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L’Investitore Intelligente “fa da se’ ” (ultima parte)


Come di consueto, pubblico in anteprima,
per gli affezionati Fwiani Bloggers, “Affari
Nostri” di lunedì prossimo. Buona lettura.

” Vi ricordate di cosa parlavamo nella prima parte?

“Investitore “fai da te”? Anatema! Se provate
a chiedere in giro, gli “esperti” vi sconsiglieranno
fino alla morte.

“Siete forse matti? Non sapete nulla di investimenti
e finanza, e volete avventurarvi nelle Borse e nei
mercati senza la nostra guida? Non s’ha da fare!”

Sapete cosa penso? Non c’e’ mai stato un momento
migliore per essere un Investitore Intelligente
“fai da te”. Mai in tutta la storia degli investimenti.

Del resto guardate cosa hanno combinato,
in media, gli “esperti”:

Secondo Mediobanca (“Indagine su 1247 fondi e sicav
italiani 1984-2004″), i gestori hanno fatto peggio dei Bot.
100 milioni di vecchie lire “investiti” nei Bot
sono diventati, in 20 anni, 427,9 milioni.

I fondi, in media, ne hanno restituiti solo 357,1.
Tutti i rendimenti (Bot e fondi) sono al netto delle imposte.

Ma, attenzione, non e’ che con il “rendimento”
dei Bot le cose vadano bene per l’investitore.

Negli ultimi 5 anni, i Bot hanno “reso”
mediamente il 2,69% lordo (inflazione media
nel periodo 1,85%). Insomma i vostri soldi
finiscono inceneriti.”

Poi vi chiedevo di tirare le somme: com’e’
andata al vostro portafoglio negli ultimi 25 anni
senza il “fai da te intelligente“?

Fatemelo sapere a f.carla@finanzaworld.it (se ne avete voglia)

Intanto, questa settimana comincero’ a spiegarvi
come usare bene i nostri servizi Premium,
per diventare bravi nel “fai da te” intelligente.

Esattamente come stanno facendo
i Fwiani Maratoneti da tanti anni.

Ecco, cominciamo da qui: per essere investitori
“fai da te” intelligenti, bisogna prima di tutto
mandare a mente questa idea decisiva: investire
non e’ una scommessa, un colpaccio, uno sprint.

E’ una Maratona. Warren Buffett ha trasformato
10.000 dollari, il suo capitale iniziale, in
50 miliardi di dollari. Ma non ci ha messo giorni
o mesi. Ci ha messo qualche anno.

Per la precisione: una decina d’anni a diventare
milionario (nel 1962 i milioni di dollari avevano
ancora il loro fascino. Anche i milioni di euro ce
l’hanno, dopotutto, no?).

E una quarantina d’anni a diventare miliardario,
sempre in dollari, nel 1990.

Nel frattempo i suoi miliardi sono diventati piu’ di 50.

E’ al terzo posto tra gli uomini piu’
ricchi del mondo, dopo Carlos Slim che
possiede le telecomunicazioni messicane
e Bill Gates di Microsoft.

Quindi Buffett e’ l’unico ad essere diventato
cosi’ ricco, partendo dal nulla e senza inventare
niente di straordinario.

Buffett e’ quindi il prototipo, l’esempio, l’archetipo
dell’investitore “fai da te” intelligente e Maratoneta.

Ha piu’ di 80 anni e investe da quando ne aveva 11.

Una Maratona durata (finora) oltre 70 anni che lo ha
portato lontano. Lo ha portato, tra l’altro, a
regalare l’85% della sua ricchezza in beneficenza,
con la fondazione apposita di Bill e Melinda Gates.

L’Investitore intelligente “fai da te”
e’ prima di tutto un Maratoneta.

Ma veniamo ai servizi Premium di Finanza World.

Quando li ho pensati avevo in mente un’idea
molto semplice e precisa: i servizi premium
di Fw devono essere un kit completo per l’
Investitore intelligente “fai da te”
.

Devono contenere tutto quello che serve per
Informare, Formare e Guidare l’investitore
verso il suo obiettivo: la Maratona dell’Investimento.

Ecco perche’ ogni servizio Premium di Fw
contiene tutto quello che serve per il
“fai da te” intelligente:

- La mia newslettera settimanale e i miei commenti con le previsioni;
- Portafoglio, scelte titoli, calendario dividendi e performance aggiornate;
- Metodo Carla’ di Gestione del pfolio davvero decisivo in questi anni;
- Sito e archivio con tutti gli Alert e le newsletters di ogni
servizio (trasparenza);
- Alert di Buy e di Sell in tempo reale e sempre Prima delle operazioni;
- Servizio di customer service esclusivo a premium@finanzaworld.it

Un abbonato Premium, un Maratoneta dell’investimento,
e’ seguito in tutto e per tutto da Finanza World:

1 Riceve la newslettera con tutte le informazioni
decisive, le mie previsioni e i miei commenti;

2 Prende visione del portafoglio titoli con le
performance aggiornate e la data di ingresso;

3 Legge e applica le 6 semplicissime regole del mio Metodo
di gestione del portafoglio, un Metodo testato
da decine di migliaia di Fwiani, in tempi di
mercati Toro e in tempi di mercati Orso;

4 Consulta, quando lo desidera, qualsiasi numero delle
newslettere Premium, le nuove e le vecchie, perche’
l’archivio esclusivo le contiene tutte;

5 Riceve via email (e li trova sempre anche nel sito
dedicato e nell’archivio esclusivo) gli Alert di Buy
e di Sell in tempo reale riservati solo agli abbonati Premium;

6 Puo’ scrivere quando lo desidera, senza limitazioni,
al nostro servizio di customer service a:
premium@finanzaworld.it per qualsiasi domanda,
chiarimento, richiesta di materiale etc etc.

Ma una Maratona dev’essere composta di vari
ingredienti: le azioni Usa, le azioni Italia, le azioni Europa,
gli ETF e le azioni Globali, e le obbligazioni
italiane ed europee
(in euro).

Per questo i servizi Premium di Finanza World
sono 6 (piu’ le due Watchlist Usa e Italia)
e rappresentano tutte le componenti della
nostra Maratona dell’Investimento:

- In Borsa con Carla’ e FcSmallCaps (Azionario Wall Street) In
breve: IBCC e FCS;
- In Borsa in Italia (Azionario Piazza Affari) In breve: IBII;
- In Borsa in Europa (Azionario europeo in Euro) in breve IBIE;
- Investitore Intelligente (Etf & Azioni Globali) In breve: InvInt;
- Obbligazioni Italia&Euro (Obbligazioni europee) In breve: Fw Obb.

Ma ecco i risultati dei nostri servizi Premium*:

- In Borsa Con Carlà:
-Totale composto da gennaio 2004 ad oggi:
IBCC: +129% S&P 500: +15%

-InvestitoreIntelligente ETF&Global:
-Totale composto da gennaio 2005 ad oggi:
InvInt: +39% S&P500: +13%

-In Borsa In Italia:
-Totale composto da gennaio 2006 ad oggi:
IBII: +35%, FTSE MIB: -59%

-Obbligazioni Italia&Euro:
-Totale da gennaio 2007 ad oggi:
Obbl. ITA/€: +33,6%, Benchmark: +20,05%

-FC Small Caps:
-Totale composto da gennaio 2010 ad oggi:
FCS: +4%, S&P500: +15%

-In Borsa In Europa:
-Totale composto da gennaio 2011 ad oggi:
IBIE: -2%, DJ Eurostoxx50: -23%

*(dati aggiornati al 13-01-2012. Le performances
sono calcolate con il metodo di W. Buffett).

Ripeto prima di salutarvi:

Non c’e’ mai stato un momento migliore per essere
un Investitore Intelligente “fai da te”.

Mai in tutta la storia degli investimenti.

Da dodici anni a questa parte,
Finanza World ha guidato centinaia di migliaia di
investitori proprio verso questo legittimo traguardo:

L’Indipendenza e l’Autonomia nell’investimento.

Essere Investitori Intelligenti, Indipendenti ed Autonomi
conviene, numeri alla mano, da Tutti i punti di vista.

1 E’ conveniente: si risparmiano commissioni ingenti
che altrimenti pagate sia quando le cose vanno bene
che, ahivoi, quando vanno male;

2 E’ flessibile: si puo’ cambiare strategia senza dar
conto a nessuno e tutte le volte che lo si ritiene giusto;

3 E’ produttivo: ci sono studi a non finire che dimostrano
i vantaggi dell’investitore individuale sulle istituzioni;

4 E’ soddisfacente: aumenta l’autostima e la consapevolezza,
si capisce quanto sia importante prendere in mano il
proprio denaro;

5 E’ costruttivo: imparate cose fondamentali che poi potete
insegnare ai vostri figli e alle persone care.

Cominciate la Maratona prima possibile:
il tempo e’ il miglior alleato dell’
Investitore Intelligente “fai da te”.

Per questo l’Investitore davvero Intelligente fa sempre da se’.

Un caro saluto,
Vs. Francesco Carla’

Abbiamo lanciato “Comincia a Investire“, il pacchetto
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Prof. Carlà “La Finanza Democratica” e le nuove Guide
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87 Commenti su “L’Investitore Intelligente “fa da se’ ” (ultima parte)”

  1. leonardo:

    ….Paolo..
    dalla discussione precedente: “… ma scusate… a voi non piace il rigore della Germania?”
    Se fossi tedesco mi piacerebbe…..sorriso
    Comunque ho l’impressione che la questione sia in questi termini:
    L’italia non cresce da anni e non saranno un po’ di liberalizzazioni e un po di rigore a far ripartire il sistema. Analoghi problemi recessivi ce li hanno gli altri dell’europa. Quando avranno effetto le riforme? tra qualche anno? forse. Se non si interviene subito con un manovra tipo QE all’americana magari mascherato la vedo difficile. E dico che se la germania è più isolata è più debole nell’evitare l’allentamento dei cordoni della borsa.

  2. Francesco Carlà:

    … Leonardo, Paolo & Tutti

    Proprio per questo ci vuole la mia Ricetta. Perche’ il nostro Paese ha bisogno di uno shock positivo, non di pannicelli caldi e di liberalizzazioni simulate …

    -Estate 2012, parecchie manovre e tasse fa:

    Lo Stato deve mollare la Presa sull’Economia. O i Mercati
    continueranno, Giustamente, a Picchiare DURO. Rieccovi la mia RICETTA:
    L’Italia riparte SOLO se ai Mercati e agli Imprenditori si da’ una
    Riforma Vera dei Costi Statali e con il Ricavato si Finanzia una
    Riforma Fiscale con due aliquote: 10 e 25% tutto incluso. Ai nostri
    piccoli e medi imprenditori non si puo’ continuare a chiedere di
    scegliere tra sommerso o chiusura. Se non si liberano i nostri Animal
    Spirits la bancarotta e’ certa.

    Con il rating probabile a BBB e 91 miliardi di titoli di Stato da piazzare
    la Ricetta e’ sempre piu’ valida …

    (AGI) – Roma, 13 gen. – Standard & Poor’s si appresta a tagliare di due gradi il rating di Italia, Spagna e Portogallo.
    Lo riporta il sito internet di ‘Les Echos’, citando fonti riservate. S&P ha deciso di tagliare anche il rating della Francia (che cosi’ perderebbe la tripla ‘A’) e quello di altri paesi europei. Lo riferisce una fonte alla Afp. Risparmiati dal downgrade Germania, Olanda, Belgio e Lussemburgo.
    Da S&P Italia rischia rating ‘bbb’
    Secondo il ‘Financial Times’ il rating di Francia e Austria, che attualmente godono della ‘Tripla A’, verrebbe abbassato di un grado e passerebbe ad ‘AA-’. Manterrebbero invece la ‘tripla A’, prosegue il quotiodiano della City, Germania, Lussemburgo, Olanda e Finlandia.
    Un downgrade dei paesi dell’eurozona da parte dell’agenzia internazionale non sarebbe una sorpresa. Standard & Poor’s lo scorso dicembre aveva infatti messo sotto ‘rating watch negativo’ (ovvero sotto osservazione per un possibile declassamento) tutti i paesi dell’area euro con l’esclusione di Cipro e Grecia, che erano gia’ stati colpiti da downgrade e piu’ di una fonte nelle scorse settimane aveva riferito che il verdetto sarebbe arrivato a gennaio. E’ quindi a rischio anche il rating del’Italia.

  3. Francesco Carlà:

    … S&P ci sta dicendo che senza tagli veri agli 815 miliardi di spesa pubblica almeno al 30% parassitaria l’Italia ha solo la bancarotta come prospettiva. Altro che Tobin Taxi!

    Naturalmente resta il fatto che avevano la tripla A sulle obbligazioni Lehman poco prima che fallisse.

    E Patti chiari dell’Abi anche quando era gia’ Fallita.

  4. STEFANO:

    Prof.
    il SISTEMA è fortemente inquinato da tutta una serie di fattori concatenati che è difficile o quasi impossibile districare la matassa…
    La Tua ricetta è l’unica ricetta che vedo possa poter scuotere, non solo i mercati, ma anche lo stato d’animo degli imprenditori che ormai sono palesemente lasciati o loro stessi.
    Purtroppo le collusioni e gli intrecci sono talmentene assodati che le stesse agenzie, a cui nessuno da credito, influenzano i corsi e i ricorsi dei mercati, con una altalena discendente che prova fortemente chi, pur credendoci, vuole investire in azioni.

    p.s.
    quale servizio di FW è dedicato all’opportunità di investire nelle valute?

  5. Francesco Carlà:

    … Indirettamente quasi tutti, tranne IBII e IBIE …

  6. STEFANO:

    …direttamente sul $?

  7. Aldo Del Favero:

    Attualmente ho il 70% dei miei averi in $ e praticamente il 100% investito nelle azioni di IBCC, ho passato un bel autunno e sono rilassato per il futuro, almeno negli investimenti :)
    Grazie prof. lei ci vede lungo.
    Speriamo qualcuno si accorga della sua ricetta, perchè dopo la prima settimana di lavoro del 2012 vedo grossi problemi per l’economia Italiana, dopo la ricetta di Monti di tasse e tartassamenti, non vedo gente disposta a spendere denaro e detto questo ho detto tutto…

  8. Francesco Carlà:

    … Del Favero

    Ho un binocolo potentissimo! … sorriso

  9. Franco:

    … Prof e tutti
    per fare una ricetta, figuriamoci poi la Sua, ci vuole un cuoco.
    E per scovare il cuoco giusto, che sia in condizioni di eseguirla, ci vuole un sistema elettorale anglosassone.
    E’ quello l’incomincio.
    Non ci sono scorciatoie. E’ la condizione necessaria, anche se non sufficiente.

    I Radicali, ed io tra loro, ci provammo negli anni novanta, venti anni fa, prima che i “liberali” alla chi sappiamo noi, gattopardescamente cambiasserro tutto per non cambiare nulla.

    Finchè il regime gestirà l’informazione non riusciremo a scovare il cuoco, Parlamento e Governo, quantomeno in grado di “esaminare” la Sua ricetta.

    Sviluppo, economia e finanza dipendono dalle scelte della politica: il “cuoco” appunto.

    Certo, il caso ha voluto un “incidente” alla Monti. Forse
    lui …. ? Parlamento permettendo …

  10. Francesco Carlà:

    Franco e tutti. …

    Sono molto d’accordo!

  11. Michele Russo:

    Warren Buffett è il mio modello di riferimento, chiaramente come vede Prof. seguo molto da vicino anche i suoi consigli. Complimenti vivissimi. Mi sembra che tutti i suoi servizi non abbiano eguali nel panorama web italiano e io per primo li ho più volte utilizzati come spunto di confronto.

  12. Francesco Carlà:

    … Grazie!

  13. Francesco Carlà:

    … Tutti

    Mentre aspetto l’apertura dei Mercati che commenteremo insieme, mi fanno venire in mente che Berlusconi non e’ Mai andato in Cina come Mussolini non era Mai andato in America …

  14. Francesco Carlà:

    … Tutti

    Apertura fiacca a Milano, il downgrading era in parte scontato. Da anni. Almeno qui a Finanza World …

  15. Francesco Carlà:

    … Tutti

    Non e’ vero che in Europa non abbiamo agenzie di rating. Fitch e’ controllata al 60% dalla societa’ francese Fimalac (e al 40% da Hearst)

    La sua quota di mercato (2006) è del 16%, contro il 40% di Standard & Poor’s e il 39% di Moody’s; A.M. Best ha una quota (2006) del 3%.

  16. Francesco Carlà:

    AAA Le compagnie di migliore qualità, affidabili e stabili
    AA+
    AA Compagnie di qualità, ma un po’ più ad alto rischio delle AAA
    A+
    A La situazione economica può incidere sulle finanze
    BBB Compagnie di classe media, che sono soddisfacenti al momento

    Che definizioni ridicole!

  17. Francesco Carlà:

    Questi Rating sono usati da S&P e da Fitch … questi invece sono quelli di Moody’s, azionista principale W Buffett:

    Aaa Rated as the highest quality and lowest credit risk. Prime-1
    Best ability to repay short-term debt

    Aa1 Rated as high quality and very low credit risk.
    Aa2
    Aa3

    A1 Rated as upper-medium grade and low credit risk.
    A2 Prime-1/Prime-2
    Best ability or high ability to repay short term debt

    A3
    Baa1 Rated as medium grade, with some speculative elements and moderate credit risk. Prime-2
    High ability to repay short term debt

    Baa2 Prime-2/Prime-3
    High ability or acceptable ability to repay short term debt

    Baa3 Prime-3
    Acceptable ability to repay short term debt

  18. Francesco Carlà:

    Definizioni altrettanto ridicole …

  19. Massimo V:

    Prof, ma allora è vero che in questa situazione le agenzie di rating anziché dare un’indicazione sui livelli di rischio, alla fine “lavorano” solo per gli speculatori dei bond?

    Inoltre, come mai la Gran Bretagna, pur con tutti i problemi di Northern Rock, disoccupazione ecc. ha ancora una AAA? Accade solo per il merito di avere una banca centrale che difende la sterlina oppure accade perché la City ha ancora molto potere sulle banche (e quindi sulle agenzie di rating)?

  20. Francesco Carlà:

    … Massimo V

    Sono vere molte delle cose che scrivi. Ecco perche’ qui a Fw, dal 1999, abbiamo sempre fatto investimenti dando poco o pochissimo credito alle agenzie di rating e agli analisti.

    Con successo.

  21. STEFANO:

    prof.
    il $ dovre potrà arrivare secondo Lei?

    Conviene agli Usa un dollaro forte oltre questi limiti?

  22. Mauro Gargaglione:

    La situescion non la tengono più …

    Draghi sulla crisi: «Situazione gravissima»

    http://www.corriere.it/economia/12_gennaio_16/draghi-fondo-salvastati_202840f6-4071-11e1-a5d2-75a8a88b1277.shtml

  23. Lodovico Carla':

    …Tutti

    Senza dubbio, ora, all’intera Europa servirebbe una ricetta stile Carlà. Un metodo in grado di uscire da questa crisi e fare in modo di non rientrarci più.

    La domanda da porsi è:
    “Quanto conviene alla Sig.ra Merkel continuare con posizioni così rigide e non stabilire invece, un rapporto unitario con gli altri paesi
    europei, stile U.S.A?”

  24. ANGELINO FAGGIONATO:

    In Europa la situazione è paradossalmente simile a quella della nave della Costa .

    Abbiamo “cozzato” contro qualcosa di grosso , irreparabile, e nessuno davanti all’evidenza vuole prendere le decisioni ipopolari e dramamtiche per salvare il salvabile .

    Vediamo chi abbandonerà la “nave” per primo…di sicuro i nostri “cari” politici .

  25. Francesco Carlà:

    … Lodovico ad aprile finira’ 18 anni. La sua generazione dev’essere la priorita’ politica ed economica di questo Paese e di questo Continente.

  26. Mauro Gargaglione:

    Prof,

    sono preoccupato per Lodovico e le mie Giulia (17) e Giorgia (14). Uno dei migliori investimenti per loro è imparare l’inglese.

    “La verità è che in Italia non è mai stato pensabile fare impresa essendo regolari con fisco e burocrazia. Fino a poco tempo fa il sistema si è retto su una finzione. Lo Stato ha tollerato che le imprese e i privati evadessero e/o eludessero quelle che sono leggi criminogene (cioè che generano criminalità), per stare sul mercato e continuare a produrre.

    Da quando l’Italia non ha più avuto “il privilegio” di ribaltare nuovo debito sulle generazioni fututre il giocattolo si è rotto. La classe dirigente cialtrona e parassitaria che vive di spesa pubblica, anzichè fare un passo indietro, ha preteso il rispetto di norme fiscali, burocratiche e giuridiche che sono incompatibili con qualsiasi ipotesi di crescita economica.

    Il risultato è che i migliori italiani, quelli che producono ricchezza netta, non sussidiata dallo Stato, sono costretti a chiudere, ridurre il proprio giro di affari o a trasferirsi in altri stati appena oltre le Alpi. per questo stiamo andando in bancarotta. Lo stato può anche confiscare, perseguire e azzerare i cattivissimi “evasori fiscali”. Ma non li può costringere a produrre alle sue condizioni. Eliminati loro, ci rimarrà una giusta redistribuzione della miseria.

    Voi fareste impresa in Italia, rischiereste il vostro capitale, mettereste un’ipoteca sulla vostra casa per farvi finanziare e aprire un’impresa in Italia. Dai siamo seri? Ma di che stiamo parlando.”

    [Rischiocalcolato.it]

  27. STEFANO:

    @Mauro
    quoto TOTALMENTE e senza riserve

    Io che lo sto rischiando il mio capitale, sono anch’io preoccupato per i miei due figli che dovranno affrontare questa realtà assurda.

  28. STEFANO:

    Prof.
    Tutti

    Draghi dice che siamo in gravissimi guai e… l’Euro si rivaluta (bontà sua)
    qual’è il gioco…sottostante?

  29. Massimo V:

    Io non sarei così drammatico sugli esiti della crisi.. pensatevi cosa avrebbero dovuto pensare quelli che uscivano dai rifugi antiaerei nella seconda guerra mondiale e trovavano le città distrutte… avrebbero dovuto pensare alla fine del mondo.. Oppure quelli che hanno vissuto la crisi del ’29: chissà in quanti hanno pensato alla fine del capitalismo in quei momenti?

    Ciò che penso è che in Italia, per diversi motivi, si stia finalmente mettendo mano alla questione della legalità, e questo dà fastidio a tutti: parassiti e evasori. Non è affatto assodato che i parassiti di stato riusciranno a rimanere al loro posto.. nella Storia sono caduti regimi ben più solidi e capaci.. e non è nemmeno affatto assodato che si riusciranno a beccare tutti gli evasori.

    Innanzitutto Monti non ha finito. Dopo 20 anni di fascismo e 60 di partitocrazia, i politici non erano più in grado di prendere alcuna decisione. Quindi hanno chiamato dei tecnici per mettere una pezza in due mesi (dico 2).. e adesso li sento (i politici) lamentarsi in TV perché non si può toccare questa o quella categoria. E Berlusconi gonfia il petto dicendo che potrebbe far cadere il governo in un minuto. Auguri!

    Io penso questo: a una prima fase in cui è necessario fare cassa, una fase che i politici non erano in grado di iniziare, ci sarà per forza di cose una fase in cui dovranno abbassare le tasse e tagliare le spese inutili, perché il paese rimarrà per forza di cose in recessione. Monti non ha finito e lo sa. Se non lo farà dovremo ringraziare ancora una volta la partitocrazia.

    Cosa rimarrà?

    Rimarranno leggi più severe sull’evasione fiscale, assieme a una tassazione più giusta e a uno stato più snello. Chi ama gli Stati Uniti dovrebbe appoggiare questo esito.

    Non è infatti possibile pensare di diminuire le tasse in Italia, senza assicurarsi che un’eventuale tassazione al 10% e al 25% venga rispettata al centesimo.

    Non siamo nati ieri….

    Comunque a volte penso che questo paese si meriti il fallimento, Oppure si merita che Monti torni a casa e ritornino quelli di prima. La memoria qui è troppo corta.

  30. Mauro Gargaglione:

    @ Massimo V

    Sicuro che l’evasione fiscale sia il problema?

    “Sono meno del 10% le dichiarazioni che non risultano “congrue” agli studi di settore” [Sole24ore]

  31. STEFANO:

    Massimo…

    …senza ombra di polemica…

    allora per essere ottimisti pensiamo a quelli bombardati da Hiroshima..

    togliere ossigeno alla produttività crea stagflazione nel migliore dei casi…
    per il rispetto di una un’eventuale tassazione al 10% e al 25%, si devono creare le condizioni affinche chi produce sia in grado di pagare le tasse. La caccia alle streghe (evasori) è iniziata al contrario.
    Prima si dovrebbero creare le condizioni per produrre ricchezza che poi dovrà essere adeguatamente tassata.
    Colpendo trasversalmente tutta la produzione, senza prima togliere i costi improduttivi della macchina politica e burocratica, si rischia che poi le tasse chi le paga, se le aziende hanno chiuso o se ne sono andate?

  32. Mauro Gargaglione:

    Poi chiedo, uno produce ricchezza e la nasconde da chi non la produce e lo insegue. Chi è il parassita?

  33. Massimo V:

    Beh, allora se sono solo meno del 10% non credo sia un problema perseguire quelli che imboscano..

    Comunque, sarà perché vedo sempre il bicchiere mezzo pieno, ma qualsiasi rivoluzione, nonostante nei libri di storia venga presentata in poche righe, richiede sempre anni. La stessa Rivoluzione Francese non si è esaurita nella presa della Bastiglia ed ha costituito un processo lungo che ha comportato anni di decisioni e rivolgimenti successivi.

    Ciò che voglio dire è che da qualche parte si deve iniziare. Il governo di destra precedente non è riuscito a tagliare gli sprechi (e sulla carta avrebbe avuto la possibilità di farlo).. quindi il caso ha voluto che arrivasse Monti e che si dovesse iniziare dalla cassa. Non credo che una volta tartassati tutti i ceti produttivi esisteranno ancora alibi per evitare di tagliare gli sprechi: le cose si metteranno a posto da sole e saranno necessari tagli e una razionalizzazione del pubblico per forza di cose.

    Certo è che quando inizieranno a riprendere l’evasione da certe categorie quali i gioiellieri, che dichiarano circa 14 o 16 mila euro, spero che si avrà la forza di razionalizzare anche il settore pubblico. Se infatti ci fosse stato un altro governo che iniziava invece dai parassiti pubblici, ci sarebbero state manifestazioni e scioperi nel pubblico, anziché di benzinai, tassisti e quant’altro…

    Ripeto, da qualche parte bisogna iniziare….

  34. Mauro Gargaglione:

    Certo Massimo, riducendo lo stato però, non l’evasione.

    Chi evade (a meno che non sia un delinquente criminale) ha SEMPRE prodotto ricchezza, ha dato lavoro, pagato stipendi, comprato beni di produzione e servizi. Sempre!

    Che facciamo? Prendiamo un paziente in agonia per un tumore e partiamo dal sistemargli l’unghia incarnita? Uhm, mi sa che non funziona …

  35. ANGELINO FAGGIONATO:

    Intanto l’Europa ci da le pacche sulle spalle…ci dice bravi…potete farcela da soli : ARRANGIATEVI !!

  36. Michele Lanza:

    un paio di considerazioni da chi lavora sia nel settore pubblico e privato.
    nel pubblico ci sono indicibili sprechi a tutti i livelli, nel mio settore si è deciso di tagliare con la mannaia non tenendo conto minimamente delle peculiarità di ogni situazione. questo sicuramente ha ridotto gli sprechi, ma anche abbassato la qualità del servizio offerto.
    penso che siano pochissimi quelli che in italia non abbiano nessuno scheletro nell’armadio nei riguardi del fisco….detto ciò, se anche solo il 10% delle dichiarazioni non è conforme agli studi di settore non vuol dire che la situazione non è male.
    innanzitutto non dice di quanto sono fuori scala queste dichiarazioni, ed in secondo luogo non tiene conto degli evasori totali che per il fisco non esistono proprio e che puppulano.
    il fatto che tutti consideriamo una certa forma di evasione una “legittima” forma di protesta nei confronti della burocratizzazione e nella lentezza dello stato ma non vuol dire che sia giusta.
    stavamo inguaiati e parecchio, ci sono tutta una serie di cambiamenti da fare. lo stato ha fatto cassa e ora speriamo renda più agevole le vite dei consumatori e dei piccoli e grandi imprenditori….ma non si può fare tutto in un click secondo me.

  37. Alex I.:

    @ Mauro
    E se il 10% delle dichiarazioni non congrue fosse in gran parte quello del 10% di italiani che possiedono il 90% delle ricchezze del Paese?
    I controlli fatti recentemente dalla finanza sembrerebbero avvalorare tale possibilità.

  38. Francesco Carlà:

    … Tutti

    Una battaglia tra i ceti produttivi e dirigenti del Paese non potrebbe avere vincitori. Come vanno sul serio le cose lo sapremo il 19 con l’elenco e le modalita’ delle Liberalizzazioni. Scopriremo se vanno nel senso della mia Ricetta o nel senso del mantenimento della situazione ellenica attuale.

    E le commenteremo insieme.

  39. Mauro Gargaglione:

    Anche questa è una leggenda metropolitana confutata da serissimi studi.

    Il problema non è l’evasione dell’industrialotto col Cayenne o del dentista che va a Cortina.

    Il problema è l’elusione (a termini di legge) di ENI, ENEL, FIAT, Unicredit, Intesa San Paolo, Gruppo Marcegaglia, Finmeccanica e in generale di tutte quelle aziende che si possono permettere di pagare interi studi di consulenti che tra i meandri della legge trovano il modo di non pagare il dovuto senza violare nulla. Leggi che lo stato ha pensato bene di confezionare per permettergli il giochetto. Ora tutti ad applaudire Befera che manda i suoi scagnozzi nei bar di Cortina per vedere se han fatto lo scontrino.

    Dài ragazzi, spegniamo la televisione e smettiamo di leggere i giornaloni sussidiati dallo stato. Spulciando il Simulmondo dove, se sappiamo leggere e ragionare con la nostra testa, troviamo tutte le risposte.

  40. Francesco Carlà:

    … In effetti le aziende medio-grandi, in Italia e nel mondo, di solito pagano una media del 5% sui profitti … E a volte meno.

    Anche Buffett non lo trova molto giusto nei confronti dei piccoli imprenditori e dei loro dipendenti …

  41. Massimo V:

    @Mauro

    Ti volevo chiedere una cosa. Per quale motivo, se da domani mattina si introducessero due scaglioni, uno al 10% e uno al 25%, licenziando nel contempo qualche centinaia di migliaia di dipendenti pubblici, dimezzando i parlamentari, lasciando solo 20 auto blu per tutta Italia e gli altri tutti in bici, dimezzando esercito, insegnanti, burocrati, eliminando province, comunità montane e il 90% degli enti pubblici, e chi più ne ha più ne metta, improvvisamente gli italiani dovrebbero iniziare a pagare il 100% delle tasse di propria spontanea volontà? Magari col sorriso sulla faccia?

    Non manca un tassello? Forse quantomeno l’introduzione della legge USA sull’evasione fiscale?

  42. Massimo V:

    …e la possibilità di scaricare tutto, anche scontrini e fatture? :-)

  43. Francesco Carlà:

    … Massimo V & Tutti

    Sono d’accordo, anche se non sarebbe neppure necessaria per una ragione molto semplice: evadere non sarebbe piu’ conveniente. Pero’ sono d’accordo.

  44. Mauro Gargaglione:

    Vedi Massimo, è una questione di costo opportunità.

    Se il rischio di evadere una cifra ‘ragionevole’ è troppo alto, evadere NON conviene. Se la cifra è il 50/60 per cento (e oltre) allora una persona normale lo vive come una rapina e si nasconde (e fa bene).

    Non c’entra la moralità, il bene comune, lo spirito civico e baggianate simili. E’ solo buon senso.

    Mi puoi dire che in Finlandia o Svezia le tasse sono altissime e le pagano lo stesso. Vero. Ma i cittadini lo vedono dove vanno a finire i loro soldi. Tu il dentista o lo specialista in Italia lo paghi due volte! La tassa sui rifiuti a Napoli (incredibile ma vero) la pagano! Il bidello pubblico assenteista lo paghi lo stesso anche se mandi tuo figlio alla scuola privata.

    Bisogna pagare per quello che si usa. Le strade, i porti, la polizia che ti (dovrebbe) proteggere, il tribunale a cui ti rivolgi per chiedere giustizia (e se la ottieni, mai in tempi ragionevoli). Per questa roba e nient’altro, il resto lo fa il mercato e le regole del diritto ‘privato’.

  45. Mauro Gargaglione:

    Prof, mi ha preceduto …

  46. Massimo V:

    Mauro, però mi sembra che in Italia ci sia anche un movimento di opinione che prende proprio ad esempio l’ipotesi Svezia: ovvero far pagare le tasse a tutti per poi mettere a posto lo stato.

    E se in Italia si mantenesse la stessa pressione fiscale e si lavorasse per arrivare a uno stato di tipo nordico? Forse questa ipotesi non si adatterebbe allo spirito italiano? Forse siamo fatti per un’ipotesi più “americana”?

    Qual è la soluzione giusta per l’Italia?

  47. Massimo V:

    Oggi mi sento di fare l’avvocato del diavolo :-)

  48. STEFANO:

    In Italia non si potrà arrivare a breve ad uno stato di tipo nordico.
    Troppi intrecci di interessi, troppe collusioni…

    L’italiano per i motivi di cui sopra (…Gargaglione) ha sviluppato degli anticorpi refrattari alle promesse.
    Vedere soldi…dare cammello… è purtroppo la modalità con cui ormai anche i politici sono arrivati ad operare; il che non è ammissibile.

  49. Luca:

    Buongiorno a tutti,
    E’ la prima volta che scrivo su questo blog, ma vi seguo da tempo e sempre con molto interesse.

    E questa volta non riesco a resistere a dare il mio contributo alla discussione.

    Sono convinto che ci siano molte cose da fare per uscire dalla crisi e tra queste sono d’accordo che sia necessario perseguire l’evasione con la giusta fermezza, ma anche ridurre i costi improduttivi dello Stato (anche se preferisco parlare di riqualificazione della Spesa).
    E queste due cose non sono alternative nè propedeutiche l’una all’altra, ma vanno fatte insieme.

    Il mio timore, che poi è il motivo principale per il quale sto scrivendo queste righe, e che se ognuno si arrocca sulle proprie posizioni, qualunque esse siano (notai, tassisti, farmacisti, evasori, dipendenti pubblici, pensionati, etc) all’orizzonte non c’è solo la crisi economica, ma una grave crisi sociale.

    Io non so come usciremo da questa crisi, non so se la BCE metterà in funzione le stamperie, o andremo tutti a studiare il tedesco e il cinese, oppure tornerà la lira. Ma di una cosa sono certo: davanti a noi c’è un nuovo paradigma economico e sociale che si realizzerà attorno alla riscoperta delle relazioni interpersonali (reali e virtuali)
    e ad una nuova coscienza della sostenibilità.

    La Storia insegna che nessuno schema e nessun modello sono eterni, ma che attraverso momenti di forte discontinuità (rivoluzione agricola, rivoluzione industriale, etc) le Società si evolvono.
    Oggi, a mio avviso, non stiamo affrontando una “semplice” crisi economica, ma siamo all’inizio di un periodo di transizione verso un nuovo modello di Società.

    Per dirla in modo forse banale dobbiamo scegliere tra il “mors tua vita mea” e il “tutti per uno, uno per tutti”. E tra questi io preferisco il secondo.

    Scusate se vi ho annoiato o magari sono andato un po’ fuori tema, ma sono convinto che per cercare di capire meglio le cose, a volte sia utile cambiare prospettiva.

    PS …anche se mi basta leggere due titoli di giornale a caso per tornare a essere mooolto più disilluso ;)

  50. Francesco Carlà:

    … Benvenuto!

  51. Francesco Carlà:

    Poco fa sulla Grecia per la Radio Vaticana: http://www.oecumene.radiovaticana.org/it1/articolo.asp?c=555284

  52. A.N'.:

    …Luca
    bell’intervento, complimenti.
    Condivido in pieno.

  53. Cristian:

    Oh bella! questa mi era sfuggita!
    Non è solo alle banche che tiene il neogoverno tecnico… anche le nostre grandi dighe, chissà perchè, sono finite nel decreto salva italia!

    http://archiviostorico.corriere.it/2011/dicembre/11/spuntano_fondi_per_svuotare_ripulire_co_8_111211015.shtml

    http://www.chicago-blog.it/2011/12/11/manovra-se-monti-fa-il-draga-draga-alla-diga/

    se non si decidono a cambiar registro… altro che animal spirits… ma com’è che l’italiano medio si lamenta sempre, ma alla fine se le beve sistematicamente tutte?!?!?

  54. STEFANO:

    Sono le uniche dighe che riescono a manutenzionare…
    non essendo capaci di drenare il debito, cercano di drenare queste…

    stiamo raggiungendo il paradosso…

    -.-

  55. STEFANO:

    Prof.
    tutti
    …borse (lievemente) giù
    euro su insieme al listino DAX…
    c’è stata già scissione…?

  56. Francesco Carlà:

    … Tutti

    Apertura in rialzo. Oggi dovremmo sapere sulle Liberalizzazioni …

  57. Francesco Carlà:

    … Le bozze che circolano non mi fanno impazzire: in Italia, secondo l’Ocse, nel settore dei servizi il margine di profitto è al 61%, contro il 35% della media Ue.

  58. alessandro vidotto:

    Prof. cosa significa il crollo di Snam rete gas riguardo alle liberalizzazioni?

  59. ANGELINO FAGGIONATO:

    voglio far abbassare i profitti…mantenendo la stessa tassazione !!

  60. Paolo:

    Il ridicolo non conosce limiti…

    “…Milano, GdF in uffici Standard & Poor’s
    La Guardia di Finanza sta compiendo ve-
    rifiche nella sede milanese dell’agen-
    zia di rating Standard & Poor’s.

    Gli accertamenti sono stati disposti
    dalla Procura di Trani, dove da tempo è
    in corso un’inchiesta nei riguardi di
    Standard e Poor’s e Moody’s accusate di
    aver manipolato il mercato con “giudizi
    falsi o comunque imprudenti” sul siste-
    ma economico-finanziario e bancario
    italiano. Sei gli indagati, tra cui 3
    analisti accusati di “manipolazione del
    mercato” “abuso di informazioni privi-
    legiate” e altro”…

    A questo punto chiunque, fatte le proprie valutazioni, esprima un giudizio negativo pubblico su un’attività economica è perseguibile?

    È PAZZESCO!

  61. Mauro Gargaglione:

    Dunque, vediamo alcuni provvedimenti di liberalizzazioni in salsa mari & Monti (bozza pubblica).

    - Tu installi la scatola nera in auto e io COSTRINGO le assicurazioni a farti lo sconto.

    - Un assicurazione ti propone una polizza e io la COSTRINGO a informarti su almeno tre proposte similari dei concorrenti

    - Se il governo non trova l’accordo con l’ABI sul costo dei conti correnti allora lo COSTRINGERA’ per decreto ad applicare dei costi per i conti base che i cittadino sono COSTRETTI a usare

    - Il medico curante è COSTRETTO a indicare sulla ricetta l’esistenza di farmaci generici equivalenti

    - I professionisti sono COSTRETTI dalla legge a rilasciare preventivi ufficiali.

    Un trionfo del liberalismo classico, non c’è che dire …
    Un’imprenditrice scrittrice americana di nome Ayn Rand (cercate su Wiki) scrisse cinquant’anni fa (e forse più)

    “quando vedete che per produrre avete bisogno di un permesso da chi non produce, quando vi rendete conto che il denaro si dirige verso chi sa gestire rapporti politici e non verso chi commercia, quando vedete che gli uomini diventano più ricchi rubando e costringendo piuttosto che lavorando e che le leggi proteggono loro da voi e non voi da loro, allora capirete che la società è condannata”.

    Monti di certo non la conosce.

  62. Aldo Del Favero:

    Gargaglione…

    E’ un’amara verità… e presagisce un futuro molto triste…e le chiamano LIBERALIZZAZIONI…

    La cosa delle assicurazioni è invece ridicola, un’assicurazione ti propone una polizza e allo stesso tempo deve dirti i migliori prezzi della concorrenza… a parte che non so come possano saperli, poi è come dirti, se loro non hanno il miglior prezzo, vai a farti assicurare da un’altra parte… mah…

  63. Francesco Carlà:

    … Gargaglione e Tutti

    Gargaglione non pare entusiasta per usare un super eufemismo. Voi Fwiani Bloggers cosa ne pensate di questa bozza Decreto stasera al CDM?

    http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2012-01-19/bozza-decreto-liberalizzazioni-120108.shtml

  64. Francesco Carlà:

    Bozza probabilmente incompleta come dice il Sole 24 ore medesimo …

  65. Francesco Carlà:

    … Tutti

    Nel frattempo Wall Street continua a fare il suo lavoro insieme ad IBCC e a FCS … e oggi gli earnings del nostro primo AspiranteVincitore …

  66. Francesco Carlà:

    … Tutti

    La mia idea al volo guardando la Borsa che si avvia a chiudere:

    1 Alle banche piacciono le Liberalizzazioni di Monti. Curioso -.-
    2 All’Enel non piacciono ma nemmeno urla di dolore dopo tutto.
    3 All’ENI non dispiacciono affatto ma la Snam non pare in lacrime.

  67. Fabio B.:

    Quindi tutti contenti??
    C’è qualcosa che non quadra…

  68. Mauro Gargaglione:

    Al di là di considerazioni ‘alate’, una semplice domanda.
    Quanto può reggere un sistema che consuma più di quel che produce?

  69. Francesco Carlà:

    … Gargaglione & Tutti

    Beh se il sistema riesce a fare sul serio un avanzo primario del 4% entro il 2012 e del 6% entro il 2013 come previsto da Monti, Non consuma piu’ di quello che produce.

    Certo rimangono le mie critiche su Come Spende e sulle Ricette per la Crescita …

  70. STEFANO:

    Prof.
    Tutti

    Monti “potrebbe” fare i conti senza …l’oste

    nel frattempo chi produce, se faranno chiudere o migrare le aziende?

  71. Paolo:

    Fa 4 e 6% di avanzo primario se quelli che producono valore continueranno a farlo…

    … in Ticino non si sa più dove metterle le aziende esportatrici di buoni prodotti italiani che passano il confine. Metà del boom edilizio del momento è sostenuto dagli italiani che comprano a 5-8000 chf / mq nuove residenze.

    Immagino sia lo stesso in Austria e Slovenia. Il low cost viaggia spedito verso il vicino Est…

    Fa 4 e 6% di avanzo primario se quelli che producono valore continueranno a farlo…

  72. Paolo:

    Una Buona Sanità, una Buona Istruzione ed una Solida Difesa del Territorio dalla Criminalità e tutto ciò che lo stato deve fare (e forse è pure troppo).
    Questo costa 450/500 Miliardi se fatto ad alto livello sennò anche meno senza rubacchiare.

    “Ballano” 300 e rotti Miliardi… quando li caccia lo stato? mai… evvabbeh, il mondo è grande e molto libero oggigiorno.

  73. Pietro Curro':

    complimenti prof.
    sembra proprio che ne hai beccata un’altra (l’ulitma entrata di FCS)

  74. Francesco Carlà:

    … Curro’

    … sorriso & grazie … Si’ i risultati di ieri dopo la chiusura del Mercato sono molto positivi …

  75. Pietro Curro':

    prof.
    prego, ma adesso ci aspettiamo gli altri alert.
    che ne dice dell’exploit di ieri ?
    in tanti si aspettano oggi il superamento di quota 16000.
    Non vorrei che questa spinta al rialzo fosse più una voglia di dire: “siamo fuori dal tunnel”, che una concreta analisi della situazione.

  76. Francesco Carlà:

    … Curro’ & Tutti

    Calma e pazienza su tutti i mercati e nella nostra Maratona Globale … e’ cosi’ che abbiamo ottenuto a Wall Street, dal gennaio 2004, un eloquente +134% mentre l’indice e’, nello stesso periodo, a +17%.

    +11% annuale per Finanza World, +1,5% per S&P 500 …

  77. Mauro Gargaglione:

    Ah ecco …

    “Saldi e promozioni senza vincoli escono dalla lista delle liberalizzazioni del governo Monti, forse una vittoria della potente lobby dei dettaglianti; le Regioni manterranno pertanto i poteri nella pianificazione e nella programmazione territoriale: la norma è scomparsa dall’ultima bozza del decreto liberalizzazioni che oggi il consiglio dei ministri dovrebbe approvare.”
    [Il sole24ore]

  78. alessandro vidotto:

    Prof. ma un avanzo primario del 4% nel 2012 e del 6% nel 2013 verrebbe ottenuto al momento solo con l’aumento delle tasse quindi se non si tagliano gli sprechi e le spese improduttive continuiamo a consumare più di quello che produciamo o sbaglio? Così non è un bel risultato.

  79. Mauro Gargaglione:

    Condivido l’osservazione di Alessandro.

    Ci sono due direttrici su cui intervenire, i FLUSSI e lo STOCK di debito.
    Tagliare spese (da fare assolutamente) e/o aumentare le tasse (da non fare assolutamente) hanno effetto sui FLUSSI.

    Sbolognare le proprietà dello stato e metterle sul mercato (sono centinaia di miliardi immobilizzati), ha effetto sullo STOCK.

    Cosa ha fatto il governo fin’ora? Tasse, zero tagli, zero alienazione di cespiti dello stato. Dritti dritti al collasso della nazione.

  80. Massimo V:

    Mauro… solo due mesi di intervento contro 60 anni di sprechi… Siamo sicuri che sia colpa del governo dei tecnici?

    Per quanto riguarda Monti, ci conviene tenercelo stretto e portare a casa quel POCO che ci proporrà, perché all’orizzonte non vedo null’altro. La speranza e la teoria sono una cosa, la politica reale un’altra…

    Potreste dirmi quale movimento di opinione, quale massa critica, quale partito, quale persona che si stia dando da fare, quale politico, quale imprenditore, sta raccogliendo firme, uomini, mezzi, finanziamenti… lottando notte e giorno per introdurre da un giorno all’altro la libera concorrenza in Italia? Datemi un nome di una persona o di un partito che abbia ANCHE un seguito nel paese, una massa critica in grado di abbattere il regime da sola. I pochi che lo fanno NON HANNO alcun seguito nel paese, quindi è aria fritta, purtroppo.

    Bene, se cade Monti avrete il deserto.. anzi, si conosce già una delle possibilità maggiormente accreditate: Fini, Casini, Bersani… quantomeno… e pensate che questi, dopo che non ci sono riusciti Berlusconi e Bossi, una volta al potere procederanno a un taglio capillare della spesa pubblica cacciando masse di dipendenti? Chi si prenderà la responsabilità?

    Appunto: chi è in grado di tagliare la spesa pubblica e licenziare centinaia di migliaia di persone da un giorno all’altro?

    L’unico modo di procedere è proprio quello di Monti, perché nessuno è in grado di fare meglio adesso (non in teoria, ma in PRATICA). E lui sta facendo solo una parte di ciò che ha in mente, perché ha le mani legate: e di chi è la responsabilità se non dei partiti e quindi degli Italiani stessi che li hanno votati e che si lamentano se:

    si tagliano le pensioni
    si liberalizzano gli orari
    si liberalizzano le licenze
    si liberalizza la gestione dell’acqua
    si fanno pagare le tasse
    si danno le multe nei divieti di sosta
    si cambia governo…
    ecc..

    Chi è causa del suo mal…. ;-)

    .. e ripeto che il processo è ancora lungo, rispetto al NULLA precedente, in 2 mesi è già stato fatto tanto. Basta fare una piccola proiezione empirica sui prossimi 12 mesi e se si procede così il paese ne risulterà MOLTO cambiato.

  81. Mauro Gargaglione:

    Non c’è più tempo.
    Draghi, che pesa le parole col bilancino, ha detto che la situazione è gravissima.

  82. Paolo:

    Bah che si f…

    sto pensando agli earnings USA… mi pare di intravvedere un peso maggiore rispetto alle attese dell’europa sui risultati… il calo dell’euro si sente forte sui bilanci in $ e nell’ultima parte quantomeno del trimestre le major hanno sentito la brutta frenata dell’economia EU. In generale mi puzza che la buona corsa degli ultimi tempi sia effimera e ci sia alle viste un ripensamento.
    Che dite?

  83. Aniello Balzano:

    Salve Prof. perchè i titoli che ci hai consigliato in BCI non provengono dalla Watchilist It. (solo uno, pura è semplice curiosità).

  84. Francesco Carlà:

    … Perche’ non sempre succede …

  85. STEFANO:

    Prof. sull’argomento di Balzano…
    quindi può capitare che un titolo “sosti” per lungo tempo sulle Watchilist e poi si inserisca un altro direttamente?
    ..non ho capito..

  86. Francesco Carlà:

    … Puo’ capitare ovviamente: l’universo delle societa’ e dei business che il Frullatore analizza e’ molto piu’ grande, naturalmente, dei 10 titoli di ognuna delle due Wlist …

  87. Albino Cimatti:

    Sto seguendo la trasmissione la7 intervista al pres. Monti,è la persona che è mancata all’Italia per tanto tempo.
    Abbiamo ripreso credibilità a livello internazzionale e ne avevamo tanto bisogno.Basta nani e ballerine, queste figure vanno bene per il circo,ci vogliono persone serie, affidabili ,preparate che sappiano dire e fare.Non aggiungo altro,con questo governo possiamo andare a testa alta nei confronti anche degli altri stati.

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