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La Truffa Madoff e la Finanza Democratica


Il fatto: Un famoso gestore finanziario americano,
Bernard Madoff, esce allo scoperto dichiarando che
deve 50 miliardi di dollari ad un sacco di banche
e persone, e che non ha il becco di un quattrino
perche’ aveva messo in piedi un gigantesco schema Ponzi.

Da questa vicenda di Maddoff si capiscono,
per ora, tre cose:

1 Anche alcune banche italiane, ancora una volta colpite
dalla faccenda, non sono riuscite a prevenirla;

2 Lo schema Ponzi, dal quale vi ho messi in
guardia tante volte negli ultimi anni anche
su questo Blog, non era affatto andato
fuori moda visto che e’ il protagonista
pure di questa megatruffa;

3 Per Investire Intelligente, e sicuro, bisogna
investire da soli, farlo su quello che si capisce,
informati (eventualmente) da chi e’ strutturalmente
Indipendente, non tocca il vostro denaro,
e guadagna solo se voi guadagnate.

Giusto giusto 3 dei principi cardine della
Finanza Democratica.

A proposito: avete mai provato a scrivere
“Finanza Democratica” su Google? Provateci.

176 Commenti su “La Truffa Madoff e la Finanza Democratica”

  1. alan magnani:

    bella prof..
    primo su 1.380.000 voci

  2. Riccardo:

    Ho sempre rispettato gli USA più del nostro paese (efficienza,serietà giustizia…), ma ultimamente rimango sempre più basito… non è che un impiegato sia scappato con la cassa ( e comunque beccato), qui si tratta di truffe a quanti zeri? ma i controlli?
    Prof. ma non è rischioso investite in un sistema ultimamente così disastrato? La domanda è provocatoria, m’a neanche troppo.

  3. Francesco Carlà:

    … riccardo …

    Il sistema Usa alla fine pero’ li scova e li punisce con durezza. E comunque noi non investiamo nel sistema Usa, noi investiamo in aziende e nei loro business.

    E vorrei anche ripetere il motto di Buffett: “Siate timorosi quando tutti sono avidi ed avidi quando tutti sono timorosi”.

    Piu’ timorosi di cosi’ …

  4. Riccardo:

    Si prof. ma sembra di “giocare” ad un gioco senza regole, queste troppe nefandezze stanno minando la fiducia nel sistema, e noi investiamo in aziende “coinvolte” nel sistema.
    Per fortuna esiste un servizio come Finanzaworld.
    Figurarsi se ci si può fidare delle banche, agenzie rating, analisti… non si tratta di conflitto di interesse, si tratta di commistione a tutti i livelli.

  5. Francesco Carlà:

    … sono d’accordo riccardo. ma le nostre aziende non sono coinvolte nel sistema. per questo non ho mai avuto banche Usa et similia in pfolio …

  6. Riccardo:

    Da qui uno degli elementi del frullatore: management capace (e onesto …aggiungo io…).
    Oggi sono prolifico in quanto a casa con l’influenza ;)

  7. Francesco Carlà:

    … esatto …

  8. Riccardo:

    Tutti a produrre oggi? ;)

  9. MAURIZIO TORDI:

    eselascarpaera42?

  10. alan magnani:

    ? :-) ?

    quale scarpa, di grazia?

  11. Alfredo Gaggiotti:

    Prof e tutti…forse avro’ il cervello contorto…ma Madoff e’ un criminale o l’agnello sacrificale?…

    Quando metto fuori un ordine per comperare 12 bulloni ci sono almeno 3 persone che rileggono quello che ho scritto…questo Madoff gestiva patrimoni miliardari e nessuno andava a controllare cosa ci facesse con tutto quel denaro!?!…

    …in giro vedi gente scannarsi, per strada o in tribunale per 2000 euro o anche meno!…Mi meraviglio come, in un mondo civile, questo riesca ad arrivare VIVO fino al carcere……Noi italiani, che ci sappiamo fare, Calvi lo abbiamo “suicidato” sotto i Frati Neri!!!

  12. alan magnani:

    @alfredo

    l’america è fatta cosi: sei libero di fare più o meno ciò che vuoi..se ti và bene non ti scopre nessuno, se ti và male però finisci dentro per davvero….
    Alfredo, sinceramente a me meraviglia di più Tanzi che non solo è VIVO, ma anche ben FUORI dal carcere…altro che “noi italiani ci sappiamo fare”…ma da quando? per carità!

  13. Renato Sabena:

    ..forse questo tizio aveva trovato l’unico modo per guadagnare in borsa, salvo poi fare una brutta fine….
    ….ma questo m…. di dollaro quando la smette di fare queste oscillazioni sempre a sfavore? scusate lo sfogo ;-)

  14. Renato Sabena:

    @ alan
    condivido in pieno oltre a Tanzi mi pare ci siano da aggiungere i casi cirio, i furbetti del quartierino ecc ecc ecc

  15. Alfredo Gaggiotti:

    fate solo i nomi dei più esposti…a nessun imprenditore sarebbe consentito di fare quello che hanno fatto i Parmalat, i Cirio, i Furbetti…se non con ampie ed esplicite connivenze nel mondo politico e finanziario (le banche)…lo stesso dicasi per Madoff

    …per me questo sta li a fare la quadratura del cerchio…come il buon Kerviel qui a Parigi all’inizio dell’anno…uno che nessuno conosceva e che operava su derivati con posizioni “monstre”…Data la perdita, trovare qualcuno a cui dare la colpa

  16. Danilo Masotti:

    Grande prof.
    A proposito: avete mai provato a scrivere
    “Danilo Masotti” su Google?
    Provaci.
    Poi adesso che è Natale (di crisi), sulla destra del monitor c’è una sorpresa (da crisi).
    Giuro che non sono stato io ;-)
    W la maratona

  17. pierluigi civardi:

    Considerato che,la lista delle persone che hanno dato soldi a Madoff, pubblicata da WSj, annovera una lunga fila di miliardari e milardarie vedove ,attratti dal 9% garantito di rendimento,
    a chi, francamente, può dispiacere che abbiano perso i loro milioni di dollari ?
    Ciò che invece irrita e molto, è una banca come Unicredit che investe in questo fondo Hedge di Madoff ben 75 milioni di euro ? Ma sono proprio scemi ? Ma non esistono controlli all’interno della banca? Ma chi può avere tanto potere da allocare 75 milioni in un fondo Hedge ? Profumo lo sapeva ?

  18. alan magnani:

    forse aveva promesso il 9% anche a Profumo.. :-)

  19. alan magnani:

    vi racconto questa:

    due o tre anni fà, non ricordo, ho fatto finta di non sapere nulla di finanza e ho accettato di incontrare un cosiddetto private banker di una famosa banca con un rinomato servizio di cosiddetto private banking…

    dopo un’ora di colloquio, non essendo riuscito a convincermi di nulla, ha deciso di “farla fuori dal vasino” e mi ha promesso l’8
    % annuo garantito…
    gli ho detto che avevo pronto un grasso assegno per loro, con tanta magnificenza offertami, e di tornare con un bel contratto firmato dalla banca con queste garanzie…che aspettavo con ansia..

    almeno lui ha avuto la decenza di non farsi più sentire…

    buona girnata

  20. Andrea Parmeggiani:

    @Alan
    E’ successa la stessa cosa a me quando un promotore della stessa banca mi ha offerto un fondo pensione, garantendomi un rendimento medio minimo, dopo circa 25 anni, del 5%.
    Quando gli ho detto “ma scusa, come fai, dato che mi prendi il 3% annuo di commissioni?!?” Risposta “Beh, siamo professionisti, se non riusciamo a fare almeno l’8% annuo tanto vale andare a casa…”
    No comment
    Naturalmente e’ finita li… Anche se il fondo pensione lo ho fatto (il prof inorridira’), e con una compagnia che – mi sembra – e’ seria e ha le commissioni tra le piu’ basse del mercato..

  21. cristiana francia:

    @Masotti: ti consiglio http://www.perilbenecomune.it, mi sembri il tipo per

    @Magnani, tutti: il prof aveva detto che le banche italiane stavano iniziando a implementare lo schema Ponzi anche da noi: per fortuna la crisi ha fatto almeno questo di buono, cioè ci ha evitato il peggio.

  22. G.:

    Io penso che la questione sia abbastanza semplice, chi lavora nel campo guarda poco al dopodomani, un pochino al domani, ma prevalentemente guarda all’oggi.

    Investigare su cosa ci sia dietro un investimento non gli interessa per nulla se questo gli garantisce lauti guadagni.

    Cosa c’è da stupirsi tanto?

    È fatto così sto mondo, poche domande e tanto cinismo, parlano tutti uguale e si autoconvincono, trattano tutti con infinito disprezzo, dall’utlimo sfigato impiegato di banca fino a crescere, per loro è una religione.

    Se poni problemi ti guardano come se fossi un idiota.

    Il problema è che dovrebbero essere sti personaggi a tirarci fuori dalle secche della recessione.

    Altroché etica protestante del capitalismo!!

  23. alan magnani:

    concordo con l’analisi di G..
    ..purtroppo

  24. Danilo Masotti:

    @cristianafrancia
    grazie della dritta, ma in quanto antidemocratico convinto non mi interessa.
    Nonostante questo, massima stima per il prof che sa benissimo che a democrazia liberale accetta il rischio che la classe dirigente possa essere mediocre, in nome di un valore che, dice, le sta a cuore molto di più ovvero la libertà.
    La democrazia (americana e non) diciamolo pure diffida, a buon diritto, dell’intelligenza, quindi non stupiamoci di ste robe che stan succedendo e sentiamoci tutti un pò complici

    copio incollo
    “Negli Stati Uniti, Paese modello della democrazia, un quinto delle famiglie americane si accaparra il 45,8% del reddito nazionale, mentre l’ultimo quinto ha solo il 3,2% (cioè il primo quinto ha un reddito 14,3 volte superiore). E salendo ancora verso il vertice della piramide si vede che 1’1% delle famiglie ha il 6,8% del reddito nazionale, cioè più del doppio di quello che ha, tutto insieme, il 20% delle famiglie americane più povere. Il rapporto è di quaranta a uno. E si tratta di stime piuttosto vecchiotte, da correggere sicuramente al rialzo perché è documentato che nei Paesi industrializzati la forbice fra ricchi e poveri non fa che aumentare. Tendenza confermata anche dai più recenti dati italiani: nel 1980 il 10% delle famiglie più povere aveva il 2,4% del reddito nazionale, oggi la percentuale, già così infima da apparire difficilmente comprimibile, è scesa al 2,1%. Inoltre, ripetto al 1980, questo già miserrimo 2,1% va ulteriormente tarato perché in tutti i Paesi industrializzati la globalizzazione, vale a dire la micidiale competizione economica mondiale, ha indebolito il welfare per i ceti medi, medio-bassi e poveri.
    In ogni caso all’interno del mondo occidentale, le disuguaglianze economiche, sia in termini di reddito che patrimoniali, sono enormemente superiori rispetto al passato preindustriale e predemocratico. Perché se è vero che Bill Gates, Soros e i loro pari sono molto più ricchi di qualsiasi nobile dell’ancien régime (anche perché la ricchezza basata sulla terra ha dei limiti fisici, quella finanziaria no) è pure vero che i poveri non sono mai stati così poveri rispetto a un tempo in cui, tranne una percentuale quasi irrisoria di mendichi (l’1%), ognuno, per quanto fosse situato sui gradini più bassi della scala sociale, possedeva comunque una casa, un po’ di terra, del bestiame e poteva contare su una fittissima rete di servitù comuni. La liberaldemocrazia, combinata col sistema industriale cui è strettamente legata, ha ingigantito le differenze economiche oltre ad averle rese psicologicamente intollerabili in un mondo di teoricamente uguali. È avvenuto esattamente il contrario di ciò che comunemente crediamo – o che ci vien fatto credere – e sono le statistiche, nude e crude, a dimostrarlo.
    Ma rispetto al passato preindustriale sono aumentate anche le disuguaglianze di status. Il che pare davvero incredibile visto che la società dell’ancien régime, predemocratica, era divisa in caste, fissate giuridicamente. Eppure oggi gli stili di vita della pop star, dell’attore di cinema, dell’anchorman, del campione di calcio, del grande imprenditore, del grande finanziere, del leader politico, persino della valletta di successo e insomma di quello che si chiama lo star-system, sono molto più lontani dal cittadino comune di quanto non lo fossero quelli del feudatario rispetto al suo contadino.”

    “Fuck off democracy” ;-)
    O in alternativa: ben venga la crisi

  25. G.:

    Danilo Masotti

    e l’alternativa?

  26. Danilo Masotti:

    dimenticavo: “ci meritiamo tutto”

  27. Danilo Masotti:

    E’ pieno di alternative, ma non interessano.
    Alla base ci dovrebbe essere:

    Produrre meno.
    Consumare Meno.
    Lavorare meno.
    Lavorare da casa (valido per molte professioni)
    Barattare tempo.
    Fare lavori “utili” e non scaldare sedie.

    Questi sono concetti fondamentali per vivere bene, l’uomo non è fatto per abbruttirsi di fatica credo.
    Idelaismi li chiamerà qualcun altro.
    Mai come in questo periodo pullulano libri che mettono in discussione il ns. stile di vita.
    Poi se a uno va bene lavorare 5 giorni su 7, avere 2 giorni di tempo libero (parola terribile), elemosinare ferie, permessi e aspettare di andare in pesnsione per fare finalmente quello che voleva fare da giovane il problema è suo, anzi, dico, beato lui.
    Cmq, non ascoltatemi, era solo uno sfogo con una che manco conosco e mi ha segnalato un link terribile.
    Buona esportazione della democrazia a tutti.
    Chi sarà il prossimo bombardato?
    L’Iran?
    Si accettano scommesse, così faccimao crescere pure L.
    ;-)

    Finiamola qui e stiamo topic.
    Ciao :-)

  28. Danilo Masotti:

    sugerimento ai governi: incentivi per chi non possiede auto

  29. grimaldi gian paolo:

    La democrazia è il peggior sistema eccetto tutti gli altri.

    W. Churcill

    sai dove il buco in quel che dici Masotti? che non c’è un padreterno che si possa arrogare il diritto di dire come deve essere vissuta la vita di chiunque…
    per questo la democrazia nella sua imperfezione quantomeno ci permette, E CE LO PERMETTE, di scegliere la classe dirigente e di provare a vivere come ci riesce e, qualche volta, come ci piace.
    In tutti gli altri regimi possiamo vivere solo come piace a qualcun altro… manco in borsa potresti cercare di arrangiartela…non ci sarebbe proprio una borsa probabilmente

    stiamo in topic vah..

  30. Danilo Masotti:

    Se c’è una convinzione (tutta occidentale) che domina i nostri tempi è quella che il raggiungimento della democrazia sia l’ultima tappa di un lunghissimo processo politico che parte dall’origine dell’uomo fino ai giorni nostri. La democrazia per l’occidente, per noi, è il Bene assoluto e come tale va esportato in tutto il mondo.
    Se uno non è daccordo glielo si fa capire anche con le cattive.

    stiamo in topic vah ;-)

  31. Mario Tau:

    ma n.n. che fine fece?????

  32. alan magnani:

    ho sentito al tg che madoff ha fregato i soldi anche ai suoi figli…anzi, pare che l’abbiano denunciato loro dopo che lui gli ha provato a spiegare come e perchè si fosse cacciato in questo “guaio”…

    hi hi…mi sembrano le comiche…madò che mondo…

    prof, mi dica che posso fare la maratona dal Sulawesi, tra un’immersione subacquea e l’altra…la prego.

  33. Erino Montanari:

    e si, è da un pò che non si sente………..

  34. Erino Montanari:

    secondo voi la borsa che scenario sconta per il 2009…??
    davvero ci saranni milioni di disoccupati…???

  35. Danilo Masotti:

    @enrino montanari
    rispondo alla seconda domanda: SI

    “Se il lavoro è il valore massimo, la disoccupazione (in epoca preindustriale non esisteva perchè ad ogni nucleo familiare era assicurato il proprio, sia pur limitato, spazio vitale) è il suo contraltare negativo, la disperazione, l’orrore. Però oggi nelle società sviluppate ci sono milioni di disoccupati che, benchè tali, hanno di che nutrirsi, vestire, abitare, sia pur modestamente. Poter vivere senza lavorare, com’è il caso di questi disoccupati, è sempre stato il sogno dell’uomo. Almeno fino a quando ha avuto la testa. Invece costoro, immersi in una società opulenta, soffrono una drammatica frustrazione e si sentono umiliati e monchi perchè non possono accedere ai beni voluttuari che gli altri posseggono. Ma basterebbe un’inversione concettuale, come quando invece che nuotare controcorrente la si asseconda e capirebbero che sono loro i veri ricchi, perchè hanno a disposizione il bene più prezioso, proprio quello che agli altri, gli invidiati, coloro che lavorano, penosamente manca: il tempo. “

  36. alan magnani:

    carina l’america, se dura…

  37. alan magnani:

    @erino

    1) drammatico fino all’estate, in ripresa da settembre-ottobre..secondo me questo è già nei prezzi

    2) si, purtroppo per loro e per fortuna degli utili aziendali

  38. cristiana francia:

    Il tempo è la cosa piu’ preziosa per l’uomo e mentre noi ci perdiamo in chiacchiere, anche un pò ciniche, il nostro prof lavora. Grazie prof.

  39. Francesco Carlà:

    … prego …

  40. G.:

    @ Se uno non è daccordo glielo si fa capire anche con le cattive.

    Senti io sono d’accordo con te sul produrre meno, lavorare meglio e consumare in modo molto diverso.

    Però non è del tutto vero che chi non è d’accordo con la democrazia subisce violenze anche se è vero che spesso succeda che la democrazia agisca in contraddizione con se stessa (vedi Genova 2001), però è anche vero che senza partecipazione…

  41. Massimiliano:

    Prof, vorrei capire….
    Premesso che la crisi c’è , la cassa integrazione , la mobilità , i licenziamenti , la chiusura di aziende o succursali di esse…insomma premesso tutto questo che purtroppo è un dato di fatto , non è che alla fine di questo trimestre o comunque quando si tireranno le somme di questo Natale si scoprirà che le vendite sono andate tutto sommato meglio del previsto ? Non è che alla fine tutto sommato la crisi è meno drammatica di quello che si è detto da mesi a questa parte ?
    Mi spiego : ponte dell’immacolata con strade e impianti sciistici pieni come sempre , code in partenza e code in rientro.
    Grandi magazzini e catene di elettronica e tecnologia presi d’assalto nei giorni festivi con i carrelli pieni di cellulari , televisori al plasma e lcd , computer portatili e non , consolle e videogame…inoltre i soliti giochi per bambini e abbigliamento..
    certamente favorito anche da sconti e promozioni , ne sono certo.
    Tutto questo visto da me in persona , che mi crediate o meno .
    In sostanza , siamo noi italiani a fregarcene o sentire meno la crisi , oppure si sta creando un panico generalizzato oltre la reale percezione della crisi ?
    Vorrei sapere come la pensa.
    Grazie.

  42. Francesco Carlà:

    … massimiliano …

    E’ un caso di telepatia perche’ proprio considerazioni su questo tema stavo inserendo nella newslettera premium di IBCC di domani mattina … in generale penso che la Bolla Trigemina possa dare parecchi grattacapi a chi ha creduto alle favolette della finanza barbara e derivata (e gestita e amministrata etc etc etc) …

    ma a tutti quelli che invece, e di italiani di questo tipo ce ne sono parecchi, rispondevano picche agli spacciatori di titoli strutturati, collegati, derivati, a tutte le versioni di Schemi Ponzi sulle quali vi ho messo in guardia negli ultimi 10 anni; a tutti quelli che hanno capito che, anche e sopratutto nell’investimento, chi fa da se’ fa per tre, la crisi fara’ meno male.

    com’e’ giusto che sia.

  43. Fabio B.:

    Purtroppo ho paura che la crisi farà più male a chi era sfigato già prima della crisi.

  44. Maxmilian Grillo:

    Si, il rischio di una crisi di questo tipo e` la polarizzazione delle fascie di reddito: ricchi che restano tali e poveri in aumento.
    Se c’e`una situazione che contraddistingue l’Europa dal resto del mondo e` la presenza di una classe media piuttosto ampia.
    Dove c’e` poca classe media, solitamente non c’e` molta democrazia. Ma questa e` un’altra storia…

  45. Gabriele Guerra:

    Fabio B.
    “la crisi farà più male a chi era sfigato già prima della crisi. ”

    Questione ricorrente nella Storia… e nelle sue Crisi.
    Le Crisi le pagano maggiormente sempre le classi sociali più deboli. Le stesse che hanno sempre pagato e sempre pagheranno.
    E le fasce sociali deboli ci saranno sempre, perchè altrimenti non ci potrebbero essere quelle forti e assicurate. Infatti le classi sociali deboli sono “progettate”. (Euroschiavi).
    Autorevoli studiosi di economia affermano che il 40% della popolazione italiana è “subprime”. Quindi occhio….
    E comunque, rafforzarsi nella scala della ricchezza non è facile, che sia chiaro. Ma forse con la “democrazia” si può tentare di farlo. Questo dovrebbe essere il concetto di libertà. Diciamo che sei libero di aprirti la tua ferramenta sotto casa se vuoi. Certamente chi ti vende le chiavi inglesi vorrà essere pagato…
    In tempi di non crisi sarebbe da pensare una volta al dì, a come affrontare un’ eventuale crisi, tanto prima o poi lungo il percorso ci saranno ancora altre crisi. In tutto i campi dell’esistenza. Lungo la via ci saranno ancora momenti Crisi.
    La domanda è quindi: qual’è il mio grado di vulnerabilità per la prossima? Ho imparato qualcosa dalle precedenti (se sono ancora vivo… :) )
    E’ necessario avere sempre un piano B nella vita e negl’investimenti, e imparare ad investire nell’anticrisi fin da bambino.
    Per sapere quanto ricchi si è basta rispondere alla seguente domanda:
    Quanto tempo posso vivere senza “lavorare”?
    Ecco questo è il tuo grado di ricchezza.
    Buona fortuna :)

  46. Marco Frattini:

    Io, da un pò di giorni, sono arrivato alla stessa conclusione di Massimiliano sulla crisi in Italia e in Europa ma sulla base di queste considerazioni:
    il prezzo del petrolio (come tutte le altre materie prime) è diminuito drasticamente, il dollaro si è un pò rafforzato, i tassi stanno scendendo in maniera significativa.
    Tutte le aziende, in particolare quelle che hanno una buona percentuale di esportazioni, avevano comunque “retto” abbastanza bene quando questi fattori erano penalizzanti. Ora data la nuova situazione non pensate che le aziende europee possano comunque fare meglio di quanto viene ipotizzato dai media e limitare anche di molto i danni?
    Prof. è sbagliato questo ragionamento?
    Pro

  47. Renato Sabena:

    …qualcuno sa dove può andare a finire il dollaro?
    …in giro si leggono cose pessime sul dollaro, non è che noi battiamo gli indici da qui a qualche anno e il dollaro ci annulla tutti i guadagni?
    …e poi gli indici è redditizio batterli quando salgono ma se continuassero a scendere? nessuno lo prende in considerazione mi pare strano visto che è una delle tante alternative possibili, in fondo il Giappone scende da 19 anni consecutivi……..

  48. Danilo Masotti:

    Credo che dalla crisi dell’auto non se ne esca incentivando gente senza soldi a indebitarsi per comprare un’auto euro4.

  49. Gabriele Guerra:

    Dalla crisi dell’auto se ne esce solo VENDENDO il numero di auto che servono al sistema a stare in piedi. (così com’è).
    Altrimenti vai a piedi. O in bicicletta :) che non devi fare un mutuo per comprarla.
    La gente è senza soldi perchè è costretta a darli in mano a:

    - Stato (se no ti toglie la libertà).
    - Immobiliari (se no non vivi in una casa.)
    - Banche (se no paghi quando li hai tutti…).

    I

  50. Gabriele Guerra:

    ..anzi rettifico l’ordine.

    - Banche (in prima posizione).

    un interessante saggio per comprendere meglio la Crisi si trova qui:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Signoraggio

    Infin dei conti barattiamo il nostro tempo (la nostra vita) per comodi e piacevoli oggetti e situazioni, via moneta.
    Ciao.

  51. G.:

    QUalcuno mi può spiegare come funziona il Trading After Hours, cioé i valori di apertura, il giorno seguente, corrispondono a quelli della chiusura della borsa o del TAH e se è vera la prima che senso ha quel periodo di tre ore in più?

  52. Renato Sabena:

    ..ha senso per fregarti qualche euro di commissioni in +…..

  53. Danilo Masotti:

    Ultimora (che magari lo sappiam già tutti)
    La Fed taglia i tassi: range tra 0 e 0,25%

    La mia domanda da profano è: quindi?

  54. Alessandro Crespi:

    Ma han tagliato i tassi dello 0,75%???

    secondo me è una cosa decisamente negativa:

    - la crisi è forte e reale
    - si rischia la situazione giapponese, di deflazione decennale
    - il dollaro scenderà inesorabilmente

    Prof che ne pensi?

  55. Gabriele Guerra:

    @Danilo.

    Ottimo tasso per comprarti un auto, una casa o quello che ti fa piacere.
    Sempre che tu abbia un “posto di lavoro” considerato “sicuro”….

  56. Danilo Masotti:

    Purtroppo (o x fortuna) ho gia’ tutto quello che mi serve tranne che il lavoro sicuro :-)
    Consumare di più ?
    Perché?
    All’uomo basta poco :-) il resto sono futulitisss

  57. Maxmilian Grillo:

    Ora che in USA i tassi sono praticamente azzerati cosa altro si inventeranno ?

  58. Mario Tau:

    i tassi negativi –0,25%……….. ti prestano i soldi e ti pagano loro…….!

  59. Riccardo Marsetti:

    Eppure in Giappone per un bel po’ di anni funziono’ alla grande come metodo, poi… il disastro.
    Come manovra temporanea la vedo molto molto bene.

  60. Filippo Biscarini:

    A me preoccupano molto i tassi allo 0%. Il precedente giapponese non è incoraggiante. Spero che la BCE non segua gli Stati Uniti su questa strada. L’Europa è sempre stata più stabile: meno crescita negli anni di boom, ma anche crisi meno drammatiche. Secondo mè questa maggior stabilità è preziosissima.

    Ultimamente devo confessare che gli Stati Uniti mi irritano sempre di più (e una volta li apprezzavo): continue crisi economiche, fonti di instabilità a non finire (adesso anche i tassi 0 con rischio inflazione ed esplosione del già alto debito), scandali finanziari a non finire (ultimo quello di Madoff alle cui cifre non volgio nemmeno pensare). E poi guerre e iperconsumismo e inquinamento e brutte abitudini esportate (fast food, shopping mall, suv etc …).

    Mi auguro che l’Europa e il resto del mondo (che mi sembra tuttora piuttosto in slaute) trovino un’altra via per uscire dalla crisi e sganciarsi/isolare gli Stati Uniti.

  61. Riccardo Marsetti:

    @ Filippo Biscarini
    ” brutte abitudini esportate (fast food, shopping mall, suv etc …).”

    Viva gli Shopping mall e viva i Suv :)
    Due cose che adoro :)
    Per fortuna che il mondo e’ vario !

    Personalmente sono irritato dal comportamento della Germania, rimasta quasi l’unica a voler continuare alla vecchia maniere.

  62. Filippo Biscarini:

    Hai ragione Marsetti, il mondo è bello perché è vario (e per fortuna che è così!).
    Comunque credo che se gli Stati Uniti si fosssero comportati come la Germania non avremmo avuto tutte queste crisi e scandali finanziari. La germania sarà vecchio stampo, però resta una grande potenza industriale ed è un paese che tiene motlo alla stabilità finanziaria (e politica, e sociale, ed economica). Ritengo che abbiano imparato lla lezione della storia (crisi economica, iperinflazione, regime nazista, guerra).
    Probabilmente una crescita economica più lenta e contenuta è un ragionevole prezzo da pagare per evitare tanti alti e bassi (che possono far felici speculatori, trader e avventurieri, ma sono indigesti alla maggior parte della gente).

  63. G.:

    @ Biscarini

    Beh si sa che USA e GB hanno fatto di tutti per fingere un imponente sviluppo economico, la Germania in questo senso è decisamente più discreta e riscuote tutta la mia stima.

    Tutto sommato se il nuovo è stato Bush e la terza via di Blair ben venga il vecchio crucco parsimonioso e bacchettone (quasi una nostalgia di De Gasperi e Togliatti)

  64. Andrea Parmeggiani:

    Prof, ci potrebbe mettere un link all’articolo dove ha parlato dello schema Ponzi?

  65. Wolfgang Cecchin:

    Buongiorno,
    il primo articolo del Prof. sullo schema Ponzi credo sia questo
    (“credo” nel senso che non ricordo articoli precedenti a quello sotto-indicato):

    http://www.finanzaworld.it/content/read/4576/lo-schema-ponzi-e-i-vincitori

    Ma usando la ricerca del sito:
    http://www.finanzaworld.it/content/search
    e cercando:
    “Schema Ponzi”

    viene fuori una lunga serie di avvertimenti sulle insidie di questo schema, che a seconda del periodo finanziario torna via via attuale:

    2002
    http://www.finanzaworld.it/content/read/4576/lo-schema-ponzi-e-i-vincitori

    2004
    http://www.finanzaworld.it/content/read/4576/lo-schema-ponzi-e-i-vincitori

    2005
    http://www.finanzaworld.it/content/read/4799/affari-nostri-la-gm-e-lo-schema-ponzi

    2007
    http://www.finanzaworld.it/content/read/6415/non-dimenticate-lo-schema-ponzi

    e ancora nell’ottobre di quest’anno:
    http://www.finanzaworld.it/content/read/9935/come-finisce-la-grande-crisi-del-2008

    Saluti,
    Wolfgang Cecchin

  66. Alfredo Gaggiotti:

    Prof,
    ma per lavorare con lei, bisogna avere per forza dei nomi altisonanti come il signor Wolfgang Cecchin o anche dei nomi piu’ “proletari” vanno bene lo stesso?!?…(sorrisone)

  67. G.:

    Questa è davvero carina la consiglio a tutti:

    http://zucconi.blogautore.repubblica.it/2008/12/17/master-in-bidoni-assortiti/

  68. Alfredo Gaggiotti:

    Facevo questo semplice ragionamento…

    1) si e’ partiti nel 2000 con la bolla hi-tech, per combattere la quale inventarono il denaro a costo 0 che scateno’
    2) la bolla immobiliare e derivata e/o piu’ in generale del debito facile a tutti i costi, per combattere la quale si ricorse al denaro a costo 0, che sta gia’ scatenando
    3) bolla su titoli di stato (in USA sembrerebbe) e tra pochi mesi scatenera’
    4) bolla sul denaro…ovverosia inflazione…

    Mi sembra la Fiera dell’Est di Branduardi proiettata al futuro’…

    …A parte essere investitori intelligenti…esiste una via di uscita da questo circolo vizioso ove bolla chiama bolla?

  69. Andrea Parmeggiani:

    Grazie Wolfgang…
    Ah, ma e’ l’aeroplano… Sistemi come questi ne ho sentito parlare fin dagli anni 80 e mi hanno sempre puzzato di marcio…

  70. Filippo Biscarini:

    @ Gaggiotti

    Per uscire dal circolo vizioso un sacco di gente, ma proprio tanta, dovrebbe accettare di guadagnare di meno per un po’ di tempo. Però temo che soprattutto chi guadagna molto (dirigenti, quadri ecc …) non ne abbia la minima voglia.

  71. Riccardo Marsetti:

    @Biscarini
    Non sono d’accordo :)
    Se a chi guadagna 10 mila euro al mese (pochi) gli dici che per 1 anno deve accontentarsi di 8 mila, non credo faccia storie.
    Il problema sono gli operai comuni (tantissimi), che se da 1100 euro al mese gli passi 900 euro… allora non ci sta’.

    A volte mi viene voglia di vendere baracca e burattini e trasfrirmi in Nuova Zelanda.

  72. Filippo Biscarini:

    Io non pensavo agli operai (che infatti purtroppo saranno quelli che pagheranno la crisi proprio perché non la vuol pagare chi ricorre a una bolla speculativa dietro l’altra).
    Per fare un paio di esempi, si potrebbe pensare alle banche, dove amministratori delegati, dirigenti di filiale, quadri e giù giù fino ai bancari dovrebbero accettare di guadagnare meno per alcuni anni, per sfuggire al circolo vizioso di dover cercare sempre nuove “truffe” (rendimenti alti, prodotti rischiosi e complicati, alte commissioni ecc …) e poter ripensare la banca in una maniera nuova: servizi e investimenti di cui il cliente percepisce l’utilità e il ritorno economico, e per i quali è disposto a pagare. Lo faranno?
    Altro esempio: anche il settore immobiliare è drogato (in gran parte a causa della bolla mutuata): ma costruttori, intermediari e notai si accontenterebbero di guadagnare un po’ di meno per riportare il settore sul cammino di uno sviluppo sano?

    PS: non capisco come si possa dire che 10 mila euro al mese sono pochi. Io mi accontenterei di guadagnare un quarto di questa cifra, e non mi sento affatto povero. Forse anche contro questi eccessi la crisi potrà tornare utile.

  73. Riccardo Marsetti:

    Scusa Filippo, ho scritto male io, il “pochi” non e’ riferito agli euro, ma a quanti li guadagnao :)

    Togliere parte dello stipendio alto a poche persone serve a poco, piu’ utile e’ diminuire tutti gli stipendi, ma questa e’ utopia, grazie a Prod. ed al cambio Lira-Euro.

  74. Danilo Masotti:

    @Marsetti
    “A volte mi viene voglia di vendere baracca e burattini e trasfrirmi in Nuova Zelanda. ”

    Fallo, sul serio… fallo
    ;-)

  75. Filippo Biscarini:

    Io invece a Marsetti dico di tenere duro e contribuire nel suo piccolo (o grande) al rilancio del nostro amato paese :-)

    Quando dici togliere parte dello stipendio, credo che ci sia un equivoco. Le banche non sono dello stato, sono imprese, quindi non si può decurtare lo stipendio di chi ci lavora per legge. Però fare parte di quello che indicavo (cambiare modello industriale) implica tempi di sacrificio: è probabilmente più facile cercare di gonfiare un’altra bolla speculativa per lucracrci.

    Diminuire tutti gli stipendi non è ciò che auspico perché ci sono molte persone e categorie che già guadagnano poco. Però mettere insieme tante piccole riforme può produrre un grande effetto. Per fare un esempio, permettere a qualunque laureato in farmacia (ma anche in medicina o ctf) di aprire una farmaci, qualora lo voglia, contribuirebbe a redistribuire più equamente il reddito in quel settore, e forse anche a ridurre i prezzi e migliorare i servizi.
    Oppure togliere l’obbligo del notaio per le compravendite immobiliari potrebbe aiutare ridare fiato al settore immobiliare: chi vuole continuerebbe a ribolgersi al notaio, per gli altri ci potrebbe essere la possibilità di rivolgersi ad un ufficio pubblico che a fronte di un modico obolo sancirebbe il cambio di proprietà dell’immobile e aggiornerebbe il catasto e archivi collegati. E possono esservi tanti altri esempi. Ma siamo fuori tema … :-)

  76. Riccardo:

    Da una crisi come questa si vede chi fa il mercato:

    I L C o N S U M A T O R E

    tanto vituperato ultimamente dalle varie lobby, oligopoli ecc.
    Se il consumatore si chiude a riccio, fioccano le offerte, cala il petrolio…

    Questo ci deve far riflettere per un modo di consumare più intelligente:
    L’OPEC vuol far aumentare il prezzo del petrolio? basta contrarne i consumi per lanciare un segnale forte, d’altronde il mercato lo facciamo noi.

  77. Filippo Biscarini:

    Sono d’accordissimo con Riccardo: liberarsi dalla schiavitù dal petrolio resta una priorità. Cambiamo abitudini, investiamo in fonti energetiche alternative, usiamo auto che consumano meno ecc …
    La crisi può anche servire a farci cambiare in meglio.

  78. Riccardo:

    Certo che P di IBII è proprio una tristezza…

  79. Danilo Masotti:

    Ragazzi se proprio volete consumare comprate il mio libro, in alternativa fate come ho suggerito a marsetti che la vita è breve e la maratona è lunga ;-)

  80. Maxmilian Grillo:

    Finora liberarsi della schiavitu` del petrolio si e` dimostrato piu` facile a dirsi che a farsi.
    Il petrolio non e` stato finora solo la benzina per l’auto, ma e` stato cio` che ha permesso l’efficienza produttiva del XX secolo.
    Proprio l’eccesso di produttivita` ha reso necessario l’inizio del consumismo come necessita` sociale, nonche` lo sviluppo di forme di marketing e pubblicita` sempre piu` accattivanti.
    Per non parlare dell’uso nell’agricoltura, con i fertilizzanti.
    E` vero che i consumi si possono ridurre, riducendoli all’essenziale, e questo e` sicuramente il trend dei prossimi anni. Che il marketing infatti sta iniziando a cavalcare.
    D’altra parte non eravamo ancora del tutto americanizzati. solo da pochi anni abbiamo iniziato a comprare l’auto, la lavatrice e quant’altro a rate.
    E chi e` stato o ha vissuto negli USA si sara` reso conto di quanto per fortuna siamo ancora lontani anni luce.

  81. Maxmilian Grillo:

    Vabbe` rileggendo il commento, leggo i soliti pensieri sconnessi.
    Ma siate bravi, con un po’ di sforzo si capisce cio` che intendevo dire :)

  82. Riccardo:

    Il petrolio era solo un esempio, il discorso vale per tutto ed è attualissimo:

    costi telefonia, alimentari…

    non si dice di non consumare, ma almeno non farci prendere esageratamente per il c…o.

    Il mercato siamo noi.

  83. Maxmilian Grillo:

    Riccardo, perfettamente d’accordo con la presa di sensibilita` riguardo l’eccesso di consumi.
    Volevo solo sottolineare come in realta` il consumismo di massa si sia imposto come necessita` delle aziende ai primi del ’900 di avere maggiori utili, vista la possibilita` di rendere piu` efficiente la produzione grazie all’uso del petrolio come energia efficiente e relativamente a basso costo.
    Si fa sempre in tempo a tornare indietro, il problema e` e sara` trovare il punto di equilibrio su cio` che ci serve davvero, lo sfizio psicologico e cio` che ci viene proposto.

  84. Erino Montanari:

    @Biscarini
    quanto pensi che guadagni un direttore di filiale oggi…??? Oggi inteso con i contratti di chi è entrato da 10 anni a questa parte…

  85. carlo marazzi:

    volevo sapere cosa ne pensavate del dollaro,si rafforzerà nel 2009 o si abbassera,devo spostare sul conto in dollari una grossa somma in €,quale sarà il periodo ideale per farlo,prof. ?
    Grazie

  86. Filippo Biscarini:

    Ho preso le banche come esempio, anche perché questo è un forum di finanza. Comunque ripeto, secondo me se si vuole uscire dal circolo vizioso di gonfiare una bolla speculativa dopo l’altra bisogna accettare di passare attraverso una cura dimagrante: e le banche mi sembrano tra le principali candidate.

    PS: Non so quanto guadagni un direttore di filiale: 2000 euro netti al mese per 14 mensilità?

  87. alan magnani:

    buonasera a tutti

    una piccola parentesi borsistica tra tanti discorsi socio-economico-politici: l’america mi sta piacendo molto in questi giorni…

    ..tecnicamente parlando…la chiusura di oggi sopra i 910 di S&P sarebbe importantissima…

    …nelle parole dell’uomo della strada: è ora di comprare a mani basse..

  88. Riccardo:

    Oggi A sembra voler fare meglio dell’indice, ultimamente è stata “fiacchetta”..

  89. Daniele Piana:

    @Danilo
    Forza dimmi in quale libreria trovo il tuo libro qui a Bologna, così almeno contribuisco alla crescita del tuo reddito!!!! :-) :-)

  90. Erino Montanari:

    I principali responsabili sono quegli incompetenti di dirigenti e di funzionari intermedi che per avarizia e poca conoscenza fanno scorribande su ignari risparmiatori!
    Ti garantisco che lavorare in filiale oggi non è per niente facile, almeno se uno vuole fare le cose precise (e detto precise c’è tutto).
    Cmq ci hai preso 2.000 X 13

  91. alan magnani:

    scusate, ritiro “a mani basse” scritto nel mio post di 20 mintui fà..
    lascio solo “è ora di comprare” ed aggiungo “secondo il Metodo del Prof”..
    mi ero fatto prendere un pò la mano..

    ;-)

  92. alan magnani:

    2000 euro netti un direttore di filiale? sinceramente pensavo un bel 50% in +…

  93. grimaldi gian paolo:

    2000?? oh my god!, e ti credo che l’Italia è conciata come è conciata… qui 2000 li prende un’operaia, nemmen delle migliori.
    Qui in CH-italiana intendo. Se ho capito bene cosa intendete per direttore di filiale qui ne prende 4 volte (beh di ‘sti tempi le banche CH non sono il massimo come esempio però non sono nemmeno tutte UBS o CS :-) .

    Ma come è possibile solo 2000, se un operaio ne prende 1-1200? un cassiere o uno del back office allora?

  94. Erino Montanari:

    anche io porca miseria :-)
    io parlo per i contratti degli ultimi 10 anni.

  95. alan magnani:

    in effetti gian paolo ha ragione…prende di più il mio istruttore di guida che ha la licenza media (oh..è bravissimo però.. :-)

  96. alan magnani:

    green america

  97. Erino Montanari:

    Il problema non è nello stipendio ma è nella “guerriglia” quotidiana!!!
    Vanno cambiate le teste “pensanti” (difficilissimo) se no cadiamo nella psicosi Brunetta.
    I problemi vanno risolti alla radice. Certo togliere gente raccomandata o che ha connivenze è più difficile che far sparare a dosso alle persone che sono alla fine della catena.

  98. Renato Sabena:

    @ Grimaldi
    in Italia è così e ti assicuro che c’è gente che guadagna molto moto meno quali gli insegnanti……l

  99. Riccardo:

    @Alan

    Chiusura S&P a 903,88… siamo fritti?

  100. Riccardo:

    Mi correggo 904,33

  101. Filippo Biscarini:

    2000 euro netti per 13 mensilità più tfr, pensione e scatti d’anzianità a me non sembra un brutto stipendio. A me non dispiacerebbe affatto. Ci si vive bene. Se poi si ha una moglie che lavora anche part-time ci si vive ancora meglio. Cmq un direttore, sebbene di filiale, potrebbe anche guadagnare di più, ma poi dipende dalla banca, dall’andamento degli affari (non dimentichiamoci che le banche nell’ultimo periodo sono quasi arrivate al collasso) etc …

  102. Danilo Masotti:

    @Daniele piana
    Tutte… E’ appena uscita la ristampa.
    Nel mio libro si parla della forza della ne nazione ovvero gli umarells (semplificando, i nonni) che mantengono i figli che vanno a lavorare e oltre a mantenere loro mantengono e crescono anche i nipoti.
    Se non ci fossero gli umarells sarebbe molto più dura la crisi che dovremo affrontare.

  103. Daniele Piana:

    @ Danilo
    Prometto che domani vado e compro, poi ti dirò.

  104. Danilo Masotti:

    Grazie Daniele, il libro è iperesposto, non farai fatica a trovarlo.
    Che la maratona sia con te e con tutti ;-)

  105. Riccardo Marsetti:

    # Renato Sabena:
    Dicembre 17th, 2008 alle 20:57

    @ Grimaldi
    in Italia è così e ti assicuro che c’è gente che guadagna molto moto meno quali gli insegnanti……l

    Avviso : Generalizzo (poi ci saranno pure le eccezioni, ma io non ne conosco)
    Per quello che vale la stragrande maggioranza dei docenti italiani, e per le misere 20 ore alla settimana che fanno, prendono pure troppo !!!!
    Una bella riforma di tutto il sistema scolastico sarebbe auspicabile.

  106. Mario Tau:

    ma il prof non cè piu’????

  107. Francesco Carlà:

    … ehm … detta cosi’ vien voglia di impugnare amuleti …

  108. Mario Tau:

    no no lunga vita al prof. almeno 110 anni piu’ IVA !!!!

  109. Francesco Carlà:

    … altri 85 anni di Maratona dunque … magari.

  110. Alfredo Gaggiotti:

    @ Prof
    facci sognare con un bell’alert prima di Natale ;-)

  111. alan magnani:

    buongiorno a tutti..appena tornato con moglie dall’ospedale per controlli…niente pupo neanche oggi..ma è lì lì… :-)

    ..comunque io la maratona gliela ho già fatta iniziare settimana scorsa…(è +0,45%…)

    @riccardo

    niente di fatto in america ieri..ancora attesa per chiusure sopra i 915-920 prima di stappare lo spumante

  112. Alfredo Gaggiotti:

    Scusate l’OT, il Prof (insieme a molti altri FWiani) mi lancera’ un simul-anatema…ma le tanto vituperate TC sono sopra la mm a 100gg…un bel segnale di questi tempi…;-)

  113. grimaldi gian paolo:

    Ma ad IBCC non interessa il $? come viene gestito il rischio (ora enorme IMHO) di cambio… è il motivo per cui non mi sto iscrivendo… se ne può parlare? voi come fate?

  114. alan magnani:

    @grimaldi

    credo che nel metodo di lungo periodo che caratterizza la maratona il prof consideri ininfluente il rischio di cambio…nel senso che i sù e giù del dollaro nel corso di anni/lustri/decenni non dovrebbero alla fine influire sulle performance di portafoglio..

    io non uso strumenti di copertura sul cambio.

    poi, detto tra noi, personalmente credo che comprare oggi azioni americane col dollaro cosi basso mi darà qualche soddisfazione tra qualche tempo..però questa è una mia opinione..

    ccmq, credo che il prof saprà risponderti nella maniera più corretta

  115. Francesco Carlà:

    … grimaldi …

    praticamente ha risposto magnani … l’importante e’ avere un conto in dollari e non investire solo nella Maratona Usa, ma anche nelle altre Maratone (italiana euro, etf globale e obbligazionaria) in modo da equilibrare il tutto.

    In 5 anni di Maratona Usa il dollaro ha attraversato alti e bassi, com’e’ successo anche in questo 2008 …

    e come succedera’ anche nel 2009 e seguenti …

  116. Alessandro Crespi:

    E intanto i 4 giganti, senza esagerare il loro passo (essendo già giganti…) fanno meglio dell’indice…
    :-)

  117. Francesco Carlà:

    … gia’ … +3%, +4%, +3% e +4%. e intanto i dividendi maturano …

  118. Alessandro Crespi:

    Inoltre notavo come solo uno dei 4 è davvero un gigante in termini di capitalizzazione…ciò significa che, soprattutto gli altri 3, non è impossibile immaginare una buona crescita del loro valore di mercato nel medio lungo termine…
    in fondo 1 dei giganti capitalizza ‘solo’ 25 mld di dollari…per il listino Usa è una media azienda, nonostante il marchio sia davvero globale e unico (anni fa ho letto da qualche parte che è uno dei 6 marchi più diffusi al mondo)

  119. CLAUDIO CANDRIA:

    BUONA SERA PROF….LE CHIEDEVO IL RAPPORTO PER IL 2009 QUNADO E’ PREVISTO? PER INIZIO 2009?
    GRAZIE

  120. Alessandro Crespi:

    Stavo pensando che nella lista dei 6 marchi + diffusi del pianeta c’è anche un’altro dei 4…..
    gli abbonati non faranno fatica a capire qual’è….

  121. Gabriele Guerra:

    Prof con qualche nuovo collaboratore si potrebbe pensare di introdurre un nuovo servizio in moneta euro.
    In Borsa in Germania. IBIG
    Moneta forte, economia la più forte dicono…
    saluti.

  122. Maxmilian Grillo:

    E chi si mette a leggere i bilanci in tedesco !?

  123. Maxmilian Grillo:

    Per la cronaca … un’analista di Goldman Sachs, tale Arjun Murti … lo steso che 6 mesi fa diceva che il prezzo del petrolio non sarebbe stato sotto i 200$ per barile fino a tutto il 2009, oggi ha detto che rimarra` intorno ai 45$.
    Magari ora inizia a risalire :)

  124. Gabriele Guerra:

    google translate :)

  125. alan magnani:

    uffa ‘sta america non vuol proprio regalare soddisfazioni natalizie…

  126. G.:

    una sensazione: ma sarà che prima dell’insediamento di obama la questione si calmerà?

  127. alan magnani:

    che questione?

  128. G.:

    beh si la discesa delle borse, insomma mi sembra che la stabilità sia in discesa, si parlava di rally dicembrino ma oramai… probabilmente si aspettano le decisioni della nuova amministrazione… qui c’è da stare poco allegri fino alla fine di gennaio minimo…

  129. Renato Sabena:

    @ Riccardo
    ..ovviamente sono un insegnante anche se precario e sai per poter parlare bisogna conoscere bene le cose, per prima cosa le ore sono 18 e non 20 ma sono teoriche, tipo oggi avevo da fare 4 ore teoriche ma in pratica sono stato fuori casa dall 8 alle 19 fai te e per uno stipendio che considero misero…
    P.s. nelle mia vita ho fatto molti altri lavori e ti assicuro che questo nonostante le “18 ore” è tra i + pesanti che abbia mai fatto ed io tieì assicuro che di lavori pesanti ne ho fatti molti.
    P.s.2 hai presente come è diventato difficile gestire una classe in certi casi anche di 29 ragazzi maleducati come sono quelli di oggi….
    …molti professori insegnano ed io sono tra quelli per passione e non certo per lo stipendio poi ci sono le mele marce come da tutte le parti ma sono sempre meno e se riforma ci sarà peggiorerà solo la qualità della scuola italiana come è stato per tutte le riforme che ci sono state negli ultimi anni….

  130. G.:

    @ Renato

    cosa insegni?

  131. Renato Sabena:

    …insegno educazione fisica
    …in 6 anni nemmeno 1 giorno di mutua ma i luoghi comuni dicono che gli statali sono pelandroni ed approfittatori
    …forse nei comuni ci sono i veri statali li si che a sentire i racconti di gente che ci lavora si fà davvero poco…..

  132. Danilo Masotti:

    “..ovviamente sono un insegnante anche se precario”
    scusate, ma la paroal PRECARIO a me sembra un pò obsoleta.
    Uno che lavora con contratto a tempo indeterminato in un’azienda in zona industriale vista tangenziale con 5 dipendenti è un lavoratore STABILE?
    Ha delle sicurezze?
    Secondo me bisogna aggiornare il linguaggio che siamo tutti PRECARI.
    Qualcuno lo dica :-)
    Firmato: un libero professionista che con il nuovo linguaggio si potrebbe dire un PRECARIO TOTALE, ma con partita iva che fa più fico, spesso amschera parole tipo DISOCCUPATO

    “in 6 anni nemmeno 1 giorno di mutua ma i luoghi comuni dicono che gli statali sono pelandroni ed approfittatori”
    Neppure io, ma i luoghi comuni dicono che i liberi professionisti guadagnano tantissimo, non hanno sabati e domeniche ed evadono il fisco. Niente di più falso.

    “…forse nei comuni ci sono i veri statali li si che a sentire i racconti di gente che ci lavora si fà davvero poco….. ”
    Grazie alle nuove tecnologie NEL MONDO AVANZATO SI FA POCHISSIMO, non è questione di statali vs privati, è che se uno lavora nei cosiddetti SERVIZI c’è molto meno da fare.
    Accettiamolo.
    8 ore in un ufficio non le LAVORA più nessuno, è solo presidio di una scrivania, è tutto un raccontarsela, che qualcuno lo dica prima di lamentarsi del crollo del PIL e di altre baggianate tipo il dato ISTAT di oggi sulla disoccupazione.

    Renato, niente di personale, sia chiaro.
    Piccoli spunti, così per riflettere prima di andare a mangiare e guardare il TG che c’è una notizia che a quelli di IBII potrebbe interessare molto ;-)

  133. G.:

    Quali le conseguenze per IBII di questa notizia?

  134. G.:

    Beh non è vero che si sia tutti precari o disoccupati uguali, così come penso sia sbagliato cercare i più fannulloni generalizzando.

  135. Danilo Masotti:

    Consiglio a tutti la lettura di un librino (anche un pò banalotto) che esamina i motivi che rendono la maggior parte dei luoghi di lavoro poco funzionali e propone un metodo nuovo (e sorprendentemente efficace) per eliminare le false convinzioni che impediscono di sviluppare appieno le potenzialità del lavoratore. Secondo questo metodo il dipendente è pagato per la quantità di lavoro che produce, non per la porzione di vita che regala. Questa semplice idea contribuisce a sviluppare un personale più stimolato, concentrato, disciplinato e, soprattutto, soddisfatto. Ormai il concetto tradizionale di lavoro (40 ore settimanali, lunedì-venerdì, 9-17) è superato. Vediamo persone inadeguate alle loro mansioni che vengono promosse solo perché arrivano prima e si trattengono più a lungo di tutti gli altri. Partecipiamo a lunghissime, e molto spesso inutili, riunioni dove sopportiamo colleghi che pongono domande insulse solo per sottolineare la loro presenza. Viviamo nella cosiddetta “Era dell’Informazione”, della tecnologia che avvicina le persone, ma nella sostanza la natura del posto di lavoro, gli orari e la presenza obbligata dietro una scrivania non sono cambiati dall’”Era Industriale”, quando la catena di montaggio esigeva la presenza fisica dell’operaio. Non è necessario che lavoratori e aziende stravolgano la propria natura per attuare questa rivoluzione: basta cambiare modo di lavorare.

    Ah il libro (no, non l’ho scritto io, lo sapete che io anzalizzo quanto stanno bene tantissimi pensionati contemporanei) ha un titolo provocatorio “Perché il lavoro fa schifo e come migliorarlo”.
    Libro ovviamente ‘merigano ;-)

  136. Danilo Masotti:

    “Beh non è vero che si sia tutti precari o disoccupati uguali, così come penso sia sbagliato cercare i più fannulloni generalizzando. ”

    Esatto, il concetto è proprio quello.

  137. Maxmilian Grillo:

    Il discorso e` complicato, con mille sfaccettature e richiederebbe un altro thread se non proprio altro spazio. Aggiungo la mia, un po’ semplicisticamente penso:
    - ogni lavoro e ogni stipendio e` regolato dalla legge della domanda/offerta. Chi cerca lavoro dovrebbe tenerne conto.
    - quando il lavoro non e` stimolato (economicamente, carriera, il proprio obiettivo personale) alla lunga (maratona direbbe qualcuno…) stanca e si produce di meno
    - esistono anche realta` piu` attente alla motivazione del personale (la mia azienda e` tra queste)
    - le tecnologie permettono ad alcuni tipi di impieghi di poter lavorare da casa o da remoto, io lo faccio da anni. chiaramente non va bene per ogni tipo e sempre; e si ricade sul punto di prima, chi non e` motivato potrebbe mai lavorare da remoto in maniera produttiva?
    - l’ambiente esterno e` una variabile importante, il sistema Italia nel suo complesso in questo momento non se la passa bene.

  138. Renato Sabena:

    @ Danilo
    ..in passato ho lavorato in tribunale e mi stancavo meno a fare 36 ore li seduto a una scrivania ( pur lavorando tutte le 36 ore) che a fare l’insegnante…..
    ….nella zona in cui vivo io se nn la smettono di avercela tutti con gli insegnanti e se lo stipendio rimane inchiodato a livelli ridicoli entro pochi anni andiamo a fare altro noi ” giovani” visto che fortunatamente il lavoro non manca qui….

  139. Riccardo:

    @Danilo

    che notizia per IBII?

  140. Daniele Piana:

    @ Danilo
    A proposito di libri me ne sto “gustando” uno sugli omarelli bolognesi, è molto attuale e simpatico, complimenti!
    P.S. Oggi ti puoi permettere un caffè in più. :-)

  141. Riccardo:

    @Prof.

    A fà peggio anche di EA, ha bisogno di vitamine!

  142. Riccardo:

    Profondo rosso…

  143. Francesco Carlà:

    … riccardo e tutti …

    pero’ gli AspirantiGiganti vanno assai bene direi … per A invece vedremo …

  144. umberto panzeri:

    Bisogna ritornare a premiare chi lavora e chi è capace
    siamo in un sistema che finora hanno premiato chi non fa nulla a proposito di insegnati,tutti gli anni mia madre affitta a qualche insegnante che viene dal sud(la casa di mia madre è grande e vive da sola) questi lavorano dai 3/4 mesi ed anche male e fanno danni a chi fa il proprio dovere
    le buste paghe vanno aumentate ma non a discapito deol datore di lavoro,il TFR andrebbe dato subito senza tassarlo……..ma i sindacati dove sono……………….

    oggi sarà dura Proff. ?

    qui condannano TANZI che è quello che centra meno……….e la casta delle banche Proff. e tutti…………..
    Tanzi non ha fatto da solo anzi è stato costretto………
    conosco un imprenditore che per avere un prestito gli hanno fatto una assicurazione……………ereno derivati………..non dico come è messo potete immaginaro

  145. alan magnani:

    brutta america ieri..siamo sempre nella terra di nessuno (815-920)…che 2 scatole.

    bene IBCC, bravo Prof

    buona giornata

  146. Mario Tau:

    usque tandem prof??????

  147. Francesco Carlà:

    … tau …

    mo’ ti metti pure a citare cicerone? … sorriso … a che pro?

  148. Mario Tau:

    va beh parlo tricolore, dicevo questo su e giu’ ci sta facendo venire il mal di mare, quanto durera’ beato chi lo sa….. cmq bene i gentle giant usa, lenti ma sicuri , anche P. dopo la sentenza……. e i di ibii. bravo PROF:

  149. Filippo Biscarini:

    Buona l’idea di Umberto Panzeri di dare il Tfr subito in busta paga mese per mese (possibilmente esentasse). In quasi tutti gli altri paesi non esiste il Tfr, o almeno non è così generalizzato (fissato per legge per tutti) ma frutto di trattativa personale, e questo spiega parte della differenza che si osserva nelle retribuzioni mensili (in pratica, se in ad esempio Olanda ti danno di più a fine mese è anche perché non avrai il Tfr quando lascerai il lavoro).
    In questo modo ci sarebbero più soldi in tasca adesso, il che non sarebbe male.

  150. Riccardo:

    @Tau

    Scusa Tau, ma dove vedi tutta questa positività? P è una desolazione, I non brilla di certo… A di IBCC fatica, certo mica “colpa” del Prof. stiamo in mezzo alla bufera dei mercati ed è già tanto non perdere come si diceva dei grandi gestori percentuali prossime al 50%, ma non vedo tutto questo entusiasmo…

  151. Mario Tau:

    non sono entusiasta, ma i giganti new entry di ibcc, usa, vanno benino, A invece ritraccia un po’….. si puo’ col Metodo entrare sui 4 giganti 4……. e ridurre gli altri…..

  152. Francesco Carlà:

    … riccardo …

    piu’ che battere a breve a medio e a lungo termine (maratona)
    gli indici in modo sonoro che cosa dovremmo fare a Fw?

    Metterei una firma lunga un chilometro fin da subito per continuare ad avere questo genere di risultati per i prossimi 25 anni …

    IBCC Wall Street (5 anni)
    -Totale dal 2 gennaio 2004:
    IBCC: +61%, S&P 500: -9% (70 a zero + dividendi)

    InvInt Etf & Global (4 anni)
    Totale dal gennaio 2005 ad oggi
    InvInt: +15%, S&P500: -18% (33 a zero + dividendi)

    IBII Piazza Affari (3 anni)
    -Totale dal 2 gennaio 2006 ad oggi:
    IBII: +1%, S&P MIB: -41% (42 a zero + dividendi IBII +5,65%)

  153. Riccardo:

    Infatti Prof. sono d’accordo, ma non entusiasta di come vanno le cose in generale, almeno per i “recenti” iscritti, stiamo battendo gli indici, ma siamo in perdita.
    FW fa anche troppo, ci mancherebbe.

  154. Francesco Carlà:

    … beh direi che sugli ultimi Aspiranti IBII e IBCC le cose vanno benino in assoluto (e positive) e benissimo se comparate con il mercato …

    comunque grazie e buona discussione a tutti …

  155. G.:

    @ Prof

    visto che sono entrati numerosi nuovi titoli (e abbonati) non sarebbe una buona idea confrontare le performances dei nuovi titoli, in portafoglio e usciti, rispetto all’indice?

  156. alan magnani:

    Prof scusi, lo sa che amo i calcoli…e questa volta per di più sono ulteriormente a suo favore.., indi chiedo:

    1) ma lo S&P 500 il 2 gennaio 2004 non ha chiuso a 1108 punti?
    2) e ieri sera non ha chiuso a 885?
    3) se i punti 1 e 2 sono sbagliati (non credo..) chiedo scusa…
    4) se i punti 1 e 2 sono giusti…perchè dice che l’indice ha perso il
    9% quando la matematica dice che ha perso circa il 20%?
    5) devo buttar via la laurea ?

    :-)

  157. Danilo Masotti:

    Non so se usate facebook, ma vi segnalo la pagina di FINANZA WORLD

    http://it-it.facebook.com/pages/Finanza-World/52999884151

  158. admin:

    Buongiorno,
    vi indico quale è il sistema che utilizziamo per il calcolo delle performances.

    Per ogni servizio (ad esempio ibcc):

    media titoli anno 2004 +
    media titoli anno 2005 +
    media titoli anno 2006 +
    media titoli anno 2007 +
    media titoli anno 2008 =

    performances totali servizio

    Ovviamente le performances anno
    per anno vanno comparate con quelle
    dell’S&P 500.

    Quindi per analogia:

    S&P 500 2004 +
    S&P 500 2005 +
    S&P 500 2006 +
    S&P 500 2007 +
    S&P 500 2008 =

    performances S&P 500

    come ha segnalato il sig. Magnani
    si vede che calcolando la perdita
    dell’S&P 500 dal 1 gen. 2004
    fino ad oggi, l’S&P 500 perde molto
    di più e quindi i risultati di IBCC sono
    ancora migliori.

    Saluti,
    Wolfgang Cecchin

  159. Alfredo Gaggiotti:

    Con il salvataggio GM, F e C e’ iniziato il rally natalizio, ma mancano solo 2gg a Natale…sara’molto intenso?!?

  160. Francesco Carlà:

    … vedremo …

  161. Filippo Biscarini:

    Il congresso americano ha voluto fare un regalo di Natale ai suoi cittadini: passata l’euforia iniziale, durerà?

    È chiaro che non si può lasciar fallire di punto in bianco tutta l’industria automobilistica statunitense, e quindi il salvataggio è d’obbligo. Però mi sembra che finora in america manchino le idee su quale futuro industriale dare al paese, su quali saranno i prodotti e i servizi del dopo-crisi. Mantenere in vita industrie decotte alla lunga è controproducente.

    Intanto inizio a fare gli auguri di Natale ai compagni di blog: buone feste natalizie a tutti!!

  162. Alfredo Gaggiotti:

    Tanti auguri a tutti…;-)

  163. G.:

    Ci vogliono gli auguri eh si…

  164. Francesco Carlà:

    … A Tutti i Fwiani Bloggers …

    Tanti cari auguri a tutti,
    Vs. Francesco Carla’.

  165. G.:

    Sarà un momento di sconforto, ma la sensazione è che dei 6 nuovi titoli solamente uno stia facendo meglio dell’indice, due sono andati fuori per ribasso, allora non capisco esattamente gli entusiasmi delle mail riassuntive del lunedi…

  166. alan magnani:

    @ sig. Wolfgang Cecchin

    …piacere di conoscerla e grazie per il chiarimento…

    Buone Feste a tutti..ho finito il lavoro fino al 7 gen, olè..

    tempo da dedicare al Pupo, se si decide ad arrivare, e alle analisi del Prof e del suo Staff..dài che ci aspetta un 2009 scoppiettante!

  167. Francesco Carlà:

    … g …

    l’entusiasmo non e’ esattamente il ns taglio. pero’ i risultati della Maratona Italiana, in 3 anni difficilissimi, parlano abbastanza chiaro direi: 42 punti percentuali di vantaggio in 36 mesi.

    Firmerei immediatamente per mantenere questi risultati nei prossimi 25 anni … e penso che lo farebbero tutti i Maratoneti Fwiani.

    Il breve termine puo’ scoraggiare, ed e’ per questo che abbiamo impostato da molti mesi una strategia di liquidita’ e prudenza che sta pagando direi bene.

    Ancora auguri a tutti, fc

  168. Gabriele Guerra:

    Herzlichen Glückwunsch zum Geburtstag, der Jahreszeit :)

    Tanti auguri di Buone Feste! ;)

  169. Filippo Biscarini:

    Buona idea Guerra, chi vive all’estero può fare gli auguri nella lingua del paese che lo ospita :-) Ecco i miei:

    Prettige feestdagen!

    PS: valgono anche i dialetti :-)

  170. Maxmilian Grillo:

    @Guerra
    hai iniziato a leggere i bilanci delle aziende tedesche ?

  171. Gabriele Guerra:

    @Max

    no figurati, comunque credo che ci siano ottime opportunità in Germania credo sia il paese più avanti in Europa.
    Visto che mi sto interessando di fotovoltaico, ti dico solo che in Germania installano un 1GW all’anno. In Italia solo 60Mw…
    E poi su tutto il resto. Io compro diverse cosette dalla Germania su Ebay, hanno prezzi ottimi, ottimo servizio. Insomma son tedeschi :)

  172. Gabriele Guerra:

    musica bellissima.. software incredibili.. ecc. ecc.

  173. kiplico:

    Natale hilare et Annum Faustum!
    .. ci saranno bilanci in latino? bo, chissà, forse in vaticano!! :-)

  174. alan magnani:

    i bilanci in vaticano secondo me sono redatti in una lingua che conoscono solo il Papa e il suo segretario generale, inoltre sono conservati in un luogo segretissimo ed inaccessibile…tipo, se avete presente, il Sacro Graal nel Codice da Vinci..

    ;-)

  175. n.n.:

    faccio i miei migliori auguri di Buone Feste ai FWiani, ai bloggers, allo staff, al Prof e a chi passa di qua.

    non ho dialetti in cui tradurrli e nelle lingue vedo che siete tutti bravissimi, lascio a voi questo piacere.

    :-D

  176. ANGELINO FAGGIONATO:

    Tanti auguri a tutti .
    Ciao
    Angelino

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