La tassa sull’auto
L’Olanda e’ una delle nazioni piu’ liberali e intelligenti del mondo. Non ci piove. Hanno sempre uno stile molto pragmatico nell’affrontare i problemi, e stavolta si sono occupati di traffico. Il Paese e’ piccolo e di automobili ce ne sono tante, un po’ come in Italia. E allora cosa fanno questi simpatici arancioni? Vogliono smetterla col bollo e introdurre una tassa sull’uso dell’auto, proporzionale appunto a quanto la si usa e quindi a quanto si inquina. Geniale e io sono assolutamente d’accordo. In Italia una proposta cosi’ e’ praticamente impossibile: l’automobile e’ una delle colonne portanti dell’insopportabile sistema fiscale italico: bolli, assicurazioni, benzina etc etc etc. Voi che ne dite?
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Se ne parla da tempo, ma ora il progetto di tassere l’uso dell’auto e non il suo possesso diventa realtą: in Olanda auto e camion saranno tassati a partire dal 2011 sulla base di quanto utilizzeranno le strade, praticamente tanto a chilometro: questo il progetto di Camiel Eurlings, ministro dei Trasporti, che ha annunciato la nuova imposta basata sulle distanze percorse, misurate dai sistemi satellitari.
Il ministro, che ha annunciato con un sospiro di sollievo la decisione, ha precisato che nel 2011 dovrebbero cominciare a pagare i camion, dall’anno seguente le automobili. Tutti, indistintamente, pagheranno una piccola imposta di base per “l’uso della strada” e le auto pił inquinanti pagheranno di pił. Eurlings ha aggiunto di sperare che tutta l’Olanda sarą coperta dal sistema di tassa a chilometro percorso entro il 2016, un provvedimento il cui scopo č la lotta al traffico sempre pił congestionato.
Il governo afferma di averle provate tutte per combattere gli ingorghi, ma gli otto milioni di automobilisti olandesi non hanno mai rinunciato a mettersi al volante. Con la nuova formula, ha sottolineato Eurlings, metą degli automobilisti olandesi pagheranno meno, perchč alla tassa sulla proprietą del veicolo si sostituisce l’imposta sull’utilizzazione e non tutti guidano in modo assiduo. Le prime reazioni di associazioni di automobilisti e del Consiglio comunale di Amsterdam sono positive.



























dicembre 10th, 2007 alle 14:30
Sicuramente in Olanda hanno problemi pure loro, ma lo spirito con il quale li affrontano mi piace e personalmente credo sarebbe un posto interessante in cui vivere.
La proposta, provocatoria, coraggiosa č almeno qualcosa che si fa… senza blaterare ipotesi pił o meno fantasiose.
Chi usa, paga, chi invece non usa paga meno.
Ottimo!
Prof. se va avanti cosģ dovrą creare il sito http://www.finanzaworld.nl
dicembre 10th, 2007 alle 15:00
Beh, e’ abbastanza aggiungere un’ulteriore gabella al prezzo dei carburanti…
+ giri, piu` paghi…
+ consumi, piu` paghi.
Pero` i proventi di questa tassa dovrebbero essere destinati alla ricerca di metodi alternativi per la locomozione (leggi: idrogeno, ecc…)
dicembre 10th, 2007 alle 17:06
Tutto qs in Olanda ,ma in Italia succederą sicuramente che oltre alle tasse automobilistiche che gią paghiamo aggiungeranno sicuramente anche questa…….
dicembre 10th, 2007 alle 18:50
Anch’io penso che il sistema pił democratico sia il prezzo del carburante.
Pił consumi pił inquini, in pił non costa niente in termini di gestione perchč si somma a quanto gią dovuto e si risparmiano i costi e le commisioni di esazione del bollo. Il consumo ancorchč disincentivato č facilmente prevedibile e l’imposta puņ essere opportunamente modulata nel tempo per dare il gettito voluto. Il risparmio sulla gestione dell’attuale bollo potrą essere indirizzato a qualche incentivo sull’uso di propellenti meno inquinanti come il metano.
dicembre 10th, 2007 alle 19:29
Concordo con Prospero, meno con Andrea… la ricerca sui carburanti l’hanno gią fatta e continuano a farla le aziende che oggi ci propinano il Gasolio e la Benzina… solo che loro li avrebbero introdotti solo dal giorno dopo la fine del petrolio. Quindi bella idea Olandese ma per noi tasse basta… grazie.
) e la crescente sensibilizzazione di tutti sul tema del risparmio energetico abbiamo creato un fenomeno di tendenza e obbligato case automobilistiche (che fanno sondaggi quindi percepiscono come la pensiamo) a proporre in anticipo, rispetto a quanto loro avrebbero voluto, modelli di auto meno inquinanti e con carburanti alternativi, i consumatori se si muovono in massa costringono il mondo al cambiamento… meditiamo
Grazie a NOI tutti, consumatori attenti all’ambiente, con le nostre idee (spesso espresse sui blog
Buonasera a tutti
dicembre 11th, 2007 alle 09:13
Altro che Paesi Bassi ….. Sono molto alti …. e anni luce avanti rispetto a noi !
Vorrei solo capire meglio come faranno a rilevare l’effettiva percorrenza dei veicoli …
Tutti dovranno avere una qualche centralina collegata col satellite ?
Qui da noi se facessero una cosa del genere ne vedresti delle belle …. da chi stacca il filo del contakilometri a chi se la “dimentica” a casa ….
Ciauz
dicembre 11th, 2007 alle 11:35
mi sembra una buona idea per chi come me che usa l’auto solo saltuariamente dato che non lavoro pił da molto, ma anche per chi lavora e usa la macchina giornalmente.
distinti saluti a tutti
dicembre 11th, 2007 alle 19:18
@Luca
… la mia era una provocazione!!
dicembre 11th, 2007 alle 21:19
Inutile e cervellotica.
E’ gią stato fatto in Italia quando abolirono il superbollo diesel (evaso da molti) ritoccando il prezzo del gasolio.
E’ stato fatto abolendo la tassa sulla patente, alzando mi pare di 20 lire il litro.
Ed abbiamo risparmiato in burocrazia e seccature.
Basterebbe solo modulare le imposte di ogni carburante sul rispettivo inquinamento tipico (abbasso il gasolio, viva il gas) ed il mercato poi si autoregolamenta da solo.
Impediamo altresģ di scaricare i mastodonti da 2 tonnellate sulle Societą, limitandole a 1.300 (pił che sufficienti per ogni utilizzo).
Se l’Amministratore e la dirigenza, dopo pagate le tasse sul proprio compenso, la domenica vogliono girare con le auto da 60.000 Euro, facciano pure… ma se le paghino loro.
Una volta fatto questo si potrebbe abolire pure la tassa di possesso attuale.
dicembre 11th, 2007 alle 21:41
che compliconi, che ritardoni questi olandesi
in italia questa tassa un tanto a strada c’č gią da parecchio
si chiama ACCISA
dicembre 11th, 2007 alle 21:43
che compliconi, che ritardoni questi olandesi!
in italia questa tassa un tanto al km esiste gią da parecchio
si chiama ACCISA
dicembre 12th, 2007 alle 10:04
In realta` l’accisa l’abbiamo non sull’uso dell’auto ma direttamente sul prezzo del carburante.
Da wikipedia:
Nel territorio italiano, sull’acquisto dei carburanti gravano un insieme di accise, istituite nel corso degli anni allo scopo di finanziare diverse emergenze. Alcune di esse, perņ, risultano talmente anacronistiche (la meno recente prevede tuttora il finanziamento della guerra di Etiopia del 1935) da suscitare non poche polemiche a riguardo.
L’elenco completo comprende le seguenti accise:
* 1,90 lire per il finanziamento della guerra di Etiopia del 1935;
* 14 lire per il finaziamento della crisi di Suez del 1956;
* 10 lire per il finanziamento del disastro del Vajont del 1963;
* 10 lire per il finanziamento dell’alluvione di Firenze del 1966;
* 10 lire per il finanziamento del terremoto del Belice del 1968;
* 99 lire per il finanziamento del terremoto del Friuli del 1976;
* 75 lire per il finanziamento del terremoto dell’Irpinia del 1980;
* 205 lire per il finanziamento della guerra del Libano del 1983;
* 22 lire per il finanziamento della missione in Bosnia del 1996;
* 39 lire per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004.
La somma di tali accise evidenzia, pertanto, una tassazione di 485,90 lire (ossia 25 centesimi di euro) per ogni litro di carburante acquistato.
dicembre 12th, 2007 alle 18:18
č ma se tutte le compagnie che vendono carburanti tramite distributori fossero obbligate ad avere un 10% della rete con distributori di metano, eventualmente con un termine temporale molto breve, contro uno sgravio fiscale a parziale copertura degli investimenti si ridurremmo in breve l’inquinamento e si spingerebbe la vendita di vetture a metano.
Volendo poi essere molto nazionalisti, e tenuto conto che FIAT č leader della teconologia a metano e con la Marelli nella tecnologia per mix di carburanti, spingendo molto fiscalmente il metano sia sulla rete sia con incentivi mirati sulla rottamenzione e deducibilitą
pił spinta sulle auto aziendali e per i rappresentanti. La leva fiscale, insieme all’amore, č alla base di tutti i comportamenti umani. Se si vuole un cambiamento rapido se non basta toccare il cuore si deve passare al portafoglio, senza che questo, a conti fatti costi all’erario pił di tanto (altre azioni per ridurre CO2 sarebbero pił onerose). Il cambio delle vetture porta anche introiti allo stato come IVA ed altre imposte. Alle volte un po’ di coraggio e fantasia possono arrivare dove nessuno pensa di riuscire ad arrivare (se poi un po’ di sana spinta da televisioni e giornali e perchč no dai blog remano a favore l’opinione pubblica spingerebbe verso comportamenti virtuosi anche i meno sensibili all’ambiente.).
dicembre 15th, 2007 alle 10:33
Dimenticavo, ma l’Olanda non č forse la patria del TOMTOM ??
Alla faccia delle leggi “ad aziendam” ….
Mi pare che nel Benelux tanto forti siano nelle tutele delle libertą personali quanto deboli alle pressioni delle lobbies; ricordiamoci tutte le “porcherie” legislative commesse nel settore agroalimentare, l’attacco al vero cioccolato, le imposizioni di costosi monodose sigillati industriali (olio, aceto, zucchero, etc.) con l’impossibilitą per tanti settori di proseguire con i prodotti sfusi e genuini dei piccoli produttori, etc.etc.etc.