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La Psicologia in Borsa


Uno dei nostri tantissimi affezionati Bloggers l’ha richiesto a gran voce: “Discutiamo di come la nostra psicologia personale impatta gli investimenti che facciamo!” E come potevo restare insensibile ad un simile accorato appello? Non potevo. Allora parliamone assieme: visto che i mercati non si possono controllare, riuscite a controllare voi stessi? Il mio Metodo di gestione del pfolio e’ riuscito a darvi una mano in questo sempre arduo compito?

41 Commenti su “La Psicologia in Borsa”

  1. Max Grillo:

    non posso che iniziare io allora …

    Per quanto mi riguarda l’errore piu’ grande pre-metodo e’ stato fondamentalmente la necessita’ di non sentirmi in torto.
    Per cui quando vedevo il titolo scendere, perche’ la valutazione era troppo elevata o per qualsiasi altro motivo, pensavo comunque di essere nel giusto con la mia valutazione. Non avendo stop loss fisso, solitamente aspettavo troppo prima di vendere o finivo addirittuta per fare average down, cioe’ acquistarne ancora di piu’ (forse proprio per confermare a me stesso la validita’ della scelta iniziale).
    Errore risolto dall’introduzione dello stop loss rigido.

  2. Giovanni Calderone:

    Stop-loss, stop-loss! La parte piú difficile, per fortuna corretta dal Metodo del Prof. Se l’avessi scoperto prima!

  3. Max Grillo:

    Un altro dei miei comportamenti da investitore emotivo, che non so se classificare come ‘overconfidence’ o piu’ semplicemente come paura di vedermi passare il treno davanti e non riuscire a salire, e` stato quello di non rispettare fedelmente il metodo per quanto riguarda gli accumuli.
    Cioe` piuttosto che attendere che il titolo inizi la risalita, cercavo sempre di comprare sul calo del prezzo. Pensando che fosse l’ultimo calo prima della crescita.
    Quasi mai e’ stato cosi`, ho imparato quindi a mie spese a rispettare la regola sugli accumuli. Ma ancora oggi sono sempre molto tentato di premere il grilletto troppo presto, tipo oggi con il nuovo Top di IBCC.

  4. n.n.:

    Io sono un pessimo soggett. Sono ribelle e difficilmente riesco a rispettare le regole, trovo sempre delle ragioni che giustifichino le eccezioni.

    Il Metodo è una manna.
    Teoricamente perfetto. Praticamente ineccepibile. Razionalmente semplice e coerente Psicologicamente inaccettabile per me.

    E questo è il mio limite estremo, mi dico sempre “Ma in questo caso magari… ” e così reitero gli errori.

    Ammetto i miei limiti, soprattutto con me stessa.
    Credo che il Metodo sia da seguire alla lettera.
    Lotto con me stessa per farlo.

    Ma… la mia psicologia è un freno fortissimo alla disciplina. Ecco cosa mi manca per essere Intelligente: la disciplina, disciplinare me stessa, incanalarmi, non pormi domande e non aspettarmi le risposte su misura.
    Insomma da brava creativa, non sono il prototipo di Investitrice, ma quando faccio cio’ che mi viene detto dall’alto ( :-D ) riesco anche io ad essere vincente.

    Ultima considerazione: grazie al Metodo e alla didattica FW ho migliorato molto me stessa. Ehm, mi rendo conto comunque che la strada da fare è ancora lunga.

  5. n.n.:

    Non so se ha molto senso quest’aggiunta al mio commento, ma oltre che ribelle e indisciplinata sono anche testarda.

    Questo per invitare tutti noi a riconoscere pregi e difetti ed esporli qua, se non contravviente al proprio sentire e alla propria riservatezza,: a volte si impara molto dagli errori (o presunti tali) degli altri, ci si sente meno soli e spesso la consapevolezza altrui aiuta la propria, sottolineando aspetti che non erano in precedenza presi in considerazione.

    Buon 1 Maggio

  6. ALDO DEL FAVERO:

    Io non seguo molto i consigli o ciò che dicono gli altri, preferisco sempre usare la mia testa, spesso sbaglio,ma molto più spesso ottengo ciò che volglio, l’importante è solo avere pazienza, non avere fretta, le occasioni arrivano quando meno te lo aspetti.
    In quanto al metodo, mi sono iscritto a IBCC più che altro per avere qualche diritta sui titoli su cui puntare, compero quando ho della liquidità senza stare troppo a guardare se è il momento buono o no, tanto secondo me, nel lungo periodo il timing di ingresso è ininfluente.
    In quanto agli stop loss ho provato ad applicarli e all’inizio ho solo perso dei soldi visto che il sistema ha venduto a -7% e il titolo poi si è ripreso ed è risalito ed io che ero fuori ho dovuto rientrare ad un prezzo superiore, quindi anche in questo caso è solo questione di pazienza se un titolo scende, nel lungo periodo si riprenderà.
    L’importante è diversicare, non puntare tutto su un solo cavallo, si vince meno, ma si perde anche meno, io ovviamente non ho puntato tutto sui titoli di IBCC, ho dei fondi comuni che investono in vari mercati (italia,usa,inghilterra,canada, australia), qualcuno rende di più, qualcuno di meno, l’importante è la media, certamente la crisi subprime e l’euro forte ha ridotto molto i rendimenti,ma come al solito è importante la pazienza e il lungo periodo.

  7. Carlo Robbiani:

    La mia esperienza di diversificare in varie aree geografiche con Azioni e FondiAzionari in USD, mia ha portato a rivalutare il mio capitale investito al 150% negli ultimi 5anni al netto della discesa del Usd e ho messo il 75% in liquidità entro fine anno.
    Ho voluto pertanto abbonarmi da quest’anno e quindi sono alle prime armi come FW acquistando l’ultimo cavallo prescelto dal Prof 14,46. Ho fatto questa scelta perché condivido l’idea del medio lungo termine. Tenete conto che il capitale era sceso del 58% = in 8 anni da -58% a + 150% sembra essere buono, ma credo che se avessi messo + Stop-Loss sarebbe andata meglio.

  8. Renato Sabena:

    …se effettivamente hai fatto il 150% in 5 anni cosa ti iscrivi a questo servizio pur ottimo?
    …mettine su uno te stesso di consigli……

  9. Giovanni:

    Condivido in pieno le tesi di N.N.,anche io sono cosi,ma grazie al metodo ho risolto molte situazioni spiacevoli,nonostante qs il mio maledetto ego rispunta sempre e sempre più insistente .In caso di vendite ,prima di farlo ,mi chiedo xchè e x quale ragione ho comprato il titolo e vendo solamente se qs non ha più le caratteristiche iniziali.In caso di acquisti compero solo quello che capisco e dopo una bella e mai approfondita abbastanza frullata .Lo stop loss è sempre presente …..altra cosa,ho imparato ad abolire i concetti di entusiasmo e panico(cosa non facile ) e sopratutto che la borsa sale x le scale e scende….in ascensore e poi tante altre cose , ma qs sono strettamente personali….
    Cordiali saluti a tutti

  10. n.n.:

    Vorrei proporvi un gioco di società, in questi giorni di ponte, per chi si gode il sole con un occhio ai mercati e a FW,: tratteggiamo l’identikit psicologico, e non, del perfetto Investitore Intelligente? Potremmo postare le caratteristiche salienti che ne fanno un vincente secondo noi, poi se accettate il mio invito, beh, possiamo tirare le somme e chiedere all Somma Autorità (leggi: Prof.) :-D se siamo nel giusto.

    che ne dite?

    Inizio io :
    maschio
    35/65 anni
    buona predisposizione matematica
    buona conoscenza lingua inglese
    equilibrato emotivamente, poco ansioso e razionale
    aperto a mettere costantemente in discussione le proprie conclusioni

    insomma io non sono :-D

  11. Giuseppe Bravi:

    Difficilissimo commento…
    Cominciamo da qui.
    Ho praticamente fatto gli stessi errori di Max Grillo.
    Oggi ho uno stop loss di ferro che non accetta ma e non accetta forse.
    Mi terrorizza ogni volta che vedo il grafico andare in discesa, ma reggo forte dei miei automatismi salva vita e cerco spessissimo di non continuare a guardare cosa succede al titolo.
    Per quanto riguarda al giochetto di n.n. mi trovo poco propenso a definire l’investitore intelligente un maschio.
    Sono convinto che l’investitore intelligente sia senza sesso :)

  12. Max Grillo:

    Parto dal post di n.n. per aggiungere un altro errore, tendevo a guardare troppo il saliscendi dei titoli, e questo mi portava ad agire troppo. Ora ho imparato ad esserne piu’ distaccato, gli automatismi in questo hanno aiutato.
    Quindi sono d’accordo con n.n quando scrive, “equilibrato emotivamente, poco ansioso e razionale”, che nell’investimento sono doti importanti.
    Per il resto penso che la fascia di eta’ sia’ un po’ piu’ bassa di quella 35-65.
    E se mi permettete la saccenza, lascio a Warren Buffet il commento finale:
    “Investing is not a game where the guy with the 160 IQ beats the guy with the 130 IQ…Once you have ordinary intelligence, what you need is the temperament to control the urges that get other people into trouble in investing.”

  13. Andrea Parmeggiani:

    Rispetto a quando ho cominciato ad investire in borsa, sono migliorato parecchio, seguendo il metodo e cercando di capire come applicarlo, dai commenti letti qui nel blog. In particolare sono riuscito a mettere a freno quel “click facile” che mi portava ad acquistare e vendere con troppa disinvoltura.
    Ora riesco ad osservare i grafici, sia in discesa che in salita, in modo molto piu` distaccato: pure troppo, considerando che spesso tendo ad ignorare lo SL, a causa di brutte esperienze che mi sono successe le prime volte che lo applicavo in modo “matematico” (stesse consideazioni di Aldo). Ora, dopo un periodo in cui NON ho applicato lo stop loss, mi trovo con un po’ di titoli che sono rientrati e ora sono in positivo, e altri invece che sono sottozero e ci rimarranno per un bel pezzo… Ma confido nella bonta’ dei titoli suggeriti dal metodo! :-) Cosa sarebbe successo se avessi applicato lo SL?
    - Sui titoli che ora sono in positivo, probabilmente li avrei riacquistati dopo pochi giorni, ad un prezzo probabilmente piu’ alto… E quindi il mio guadagno ora sarebbe minore se non nullo
    - Sui titoli che ora sono in rosso, probabilmente avrei potuto riacquistarli al minimo della discesa, appena riprendevano a salire, ma… poiche’ in questi mesi di passione i tentativi di risalita sono stati tanti, e pochi si sono conclusi felicemente, probabilmente avrei riacquistato per rivendere dopo pochissimo tempo per sopraggiunto SL!!
    Che dire, sono un pessimo investitore intelligente, e mi trovo ancora molto dubbioso sull’applicazione dello SL e del successivo rientro, e finche’ avro’ questi dubbi lo applichero’ raramente… Qualcuno mi puo’ suggerire qualcosa che mi dia la forza di applicarlo di nuovo in modo matematico?

  14. ANGELINO FAGGIONATO:

    Qui l’emotività la fa da padrona, io sono della categoria click facile (quelli che piacciono alle banche) .
    Vendo e poi mi pento .
    Ultimo il MAIALE cinese, venduto ieri…pentito oggi…
    ciao ragazzi/e

  15. Luca Moraschinelli:

    … Non è difficile ritrovarsi in tutti i “vizi”/”difetti” di chi ha postato prima di me…
    1 Click facile… molto ridimensionato da quando mi sono messo a verificare quanto la banca ci guadagnava (ed io perdevo).
    2 Paura dello Stop Loss: se credo nel valore di un titolo faccio veramente fatica ad abbandonarlo… e finisco con il ricomprarlo! a volte meglio, a volte peggio.

    Ritengo che le lezioni del Prof. mi stiano aiutando molto, prima faticavo persino a lasciare sul C/c anche solo una parte del budget messo a disposizione dell’investimento azionario (mi dicevo: se non sono investiti non rendono!), ora sono in grado di tenermi liquidità per accumulare o investire al momento giusto… ;-)

  16. Renato Sabena:

    …secondo me bisogna seguire la borsa per 10 anni per imparare ad investire bene e fare molti quattrini, io ho iniziato a settembre 1998 speriamo bene ;-)

  17. Federico Molinaro:

    Io ho iniziato nel 2007 abbonandomi ad INVINT. Ho commesso molti errori dovuti all’inesperienza, all’impazienza, al click facile.
    Ho potuto notare che i titotli segnalati da FW erano buoni ma purtroppo per ora a causa di titoli scelti da me e da una errata applicazione del metodo, nonostante ora sia in positivo nel complesso sono sotto. i
    I primi due mesi del 2008 sono stati terribili. Praticamente su due titoli son passato da un +25 ad un -20 perchè no nriuscivo a vendere.
    A marzo il cambio di mentalità. Rileggo molto spesso i 15 comandamenti e cerco di applicarli.
    Stop loss rigidissimo. Se il titolo poi risale non importa c’è sempre tempo per rientrare, ma con calma e pazienza.
    Mi sono modificato un pochino il metodo per renderlo più consono alla mia personalità.
    Come disse il prof. è come fare il barman FW ci da gli ingredienti poi sta a noi miscelarli per ottenerre il cocktail migliore.
    Ma la cosa che mi da ancora più tranquillità e di cui mi sono convinto è che in borsa il treno non passa solo una volta… ma ogni giorno passano molti treni per cui se va male una volta non bisogna preoccuparsi ma avere pazienza e costanza per salire sul prossimo.
    L’obiettivo entro fine anno è andare in pari e dal 2009 iniziare a guadagnare.

  18. DE ANGELIS BIAGIO:

    Berkshire profit sinks 64 percent on derivatives loss
    Friday May 2, 6:01 pm ET

    OMAHA, Nebraska (Reuters) – Warren Buffett’s Berkshire Hathaway Inc (NYSE:BRK-A – News; NYSE:BRK-B – News) said on Friday that first- quarter profit tumbled 64 percent, hurt by $1.6 billion of pre- tax losses tied to derivatives contracts.

    ADVERTISEMENT
    Net income fell to $940 million, or $607 per Class A share, from $2.6 billion, or $1,682, a year earlier.

    Operating profit fell 13 percent to $1.93 billion, or $1,247 per share from $2.21 billion, or $1,434, as earnings from insurance underwriting fell by more than two-thirds.

    Omaha, Nebraska-based Berkshire is a holding company with more than 70 operating units and a wide array of stock investments. It typically generates about half its business from insurance and reinsurance.

    The derivative losses stemmed from Berkshire’s exposure to contracts designed to make money if junk bond stay out of default and stock indexes rise.

    In February, Buffett revealed that Berkshire ended 2007 with $40 billion of exposure to 94 of these contracts.

    Berkshire said it had a $1.2 billion unrealized loss on put options it wrote on the Standard & Poor’s 500 (^SPX – News) and three foreign stock indexes. It also reported a $490 million unrealized loss on contracts that require payouts if some high-yield bonds default between now and 2013. Other contracts brought the net loss derivatives down to $1.6 billion.

    Accounting rules require the company to regularly report unrealized gains and losses in earnings, Berkshire said.

    The exposure may at first seem odd given that, in his shareholder letter in 2003, Buffett called derivatives “financial weapons of mass destruction, carrying dangers that, while now latent, are potentially lethal.”

    But in his letter this year, Buffett said Berkshire had already been paid for its derivatives contracts, giving it cash to invest, and that “there is no counterparty risk,”

    He also said shareholders should be prepared for gains and losses that could “easily” top $1 billion in a given quarter.

    In Friday trading, Berkshire’s Class A shares fell $300 to $133,600, while its Class B shares fell $12 to $4,448.

    (Reporting by Jonathan Stempel; Editing by Andre Grenon)

  19. DE ANGELIS BIAGIO:

    caro prof. anche WARREN BUFFETT investe nei prodotti derivati !!!!!

  20. DE ANGELIS BIAGIO:

    http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Report%5E23%5E73383,00.html

  21. Francesco Mocci:

    Ciao,
    io faccio fatica ad applicare lo SL (è difficile perdere soldi a cuor leggero ;-) ), mi consola il fatto che anche molti altri hanno questa difficoltà. All’inizio applicavo lo stop loss molto rigidamente, ma questo mi ha portato molte volte a dovere uscire poco prima che il titolo iniziasse nuovamente a salire e di conseguenza non riuscivo a ricomprarlo perché trovavo assurdo acquistare un titolo ad un prezzo superiore rispetto a quello di vendita di qualche giorno prima. In questo periodo la modalità di investimento descritta da Andrea Parmeggiani è quanto di più vicino alla mia idea attuale di investimento: se un titolo vale alla lunga vincerà sempre (ma deve valere … naturalmente! E chi ce l’ho dice? Ma il prof ovvio.). Per es. il titolo cinese (quello che ora è ha +324%) a gennaio avrebbe fatto scattare diverse volte lo sl: il 25/1 acquisto (era sceso più del 10% ed era rilasito in due giorni a 7,67%) prezzo 48 e sl dopo 4 giorni, poi rinizia a salire (aspetto per vedere se il trend è quello giusto e acquisto a 50, ovviamente altro sl dopo 3 giorni , il 13/2 si presenta ancora la possibilità di accumulo, però a quel punto è difficile avere ancora la forza di riacquistare ed invece sarebbe stato giusto, ma questo lo posso dire solo ora che so che avrebbe continuato a salire, ovviamente. Quindi in questo caso il sistema proposta da Andrea Parmeggiani avrebbe battuto il metodo di Carlà, ovvio che è solo un esempio bisognerebbe vedere statisticamente quante volte funziona meglio uno o l’altro. Voi cosa ne pensate?
    Ciao

  22. Alessandro Gambelli:

    concordo con l’applicazone dello stop loss rigido sui titoli , come sul non mediare al ribasso sempre su singoli titoli ,
    sono invece combattuto se tale metodo deve essere applicato anche su fondi o etf che investono su mercati o settori in cui uno crede di investire nel medio lungo termine.

    saluti

  23. ALDO DEL FAVERO:

    Vorrei fare una domanda ai vari blogghers: voi sapete di preciso quanto avete guadagnato o perso negli ultimi anni con la finanza fai da te?
    Io ho iniziato ad investire i miei soldi tramite internet nel giugno del 2000, proprio dopo lo scoppio delle bolle blu, quindi ho provato subito il brivido del vedere svanire i soldi dal mio conto, poi ci sono state un’infinità di compravendite di azioni e fondi, salite e discese dei mercati e sinceramente dopo 7 anni non ho la più pallida idea di quanto possa avere guadagnato o perso dei miei soldi.
    A volte penso che se avessi comperato un bel BOT o un BTP a quest’ora sarei sicuro di aver messo da parte qualchecosa, mentre invece così mi sembra più di essere uno di quei giocatori da sala bingo che continua a giocare e buttare soldi senza motivo.
    Il prof. fa bene pubblicizzare la performance di IBCC, ma è del tutto teorica +76% di guadagno dal 2004 se tutti avessero comperato i titoli dopo l’alert, però poi ci sono stati stop-loss e accumuli strada facendo, quindi? Quanto avete guadagnato voi? C’è qualcuno che ha fatto altrettanto oppure meglio?
    L’investimento fai da te tramite internet ci fa guadagnare o siamo diventati dei giocatori?

  24. Renato Sabena:

    …eccomi,
    fare meglio di IBCC utilizzando il metodo è praticamente impossibile perchè il prof ha un timing di entrata e di uscita eccezionale
    seguo la borsa dal 1998, investo dal 1999 e sono abbonato ad IBCC da ormai 4 anni, meriterei un premio essendo stato tra i primissimi…
    ti posso dire di sapere esattamente a quanto sono +5% che non considero un fallimento visto il periodo di entrata e visto che i mercati in questi anni sono stati fermi e visto che dovevo imparare.
    Il mio obiettivo è portare a casa il 20% annuo con i consigi del prof visto che stò imparando a seguirlo quasi sempre.
    per quel che ti riguarda ti consiglio di segnarti su un foglio i prezzi di acquisto e fare i relativi calcoli così ti renderai conto di quanto si può perdere in borsa, per esperienza personale ti posso dire e assicurare che uno pensa sempre di avere perso poco in borsa ma quando si mette a tavolino a fare i calcoli si accorge che le perdite sono enormemente superiori o i guadagni enormemente inferiori, anche questa è psicologia, uno cerca di autoconvincersi che le cose vanno decentemente ma la matematica nn tradisce….
    Ora ti chiederai come mai solo + 5% nonostante IBCC? beh partivo da un -30% o 40 nn ricordo e poi nn sapendo se il metodo funzionava all’inizio investivo pochi dollari e poi appena ho incrementato la borsa è ricalata, diciamo che la fortuna nn è stata dalla mia parte, poi il dollaro ecc ecc, ma per il futuro il 15% minimo lo dovrei portare a casa sempre che il prof nn voglia prepensionarsi ma nn credo ;-)

  25. ALDO DEL FAVERO:

    Renato Sabena
    Ora ti chiederai come mai solo + 5% nonostante IBCC? beh partivo da un -30% o 40 nn ricordo

    Appunto, vedi che neanche tu sapevi quanto facevi? Ed eri in perdita,
    con un semplice BOT al 2,5% in 9 anni avresti fatto di più.
    Certo è che se ogni volta le borse ci mettono 3, 4 anni per salire e poi in 6 mesi si rimangiano tutti i guadagni non si va molto lontano.
    Anche i maratoneti più bravi se corrono come matti e poi scivolano indietro non arrivano mai.
    Io di sicuro so quanto ho perso da metà luglio 2007 a metà gennaio 2008, 150.000 euro tra calo dei titoli e euro forte, ormai ho il pelo molto folto sullo stomaco, ma se fosse continuata così le notti insonni sarebbero state molte di più.
    Fortunatamente sembra che le cose stiano cambiando…

  26. Roberto Bonecchi:

    @ALDO DEL FAVERO
    Hai ragione per quanto riguardo il profit & loss della propria attività di borsa. Trovo i portafogli di yahoo e fineco (quelli che uso) non completissimi…
    Ho dovuto farmi io un programma (lo faccio di mestiere) che tenesse conto di tutto, aquisti, vendite e variazioni di valuta, una specie di contabilità di magazzino (il magazzino dei soldi !!!)
    Per tornare all’argomento principale, è facile acquistare, molto più difficile vendere!!
    Saluti a tutti.

  27. n.n.:

    @ Aldo

    non sono una giocatrice se non altro perché non provo l’ebbrezza del gioco. lo ero nel 1999/2000 avevo fatto l’abbonamento ad un servizio on-line e vedevo sul mio monitor i titoli che salivano, scendevano in tempo reale. mi sembrava di essere al Casinò. inutile dire che iniziai con il daytrading simulato. tradavo e volevo imparare. creavo portafogli virtuali con Yahoo. seguivo la tele via satellite tutto il giorno e con una lentissima connessione analogica leggevo e simulavo. poi mi dissi: “ è l’ora di fare sul serio!” … ma le bolle iniziarono a scoppiare e io che ero andata in banca a comprare un po’ di tickers, con qualche soldo messo da parte per l’occasione, rimasi con un pugno di mosche.

    e lì capii: è un “gioco” da professionisti, non da improvvisati quale io ero.

    solo in seguito, dopo un paio d’anni sabbatici, conobbi le newletters del Prof. e ripresi fiducia. sì, fiducia in me stessa.

    non ti parlo di 76% o percentuali che non faccio ( lo confesso non mi rapporto ai benchmark, entro, stoppo o prendo profitto, insomma lentamente, molto lentamente, mi muovo e tiro le somme volta per volta) il mio interesse è quello di imparare e rendermi autonoma… per diventare ricca, forse, ci vuole altro. :-D

  28. ALDO DEL FAVERO:

    @n.n.
    “è un “gioco” da professionisti, non da improvvisati quale io ero.”

    Secondo me è un mestiere e bisogna esserci tagliati, avere mezzi adeguati, conoscenze, esperienza e tempo per seguire tutto adeguatamente.
    Il fai da te è per hobbisty e tra errori vari si perde molto prima di imparare e il punto è sempre quello: alla fine ci si guadagna? O lo si fa con lo spirito del giocatore che spera di moltiplicare i suoi guadagni.

  29. Renato Sabena:

    @ Aldo
    io ho sempre avuto ben presente a che punto ero, semplicemente ora nn ricordo di quanto ero sotto nel 2004…
    …beh sui bot ( meglio bund a mio avviso) ti posso anche dare ragione, li è questione di scelte, ma nn mi emozionano e nn mi faranno mai diventare ricco quindi nn mi piacciono…..

  30. n.n.:

    @ Aldo

    il mio lavoro è tutt’altro.
    investire è un mestiere, questo senza dubbio , ma, proprio perché non il mio, mi “appoggio” ai servizi FW.
    ho solo interesse e passione.
    alla fine ci guadagno.:
    1-consapevolezza,
    2-conoscenza,
    3-autonomia
    e … soldi, se seguo Metodo e alert.

  31. Max Grillo:

    Gran bel thread …
    Ha ragione Aldo quando scrive che dovremmo stare tutti piu’ attenti ai costi nascosti.
    Io quando ho deciso di dare un’occhiata alle commissioni che avevo generato in un anno, mi sono accorto di essere stato quasi un trader piu’ che un investitore che punta al medio/lungo periodo. E non pensavo certamente di stare facendo trading, solo che ingressi, stop loss e accumuli vari avevo premuto il grilletto fin troppo, sono quindi caduto in un errore psicologico.
    Questo perche` l’obiettivo dell’apprendimento, della conoscenza dei meccanismi di Borsa, alla fine porta anche ad agire di piu`.
    Invece sarebbe meglio agire di meno e nei momenti giusti.
    Personalmente ho capito con fatica quando stare fuori dal mercato ed evitare nuovi ingressi in portafoglio, come nella seconda parte del 2007.

    Ho imparato con il tempo a tracciare tutti i dati del mio portafoglio, commissioni di ingresso e uscita, cambio, costi di bollo del conto titoli, interessi sui soldi previsti per l’investimento e non ancora investiti. Tutto questo va a determinare la percentuale di ritorno sull’investimento.

    Bene fa il Prof a dichiarare ad alta voce i risultati raggiunti dai portafogli dei servizi Premium, perche` si tratta di risultati ottimi.
    Pero` se noi Investitori, come sembra leggendo i commenti a questo thread, non riusciamo ad attenerci scrupolosamente al metodo di investimento previsto, forse faremmo meglio a tracciare dettagliatamente i risultati dei nostri portafogli.
    Se ne era gia` discusso in un altro thread, esiste in excel la formula XIRR che puo` essere usata per determinare il ritorno annuale dell’investimento, che tenga conto di tutti i costi previsti.

  32. Max Grillo:

    @n.n.
    Ho avuto un percorso molto simile al tuo.
    Quello che mi spaventa di piu` e` proprio il rischio di sovrastimare le mie capacita’ di investimento.
    Per questo sono passato dall’investire in mie scelte + i titoli del Prof, ad investire solamente nei titoli dei portafogli Premium
    I titoli scelti da me ora li tengo solo per i miei portafogli virtuali, e vanno anche bene.

    Questo non perche` abbia meno fiducia nelle mie capacita` di investimento e analisi, anzi, qualcosa nel tempo la sto imparando, ma solo perche` mi sono reso conto che investire in singoli titoli vuol dire anche avere le capacita` e il tempo di starci dietro, di leggersi le comunicazioni trimestrali, di farsi dei calcoli periodicamente.

    Niente di impossibile, sia chiaro, ma e` per questo che ci sono i portafogli premium.

    Tra l’altro nella scelta dei miei investimenti personali, ho sempre avuto dei problemi da ‘troppa informazione’ su determinati titoli, per cui tendo sempre a sbagliare il timing di ingresso.

  33. Andrea Parmeggiani:

    @Max e Prof
    Posso sollevare una piccola obiezione?

    In merito ai risultati ottenuti dai portafogli del Prof, si fa riferimento alle percentuali in relazione al momento di entrata, o in base alla mediazione ottenuta facendo un accumulo graduale come giustamente il prof consiglia? Perche’ alla fine si ottengono risultati molto diversi…

  34. Maxmilian Grillo:

    A proposito di psicologia dell’investimento, c’e` un file pdf molto interessante a questo link:

    http://www.tilsonfunds.com/TilsonBehavioralFinance.pdf

    che spiega (in inglese) con dati ed esempi, quello che ci stiamo scrivendo qui e quello che il Prof ci ha tante volte consigliato.

  35. n.n.:

    @ Maxmilian ( ehm, Max??? :-D )

    bellissimo pdf. stampato e letto ;-)

  36. Maxmilian Grillo:

    Bene, vogliamo fare un bel test in tema con il thread aperto ?

    Oggi sono arrivati due take profit di IBCC.

    Chi degli iscritti ha seguito l’alert e proceduto con la vendita ?

    E chi non l’ha fatto ? E magari ha voglia di dirci anche il perche` ?

    Inizio io, ho seguito le regole e venduto entrambi, prendendomi i profitti.

  37. Renato Sabena:

    venduto entrambi

  38. Donato Festa:

    anche io ho venduto entrambi………….senza alcun dubbio sto imparando a seguire il metodo e per quanto riguarda il tema del blog sono piuttosto severo con lo stop loss.

  39. Farina K.:

    tenuti tutti e due !!!

    Ecco i miei errori:
    1)quando arrivano gli alert entro con tutto il capitale immediatamente. Entrare in più tempi abbassa troppo il rendimento percentuale.
    2) Non vendo mai. Sono arrivato ad avere, e ancora ho in portafogli dei -30%, -40% e anche molto di più. Ma ogni volta mi dico che probabilmente tornerà a salire, e che ormai è inutile vendere e conviene aspettare per non realizzare la perdita.
    3) anche quando i titoli salgono troppo non prendo mai profito, come nel caso dei due alert di oggi.

    Però una cosa la faccio bene: tenere conto dell’andamento del portafogli. Ho dedicato un c/c esclusivamente agli investimenti e lo tengo monitorato trimestralmente e registro le performance….
    Sono in borsa dal ’97 …per il momento avrei realizzato di più lasciando tutto in c/c…

  40. n.n.:

    venduti oggi :-( ieri ho letto tardiii!!!

    comunque, il timing dell’alert di profit taking per il SuperTopVincitore cinese non poteva essere migliore: appena downgradato!!!

  41. Renato Sabena:

    nn lo sapevo, avendolo venduto ieri ormai nn lo seguo +, già dimenticato………….

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