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	<title>Commenti a: La Sfida del Simulmondo</title>
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		<title>Di: Francesco Carlà</title>
		<link>http://www.finanzaworld.it/blog/la-sfida-del-simulmondo#comment-7912</link>
		<dc:creator>Francesco Carlà</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 09:37:21 +0000</pubDate>
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		<description>... entra in scena anche Murdoch ... il mercato della pubblicita&#039; quindi era solo un paravento per nascondere la strategicita&#039; della sfida-Yahoo ... 


www.repubblica.it
Arturo Zampaglione

Rupert Murdoch ci ripensa. All&#039;inizio di febbraio il presidente della News Corp., soprannominato &quot;lo squalo&quot; per la voracità nell&#039;inghiottire quotidiani e tv di tutto il mondo, aveva detto di non essere interessato a Yahoo. &quot;Non faremo un&#039;offerta alternativa&quot;, aveva assicurato Murdoch, riferendosi ai 44,6 miliardi di dollari messi sul piatto dalla Microsoft per acquisire il motore di ricerca. Si pensava che la sua prudenza fosse dettata dall&#039;entità dell&#039;importo. Ma adesso, secondo TechCrunch e Silicon alley insider, due siti sempre molto informati (furono i primi a riferire del no di Yahoo a Bill Gates e Steve Ballmer), &quot;lo squalo&quot; ha un piano segreto per neutralizzare la scalata di Microsoft ed estendere il suo impero Internet. Lo strumento: una fusione.

Secondo questo piano, Murdoch cederebbe a Yahoo My Space (il sito di &quot;social networking&quot;) e le altre società della sua Fox interactive media. Verserebbe altri 9 miliardi di dollari in contanti raccolti da investitori privati (si fa il nome della Quadrangle). In cambio diventerebbe l&#039;azionista di maggioranza di Yahoo con un terzo del capitale. Insieme ai co-fondatori di Yahoo, David Flo e Jerry Yang, avrebbe più del 50% delle azioni e potrebbe opporsi alla scalata di Microsoft.

Quali sarebbe i vantaggi di un simile alchimia finanziaria? Murdoch eviterebbe il rafforzamento di Microsoft, che è già entrata in Facebook, il concorrente di MySpace, e potrebbe contare un&#039;altra base di lancio per Internet. Yahoo eviterebbe di diventare una divisione di Microsoft, anche se perderebbe potere decisionale.

Al di là dei giochi di scacchi di Murdoch e delle paure di Flo e Yang, la fusione presenta due problemi. Il primo è che non risolve le attuali difficoltà di Yahoo, che non sembra più in grado di reggere la concorrenza di Google e che ha avviato il licenziamento di 1000 dipendenti su 14mila. Per migliorare i conti, si era ipotizzata un&#039;alleanza tra i due arcinemici, in modo che Yahoo subappaltasse a Google gli spazi pubblicitari on-line, ottenendo una consistente percentuale sugli utili.

Ma secondo il Wall Street Journal anche questa strada sembra tramontata perché Google teme di finire nel mirino dell&#039;antitrust. Il secondo ostacolo all&#039;abbraccio di Murdoch - più rilevante - riguarda gli attuali azionisti di Yahoo. Per loro l&#039;offerta di Microsoft, ora pari a 41,7 miliardi per la fluttuazioni di Borsa - è insufficiente, ma interessante. Bill Miller, del Value trust Legg Mason (secondo azionista) si è convinto che non ci sono molte alternative. Semmai si tratta di convincere Ballmer, con cui Miller ha parlato personalmente, ad alzare la posta. A 40 dollari ad azione, rispetto ai 31 iniziali, si troverebbe subito un accordo. E già oggi si riunisce il Cda di Yahoo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; entra in scena anche Murdoch &#8230; il mercato della pubblicita&#8217; quindi era solo un paravento per nascondere la strategicita&#8217; della sfida-Yahoo &#8230; </p>
<p><a href="http://www.repubblica.it">http://www.repubblica.it</a><br />
Arturo Zampaglione</p>
<p>Rupert Murdoch ci ripensa. All&#8217;inizio di febbraio il presidente della News Corp., soprannominato &#8220;lo squalo&#8221; per la voracità nell&#8217;inghiottire quotidiani e tv di tutto il mondo, aveva detto di non essere interessato a Yahoo. &#8220;Non faremo un&#8217;offerta alternativa&#8221;, aveva assicurato Murdoch, riferendosi ai 44,6 miliardi di dollari messi sul piatto dalla Microsoft per acquisire il motore di ricerca. Si pensava che la sua prudenza fosse dettata dall&#8217;entità dell&#8217;importo. Ma adesso, secondo TechCrunch e Silicon alley insider, due siti sempre molto informati (furono i primi a riferire del no di Yahoo a Bill Gates e Steve Ballmer), &#8220;lo squalo&#8221; ha un piano segreto per neutralizzare la scalata di Microsoft ed estendere il suo impero Internet. Lo strumento: una fusione.</p>
<p>Secondo questo piano, Murdoch cederebbe a Yahoo My Space (il sito di &#8220;social networking&#8221;) e le altre società della sua Fox interactive media. Verserebbe altri 9 miliardi di dollari in contanti raccolti da investitori privati (si fa il nome della Quadrangle). In cambio diventerebbe l&#8217;azionista di maggioranza di Yahoo con un terzo del capitale. Insieme ai co-fondatori di Yahoo, David Flo e Jerry Yang, avrebbe più del 50% delle azioni e potrebbe opporsi alla scalata di Microsoft.</p>
<p>Quali sarebbe i vantaggi di un simile alchimia finanziaria? Murdoch eviterebbe il rafforzamento di Microsoft, che è già entrata in Facebook, il concorrente di MySpace, e potrebbe contare un&#8217;altra base di lancio per Internet. Yahoo eviterebbe di diventare una divisione di Microsoft, anche se perderebbe potere decisionale.</p>
<p>Al di là dei giochi di scacchi di Murdoch e delle paure di Flo e Yang, la fusione presenta due problemi. Il primo è che non risolve le attuali difficoltà di Yahoo, che non sembra più in grado di reggere la concorrenza di Google e che ha avviato il licenziamento di 1000 dipendenti su 14mila. Per migliorare i conti, si era ipotizzata un&#8217;alleanza tra i due arcinemici, in modo che Yahoo subappaltasse a Google gli spazi pubblicitari on-line, ottenendo una consistente percentuale sugli utili.</p>
<p>Ma secondo il Wall Street Journal anche questa strada sembra tramontata perché Google teme di finire nel mirino dell&#8217;antitrust. Il secondo ostacolo all&#8217;abbraccio di Murdoch &#8211; più rilevante &#8211; riguarda gli attuali azionisti di Yahoo. Per loro l&#8217;offerta di Microsoft, ora pari a 41,7 miliardi per la fluttuazioni di Borsa &#8211; è insufficiente, ma interessante. Bill Miller, del Value trust Legg Mason (secondo azionista) si è convinto che non ci sono molte alternative. Semmai si tratta di convincere Ballmer, con cui Miller ha parlato personalmente, ad alzare la posta. A 40 dollari ad azione, rispetto ai 31 iniziali, si troverebbe subito un accordo. E già oggi si riunisce il Cda di Yahoo.</p>
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		<title>Di: Giuseppe Bravi</title>
		<link>http://www.finanzaworld.it/blog/la-sfida-del-simulmondo#comment-7838</link>
		<dc:creator>Giuseppe Bravi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 09:01:52 +0000</pubDate>
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		<description>Beh... Riccardo... comprare YHOO adesso ha senso solo per fare speculazione.
L&#039;investimento deve rispondere a valori ben precisi... 
Se Yahoo li ha allora può essere un investimento.

Per la speculazione non entro nel merito, ma, passata l&#039;euforia bisogna fare i conti con competitors e manovre varie.
IMHO</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh&#8230; Riccardo&#8230; comprare YHOO adesso ha senso solo per fare speculazione.<br />
L&#8217;investimento deve rispondere a valori ben precisi&#8230;<br />
Se Yahoo li ha allora può essere un investimento.</p>
<p>Per la speculazione non entro nel merito, ma, passata l&#8217;euforia bisogna fare i conti con competitors e manovre varie.<br />
IMHO</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Riccardo Marsetti</title>
		<link>http://www.finanzaworld.it/blog/la-sfida-del-simulmondo#comment-7835</link>
		<dc:creator>Riccardo Marsetti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 08:13:22 +0000</pubDate>
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		<description>Potrebbe essere un buon momento per acuistare un po&#039; di Yahoo ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Potrebbe essere un buon momento per acuistare un po&#8217; di Yahoo ?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giuseppe Bravi</title>
		<link>http://www.finanzaworld.it/blog/la-sfida-del-simulmondo#comment-7818</link>
		<dc:creator>Giuseppe Bravi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Feb 2008 13:27:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.finanzaworld.it/blog/la-sfida-del-simulmondo#comment-7818</guid>
		<description>La lettura data dal prof. mi piace molto. 
Finora il solo Steve Jobs ha capito come barcamenarsi tra l&#039;informatica vecchia maniera e il simulmondo.
Tutti i suoi prodotti sono fortemente internet-oriented e pur di non venire seppellito ha accolto nel suo board il CEO di Google.

Microsoft sa che o impara ad essere un protagonista del simulmondo oppure verrà tagliata fuori.
I suoi esperimenti nel campo non sono stati al top, pur essendo msn e hotmail tra i servizi più usati.
Personalmente li trovo macchinosi, e con parecchi difetti se confrontati con servizi offerti da chi in internet ci vive da sempre.
Gli introiti di publishing sono citati per mascherare meglio l&#039;operazione, IMHO.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La lettura data dal prof. mi piace molto.<br />
Finora il solo Steve Jobs ha capito come barcamenarsi tra l&#8217;informatica vecchia maniera e il simulmondo.<br />
Tutti i suoi prodotti sono fortemente internet-oriented e pur di non venire seppellito ha accolto nel suo board il CEO di Google.</p>
<p>Microsoft sa che o impara ad essere un protagonista del simulmondo oppure verrà tagliata fuori.<br />
I suoi esperimenti nel campo non sono stati al top, pur essendo msn e hotmail tra i servizi più usati.<br />
Personalmente li trovo macchinosi, e con parecchi difetti se confrontati con servizi offerti da chi in internet ci vive da sempre.<br />
Gli introiti di publishing sono citati per mascherare meglio l&#8217;operazione, IMHO.</p>
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