Il rischio dei banchieri
Le banche e i banchieri stanno diventando, soprattutto in America, ma a catena anche nel resto del mondo, un fattore di rischio per il sistema finanziario globale, invece che un elemento di impulso e stabilita’. Periodicamente si inventano strumenti derivati e strutturati sempre piu’ pericolosi, bombe ad orologeria che puntualmente esplodono. A loro importa poco: i ricchissimi bonus che hanno ottenuto per i profitti degli anni d’oro non possono essere toccati, e gli uffici legali delle banche d’investimento che fabbricano questi prodotti esplosivi, hanno messo al sicuro da tempo il banchiere da conseguenze penali. Non cosi’ i tanti investitori che per ignoranza o poca cautela, si ritrovano questa ‘spazzatura finanziaria’ in portafoglio. Ecco perche’ da moltissimi anni sottolineo di non investire MAI in quello che non conoscete, e di lasciare perdere offerte di prodotti strutturati, derivati etc etc. Ma come si fa a bloccare per sempre questi ‘terroristi finanziari’? In America stanno pensando ad una soluzione e sembra che l’idea sia semplice e mutuata dall’altro settore emergente: quello degli hedge funds: collegare i guadagni dei banchieri alla sorte dei loro prodotti finanziari. Se i prodotti funzionano fino in fondo bene. Se danno problemi, i bonus vengono trattenuti e il banchiere perde denaro e posto. Funzionera?
www.yahoo.com
Maybe it’s time for bankers to pay for their bad bets, says Eduardo Porter in The New York Times. Every few years, their “appetite for risky assets” leads to a financial blow-up that causes “economic mayhem” that devastates shareholders. “Wily” bankers, hungry for “an otherworldly bonus,” will find ways to skirt even the “most carefully written regulatory limits,” so it makes more sense to give them incentives to “consider the long-term consequences.” Bankers could be paid in “restricted stock that vested over several years,” for example, or “a big chunk” of their salary could be held in escrow. Risk isn’t so fun if it’s your own paycheck on the line.
That might explain why hedge funds are doing a better job of “stabilizing” the markets, says Sebastian Mallaby in The Washington Post. Unlike bankers, “hedge-fund managers typically have skin in the game” — they bet their own wealth alongside that of their clients. So if we call Wall Street to task, we need to distinguish between the “constructive” and “dangerous” capitalists. It is “wrong” to blame the risk-diversifying “slicing and dicing of mortgages,” “a digression” to blame the credit-rating agencies, and “fruitless” to blame “leverage.” To avoid future “turmoil,” banks have to change their “perverse incentives,” and their shareholders need to make them.



























gennaio 28th, 2008 alle 19:18
Buonasera a tutti
Ebbene… mi pare il minimo che i “bombaroli” paghino per le loro azioni… ed è probabile che ciò in America possa avvenire. Generalmente negli USA chi ha delle responsabilità paga le conseguenze dei propri errori… esattamente al contrario di ciò che avviene nel nostro Paese dove la colpa non si capisce mai chi ce l’ha ed alla fine… se nel frattempo non si è passati a miglior vita, la colpa non è di nessuno…
Non so più se sono pessimista o realista… va beh pensiamo alle nostre azioni e con il metodo vediamo di recuperare le perdite!
gennaio 28th, 2008 alle 19:32
Sarebbe un “precedente” da utilizzare in tutte le funzioni pubbliche, ovvero in tutti i casi in cui qualcuno gioca con qualcosa che non e’ suo..
gennaio 28th, 2008 alle 21:39
Trovo interessante notare come FW e il prof si siano da sempre battuti per la consapevolezza e la conoscenza, e anche per questo sono stata lontana dallo specchietto per le allodole, dai derivati. Sempre il prof e il suo staff hanno spesso espresso perplessità (
) su chi gli strumenti mobiliari li maneggia da mattina a sera. E come dar loro torto?
Ma mi deprime notare come il Blog denunci continuamente situazioni assurde, riporti soluzioni semplici e praticabili che non saranno mai praticate, almeno in Italia, parli con le parole del buonsenso, parole forse troppo intuitive per far presa qua da noi.
Non che pensi che il silenzio possa essere una strada percorribile, ma, è come fare il check-up ad un malato terminale, scusate il paragone, tenuto in vita artificialmente.
Il mio/ ns mondo si fonda su artifici, su compromessi, su occhi chiusi e accettazione di assurdità che hanno il solo scopo di permettere a chi non protesta di fare altrettanto.
Chi rompe paga. Me lo dicevano sempre i miei. Ma non mi avevano detto che era solo una chimera.
Sono delusa. Delusa da questo mondo di regole sterili dove consapevolezza e conoscenza non bastano.
Delusa da questo pensare sempre a portare il massimo a casa propria infischiandosene dei risultati e soprattutto degli altri.
Delusa e sfiduciata.
E se cominciassi anche io a pensare solo a me stessa? Beh, forse non farei altro che dimostrarmi figlia del mio tempo.
Ecco quello che penso: non pagheranno mai, Mr Porter.
gennaio 28th, 2008 alle 23:33
Tratto da “La settimana” de Internazionale (www.internazionale.it). Nella rivista cartacea c’é l’articolo completo scritto da Jeff Israely, per chi fosse interessato.
Bye bye
Jeff Israely è un amico. Per dieci anni ha vissuto a Roma ed è stato il corrispondente dall’Italia del settimanale americano Time. A dicembre è partito. È andato a Parigi, sempre per Time. È diventato Mediterranean bureau chief. Vuol dire che dalla capitale francese seguirà la Spagna, la Grecia, i Balcani, il Vaticano. E l’Italia. Dispiace che sia partito. Non per lui, anzi, per lui c’è da essere contenti: è una bella scommessa, una nuova avventura. Dispiace per noi, che rimaniamo qui. Dispiace per questo nostro paese che non è riuscito a fornire a Jeff argomenti per convincere il suo direttore che dall’Italia c’è ancora tanto da scrivere. Alla festa in cui Jeff e sua moglie Monica hanno salutato i loro amici, a dicembre, su un barcone in riva al Tevere, un giornalista televisivo americano raccontava che i suoi capi non sono interessati a tutte le sue proposte di servizi dall’Italia. “L’Italia”, spiegava il reporter, “è il paese più sviluppato del terzo mondo”.
– Giovanni De Mauro.
gennaio 29th, 2008 alle 10:04
mmmhhh la proposta è ottima e c’è da ipotizzare che andrà in porto se non altro perchè le banche in questo modo possono solo guadagnare di più.
Mi fa riflettere molto anche quello che scrive n.n. …
Penso che ognuno di noi fondamentalmente è libero di fare come crede e nulla vieta di diventare “figlia del mio tempo” se non te stessa.
Non c’è bisogno che nessuno dica a nessuno come comportarsi. Ognuno di noi ha un intelletto e dei sentimenti. Se anche questi ultimi dovessero soccombere, il raziocinio dovrebbe farci capire che il bene comune ricade su di noi a cascata.
Certo… sembrano solo belle parole, ma non lo credo così tanto.
Io intendo discutere, analizzare, confrontarmi e .. fare.
Lo devo a me e alle mie figlie che potranno “vantarsi” di un’Educazione (spero) con la E maiuscola.
Chiedo venia.. sono uscito dal seminato.
Ritornando sul tema del post.
Mi sembra strano che le Banche, quindi istituzioni private, non si comportino autonomamente come ogni azienda privata che si rispetti.
Dove lavoro io se vuoi il premio devi meritartelo, altrimenti … nisba.
Buona giornata a tutti.
Beppe
gennaio 29th, 2008 alle 10:18
@n.n.
Lirica come al solito, ma un po` malinconica… Ti capisco, e’ lo stesso conforto che prende anche me…
gennaio 29th, 2008 alle 12:29
… secondo voi, domani, Bernanke e soci taglieranno i
tassi di:
zero?
0.25%?
0.50%?
0.75%?
facciamo un panel di Fwiani Bloggers e vediamo chi ci prende … sorriso
ps. intanto avete visto i nuovi Alerts di InvInt e di IBII?
gennaio 29th, 2008 alle 13:18
Mi pare di aver studiato che la variazione dei tassi ha effetti reali dopo circa sei mesi dalla modifica… ho la sensazione che Bernanke preferisca prevenire che curare quindi potrebbe tagliare i tassi dello 0,5% ben contento di alzarli fra qualche mese!!!
gennaio 29th, 2008 alle 13:46
Sarei concorde con Luca: 0,50 e per gli stessi motivi.
gennaio 29th, 2008 alle 14:44
Io sono abbastanza convinto che si tenga con 0.25 per mantenere ancora un margine di manovra considerevole.
gennaio 29th, 2008 alle 17:52
anche per me sarà lo 0,5 per scendere al 3%. Voglio però strafare e puntare su un 0,75… sarebbe un bel botto.
peccato però che oggi il nostro titolo trivellatore non stia scontando tali previsioni…
gennaio 29th, 2008 alle 18:43
@massimo g
il ns titolo non trivella ma fa rilevazioni per poi fare trivellare altri … sorriso … molto meglio.
gennaio 29th, 2008 alle 19:26
@Prof
Ho visto gli alert di IBII… E mi ci sono buttato di testa… Ho fatto bene? Per ora direi di si, speriamo continui cosi`!!!
gennaio 29th, 2008 alle 19:30
@parmeggiani
buttato di testa? mmmmh il Metodo prevede gradualita’ e calma … la partenza degli alert e’ stata buona (molto buona in uno dei due casi) pero’ la pazienza e la tranquillita’ sono doti essenziali come non mi stanco mai di ripetere …
gennaio 29th, 2008 alle 19:37
Si, buttato di testa nel senso che appena ho visto l’alert ho messo in pancia l’ordine, ma del 50% circa di quello a cui vorrei arrivare…
gennaio 29th, 2008 alle 20:54
E in IBCC non è ancora il momento per nuovi vincitori?
Personamente sono tentato da Apple (AAPL). Penso che la svalutazione forte degli ultimi tempi non le renda giustizia. Credo che applicherò le regole del metodo a questa “azienda di frutta” come l’ha definita Forrest Gump
Mi è piaciuto inoltre il CEO Jobs con la sua lettera ai dipendenti: http://www.macitynet.it/macity/aA30907/index.shtml
Ciao a tutti.
Cristian
gennaio 29th, 2008 alle 21:45
taglio di 0,25
in teoria la small inserita oggi ha maggiori margini rispetto alla medium, almeno a mio modesto avviso.
staremo a vedere
gennaio 29th, 2008 alle 23:22
0,50%
il mercato se lo aspetta se taglia di meno i mercati potrebbero tornare a scendere proprio ora che si sono quasi stabilizzati…….
@ Cristian
paghiamo un abbonamento e quindi dal prof mi aspetto qualcosa di meglio di AAPL, per quella ci potevamo anche arrivare da soli, si è scesa molto ma quanto era salita in precedenza?
su 7000 titoli in america c’è di meglio credimi e speriamo che il prof le scovi per noi……e per lui….
gennaio 29th, 2008 alle 23:25
secondo me taglia dello 0,50%……Bernanke è un po’ che agisce..l’ultima volta ci è andato anche secco. Il Mercato non ha fatto il rimbalzo che speravo (speravamo). Un taglio dello 0,50 potrebbe dare quello slancio tale da dare il via al trotto dei nostri futuri cavalli vincenti di IBCC
gennaio 30th, 2008 alle 00:25
cosa ne pensate di SYNA?
a questi prezzi mi pare buona……
gennaio 30th, 2008 alle 12:40
@Renato
Non era certo un consiglio per il Prof e il suo staff ma solo una considerazione mia.
Comunque il fatto che sia salita molto non è per me un fattore determinante.
Ciao.
Cristian
gennaio 30th, 2008 alle 15:16
@Tutti
Ma, sono nuovo, e non saprei proprio cosa dire.
Forse, vista la possibilità di recessione, fiutata dal mondo intero, propenderei per un basso valore (0,25%), così da mantenermi una ulteriore “riserva operativa” per eventuali correzioni future.
@Prof.
Complimenti, veramente, per il suo lavoro di analisi e per le spiegazioni ed i commenti che, anche uno inesperto come me, riesce facilmente a comprendere.
Complimenti anche per il sito, ma, se posso permettermi, l’inserimento di un forum all’interno del quale tutta la comunità di FWiani possa scambiare le proprie opinioni e gli inesperti come me possano fare le domande più cretine, potrebbe essere un valore aggiunto a quello che già è un punto di riferimento per chi voglia addentrarsi in questo “strano” mondo.
gennaio 30th, 2008 alle 15:20
… di solito usiamo questo Blog …
gennaio 30th, 2008 alle 18:11
…speriamo che gli earnings vadano tutti come quelli di ieri perchè il mercato sta castigando i nostri titoli di IBCC, possibile che nn capiscano che sono ottime società, come quella che oggi è a 60 nn mi stupirei di vederla presto ad 80…………
gennaio 30th, 2008 alle 18:14
La teoria del mercato efficiente e` appunto una teoria, sicuramente sul breve termine.
gennaio 30th, 2008 alle 18:44
@Sabena
Io invece non mi stupirei affatto di vedere intorno ai 45-50 “quella che oggi é a 60″ e, nelle settimane e mesi successivi, anche fino a 40$.
“the market can stay irrational more than you can stay solvent”. Quasi sicuramente gia’ da stasera, dopo un rimbalzino, si comincera’ una nuova e pesante correzione. (Di Synaptics penso molto bene, bella occasione per diventari soci di Federico Faggin)
Saluti
gennaio 30th, 2008 alle 19:39
Se io fossi Ben prenderei tempo….un’occhiatina agli earnings e ad i vari outlook, controllerei che l’inflazione se ne stia buona buona…e poi eventualmente taglierei di brutto .
ciao
gennaio 30th, 2008 alle 20:40
Beh, sulla percentuale ci ho preso… sono però discretamente preoccupato per il PIL nettamente in calo rispetto alle attese, temo che il MKT, pur reagendo positivamente alla notizia, nel medio periodo sarà ancora bear…
che ne pensate?
gennaio 30th, 2008 alle 20:52
Il mercato sembra giovarne.. però mi sfiora il pensiero che Bernanke ricada in una gestione “allegra” dei tassi come fece Greenspan. E non è che sia stato solo un bene..
Sarò troppo pessimista?
gennaio 30th, 2008 alle 20:57
@Luca
Penso che hai ragione. A quanto scrive la FED “..le condizioni creditizie per famiglie e imprese sono peggiorate ulteriormente..”
gennaio 30th, 2008 alle 21:19
@ Gino
nn sò chi sia stò federico, cmq oggi SYNA +6% come inizio nn male no?
io intendevo il petrolifero quello piccolo, hai capito? se si perchè lo vedi ancora in discesa invece che in salita come me?
gennaio 30th, 2008 alle 22:24
..che botta negativa pure oggi per IBCC, speriamo a questo punto in ottimi earnings altrimenti le cose si mettono male, che inizio di 2008 orribile……
gennaio 30th, 2008 alle 22:34
gennaio da dimenticare…..prof non hai ancora postato quanto IBCC sta facendo da inizio anno rispetto a SP500… mi sa che siamo parecchio sotto.
gennaio 30th, 2008 alle 22:46
@ donato
siamo sotto di 6-7 punti rispetto al nasdaq rispetto allo SP 500 sarà all’incirca uguale, il prof nn centra nulla, in passato ha fatto bene, il problema è che è troppo difficile replicare il portafoglio di IBCC, in passato avevo pochi euro quando i titoli andavano bene perchè nn sapevo se il metodo era buono, ora che ho visto che il metodo era buono mi son ritrovato la discesa con molti euro, poi il dollaro ci ha messo del suo, io continuo a sostenere che un bel BOT forse sarebbe meglio, oppure un pò di trading ogni tanto pochi cent guadagnati in leva e alla sera sei liquido e nn temi i crolli dei mercati……
gennaio 30th, 2008 alle 23:00
@Sabena
Non sai che e’ Federico Faggin? Italiano, lavoró in INTEL (nel team del primo 8086) ai tempi di Andy Groove , fondo’ ZILOG e poi Synaptics (insieme a Carver Mead, allievo di Richard Feynman). Adesso e’ CEO di Foveon (in cui Synaptics ha una partecipazione insieme a National Semiconductor (NYSE: NSM)) e abbandonera’ anche la carica di “director” che gli e’ rimasta in Synaptics (di cui comunque e’ ancora il maggior azionista). Il “petrolifero quello piccolo” lo vedremo intorno ai prezzi che ti ho indicato prima (perche’ il mercato quando scende, scende anche per il “petrolifero piccolo”, gia’ ben valutato ai prezzi attuali). Il 6 Febbraio comunque ci sono gli earnings.
Saluti
gennaio 31st, 2008 alle 09:15
@Sabena e Festa
Saro’ breve e spero di non dover ritornare su
questi temi perche’ non ne ho il tempo:
Investire e’ una Maratona e non si giudica
su un mese, che sono i 100 metri. Quante
volte me lo avete sentito ripetere?
E le societa’ e i business si giudicano
sui fondamentali e sulle prospettive
di crescita e rendita, non sulle fluttuazioni
di periodo.
Anche Microsoft e qualunque altro grande
TopVincitore ha avuto oscillazioni fortissime
prima di diventare quello che e’ adesso.
Bene: IBCC e’ un servizio di informazione per investire
a Wall Street, esiste dal gennaio del 2004
nella forma attuale e da quel momento ad
oggi, cioe’ dopo 4 anni, da’ questi risultati
a lunedi’ prima dell’apertura di wall street:
IBCC: +60%, S&P 500: +19%, $/euro: -14%
Significa che chi, come fanno migliaia di abbonati
premium, avesse seguito e replicato
il pfolio di IBCC, cosa semplicissima perche’
per mia metodologia mai superiore ai 15 titoli,
oggi starebbe battendo l’indice con un distacco
enorme, che resta tale anche se si calcola
la perdita di valore del dollaro sull’euro
nel periodo citato.
Chi invece vuole fare il trader a breve termine,
cosa che io statisticamente sconsiglio caldamente
ma non posso impedire a nessuno, e’ libero di
calcolare i suoi risultati al giorno, al mese o al
trimestre.
Cosa che pero’ non c’entra nulla con il mio Metodo
e con le strategie e la filosofia di investimento
di Finanza World che e’ la stessa dei grandi
investitori del passato e del presente come
W. Buffett, P. Lynch etc etc.
So che mi seguite nel ragionamento e vi ringrazio.
gennaio 31st, 2008 alle 14:48
“Stock picking can’t be reduced to a simple formula or a recipe that guarantees success if strictly adhered to” – Peter Lynch
“Sell a stock because the company’s fundamentals deteriorate, not because the sky is falling”
- Peter Lynch
“The speed at which a business success is recognized, furthermore, is not that important as long as the company’s intrinsic value is increasing at a satisfactory rate. In fact, delayed recognition can be an advantage: It may give us the chance to buy more of a good thing at a bargain price.”
- Warren Buffett
gennaio 31st, 2008 alle 16:58
@Gino
Esatto … la penso proprio cosi’ …
gennaio 31st, 2008 alle 21:37
rischio banchieri.. noi non siamo da meno.
Che ne dite di Banca Italease che grazie a questi acrobati della finanza è passata da 54 a 7,5 € in meno di un anno?? certo loro non ci hanno rimesso ma solo i piccoli azionisti
Certo che dopo esempi come questo non c’è ad stare tranquilli
neanche in un mondo, quello bancario, che sembrava cosi solido
febbraio 1st, 2008 alle 00:20
@ prof. (e a tutti)
Mi spiace di essere stato frainteso!
Non ho parlato ne’ di trading e nè di 100m.
Ho solo chiesto quale fosse la percentuale di rendimento / perdita che stiamo conseguendo da inizio anno.
Sono abbonato da Aprile 2007 e se ho fatto questa domanda è per riuscire a capire quando e come applicare il metodo sui Top Vincitori. In effetti come si dice spesso non bisogna aspettare il momento giusto poichè si rischia di non entrare mai.
E’ anche vero che sono i momenti di dip come questi che meritano particolare attenzione.
Oggi come oggi diventa sempre più difficile risparmiare, non so’ quale sia il target di questo forum, ma personalmente il sottoscritto non naviga sicuramente nell’oro.
Sarò sincero qui si sta parlando di soldi e non della squadra del cuore.
Io non scommetto….investo. E’ questo è anche il motto di IBCC.
Mi sono dato dai 5 ai 7 anni per capire come sono andato. Alla fine solo il tempo mi darà ragione.
Quindi sono costretto a ripetermi.
Auguro a tutti (me compreso) di ripetere le performance sinora raggiunte dal prof.
In attesa di nuovi aspiranti vincitori ci si arrangia con quello che si ha
Saluti
Donato
febbraio 1st, 2008 alle 11:26
caro Donato, facevo un discorso generale, ma decisivo per la mentalita’ dell’investitore … perfino Buffett e Lynch hanno avuto anni negativi: ma quello che conta e’ la media, il tempo e il metodo.
Credi forse che Buffett non abbia perso terreno nel suo pfolio in questi ultimi mesi? Il piu’ famoso libro di Lynch comincia proprio con il racconto di quando, ottobre 1987, si era finalmente concesso una vacanza con la moglie in Irlanda per giocare a golf e arrivarono le telefonate, internet non c’era, da Fidelity che annunciavano il crollo del 23% (23 per cento!) in un giorno del Dow.
E quasi tutti i titoli del fondo magellan perdevano tantissimo, sempre in un giorno, com’e’ ovvio …
febbraio 1st, 2008 alle 11:55
… molto interessante questa lettera, sul tema …
http://www.ilsole24ore.com
Caro direttore, sono un umile impiegato di banca di Otranto, e le scrivo perché sono rimasto affascinato dalla storia di quell’operatore della Société Générale che ha fatto perdere alla banca cinque miliardi di euro. Ma mi permetta prima un ricordo personale. Quando ero giovane, e anche dopo, mi è accaduto spesso di sentire gli stranieri lodare «il bel cielo azzurro d’Italia ». Mi ricordo che queste lodi mi facevano sempre meravigliare: ma certo che il cielo è azzurro, che cosa si aspettano che sia, rosso o giallo? Poi le vicende della vita mi hanno portato a spendere qualche tempo a Parigi, a Londra, ad Amburgo, e ho cominciato a capire le lodi al cielo azzurro: quei giorni plumbei, quelle nuvole basse e uggiose, quei cieli grigiastri che distillavano un umido che ti raffreddava anche il cuore… Il nord dell’Europa avrà tante qualità, ma il clima lascia a desiderare. E qui da noi – a Otranto c’è un villaggio del Club Mediterranée- sono molti i mitteleuropei che vengono a farsi asciugare le ossa. Dovrebbero essere grati al Club Med – il direttore del villaggio è un cliente della mia banca.
Mi ricordo invece che una decina di anni fa, al tempo dell’ingresso dell’Italia nell’euro, la Mitteleuropa guardava con un misto di scherno e sufficienza ai cosidetti «Paesi del Club Med». Bisognava fare la moneta unica, il nocciolo duro dei Paesi seri si raccoglieva attorno a una moneta, l’euro, che doveva raccogliere l’eredità del grande marco e soprattutto, niente sconti al Club Med: il 3% del deficit è un drei komma nul, e l’Italia, la Grecia, la Spagna, il Portogallo dovevano rigar dritto (mi ricordo che il ministero degli Esteri portoghese fece una protesta ufficiale: noi cosa c’entriamo col Med,siamo un Paese atlantico!).
E si sa come andò a finire poi: Francia e Germania inciamparono nella procedura di disavanzo eccessivo anni prima dell’Italia& Ma veniamo alle banche.
La crisi dei mutui è partita dall’America, e sappiamo che gli americani non sanno mai dove fermarsi. Come diceva Winston Churchill, «si può sempre contare sugli americani nel fare la cosa giusta, una volta che abbiano esaurito tutte le alternative». Si sono baloccati con i subprime, i Cdo, l’Abcp, le Rmbs, le Cmbs e ne hanno riempito le tasche degli investitori.
E le grandi banche europee? Avrebbero dovuto sorridere con indulgenza, guardando i ragazzini Usa che giocavano con quei pericolosi balocchi finanziari. E invece, si sono riempite le tasche anche loro.
Gli svizzeri? L’Ubs, una banca che è in pratica il direttorio finanziario della Confederazione, deve svalutare quella carta per 10 miliardi di euro. Gli inglesi hanno sofferto l’indegnità di un
bank run sulla Northern Rock, come nel famoso film di Mary Poppins. In Germania la Ikb e la SachsenLb han dovuto essere salvate, la Deutsche e la Commerzbank han subito perdite ingenti. In Francia sono saltati due fondi della Paribas, e la Soc Gen, oltre a confessare ingenti minusvalenze su quelle cartacce, non si è accorta che un operatore gli costruiva sotto il naso posizioni speculative per cinquanta miliardi di euro.
E nel Club Med? Nessun problema sulle rive del Mediterraneo. Tutto tace. In una novella di Conan Doyle («Silver Blaze»), Sherlock Holmes menziona all’Ispettore Ross il «curioso incidente del cane nella notte». Ma il cane non ha fatto niente, dice l’ispettore. È proprio questo il curioso incidente, ribatte Sherlock. Il cane del Club Med, insomma, non ha fatto niente. Non è curioso?
Quest’estate rivedrò i banchieri e i bancari della Mitteleuropa qui al Club Med di Otranto. Verranno a confortare l’onore ferito e a spennellare col nostro sole le loro pallide tintarelle. E li guarderò con altri occhi.
Mi creda, Suo
Onorato Abbronzato
febbraio 1st, 2008 alle 19:35
Prof, perche` non ci riporta piu` qui i suoi articoli sulla Gazzetta dello sport ?
febbraio 1st, 2008 alle 22:14
@tutti
..qualcuno ha seguito il mio consiglio su SYNA ?
+19% in 3 giorni………..
febbraio 1st, 2008 alle 22:21
… Grillo
Me ne scordo sempre … hai ragione … e grazie.
febbraio 1st, 2008 alle 23:29
@prof
Istruttiva la storia dell’impiegato di otranto… grazie.
@renato
, ma avrei voluto seguire il mio istinto che mi diceva che Yahoo era sottovalutata solo ieri…..
Io no..
Come è ovvio è impossibile seguire l’onda giornaliera…
febbraio 2nd, 2008 alle 03:06
E’ la prima volta che scrivo, ma leggo sempre il blog e Vi seguo. Sono contento di poter scrivere riguardo le questioni (importantissime per tutti) sollevate dal Prof.
Saluti