo rischiando di prenderla la zona minima o è meglio aspettare l’inversione e DOPO entrare anche al 30% – 40% sopra perchè non ci si è accorti che il minimo era stato raggiunto?
È una domanda sciocca?
novembre 19th, 2008 alle 15:08
…sprofondo rosso….
novembre 19th, 2008 alle 15:24
che 2 OO
novembre 19th, 2008 alle 15:30
Ma belle grosse pero’ !
Qui si prendono legnate e basta.
novembre 19th, 2008 alle 15:32
ah emmmh si è capito????
novembre 19th, 2008 alle 15:39
come si fa a non capire in questo contesto??
è quello che pensano tutti…:-)
novembre 19th, 2008 alle 15:52
ma ditemi voi se non è meglio comprarsi 3 kili di gratta e Vinci…… c’è meno riskio e si puo’ vincere qualcosa, qua per almeno 6/7 mesi…… la vedo molto male…..
novembre 19th, 2008 alle 15:53
@ gian paolo
il prof. e la regola 6 spiegano chiaramente come entrare….. inoltre, vista la spaventosa volatilità dell’attuale mercato è indispensabile e prudente rispettarla.
P.S. già prese troppe fregature. io attendo!
novembre 19th, 2008 alle 15:57
… tau …
con la liquidita’ che abbiamo per tempo saggiamente creato puoi buttare via tutti i tuoi soldi in grattaevinci … sorriso.
oppure renderti conto che la pazienza presto ci portera’ ad investire in nuovi Aspiranti a prezzi ancora piu’ da saldo epocale …
a te la dura scelta.
novembre 19th, 2008 alle 16:08
Personalmente ero gia’ tentato dalla ex di IBII D. ora la tentazione e’ sempre piu’ forte !!!
Quasi quasi…
Come si diceva ? Mai cercare di comprare al minimo e mai cercare di vendere al massimo.
Forse forse….
novembre 19th, 2008 alle 16:16
L’unica tentazione che mi concedo, è quella di visitare frequentemente……………. Finanzaworld.it !!!!!!!!!!!!!!!
novembre 19th, 2008 alle 16:23
@ Daniele
urka se attendo!… oggi poi…
bah vadaviaipiedi quel po’ che ho dentro da settembre ormai sta dentro, ho fatto come il proff con P.
A questo punto non avrebbe senso uscire eppoi sono proprio quelli che non mi servono… che stiano lì, li considero obbligazioni con ottima cedola finchè la daranno
E certo che le news di oggi sull’economia fanno tremare i polsi…
novembre 19th, 2008 alle 16:27
@ Marsetti …
Un mio cliente, proprietario di una prestigiosa azienda nel settore acciaio, ha ottimi rapporti lavorativi con la famigia D. ex di IBII;
mi riferiva che il suo impegno attuale è:
visite ai clienti per discutere annullamenti di contratti e di ordini, e nient’altro !!!
Momentaccio per queste tentazioni …..!!!!!
novembre 19th, 2008 alle 16:39
Azz Righi, brutta notizia.
E si che nel mio settore (cartotecnico) le cose si stanno rimettendo in moto abbastanza bene, dopo settembre e meta’ ottobre quasi fermi, ora arrivano ordini abbastanza buoni…
novembre 19th, 2008 alle 16:40
Il sole 24 ore sostiene che quanto più le notizie sono negative meglio è, cioè la sostanza dell’editoriale era, prima tocchiamo il fondo e prima risaliremo la china. Ahime si potessero prevedere i cicli borsistici saremmo tutti ricchi (tranne il prof ovviamente).
novembre 19th, 2008 alle 16:42
@proff
ad un pollo come me sembravano epocali già i saldi di settembre
… perciò che non sono proff eh
ho dato un’occhiata ai grafici di mezzo mondo… oh ma dal 2007 vi è una marea di titoli che valgono il 10% dei massimi e non sembrano business sull’orlo del fallimento… qui stan scontando il 20% di disoccupazione, crolli dei PIL del 5 e più %… altro che bau bau micio micio, comincia a sapere di ’29 sta medicina…
pazientiamo dài
È sciocco cio’ che mi vien da pensare?
novembre 19th, 2008 alle 16:46
@grimaldi
E se dai un’occhiata al settore retailer, vedrai un’infinita’ di titoli che valutano sotto il book value.
novembre 19th, 2008 alle 16:47
qui siamo già arrivati in fondo ma non è bastato,
abbiamo cominciato a scavare e non è bastato,
se andiamo avanti così si sbuca in Cina!
novembre 19th, 2008 alle 17:12
… tutti …
wall street sta scontando scenari danteschi … ma non ha la cultura per farlo … sorriso
novembre 19th, 2008 alle 17:36
Ciao a tutti, scrivo per la prima volta nel blog, e noto che è frequentato da gente pronta e preparata.
Io lavoro nel settore e sono arci-convinto che si sia sottoposti alla più bieca delle speculazioni, pertanto quando questa finirà il rimbalzo sarà consistente assai.
Tutti i bigs della finanza mondiale oggi quotano pesantemente sotto i valori di libro, i tassi hanno iniziato a scendere, i prezzi delle materie prime e del petrolio si sono fortemente ridimensionati, l’ inflazione non esiste proprio, gli scenari più cupi ampiamente scontati….
Siamo proprio sicuri che non ci sia motivo di vedere rosa più in là delle nubi???
novembre 19th, 2008 alle 17:45
Una bella canzoncina degli anni ’30, tempi di depressione, esorta l’mprenditore ad essere più creativo, il ricco a tirar fuori i quattrini e spenderli, il fannullone a lavorare e il commerciante ad essere onesto: e così la crisi passerà, conclude. È molto istruttiva, perché sono passati 80 anni e poco è cambiato, siamo sempre qui a chiederci: ma cos’è questa crisi (titolo della canzonetta)?
novembre 19th, 2008 alle 17:47
… biscarini …
Mi hai scoperto!
novembre 19th, 2008 alle 18:20
Io però una cosa la voglio dire: in una società fortemente indebitata aumentare il costo del denaro provocando il decuplicarsi delle rate del mutuo è un atto eversivo.
Come è possibile che i super economisti pratici di elasticità della domanda e dell’offerta non avessero calcolato che il sistema sarebbe andato in crash.
Chi faceva il mutuo lo faceva calcolando il limite massimo che poteva pagare all’inizio, con la mensilità al minimo.
Sistema crollato e soldi a pioggia sulle esose banche.
Questo è il nodo della crisi, o la goccia che fa traboccare il vaso. Rate più basse, che ancora oggi le banche si ostinano a non volere fare pagare, raffredderebbe di molto la crisi.
Certo che se, dal ministro del tesoro americano, al governatore della banca italiana Draghi vengono fuori dalla Goldman…
Quello che dice Ugo Panier potrebbe essere condivisibile, ci sarebbe da chiedersi se uno scenario catastrofico non possa essere un effetto prevedibile di scelte opportunamente calcolate.
novembre 19th, 2008 alle 18:22
ma IN di IBII non è sotto lo SL?
novembre 19th, 2008 alle 18:36
@Biscarini
Dicendo che il commerciante deve essere onesto,Presuppone che non lo sia.Questa frase, Presuppone,visto che tu ti senti di dirla,che tu SIA onesto….
Quanto tu dici è una pericolosa Generalizzazione,pericolosa per le tue Convinzioni che sono Limitanti.
Non mi sembra che la GDO ( grande distribuzione) si distingua per opere pie.
Quando ti senti di dire frasi come questa,fatti una domanda : Tutti Tutti ? noterai un cambiamento nelle tue Convinzioni ,nel tuo modo Limitante di vedere le cose.
La mia non è,e non vuole essere una polemica sterile,spero che tu,dopo esserti risposto,possa osservare il tuo modo di vedere, con un’angolazione diversa.Se non noterai nessun cambiamento,anche piccolo,continua così,non cambiare.
Ciao
novembre 19th, 2008 alle 18:40
@ Pacchetti
Io penso che il “sistema” debba essere più forte del singolo, i comportamenti illeciti se ci sono devono essere puniti se non lo sono io credo sia responsabilità nostra (quando, ad esempio, non chiediamo lo scontrino oppure votando partiti che non adottano misure volte a reprimere comportamenti scorretti)… se quella canzone è stata scritta negli anni trenta probabilmente risente del clima italiano dell’epoca.
Riassumendo penso tu abbia ragione!!
novembre 19th, 2008 alle 18:46
@ G:
Questo non fà una piega.
ciao
novembre 19th, 2008 alle 18:59
@ G.
Ancora sui mutui: stipulare un mutuo a tasso variabile con una rata iniziale già al limite della sopportazione (oltre il 50%) in tempi di tassi al 3% equivale grossomodo ad investire in azioni: si corre un rischio. Può andare bene oppure no. La crisi secondo me è in larga parte frutto di tanti comportamenti individuali ai limiti dell’irresponsabilità. Lo stesso discorso vale infatti per il credito al consumo (che include i mutui per le seconde case); e per i tanti che hanno investito senza metodo e disciplina in azioni, oppure in obbligazioni strutturate o no attratti dagli alti tassi d’interesse; e per chi ha speculato sulle commodities; e in generale per tanti che hanno vissuto al di sopra delle loro possibilità. E fin qui l’avidità di molti, negli Stati Uniti e un po’ anche nella nostra vecchia Europa.
Poi certo ci sono stati comportamenti disonesti (anche se spesso purtroppo nei limiti della legge) da parte di banche, intermediari finanziari, gestori di fondi, amministratori di aziende etc … che hanno piazzato obbligazioni spazzatura e derivati a risparmiatori inconsapevoli, che hanno falsificato i bilanci, che si sono elargiti super bonus, che hanno pensato solo a intascare laute commissioni ecc …
Aggiungiamoci la pavidità di numerosi imprenditori che hanno preferito speculare su immobili e/o accontentarsi di rendite di posizione invece investire nelle loro aziende, l’esosità di commercianti, artigiani, liberi professionisti, doppolavoristi etc … che hanno voluto guadagnare sempre più ed il coktail per la crisi è servito.
Per questo dicevo che qulla canzoncina degli anni ’30, molto spiritosa, ci ha visto giusto e ci dà la ricetta per uscire dalla crisi:
1) che gli imprenditori rischino e siano più creativi;
2) che chi ha isoldi li tiri fuori per spese e investimenti produttivi
3) che chi è un po’ fannullone si dia da fare;
4) che i commercianti (et similia) si accontentino del giusto compenso senza lucrare
E vedrete che la crisi passerà
novembre 19th, 2008 alle 19:09
@Pacchetti
Non credo ci sia bisogno di polemizzare, se ascolti la canzoncina noterai che è molto spiritosa e non ha certo la pretesa di essere un trattato di sociologia. Nè vuole dire che tutti i commercianti (e affiliati) siano disonesti.
Non mi sembra il caso di prendersela per una canzonetta.
novembre 19th, 2008 alle 19:19
S&P 500 in zona 830.. m’ama non m’ama..siamo alla resa dei conti
novembre 19th, 2008 alle 19:20
scusate se sono un po,,,,,,,,,,,tanto incazzato………..
si parla dei mutui a tasso fisso o a tasso variabile, ma la rovina prima e poi adesso sono le banche e tutte le su ……..in questo momento non erogano i mutui anche con le garanzie e se un’azienda a bisogno un prestito deve dare delle garanzie in liquidità cosi’ non si va da nessuna parte dicono dalle mie parti
poi se la politica vive su un altro pianeta………..
novembre 19th, 2008 alle 19:28
“MA COS’E’ QUESTA CRISI?”canzone di Rodolfo De Angelis degli anni trenta con i protagonisti di oggi !
http://it.youtube.com/watch?v=IyJVuJwjSKI
novembre 19th, 2008 alle 20:37
compro il top ibcc a 9,59 stop loss 8,69
buona notte
novembre 19th, 2008 alle 20:45
beati i daltonici!!!!!!!!
novembre 19th, 2008 alle 21:16
Bravo Alan!
appena hai comprato l’indice si è risollevato dal minimo 821…… sei la nostra unica speranza.
novembre 19th, 2008 alle 21:35
Iper Rosso per B…… di IBCC.
Possibile che un giorno tocchi ad uno ed un giorno all’altro superstite del portafoglio?
novembre 19th, 2008 alle 21:46
beati i daltonici è bella!!! hahahah
complimenti mario
novembre 19th, 2008 alle 21:49
bella la canzoncina, ringraziamo Danilo Masotti per aver chiarito.
Solo per dirvi che rientro da un po’ di visite clienti.
Ordinativi nell’ultimo periodo: -75% (1 caso) -50% -50% -50% +20% (ma non pagano…). Si viaggia tutti alla meta’. Si fa fatica a farsi pagare. Pagamenti mooolto lunghi.
Operai in ferie “forzate”. Non c’e’ lavoro. O meglio pochetto…
Tutte cose dell’ultimo mese. Fino a un po’ di tempo fa si era tirato avanti in qualche modo.
Anche chi ha la fortuna di avere business molto belli e bella cassa, per un atteggiamento prudenziale (questo non l’ho capito…) preferisce aspettare e non fa investimenti adesso (anche se almeno riconosce che le cose gli servono e i prezzi sono ottimi).
Vabbe’ io ci riprovo lo stesso a dicembre
Pero’ posso dirvi la mia? Mi sembra di percepire una voglia di reazione…Paura si, Incertezza tanta, pero’ secondo me la Gente si sta rompendo di sta Crisi…Cioe’ ci si dando da fare. Ci sono molti sconti in giro per i negozi. Io ho comprato un bellissimo paio di pantaloni da trekking scontati del 30%. Sono contento.
Anch’io sto facendo prezzi super! E lo dico a tutti!
Ciao.
novembre 19th, 2008 alle 21:51
quella che era la prima banca americana, citigroup, perde il 23%….ROBA DA BORSA AFRICANA…
novembre 19th, 2008 alle 21:53
Buona sera Prof.Carla’,
io non scrivo mai, e’ la prima volta, pero’ a questa domanda inerente la crisi in corso mi piacerebbe avere delle risposte.
In questo periodo se tutti stanno vendendo, chi sta comprando?
Grazie
novembre 19th, 2008 alle 22:00
Comunque a mio avviso ci sono prezzi assurdi…
Invece bravissimo R. di Ibii un vero Asso del Prof.
E il signor L. mi sembra mitico secondo me…
novembre 19th, 2008 alle 22:01
@ Gabriele
Cos’è un tentativo di pubblicità occulta?
“Anch’io sto facendo prezzi super! E lo dico a tutti!”
ciao
novembre 19th, 2008 alle 22:04
@Daniele
siamo tutti nella stessa barca..
novembre 19th, 2008 alle 22:18
@ tutti
minimo voglio un applauso sono settimane che dico che si scende ancora e con oggi il mercato mi ha ancora dato ragione…
@ alan,@ ridge
visto che eravate troppo ottimisti…………..
…ha ragione il prof teniamoci la liquidità e vediamo come evolve la situazione, siamo nella crisi peggiore dal 1929, su siti finanziari c’è già chi parla di dow a 4000 punti, non sò se ci arriverà ma l’economia è in un casino o casinò mai visto, aspettiamo e speriamo che si scenda ancora cosi poi con i consigli del prof faremo gli investimenti migliori della nostra vita ( almeno lo spero)
novembre 19th, 2008 alle 22:36
@Mario
mi hai fatto morire dalla risate!!
La canzonetta non la conoscevo, molto carina, e secondo me .. molto realistica!
novembre 20th, 2008 alle 01:21
Mi aggiungo in coda per non perdere il commento di Daniele Piana sul Master.
Utile e consigliabile, anzi aggiungerei che è indispensabile, ma per sfruttare al meglio occorre avere qualche rudimento di finanza.
Per una neofita come me,comunque, è stato illuminante.
La canzoncina và bene per tutte le stagioni, molto carina, la riutilizzerò sicuramente.
Per rimanere in tema mi sono riletta un vecchio editoriale di Giuseppe Turani dell’ottobre 2002 dal titolo “la lunga frenata”, quasi una profezia per l’Italia: bassa crescita, poca innovazione, alto debito pubblico che riporta all’oggi http://giuseppeturani.repubblica.it/il_mio_weblog/2008/11/il-terribile-20.html, che sottoscrivo.
E poi mi sembra anche una conferma di quanto sostiene il mitico prof., che saluto e ringrazio.
novembre 20th, 2008 alle 01:34
… francia …
davvero gentile, grazie. se ne ha voglia mi mandi una email con un commento piu’ completo sul master … (la stessa cosa mi piacerebbe da piana e dagli altri masterizzati …)
novembre 20th, 2008 alle 08:27
Mi sa che ci aspetta un’altra bella giornata………:(
novembre 20th, 2008 alle 08:34
@renato
i complimenti te li faccio volentieri, in effetti si sta scendendo ancora…
però, siccome non ho la pretesa di entrare sui minimi (cosi come non l’ho avuta di uscire sui massimi), ieri sera ho fatto un pò di spesa su ibcce e nei prox giorni/settimane andrò avanti piano piano con gli acquisti. poi se scattano le stop loss amen.
prof, sono in linea col metodo facendo cosi? considerato che ero liquido 100%..
novembre 20th, 2008 alle 08:36
… magnani …
Non esattamente visto quello che prevede la sesta ed ultima regola del mio Metodo …
novembre 20th, 2008 alle 08:48
Riguardo agli ordini, come dicevo, nella mia attivita’, a parte Settembre e meta’ Ottobre, ora si e’ tornati su, diciamo un +50% rispetto a quei mesi.
I pagamenti sono comunque lunghi, alcuni clienti (i piu’ grossi) pagano a 180 giorni, ma e’ sempre stato cosi’.
Devo dire che “LA CRSI”, per fortuna, la stiamo sentendo poco.
novembre 20th, 2008 alle 09:04
@prof
nel senso che dovevo aspettare una ripresa del titolo ?
novembre 20th, 2008 alle 09:09
… esatto … secondo la regola 6 …
novembre 20th, 2008 alle 09:37
Tornando in Topic…..
Che questa crisi sia la fine del modello americano di capitalismo, dell’eccessiva visione di breve termine, dell’eccessiva finanziarizzazione dell’economia, e l’inizio di un’era basata sull’industria e sull’economia reale, che però….sarà basata soprattutto in Cina e India?
O l’america saprà rialzarsi e tornare a guidare le borse?
novembre 20th, 2008 alle 09:48
mi sa che per vedere un po’ di verde bisogna andare in una sala biliardo!!!!!
novembre 20th, 2008 alle 09:56
prof ma in di ibii???? e’ vicio allo SL !
novembre 20th, 2008 alle 10:08
X Mario, aspetta …. e spera !!!!
Personalmente attendo indicazioni dal Prof, come per P.
Ma credo che mi rimarranno in portafoglio mooolto a lungo.
novembre 20th, 2008 alle 10:13
però P tiene bene davvero..
novembre 20th, 2008 alle 10:32
Bang….fuori uno….:(
novembre 20th, 2008 alle 10:42
@ Manenti
è arrivato un alert? io non l’ho ricevuto!! per chi? P o In?
novembre 20th, 2008 alle 10:46
… e’ un alert per invint … calma e gesso.
novembre 20th, 2008 alle 11:00
mi sa che c’è in giro un pò di tensione..
novembre 20th, 2008 alle 11:02
Prof, oggi fucile a canna doppia !??!
novembre 20th, 2008 alle 11:04
a riprova del fatto che i nostri politici, sindacalisti ecc. vivono su un altro pianeta, si stanno accorgendo solo negli ultimi giorni che la crisi è profonda e gravissima.
Dal CorSera: “Epifani: subito interventi, sta arrivando una valanga”.
Davvero?? Chi l’avrebbe mai detto?
Che tristezza
novembre 20th, 2008 alle 11:04
Meno male che sono entrato seguendo il metodo ed ho perso poco, ma che periodaccio però !!!!
novembre 20th, 2008 alle 11:09
Noooooooooooooooo.
E sapete perchè
novembre 20th, 2008 alle 11:13
io non lo so veramente… però mi dispiace “a priori”
novembre 20th, 2008 alle 11:22
lo so che il blog non è mio e magari il prof si arrabbia e mi dice che i topic li decide lui (e avrebbe anche ragione..)..però..io ci provo…
propongo di cambiare topic…questa crisi ormai lo sappiamo cos’è: una roba mai vista prima..
proviamo con un topic ottimista, non si sa mai che porti buono…
(è solo un’idea, mi potete anche mandare a ….)
novembre 20th, 2008 alle 11:29
L’ottimismo lo esprimo nel mio blog che inquadra benissimo presente e futuro della nostra nazione: http://umarells.splinder.com (ho avuto il permesso del prof per segnalarvi questo link)
novembre 20th, 2008 alle 11:34
Certo che se uno legge l’alert dopo mezz’ora su un titolo così sottile …InP… poi se lo ritrova sotto del 10+8 di prima % grazie agli amici… non colpevolizzo ma non va bene… qualcuno ha pensato che ci voglia la consuetudine un pre-alert e mi sembra assolutamente necessario quantomeno su titoli così sottili.
novembre 20th, 2008 alle 11:44
@grimaldi, dai magari oggi pomeriggio o domani risale un po’…..non si puo’ mai dire…..
novembre 20th, 2008 alle 11:47
Per stare tranquilli, basta considerare i soldi finora investiti come fossero a scadenza 5 anni, dimenticateveli e ripartite da zero.
novembre 20th, 2008 alle 11:48
Io per il momento sto solo fermo. Fermo. Fermo.
Proprio come un semaforo.
Purtroppo è sempre rosso.
novembre 20th, 2008 alle 11:52
beh in effetti gian paolo ha ragione: sto guardando il grafico a 3 minuti di InP (alert alle 11,14)…volumi ridicoli fino alle 11,06 e dopo le 11,30…volumi importanti solo nel periodo 11,09-11,30..
beh…se il titolo lo muoviamo solo noi fwiani insieme al prof, penso sarebbe corretto il pre alert, magari 1 giorno prima, cosi uno può decidere se anticipare l’uscita o aspettare l’alert vero e proprio…
mica rimanere col cerino in mano 10 minuti dopo l’alert…
prof che dice?
naturalmente solo per i titoli sottili…
novembre 20th, 2008 alle 11:58
la gestione degli alert a questo punto va fatta in automatico direttamente da noi…senno’ si rischia di uscire a -20% e non a – 7%…
novembre 20th, 2008 alle 12:15
vabbè basta saperlo…
novembre 20th, 2008 alle 12:34
@ per i titoli sottili…
grazie, avete capito ciò che intendevo.
È proprio sciocco vedere che possiamo muove un titolo al ribasso del 10% e non organizzarci per mandarlo su, in giornate ove nessuno compra.
Sapete che c’è? io penso che se ci organizzassimo InP lo riportiamo su in mezza giornata…
visto quanto in questi giorni il mercato è sottile, un alert ogni paio d’ore con limiti e volumi d’acquisto singoli …con qualche centinaio/migliaio di € a testa lo spariamo su
È legale questo in Italia?
ah, a -20 non esco più, me ne sbatto… semmai mi compro i vostri …come dicevamo a 5 anni vediamo…tempo ne ho
)
novembre 20th, 2008 alle 12:40
Con InP era successa la stessa cosa all’acquisto, io l’ho acquistato ad un prezzo molto più alto dell’alert, in più ora dovrei venderlo ad un prezzo molto più basso, totale -22%!! Ribadisco il fatto che gli alert dovreste mandarli anche via sms.
novembre 20th, 2008 alle 12:43
@ grimaldi….sono con te….tanto ho investito poco nella societa che e’ appena uscita da IBII. piuttosto me la tengo anche perche ho comperato dopo il primo alert e il prezzo era gia salito. sono in perdita del 20%…..
novembre 20th, 2008 alle 12:46
via sms potrebbe magari essere poco pratico dal punto di visto tecnico, pero’ sarebbe carino avere un pre-alert…ovviamente senza menzionare la societa’ se no vendono tutti gia al pre-alert
piu che altro con titoli cosi sottili se non sei incollato allo schermo rischi di perdere il 10-15% con tutta la volatilita che ce.
@ PROF: una domanda sul metodo, lo stoploss lo devo mettere sul mio prezzo d’acquisto o sul prezzo di quando viene emesso l’alert??
novembre 20th, 2008 alle 13:32
@tutti
scusate a me arrivato alle 11.10
ed e’ stato spedito alle 11.10 (me lo dice win live mail)
a voi arrivato prima???????
io ci ho rimesso il 17 %%%%
non il 7 % …..ieri era a -7,5%,,,,mha come si deve fare?????
novembre 20th, 2008 alle 13:44
boh..a me è arrivato alle 11.14..dipenderà dal server…
la questione cmq è come gestire le situazioni per questi titoli molto sottili…che praticamente muoviamo quasi solo noi.
è chiaro che basta qualche minuto (talvolta secondi..) per far sballare tutti i calcoli.
non so…forse bisogna semplicemente uscire a -7% come dice il Metodo..(ieri sera era già ora..) senza aspettare l’alert. se poi non arriva per qualche motivo o perchè il prof decide di star dentro (vedi P.) allora si potrà decidere di rientrare…almeno ci si rimetteranno solo pochi euro di commissioni.
novembre 20th, 2008 alle 13:45
io ad esempio sono entrato su A di ibcc , ma mi sono già fissato il mio stop…alert o meno..
novembre 20th, 2008 alle 15:15
prof ma gli ultimi titoli te li ha consigliati il Divino Mago Otelma?????
novembre 20th, 2008 alle 15:26
chi è che sta comprando InP?
uno di noi per forza…
novembre 20th, 2008 alle 15:32
ecco a voi un bel campo di papaveri……..
novembre 20th, 2008 alle 16:29
c’è aria di pre alert?
novembre 20th, 2008 alle 16:51
Come anticipato stamattina, oggi giornata di fucilate a ripetizione………. pazienza, pazienza…….
novembre 20th, 2008 alle 16:56
…al peggio non c’è mai fine. Settimana veramente dura ! Ok l’ottica della maratona però stò pessimismo dei mercati comincia a stufare…
Se dovessi rispondere oggi alla domanda ‘Cos’è questa crisi ?’ farei fatica, ma se potessi scegliere cosa vorrei che fosse direi : > riguardando quanto ho scritto mi sembra più uno sfogo che una vera risposta, d’altronde…per ora risposte non ne ho.
Buona serata a tutti
novembre 20th, 2008 alle 17:09
… tutti …
Ottime news per A. di IBCC che infatti va a +7.6% per il giorno e a +76% in totale … il che in questo clima …
novembre 20th, 2008 alle 17:12
Speriamo venga anche il momento di IBII !
novembre 20th, 2008 alle 17:20
Buffo gli indici si alzano e i ns titoli vanno giù
novembre 20th, 2008 alle 17:29
… beh dei tre aspiranti di ibii R fa +16% in una delle peggiori settimane di tutti i tempi della Borsa italiana, e I +1,5%.
comunque se non riuscite a staccarvi un po’ dal day by day avrete sempre difficolta’ di percezione sull’azionario.
e poi, non vorrei ripetervelo ancora, ma nelle tre Maratone Azionarie, Finanza World conduce:
Maratona Usa (IBCC)
-Totale dal 2 gennaio 2004: (5 anni): 72 punti percentuali a zero;
Maratona Globale (Investitore Intelligente Etf & Global)
-Totale dal 2 gennaio 2005: (4 anni): 37 punti percentuali a zero;
Maratona Italia (IBII)
-Totale dal 2 gennaio 2006: (3 anni): 43 punti percentuali a zero.
Quindi direi che non possiamo lamentarci di certo. Anzi firmerei fin da ora per avere questa stessa situazione fra venti o venticinque anni.
novembre 20th, 2008 alle 18:20
Scusate se sono autoreferenziale…scrivevo il 15 Ottobre (a crisi gia’ cominciata)
“forte strappo al ribasso ed elevati volumi…il trend deve addolcirsi nella pendenza e nei volumi…e richiederà tempo…il tempo necessario per far passare la voglia di investire ai più (sprovveduti e impazienti)…”
novembre 20th, 2008 alle 18:26
ma che fine ha fatto il commento di renato su B?
sparito??
novembre 20th, 2008 alle 18:32
… fabio e tutti …
ho risposto privatamente. non voglio trasformare questo Blog in un forum sui servizi premium etc etc. Vi prego di tenerne conto anche perche’ non ho tempo ne’ possibilita’ di rettificare fin troppo spesso le imprecisioni che riguardano il metodo su cui tra l’altro c’e’ poco da interpretare perche’ e’ molto chiaro e semplice, solo sei regolette.
chi ha delle domande che riguardano i servizi premium puo’ scrivere a premium@finanzaworld.it
Grazie per la collaborazione a tutti.
novembre 20th, 2008 alle 18:45
10/10/2002 S&P minimo a 768,63
oggi minimo a 776,76
penso che a molti questi dati interessino, ormai siamo alla resa dei conti o si rimbalza da qui o si scende ancora
@ Fabio
sono vivo nn preoccuparti
novembre 20th, 2008 alle 18:52
… tutti …
per quanto riguarda il take profit, cioe’ il momento topico per un investitore davvero intelligente, il momento in cui si decide quando vendere un cavallo che corre bene, vi faccio un esempio che considero illuminante e che consente di capire meglio la regola 4 del mio metodo che considero sia stata DECISIVA in questi anni nel permettermi di surclassare (uso questo verbo perche’ e’ quello giusto quando si conduce 72 a zero sull’indice S&P negli ultimi 5 anni) l’avversario nella Maratona Usa:
guardate il grafico di CTRIP che in tre anni ha portato a casa il +337% di profitto netto:
http://finance.yahoo.com/echarts?s=CTRP#chart1:symbol=ctrp;range=5y;indicator=volume;charttype=line;crosshair=on;ohlcvalues=0;logscale=off;source=undefined
Potete osservare come ci siano state molte occasioni, lungo la strada, in cui poteva venire voglia (per paura) di prendere profitto.
Io invece l’ho fatto solo quando le mie analisi sui fondamentali e tante altre considerazioni mi hanno convinto fosse il momento giusto. Non prima. In questo senso il take profit e’ una bussola, uno strumento di orientamento non un dictat.
Incidentalmente vorrei dire che Ctrip e’ stato venduto a 66.90 dollari per azione, ad un soffio dal massimo storico in chiusura di 70.07. Oggi e’ a quota 18 dollari.
Ovviamente non tutte le ciambelle riescono cosi’, ma quando riescono cosi’ e’ per merito del take profit/bussola.
novembre 20th, 2008 alle 19:25
Peccato non essere stato partecipe di questa storia di successo.
Ho avuto la bell’idea di iniziare quest’anno (più precisamante quest’estate) con IBII.
Ho fiducia nel futuro
novembre 20th, 2008 alle 21:01
Devo ammettere che CTRP è stato un capolavoro, e per me il miglior investimento degli ultimi (quasi 10) anni con il Prof.
O forse meglio dire primi 10 anni…smile
Ciao
novembre 21st, 2008 alle 09:15
buongiorno a tutti,
concordo anch’io sulla revisione periodica e “sensata” degli indici…
@prof
complimenti per ctrp e relativa gestione del tp…fossero sempre cosi le ciambelle..
complimenti anche per il super top (l’unico titolo in mio possesso per il momento..) che ha tenuto bene sul nasdaq
mi permetta invece di chiederle, se ha un attimo per rispondermi, un paio di chiarimenti sulla newslettera di stamattina (ibcc):
1) mi sembra (a dire il vero, ne sono certo) che per recuperare il 50% di perdita non occorra un rialzo del 100% (parlo di Buffett..): la legge dell’interesse composto (prof, è il suo cavallo di battaglia!!) rende il recupero più agevole in quanto capitalizza ogni giorno il rialzo del giorno precedente..sbaglio?
2) come fà ibcc ad essere ancora a +55% dal 2004 (lo stesso valore della newslettera di ieri) se è uscito da B per raggiunto stop loss?
grazie e buona giornata
novembre 21st, 2008 alle 12:13
ma e possibile vedere lo storico di tutte le operazioni che hanno portato al + 55 % senza scaricare tutte le newsletter?
un resoconto aggiornato ?
novembre 21st, 2008 alle 12:42
@ alan e ridge
io sono abbonato ad IBCC dall’inizio aprile 2004 e ti posso assicurare che il prof quella percentuale l’ha fatta, io tengo un registro e i miei dati equivalgono a quelli del prof., la cosa difficile è riuscire, combattendo i propri errori, a riprodurre fedelmente la performance, io nn ci sono riuscito ma spero di farlo in futuro con + esperienza…
@ prof mi deve dare merito che anche se faccio qualche “critica” negativa ne faccio molte anche positive…..
novembre 21st, 2008 alle 15:55
… ridge …
Leggere tutte le newslettere dei 5 anni di IBCC non e’ necessario. Ti basta leggere quelle dei vari fine anno con le chiusure.
… sabena …
Conosco bene la sua buona fede. Il problema e’ che io, essendo umano, non ho il tempo di leggere e rispondere alle curiosita’ statistiche di tutti. Mettetevi una mano sulla coscienza e se proprio non riuscite a rispondervi da soli con i tanti strumenti messi a disposizione degli utenti premium (per esempio l’archivio esclusivo con TUTTE le newslettere e i dati dall’inizio dei servizi ad oggi), scrivete a premium@finanzaworld.it dove i miei collaboratori rispondono alacremente e con la qualita’ di Fw ai quesiti degli abbonati.
E poi questo e’ il mio Blog e vorrei mantenerlo tale. Grazie ancora.
novembre 25th, 2008 alle 17:50
mi piacerebbe che qualcuno mi spiegasse come si può far crescere all’infinito la produzione in modo da poter soddisfare le esigenze economiche personali di ognuno di noi. Ritengo che un giorno o l’altro dovremo andare in recessione o ci siamo già?
Può aumentare all’infinito il benessere?
giagra