Le Trigemine in Asia
Ormai si salva solo l’Africa. Le Borse africane sono le uniche ad avanzare in questi ultimi mesi. Intanto l’Asia e’ raggiunta in pieno dall’onda anomala delle Bolle Trigemine (Mattonata, Derivata, Strutturata). Mentre la liquidita’ flessibile dei servizi premium continua ad essere premiata, che strategia di medio termine vi sembra piu’ appropriata? La settimana prossima si vota negli Stati Uniti.



























ottobre 27th, 2008 alle 10:35
Colgo l’ occasione per salutare tutti gli utenti.
Io penso che una buona strategia a medio termine possa essere quella di investire con un piano di accumulo in quelle società sane che hanno perso gran parte del loro valore a seguito delle consistenti vendite da parte dei fondi.
In particolare stò pensando a società che operano nel settore dei metalli preziosi (e non solo) che siano utilizzati sia nel settore del lusso che industriale (es. platino).
La mia opinione è dettata dal fatto che sia nel caso la produzione industriale aumenti sia nel caso inizi una corsa a beni difensivi (oro)
queste società fortemente scontate aumenteranno il loro valore.
ottobre 27th, 2008 alle 10:24
Secondo le mie sensazioni, quindi intuito, in questi tre giorni…..ci siamo
ottobre 27th, 2008 alle 10:28
io dire di comprare 1 kilo di gratta & vinci, si rischia di meno….. e si puo’ vincere…. non sto scherzando!!!!!
ottobre 27th, 2008 alle 11:53
L’elezioni americane potrebbero fare da catalizzatore
ottobre 27th, 2008 alle 12:06
…e quindi ‘ripulire’ l’aria che si respira sui mercati adesso !
)
ottobre 27th, 2008 alle 14:11
penso che Roberto abbia prospettato una buona strategia.
io comunque aspetterei le elezioni e il G20 del 15 Novembre. C’è chi dice che il G20 (in Italia ne parlano in tanti negli ultimi giorni) sara’ un nuovo Bretton Woods. E che, vogliono rimettere il Gold Exchange Standard ? è proponibile una cosa del genere?
se fosse possibile una soluzione del genere l’oro spiccherebbe il volo, a mio giudizio.
mah, quando si tratta di questioni come queste c’è sempre qualcosa, per non dire tanto, che mi sfugge.
qualcuno ha idee piu’ chiare?
ottobre 27th, 2008 alle 14:14
p.s. ma dove si trovano i dati delle Borse africane? le ho cercate, ma niente d’interessante.
chissa’ magari, se là è possibile usare derivati, gli speculatori si trasferiscono tutti in Africa.
ottobre 27th, 2008 alle 14:33
E’ circa un anno che seguo (cerco) società legate all’oro, argento e platino. Difficili da seguire, volatili in tempi non sospetti e tante di piccole dimensioni. Parametri di valutazione molto particolari. Risultato: ho fatto trading con cinque o sei ma ho chiuso. Troppo rischioso. E’ una “maratona” però tipo quella nel deserto…. troppi sali minerali (leggi salute) per resistere alle alte temperature.
Preferisco le alternative. E aspetto che si avverino le previsioni di Sinclair……
Buona giornata
ottobre 27th, 2008 alle 14:45
sinceramente sfugge qualcosa anche a me.
anzi, sfugge molto.
dice il prof. (thread precedente):
“penso che ci sara’ presto una forte inflazione e che il petrolio salira’ e il dollaro scendera’ … ”
“… e l’oro di InvInt salira’ ancora … ”
“non e’ una recessione normale questa … e’ una recessione terribilmente inflattiva … ”
ora, senza voler tirare in ballo la repubblica di Weimar o la stagflazione degli anni ’70 e tenendo sempre ben presente che questa crisi, come tutte, si presenta con caratteristiche uniche, mi domando perchè sui mercati stia accadendo esattamente il contrario (dollaro su, petrolio giù, oro così così..) e, soprattutto, cosa deve accadere per invertire queste tendenze?
ed ancora, cosa potrebbe accadere al mercato immobiliare?
in questo contesto si tornerà a considerare la casa un “bene rifugio”?
come si può conciliare la necessità delle banche centrali di tagliare i tassi ed una inflazione che ci si attende esposiva?
riesco ad avere solo domande, ma servirebbero risposte : )
ottobre 27th, 2008 alle 14:58
@Massimo
anche io faccio una domanda: inflazione esplosiva?
se così è per che motivo? il petrolio che scende?
se siamo in recessione la domanda cala quindi io tutta questa inflazione non la vedrei. dalle mie parti i negozi sono pieni di “offerte” di qui e “offerte di là. per non parlare dei grandi magazzini e dei super-ipermarket.
costo materie prime? costo forza lavoro? non capisco proprio. quindi perchè inflazione su? perchè l’euro cala e quindi costa di piu’ l’importato?
no, non capisco
mah, quante domande ho aggiunto?
ottobre 27th, 2008 alle 15:13
@n.n.
forse le attese sulla crescita dell’inflazione dipendono dalla enorme quantità di moneta riversata/da riversare sui mercati…
ma preferisco aggiungere domande a dare risposte sbagliate.
intanto Trichet oggi ore 15:02:
- persistono timori su spirale prezzi / salari.
- possibile taglio tassi a inizio novembre.
visto che nemmeno lui ci aiuta?
ottobre 27th, 2008 alle 15:30
Io continuo a propendere (almeno nel breve/medio) ad un periodo di calo dei prezzi dovuto alla forte recessione (quindi niente inflazione), con particolare riferimento ai mercati emergenti che sono strutturalmente più deboli (compresa la Cina). E’ opinione di molti che il petrolio scenderà fin sotto i 50$, e che il dollaro continuerà a salire.
Questo anche a prescindere dal taglio dei tassi.
Per avere poi il fenomeno della “stagflazione”, servirebbe che le imprese tentassero di recuperare margini alzando i prezzi, ma con l’attuale congiunture è improbabile.
ottobre 27th, 2008 alle 15:36
E’ notizia di meno di un’ora fa, riportata dal sole24ore, che la FED abbassera’ i tassi portandoli a 1% mercoledì prossimo.
Mah, tanto il dollaro cresce!!!
Beh, ora esco. buon proseguimento.
ottobre 27th, 2008 alle 15:45
Ma…. io sinceramente tutta questa crisi sull’economia reale stento a vederla….. panico si ma crisi nera no.
Aumentano i nuovi poveri? certo nella misura che aumentano i nuovi ricchi?
Cresce il divario fra i ricchi ed i poveri all’interno del paese? è sempre stato e sempre sarà.
Paura che dilaga, ben venga….. risparmiatori che liquidano le loro quote di fondi…… peggio per loro.
Cerchiamo le società valide i cui utili non sono stati sfiorati dalla crisi ma il prezzo dello loro azioni è crollato e mettimole in saccoccia un pò alla volta lasciando perdere le previsioni di scenari economici catastofici.
Il mondo non finisce.
ottobre 27th, 2008 alle 17:40
@ Roberto,
…aspetta…ancora gli effetti nell’economia reale sono la dal venire…vedrai quando le banche si metteranno a sfoltire il personale per attuare i piani di rilancio…
ottobre 27th, 2008 alle 17:48
@ Roberto e Alfredo…vivendo a Londra vi posso assicurare che qua la situazione non e’ molto rosea. Ho parecchi conoscenti che hanno perso il lavoro e molti altri che non sanno se mangeranno il panettone….detto questo sono d’accordo che il mondo non finisce e molte volte si panica piu del dovuto.
ottobre 27th, 2008 alle 18:23
comunque la prossima bolla penso che sarà quella verde, ormai bisogna farci il callo e la velocità di movimento deei capitali peggiora le cose, sempre più masse ingenti in minor tempo da una parte all’altra, siamo quasi al capolinea, chi ha ancora forza per vendere e nessuna voglia di sperare? bisogna forse aspettare obama-mccain e poi vai colla bolla green!
ottobre 27th, 2008 alle 18:29
Spero di non essere OT:
qualcuno sà dirmi come mai di solito A (topvideogiochi) fà meglio del mercato ma oggi sembra molto debole? uscita data trimestrali? qualche valutazione di qualche analista?
ottobre 27th, 2008 alle 18:31
Anch’io ho un amico a Londra (in una banca) e da quel poco che ho potuto capire e’ testualmente “un bel casino”!
ottobre 27th, 2008 alle 18:48
..lo sò di andare fuori tema e che i titoli regalati a wall street ormai abbondano, ma cosa ne pensate di
MTW
e soprattutto
PCR
capitalizza ad ora meno dei soldi che ha in cassa e fa molti utili, qualcuno sà spiegarmi come è possibile?
ottobre 27th, 2008 alle 19:06
@Sabena
ad una prima occhiata …
PCR e` attiva nel settore costruzioni. Calo della crescita, meno costruzioni previste, quindi meno progetti.
Vedo poi che e` piuttosto legata alla ricostruzione di infrastrutture in Iraq, quindi e` vista come dipendente dalla prossime elezioni. Leggasi incertezza.
Inoltre ha problemi di margini, anche quando la crescita nel settore era forte il margine operativo restava basso.
Detto questo, dal punto di vista della cassa il titolo e` semplicemente sottovalutato. Se questo sia indice di notizie in arrivo non lo so, pero’ ottimisticamente vedo anche che ci sono stati leggeri acquisti da partedi insider differenti a prezzi anche piu` alti di quelli attuali.
Ma allora sono tutti fessi quelli che shortano bel il 64% del flottante ?
ottobre 27th, 2008 alle 19:18
Per MTW vale lo stesso discorso della iper-reazione alle paure di recessione.
Entrambe sono sottovalutate, PCR mi spaventa di piu`.
Hai due value. La mia domanda e`: c’e` un catalizzatore qui ? Altrimenti rischi che rimangano value fino al prossimo ciclo.
ottobre 27th, 2008 alle 20:20
no no la crisi c’è, e anche molta poverta’, ieri sono andato ad un funerale cosi’ povero che mancava persino il morto.
ottobre 27th, 2008 alle 21:14
nessuno si illuda. la crisi proseguirà a lungo e sarà profonda. prima che gli usa dichiarino bancarotta e sostituiscano il dollaro con un’altra moneta – e ormai è inevitabile – loro hanno bisogno di far saltare le economie degli altri paesi (soprattutto gli antagonisti). Il loro sporco gioco sembra stia funzionando. I prossimi candidati sono i paesi dell’est (è questione di settimane o giorni) a ruota i paesi UE che hanno esposizioni bancarie in quelle aree e l’Italia è una di quelle.
ottobre 27th, 2008 alle 21:22
ho la brutta sensazione che stiamo andando incontro a tempi duri.
Ma speriamo che l’America stavolta ci dia il Buon Esempio e ci insegni quale sia il nuovo giusto modo di vivere, magari creando un nuovo catalizzatore per uno sviluppo globale e soprattutto sostenibile ed equo.
Questo ce lo auguriamo tutti.
Credo alla fine che in Europa e in Asia non facciamo la differenza che possono fare gli Usa….
Non ci resta che aspettare e intanto facciamo del nostro meglio.
Ciao.
ottobre 27th, 2008 alle 21:40
… Intanto c’e’ gia’ l’ennesimo revival del ’68. Una rivolta studentesca, condivido quello che dice Pansa di cui vi allego qua di seguito l’articolo sul Riformista, che inconsapevolmente e’ tutta economica e zero politica …
Non penso che finira’ come dice GP nel chiudere l’editoriale. Ma quello che dice sull’universita’ (la conosco bene visto che ci insegno dal 1996) lo sottoscrivo in pieno, con tristezza.
-Giampaolo Pansa
Ma stiano a casa i ragazzi e le ragazze che okkupano, okkupano, okkupano! Anzi, ritornino a scuola. E riprendano a studiare quel poco che la scuola gli chiede. Quando li vedo sfilare con i megafoni, gli striscioni, i gesti ritmati dagli slogan, le urla contro la Gelmini, provo una gran pena. Stanno sprecando la giovinezza. Non otterranno nulla di quello che chiedono. Gli unici a perdere saranno loro.
I nostri cari okkupanti stanno già perdendo oggi. Le università che frequentano sono le peggiori d’Europa. Eppure ogni città ne vuole una. Le sedi distaccate nascono a ogni angolo. Ma sono atenei finti. Se lo studente non fa più il pendolare, lo fa il professore. Viene da lontano, si ferma due o tre giorni, poi riparte. E gli allievi lo rivedranno il mese successivo.
Scontri Studenti
Le lauree triennali non servono a nulla. Sono una truffa. Costruita sulla voglia di non studiare. Mi è capitato di leggere qualche tesi di fine corso. Fascicoletti di cinquanta, sessanta pagine, che i docenti della mia generazione avrebbero respinto con ribrezzo.
Ma i prof di oggi, salvo poche eccezioni, accettano di tutto. Anche le tesi copiate. Anche quelle scritte da mercenari frettolosi. I docenti si lavano la coscienza dando voti minimi. E lasciando che le mamme piangano: «Ti hanno negato il centodieci e lode!».
E’ colpa di questo tipo di prof il caos del 2008. Oggi stanno in cattedra anche docenti che nessuna seria scuola media accetterebbe. Sono ignoranti, presuntuosi e spesso accecati dalla faziosità politica. Si sentono difesi dalla tessera di partito che gli ha garantito la cattedra. Spiegano agli okkupanti che debbono lottare «contro il modernismo reazionario del governo Berlusconi-Gelmini». E gli studenti impazziscono d’entusiasmo, come davanti a una rock-star.
Gli okkupanti ci spiegano che questa rivolta non è il Sessantotto del tempo che fu. Ma dovrebbero ammettere che è peggio del Sessantotto. Allora gli studenti si erano ribellati ai professori. Oggi sono i docenti a fomentare la rivolta. Baroni, baronetti e baronini sono gli unici a sapere con precisione ciò che vogliono. Il loro scopo è che tutto rimanga com’è, compresa la pessima gestione e la copertura dei tanti debiti. Siamo al paradosso: gli studenti scioperano per mantenere inalterati i privilegi di docenti che se ne fregano di loro.
Scontri Studenti
Avete mai visto una rivolta contro il moltiplicarsi dei corsi di laurea? Anche i piccoli atenei ne presentano un campionario folle. Con più docenti e impiegati che iscritti. Come il mago di Oz, i rettori promettono meraviglie. Il trucco si scopre soltanto alla fine: niente lavoro, disoccupazione garantita. Ma pure i corsi meno recenti sono un bluff. Sono migliaia gli iscritti alle facoltà di Scienze della Comunicazione. Troveranno posto nell’impero dei media? Farglielo credere è come dirgli che i bambini li porta la cicogna.
Restare a casa anche dopo la laurea. Ecco una tragedia che si presenterà sempre più spesso, con una progressione terribile. Ma qui siamo al cuore della rivolta studentesca. La mia opinione è che una parte dei ragazzi scenda in piazza non contro la Gelmini o Silvio il Caimano. Ma perché ha compreso che la scuola non gli garantirà nessun futuro.
Vedono il buio davanti a sé e sono disperati. Però non sanno respingere i pifferai che li portano a spasso. Hanno capito che soltanto pochi avranno un avvenire professionale sicuro. Per questo provano una rabbia prima sconosciuta. La rabbia di chi non scorge una via d’uscita. Oggi si rivoltano contro il centro-destra. Domani lo faranno contro il centro-sinistra. Perché la politica che adesso li usa, prima o poi, li mollerà. E gli dirà di tornare alle loro scuole di carta, ai loro inutili studi.
E’ questo il pericolo vero che si annida nel caos di oggi. Non temo i facinorosi che allarmano il Cavaliere. Ci sono anche loro e stanno spuntando in tutti i cortei. Non dimentichiamoci di Genova 2001, con quello che ne seguì. Ma il rischio più grande è la rivolta senza obiettivi e senza capi. Diretta contro tutto e tutti.
Scontri fra studenti e polizia
Un racconto di fantascienza narra di ragazzi che uccidono gli anziani, per prendersi le loro case e il loro lavoro. Non andrà così, perché le case e il lavoro degli anziani non sono un bottino appetibile per i figli di mamma. Non vogliono studiare, perchè lo studio vero è fatica. E non vogliono lavorare perché gli orari sono lunghi, le paghe basse e i padroni esigenti. Il traguardo sarà un paese di trentenni poveri, a carico di genitori pensionati.
Ma un giudizio ancora più aspro bisogna darlo delle tante sinistre, a cominciare dal Pd di Walter Veltroni. Qualche milione di militanti al Circo Massimo non cancellerà l’errore suicida di questo partito. E dei giornali che lo appoggiano, nella speranza di frenare la perdita di copie. La favola del dissenso proibito dal Caimano non funziona più. Siamo un paese dove tutti dissentono da tutti, anche da se stessi.
Gelmini
Prima o poi, la rivolta degli studenti lascerà perdere la Gelmini e il Berlusca. E si dirigerà contro qualcun altro. Per questo azzardo un consiglio alla Signora Ministro: lasci le cose come stanno. L’Italia di oggi non merita nessuna riforma, della scuola o di altro. Quando il disastro sarà completo, qualcuno davvero tosto chiuderà le aule per un anno.
Il giorno che verranno riaperte sarà più facile cambiare in meglio. A meno che un incidente grave, un morto in piazza, non faccia esplodere la polveriera Italia. Allora dovremo dirci tutti buonanotte. E chiuderci in casa. Con un buon fucile a portata di mano.
ottobre 27th, 2008 alle 21:50
mitico Prof…
appena possibile voglio sottoscrivere Invit, per me e’ la scelta migliore e di piu’ facile comprensione.
thank you
ottobre 27th, 2008 alle 22:22
… prego …
e adesso un altro articolo interessante, anzi una lettera pubblicata su dagospia a proposito del processo che vede coinvolta la Fiat per aggiotaggio informativo …
Caro Dago,
I quotidiani ieri hanno dato notizia, chi piu’ chi meno, di una cosa che notizia non è: la difesa di Grande Stevens e Gabetti nel processo torinese per i fatti del mitico equity-swap di Ifil/Exor su azioni Fiat ritiene innocenti gli indagati. Grande notizia: pensate che ridere se gli esimi penalisti Zaccone e Coppi avessero chiesto la condanna dei vertici di casa Agnelli!
L’Avvocato Zaccone, poi, che gode fama di galantuomo, quando difendeva la Juve per altre e note vicende, aveva provato ad ammettere le colpe chiedendo la serie B per evitare di peggio, e molti juventini lo avevano furiosamente criticato. Forse memore della cosa, l’Avvocato questa volta ha giocato d’anticipo: altro che ammettere colpe e chiedere grazia, ha chiesto addirittura in subordine al Tribunale, se proprio non volesse vedere l’innocenza palese dei suoi assistiti, di valutare la costituzionalità della norma sull’aggiotaggio informativo.
Per chi non lo sapesse, non è una sanzione per ritardato versamento dell’IVA. E’ il reato di chi conta balle al mercato ed in tal modo ne turba i corsi regolari. E’ il comportamento, moralmente spregevole prima che illegale, di chi gioca con i soldi altrui. Perché contar balle sulla propria azienda quando dipendenti e fornitori son pagati ed il capitale è tutto tuo, sarebbe assai meno grave.
Ma quando controlli, e ripetutamente cerchi di farlo, una mega corporation quotata con meno della metà del capitale, facendo manovre poco chiare per evitare la legge sull’OPA, stai facendo il signore con i soldi degli altri. E se per farlo cerchi pure di non dire la verità alla CONSOB quando te lo chiede, peggio ti comporti.
Per un capitalista questa deve essere sentita come cosa molto grave e assai disdicevole, come lo dovrebbe essere il falso al bilancio, per il buon funzionamento di una moderna economia di mercato.
Ma come dobbiamo invece leggere la linea difensiva di Coppi e Zaccone: davvero si vuole che la Corte Costituzionale definisca incostituzionale l’aggiotaggio informativo?
In altri termini, in tempi di porcherie finanziarie globali, di verità taciute, di rating ottimi fino alla sera prima del crac, uno dei reati finanziari più gravi e spiacevoli sarebbe incostituzionale? Secondo i Legali di casa Agnelli la libertà di dire balle al mercato e farla franca è la grande svolta normativa che i cittadini chiedono dopo tutto quello che è successo? Questo serve all’Italia ed al libero mercato?
Ma se a dire cose del genere fossero stati i legali del Cavaliere in uno dei suoi tanti processi, avremmo avuto quanti girotondi, quanti editoriali? Vedremo quanti professori ed editorialisti si affretteranno a bollare il comportamento di casa Agnelli in questo caso.
Ma si sa, parlare male del Cavaliere non è mai costato niente in Italia. Sia perché lui se ne frega e quando serve fa i suoi interessi lo stesso, sia perché non ha il potere, e forse neppure l’arroganza, di tappare la bocca alla gente. Altri poteri forti invece lo hanno sempre avuto.
Paolino Pulici
ottobre 27th, 2008 alle 22:30
Mi sembra che, un po’ come i mercati, anche noi si “oscilli” fra chi ritiene che va tutto bene e chi dipinge scenari apocalittici!
Credo che la nostra società (anche recentemente con il 9/11), abbia sopportato shock molto peggiori. No, non è la fine del mondo, per fortuna.
Dire però che nulla è successo e/o succederà ancora somiglia tanto ad un poco convinto atto di fede! Credere che la finanza non riguardi il mondo reale, che le ciò che accade ad azioni, fondi e banche non ci riguardi è assurdo.
L’ “effetto leva” che ha inizialmente moltiplicato i guadagni, recentemente moltiplicato le perdite necessariamente finirà con il colpire salari ed occupazione! Auguriamoci solo che duri poco.
ottobre 27th, 2008 alle 22:31
“Il traguardo sarà un paese di trentenni poveri, a carico di genitori pensionati.”
Professore è esattamente quello che sostengo io nel mio libro ad alto tasso di ironia.
Mi permetta la pubblicità… c’è crisi
http://www.ibs.it/code/9788883425417/masotti-danilo/umarells
ottobre 27th, 2008 alle 22:42
… ci sono molte societa’ interessanti nel mio radar e nelle mie watchlist.
il mondo non e’ finito, certamente no. Ma certo quello che e’ successo e sta succedendo non e’ una bagattella e vuol dire una cosa semplice: le banche di tutto il mondo, in generale, non sono riuscite in tre cose fondamentali:
1 crescere in ricavi e profitti senza fare disastri e vendere aria fritta;
2 gestire il risparmio delle persone facendole prosperare;
3 far crescere il valore dei propri azionisti.
proprio perche’ mi era molto chiaro il fallimento delle banche, in generale, non le ho mai considerate un buon investimento in questi 10 anni di Finanza World.
ottobre 28th, 2008 alle 01:01
Credo che abbiamo davanti anni bui e ce ne vorrà di tempo per risollevarsi. Molte aziende chiuderanno, tanta gente resterà senza lavoro. I consumi crolleranno. Le borse fra un rimbalzo e una discesa, caleranno ancora di un buon 40-50% del valore attuale. Qualche investimento lo si può sicuramente fare, rispettando Stop Loss e Take Profit.
La mia preoccupazione più grande è la liquidaità che bene o male tutti abbiamo in tasca. Siamo certi di non svegliarci una bella mattina tutti più poveri ? Perchè ci hanno prelevato una parte dei soldi o perchè sono stati svalutati improvvisamente ??
Che ne pensate ?
ottobre 28th, 2008 alle 07:39
Tutti scusate la parentesi
@ Masotti,
Lei è di Bologna?…”umarellas”…il prefisso oma-uma indica le persone in dialetto bolognese…io avevo la bisnonna di San Giovanni in Persiceto…ero l’”omaren cinen”…
@ Prof.
grazie dell’offerta.
Sulle lauree facili sono in totale accordo, già 15 anni fa ai tempi della maturità mi ricordo di compagni di classe che si sarebbero iscritti a “Scienze della comunicazione”…e io storcevo la bocca, chiedendo loro che sbocchi professionali potessero avere…e mi rispondevano che era sempre meglio di ingegneria che inseganva solo a tirar su dei muri (risposta letterale, detta con un po’ di snobismo)!!!…
A distanza di 14-15 anni…la verità finalmente venuta a galla…ed è molto triste…io sono tra i pochi ad avere un lavoro qualificato e sono circondato da 30-35enni disoccupati…
…Vorrei anche ricollegarmi ad un mio intervento postato un paio di settimane fa quando dicevo che nel porto di Ancona, al giorno d’oggi l’area con attività più frenetica è il porto turistico!!!…il simbolo della paralisi economica…nessuno più produce e i capitali sono impiegati per il tempo libero…
Magari inutilmente, dato che qui stiamo tra persone dotate di una certa cultura finanziaria… vorrei sottolineare come il denaro sia una grandezza relativa…ha senso se esiste qualcosa che si può comprare con esso…ha senso se è distribuito “equamente” (tra virgolette, ché non vorrei essere tacciato di apologia del socialismo reale)…paradossalmente quello che nel nostro immaginario collettvo è il simbolo della ricchezza, ovverosia Paperon De Paperoni, è in realtà il male più assoluto…con tutti quei soldi nel deposito solo per farci il bagno!!!
Ritorno a Masotti e ai suoi Umarellas…è così, ma il motivo è semplice il debito pubblico è un mezzo perverso che spinge il denaro indietro nel tempo (uso il presente storico, in Italia è successo negli anni 70 e 80, negli US è accaduto negli ultimi 8 anni)…i “tuoi ” umarellas sono ex dipendenti pubblici (ricordo che le banche fino a 10-15 anni fa erano tutte in mano pubblica, così come ENI, ENEL, FINCANTIERI…) a cui è stato permesso di andare in pensione a 50 anni oppure, se erano tra gli eletti, venivano promossi negli ultimi 5 anni di carriera lavorativa, in modo tale che potessero avere pensioni, con il sistema retributivo, più elevate…
Denaro dato senza equità e che oggi viene a mancare alla ricerca e alle infrastrutture…
ottobre 28th, 2008 alle 09:25
Buongiorno a tutti,
sono un’abbonata di Invit e non sono mai intervenuta, stranamente intervengo invece per l’articolo di Pansa riportato dal Professore.
Alla mia veneranda età (39 anni) e lavorando già da 24 sto frequentando il corso triennale di economia.
E’ un pugno nello stomaco sentirsi dire che non vale niente la laurea triennale se penso alle ore passate sui libri la notte e il sabato e la domenica.
Se penso alle tante rinuce in termini di tempo libero che studiare dopo il lavoro comporta non potendo nemmeno frequentare i corsi.
Penso che allora non valgano niente nemmeno i corsi tradizionali e non solo quelli triennali, secondo me dipende da come si vive lo studio. Ci sono studenti che studiano solo per passare un esame e non approfondiscono mai, così qualunque scuola non serve a niente.
Io personalmente cerco sempre di fare ricerche su quello che studio e soprattutto ci metto passione. Certo alcuni docenti fanno proprio il minimo sindacale ma sta anche a noi studenti fare la differenza.
Scusate se forse il mio commento non è opportuno in questa sede ma mi sono sentita particolarmente coinvolta!
Buona giornata a tutti!
ottobre 28th, 2008 alle 09:30
… simona
molto opportuno e sono molto d’accordo.
ottobre 28th, 2008 alle 10:50
@ Pansa
La cosa buffa dell’Italia di questi ultimi anni è che chi si schiera contro le “riforme” viene bollato come un conservatore.
Vorrei ricordare che i baroni e baronetti con la tessera del partito ci saranno e ci saranno sempre perché nessun politico è tanto stupido da togliersi la terra da sotto i piedi.
Il federalismo che tutti volevano non ha fatto altro che portare a una moltiplicazione delle carriere e dei costi politici.
Pansa oramai sbraita e polemizza contro i partiti e li accusa di fare ciò che lui stesso fa: baronaggio.
Quando era di moda essere con la resistenza era con la resistenza, adesso che soffia il vento del revisionismo pubblica libri contro la resistenza.
È uno di questi urlatori, un giullare di corte.
@ Simona
L’Italia è un paese clientelare per questo la laurea conta poco o nulla, forse potrebbe contare in momenti di espansione, quando nuovi soggetti entrano nel mercato del lavoro.
ottobre 28th, 2008 alle 11:26
@ G.A.
Mi piace pensare che lo studio in qualunque forma esso venga praticato possa servire prima di tutto a chi lo pratica, a chi ha sete di conoscenza.
Non so se una laurea possa contare poco o molto, ho conosciuto laureati stupidi e non laureati estremamenti colti e intelligenti.
Ho imparato che alla fine nel mondo del lavoro conta ciò che sei e ciò che sai fare, in certi altri ambienti invece conta solo di chi sei figlio, parente, amico o a quale partito appartieni, ma forse onestamente lavorare in ambienti come questi può essere considerata una forma di alienazione.
ottobre 28th, 2008 alle 15:47
In Italia si fanno riforme che alla fine non riformano un bel niente!
Maestro unico alle elementari: ok ma non è questo il problema.
Il problema è che questi poveri bambini possono vedersi passare durante un solo anno scolastico tre o quattro maestri ……..e questo per far lavorare tutti…….e non parliamo della “professionalità”!
Le riforme servono solo se si riforma la radice. Non bastano le potature stagionali a seconda del “vento” che tira in parlamento. Che pena!
Giavazzi sul corsera:
http://www.corriere.it/editoriali/08_ottobre_28/La_fabbrica_dei_docenti_e055a842-a4b5-11dd-bdb4-00144f02aabc.shtml
ottobre 28th, 2008 alle 17:26
Beh? ma non c’è in giro nessuno a commentare la new entry IBII?… sono un loro cliente da “nn” anni, li conosco da tempo… attendo vs commenti neutrali
saluti
ottobre 28th, 2008 alle 17:26
Vedo che la Borsa non appassiona piu’ nessuno…:-) Buon segno….
ottobre 28th, 2008 alle 17:40
Dear Prof
é un bel pò che non scrivo agli amici del blog,ma già da qualche tempo ho messo in pratica le cose che tempo fa scrivevo……ho liquidato tutto e aspetto d altronde qs tra le righe già ci diceva da tempo……ora aspetto ….estremamente liquido nel senso che non verso più neanche 1 eu in banca , ma solo carta (assegni ecc ecc) .
Molto modestamente penso che sarà una crisi deflattiva ,ci saranno tanti prodotti in vendita , ma non ci saranno soldi…..e allora??? e allora saranno ,come al solito ,i forti ,gli spietati,gli speculatori,gli sciacalli…..chiamateli come volete ,ma saranno i soliti che vinceranno…sta a noi sciegliere da che parte stare sempre che ci si riesca……e qs si riflette ovviamente sulla borsa ,visto che anticipa itempi,mai visto tanti bei titoli cosi a buon mercato,ma nessuno ,o quasi,compra…….è soloprudenza ???? riflessione????nuove aspettative???? Per quanto riguarda l articolo di Pansa …..ha scoperto l acqua calda ,o meglio,ha trovato un altro argomento su cui lucrare …vuoi vedere che fra un pò ci presenterà un nuovo volume sull ingiustizia studentesca……essendo qs l anello debole dell argomento saranno qs il bersaglio della sua meschina ironia …non ci vuole la sua grande saccenza x farci vedere quello che tutti abbiamo sotto gli occhi …..x quanto riguarda il fucile …..è inutile averlo in casa bello e pronto magari di gran precisione quello che conta è luomo che loimbraccia ….e non a caso ho parlato di uomini……..
ottobre 28th, 2008 alle 17:47
Chi viaggia spesso su Bologna come me, puo’ confermare (sulla base di quello che vede) che trattasi di buon business, recentemente il Sole 24 Ore ha dedicato vari articoli sulla societa’ che e’ tra quelle che si e’ comportata meglio da inizio anno!…Io l’ho avuto ain portafoglio fino a meta’ settembre poi avevo liquidato tutto in vista degli incipienti crolli!
ottobre 28th, 2008 alle 18:20
per tornare in America. spero che quanto segue possa avere una qualche rilevanza.
per me è iniziato il rally elettorale. non ultimo il fatto che i due rivali abbiano lasciato la questione economica come ciliegina sulla torta a una settimana dal voto e che ne abbiano parlato profusamente ieri.
McCain accusa Obama di voler alzare le tasse. e che taglierà’ posti di lavoro
Obama risponde: le tasse non saranno alzate a chi guadagna meno di $250.000 all’anno e quindi la middle class ne trarrà beneficio (90% dell’America che lavora). e ancora: “state meglio di 4 anni fa? sappiamo tutti la risposta. manca una settimana al cambiamento dell’America”.
io trovo interessante che Obama abbia preparato un bello spot pubblicitario di 2 minuti proprio sull’economia. e dice: staremo meglio tra 4 anni? aiuti alle aziende che creano lavoro in America e che lasciano la sede centrale negli USA e così via.
insomma 2 minuti di succo di quello che è il suo programma economico (me l’ero stampato tutto oggi insieme a quello di McCain, ma a questo punto gli do solo un’occhiatina).
http://embeds.blogs.foxnews.com/2008/10/25/obama-releases-2-minute-ad-on-economic-plan-2/
ottobre 28th, 2008 alle 18:52
@ n.n.
sei troppo ottimista te lo dico da quando il nasdaq stava a 2000 ora è a 1500….
ottobre 28th, 2008 alle 18:57
@ Renato
già, me lo dicevi anche allora. e allora?
comunque se anche è il rally, dura solo una settimana! sic
ottobre 28th, 2008 alle 19:15
@ tutti
c’è qualcuno che sa se Unicredit potrebbe fallire?
se fallisce Unicredit c’è il rischio che si trascini dietro l’Italia facendo la fine dell’Argentina?
per me sono queste le cose su cui discutere non sugli aspiranti vincitori, anche perchè se arriveranno bisognerà ancora avere i soldi ma se lo stato se li prende con il default?
..lo sò di essere un pò pessimista ma il rischio c’è e su internet non sono l’unico a scrivere queste cose, visto che paghiamo un abbonamento non sarebbe l’ora di affrontare questo argomento?
Unicredit che passa da 7,5 a 1,5 come fa a lasciare tanta gente tranquilla?
ottobre 28th, 2008 alle 19:46
… sabena …
a dire il vero sono stato credo uno dei primi tra i commentatori a dire che non ero tranquillo affatto e, nelle edizioni straordinarie agli abbonati premium, a dire come la vedevo su temi come questo …
http://it.youtube.com/watch?v=AjHv7IUFnC0
e comunque, in tutti questi anni, non abbiamo mai avuto unicredit, intesa etc in pfolio …
detto questo, e’ ovvio che il crollo di unicredit e di intesa rappresenta il redde rationem di tutte gli ‘errori’ che le grandi banche hanno fatto in questi anni e che Fw ha puntualmente e con Indipendenza sempre stigmatizzato:
1 Gestione del risparmio in conflitto di interessi costante (fondi etc)
2 Derivati nelle piccole e medie aziende e nei comuni
3 Obbligazioni spazzatura (Cirio, Parmalat etc) nei pfoli delle persone
esattamente il contrario della nostra Finanza Democratica.
Se falliranno o meno non lo so: certo e’ che dal 2 ottobre (vedi intervista di cui sopra a RaiNews 24) ho detto come sempre quello che pensavo pubblicamente.
ottobre 28th, 2008 alle 19:47
@Sabena, non preoccuparti prima collideremo con un Asteroide di 20 Km di diametro, secondo quanto dicono dalla NASA!
ottobre 28th, 2008 alle 19:48
@PROF. bravo bravo, bella entree, per il nuovo esordiente Italiano.
ottobre 28th, 2008 alle 20:26
@ Mario non vedo cosa ci sia da scherzare su questo argomento
@ prof
grazie dei chiarimenti, esattamente come temevo
quindi meglio pensarci prima che poi, quali stategie usare?
no bot, chiudere i conti correnti e tenere i soldi in cassaforte ( quindi comprarla) ?
un conto è se succede e uno nn se lo aspetta, ma rimanere fregato aspettandoselo sarebbe ancora + triste……
ottobre 28th, 2008 alle 20:32
@no no non scherzo…… vai sul sito della Nasa……
ottobre 28th, 2008 alle 20:33
scusate l’ignoranza.. non ho fatto in tempo a vedere l’alert oggi pomeriggio di IBII; mi consigliate di prendere le azioni in apertura o in negoziazione continua e per quale motivo.. uso il portale di unicredit e devo impostare la negoziazione.
Grazie
ottobre 28th, 2008 alle 20:38
aspetta la negoziazione continua…. e come da metodo… entra per gradi…..
ottobre 28th, 2008 alle 20:40
@ Mario
quindi per la Nasa molto probabimente entro 1 anno finiamo contro 1 asteroide?
ottobre 28th, 2008 alle 20:42
@Sabena
guarda che Mario ha ragione, ha fatto una bella entrata il nuovo, forse ti e’ sfuggito l’alert …
ottobre 28th, 2008 alle 20:48
no la Nasa prevede il 2230! l’asteroide e’ vicino a Proxima Centauri. 3,5 anni luce….. ma la maratona del metodo si sa è lunga……
ottobre 28th, 2008 alle 20:49
@ Gabriele
sono abbonato a IBCC non a IBII
personalmente sul mercato italiano non investo 1 euro nemmeno sotto tortura
…continuate a non capire il punto
Islanda praticamente in defaul
la Bulgaria a 1 passo
il debito della Romania classificato junk
Estonia, Ucraina, Bielorussia in difficolta
Unicredit che perde l’80% di capitalizzazione in 1 anno
e te per un pò di verde che vedi ti tranquillizzi? beato te…..
ottobre 28th, 2008 alle 21:04
@Renato
ah ecco spiegato il malinteso…oggi e’ entrato un nuovo aspirante in IBII..tu certamente sei rimasto alla vecchia sfortunata entrata.
Ma anche li sara’ solo questione di un po’ di tempo.
Io consumo quel prodotto da parecchio tempo perche’ mia moglie si e’ fissata con la digeribilita’.
Il fatto che il Prof e FW investano a me mette di buon umore.
Vuol dire che ci sono aziende sane che lavorano ed imprenditori che sanno fare il loro mestiere bene. Vuol dire che c’e’ futuro.
Io continuo a lavorare serenamente e faccio del mio meglio.
Con le borse non ci campo. anzi…
Ho 35 anni, direi che tutto il tempo per correre la Maratona e imparare il Metodo. Il mondo non caschera’ di certo. Ci siamo ancora noi.
Ciao.
p.s. guardati un rimbalzo (anomalo ed esemplare): VOW.DE.
ottobre 28th, 2008 alle 21:11
@ proff
Sarebbe bello sapere perchè l’aspirante di IBII di oggi è stato scelto per l’acquisto. Non capisco come il suo settore possa essere interessante in un momento di crisi come questo. Grazie.
ottobre 28th, 2008 alle 21:16
… del favero …
genericamente qui posso dire che, secondo me, rappresenta un business profondamente anticiclico e con tutti i fondamentali e le caratteristiche necessarie a navigare questa fase dei mercati.
in dettaglio invece scendo, come sempre, nelle newslettere premium.
ottobre 28th, 2008 alle 21:26
@ Aldo
ma se tu hai mal di testa, non prendi un moment, anche se fuori succede il finimondo? e se hai due linee di febbre non ti prendi un aspirina…e il caffè o il tè al bar?…
Il nuovo entrato fa packaging per medicinali, penso siano leader nel blistering (Prof prego confermare o smentire), cioè il pacchettino in cui tu premi e viene fuori la capsulina o la pillola!
ottobre 28th, 2008 alle 21:26
@ guerra
ci rinuncio ti ho detto che nn investo in Italia
si lo sò volswagen oggi per un pò era il titolo + capitalizzato del mondo, questo ti dovrebbe far riflettere sulla situazione di follia che stiamo vivendo…
…non stò dicendo che il servizio o i titoli del prof non sono buoni
..stò dicendo che ci sono le banche italiane che rischiano il default e l’Italia con loro e qui solo a parlare dei nostri titolini, vabbhè potranno anche fare + 15% annui i nostri titoli ma se l’Italia va in default poi con quei soldi ti compri 1 caramella….
ottobre 28th, 2008 alle 21:33
… gaggiotti …
fa quello e molto altro …
ottobre 28th, 2008 alle 21:38
@sebena
ok renato, investi dove meglio credi. Io comunque non mi scoraggio.
Ti ripeto che ho 35 anni. E’ doveroso per me.
Oggi ho rincontrato su una trattativa un mio vecchio compagno di classe delle superiori. Imprenditore e che sta puntando sul settore sicurezza. E’ stato un piacere fare affari con lui e la sua azienda.
E’ un momento difficile, questo e’ evidente. che vuoi che facciamo?
Io in Sud Africa non posso scappare e credo non lo farei nemmeno.
Cerco di lavorare al meglio delle mie possibilita’ ed inoltre credo che in Italia ci sia dell’Eccelenza tra le imprese e i lavoratori.
Le banche italiane rischiano il default, staremo a vedere.
C’era anche una banca nel radar del Prof, piccolina, radicata sul territorio, forse con valori etici, forse ben gestita, chissa’…
Secondo me anche nel finanziario, c’e’ chi si salva.
Le banche sono importanti. Devono pagare i finanzieri Barbari non i risparmiatori. C’e’ bisogno di qualche punizione esemplare secondo me.
ciao.
ottobre 28th, 2008 alle 21:55
@ guerra
allora siamo coetanei
beh io mi stò organizzando per fare investimenti in Brasile, il futuro è la non di certo in Italia e ti posso assicurare che ho la situazione sotto mano essendo un insegnante vedo come sono le nuove generazioni per quello ti dico che non vedo futuro qui da noi……..
ottobre 28th, 2008 alle 22:01
@sebena
io li ho gia’ fatti in Brasil.
Ma guarda che l’Italia rimmara’ sempre il Bel Paese.
Io ci credo. e credo anche nelle nuove generazione.
Noi abbiamo ragazzi di 20-25 anni che sono molto bravi, molto intelligenti.
Certo ogni tanto devi dimostrare di saper dare qualche calcio in c…
Le regole sono regole.
ciao.
ottobre 28th, 2008 alle 22:08
@Renato
Il Governo italiano e Bankitalia sostengono che non ci sia assolutamente alcun rischio per Unicredit. E io gli credo.
Direi che è la più la consorella HVB a dare qualche pensiero.
E inoltre c’è molta liquidità sulle banche del gruppo
In caso di nuove difficoltà (e più realistiche.. ora mi sembrano più che altro delle ombre..), non fallirà con l’aiuto dell’Europa.
ottobre 28th, 2008 alle 22:27
@ guerra
io mi riferisco ai 14-18enni per nn parlare di tutti gli extracomunitari che lavorano in nero e portano i soldi nei loro paesi altrochè volano per l’economia e poi le aziende del nord non riescono + a mantenere il sud e la mafia continua a succhiare dalla poca economia che c’è al sud….
ottobre 28th, 2008 alle 22:40
@renato
Mio figlio di 6 anni e’ in una scuola (pubblica) con bambini marocchini, cinesi, italiani ecc. ecc.
E questo a me… fa piacere. Ed anche a lui.
Giravo in bicicletta (sono un ciclista) e mi ritrovo una ragazza di colore (forse giamaicana…) con un bambino, in un non precisato paesino di campagna. Mi ha salutato calorosamente, e io altrettanto, e questo mi ha fatto piacere. Il mondo cambia. Ma la differenza viene fatta sul rispetto delle Regole della Vita. Qui siamo in Italia. Questa e’ l’Italia amico! Respect!
Qui c’e’ gente che lavora. Qui c’e’ gente che deve integrarsi.
Qui sono i benvenuti. A lavorare, a pagare le tasse a farsi una nuova vita. E farsi una famiglia.
Per me sono tutti Italiani. E c’e’ gente veramente brava.
I delinquenti vanno fuori. Vanno puniti severamente.
ottobre 28th, 2008 alle 22:44
oggi wall street ha guadagnato il 10%…possibile che nessuno commenti questo?
ottobre 28th, 2008 alle 22:46
@ Manzo
Come ci insegna il prof. l’euforia è dannosa quanto il panico.
ottobre 28th, 2008 alle 22:59
sono d’accordo…infatti il +10% mi lascia depresso come prima
ottobre 28th, 2008 alle 23:19
Un saluto a tutti …. vi seguo con attenzione da un paio di mesi ma è la prima volta che intervengo!
Da poco abbonato IBII e IBCC non sono ancora entrato su P dopo il tonfo “inatteso” della scorsa settimana …. cosa mi consigliate …. aspetto ancora qualche giorno oppure mi consigliate di entrare subito?
Grazie …..
ottobre 28th, 2008 alle 23:30
@ Luca
Infatti mancano dei +2% per 5 giorni consecutivi più che dei + 10% seguiti il giorno dopo da un brutto -10%
ottobre 29th, 2008 alle 10:11
… vi vedo contenti e silenziosi oggi … sorriso.
Intanto il nuovo Aspirante di IBII e’ gia’ a +13%, mentre l’altro Aspirante recupera ancora …
ottobre 29th, 2008 alle 10:21
si siamo felici ma il super enalotto con ludov. lo giokiamo lo stesso. ciao
ottobre 29th, 2008 alle 10:43
Prof
mi potrebbe speigare il perche della correlazione inversa tra dollaro e prezzo petrolio? Forse quando scende il petrolio, i paesi produttori comprano dollari?
ottobre 29th, 2008 alle 10:48
@ Luca,
(mia umilissima interpretazione…) il prezzo del petrolio e’ in dollari…se prendi il petrolio come riferimento, e il dollaro si deprezza, dato che chi vende petrolio vuole mantenere in assoluto invariato il valore, fara’ salire il prezzo in dollari per assorbire e neutralizzare le variazioni in valuta.
ottobre 29th, 2008 alle 10:49
io sono meno felice… siccome l’alert è arrivato alle 16:50 non ho fatto in tempo a comprare ed ora devo aspettare il momento giusto per entrare.. sigh
ottobre 29th, 2008 alle 10:53
@Alfredo
quindi i paesi OPEC comprano dollari in momenti di discesa del petrolio? Hanno una forza tale da influenzare un movimento di cambio sulla valuta mondiale principale?
ottobre 29th, 2008 alle 10:55
giulio purtroppo siamo in 2….l’ho letto oramai a mercato chiuso e stamane ha aperto a +6%. cmq confido nel fatto che questo sia solo un relief rally. suggerirei al prof magari di inviare un pre-alert, dicendoci che un titolo sta per entrare nel portafolio…ovviamente senza dirci il titolo, ma giusto per essere preparati. detto questo e’ una maratona, quindi possiamo far prender pure un po di vantaggio agli altri nei primi 100 metri
ottobre 29th, 2008 alle 10:59
io provo ad aspettare.. lo tengo osservato fino a che non entra nella fascia giusta. almeno aspetto il valore di riferimento di ieri
ottobre 29th, 2008 alle 11:00
Qui entriamo in dettagli a cui non sono in grado di risponderti su basi certe…a mio avviso i paesi OPEC gestiscono masse di denaro tali che possono influenzare l’andamento di qualunque cosa…
ottobre 29th, 2008 alle 11:12
@Biavardi
) seleziona il titolo, l’acquisto da parte degli iscritti fa salire volume e prezzo. Il titolo buca la resistenza e gli analisti tecnici si destano, e comprano anche loro. L’indice di forza relativa sale e chi la segue compra.
E qual e` il momento giusto ?
Voglio fare un discorso piu` generale che esula dal titolo in questione, che magari con la volatilita` che c’e` rimbalzera` dando l’opportunita` di ingresso …
Un titolo ha volumi medio bassi, un servizio premium (tipo in Borsa con Berlusconi
Non e` assurda la situazione descritta, c’e` addirittura un famoso servizio premium internazionale che investe proprio in base all’indice RSI, e contando mooolti iscritti in pratica autoalimenta la crescita.
Tutta questa prolissa storiella per dire che il momento giusto chi lo sa quand’e` …
Riguardo il subject del post, la strategia di medio periodo resta pur sempre la stessa, trovare business sottovalutati che possano crescere, ricominciare piano piano ad investire la liquidita`, con un occhio alla banche ladrone e l’altro al rischio paese.
Prof e tutti, essendo alla ricerca del business del futuro
mi chiedo se non stia iniziando un trend piu` salutista, con tutti a coltivarci il nostro giardino o a piantare gli ortaggi nei vasi sul balcone.
Ci sono aziende quotate nel settore, ma tutte microcap e con dati di bilancio un po’ brutti, una di queste e` Aerogrow, ma se qualcuno ha voglia di aiutarmi nella ricerca nel settore, lo ringrazio in partenza!
ottobre 29th, 2008 alle 11:57
Che pensate di quanto successo a VW? Se non è un mercato malato questo…
ottobre 29th, 2008 alle 12:05
Io col nuovo IBII ci faccio affari da 15 anni. Questo per le pillole (semplifico per sviare), per il resto del business so quello che sanno molti. Nel mio settore dico che sono almeno 3 anni che non riesco più nemmeno a considerarli perchè hanno prezzi fuori di melone. Giusto la settimana scorsa ne ho ampiamente discusso con un loro area manager (io opero fuori Italia).
Siccome li conosco anche da dentro dico che sono inefficienti da un punto di vista industriale. Sono cresciuti di brutto nel decennio perchè si son comperati quasi tutto il comperabile… sempre nelle pillole eh.
Forse pensano di poter già esercitare una posizione monopolistica che tale non è ancora. Quello di Omaha dice “non comprate business che non capite”, questo B lo capisco benissimo dopo 20 anni di esperienza (a packaging valley – bologna conosco tutti). Mancherò un occasione ma al momento io non compro.
saluti
ottobre 29th, 2008 alle 12:14
@Grimaldi
Interessante il punto di vista bearish.
Io vedo dal bilancio che i ricavi sono in crescita e i margini si sono mantenuti pressoche` costanti negli anni, quindi magari i prezzi piu` alti sono anche dovuti alla forza rispetto ai competitor ?
ottobre 29th, 2008 alle 12:15
Prof che dice, io che non sono ancora entrato in P, aspirante di IBII …. causa attesa attivazione conto … entro a breve oppure giunti a ridosso delle elezioni americane aspetto ancora un po?
La ringrazio in anticipo ….
ottobre 29th, 2008 alle 12:16
Bhe l’intervento e’ interessante…e’ bello vedere l’aspetto emotivo degli altri…
@ Grimaldi
a stare dentro ad un business si vedono delle inefficenze che tali non sono dal punto di vista finanziario…
ottobre 29th, 2008 alle 12:18
… crocoli …
c’e’ la regola 6 del mio metodo che si occupa proprio di questo …
ottobre 29th, 2008 alle 12:24
@Roberto
vedere gli hedge vittime delle loro stesse armi è significativo:
la vendetta del mercato
però che tentazione shortare VW a 900/1000 € mentre quotava 85 volte i propri utili (peraltro in futuribile calo)…
ottobre 29th, 2008 alle 12:26
@Grillo
ri-premetto che parlo solo per la componente “pillole”…nell’altro grande settore sono, lì sì, davvero monopolisti ma non è il mio e non me ne intendo.
I ricavi sono in crescita per acquisizioni travolgenti (è un gruppo che si è formato totalmente acquisizione su acquisizione)… ora vado a vedere come è cambiato il rapporto “pillole-resto del business”
I margini sono stabili perchè, per me, sono inefficienti sennò sarebbero cresciuti anche quelli visto quanto sono cresciuti i prezzi… beh vendere vendono certo… non a me ma vendono di sicuro
Non pretetendo di avere ragione, anzi se è stato selezionato da FW ho grandi probabilità di sbagliare. Ho solo detto la mia
ottobre 29th, 2008 alle 12:46
per chi se la sente mi dicono da Londra ottima e abbondante call 24000, sull indice italiano, scadenza dicembre 2008.
ottobre 29th, 2008 alle 13:04
i futures usa sono mooolto cauti….
ottobre 29th, 2008 alle 15:00
@Mario Tau
call 24000?
significa un +20% dell’indice…non sarei trooppo fiducioso….
ottobre 29th, 2008 alle 15:33
@crespi, si non da tenere per moltissimo…..e’ ovvio…..
ottobre 29th, 2008 alle 15:38
… riprendiamo il dibattito: con la Crisi 2008 arriva la deflazione o l’inflazione?
Secondo De Benedetti il pericolo e’ la deflazione. Consiglio di leggere questo suo testo pubblicato dal Sole 24 Ore, di leggerlo anche fra le righe, per capire bene cosa consiglia, e magari anche perche’ lo consiglia.
-Guardate la «Taylor rule»: il vero pericolo è la deflazione
Ho molto apprezzato l’appello del Sole 24 Ore, pubblicato in prima pagina domenica scorsa, in favore di interventi per garantire alle imprese la necessaria liquidità. Era esattamente il tema che andavo discutendo in quelle ore con alcuni miei interlocutori americani, persone da cui in questi giorni attendiamo risposte importanti proprio sul fronte della liquidità che va fatta circolare nel sistema.
Risposte non facili, però. Perché il nodo vero che abbiamo davanti è: come garantire che la liquidità torni davvero a circolare? Come fare in modo che le banche tornino a prestarsi il denaro tra loro? Come permettere che il flusso arrivi effettivamente alle imprese? Come recuperare ai consumi risparmiatori traumatizzati dal calo del prezzo delle case e dei corsi azionari? In sintesi: come immettere liquidità nel sistema per evitare che la crisi finanziaria si avviti nella deflazione e nella recessione.
In fondo, mi ricordavano quegli interlocutori americani, gli economisti che più hanno legato la loro fama all’analisi e al superamento della crisi del ’29 hanno incentrato le loro analisi proprio su questo problema.
Uomini come John Maynard Keynes e Milton Friedman, passati alla storia per le loro terapie diversissime, in fondo concordavano nell’evidenziare come proprio i fallimenti della Federal Reserve nel prevenire il collasso della circolazione del denaro fossero stati la ragione principale della Grande depressione.
Quegli errori, oggi, non vanno ripetuti. La diffusione nei gangli del sistema finanziario dell’infezione dei bad loans ha di fatto bloccato i prestiti interbancari. E sono già evidenti i segnali che la crescita della domanda di denaro si sta accompagnando a un collasso di investimenti e consumi che gela l’economia e porta diritto alla deflazione.
Nei mesi scorsi sono stato tra i primi a segnalare questo rischio, e ora è lì che siamo arrivati. Altro che inflazione.
In pochi mesi il collasso nel prezzo delle case e l’arretramento dei mercati azionari ha distrutto ricchezza per 25 trilioni di dollari. Si stima che nel corso del prossimo anno le perdite possano raggiungere i 40 trilioni. E almeno un terzo di queste cifre sono attribuibili ai soli Stati Uniti, vero epicentro della crisi. In questa situazione, chi negli anni scorsi si è indebitato cavalcando l’onda, cioè tanti, e chi semplicemente è colpito dal crollo dei mercati azionari è costretto a limitare i consumi. Il terzo trimestre ha già fatto segnare un netto arretramento della domanda e le previsioni sul quarto sono ancora più negative.
Le imprese, oltre alla difficoltà a onorare i propri debiti finanziandosi come hanno sempre fatto, devono dunque fare i conti con questo calo dei consumi. L’industria automobilistica ha già cominciato a restringere la propria capacità produttiva per fronteggiare il calo dei compratori. E che cosa succederà a chi affittava jet per 10mila dollari all’ora?
In questo scenario i prezzi delle commodity hanno già cominciato a scendere; e quelli di beni e servizi non potranno che farlo presto, rendendo una realtà la deflazione. Se c’è – come c’è – chi appare ancora preoccupato dall’inflazione, farebbe bene a prendere atto di questo scenario. Anche perché la deflazione, incentivando la domanda per asset liquidi, non può che moltiplicare in un avvitamento senza fine la crisi dell’economia reale.
È la lotta alla deflazione, dunque, la sfida che le autorità centrali hanno di fronte. Ed è una sfida che potrà essere vinta solo rimettendo in moto, davvero, la circolazione della liquidità nel sistema. In questo senso non basta quanto è stato fatto finora e quanto ci si prepara a fare in queste ore.
Gli interventi attuati dalla Fed e dal Tesoro americano hanno permesso una prima stabilizzazione del sistema finanziario. Evitare la deflazione, però, richiederà azioni ancora più incisive. Io credo che la Fed dovrà procedere a stampare moneta e immettere direttamente fondi nel sistema, acquistando bond a lungo termine emessi dal Tesoro per finanziare programmi di spesa pubblica e per rafforzare le iniezioni di capitale nelle banche.
Gli interventi sui tassi, d’altra parte, finora non sono serviti a rimettere in moto l’economia. E anche le ulteriori riduzioni che si annunciano rischiano di essere inutili nel contesto che abbiamo descritto.
In situazioni normali il fed funds rate è fissato in base alla Taylor rule, che incrocia il livello d’inflazione e il tasso di disoccupazione. In base a quella regola, oggi il livello dei tassi dovrebbe essere al 3,8 per cento. Se la Fed è invece già scesa all’1,5 – e sta per ridurre ancora – è perché è evidentemente preoccupata proprio dai rischi di deflazione.
E tuttavia il prevedibile forte calo nei prossimi mesi, negli Stati Uniti e non solo, dei livelli di occupazione (un analogo credit crunch nel 1980 aumentò la disoccupazione dal 6 all’8%) porterà presto il tasso previsto dalla Taylor rule sotto lo zero. A quel punto – per evitare un avvitamento nella recessione deflattiva – non rimarrà, appunto, che stampare moneta e alimentare il sistema con massicce immissioni dirette.
In fondo è il modello raccomandato dalla stessa Fed alla Banca del Giappone per combattere la pressione deflattiva, dopo che i nipponici avevano raggiunto un virtuale tasso zero all’inizio del 2001. In poco più di due anni quella strategia riuscì prima a contenere e poi a sovvertire la deflazione ed evitare sia depressione che inflazione.
È questo l’esempio da seguire. Ma per farlo dobbiamo, innanzitutto, prendere atto definitivamente che il nemico che abbiamo davanti si chiama deflazione. Non altro. Non si perda, dunque, ulteriore tempo e si rompano gli indugi per una strategia più attiva che eviti ulteriori pericolosissime distruzioni di ricchezza. Dimostriamoci all’altezza di quel precedente che viene da Est.
ottobre 29th, 2008 alle 15:52
beh speriamo di non arrivare ai livelli del Giappone fra il 2000 e 2006, col costo del denaro allo 0%, con l’impossibilita’ di emettere nuova moneta, e dare impulso alla economia.
ottobre 29th, 2008 alle 15:55
scusi prof, credo possa essere utile per noi studenti fuori corso
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
La deflazione è, in macroeconomia, una diminuzione del livello generale dei prezzi, l’opposto dell’aumento generale dei prezzi che si definisce inflazione.
La deflazione deriva dalla debolezza della domanda di beni e servizi. Le imprese, non riuscendo a vendere a determinati prezzi parte dei beni e servizi, cercano di collocarli a prezzi inferiori.
La riduzione dei prezzi si ripercuote per le imprese sui ricavi, anch’essi generalmente in calo. Ne deriva il tentativo da parte delle imprese di ridurre i costi, attraverso la diminuzione dei costi per l’acquisto di beni e servizi da altre imprese, del costo del lavoro e tramite un minor ricorso al credito.
Gli effetti negativi della deflazione tendono quindi a diffondersi nell’economia, provocando una situazione di depressione economica. Lede quelle fasce di lavoratori che si vedono ridotto il reddito a seguito della riduzione dei salari.
Tra le principali cause di deflazione vi è la scarsità di moneta.
Una situazione di deflazione recente si è verificata in Giappone fra il 2000 e 2006, con la Banca Centrale costretta a fissare un tasso d’interesse allo 0%, per favorire la liquidità circolante. La deflazione è una patologia negativa in economia sia perché associata a un periodo di stagnazione e recessione economica, sia perché la Banca Centrale deve tenere il tasso di interesse allo 0% o poco più, non potendo quindi utilizzare la politica monetaria per dare un impulso positivo all’economia, tramite emissione di nuova moneta.
ottobre 29th, 2008 alle 16:18
Lei però Professore sostiene che ci sarà inflazione: è perché la Fed farà quello che scrive De Benedetti (stampare moneta)?
O per qualche altro motivo?
E l’inflazione la vede legata alla ripresa economica o piuttosto ad una stagnazione dell’economia?
Perché in caso di forte recessione mi sembra altamente imporbabile che si possa avere inflazione. O sbaglio?
ottobre 29th, 2008 alle 16:24
… biscarini e tutti …
la mia idea e’ proprio questa: la politica e la finanza barbara si metteranno furiosamente a stampare moneta e faranno un altro giro di giostra come quello capitanato dall’Esorcista dal 2001 in poi …
ma I Fwiani saranno attrezzati ancora una volta per battere questo processo.
ottobre 29th, 2008 alle 16:33
…Prof…
quindi se ho capito bene Lei sostiene che l’effetto di questa lotta alla DEflazione sarà l’INflazione?
ottobre 29th, 2008 alle 16:35
… esatto … perche’ la deflazione e’ solo un pretesto per imporre altre politiche monetarie agili, per usare un eufemismo, che abbiamo visto dove portano.
il punto e’ che nessuno vuole pagare la crisi, tantomeno quelli che l’hanno provocata.
ottobre 29th, 2008 alle 16:37
I Fwiani saranno attrezzati nel senso che investiremo su business capaci di fregarsene dell’inflazione (ed attrezzati per il ciclo recessivo).
ottobre 29th, 2008 alle 16:40
…Prof…per venire all’oggi, Lei pensa ci sarà:
a) una discesa dell’inflazione dall’attuale 4% alla metà, per poi risalire
b) o pensa che semplicemente i prezzi, neutralizzandosi i due effetti (quello deflattivo della recessione, e quello inflattivo dell’aumento della moneta in circolazione) rimangano stabili…..?
ottobre 29th, 2008 alle 16:42
… a breve termine non faccio volentieri previsioni. Ma sul medio periodo, in questo caso diciamo 12 mesi, e’ molto probabile uno scenario inflattivo soprattutto nei prezzi delle commodities …
ottobre 29th, 2008 alle 16:42
@Prof.
Non credo che il semplice fatto di stampare moneta generi, sic et simpliciter, una spirale inflattiva, per lo meno a breve.
Non sono più certo che gli schemi del ’900 siano applicabili automaticamente, credo infatti si debba considerare come i sistemi monetari ed i mercati siano ormai tutti interconnessi (e lo abbiamo visto fin troppo bene ultimamente), rendendo difficile ai capitali “fuggire” per non perdere valore…
ottobre 29th, 2008 alle 16:43
Va bene, per i miei investimenti sono tranquillo.
Per il resto questo gioco mi sembra quanto mai pericoloso.
I danni provocati non saranno forse sempre più irreparabili?
Giuro che ho paura.
ottobre 29th, 2008 alle 16:49
… roberto …
Ci sono regole economiche, quelle piu’ basic non troppo paradossalmente, che a medio e lungo termine non sbagliano mai. Se incrini la diga prima o poi arriva l’alluvione.
ottobre 29th, 2008 alle 16:51
Domanda … quali sono le caratteristiche di un business capace di resistere all’inflazione ?
ottobre 29th, 2008 alle 16:55
… grillo …
essenzialmente una: la capacita’ di aumentare i prezzi senza soffrire diminuzione di vendite e profitti. anzi aumentando anche quelli.
ottobre 29th, 2008 alle 17:03
E quindi beni comunque necessari anche in ambiente recessivo, barriere di ingresso alte, leadership tecnologica o commerciale rispetto ai competitor.
ottobre 29th, 2008 alle 17:18
EHM…state parlando di energia, telecomunicazioni, trasporti, salute…
ottobre 29th, 2008 alle 17:20
punto sul panico:
1 I Pronti contro Termine bancari sono garantiti?
Certo. Lo Stato, impedendo il fallimento delle banche, si è fatto garante anche delle obbligazioni bancarie, che hanno quindi acquisito lo stesso livello di tutela dei Titoli di Stato
Pronti contro Termine tutele double-face – 18/10/2008
“Le misure straordinarie varate dal governo, scongiurando il possibile fallimento di una banca italiana, hanno riportato la serenità tra i sottoscrittori di PcT”
2 In questo momento conviene investire in obbligazioni bancarie?
I bond bancari offrono oggi un rendimento molto superiore a quello dei Titoli di Stato. Inoltre il rischio di default dell’emittente, da quando il Governo ha emanato provvedimenti con i quali garantisce i risparmiatori dal rischio di default delle banche, è sostanzialmente lo stesso dei Titoli di Stato
3 Quali sono i sistemi di tutela per i correntisti italiani?
Sono tutelati direttamente dallo Stato italiano.
Con i recenti Decreti Legge del 9 e 13 ottobre 2008 il Ministero dell’Economia e delle Finanze si è impegnato, nell’eventualità di fallimento della banca, a garantire i risparmi per 36 mesi dal 9/10/2008. Questi Decreti si aggiungono alla garanzia del Fondo Interbancario di Tutela dei depositi, che consente di recuperare fino a €103.291,38 per ogni conto.
4 Ci sono rischi per le Banche italiane?
No, in Italia le banche commerciali non possono fallire perché:
a. Sono pienamente tutelate dallo Stato, che con il decreto legge del 9/10/2008 si è impegnato a sostenere finanziariamente le banche in difficoltà, impedendo che si arrivi al fallimento.
b. Sono soggette a controlli molto rigidi da parte degli organismi di vigilanza, a differenza delle banche di investimento americane.
5 I conti correnti online sono tutelati?
Assolutamente si. Il grado di sicurezza e di tutela dei risparmi è lo stesso dei conti correnti tradizionali.
Spero porti un pò di serenità !!! Perchè ne ho davvero sentite tante…
ottobre 29th, 2008 alle 17:22
@Prof. & Tutti
Pensate che le elezioni USA saranno un elemento stabilizzante ?
ottobre 29th, 2008 alle 18:03
@Orza
Hai dimenticato di scrivere che quanto da te riportato viene pari pari dal sito di Fineco, nella stessa pagina dove ti consigliano di acquistare i contratti di supersave.
Giusto per chiarezza, perche` invece non mi pare che sia tutto cosi` sicuro al 100%. Magari piu` di un mese fa, ma non ancora del tutto.
ottobre 29th, 2008 alle 18:10
Prof, il top di IBCC dell’education e` tra i titoli capace di resistere a inflazione e recessione ?
ottobre 29th, 2008 alle 18:15
@grillo
grazie x la precisazione…
ma attenti a fare terrorismo finanziario…le ns parole in questo momento posso fare e disfare!!!Il non mi pare che sia tutto cosi` sicuro al 100% significa che non hai letto il seguito di quel mio copia/incolla…ma basta fare pubblicità gratuita…era solo x stemperare gli animi…tutto qui!!!
ottobre 29th, 2008 alle 18:19
@Orza
Infatti l’ho scritto solo per chiarezza, per far capire che la fonte potesse comunque essere interessata a calmare gli animi. Lungi da me fare terrorismo finanziario.
Essendo ora lo stato tutelante mi sento piu` sicuro di prima, ma si e` passati dal panico quasi diffuso alla calma assoluta. Ma che il pericolo sia passato proprio del tutto io penso di no.
ottobre 29th, 2008 alle 18:20
… grillo …
dovrebbe essere insulato. ma fra poco ne sapremo qualcosa in piu’ visto che gli earnings sono davvero prossimi …
ottobre 29th, 2008 alle 18:51
Grazie. Mi spaventa questa vendita pre earnings nelle uniche due giornate di mercato euforico.
ottobre 29th, 2008 alle 18:56
ha un P/E abbastanza alto…quindi si regge sulla crescita maggiore rispetto al mercato…forse pensano non ce la fara’ a battere le previsioni anche stavolta..
ottobre 29th, 2008 alle 19:08
… manzo …
si regge sulla crescita maggiore rispetto alle previsioni, non rispetto al mercato … vedremo fra poco. in ogni caso ha gia’ scontato un bel po’ di rallentamento. speriamo che basti.
ottobre 29th, 2008 alle 19:27
qualcuno sa se in usa è stata riammessa la possibilità di vendere allo scoperto (legittimamente)? in italia hanno appena prorogato il divieto fino a fine anno..
ottobre 29th, 2008 alle 19:42
quando si fanno analisi economiche, sopratutto in situazioni estreme come queste, non si può non tener conto delle lotto di potere in atto. potere ed economia spesso hanno obiettivi comuni ma non sempre. Non tutti gli uomini di potere oggi vogliono la risoluzione della crisi. Alcuni di essi anzi la desiderano per rafforzarsi.
Non si può continuamente dimenticarsi di questo, non viviamo in una favola dove tutti sono buoni (come ci raccontano i media).
ottobre 29th, 2008 alle 20:46
@Manzo
E’ da qualche giorno che è di nuovo fattibile
ottobre 29th, 2008 alle 20:53
mah, dov’è finito tutto il panic selling? e i catastrofisti? sono rimasti solo i maratoneti e gli investitori?
un quartino di punto e tutta questo ripresa.
è proprio vero che non ci capisco molto.
ottobre 29th, 2008 alle 21:08
Il panic selling e` stato tutto sul titolo di cui discutevamo prima
I cui risultati sono appena stati pubblicati. E non sembrano male.
ottobre 29th, 2008 alle 21:16
chissa’ l’afterhour. se non crollassi sul pc lo terrei acceso per curiosità.
buonanotte
ottobre 29th, 2008 alle 21:24
… l’ah sembra positivo … l’outlook e’ cauto, ma quale outlook non lo e’ di questi tempi …
ottobre 29th, 2008 alle 21:27
@ Proff. Carlà
Caro Proff. ho bisogno di un chiarimento.
Volevo chiederLe cosa vuol dire il differenziale che c’è tra il bund tedesco e il nostro BTP. Oggi ha toccato il massimo di 111 bps. Perchè ? C’è qualche sorpresa dietro l’angolo che ci aspetta ?
Grazie
ottobre 29th, 2008 alle 22:02
@ Rizzardi
vuol semplicemente dire che aumenta il rischio default per l’Italia
diciamo che oltre i 100 punti c’è poco da stare allegri…..
ottobre 29th, 2008 alle 22:20
@ Renato
Soluzioni per i soldi di tutti noi ?
Intanto sull’after B sta andando davvero maluccio.
ottobre 29th, 2008 alle 23:36
…bel problema…comprare un immobile o nasconderli da qualche parte…
…si domani mi sa che perdiamo anche il penultimo titolo…..
ottobre 30th, 2008 alle 11:30
…i mercati sono saliti del 25% dai minimi….il treno passa?
ottobre 30th, 2008 alle 12:57
@Manzo
I mercati sono saliti del 25% in 3 giorni: a me sembra che la volatilità sia ancora piuttosto alta e che i mercati siano ancora ben lungi dall’essere tornati tranquilli.
Mi rivolgo agli esperti traders di questo blog: che cosa è successo a Volkswagen negli ultimi giorni? Perché queste oscillazioni pazzesche? Ho letto che il balzo fino a 1000 euro (circa il 200% di rialzo in un giorno e mezzo) è stato causato dai trader che cercavano di chiudere a qualunque prezzo le posizioni short dopo che la famiglia Porsche ha annunciato di volersi tenere il suo 75% di VW (smentendo chi credeva che avrebbe immesso un ingente pacchetto azionario sul mercato).
Se è così, i miei complimenti ai signori Porsche che hanno reso la pariglia agli antipaticissimi (e dannosissimi) speculatori al ribasso.
ottobre 30th, 2008 alle 13:06
Super OT, per favore guardate il video su http://www.beppegrillo.it
ottobre 30th, 2008 alle 14:08
oltre che essere OT è un video interpretabile in 7000 modi e ogniuno ci vede ciò che vuole.. magari la politica lasciala ai luoghi giusti
ottobre 30th, 2008 alle 15:00
Visto che la politica è quella che NON fa le regole per questa malata economia non credo non c’entri niente con quello di cui si parla qui.
Credo proprio che sia uno dei luoghi giusti e che il video non abbia così tante interpretazioni possibili
Per finire quello che si può dire o non dire qui lo decide solo il prof.
Saluti
ottobre 30th, 2008 alle 15:13
Beh il video mi sembra chiaro, soprattutto alla luce dell’intervista rilasciata qualche giorno fa da Cossiga.
Altroché regole per ridare fiducia a piccoli e grandi investitori, qui regalano soldi a pioggia a chi ha combinato casini.
ottobre 30th, 2008 alle 15:15
@Tutti
la mia voleva essere solo informazione e non politica, anche se ho le mie idee!!!
E’ molto OT e se il Prof. non ne apre uno tematico evitiamo commenti sull’argomento.
ottobre 30th, 2008 alle 15:25
Parliamo di cose concrete…la situazione di B di IBCC, per esempio…
ottobre 30th, 2008 alle 15:43
“un bel tacer non fu mai scritto..”
ottobre 30th, 2008 alle 15:49
parliamo della spedizione punitiva che vado a fare ora a Collecchio (visto che abito a 5 minuti dalla sede)
@Montanari
Senza rancore.. è che tutto viene strumentalizzato, se noti il ragazzo non è della Polizia, ha come tatuaggio sull’avambraccio il fulmine del blocco studentesco e alla fine ha pure un rigolo di sangue per le bastonate prese.. ed anche se fosse, non potrebbe essere solo un infiltrato come si fa in tutte le manifestazioni più “calde”
ottobre 30th, 2008 alle 15:57
torniamo a parlare di valutazioni.
Il top di IBCC che oggi prende botte, quota ora ad un p/e intorno al 17, pur avendo un ritmo di crescita intorno al 20% anche per i prossimi anni. Come confermato nella conf call di ieri sera.
Era decisamente overvalued dal punto di vista del ev su free cash flow, rispetto ai ritmi di crescita. Ma dalla trimestrale e` emerso un incremento notevole del cash flow operativo, da vedere appena rilasceranno il cash flow statement se anche il fcf sara` cresciuto nella stessa misura.
Anche se l’outlook e` un po’ piu` cauto, giustamente, l’azienda opera in regime di quasi monopolio ed e` in un settore che volente o nolente e` in sviluppo.
Quindi overvalued o undervalued ?
ottobre 30th, 2008 alle 16:01
… grillo e tutti …
la questione e’ solo una: in questo scenario il growth va poco di moda perche’ necessita di previsioni sull’evoluzione dell’economia Usa e globale … previsioni che il mercato non pensa di poter fare per via della scarsa visibilita’.
ecco perche’ la grandissima parte delle societa’ growth e momentum hanno preso legnate in questi giorni, anche se, come nel caso di B, hanno presentato numeri in linea o migliori delle attese per il trimestre.
il mercato si concentra piu’ sull’outlook, cioe’ sul futuro anche a breve, che non sul presente, fcf in aumento.
comunque il metodo vigila.
ottobre 30th, 2008 alle 16:06
… tutti …
Nel frattempo l’ultimo AspiranteVincitore di IBII, la new entry I., e’ su dell’11% in pochi giorni. Cosa ne pensate del suo business e della sua valutazione?
ottobre 30th, 2008 alle 16:06
Su P. leggevo oggi sul sole che un fondo è entrato, aspettiamo e vediamo quello che succede
ottobre 30th, 2008 alle 16:13
…circa I di IBII il timing è stato perfetto, e va da atto al Prof…ora bisogna vedere nel caso il rimbalzo si afflosciasse se performa meglio o peggio dell’indice..
ottobre 30th, 2008 alle 16:19
il nuovo serve un settore che sa incassare bene (HLT)
ottobre 30th, 2008 alle 16:23
Il business di I. e` secondo me una giusta selezione vista l’aria che tira.
Riguardo la valutazione e` imho gia` fairly valued, ma proprio per quanto scritto prima il mercato potrebbe preferire titoli di questo genere in questo momento.
L’unica preoccupazione e` l’indebitamento elevato, che non va di moda.
Cmq finche` sale sono contento
ottobre 30th, 2008 alle 16:26
Prof una domanda riguardo il metodo di selezione dei titoli.
Prima identifica un settore vincente e da li` seleziona i titoli migliori o fa uno screening generale tipo con i parametri del Frullatore e sceglie ?
ottobre 30th, 2008 alle 16:31
… grillo …
piu’ che altro leggo tonnellate di bilanci … e di solito leggendoli mi vengono le idee … poi le scarto quasi tutte e ne resta qualcuna … ci sono idee che restano in watchlist per anni …
ottobre 30th, 2008 alle 17:33
… tutti …
E’ la Maratona, cioe’ la media dei servizi premium vs. gli indici (per esempio IBCC vs S&P 500) che conta … e quella, attualmente e’:
Totale dal 2 gennaio 2004:
IBCC: +57%, S&P 500: -7%
E gran parte di questi risultati dipendono non solo dallo stock picking ma anche dal portfolio management … cioe’ dal Metodo.
Dalla stop/mannaia e dal take profit/bussola.
Ovvio che non sempre succede come per Ctrp venduta al top assoluto (+337%). Ma, ripeto, e’ la Maratona (e la media vs il benchmark) che conta.
ottobre 30th, 2008 alle 18:29
-7%
oppure vendiamo come gli ultimi a -15-20% ?
ottobre 30th, 2008 alle 18:39
..solo perchè devo uscire, visto che gli indici caleranno ancora molto meglio essere liquidi fino in fondo, tanto questo titolo nn mi ha mai convinto un granchè….
ottobre 30th, 2008 alle 18:53
@ Prof
ha visto come l’ex aspirante di IBCC N continua a rimbalzare? Crede che si potrebbe rientrare?…anche se usciti maluccio la società continua ad avere ottimi fondamentali!
ottobre 30th, 2008 alle 19:22
dai dai… giochiamo un po’ intorno ai 20000….
di mazzate ne abbiamo prese abbastanza credo.
Poi vediamo le elezioni dai…
ottobre 30th, 2008 alle 21:07
… r.b. …
di solito torno molto raramente sul luogo del delitto … comunque concordo sui fondamentali e … vedremo.
ottobre 30th, 2008 alle 22:49
@r.b.
che N? NU.. o NT…?
ottobre 30th, 2008 alle 22:52
… NT
ottobre 30th, 2008 alle 22:52
Function SantoMetodo(gain as single, stoploss as single)
.
. . ‘Regola 2)
if gain=stoploss then
call Mannaia()
call msgbox(“Riprova sarai piu’ fortunato.”)
endif
End Function.
Inoltre, a mio personale avviso, e’ inutile attendere gli Alert di vendita di Fw (almeno che tu non lavori di fianco alla scrivania del Prof e in tal caso compri qualche minuto dopo del Servizio e stai appunto sempre in allerta every day, oppure salvo indicazioni speciali o eccezionali…).
Supponi che un nuovo abbonato si iscriva ad Invit il giorno x, vede il portafoglio con i suoi gain che stanno lavorando da tempo. Non c’e’ la data dell’operazione e nemmeno il prezzo di ingresso (il perche’ non lo ho capito, pare sia un segreto di Stato). Ok, i titoli comunque rispondono sicuramente ad un criterio molto intelligente. Ci pensa un po’, si fa 2 calcoli, vede un po’… Ok compro. Occhio pero’: “Son Giochi Preziosi.”. Regola 1.
Poi quanche tempo dopo inizia a franare qualcosa…Nulla, normali fluttuazioni. Toc Toc…che succede? No, no nulla.
Nessun Alert (giustamente da parte del Portafoglio non scatta nessun Alert. Sono entrati tanto tempo fa, per esempio). E il tuo portafoglio che dice?
Se si verificano le condizioni della Regola 2), dispiace, ma…
Timing sbagliato. Timing sbagliato.
Riprova sarai piu’ fortunato. Oppure ti prendi le tue responsabilita’, era stato istruito.
Questo per dire che il Metodo, a mio avviso, deve essere gestito sul tuo trading system, non su quello di Fw.
Per cui, salvo indicazioni diverse, secondo me, le Regole vanno applicate (da te stesso). Certamente dispiace, magari hai appena fatto l’asset, ma cosi’ funziona il gioco…
E questo per dire che ora realizzo che l’Analisi Tecnica riveste la sua importanza (e forse non e’ poca). L’analisi fondamentale idem (forse di piu’).
In sintesi, secondo me, il cocktail migliore sarebbe 50% Tecnico 50% Fondamentale.
Ho un amico trader. Chiedo a lui cosa ne pensa del timing.
Ciao.
ottobre 30th, 2008 alle 23:01
… guerra …
ogni servizio premium di Fw ha l’archivio esclusivo con tutte le operazioni effettuate, ovviamente datate. le medesime vengono anche inviate via email e quindi contengono anche l’orario.
nessun segreto di stato quindi. su fw ci sono tutte, dico tutte, le cose che abbiamo scritto in questi 10 anni. non conosco molti altri siti e non solo di finanza che possono dire altrettanto.
ultima cosa: i ns servizi non sono per i traders. anche se molti traders li utilizzano.
ottobre 30th, 2008 alle 23:07
@prof
adesso ho capito…bisogna scorrere all’indietro tutto l’archivio..
Un po’ scomodo pero’. Suggerisco l’implementazione di una tabella html, oppure semplicemente basta mettere TITOLO, DATA ACQ, PREZZO, GAIN AD OGGI.
Direi decisamente piu’ pratico.
Non trova Prof?
ottobre 30th, 2008 alle 23:11
… guerra …
non c’e’ bisogno di scorrere nulla: basta usare il search del servizio per sapere quando e’ entrato in pfolio. titolo e gain sono aggiornati in ogni newslettera.
ottobre 31st, 2008 alle 01:10
Vero. Provato con quelli del legno andato 20 giorni fa…
Data di alert dentro, data di alert fuori, Yahoo quotazioni storiche e si ha l’andamento day by day anche in grafico personalizzato su excel
però con quel che si paga, quoto Guerra, una tabellina di riassunto non si dovrebbe negare…
Btw: certo che dentro a 11 e virgola, saliti a 25, si molla a 5… Santo Metodo sarà poi Santo davvero?
)
ottobre 31st, 2008 alle 08:19
… e C dentro nell’estate del 2005 e fuori nella primavera del 2008 a +337% va meglio? Oppure LR dentro in questo impossibile 2008 e fuori in estate a +32%?
adesso pero’, pregasi stare in Topic. Grazie.