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La famiglia Italia


 

Faro’ un esempio che mi viene bene: se un’aziendina famigliare per 15 anni ha vissuto al di sopra delle sue possibilita’, speso molto di piu’ di cio’ che guadagna, intaccato il patrimonio e visti anche ridurre i guadagni ed aumentare i debiti, il padre ha solo due possibilita’:

1
Informare i figli e la moglie che c’e’ da tirare la cinghia, risparmiare e che bisogna pure trovare il modo di guadagnare di piu’ senza aumentare i prezzi ai clienti, ma migliorando i prodotti.

2
Andare in banca e farsi fare prestiti e far crescere i debiti, vendere il poco patrimonio rimasto e aumentare i prezzi ai clienti.

I nostri governi degli ultimi anni hanno preferito la seconda opzione.
S&P e Fitch non sono convinti sia la ricetta giusta. Nemmeno io.

9 Commenti su “La famiglia Italia”

  1. gianmaria alessandro tirloni:

    Il padre che indebita il futuro dei propri figli per vivere al di sopra delle
    possibilità è un padre egoista e immorale,proprio ciò che si dimostra essere l’attuale generazione di politici e di quelle precedenti nonchè di noi stessi.

  2. Giuseppe Bravi:

    Ci vorrebbe un vero e proprio cambio generazionale e di mentalità… sia a livello politico, ma innanzitutto a livello sociale..
    In ogni caso.. se non vogliamo tirare la cinghia noi.. adesso.. i nostri figli non avranno di che scialare.. anzi..

  3. ANGELINO FAGGIONATO:

    prova

  4. ANGELINO FAGGIONATO:

    Ciao Prof…

    Il tuo esempio è perfetto !

    Il punto è che molti (io per primo) non si sentono più figli di Roma e non si fidano di un padre che ha sperperato il patrrimonio della famglia Italia .

    E Roma (il nostro governo) lo sa benissimo .

  5. Filippo Biscarini:

    Figli di Roma o non, il punto è la mancanza di volontà di cambiare direzione: se i conti non tornano, ci si rimbocca le maniche, si lavora un po’ di più e si eliminano le spese superflue. Spenderò magari anche di più (indebitandomi) per ammodernare l’officina (è un investimento) ma mi concederò meno feste e meno ore di dolce far niente.
    Il denaro (pubblico) è un potente strumento che va usato bene: non è vero che va bene anche scavare buche e poi riempirle pur di farlo girare. Se gira a vuoto non porta a nulla (può anche distruggere ricchezza); se finisce nei canali giusti produce ricchezza.
    Ma questo è un altro discorso.

  6. n.n.:

    Calzante l’esempio di famiglia. Il problema è che quando si apre la successione, in questo caso, non credo ci sia l’accettazione con beneficio d’inventario…

  7. Porto Di mare:

    C’è il rischio di menare il can per l’aia. Bisogna guardare bene chi ha fatto aumentare il deficit e il debito negli ultimi anni. Bisogna verificare l’andamento della ricchezza prodotta sempre negli ultimi anni. Non può esistere asetticità, ne un criticismo aldisopra delle parti.
    Angelino Loffredi

  8. Francesco Carlà:

    E’ piu’ o meno quello che S&P e Fitch rimproverano all’Italia: non gestire il bilancio come quello di un’azienda sana o che voglia risanarsi. La politica italiana risponde a modo suo: “Si facciano gli affari loro questi dei ratings”. Infatti se li fanno e aumentano il costo del nostro debito.

  9. Manuel Buccarella:

    Secondo me chi si indebita per mantenere un tenore di vita che non può permettersi non è un buon padre di famiglia. Il Sistema Italia dimostra ancora di essere malato gravemente. Si parla in questi giorni degli sprechi e degli enti inutili in Sicilia, con stipendioni erogati a manager e dipendenti fannulloni. Purtroppo questo tipo di dinamiche non mancano anche a livello nazionale,se si pensa agli sprechi, ai posti di lavoro inutili, alle superconsulenze, agli emolumenti spropositati riconosciuti a parlamentari e ministri. E’ ora di smetterla, ci vuole una rivoluzione !

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