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L’Investitore Intelligente “fa da se’ ” (prima parte)


A beneficio di tutti i Fwiani Bloggers,
pubblico in anteprima il prossimo numero
di “Affari Nostri”. Buona lettura.

” Scrivevo questa newslettera un po’ di tempo
addietro, quando il tema non appariva caldo
come in questi mesi.

Oggi molti Investitori hanno finalmente cominciato
a capire che prendere in mano il proprio denaro
e gestirlo in proprio e’ la cosa piu’ giusta (ed economica)
da fare se si vuole prosperare.

Ve la ripropongo in due parti con le opportune sottolineature
e le indicazioni necessarie per far bene. Buona lettura.

Investitore “fai da te”? Anatema! Se provate
a chiedere in giro gli “esperti” vi sconsiglieranno
fino alla morte.

“Siete forse matti? Non sapete nulla di investimenti
e finanza e volete avventurarvi nelle Borse e nei
mercati senza la nostra guida? Non s’ha da fare!”

Parlavo ieri con un amico che non vedevo da
un ventennio: “Ti ho visto in tv e ho pensato: la
prima volta che lo incontro gli parlo delle mie
disavventure di Borsa. Alla fine degli anni novanta
sono andato a comprare azioni e mi hanno consigliato
le Telecom Italia. Le ho ancora e perdo piu’ dell’ottanta
per cento. Quello stesso giorno hanno cercato di
impedirmi di vendere le Unicredit. L’ho fatto lo stesso
e ho risparmiato un sacco di soldi.”

No comment.

Sapete cosa penso? Non c’e’ mai stato un momento
migliore per essere un Investitore Intelligente
“fai da te”. Mai in tutta la storia degli investimenti.

Da piu’ di un decennio a questa parte (12 anni),
Finanza World ha supportato centinaia di migliaia di
investitori proprio verso questo legittimo traguardo:

L’Indipendenza e l’Autonomia nell’investimento.

Essere Investitori Intelligenti, Indipendenti ed Autonomi
conviene, numeri alla mano, da Tutti i punti di vista.

1 E’ conveniente: si risparmiano commissioni ingenti
che altrimenti pagate sia quando le cose vanno bene
che, ahivoi, quando vanno male;

2 E’ flessibile: si puo’ cambiare strategia senza dar
conto a nessuno e tutte le volte che lo si ritiene giusto;

3 E’ produttivo: ci sono studi a non finire che dimostrano
i vantaggi dell’investitore individuale rispetto alle gestioni;

4 E’ soddisfacente: aumenta l’autostima e la consapevolezza,
si capisce quanto sia importante prendere in mano il
proprio denaro;

5 E’ costruttivo: imparate cose fondamentali che poi potete
insegnare ai vostri figli e alle persone care.

E adesso facciamo un po’ di conti:

Secondo Mediobanca (“Indagine su 1247 fondi e sicav
italiani 1984-2004″), i gestori hanno fatto peggio dei Bot.

100 milioni di vecchie lire “investiti” nei Bot
sono diventati, in 20 anni, 427,9 milioni.

I fondi, in media, ne hanno restituiti solo 357,1.
Tutti i rendimenti (Bot e fondi) sono al netto delle imposte.

Ma, attenzione, non e’ che con il “rendimento”
dei Bot le cose vadano bene per l’investitore.

Negli ultimi 5 anni i Bot hanno “reso”
mediamente il 2,69% lordo (inflazione media
nel periodo 1,85%).

E di recente hanno fatto prendere spaventi a non finire.

Tirate voi le somme e fatele pensando a come e’
andata al vostro portafoglio negli ultimi 25 anni
senza il “fai da te intelligente”.

So cosa state pensando: “Fortuna che ho comprato casa”.

E per il futuro? Per i prossimi 30 anni della vostra vita?
Vediamo un po’ insieme i possibili scenari:

-Esempio 1: Continuate con i Bot
Se restiamo nell’euro (sperem) sara’ difficile
che possano “rendere” piu’ del 2% medio annuale. Lordo.

In questo caso 100.000 euro di capitale, aumentati
da un risparmio di altri 10.000 euro medi annui,
nel 2042 saranno diventati: 594.930 euro.

Solo che tra 30 anni l’inflazione li avra’ bastonati. Molto.

-Esempio 2: Passate al “fai da te intelligente
In questo caso potete legittimamente attendervi
rendimenti medi annuali, nei prossimi 30 anni,
simili a quelli delle Borse nel medesimo periodo.

Tra performance e dividendi: 10%.

In questo caso 100.000 euro di capitale, aumentati
da un risparmio di altri 10.000 euro medi annui,
nel 2042 saranno diventati: 3.554.374, oltre
sei volte di piu’ rispetto ai Bot. Il vostro
risparmio e il vostro tenore di vita sono salvi.

-Esempio 3: Diventate bravi nel “fai da te intelligente
Correte quella che a Finanza World chiamiamo
da molti anni la Maratona dell’Investimento,
un Sistema completo per investire con Metodo
e informazione indipendenti. In questo caso
potete puntare a rendimenti medi annui ancora
migliori, diciamo il 15% annuo.

Al 15% di interesse medio annuo, 100.000 euro
di capitale, aumentati da un risparmio di altri 10.000
euro sempre medi, nel 2040 potrebbero diventare: 11.620.746
euro, quasi Venti volte di piu’ rispetto ai Bot.

Il vostro risparmio e il vostro tenore di vita sono
davvero in buona forma.

La prossima settimana vi spieghero’
come usare bene i nostri servizi Premium
per diventare bravi nel “fai da te intelligente”.

Esattamente come stanno facendo i
Fwiani Maratoneti da tanti anni.

Un caro saluto,
Vs. Francesco Carla’

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92 Commenti su “L’Investitore Intelligente “fa da se’ ” (prima parte)”

  1. Francesco Carlà:

    … Tutti

    ‎… Apertura discretamente positiva per la Borsa di Milano mentre Unicredit apre l’aumento di capitale con un -4%. Lo Spread e’ in salita a 527 …

  2. Francesco Carlà:

    … Tutti

    ” Nel corso della settimana gli analisti di Unicredit si aspettano che continueranno ad esserci “pressioni” sui titoli di Stato italiani, in vista dell’asta di Btp in calendario venerdi’ prossimo. In una nota gli analisti ricordano che la scorsa settimana i Btp sono stati sotto pressione, soprattutto quelli a breve con il rendimento del triennale in rialzo di 20 punti base e quello del decennale vicino al 7,13%. Lo spread a 10 anni Btp/Bund e’ a 527 pb.” (da MF).

  3. Francesco Carlà:

    … BTP 10 ANNI: Goldman Sachs consiglia di comprare Italia e di vendere Francia … Goldman Sachs ha appena suggerito ai propri clienti di acquistare Btp decennali italiani e di vendere Oat francesi, sfruttando l’ampiezza dello spread Italia/Francia superiore ai 375 punti base (il Btp rende il 7,1%, l’Oat rende il 3,35%) …

    Che vuol dire secondo voi?

  4. Paolo:

    Buon anno Proff e tutti…

    bah… che vuol dire? tante cose potrebbe voler dire…

    che vogliono vendere ancora “e fabbricano compratori” ?

    ne avrei ancora diverse di ragioni ma tanto ogni ragione sulla carta è plausibile e forse solo dietrologica (sperém almeno)

  5. Alessio Zanellati:

    Che il default italiano è tecnicamente molto più lontano di qualche tempo fa, che di riflesso eventuali attacchi alla Francia non faranno salire poi tanto lo spread francese, perciò finchè “conviene” è meglio comprare Btp italiani…(in estrema sintesi).
    a proposito buongiorno a tutti!
    Di quanto ho sbagliato?

  6. Massimo V:

    Diciamo anche che stiamo assistendo a repentini cambiamenti e a un rimescolamento di carte, dall’asse Sarkozy-Merkel all’asse Monti-Sarkozy.. sembra quasi che la Francia (e gli analisti) stiano sempre più rendendosi conto che l’Italia ha fatto di tutto per mettere al sicuro il debito, e che anzi ha intrapreso una via che prevede ulteriori e drastiche azioni di tagli e liberalizzazioni, cosa che almeno sulla carta dovrebbe rappresentare un vantaggio per il futuro dell’Italia. E forse c’è anche il preludio alla perdita della tripla A francese?

  7. marco:

    Forse è interesse di Goldman Sachs far acquistare BTP per evitare il disastro di molte banche?

  8. f.l.:

    I titoli di Stato tedeschi con rendimento negativo.

    Siamo riusciti a veder anche questo.

    La realtà può superare anche l’immaginazione!

  9. Francesco Carlà:

    … Tutti

    Avete un po’ ragione tutti …

  10. Paolo:

    Ma come fa yahoo-fin a fare un casino simile? grafici aggiornati, quotazioni a vanvera e ptf virtuali a casaccio?! $*¢&/&/ sgrunt…

  11. STEFANO:

    Paolo
    si sta adeguando al caos generale…
    -.-

  12. G.S.:

    Caro prof. , volevo chiedere a lei e a tutti i Fwiani , cosa pensa dell’aumento di capitale Unicredit e un consiglio su cosa fare con i diritti, pur consapevole del fatto che non è un titolo sotto la sua lente di osservazione. Solo un consiglio grazie

  13. Francesco Carlà:

    … GS

    Chiediamolo ai Fwiani: io l’ho scritto e detto tantissime volte in questi anni …

  14. Francesco Carlà:

    … Tutti

    Ci credete nelle Liberalizzazioni di Monti? Cosa vi aspettate di veder Succedere?

  15. STEFANO:

    parole…parole…parole…

    emh..scusate questa era una canzone…

    volevo dire
    compromessi…compromessi…compromessi

  16. Paolo:

    Niente.

    È fumo… e neanche di quello buono -.- di Cortina anche questo.

    L’unico ente economico che per essere incisivo deve liberalizzare il suo agire è lo stato ma non succederà mai perchè non c’è un liberale che sia uno in tutto il panorama politico nazionale.
    Già il fatto che tocca definire uno stato “ente economico” la dice lunga …

  17. Marco V:

    2012: RIVOLTA FISCALE IN ARRIVO
    DI ALDO CANOVARI chicago-blog.it

    L’oppressione fiscale e le vessazioni tributarie costituiscono il principale freno allo sviluppo e sono una delle prime cause della rovina delle nazioni.
    Questa importantissima lezione si può trarre leggendo For Good and Evil. L’influsso della tassazione sulla storia dell’umanità di Charles Adams, LIBERILIBRI (2007, 2008).
    Una carrellata lunga 5000 anni di storia fiscale, che può aprire gli occhi agli Italiani su tante cose, fra le quali:

    • La gran parte degli eventi traumatici della storia furono causati da rivolte fiscali.

    • Il cittadino ha il sacrosanto diritto ad opporsi alle rapine tributarie (diritto di appello al cielo di Locke).

    • I cittadini di una nazione si dividono in due categorie fondamentali: 1) I Consumatori di tasse (tax consumers); 2) I Pagatori di tasse (tax payers).

    • I primi rappresentano una minoranza composta dai parlamentari, consiglieri regionali e loro clientele, alti burocrati, vertici degli organi istituzionali, amministratori di aziende e agenzie pubbliche e para-pubbliche, di società partecipate. Il loro numero può essere stimato in un ordine di grandezza di 500.000 individui (circa l’1% dei contribuenti).

    • I secondi rappresentano circa il 99% dei contribuenti.

    • L’evasione è perlopiù effetto dell’abuso del potere impositivo.

    • La propensione media all’evasione è direttamente proporzionale alla pressione tributaria.

    • La vera causa del deficit non è l’evasione, ma l’eccesso di spesa.

    • La formula No Taxation without Representation è ormai inadeguata (perché i rappresentanti al Parlamento rappresentano in realtà solo i propri interessi e quelli delle proprie clientele).

    • È necessario quindi separare il potere di spendere da quello di tassare.

    • La proporzionalità è un principio. La progressività è un arbitrio.

    • I governanti dovrebbero conoscere, capire, e avere sempre davanti agli occhi la Curva di Laffer e tendere alla Flat Tax.

    Questi sono gli insegnamenti che la storia delle nazioni ci offre.

    In Italia, la pressione tributaria è ai massimi livelli tra le nazioni civili.

    Le angherie tributarie, l’incomprensibilità delle norme, l’incertezza giuridica, le arbitrarie presunzioni a favore del fisco, l’inversione generalizzata dell’onere della prova a carico del contribuente pongono i cittadini alla mercé del fisco degradandoli al rango di servi della gleba.

    In Italia, a fronte di una tassazione spoliatrice lo Stato non rende i servizi in nome dei quali sottrae al cittadino molto più della metà del suo reddito e confisca risparmi già tassati, per destinarli agli sperperi delle oligarchie parlamentari, burocratiche, giudiziarie, clientelari.

    In Italia, attraverso una norma di recente introduzione (art. 29, D.L. n. 78/2010, e D.L. n.138/2011), gli atti di accertamento (che per più del 60% in sede contenziosa risultano infondati) daranno luogo a riscossione immediata di un terzo della maggiore imposta pretesa, pur in pendenza di ricorso, e quindi pur nella consapevolezza che nel 60% dei casi la pretesa tributaria è illegittima e il pagamento da parte del contribuente non dovuto.

    In Italia, quindi, è stato reintrodotto il principio del solve et repete: un principio incivile, dispotico, contrario al diritto e alla dignità del cittadino, un principio inaccettabile, micidiale sul piano etico e giuridico, che provocherà danni incalcolabili all’economia e alla sopravvivenza delle imprese e dei privati contribuenti.

    Con l’entrata in vigore di questa folle legge la situazione economica del nostro Paese, già seriamente pregiudicata, verrà ulteriormente aggravata e spinta al collasso.

    A tutto questo si è aggiunta l’ultima follia del nuovo governo il quale in luogo di tagliare drasticamente le spese ha saputo solo imporre ulteriori pesanti inasprimenti fiscali che hanno esasperato ancor più il cittadino.

    Questo avvilente quadro sintetizza solo alcuni aspetti della dissennatezza-cecità del legislatore. Pretendere, in tale assetto di rapina legalizzata, che i cittadini assolvano correttamente all’obbligo tributario, e scandalizzarsi se non lo fanno, è ipocrisia o idiozia. E, poiché è stata valicata ogni ragionevole soglia di sopportazione, potrà innescarsi in tempi brevi una vera e propria rivolta.

    Aldo Canovari è fondatore e direttore editoriale della casa editrice Liberilibri.

  18. Aldo Del Favero:

    Quoto al 1000% Aldo Canovari :)

  19. Aldo Del Favero:

    Monti ha aperto la caccia alle streghe, tutti addosso all’evasore, mentre chi spreca è un santo… solo che il primo lavora e produce mentre il secondo mangia e basta

  20. STEFANO:

    rispecchia il DNA dell’Italia composta tra gli altri “pregi” da

    qualunquismo e populismo

  21. Paolo:

    … Marco V

    clap clap clap clap.

    consiglio vivamente l’AIRE… googlatelo, esce in testa…

  22. STEFANO:

    Il mondo produttivo (sano) presto potrebbe ribellarsi e gli animal spirits… evolversi

  23. Marco V:

    @Paolo
    non ho capito, puoi spiegami meglio?

  24. Aldo Del Favero:

    Le liberalizzazioni di Monti produrranno l’effetto di far chiudere le piccole attività in favore dei grandi gruppi, secondo Monti piccolo e brutto e cattivo, grande è bello ed efficente, si è visto con le concessionarie auto , quando era commissario europeo, ora ci sono solo grossi gruppi che gestiscono il mercato, i piccoli o hanno chiuso o sono stati assorbiti ed ora i grandi possono fare il bello e il cattivo tempo nei riguardi dei clienti, quindi per i cittadini non vedo niente di positivo…

  25. Nicola Bussolati:

    Del Favero

    Dato per acquisito che chi spreca va trattato alla stessa stregua dell’evasore non si può però dire che chi evade lavora e produce perchè chi evade fa pagare più tasse a chi già le paga producendo ricchezza onestamente. Dove si pagano meno tasse vedi Stati Uniti l’evasione fiscale è punita con il carcere altro che caccia alle streghe. Pagano perchè le tasse sono basse o perchè altrimenti finiscono in galera, nel dubbio darei qualche chanche anche alla seconda ipotesi.

  26. Marco V:

    @Nicola
    Tu ci riesci a evadare, io no, prova ad evadere le 2000 imposte per vivere, da “cittadino”, quelli che riescono sono “grandi”, banche e politici in testa…

  27. Aldo Del Favero:

    Io l’evasione la vedo come una forma di protesta del piccolo medio imprenditore, contro uno stato ladro, che ti deruba del frutto del tuo lavoro, ci fossero due aliquote irpef come quelle proposte dal prof. del 10% e 25% l’ evasione calerebbe drasticamente, perchè avrebbe meno senso evadere. Ma il governo si muove nel senso opposto… vogliono far chiudere tutte le piccole partite iva, così andremo tutti a fare i dipendenti di qualche grande gruppo (alla faccia della concorrenza)

  28. Francesco Carlà:

    … Tutti

    Il tema fiscale scatena gli Animal spirits dei Fwiani e direi a giusta ragione. Seguo in particolare il ragionamento di Del Favero che mi pare disegni uno scenario possibile dell’evoluzione economica italiana.

    Vedremo se i piccoli e medi imprenditori sapranno opporsi.

  29. STEFANO:

    I piccoli e medi imprenditori, non capiscono il “non senso” e cioè tutto quello che vale la pena di fare o non fare in funzione della redditività e lo sviluppo della propria Azienda…
    Pagare le tasse in ottica di un ritorno in termini di Servizi, Incentivi, Progresso, Sviluppo, Sociale HA SENSO.
    Pagarle per coprire i buchi creati dagli sprechi ed il sostenimento di tutto ciò che è improduttivo, ha… nessun senso…
    Il Governo si sta muovendo come una entità che cerca di fare per fare.
    Tutto ciò impoverisce la ns. ricchezza che è fatta da imprenditori di buona volonta a cui viene chiesto tutti i giorni di sostenere uno Stato INEFFICIENTE oltre che cercare di far restare aperta la propria Azienda.

  30. Paolo:

    … Marco V.

    L’AIRE è l’anagrafe degli italiani residenti all’estero… consiglio di entrare a farne parte con ciò che ne consegue … Uno si traferisce e se sa usare il simulmondo è come se fosse a Milano ma le tasse le paga a Zurigo o a Lugano o a Berlino, secondo gusto e convenienza… ;-)

    Il proff mi perdonerà se prendo a prestito il suo servizio per spiegarmi, d’altra parte la differenza tra terraferma e simulmondo l’ho imparata da lui…
    chi lo dice che lui, il sito ed i suoi server siano in Italia? chi dice che noi si stia leggendo e postando da Bergamo o Roma e non piuttosto da un dopo cena a Pechino? Il simulmondo separa la persona dal suo agire e la moltiplica nel globo…

    è chi sta sulla terraferma che è fregato dagli stati fisco-canaglia… sorriso…

  31. Francesco Carlà:

    … Paolo & Tutti

    Fw e’ in Italia insieme a me e alla mia Ricetta per il Paese.

    Che ne dite se torniamo alla mia domanda iniziale di oggi?

    Ci credete nelle Liberalizzazioni di Monti? Cosa vi aspettate di veder Succedere?

  32. Paolo:

    … seguendo Del Favero.

    come i negozi di alimentari ed i supermercati dei paesoni lombardi… prima vi erano tanti affabili negozianti in botteghe del centro storico, ora sono i bottegai sono tutti “responsabili” dell’angolo frutta, di quello pane e di quello salumi e macelleria del supermercato al primo incrocio in ingresso al paese.

    e mi sa che manco costano meno oltretutto…

  33. Marco V:

    @Paolo,
    Lo immaginavo (scusa la domanda) ma era per discutere il principio di essere “cittadino” o “suddito” qui in Italia, quale io sono, e se possiamo e vogliamo difenderci e lottare qui…
    Non penso che le persone siano sbagliate … ma i sistemi si.

    @Nicola,
    scusa la risposta, parziale, io non ho impresa, e quindi non posso evadere l’iva o altro, pensa alle tasse locali, servizi, ici, bolli, tiket, imu, commissioni, ecc. ecc., impossibili evaderle inoltre tutto quello che compro per me e i famigliari lo pago con scontrino.
    Io penso e capisco comunque benissimo chi ha un’impresa o la partita iva ed’è schiacciato da tutto questo e ha un incudine di 5 ton. sulla testa

  34. Marco V:

    @Prof
    excuse me,

    situazione aliena, penso, dovuta al fatto che esiste un svicolare di responsabilità e un senso di vuoto di riferimento istituzionale-statale-costituzionale, nebbia fitta, bho…

  35. Paolo:

    … proff
    certo, era solo un ipotesi vagamente didascalica…

  36. f.l.:

    Tutto il mondo che va verso la globalizzazione va verso l’oligopolio ( o perfino al monopolio in certi settori).

    Liberalizzare che cosa?

    Il numero di notai e le tariffe minime previste dalla Legge per alcuni professionisti.
    E poi :
    come si fa a liberalizzare?
    - Ferrovie dello Stato
    - Enel e pochi competitors
    Assicurazioni: i primi quattro gruppi hanno il 70%del mercato
    e soprattutto BANCHE

    Cari tutti ci stiamo raccontando quella dell’uva ….

    Io non lo so.

  37. f.l.:

    Caro prof,
    anche se non è strettamente in argomento vorrei porre una domanda.

    Perchè nessuno ha il coraggio di dire che il mondo del lavoro del passato non ritornerà più ( almeno per i paesi economicamente evoluti).

    Mi spiego meglio:

    1) imperativo categorico dela politica: aumentere la produttività per avere sviluppo economico.
    2) osservazione: nell’agricoltura l’esagerato aumento di produttività
    dovuto alla tecnologia ha portato ad una drastica riduzione dell’occupazione.
    3) nell’industria si è verificato lo stesso fenomeno
    4) nel terziario , noi che siamo sostenitori del Simulmondo, possiamo forse dire che non succederà lo stesso?

    E allora?

    Basta guardare avanti con lo specchietto retrovisore (mai farlo se investi in borsa).

    Il cambiamento è strutturale ed epocale.

    Sbaglio?

  38. Umberto Pacchetti:

    Sono convinto che verrà messo in piedi qualche cosa,un cosa di cui spesso non riesco a capire come può essere libera e conveniente per l’utente. A detta di un taxista sparirebbe il tassametro ad esempio,e noi come faremo a capire la convenienza ,voi su questo e su tutto il resto??
    Scusi prof. c’è veramente o meglio esiste una liberalizzazione fattibile ( sottolineo il fattibile ) e conveniente nella sostanza e non solo nelle solite inutili favole

  39. Francesco Carlà:

    … Tutti

    Tasse, Liberalizzazioni etc etc … Tutti temi appassionanti, ma io credo che il passaggio fondamentale per l’Italia sia un altro: piu’ di 400 miliardi di euro di titoli di Stato in scadenza nel 2012. Tanti per due ragioni:

    1 Per la capacita’ di assorbimento del mercato obbligazionario in generale, perche’ il primo problema e’ questo e si e’ visto nella vicenda Unicredit;

    2 Per il tasso (lo spread) attuale che il Paese dovrebbe pagare.

    Ecco perche’ quest’estate ci voleva una Ricetta shock come la mia. Perche’ tenere basso il costo del debito era ed e’ la nostra priorita’ assoluta.

    I Fwiani sono ben protetti in questo scenario e lo sono da anni. Ma il Paese?

  40. Francesco Carlà:

    … Ballaro’ e’ uno spettacolo antropologicamente e finanziariamente pericoloso! … Non certo per i Fwiani Maratoneti …

  41. Aldo Del Favero:

    Hahaha su ballaro si parla di risparmio e investimenti Abete che si arrampica sugli specchi per rassicurare investimenti assurdi: conto in banca, BOT e CTT, banche super sicure (a suo dire)

  42. Francesco Carlà:

    … In questo momento a Ballaro’ sono tutti grossi esperti di arrampicata sugli specchi a quanto posso sentire. E non so per quanto ancora avro’ voglia di continuare a sentirli …

  43. Francesco Carlà:

    … Floris e’ riuscito perfino a trovare un tedesco che dice scemenze …

  44. bugliar:

    scherzate, prof.
    con tutto il rispetto

    come faremo noi fwiani ad investire
    senza la visione di Crozza

  45. Francesco Carlà:

    … Sono molto contento di essere un Fwiano Maratoneta … -.-

  46. Mauro Gargaglione:

    Non guardiamo la cattiva TV. Leggiamo e capiamo. E viviamo.

  47. Francesco Carlà:

    … Tutti

    ‎… Monti dalla Merkel oggi (blid date), intanto Borsa flat e Unicredit in leggero rialzo. Spread 520 punti … buongiorno Fwiani …

  48. Francesco Carlà:

    … Tutti

    “Il decreto del Tesoro che aggiorna le soglie d’usura per i tassi su tutti i i tipi di finanziamenti:

    Per le aperture di credito in conto corrente -vale a dire una delle forme più usate dalle imprese alla stregua della cassa per pagare salari e spese ordinarie – il tasso soglia è al 17,75% fino a 5mila euro e “cala” al 15,63% oltre i 5mila.

    Gli scoperti senza affidamento viaggiano al 22%, mentre gli anticipi e gli sconti commerciali (fatture) girano sopra il 12%.
    la soglia per il factoring è all’11,1% e quella per il leasing strumentale al 14,9%.

    I mutui per la casa arrivano al 9,8% e le carte di credito revolving (acquisti a rate) al 25,1%.”

  49. Marco V:

    Bè… una meraviglia, si specula sul debito di famiglie e imprese…

    Ma al sistema economico non conviene abbassare i tassi di interesse al minimo possibile, per agevolare lo sviluppo?

  50. ANGELINO FAGGIONATO:

    Le hanno aggiornate “in sù” o “in giù” ?

  51. Francesco Carlà:

    … Faggionato

    Indovina! -.-

  52. ANGELINO FAGGIONATO:

    speravo….lo sai che sono ottimista per natura !!

  53. Francesco Carlà:

    … Tutti

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  54. ANGELINO FAGGIONATO:

    Lo stato non paga i debiti contratti con le Aziende, queste si fanno anticipare i soldi dalle banche, alle quali lo stato permette tassi da usura…
    Prima o poi a qualche matto verrà in mente di farli ragionare con le “buone”

  55. Nicola Bussolati:

    Marco V.

    Vorrei precisare rispetto alla discussione di ieri che io non voglio ne posso evadere (sono un dipendente con una parte di attività libero professionale intra-moenia) e penso che la protesta fiscale, per quanto comprensibile, sia un costo aggiuntivo per chi paga le tasse. La protesta deve avere un costo per entrambe le parti altrimenti puzza di scelta di comodo.

    Per quanto riguarda le liberalizzazioni ben vengano per le professioni e spero tanto ci riescano, per l’energia, le assicurazioni, le farmacie ho qualche dubbio sui trasporti pubblici (che ne sarebbe delle tratte non profittevoli?) e moltissimi dubbi sulla sanità.

  56. Francesco Carlà:

    … Tutti

    In Grecia e Spagna si sono impennate le iscrizioni ai corsi di tedesco del Goethe Institute. Financial Times p1.

  57. Francesco Carlà:

    … Tutti

    Washington Post oggi si accorge di quello che dicevo ieri. Mafia banca numero 1 in Italia con tassi “regolari” fino al 25%.

  58. ANGELINO FAGGIONATO:

    The mafia is now Italy’s largest ‘bank’
    10:14 AM ET, 01/11/2012

    The crisis in Europe hasn’t been terrible for everyone. Reuters reports that, according to one anti-crime group, the Mafia is now Italy’s largest “bank,” lending out some $179 billion each year, more than any other financial institution in the country:

    Old style gangsters handing out cash in bars and pool halls had been replaced by apparently respectable bankers, lawyers or notaries, the report said. “This is extortion with a clean face,” it added. “Through their professions, they know the mechanisms of the legal credit market and they often know the financial position of their victims perfectly.”

    Small businesses, who have struggled to get hold of credit during the economic slowdown, may have been increasingly tempted to turn to the mafia, said the report. Typical victims of extortionate lending were middle-aged shopkeepers and small businessmen who would struggle to find a new job and who were ready to try anything to avoid bankruptcy, it added.

  59. Michele Lanza:

    penso che a maggior ragione bisognerebbe fare un monumento ai risparmiatori italiani e ai piccoli imprenditori-artigiani!!!
    nel mio settore addirittura è lampante una cooperazione amministrazione pubblica-nuova mafia: sono state recentemente pubblicate alcune classifiche di demerito riguardo i tempi di pagamento delle asl…..pole position asl napoli 1, con ben 1600 giorni di attesa!!!! nel frattempo il fornitore…e non si tratta solo di grosse company vi assicuro….che deve fare per pagare gli stipendi? va in banca e viene spremuto!!
    bussolati benvenuto….penso che sei il mio unico collega che frequenta il forum : ))

  60. Marco V:

    Ho pensato:
    The Experiment Italy
    ma se si abbassa il differenziale sul debito sovrano verso Germany, Frace, Spain…
    Il mercato vota positivamente The Experiment Italy?
    La popolazione è la pietra angolare del sistema economico…
    Ma non si dimentica o si nasconde la spesa corrente?
    Se abbiamo un’escort strapagata che chiede ancora di più, l’escort spende ancora di più?
    “paradiso infernal, celeste inferno”.
    Tasse e spesa è questo l’ossimoro del nostro tempo?

  61. STEFANO:

    Prof.
    seppur comprensibile, vedere che tutto ruota intorno alle banche, pesantemente responsabili dello scempio economico attuale (complice la classe politica),…. fa rattristare (eufemismo)

    condivido pienamente tutto ciò che “predica” da anni sulle banche…
    ed è per questo che ritengo che se non si mettono in campo strumenti di controllo efficaci sull’operatività degli istituti, siamo destinati a stare a guardare la continuazione di questo balletto, con tutte le conseguenze del caso..

  62. Francesco Carlà:

    … Tobin Tax & il sottoscritto a Radio Vaticana … http://www.oecumene.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=553829

  63. Francesco Carlà:

    … Tutti

    Monti dovrebbe Liberalizzare anche Blackrock che “non sa” quante Azioni di Unicredit possiede …

  64. STEFANO:

    Prof.
    traduzione?

  65. STEFANO:

    Prof.
    Tutti

    mettereste 1 $ su Unicredit per andarli a vedere fra 5 anni?

  66. Francesco Carlà:

    … Stefano & Tutti

    Unicredit: Blackrock possiede il 3,107% del capitale (Consob)

    Milano, 12 gen – Blackrock fa ulteriore chiarezza sulla quota detenuta in Unicredit dopo il giallo degli ultimi giorni quando il fondo americano aveva comunicato, per errore, di essere sceso sotto il 2%. Dalle comunicazioni relative a partecipazioni rilevanti di Consob emerge come Blackrock possieda il 3,107% del capitale di Piazza Cordusio come “indiretta gestione non discrezionale del risparmio”. In sostanza la quota e’ ripartita fra societa’, fondi e trust del gruppo americano. Il 3,107% rappresenta comunque una diminuzione rispetto al 4,024% che emergeva dall’ultima comunicazione del 20 maggio 2010.

    -Carla’: E adesso ‘rischia’ una sanzioncina da 5 a 500.000 euro per una ‘dimenticanza’ che le potrebbe aver fruttato decine o centinaia di milioni …

  67. STEFANO:

    Prof.
    copio/incollo il post delle 11:00…

    seppur comprensibile, vedere che tutto ruota intorno alle banche, pesantemente responsabili dello scempio economico attuale (complice la classe politica),…. fa rattristare (eufemismo)

    condivido pienamente tutto ciò che “predica” da anni sulle banche…
    ed è per questo che ritengo che se non si mettono in campo strumenti di controllo efficaci sull’operatività degli istituti, siamo destinati a stare a guardare la continuazione di questo balletto, con tutte le conseguenze del caso..
    Prof. COME NE USCIAMO??

  68. STEFANO:

    Prof.
    (fuori tema)
    che ne pensa di WSM.N…considerato anche il dividendo (…che paga quando?)

  69. Francesco Carlà:

    … Stefano & Tutti

    A dire il vero noi Fwiani non ci siamo Mai entrati …

  70. Francesco Carlà:

    WSM? Che company sarebbe?

  71. STEFANO:

    Prof.
    WILLIAMS-SONOMA (Nyse)

  72. Francesco Carlà:

    Si’ ho visto ma non la seguo al momento …

  73. Francesco Carlà:

    … Tutti

    Ipsos/Reuters: Italiani pessimisti (55%), francesi ottimisti (91%) … http://www.finanzaworld.it/blog

    (Reuters) – Nonostante l’andamento globale a sprazzi dell’economia nel 2011, la maggior parte delle persone nel mondo sono ottimiste per il 2012, e ritengono che sarà un anno migliore. Lo indica un sondaggio Ipsos/Reuters.

    Quasi tre quarti dei cittadini interpellati in 24 paesi credono che l’anno appena iniziato sarà migliore di quello passato.

    “E’ il primo barlume di speranza che vediamo negli ultimi anni”, dice Clifford Young, senior vice president di Ipsos Public Affairs. “Tutti gli indicatori suggeriscono che mentre le persone sono tiepide riguardo al presente, ci sono barlumi di speranza andando avanti”.

    L’ottimismo è più forte in Francia e Indonesia, con il 91% di risposte positive sul 2012,seguite da Brasile (90%) e India (89%).

    Ma non è così in tutti in paesi. Per esempio, Italia, Giappone e Svezia sono i paesi meno ottimisti, con una percentuale rispettivamente del 45%, 46% e il 55% di intervistati che vedono il 2012 meglio del2011.

    Anche l’Ungheria, col 56%, e la Gran Bretagna, col 58%, sono tra i paesi meno ottimisti.

    “L’Europa è ancora un luogo problematico. Non ha risolto tutte le sue questioni”, spiega Young. “Ma il Nord America, specialmente gli Usa,mostrano segni di miglioramento”.

    Gli Usa hanno una percentuale di ottimisti rispetto al 2012 del 74%.

  74. STEFANO:

    Prof.
    l’umore (o sentiment) è un elemento abbastanza discriminante in tema comportamentale degli individui, ma in tempi di forte crisi economica questo tende ad accentuarsi o meno per l’inconsapevolezza della situazione o per un maggiore percezione della gravità.
    In sostanza gli ottimisti/pessimisti possono solo inizialmente influenzare i corsi storici, ma poi i nodi vengono al pettine…

  75. Paolo:

    … Francia al 91% di ottimismo…

    Hanno intervistato i discenti di Fernandel e Jacques Tati… -.-

  76. STEFANO:

    No… i parenti di Sarko

  77. Francesco Carlà:

    … Tutti

    Febbraio, Marzo e Aprile:

    Dal Sole 24 Ore …
    “‎… Pesano sull’Italia i rimborsi da 194 miliardi dei titoli a medio-lungo termine. Le tre vette senza eguali nell’Eurozona, formate dai BTp, CcT e CTz in scadenza tra febbraio (36,4 miliardi) marzo (27,1) e aprile (27,8) per oltre 91 miliardi in totale …”

  78. STEFANO:

    Prof.
    cosa ci dobbiamo aspettare…non come FWiani, ma come…Italiani??

  79. Francesco Carlà:

    … Stefanoi & Tutti

    Beh piu’ o meno la penso come Draghi: turbolenza nel 2012 … alti e bassi … Certi problemi non si azzerano dalla mattina alla sera … vedremo …

  80. STEFANO:

    Ci riprovo…
    Prof.
    Tutti

    mettereste 1 $ su Unicredit per andarli a vedere fra 5 anni?

  81. Michele Lanza:

    io no perchè coi costi di commissione dovrebbe fare un +1000% per andare in pari : ))

  82. Paolo:

    …Stefano
    No.

    Proff
    Secondo me (io cosí farei) il trimestre terribile lo scavalcano ad oltranza coi BOT ed i BTP fino a 3 anni, l’ LTRO BCE fornirà il carburante e ci sará una cresta anche per i bilanci delle banche (1-2% di 100 B fa una bella cosmesi ai bilanci ed al caso flop dei bancari)… Se poi tirano dentro i buoi per un po’ si stra tranquilli in tesoreria. L’economia reale… Purtropoooooo… IMHO ma non troppo eh!

  83. Francesco Carlà:

    Tutti

    Europa Spread: Italia 480 decennale al 6,61% Spagna a 333, mentre salgono anche Francia (121) e Belgio (224).

  84. Francesco Carlà:

    … Tutti

    Adesso S&P e Fitch (magari Moodys) taglieranno ancora il Rating italiano …

  85. Francesco Carlà:

    … Infatti lo spread torna a 500 punti …

  86. STEFANO:

    4 GATTI…(AGENZIE) TENGONO PER LE P……(PIUME) I DESTINI DELLE BORSE?

  87. Francesco Carlà:

    … Stefano & Tutti

    Delle Borse no, ma dei titoli di Stato si’ …
    I gatti sono 3 … -.-

  88. Francesco Carlà:

    Alle Borse le agenzie di rating non fanno nessun effetto se non a brevissimo termine e pure molto parzialmente …

  89. Francesco Carlà:

    … Anche oggi a WS scatta inesorabile la protezione per i Fwiani Maratoneti …

  90. leonardo:

    prof…e tutti
    ho in mente l’idea che un taglio del rating della francia contribuisca ad indebolire l’asse franco germanico. Da questo punto di vista non può esser interpretato come una notizia parzialmente positiva. Intendo che una germania sempre più prima della classe e più isolata forse e meno forte nel tener duro sul rigore estremo

  91. Francesco Carlà:

    … Leonardo & Tutti

    E’ un’interpretazione interessante … Vediamo …

  92. Paolo:

    … ma scusate… a voi non piace il rigore della Germania?

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