Le domande dell’investitore
Cari Bloggers sempre piu’ numerosi e interattivi, nel week end appena passato ho ricevuto, come al solito, molte email a f.carla@finanzaworld.it ; una di queste mi ha particolarmente colpito perche’ mi sembra razionalmente riassuntiva delle domande e dei dubbi che ha un investitore intelligente quando si accinge a prendere in mano, finalmente, il suo futuro finanziario. Ma invece di rispondere io come ho fatto migliaia di volte in questi otto anni di Finanza Democratica a Fw, ho pensato che potreste farlo voi. Magari poi, se ho qualcosa da aggiungere, intervengo piu’ avanti. Buona settimana a tutti ed usiamo questo post anche per i commenti sull’andamento a breve dei mercati finanziari …
da alcuni mesi mi sono registrato nel suo sito e sto ricevendo puntualmente la newsletter che cerco di leggere e comprendere nei ritagli di tempo, non ho ancora provato ad abbonarmi ai suoi servizi premium perché incerto sulle mie possibilità di entrare da subito a pieno nelle terminologie e tecniche d’investimento finanziario.
Vorrei rubarle un pò del suo tempo cercando di mostrarle quale sia la mia situazione professionale, familiare e finanziaria nella speranza di poter ricevere qualche consiglio preliminare per chiarirmi alcuni dubbi relativamente a vari argomenti (conto corrente, strumenti, fiscalità, …) e trovare la giusta direzione nell’investire i miei risparmi al fine di raggiungere una discreta “felicità finanziaria”.
Personalmente ho una formazione tecnica, sono un ingegnere elettronico impiegato come lavoratore dipendente in un’azienda microelettronica, sposato e con tre figli a carico dei quali il maggiore di appena 5 anni di età, con il desiderio di poter sbloccare quei pochi risparmi posseduti dalla fase di stagnazione in cui li ho abbandonati dopo le varie delusioni ricevute affidandone la gestione ai consulenti della banca dove ho aperto anni fa il mio conto corrente e consentire una migliore sopravvivenza economica alla mia famiglia.
Sinceramente essendo uno di quelli che si è ritrovato buona parte dei propri risparmi bruciati dal crollo del 2001, dai pessimi consigli di tali consulenti stessi (possedevo anche bond parmalat), al momento ho perso completamente fiducia, non riesco più a prendere un’iniziativa in merito e sto commettendo il grave errore di non investire. Condivido quasi completamente le sue indicazioni e pertanto sono consapevole che la miglior cosa sia quella di poter diventare un investitore intelligente e rendersi quindi autonomo nella gestione finanziaria dei propri risparmi.
Qui purtroppo devo confermare però i timori di cui anche lei ha riportato nella sua newsletter che mi stanno trattenendo dall’operare, cioè mancanza di tempo, paura di perdere quanto investito, mancanza delle appropriate conoscenze, anche direi strumentali, considerato che al momento non ho mai impiegato il mio accesso on line in modo operativo sul mio conto corrente, e così via.
Per questi motivi, le chiederei qualche consiglio per potermi informare preliminarmente onde acquisire le opportune nozioni finanziarie e strumentali per una successiva sottoscrizione ai suoi servizi premium, di cui in realtà mi piacerebbe avere qualche ulteriore chiarimento, ad esempio non ho capito se sottoscrivendo l’abbonamento è possibile ricevere indicazioni relative a vari strumenti finanziari (azioni, ETF, obbligazioni,…) e a come operare sui vari mercati, oppure è necessario sottoscrivere diversi servizi con i relativi costi ?
Se volessi iniziare ad operare autonomamente sarebbe opportuno aprire un conto on line (Fineco, IWBank, qualche consiglio ? ) oppure rendere operativo l’internet banking del mio attuale conto ?
Se volessi chiudere l’attuale conto e trasferire liquidità e deposito titoli in un conto on line dovrei sostenere spese preoccupanti o sostenibili, potrei in parte farlo autonomamente o dovrebbe essere gestita l’intera attività dai funzionari della banca ?
Al momento avrei qualche titolo/fondo decisamente in perdita di cui incasserei minusvalenze e su cui vorrei valutare la possibilità di riconvertirli, passandoli in un nuovo deposito titoli come andrebbe gestito il tutto dal punto di vista fiscale ?
Questo e molto altro ovviamente, sono consapevole che per darmi qualche risposta avrebbe bisogno di conoscere meglio la mia situazione, ma è un primo tentativo di contattarla e di avere qualche indicazione per poter destare i miei risparmi dall’attuale condizione.
Nell’attesa di una sua eventuale risposta, la ringrazio sinceramente per quanto potrà suggerirmi nella speranza che ciò possa rendermi quanto prima operativo e le porgo i miei distinti saluti.
Sergio Lippi



























giugno 4th, 2007 alle 10:31
Wow… non è semplice rispondere a così tante domande articolate e precise….
, diciamo che lasciare i soldi a marcire sul conto per le botte prese in passato è un pò come non andare più in bicicletta perchè sei caduto.
.
allora.. andiamo per ordine..
Innanzitutto Sergio (ovviamente uso il tu)
Ok .. le ferite fanno male… e avrai anche le croste sulle ginocchia, ma se non risali.. dimenticati di poter pedalare da solo…
Ti rispondo per la mia esperienza.
Prima di investire con soldi miei ho fatto due anni di “praticantato” usando yahoo finance.
In pratica ho creato i miei portafogli come se fossi un ricco magnate e compravo e vendevo seguendo le informazioni premium.
L’abbonamento è il vero e proprio investimento… è lo ricavi semplicemente rinunciando ad un corrispondente esborso (per quanto mi riguarda rinunciando a riviste e cappuccino al bar)
Dopo i due anni mi sentivo “abbastanza” preparato e ho cominciato.
Ho BancaIntesa e il banking on line è molto soddisfacente, a mio avviso, ma dopo qualche tentativo di trading ho abbandonato immediatamente l’idea di usarla per gli investimenti.
Adesso ho Fineco e se fai qualche ricerca sul blog trovi tanti pareri e mai tutti concordi. Non credo esista la banca perfetta, ma mi ci trovo bene.
Per quanto riguarda il “trasloco” da altra banca… conviene che tu ti informi al call center di Fineco o di qualsiasi banca vorrai usare.
Mentre per quanto riguarda le minusvalenze… e’ d’uopo chiedere al commercialista anche esponendo la tua situazione generale.
Per ora non mi viene in mente altro… ah si… io ho due bimbe e la più grande ha 4 anni.. quindi… capisco bene la tua mancanza di tempo… e ti dirò che dopo l’impatto iniziale… con un’oretta a settimana riesci a gestire tutto senza patemi d’animo…
Devi solo fare attenzione a due cose:
la mail per gli alert
il metodo per evitare altri scossoni 2001′style
Buona giornata
giugno 4th, 2007 alle 11:29
La risposta di G. Bravi mi pare esauriente … pero’ non vedo l’ora di leggere anche quelle degli altri Bloggers. Avete voglia di aiutare l’investitore che comincia?
giugno 4th, 2007 alle 11:58
Buongiorno Sergio.
Le domande sono tante e ti risponderò su quello che la mia poca esperienza mi consente di dire con sicurezza
Io seguo il prof. da quando, su Rai3 teneva una rubrica settimanale di Finanza,
quando ancora in ufficio erano in pochissimi ad avere una mail-box personale.
Lo scorso hanno, mi sono fatta coraggio ed ho deciso di iscrivermi al servizio IBII
nonostante la mia scarsa formazione tecnica in tema di finanza e devo dire che, se anche non hai tempo o voglia di studiare per conto tuo,
solo seguendo i consigli, il metodo e gli alerts, puoi tranquillamente vedere il tuo capitale maturare di giorno in giorno
così come io ho visto fare al mio. Ti assicuro che poi la paura ti passa anche nei periodi più o meno bui come è stato, ad esempio, nel Marzo scorso.
Ovviamente, entrando in questo momento, quando i titoli sono entrati nel ptf ormai da più di un anno, è difficile scegliere su quale titolo del ptf
e quanto investire perché molti di loro hanno già fatto una buona corsa. Anche se, come dice il prof., i migliori titoli spesso sono
quelli che già abbiamo in ptf !
Io, a suo tempo, per non sbagliare, prima di cominciare attesi il primo nuovo alert di acquisto.
Per quanto riguarda il conto Titoli, avevo un piccolo ptf in Banca di Roma ma quando decisi di spostare tutto su Fineco,
con cui mi trovo benissimo, sono andata in agenzia BdR ed ho fatto la richiesta di passaggio sul un nuovo deposito inviando poi copia a Fineco ma
credo che oggi si possa fare direttamente da Fineco con alcuni moduli predefiniti.
Ci sono delle spese ma non ricordo fossero eccessive (cmq meno di quanto pagavo come spese di tenuta conto titoli ogni 3 mesi!).
Alcuni di quei titoli, in rosso profondo perché venivano dal periodo delle mille bolle blu, li ho venduti poco tempo fa e le minusvalenze
))
possono essere usate per compensare le eventuali plusvalenze che arriveranno nei successivi 4 anni.
Se operi solo sul mercato italiano, puoi optare per il regime fiscale amministrato e di tutto si occuperà la banca comprese le tasse e la
gestione di minus/plusvalenze (che oggi puoi vedere anche da un comodissimo cruscotto su fineco).
Io, visto che quei titoli in rosso ora mi darebbero solo un piccola disponibilità di cui non ho bisogno, li tengo lì in caldo,
incassandone cmq i dividendi, fino al momento in prenderò profitto sui titoli che attualmente sono molto avanti in modo
da sfruttare le minusvalenze che ho accumulato per non pagare tasse sui quei profitti. Ovviamente spero che quelle minusvalenze non siano
sufficenti a coprire gli “alti” profitti che mi auguro di ottenere
Concordo con Giuseppe sui tempi: controllare la posta e il ptf una o due volte a settimana può essere sufficente
per non avere brutte sorprese. Nel caso integra con gli alert via sms di Fineco sugli stop-loss !
Spero di esserti stata utile.
giugno 4th, 2007 alle 13:10
Ciao Sergio
vorrei soffermarmi solamente sulla tua prima domanda, poi se hai bisogno di ulteriori chiarimenti e non ti vengono offerti da noi bloggers puoi sempre loggarti ed entrare nel dettaglio. Sarà molto utile per tutti.
Innanzitutto ringrazio te per quello che hai scritto e il prof. per aver pubblicato la tua lettera. È piena di quesiti interessanti.
Informazione. Di questo ti volevo parlare. La sua mancanza lascia nel dubbio, nella paura e nell’incertezza. C’è stato anche un post qualche tempo fa (http://www.finanzaworld.it/blog/le-domande-dellinvestitore#comments) che ti consiglierei di leggere soprattutto nelle parti di risposta del professore.
Interessante forse potrebbe essere questo link, è una lettera recente di AffariNostri, sempre che tu non l’abbia già ricevuta. (http://www.finanzaworld.it/content/read/6350/6350/non-dimenticate-le-obbligazioni). Si parla di asset allocation, un termine forse oscuro che in realtà significa solamente decidere in base a se stessi come ripartire i propri risparmi tra i vari strumenti disponibili.
Una volta che ti sei “inquadrato” in un profilo di rischio puoi vedere tu quale/i sono i servizi piu’ adatti a te.
I servizi funzionano così: ricevi periodicamente (giornalmente per IBCC che opera prevalentemente sul mercato americano, settimanalmente per tutti gli altri) una lettera di commento al portafoglio con aggiornamento delle performances. In caso di acquisto o vendita di titoli od obbligazioni che entrano o escono dal portafoglio di FW ti verrà inviata una email detta alert prima che avvenga l’operazione in modo tale che ti possa muovere in contemporanea.
Le email che riceverai di alert saranno relative sia all’entrata che all’uscita del titolo dal portafoglio.
Quanto e come comprare?
Per queste domande c’è il metodo del prof. Carlà che potrai apprendere alla sottoscrizione di un servizio. Insegna come entrare su un titolo e con quale gradualità. Quando vendere per evitare perdite eccessive ( stop loss) e quando vendere per prendere profitto ( take profit).
L’autonomia lasciata all’investitore che si affida alle informazioni di FW non è relativa allo stock picking (scelta dei titoli) ma su come gestire il proprio portafoglio. Quale peso dare ai singoli titoli, quando accumulare quando alleggerire. Per tutto questo come per tante altre cose non esiste una legge universale. Molto sta alla propria sensibilità, alle disponibilità economiche del momento e in fondo anche all’asset allocation prescelto.
Se hai nuovi dubbi o se quanto ti ho scritto te ne dovesse aver aperto di nuovi, mi farebbe piacere leggerti qua, sul Blog.
giugno 4th, 2007 alle 13:37
caro sergio inizia con somme esigue e su un vasto ventaglio di titoli. e sopratutto applicare il metodo con rigore!
giugno 4th, 2007 alle 14:02
Buongiorno Sergio e benvenuto.
Mi accodo ai colleghi blogger con il consiglio di leggere e studiare tutto il leggibile a disposizione sul sito in modo da plasmarti una forma mentale sugli investimenti. Un ottimo investimento su te stesso sono gli abbonamenti ai servizi. Impari moltissimo. Io cominciai con investitoreintelligente che mi ha reso consapevole e responsabile delle mie scelte.
In bocca al lupo e… viva il lupo… sorriso.
giugno 4th, 2007 alle 16:52
Un consiglio su tutti: calma e metodo.
Se non comprendi ciò che stai facendo non lo fare.
Ma, vedrai, non sarà difficile entrare nel meccanismo.
In bocca al lupo .. e che il lupo crepi .. sempre!! sorriso
giugno 4th, 2007 alle 17:02
Ciao Sergio,
anch’io come te sono uscito dalle mie prime esperienze in borsa con le ossa rotte.
Avevo perso il 90% del capitale investito.
In quel periodo (febbraio 2003), il prof. Carlà è partito con il suo servizio premium IBCC.
Ho venduto tutto per raccogliere il necessario per seguire il prof.
Oggi ho ricuperato il 60% di quello che avevo perso e sono decisamente più sereno.
Il mio cosiglio spassionato è quindi di iscriverti al più presto al servizio premium che pensi ti si addica e di aprire un conto on-line. Io uso fineco dal 1999 e mi sono sempre trovato benissimo.
In bocca al lupo
giugno 4th, 2007 alle 18:37
Caro Sergio
Anch’io come te e tanti altri ho perso molto nel 2001 e mi ero rassegnato e avevo fatto investimenti di tutt’altro genere
Il prof.Carlà lo seguo dal lontano 1999 e mi sono isritto nel gennaio di quest’anno.
Ti consiglio di provare i premium anche per un mese cosi te ne rendi conto come funzionano e poi decidi(come ho fatto io)
Ti dico che io sono una persona che quando a perso a perso(dico dalle mie parti) ma rimpiango di non esermi iscritto prima.Il metodo non lo ancora afferrato bene però in parte ci sto riuscendo.Io messo alle strette la banca cosi se opero on line o chiamo la banca i costi sono uguali. A fine febbraio ho messo alla prova il METODO,non ho venduto nulla pur perdendo 80% dei miei guadagni,anzi o acquistato altri titoli ed il metodo ha fuzionato.Poi se sbagli,sbagli tu non quelli della banca che mi hanno sempre consigliato male Alla prossima
giugno 4th, 2007 alle 19:38
Sergio,
siamo colleghi ingegneri, per cui ti do del tu.
Il servizio di homebanking con Intesa, ti conviene sempre attivarlo, anche perchè sei libero di effettuare tutte le operazioni di conto corrente da casa.
Inoltre sul conto corrente, se sei costretto a tenerlo, e i motivi possono essere molteplici (vedi accredito automatico di stipendi e somme varie, mutui, prestiti personali ecc.ecc.), tieni pochi spiccioli, in quanto l’interesse attivo che ricavi è nullo.
Il grosso della liquidità lo trasferisci sul conto online Fineco (3,5% di tasso attivo) che vai ad aprire, tramite bonifici effettuati con l’homebanking.
Così, potrai sempre trasferire somme da un conto all’altro e viceversa.
Per quanto riguarda il conto titoli, dovresti vendere sul mercato gli stessi, e lo puoi fare da solo tramite l’online attivato.
Una volta svuotato, chiedi la chiusura del conto titoli in filiale, e contestualmente chiedi il rilascio di un certificato in originale dei capital gains, che a quanto dici dovrebbero essere solo minusvalenze.
Questo certificato lo spedisci a Finecobank, Ufficio Titoli, via Marco D’Aviano 5 20131 Milano.
Con questa operazione, le minus le trasferisci sul conto titoli che intanto hai provveduto ad aprire con Fineco.
A questo punto dovrai semplicemente acquistare i nuovi titoli azionari ed obbligazionari indicati nei portafogli del Prof. Carlà, con calma e gradualità, e ripettando ad esempio un’asset allocation iniziale di questo tipo: 20% azioni, 50% obbligazioni corporate e governative, 30% liquidità remunerata.
Le eventuali plusvalenze che si andranno a generare saranno compensate dalle minus che ti porti dietro da Intesa. Così non andrai a versare tasse sulle plus generate.
Francamente non ricordo più tutte le domande che hai fatto, per cui intanto ti devi accontentare di questo.
Poi più avanti, vedrai di approfondire tutti gli altri aspetti.
Ciao
giugno 4th, 2007 alle 19:46
Ciao Sergio, provo a risponderti in funzione delle tue domande:
1) Iscrizione ai servizi Premium: non serve essere un cultore della materia, basta imparare come acquistare/vendere (azioni, obbligazioni, ETF, etc…) e seguire le indicazioni di acquisto/vendita che successivamente all’iscrizione ti arriverebbero via e-mail.
I servizi “a pagamento” sono 4
IN BORSA CON CARLA’ –> solo azioni USA
IN BORSA IN ITALIA –> solo azioni ITALIA
OBBLIGAZIONI ITALIA & EURO –> solo obbligazioni
INVESTITORE INTELLIGENTE –> titoli di “varia natura” (di solito ETF [una specie di Fondi di Investimento]) ma non solo + tante istruzioni per l’uso per chi comincia ad avventurarsi nel mondo della finanza “fai da te”. Ovviamente ciascun servizio offre indicazioni sulla materia di competenza (ad es: su IBCC non troverai i titoli/fondi con cui e’ composto il portafoglio di INV-INT e viceversa)
2) Paura: la paura la puoi vincere se segui (senza deroghe!) un metodo operativo come ad es. quello proposto da F.Carla’, o comunque un metodo che tagli senza pieta’ le perdite eccessive e lasci correre i titoli che salgono… prova ad applicare il Metodo Carla’ ai tuoi sfortunati acquisti del periodo post-2000 e vedrai che probabilmente avresti perso lo stesso ma comunque molto meno di quanto poi effettivamente accaduto.
3) Operativita’ On-line: sicuramente l’operativita’ via Internet e’ la piu’ indicata per l’investimento fai-da-te e non e’ poi difficile imparare ad impartire un ordine di acquisto o di vendita; per il Conto online – come dice Giuseppe Bravi (piu’ sopra) – non esiste una Banca ideale… l’importante, oltre ai costi che puoi facilmente desumere scaricandoti da Internet i “Fogli di Sintesi” (dai siti di qualsiasi banca), e’ che il servizio promesso funzioni bene. Come esperienza personale mi sono trovato molto bene per l’acquisto di azioni ITA e USA con Directa SIM (www.directa.it), mentre come conti correnti funzionano egregiamente sia FINECO che IWBank (e se desideri operare su Obbligazioni oppure sugli strumenti proposti da INV-INT devi orientarti necessariamente su tali due banche o similari [l'offerta e' vastissima])… per l’operativita’ on-line di FINECO, pur non avendola mai utilizzata mi pare di capire dal feed-back degli altri blogger che il giudizio sia positivo.
4) Eventuale chiusura/trasferim. titoli: la chiusura del conto e conseguente trasferimento della liquidita’ altrove non dovrebbe costarti nulla (vedi decreto Bersani)… per la chiusura del conto-titoli devi capire dalla tua banca che costi protrebbe imputarti: alcune applicano un costo forfettario (attorno ai 50 euro), altre fanno pagare un “tot” a titolo trasferito, altre nulla… per le operazioni di trasferimento, una volta che hai individuato dove andare credo che i destinatari della tua liquidita’+titoli si faranno in quattro per aiutarti (addirittura il gruppo Unicredit ha istituzionalizzato il servizio di “trasloco facile”)
5) Plus (ma soprattutto) Minus-valenze: se trasferisci il dossier titoli, per poter trasferire anche le ventuali minusvalenze devi fartele certificare dalla banca “uscente” e fornire tale certificazione alla banca “entrante” (ma come scritto sopra e’ probabile che l’eventuale nuova banca ti dia supporto anche in questo), sempre che tu adotti il regime Amministrato (cioe’ fa tutto la banca utilizzando una tassazione forfettaria (12,5%) sulle plusvalenze oppure tenendo conto e accumulando – per 4 anni dalla data acquisto titoli- eventuali minusvalenze)
Vedrai che comunque e’ tutto molto piu’ semplice di quanto tu non creda, anche se non sei un fine analista finanziario…
giugno 4th, 2007 alle 19:47
Dopo un colpo duro come quelli inferti dal crollo del 2000 capisco la diffidenza nel ripartire…ma rialzarsi dopo una caduta credo sia un imperativo!!
smile
Questo servizio è diverso dagli altri secondo me sopratutto perchè ti rende compartecipe..e quindi anche corresponsabile… delle scelte che vanno effettuate.
Ritengo sia importantissimo capire cosa si fa e perche lo si fa
ed in maniera semplice qui ci è consentito. Poi ognuno in base al tempo a disposizione o alla propria passione e/o competenza nella materia puo piu o meno approfondire gli argomenti e le analisi.
Oltre a guidarci il team di FW cerca di educarci e questo difficilmente lo riscontri da altre parti.
Le preoccupazioni specie all’inizio credo che le condividano molti.
E altresi credo che a tanti sia capitato di entrare su titoli che nell’immediato hanno subito una correzione anche pesante e che in alcuni casi puo aver portato addirittura ad uno stop loss.
Ma come ci è stato spesso ripetuto… IL TEMPO E’ IL NOSTRO MIGLIOR ALLEATO …. per dirla con la frase preferita come voleva un blog di qualche giorno fa….
e credo che di quelli che sono abbonati da almeno un anno pochi si possano dire delusi o insoddisfatti perche nel lungo periodo i consigli (mi piace chiamarli cosi piu che metodo) del Prof. hanno dimostrato che si possono ottenere risultati ottimi da autodidatta facendo da se.. e sopratutto ci danno la possibilità di sapere e capire cosa succede senza ritrovarci impreviste sorprese dopo anni.
Essere “costretti” a monitorare i propri investimenti almeno una volta a settimana credo sia un bene.. un po come fare i compiti a scuola…d’altra parte..è PROF. !!
giugno 4th, 2007 alle 23:15
Ciao Sergio,
la mia esperienza e’ un riassunto di quella di tutti gli altri: seguo Carla’ dal ’99, ho Fineco, sono stato bastonato con un bel -80% nel 2001 a causa dei consigli di un amatissimo consulente bancario, ho molto meno tempo di quello che vorrei, insomma una storia gia’ sentita..
Se sei arrivato fin qui significa che sei curioso e hai bisogno solo di un po’ di incoraggiamento, credo che tu lo abbia trovato, percui benvenuto
Ti lascio un consiglio, segui con attenzione cio’ che sta accadendo nel breve, ne stiamo parlando tanto, potrebbe esserci una buona occasione di accumulo, al contrario potrebbe seguire un periodo in cui dedicarsi a studiare e basta. Credo che a riguardo gli alert sul premium non mancheranno
giugno 5th, 2007 alle 15:17
le domande sono tante e a tante non so rispondere. Le dico che anche io non possedevo manualità tecniche.
Mi sono abbonato a In Borsa In Italia. Un po alla volta ho costruito il portafoglio. Per ora ammonta a 40 mila euro. Da qualche mese compro e vendo. Non aspetto, come dice il professore. Ma guadagno stabilmente fra 1200 – 1500 euro netti. Mi accontento, cercherò di incrementare e leggo attentamente.
giugno 5th, 2007 alle 19:03
Ciao sergio,
sono cosetta, new entry su IBCC da marzo 2007 (mercato USA).
Quando mi sono abbonata avevo fretta di comprare e ho scelto 6 titoli dal portafoglio.
Naturalmente era il momento peggiore e rileggendo tutti i post riservati agli abbonati, non c’era nessun alert e tantomeno suggerimento di accumulo. Nonostante le mie pessime scelte ora sono a +6 di media (considerando anche i 19 dollari per ogni operazione di acquisto). Ora compro solo se c’è un alert per una nuova entrata o se nel corpo delle news giornaliere ci sono indicazioni di “buoni momenti per accumulare”. Se ho liquidita’, porto pazienza e la lascio sul conto in dollari che mi rende il 5% .
Che consiglio posso darti… se tutti i corsi che ho fatto (spendendo ben + di 500 euro) mi avessero dato questa esperienza, mi bacierei i gomiti e anche dietro alle ginocchia!!
Per il prof.: ora che mi sono confessata aspetto la penitenza..
giugno 5th, 2007 alle 22:05
Assoluzione senza penitenza, a patto che
legga il mio metodo almeno 3 volte alla settimana … sorriso
Pero’ IBCC costa meno di 500 euro …
giugno 6th, 2007 alle 00:05
@cosetta
‘nnaggia.. guarda che adesso il prof aumenta il prezzo di ibcc…
giugno 6th, 2007 alle 08:42
@Cosetta
Scusa ,ma che conto hai aperto x farti dare il 5%???????
Benvenuta fra noi…..
@Proff.
Al festival dell economia e finanza di Trento mancava solo lei..(tra i relatori naturalmente) tra l altro interessantissimo..
Salutoni a tutti
giugno 6th, 2007 alle 18:16
@Giovanni
credo che Cosetta utilizzi, come molti, FINECO che tra i tanti servizi annovera anche il Conto multicurrency ovvero ti consente di distribuire la tua liquidita’ a piacere tra il normale conto corrente in euro (3,75% di interesse sulle giacenze superiori a 2000 euro), in $ (5% di interesse su qualsiasi importo), in Sterline (4,75% di interesse) o in Franchi Svizzeri, il tutto al solo costo del conto corrente in euro (canone, bolli, etc…)…
giugno 6th, 2007 alle 22:41
vorrei tanto poter partecipare ma sono giorni che cerco di iscrivermi (e che vi leggo) ma non riesco a farlo tecnicamente . Anche se dicono che sono iscritto dal 19/5 non posso accedere ai servizi .
PERCHE’?. Mi da sempre e-mail /password non corretta (????)
saluti.
giugno 7th, 2007 alle 11:32
Caro Sergio,
siccome credo che la conoscenza in ogni ambito sia fondamentale e tanto più in questo caso, ti consiglio di documentarti oltre che leggendo le newsletter del Prof. anche i suoi libri.
A tale proposito, mi permetto di consigliarti un testo che ho terminato di leggere in questi giorni: “Diventare finanziariamente indipendenti” di Van K. Tharp. Molto interessante.
No so se il Prof. conosca il testo o l’autore, nel qual caso gradirei un suo parere.
Un consiglio su tutti da cui prendo spunto dal testo è proprio basato su questo: “Considera che tutto ciò che ti accade sul mercato (e nella vita potrei aggiungere io) è sempre dovuto a te stesso”.
giugno 7th, 2007 alle 13:44
@Proff. @tutti
Salve,
leggo da tempo il blog, con molto interesse e una cosa che mi incuriosisce molto è capire come fare a valutare i fondamentali di un’azienda. Immagino che l’esperienza sia l’arma migliore per scovare le informazioni e per saperle valutare correttamente.
Proff, lei ha mai scritto un libro su questo argomento? Se si, dove lo posso acquistare? Oppure sa darmi qualche “Titolo” che lei ritiene valido?
giugno 7th, 2007 alle 13:50
@Andrea
L’analisi dei fondamentali delle societa’
e’ in tutti i miei libri e anche in moltissimi
documenti ed articoli che puoi trovare
sul sito, per esempio al link per i nuovi investitori sulla home.
C’e’ un intero corso sul tema nell’archivio
del nostro servizi premium Investitore Intelligente …
giugno 11th, 2007 alle 18:08
@Prof @Tutti
purtroppo nei giorni scorsi non ho avuto possibilita’ di accedere alla mia mailbox, pertanto leggo solamente adesso le vostre risposte e mi scuso del ritardo del mio intervento. Deisdero ringraziare tutti voi che grazie alla vostra esperienza avete cercato di chiarire i miei numerosi dubbi, per il momento procedero’per passi e non manchero’ di presentervene di nuovi non appena soggiungeranno … grazie ancora
giugno 11th, 2007 alle 23:16
@Sergio
fffiuuuuuuuuuu cominciavo a temere che ti fossi spaventato ihihihihihi ciao ciao
aprile 3rd, 2008 alle 20:37
ANCH’IO SONO UNA NEW ENTRY ED UTILIZZO I VOSTRI UTILI CONSIGLI PER INIZIARE IL TRADING.
GRAZIE A TUTTI , CIAO
WALTER
gennaio 23rd, 2009 alle 18:48
[...] http://www.finanzaworld.it/blog/le-domande-dellinvestitore [...]