Il petrolio 2008


Il vero eversore e’ il petrolio. L’oro nero e’ piu’ che mai il fulcro dell’economia e della finanza mondiale. Dal suo prezzo dipendono l’inflazione occidentale, la crisi, la recessione, il calo dei consumi, il dollaro che scende, l’euro che sale e, naturalmente, viceversa.

E’ colpa sua se le Borse scendono, ma anche quando salgono un po’ la colpa e’ sua. Dal suo prezzo dipende il tasso dei nostri interessi per il mutuo, quello per le carte di credito, la rata della tv.

Salira’ o scendera’ nei prossimi mesi? Conoscete bene il ciclo del petrolio?


57 Commenti su “Il petrolio 2008”

  1. Riccardo Marsetti:

    E’ una cosa che non capisco…
    Il petrolio sale tanto, fino a 170$ e le borse scendono e la benzina sale.
    Il petrolio scende fino a 110$ e le borse scendono e la benzina sta ferma.

    No, non credo che a noi poveri mortali sia dato di capirci qualche cosa :)

  2. Francesco Carlà:

    … per questo ho aperto il nuovo post … allora vediamo insieme:

    il petrolio e’ salito fino a 140 sulla speculazione che la sua scarsita’ nella stagione estiva e la possibilita’ di uragani devastanti per l’estrazione e la distribuzione, avrebbero offerto un valido catalizzatore … e cosi’ e’ stato. Nel frattempo gli indici di Borsa scendevano perche’ petrolio caro significa costi maggiori per le imprese e maggiore inflazione, quindi tassi d’interesse piu’ alti per le aziende. alla pompa poi il sistema distributivo e’ rapidissimo ad alzare i prezzi.

    poi il petrolio e’ sceso a meno di 110 perche’ il dollaro si e’ messo a recuperare sull’euro e sulle altre monete aumentando il valore di un barile di greggio, ma sopratutto perche’ l’estate e’ finita e si guida meno e soprattutto perche’ la vendita di automobili e’ calata drasticamente rispetto ad un anno fa. Gli indici di Borsa prima l’hanno presa bene, adesso invece ripiegano perche’ temono che il calo del petrolio sia dovuto al rallentamento dell’attivita’ economica e ne anticipano altra eventuale. vedi sopra.

    la speculazione molto intensa amplifica i movimenti. ecco perche’ nel pfolio di IBCC ci sono pochi business, molto poco volatili.

    infine alla pompa i cali del greggio si recuperano molto meno e molto meno in fretta rispetto agli aumenti. colpa della tassazione sul litro di benzina e, in italia, anche del poco controllo sulle dinamiche distributive che vanno sempre a penalizzare il consumatore. e non solo in questo settore.

  3. Mario Tau:

    …..si porebbe vendere tutto….. e investire in gratta e vinci…. ci sono piu’ possibilita’ di successo….. le borse miei cari non sempre premiamo…..perche’ la speculazione plutocratica giudaico massonica, porta i soldi dove vuole cioe’ nelle sue tasche. il Prof è bravo ma I Mercati vanno dove vogliono Loro! e Questa la variabile da tenere presente al di la’ del , pur valido Metodo!!!!!

  4. Francesco Carlà:

    … beh considerando i problemi che hanno le banche giudaico-massoniche, come dici tu, non mi pare che gli siano andati molti soldi in tasca di recente … sorriso.

    consiglierei di stare tranquilli e non preoccuparsi dei ‘complotti’ e invece ricordarsi che tradizionalmente settembre e’ il piu’ crudele dei mesi di Borsa e che i prezzi di moltissimi titoli e business sono davvero bassi.

    e adesso … torniamo al petrolio please.

  5. Renato Sabena:

    147 dollari il massimo nn 170
    che si fa con l’ultimo titolo arrivato a -7% ?

  6. Francesco Carlà:

    N e’ a -5,17% in questo secondo … e comunque in caso di stop invieremo come sempre l’Alert.

  7. Renato Sabena:

    beh nel suo portafoglio ma nel nostro nel minuto esatto dell’alert era a 15,99
    15,99:100×93= 14,87
    cmq era solo una domanda, speriamo recuperi e poi il dollaro ci ha aiutato, a supporto delle sue valutazioni di prima parecchi business sono molto sottovalutati, ieri ho dato un’acchiata ai big del nasdaq e ho visto che EBAY e MSFT valgono 11 volte gli utili scorporando il cash, mai visti prezzi simili credo ……

  8. Francesco Carlà:

    beh il dollaro in effetti ha recuperato circa il 10% dai minimi dell’anno … niente male per IBCC …

  9. umberto panzeri:

    Proff non so se è d’accordo Penso che rimarrà su questi livelli fino a fine anno.
    L’errore sta nelle banche centrali che non hanno saputo agire nella stessa direzione(per motivi diversi).
    Quando la FED ha portato i tassi al 2% la BCE avrebbe dovuto riportali al 3-3,25% L’inflazione ed ecc.si può combattere anche cosi’
    adesso la vedo molto grigia

  10. Francesco Carlà:

    … fare previsioni a breve termine non e’ esattamente la mia attivita’ preferita … sulle monete poi …

    in termini fondamentali il dollaro non ha certo risolto i suoi problemi … vedremo.

  11. Andrea Parmeggiani:

    Quello che so io e’ che il petrolio si paga in dollari, e ora che il dollaro sta guadagnando, il petrolio scende. E la benzina invece non scende… Il discorso delle tasse pero’ Prof non mi convince…
    Se la tassazione cresce quando aumenta il barile di petrolio dovrebbe calare quando il barile cala, giusto? Oppure c’e’ un meccanismo come nelle nasse per le aragoste?

  12. Francesco Carlà:

    … dev’esserci qualcosa che ci somiglia a giudicare dai prezzi … ahime’ … ahinoi … non avevo mai pensato di somigliare ad un’aragosta …

  13. Andrea Parmeggiani:

    No, forse un’aragosta no… Ma polli da spennare si… Il consumatore purtroppo - e in questo post noi siamo consumatori, anche lei!! ;-) - viene spennato… Mentre qualcuno dalle fluttuazioni del prezzo del petrolio ci guadagnera’ sempre…

  14. Francesco Carlà:

    … e’ facile capire chi ci guadagna:

    i produttori. ho letto che c’e’ uno sceicco, quello che ha rilevato il manchester city, che ogni volta che il petrolio cresce di un euro guadagna 350 milioni di dollari …

    i distributori. perche’ possono far tardare i ribassi ed essere velocissimi sui rialzi. esattamente come fanno le banche con i tassi.

    i tassatori. perche’ possono essere veloci a metterle e lentissimi a toglierle. sulla benzina ci sono ancora tasse dei primi del novecento!

  15. Maxmilian Grillo:

    Anche fare le previsioni sull’andamento del petrolio mi sembra difficile, del resto se Scaroni (ENI) dice che arrivera` a 70$ in 3 anni e un importante manager saudita di cui non ricordo il nome dice che arrivera` nello stesso periodo a 200$ al barile, vuol dire che le variabili in gioco sono tante e non e` cosi facile venirne a capo.
    Certo e` che il petrolio e` ormai il vero barometro dell’economia mondiale, fa il buono e il cattivo tempo.
    Comunque io la mia previsione la faccio, mi sembra che ormai tifino tutti per i 99$ e penso che ci arrivera`.

  16. ANGELINO FAGGIONATO:

    Sapete cosa penso, che la strategia dell’occidente è “succhiare” più petrolio possibile …quando sarà finito o raggiungerà prezzi inaccessibili ritorneremo al carbone, che notoriamente è presente nelle regione occidentali in quantità enormi (riserve per circa 200 anni con i consumi attuali) , ma non nei paesi arabi .
    Seguendo questa strategia ci tiriamo fuori dalle p..le i paesi arabi e li lasciamo a secco ! Di petrolio e potere .
    Ultimamente cominciano a capirlo e vendono cara la pelle…punzecchiando l’economia con questi aumenti , ma il loro destino è già segnato .

  17. Farina K.:

    … a proposito di petrolio ho solo due certezze…

    La prima è che rappresenta una domanda estremamente rigida al prezzo. Se anche il prezzo andasse a 300 $ al barile, la domanda più di tanto non calerebbe….perche merci e uomini devono comunque girare. Quindi se non c’è motivo perchè il prezzo si alzi ancora….non c’è nemmeno un motivo per cui il prezzo debba scendere.

    La seconda è che ancora una volta le grandi aziende (petrolieri, raffinerie & c.) utilizzano le variazioni di prezzo per alzare i margini di profitto….e non farli più scendere….d’altra parte è più che logico perchè operano in un regime in cui non c’è concorrenza.

    Tutto questo mi porta ad una strana considerazione…..che in fondo il prezzo del petrolio potrebbe anche essere a 300$ al barile e tutto continuerebbe come prima. Non credo che si femerebbero le auto e gli aerei. E non credo che sia questo che frena l’economia. Non è vero che non si comprano più auto perchè il petrolio costa caro. Le auto possono andare anche a gpl o a metano… e poi un auto nuova consuma sensibilmente meno di un auto vecchia.

    Poi se le borse scendono con la scusa del prezzo del petrolio…ma credo che sia solo una scusa.
    Non ci vedo un reale motivo di preoccupazione per l’economia reale.
    E poi i grandi guadagni fatti dal mondo arabo sta tornando in occidente sotto forma di investimenti……

    …. mah….

  18. Alessandro Nardaggio:

    Rispondo a Farina K.
    Sempre secondo il mio modesto parere ….
    “Poi se le borse scendono con la scusa del prezzo del petrolio…ma credo che sia solo una scusa.
    Non ci vedo un reale motivo di preoccupazione per l’economia reale”

    Secondo me le borse scendono perchè ogni scusa è buona per farle scendere, secondo Voi cosa gudagnerebbero i grandi investitori, ma tipo Buffet, se le borse non scendessero per poi risalire ????
    Le borse non possono correre all’infinito, ne possono restare sugli stessi prezzi o devono scendere o devono salire e non potendo salire all’infinito, appena c’è una scusa iniziano a scendere…

    Per quanto riguarda il motivo di preoccupazione dell’economia reale secondo me c’è e come, gli stati uniti come tanti alti paesi ( Italia compresa) hanno per anni fatto gonfiare la bolla mattoniana e portato i prezzi delle case alle stelle, ora che molti non pagano i mutui mi dite che se ne fanno di tutte qualle case pignorate ????
    chi ha i soldi per comprarle ???
    I consumatori ?? No.
    Le banche ?? No…
    Allora chi le compra ???
    Le potrebbero comprare chi ha i soldi, ma chi li ha non certo è disposte a pagarle i prezzi a cui erano arrivate …..
    Quindi io vedo a mio modesto parere spazio per una correzione anche del 50% ai prezzi attuali…… Vedremo……. Smile

  19. Andrea Bini:

    Sapete che considerazione stavo facendo sulla benzina e gasolio? Che il loro costo alla pompa è diminuito in maniera davvero irrisoria rispetto al calo del petrolio e se lo stesso petrolio dovesse tornare disgraziatamente sulle quotazioni di 140 $ a barile, a quanto andrebbe il carburante alla pompa, 2 euro litro?

  20. Riccardo Marsetti:

    Difficile parlare di petrolio con i mercati in questa situazione.
    Che barba.

  21. umberto panzeri:

    Proff. domanda
    Come di spiega che T in 5 minuti c’è stata una cosi’ alta osclillazione

  22. Riccardo Marsetti:

    Perche’ il super top di IBII dove lo lasciamo ? :( :(:(

  23. umberto panzeri:

    mettiamoci anche quello(ma sta ancora perdendo parecchio),
    ma la mia motivazione è un’altra
    domanda
    Non è che a questo prezzo c’è + acquisto che vendita?

  24. Riccardo Marsetti:

    Fosse cosi’ il titolo salirebbe….
    Assurdo !

  25. Riccardo Marsetti:

    Grande performance del super top :(
    Ci saranno buone occasioni piu’ avanti immagino…

  26. Renato Sabena:

    …domanda rivolta a chi ne capisce parecchio di economia, non è venuto il momento ( anzi lo sarebbe stato mesi fa) di vendere tutto e scordarsi della borsa per mesi se non per anni?
    in giro sui vari siti finanziari si sentono notizie tremende sulla situazione dell’economia mondiale, beh il prof è di parte ovvio che sia interessato alla borsa ma tra di noi come la vediamo la situazione?

  27. DE ANGELIS BIAGIO:

    Caro prof , cosa succede ai 2 TOP VINCITORI DI IBII
    T
    T

    vorrei sapere le tue considerazioi in merito!!!!!

    grazie

  28. Riccardo Marsetti:

    @Renato: le occasioni ci sono sempre ed il prof. ci puo’ aiutare a scoprirle anche se a volte non lo cpiasco :)

    @De Angelis: perche’ dove lasci D ????

  29. Renato Sabena:

    De Angelis te cosa ne pensi?
    vendiamo tutto?
    compriamo ancora?
    un bel titolo di stato tedesco a vita?

  30. Mario Tau:

    ripeto comprate il gratta e vinci meno riskio piu’ possibilita’ di guadagno!!!!

  31. DE ANGELIS BIAGIO:

    cosa ne pensa il prof!!!!!

  32. Renato Sabena:

    @ Riccardo mi pari un pò troppo ottimista
    buone come quella venduta ieri?
    se i mercati sono orso c’è poco da essere bravi, si perde sempre, metodo o non metodo….

  33. Francesco Carlà:

    … infatti de angelis voleva scrivere T e D.

    in entrambi i casi si tratti di movimenti speculativi legati alla volatilita’ degli indici mondiali e a quelli delle commodities e delle materie prime (petrolio e acciaio).

    chi non sopporta le annate volatili (ci sono sempre state e ci saranno sempre) farebbe meglio a non stare ad ossessionarsi con il day by day e guardare gli investimenti da una prospettiva Maratona e quindi di medio e lungo termine.

    Charles Munger, partner storico e braccio destro di Buffett, (1.5 miliardi in dollari di patrimonio personale con gli investimenti) nel 1973 e 1974 (due anni per molti versi simili al 2008) ha fatto -31.9% e -31.5% mentre l’indice S&P 500 faceva, rispettivamente, -13.1 e - 23.1%. Quindi ha fatto molto peggio dell’indice.

    Nonostante questo, tra il 1962 e il 1975, cioe’ prima di entrare in partnership con Buffett, ha fatto una media del 24.3%.

    IBII IBCC INVINT stanno facendo, anche in questo 2008, molto meglio degli indici di riferimento. Ecco perche’ quello che conta e’ la Maratona.

    Gli Investitori Intelligenti e continui vincono sempre. I traders e gli speculatori perdono sempre. Compresi quelli che si illudono che entrare ed uscire dalle Borse sia una buona idea.

    Conoscete un Bund che offra un rendimento superiore di 15 punti all’inflazione media?

    Quando c’e’ tempesta devo sempre consigliare calma prudenza e cautela. Ma anche attenzione alle tantissime buone occasioni di investimento che inevitabilmente si creano.

    Quando c’e’ euforia devo sempre buttare acqua sul fuoco e diventare pompiere.

    IBII IBCC INVINT stanno tutti facendo moooooolto meglio degli indici di riferimento nel 2008 e dal loro lancio. Quindi calma, tranquillita’ e pazienza. Settembre e’ un mese crudele per tradizione.

  34. DE ANGELIS BIAGIO:

    nei momenti difficili come questi speriamo che il prof. ci faccia il quadro generale della situazione !!!!!!

  35. Francesco Carlà:

    .. beh direi che un +337% su C. maturato nel periodo che comprende anche il 2007 e il 2008 non sia malaccio …

    comunque vi avevo chiesto di stare in topic sul petrolio … grazie.

  36. Renato Sabena:

    …anche negli anni 20 la borsa era andata molto bene poi ci ha messo 25 anni a tornare sui livelli precedenti, non dicevo che nel passato i risultati siano stati cattivi, semplicemente vista la situazione mondiale nn sarebbe meglio un bel bund tedesco al 4% in attesa di tempi migliori, se le borse sn difficili da prevedere il petrolio e i cambi sn impossibili inutile parlarne c’è di mezzo la speculazione bisognerebbe chiedere a chi specula forte dove andrà il petrolio…..

  37. Riccardo Marsetti:

    Be sul petrolio non e’ che c’e’ piu’ molto da dire :)
    Comunque chiudo il discorso dicendo che la maratona a funzionato per chi a iniziato subito, per chi e’ entrato dopo… servirebbe un nuovo titolo su cui puntare.
    Buon fine settimana a tutti.

  38. Riccardo Marsetti:

    O signur se sono dislessico :)

  39. Francesco Carlà:

    … eheheh … pero’ anche simpatico …

  40. Farina K.:

    … rimango convinto che il prezzo del petrolio ha poca importanza per l’economia reale. Poi è un ottima scusa per far salire o scendere le borse. Ed un ottimo sistema per speculare.
    Ma l’economia reale non è così sensibile al costo del petrolio.

    Mi dite che c’è crisi. Si lo dicono tutti e tutti si lamentano. Ma se guardate in giro ci sono un sacco di nuove macchine. Per non parlare di quanti scooter e moto venduti negli ultimi anni.
    I ristoranti e le pizzerie sono pieni. Sempre. Anche nei giorni infrasettimanali. I bar sono pieni.
    Le borse calanao….ma dov’è la crisi nel mondo reale?

    Ormai abbiamo una macchina a testa ( io mi ricordo quando la mia famiglia divideva un unica macchina tra tutti i componenti)
    Abbiamo camper e moto.
    Facciamo colazione e prendiamo aperitivi al bar (…e mi ricordo quando andare a fare la colazione al bar era un avvenimento quasi come andare al cinema o al ristorante)
    Ceniamo al ristorante.
    Certo che la domanda di auto cala….non possiamo certo prenderci due auto a testa…

    Crisi immobiliare??? Certo è vero che i prezzi sono calati… ma secondo me non sono calati così tanto.
    E poi diciamoci la verità…voi conoscete una sola persona a cui hanno pignorato la casa perchè non pagava il mutuo?
    Si qualcuno c’è…ma secondo me sono le stesse persone che facevano le rate per acquistare un cellulare da 100 euro…. pochi casi percentualemente parlando.

    E poi sempre a proposito di case….. continuano a costruire ovunque. Abito a bologna…e la città continua ad essere un cantiere a cielo aperto….se continuano a costruire…..sicuramente vendono anche….altrimenti non costruirebbero.

    Siamo realisti ed immaginiamo il petrolio a 300 dollari al barile…. pensate che si svuotino i bar o i ristoranti? Si sposta seemplicemente il reddito e i guadagni. Si venderanno meno auto e più bici. Si venderanno più impianti a metano.
    Avrò meno risparmi io e di più il benzinaio.
    La gente andrà al bar sottocasa invece che dall’altra parte della città…ma alla fine dei conti non sarà cambiato molto…

  41. n.n.:

    Concordo, Farina K., la ridistribuzione c’è sempre stata. Cambia lo scenario e cambiano i protagonisti. Cio’ non toglie per come la vedo io che siamo in un momento di instabilità. E l’instabilità è data da tanti fattori tra cui proprio il cambiamento.

    Dipende come sempre dal punto di vista.

    Non concordo per quanto riguarda il peso del petrolio nell’economia reale. il mondo in cui viviamo è fatto di petrolio, dalle fibre sintetiche ai contenitori. non credo si tratti solo di benzina. E il suo prezzo non puo’ non avere un impatto anche sull’economia reale.

    buon week-end a tutti

  42. andrea:

    difficilmente lo vedo sotto 100 dollari che credo sia un buon supporto, da lì al rialzo qualsiasi prezzo lo considero equo con qualsiasi dollaro. mercati settembrini e inaffidabili, meglio aspettare l’obama-mccain…

  43. Farina K.:

    …poi deve essere chiara una cosa, anche io come tanti sono dipendente, e ogni mese è sempre più dura arrivare in fondo.
    Ogni mese è peggio.

    Ma questo all’economia su grande scala non interessa.
    Su grande scala ciò che conta sono risparmi ed investimenti.

    Quello a cui stiamo assistendo in maniera sempre più evidente è lo spostamento di queste risorse (risparmi ed investimenti) dalle tasche dei poveri dipendenti alle mani di imprenditori ed aziende.

    Ne sa qualcosa il mio benzinaio che si è appena comprato la barca nuova!!!

  44. n.n.:

    hai ragione da vendere, Farina K.

    e per questo è importante sapere piu’ del tuo benzinaio: per non essere fregati ma aiutati da se stessi. e sapere di piu’ significa anche rispari ed investimenti.

    ciao

  45. Riccardo Marsetti:

    Scusatemi, ieri non ho potuto seguire la nostra borsina cara…. ma al tg ho sentito che saliva tutto….
    Oggi guardo T e D e non mi pare abbiano usufruito della salita… ?!?
    Che e’ successo ?

  46. Francesco Carlà:

    … T no, D si’. Il punto e’ che in questo periodo c’e’ uno shift nelle Borse dalle aziende delle commodities (petrolio, acciaio etc) a quelle finanziarie che sono oggetto del bailout (salvataggio) dei governi a cominciare da quello Usa.

    Dubito che questo momento durera’ e comunque preferisco stare con le aziende solide e in crescita continua di fatturati ed utili e non con quelle esposte ai rigori del credit crunch, dei problemi finanziari etc …

  47. Riccardo Marsetti:

    Si si, anche io :)
    e’ che non avendo seguito la giornata di ieri… non capivo i prezzi di oggi…. uffa !

  48. Riccardo Marsetti:

    Che silenzio… tutti morti ?
    :)

  49. Riccardo Marsetti:

    Ops… ho visto solo ora i valori dei titoli..
    Tutti morti davanti allo schermo :)

  50. Francesco Carlà:

    … D flette su volumi bassi …

  51. DE ANGELIS BIAGIO:

    caro prof. per quanto riguarda T si potrebbe iniziare ad accumulare !!!!! come vedi il titolo ?

  52. Francesco Carlà:

    … la notizia di oggi di un’altra grossa commessa araba e’ importante, ma il mercato e’ in modalita’: ‘chissenefrega di tutto’ …

    e comunque bisogna prima attendere che T si metta nella condizione prevista dal metodo … calma pazienza gradualita’ e liquidita’ sono le strategie del 2008 …

  53. Riccardo Marsetti:

    E il super top… D….. tristezza profonda !

  54. Francesco Carlà:

    … fossi in te guarderei il book per scoprire che i volumi di buy sono 4 volte quelli di sell … e’ esattamente l’operazione di shaking the tree (scuotere l’albero per far venire giu’ le foglie secche e deboli) di cui parlavo in questi giorni …

    ma comunque per entrate ed accumuli va sempre usato il metodo insieme alla calma, la pazienza etc etc.

  55. Riccardo Marsetti:

    Purtroppo per ora non posso guardare i book, ma …
    ma se i buy sono piu’ dei sell… il prezzo non dovrebbe salire ???

  56. Francesco Carlà:

    … non conta quanti siano i buy e quanti siano i sell, ma il prezzo che indicano. mi spiego: se io voglio comprare 100.000 pezzi a 1000 e c’e’ solo qualcuno che vuole vendere 500 pezzi a 1100, il prezzo scendera’ perche’ si trovera’ solo qualcuno, prima o poi, che compra 500 pezzi a 1100, ma il desiderio del megacompratore restera’, almeno per il momento, non soddisfatto …

  57. umberto panzeri:

    proff.
    Ma chi possiede quest titoli non vede questi movimenti anche perchè non è il primo giorno

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