L’Investitore Intelligente “fai da te” (prima parte)


A beneficio di tutti i Fwiani Bloggers, pubblico
in anteprima il prossimo numero di “Affari Nostri”.
Buona lettura.

“Investitore “fai da te”? Anatema! Se provate
a chiedere in giro gli “esperti” vi sconsiglieranno
fino alla morte.

“Siete forse matti? Non sapete nulla di investimenti
e finanza e volete avventurarvi nelle Borse e nei
mercati senza la nostra guida? Non s’ha da fare!”

Parlavo ieri con un amico che non vedevo da un ventennio:

“Ti ho visto in tv e ho pensato: la
prima volta che lo incontro gli parlo delle mie
disavventure di Borsa. Alla fine degli anni novanta
sono andato a comprare azioni e mi hanno consigliato
le Telecom Italia. Le ho ancora e perdo piu’ dell’ottanta
per cento. Quello stesso giorno hanno cercato di
impedirmi di comprare le RAS. L’ho fatto lo stesso
e qualche tempo dopo le ho vendute a +100%.”

No comment.

Sapete cosa penso? Non c’e’ mai stato un momento
migliore per essere un Investitore Intelligente
“fai da te”. Mai in tutta la storia degli investimenti.

Da quasi 11 anni (a settembre) a questa parte,
Finanza World ha supportato centinaia di migliaia di
investitori proprio verso questo legittimo traguardo:

L’Indipendenza e l’Autonomia nell’investimento.

Essere Investitori Intelligenti, Indipendenti ed Autonomi
conviene, numeri alla mano, da Tutti i punti di vista.

1 E’ conveniente: si risparmiano commissioni ingenti
che altrimenti pagate sia quando le cose vanno bene
che, ahivoi, quando vanno male;

2 E’ flessibile: si puo’ cambiare strategia senza dar
conto a nessuno e tutte le volte che lo si ritiene giusto;

3 E’ produttivo: ci sono studi a non finire che dimostrano
i vantaggi dell’investitore individuale sulle istituzioni;

4 E’ soddisfacente: aumenta l’autostima e la consapevolezza,
si capisce quanto sia importante prendere in mano il
proprio denaro;

5 E’ costruttivo: imparate cose fondamentali che poi potete
insegnare ai vostri figli e alle persone care.

E adesso facciamo un po’ di conti:

Secondo Mediobanca (”Indagine su 1247 fondi e sicav
italiani 1984-2004″), i gestori hanno fatto peggio dei Bot.
100 milioni di vecchie lire “investiti” nei Bot
sono diventati, in 20 anni, 427,9 milioni.

I fondi, in media, ne hanno restituiti solo 357,1.
Tutti i rendimenti (Bot e fondi) sono al netto delle imposte.

Ma, attenzione, non e’ che con il “rendimento”
dei Bot le cose vadano bene per l’investitore.

Negli ultimi 5 anni i Bot hanno “reso”
mediamente il 2,69% lordo (inflazione media
nel periodo 1,85%).

Tirate voi le somme e fatele pensando a come e’
andata al vostro portafoglio negli ultimi 25 anni
senza il “fai da te intelligente”.

So cosa state pensando: “Fortuna che ho comprato casa”.

E per il futuro? Per i prossimi 30 anni della vostra vita?
Vediamo un po’ insieme i possibili scenari:

-Esempio 1: Continuate con i Bot
Se restiamo nell’euro (sperem) sara’ difficile
che possano “rendere” piu’ del 3% medio annuale. Lordo.

In questo caso 100.000 euro di capitale, aumentati
da un risparmio di altri 10.000 euro medi annui,
nel 2040 saranno diventati: 732.753 euro. Solo che
tra 30 anni l’inflazione li avra’ bastonati. Molto.

-Esempio 2: Passate al “fai da te intelligente
In questo caso potete legittimamente attendervi
rendimenti medi annuali, nei prossimi 30 anni,
simili a quelli delle Borse nel medesimo periodo.
Tra performance e dividendi: 10%.

In questo caso 100.000 euro di capitale, aumentati
da un risparmio di altri 10.000 euro medi annui,
nel 2040 saranno diventati: 3.554.374, circa
cinque volte di piu’ rispetto ai Bot. Il vostro
risparmio e il vostro tenore di vita sono salvi.

-Esempio 3: Diventate bravi nel “fai da te intelligente”
Correte quella che a Finanza World chiamiamo
da molti anni la Maratona dell’Investimento,
un Sistema completo per investire con Metodo
e informazione indipendenti. In questo caso
potete puntare a rendimenti medi annui ancora
migliori, diciamo il 15% annuo. IBCC, il
nostro servizio premium veterano (6 anni e mezzo)
sta facendo il 17% medio annuale.

Al 15% di interesse medio annuo, 100.000 euro
di capitale, aumentati da un risparmio di altri 10.000
euro sempre medi, nel 2040 potrebbero diventare: 11.620.746
di euro, quasi sedici volte di piu’ rispetto ai Bot.

Il vostro risparmio e il vostro tenore di vita sono
davvero in buona forma.

La prossima settimana vi spieghero’
come usare bene i nostri servizi premium
per diventare bravi nel “fai da te intelligente”.

Esattamente come stanno facendo i
Fwiani Maratoneti da tanti anni.

Un caro saluto,
Vs. Francesco Carla’

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38 Commenti su “L’Investitore Intelligente “fai da te” (prima parte)”

  1. Paolo:

    Non fa una grinza, poi per uno come me che è “un distillato di Fai Da Te”… io praticamente faccio fare ad altri solo quello che, ho sperimentato, sanno fare (molto)meglio di me (e non è proprio facile).
    Penso che la gente non ami fare fatica.
    Imparare, avere disciplina, avere metodo e pazienza sono cose faticose ed in questa società l’anelito è la “botta di…” per questo alla fine il gambling è quello che paga. Sai quanti sapendo che me ne intendo (confronto a loro eh) vengono a chiedermi cosa devono comprare, dove investire… appena gli dico come si deve fare con intelligenza , anche consigliando FW, scappano a gambe levate… ah non ci ho tempo, coi soldi non ci capisco, non è per me e vanno a scommettere su un promotore o un impiegato di banca.

    Anche prendere i propri soldi e darli ad un somaro dietro uno sportello è più che altro una scommessa: scommettiamo che il tizio sia a)onesto b)più fortunato di noi c) sappia come diavolo si fa a comprare un titolo.

    Già che ci sono:
    dovresti scrivere un libro di educazione finanziaria per adolescenti (ìi come quellidi ed. sessuale - sorriso- )e lanciare un servizio very low cost per i piccoli capitali degli adolescenti, quelli che si mettono da parte a cresime, promozioni e date importanti - per studiare da grande ti dicono - ma che moltissimi spazzano in motorini, telefonini di grido e visite ad abercrombie and fitch a Milano.

    una battuta… proff tra 30 anni più che il tuo servizio il mio tenore di vita lo deciderà, se va bene, la mia badante :-(

  2. Francesco Carlà:

    … Paolo
    ehehehe

  3. Francesco Carlà:

    … Intanto siamo a +20% dall’inizio del 2010 sull’euro … mica bruscolini …

  4. Erino Montanari:

    Prof. perchè non c’è mai stato nella storia un momento migliore per cominciare ad investire???? siamo proprio sicuri????

  5. Francesco Carlà:

    … Montanari

    La mia frase e’ questa:

    “Sapete cosa penso? Non c’e’ mai stato un momento
    migliore per essere un Investitore Intelligente
    “fai da te”. Mai in tutta la storia degli investimenti.”

    Vuol dire, penso sia chiaro, che lasciare i propri soldi,
    i propri risparmi in mano ad altri non ha alcun senso.

    Piu’ che mai adesso.

  6. Giuseppe Daleo:

    Per me la gente vuole tutto e subito, basta guardare quanti soldi vengono sperperati in gratta e vinci e lotterie varie. Si pensa…”e se mi capita una botta di c..o?….
    Va a finire che si diventa dipendenti.
    Ma dateli a me questi soldi che so io dove metterli.
    E ti rispondono..”ma tanto sono solo 5€”…..
    Si, al giorno, che moltiplicati sono un sacco.
    Che peccato!

  7. Marco Crocoli:

    Prof … in merito al +20% del dollaro sull’euro, ripropongo qui la domanda che ho fatto nel suo vecchio post:

    Approfitto dell’occasione per chiedere consiglio a tutti sul metodo di gestione del portafoglio in valuta (dollari, nel caso specifico). Ho acquistato dollari nel range tra 1,29 e 1,50 … chiaro che con un euro a 1,19 cambiare i dollari in mio possesso comincia ad essere particolarmente vantaggioso … ma cambiare per prendere profitto per ricambiare subito dopo per poter continuare la maratona USA non mi sembra molto intelligente! … voi come vi comportate?
    E proff … come è meglio comportarsi in questi casi?

  8. Antonio Luchini:

    Ho sempre fatto da me e ho fatto più dei vari gestori o fondi anche se a volte ho preso qualche bastonata. Però ora la situazione è diventata molto difficile da capire e credo di aver bisogno di consigli o suggerimenti. Spero proprio che seguendola possa fare meglio.

  9. Francesco Carlà:

    … Tutti
    Nuovo record storico del ns ETF G: +212% … E intanto il dollaro continua a macinarci profitti +21% nel 2010 …

  10. Stefa Fresco:

    Caro Prof. Carlà, quanto lei scrive è senz’altro interessante, ma temo non lo sia per me. Infatti ho già 45 anni e gli obiettivi che mi sono dato vorrei conseguirli entro i 60. Non ho quindi trent’anni di tempo per l’investimento, ma soltanto 15.

  11. Francesco Carlà:

    … Fresco
    Perche’ mai solo 15? Posso sapere quali sono i suoi obiettivi?

  12. Francesco Carlà:

    … Tutti
    Continua la straordinaria performance 2010 della Maratona Italiana di IBII:

    IBII +7%, FTSE MIB -21% …

    In Totale dal gennaio 2006: IBII +18%, FTSE MIB -50%

  13. Francesco Carlà:

    … Tutti
    Altro record assoluto per il ns ETF G di Investitore Intelligente ETF & Global … vola a quota +221% da quando e’ in pfolio … benissimo anche X e P rispettivamente +66% e +57% …

  14. Stefa Fresco:

    Perché tra 15 anni comincerò a spendere i risparmi. Quindi rimarranno investiti, ma non se ne aggiungeranno di nuovi, anzi, tenderanno a diminuire.

  15. Maxmilian Grillo:

    Che ne pensate, chi vincerà la battaglia tra iPad e Kindle ?

  16. Francesco Carlà:

    … Grillo
    Sono due battaglie diverse tra loro … il punto e’ se Kindle riesce a vincere la sua …

  17. Paolo:

    proff gli stiamo dando una chance speciale? pare non fermarsi, mi spiacerebbe… tutto per quel cesso di I qualcosa… bah

    vediamo

  18. Francesco Carlà:

    … Paolo
    Qualcosa del genere, visto anche il forte vantaggio del dollaro … ma lo teniamo d’occhio: il Metodo vigila sempre …

  19. Maxmilian Grillo:

    Infatti sono d’accordo sul fatto che siano due prodotti diversi, invece il mercato mi sembra che li stia considerando concorrenti.
    Ad ogni annuncio positivo Apple, perde qualcosa l’altro.

  20. Francesco Carlà:

    … Vedremo. Nel frattempo recupera un po’ …

  21. Donald Brioschi:

    @Giuseppe, però noi avevamo L. che grazie a quel business….. :-) ) sfortuna degli altri , fortuna nostra.

  22. Paolo:

    …Nell’area Ocse, ‘’si spende piu’ tempo per comprare un’auto che per scegliere un prodotto finanziario'’, cosi’ Vittorio Grilli, Direttore Generale del Tesoro…

    che altro dire?

  23. Roberto:

    Restando + o - in topic, io resto sempre stupito dalla informazione sui vari Fondi di Investimento. Praticamente non ce ne è uno che batta (o si avvicini) ai benchmark,ed anche quelli pensione(in alcuni casi) sono convenienti solo grazie ai generosissimi sussidi pubblici (vedi detassazione spinta) oppure alle clausole “spintaneamente” inserite nei contratti nazionali (quota datore solo se si versa la quota personale).

    Eppure sui media si continua a spingere questa forma di “investimento” ed a demonizzare il “fai da te” !

  24. Francesco Carlà:

    … Roberto
    Non e’ certo un caso, pensaci su …

  25. Francesco Carlà:

    … Tutti
    Qualcuno vede rosa, o almeno non piu’ nerissimo, oltre Oceano nelle faccende della nostra moneta unica … Ci sono anche un
    paio di passaggi che riguardano l’Italia. Che ne pensate voi?

    A weaker euro is good news for the euro zone economy: The benefits of a weaker euro are already feeding through the data, in Germany in particular. This is well captured by surging net exports (the cumulative German trade surplus to April 2010 stands at Eur51bn which compares to a Eur37bn at the same time last year), with strong positive spill-over effects on industrial orders and industrial production.

    Debt Crisis has been an incentive to address long-term structural problems in the euro zone: Euro zone structural problems are hardly news and we would argue that if it was not for the crisis, those issues would never have been addressed – as they are politically highly unpopular and usually associated to social unrest. In aftermath of the Greek, we would argue that countries such as Spain, Italy or Portugal undertook a series of fiscal tightening measures that would otherwise probably not have been considered.

    Euro zone a step ahead vs the US when it comes to addressing debt problems: While the euro zone is being pushed into fiscal consolidation and into addressing the huge debt burdens, the US is doing little in this domain. This is clearly not a dollar concern at this point, but it could prove more of a bearish force for the greenback later in the cycle.

    The Franco-German axis is back on track: Developments of the past couple of days (in particular [Wednesday’s] joint letter from France and Germany) have conveyed a much more united position from France and Germany which have voiced, together, a need for tighter financial regulation. This is important as a good Franco-German relation is crucial for the euro.

    The euro bear trade may be overcrowded — The euro has become a one way downward trade and our sell in the rallies strategy has worked well over the past few weeks. However, this is not just a BBH view and it kind of feels like this is an overcrowded trade.
    At $1.20, the euro is fairly valued, no panic — Considering that we are going through the most severe crisis in the euro zone history, the euro is doing rather well at $1.20.

    Central Banks are not moving away from the euro at this point — A news wire reported earlier today that Russia remains committed to diversifying its reserves and has not changed its view of the euro. This is consistent with what several other central banks, including China, Japan and South Korea have indicated recently.

  26. massimo:

    @Roberto

    sinceramente anche demonizzare i fondi facendo di tutt’erba un fascio mi sembra un pò demagogico -.-
    il fai da te, la democrazia dell’informazione finanziaria, ci consente di usare gli stessi strumenti di analisi anche per cercare tra i fondi quelli che si sono ben comportatati rispetto al benchmark.. e ce ne sono parecchi che lo hanno fatto e per parecchi anni:
    hanno stravinto le loro maratone.

    lo dico con il massimo rispetto e la massima ammirazione e gratitudine per il prof. Carlà, FW ed il suo blog che in questi anni mi hanno insegnato e continuano ad insegnarmi molto:

    un vero pilastro nella mia formazione in finanza :-)

  27. Francesco Carlà:

    … Massimo
    Grazie.

  28. Roberto:

    @Massimo

    Non volevo fare di tutta l’erba un fascio… Ma se conosci molti fondi azionari che battono l’s&p 500 od anche il ftsemib + dividendi,al netto di tutte le spese, od obbligazionari che fanno lo stesso sul benchmark, sei molto più’ bravo a cercare di me…

  29. Francesco Carlà:

    … Roberto & Massimo
    … Potrei aggiungere: controllate che battano gli indici per piu’ di 5 anni di seguito e che a riuscirci siano sempre gli stessi manager …

  30. Roberto:

    @Prof.

    Usavo un eufemismo… In realta’ non credo esistano… Meglio un etf sul nasdaq!

  31. Francesco Carlà:

    … Roberto e Massimo

    Secondo J. Bogle che ha praticamente inventato gli index funds in Usa, i fondi gestiti arrivano a portarsi via, a lungo termine, tra costi assortiti, fino all’ottantacinque per cento dei profitti …

    Secondo me e’ davvero assurdo non essere un investitore intelligente “fai da te” nel 2010 …

  32. massimo:

    @Roberto
    non voglio fare pubblicità gratuita, ma esistono davvero..incredibile.
    e spesso hanno risultati e managers costanti negli anni.
    cercarli non è difficile: la democrazia informativa di internet aiuta anche lì..

    @prof.
    non è difficile portarsi via “fino” all’ottantacinque per cento del profitto: è sufficiente applicare delle alte commissioni (e negli USA di Bogle è frequente) a fondi con scarse performance ;-)
    a dire il vero, oggi, basta applicare un 1% ad un obbligazionario per riuscirci…

    ad ogni modo il mio intento non era di fare il paladino difensore dei fondi, anzi.
    lo stesso Bogle non li demonizza e predica di sceglierli bene e diversificare.

    credo solo che investire bene, investire intelligentemente, qualunque sia la forma che si scelga, ha comunque un costo purtroppo -.-

  33. Francesco Carlà:

    … Massimo
    C’e’ costo e costo. Ormai tantissimi lo hanno capito. E se il costo e’ troppo alto e troppo rigido, il risultato per l’investitore e’ sempre scadente. Quando va bene. Cioe’ raramente e quasi mai agli stessi per un periodo di tempo Maratonesco (sorriso).

    Quando invece, come ci dice Mediobanca che di fondi oltretutto ne vende parecchi quindi non puo’ certo essere accusata di tirare acqua al suo mulino, in media in 20 anni fanno assai peggio dei Bot …

    Non direi che ci sia molto da aggiungere.

  34. Stefa Fresco:

    Caro Prof. Carlà, ho 45 anni e ho solo 15 anni disponibili per la maratona dell’investimento perché il mio obiettivo è cessare l’attività lavorativa a 60 anni e comprare casa. Quindi, dai 60 in poi, non solo smetterò di poter risparmiare, ma i miei risparmi subiranno un decremento perché dovrò comprare casa. A questo aggiunga che ritengo, tra i 60 e la morte, di dovermi mantenere con i risparmi perché sono convinto che il sistema pensionistico sia insolvente entro alcuni lustri. Prevengo un possibile consiglio: acquistare una polizza vita. Non ho intenzione di farlo perché al momento dell’insolvenza del sistema pensionistico la mannaia fiscale si abbatterà anche sulle rendite assicurative, rendendo inutili i sacrifici fatti in precedenza per pagare i premi. La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.

  35. Francesco Carlà:

    … Fresco
    Mi viene spontanea una domanda: perche’ la casa vuole comprarla a 60 anni?

  36. Stefa Fresco:

    Caro Prof. Carlà, la casa la comprerei a 60 anni perché quella è l’età in cui pensavo di trasferirmi all’estero. In Italia sono in affitto, ma all’estero, anche per ottenere più facilmente un permesso di residenza permanente, vorrei comprarla.

  37. Francesco Carlà:

    … Fresco
    In ogni caso 15 anni sono una durata sufficiente per una Maratona dell’Investimento …

  38. Francesco Carlà:

    … Tutti
    Gli analisti hanno scoperto P di IBII … intanto noi, tra profitti e dividendi, siamo a quota +34% …

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