La Sfida del Simulmondo
Ha la lettera maiuscola la Sfida, perche’ per Microsoft comprare Yahoo! e’ un po’ l’ultima spiaggia per cercare di arginare la crescita di Google. I commentatori che ne hanno parlato ovunque, hanno sottolineato la faccenda del mercato della pubblicita’ on line, un business da 80 miliardi in dollari in pochi anni. Ma vi pare intelligente spendere 50 miliardi subito (tutta la cassa di Msft e per la prima volta, e nel momento peggiore, anche ricorrere al credito) per incassare, in futuro e forse, una parte della pubblicita’ web molto piccola, visto che comunque, anche comprando Yahoo!, Gates non avrebbe che una limitata slice della torta? La posta in gioco e’ un’altra ed ha molto piu’ senso. Quello che Microsoft deve assolutamente fare al piu’ presto e’ dominare pezzi chiave dell’Internet Seduti (l’email e Yahoo! e Hotmail sono leader), l’istant messaging (e Msn e’ il primo), per poterli infilare nei sistemi operativi (Vista, Windows Mobile, Xbox 360) ed evitare che Google conquisti il Simulmondo e con quello anche le roccaforti dei fatturati e dei profitti di Bill Gates e Steve Ballmer. Voi cosa ne pensate?
www.ansa.it
Microsoft potrebbe rilanciare l’offerta su Yahoo per evitare una lunga battaglia. Lo scrive il Wall Street Journal sottolineando che se non dovessero emergere nuovi pretendenti Yahoo potrebbe cercare di far leva sul prezzo. Il colosso di Redmond, quindi, potrebbe alzare l’offerta per assicurarsi la collaborazione di Yahoo. Di solito, ricorda il quotidiano, i consigli di amministrazione delle societa’ chiedono ai potenziali acquirenti di presentare offerte che valutino il titolo almeno sulla base della media dei massimi intraday delle ultime 52 settimane. Il che vorrebbe dire 34,08 dollari, il 10% in piu’ rispetto alla proposta da 31 dollari messa sul piatto da Microsoft e il 16% in piu’ rispetto al prezzo di chiusura del titolo di ieri (29,33 dollari). Secondo un analista contattato dal Wsj, Sandeep Aggarwal di Oppenheimer & Co, il gruppo di Bill Gates dovra’ alzare la sua offerta portandola tra i 36 e i 40 dollari considerando che, spiega Aggarwal, le sinergie annuali dalla fusione si aggirerebbero intorno a 1,3 miliardi di dollari, il 30% in piu’ di quanto ha stimato Microsoft.

























Febbraio 5th, 2008 alle 14:27
La lettura data dal prof. mi piace molto.
Finora il solo Steve Jobs ha capito come barcamenarsi tra l’informatica vecchia maniera e il simulmondo.
Tutti i suoi prodotti sono fortemente internet-oriented e pur di non venire seppellito ha accolto nel suo board il CEO di Google.
Microsoft sa che o impara ad essere un protagonista del simulmondo oppure verrą tagliata fuori.
I suoi esperimenti nel campo non sono stati al top, pur essendo msn e hotmail tra i servizi pił usati.
Personalmente li trovo macchinosi, e con parecchi difetti se confrontati con servizi offerti da chi in internet ci vive da sempre.
Gli introiti di publishing sono citati per mascherare meglio l’operazione, IMHO.
Febbraio 6th, 2008 alle 09:13
Potrebbe essere un buon momento per acuistare un po’ di Yahoo ?
Febbraio 6th, 2008 alle 10:01
Beh… Riccardo… comprare YHOO adesso ha senso solo per fare speculazione.
L’investimento deve rispondere a valori ben precisi…
Se Yahoo li ha allora puņ essere un investimento.
Per la speculazione non entro nel merito, ma, passata l’euforia bisogna fare i conti con competitors e manovre varie.
IMHO
Febbraio 14th, 2008 alle 10:37
… entra in scena anche Murdoch … il mercato della pubblicita’ quindi era solo un paravento per nascondere la strategicita’ della sfida-Yahoo …
www.repubblica.it
Arturo Zampaglione
Rupert Murdoch ci ripensa. All’inizio di febbraio il presidente della News Corp., soprannominato “lo squalo” per la voracitą nell’inghiottire quotidiani e tv di tutto il mondo, aveva detto di non essere interessato a Yahoo. “Non faremo un’offerta alternativa”, aveva assicurato Murdoch, riferendosi ai 44,6 miliardi di dollari messi sul piatto dalla Microsoft per acquisire il motore di ricerca. Si pensava che la sua prudenza fosse dettata dall’entitą dell’importo. Ma adesso, secondo TechCrunch e Silicon alley insider, due siti sempre molto informati (furono i primi a riferire del no di Yahoo a Bill Gates e Steve Ballmer), “lo squalo” ha un piano segreto per neutralizzare la scalata di Microsoft ed estendere il suo impero Internet. Lo strumento: una fusione.
Secondo questo piano, Murdoch cederebbe a Yahoo My Space (il sito di “social networking”) e le altre societą della sua Fox interactive media. Verserebbe altri 9 miliardi di dollari in contanti raccolti da investitori privati (si fa il nome della Quadrangle). In cambio diventerebbe l’azionista di maggioranza di Yahoo con un terzo del capitale. Insieme ai co-fondatori di Yahoo, David Flo e Jerry Yang, avrebbe pił del 50% delle azioni e potrebbe opporsi alla scalata di Microsoft.
Quali sarebbe i vantaggi di un simile alchimia finanziaria? Murdoch eviterebbe il rafforzamento di Microsoft, che č gią entrata in Facebook, il concorrente di MySpace, e potrebbe contare un’altra base di lancio per Internet. Yahoo eviterebbe di diventare una divisione di Microsoft, anche se perderebbe potere decisionale.
Al di lą dei giochi di scacchi di Murdoch e delle paure di Flo e Yang, la fusione presenta due problemi. Il primo č che non risolve le attuali difficoltą di Yahoo, che non sembra pił in grado di reggere la concorrenza di Google e che ha avviato il licenziamento di 1000 dipendenti su 14mila. Per migliorare i conti, si era ipotizzata un’alleanza tra i due arcinemici, in modo che Yahoo subappaltasse a Google gli spazi pubblicitari on-line, ottenendo una consistente percentuale sugli utili.
Ma secondo il Wall Street Journal anche questa strada sembra tramontata perché Google teme di finire nel mirino dell’antitrust. Il secondo ostacolo all’abbraccio di Murdoch - pił rilevante - riguarda gli attuali azionisti di Yahoo. Per loro l’offerta di Microsoft, ora pari a 41,7 miliardi per la fluttuazioni di Borsa - č insufficiente, ma interessante. Bill Miller, del Value trust Legg Mason (secondo azionista) si č convinto che non ci sono molte alternative. Semmai si tratta di convincere Ballmer, con cui Miller ha parlato personalmente, ad alzare la posta. A 40 dollari ad azione, rispetto ai 31 iniziali, si troverebbe subito un accordo. E gią oggi si riunisce il Cda di Yahoo.