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	<title>Commenti a: Il Papa e la Sapienza</title>
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		<title>Di: Rina Benedetti</title>
		<link>http://www.finanzaworld.it/blog/il-papa-e-la-sapienza#comment-7749</link>
		<dc:creator>Rina Benedetti</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jan 2008 10:04:50 +0000</pubDate>
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		<description>Triste e&#039; quel Paese dove un evento non e&#039; un evento,ma potrebbe essere qualcos&#039;altro ed allora buttiamola in politica ed argomentiamo di poteri,elezioni e via discorrendo....come argomenta  paco della mirandola!
Sembrava questo del Papa e della Sa pienza un argomento ormai superato da crisi di governo,giustizia ad orologeria ,esplorazioni ecc. invece ieri sera mi e&#039; capitato di ascoltare una parte dell&#039;Infedele e li&#039;, chi ti ho visto? Uno dei docenti della Sapienza che aveva firmato il divieto di parola al Papa e dunque questo argomento e&#039; tornato alla ribalta.
L&#039;impressione che ne ho riportata e&#039; stata oltremodo sgradevole: il docente intervistato si accaniva a dirsi cattolico,ma giustificava la sua firma in modo quasi incomprensibile,tenendo gli occhi quasi chiusi (per meglio concentrarsi??) e dicendo cose francamente poco chiare.
Mi sono chiesta:ma costui parla cosi&#039; ai suoi studenti? Cosa capiscono? 
Vuoi vedere che e&#039; per questo che non hanno voluto il Papa? Il Pontefice parla chiaro,e&#039; di fine intelligenza e cultura.Cosa avrebbe potuto argomentare uno cosi&#039;???Sara&#039; bravissimo nella sua materia(fisica,mi pareva)ma per il resto.....
Ecco,senza arzigogolamenti  e sospetti assurdi,credo che la verita&#039; vera sia questa. Cosi&#039;  allora si censura,non si permette,si lede la liberta&#039; di parola!
Siamo di nuovo al 68 quando in universita&#039; ,nelle assemblee ,si impediva di parlare a chi non era d&#039;accordo,e si concorda di concedere  la parola a  chi  esprimeva  la sua opinione sempre a senso unico??
Che tristezza!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Triste e&#8217; quel Paese dove un evento non e&#8217; un evento,ma potrebbe essere qualcos&#8217;altro ed allora buttiamola in politica ed argomentiamo di poteri,elezioni e via discorrendo&#8230;.come argomenta  paco della mirandola!<br />
Sembrava questo del Papa e della Sa pienza un argomento ormai superato da crisi di governo,giustizia ad orologeria ,esplorazioni ecc. invece ieri sera mi e&#8217; capitato di ascoltare una parte dell&#8217;Infedele e li&#8217;, chi ti ho visto? Uno dei docenti della Sapienza che aveva firmato il divieto di parola al Papa e dunque questo argomento e&#8217; tornato alla ribalta.<br />
L&#8217;impressione che ne ho riportata e&#8217; stata oltremodo sgradevole: il docente intervistato si accaniva a dirsi cattolico,ma giustificava la sua firma in modo quasi incomprensibile,tenendo gli occhi quasi chiusi (per meglio concentrarsi??) e dicendo cose francamente poco chiare.<br />
Mi sono chiesta:ma costui parla cosi&#8217; ai suoi studenti? Cosa capiscono?<br />
Vuoi vedere che e&#8217; per questo che non hanno voluto il Papa? Il Pontefice parla chiaro,e&#8217; di fine intelligenza e cultura.Cosa avrebbe potuto argomentare uno cosi&#8217;???Sara&#8217; bravissimo nella sua materia(fisica,mi pareva)ma per il resto&#8230;..<br />
Ecco,senza arzigogolamenti  e sospetti assurdi,credo che la verita&#8217; vera sia questa. Cosi&#8217;  allora si censura,non si permette,si lede la liberta&#8217; di parola!<br />
Siamo di nuovo al 68 quando in universita&#8217; ,nelle assemblee ,si impediva di parlare a chi non era d&#8217;accordo,e si concorda di concedere  la parola a  chi  esprimeva  la sua opinione sempre a senso unico??<br />
Che tristezza!!!</p>
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		<title>Di: pacodellamirandola@jumpy.it</title>
		<link>http://www.finanzaworld.it/blog/il-papa-e-la-sapienza#comment-7630</link>
		<dc:creator>pacodellamirandola@jumpy.it</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 09:41:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.finanzaworld.it/blog/il-papa-e-la-sapienza#comment-7630</guid>
		<description>Per il Papa era pericoloso intervenire all’inaugurazione dell’Anno Accademico o il Santo Pontefice ha sfruttato abilmente un democratico dissenso, disertando la cerimonia?
Nel primo caso mi unisco al coro. 
Poniamo, per assurdo, solo per assurdo, che sia vera la seconda ipotesi. 
Allora cerco una spiegazione e mi ritrovo inevitabilmente da un’altra parte. Mi viene in mente un Papa che non riesce a coltivare  consensi col proprio carisma e cerca di colmare la lacuna   sfruttando strategie mutuate dalla dinamica politica.
Anzi, il pericolo di una democratica pacifica dimostrazione di dissenso (poltrone vuote in platea, ad esempio), avrebbe potuto ulteriormente minare un’ immagine già un po’ offuscata di suo. 
Un altro Papa, con altro carisma, probabilmente avrebbe ringraziato per le voci &quot;forti e diverse&quot;. 
Questo, ben consapevole di essere ancora importante per chi deve essere eletto nel nostro Paese, credente o non credente, ha giocato la carta giusta: far passare una legittima opinione per “violenta”  e “pericolosa”  contestazione, aspettando che attorno a sé si facesse quadrato. 
E da gran politico ha raggiunto appieno il suo obiettivo. Il tutto condito con comizio finale a piazza S. Pietro. Tattiche che ricordano quelle affinate in diversi secoli di potere temporale. Storia viva.
Ancora oggi non conviene inimicarsi il Papa, anzi,  taluni sono stati eletti grazie al fatto che c’è un Papa.
Mentre Veltroni digerisce un attacco durissimo alla sua politica nella città di Roma, un solo “potente”dissenziente, Enrico IV, si pente rinfrescando corpo e anima a Canossa. 
E per non fare la fine del loro collega, tutti i “potenti” hanno   fatto a gara per esternare il proprio sdegno. 
Grazie all’assalto mediatico unidirezionale, emeriti professori e  insigni scienziati fanno la figura di imbecilli e 100 pacifici studenti circondati da 200 poliziotti in assetto di guerra sembrano l’armata brancaleone.  
Messe così le cose, i Cattolici che vedono nel Papa il rappresentante vivente di Dio e per questo sicuramente non in mala fede, non possono che essere indignati. 
Parallelamente, un gran numero dei non Cattolici, pungolati dal larvato sospetto di imposizione squadrista contrabbandato dai media, si sentono implicitamente e giustamente chiamati a dover  difendere la libertà di parola  negata al Papa da “facinorosi” professori e studenti. 
Ed è purtroppo su questa grande massa che i politici contano. 
Se  è vero che si sia  trattato di democratico dissenso, ma solo se è vero,  rimango basito dalla vittoria strepitosa di chi ha condotto una tale battaglia politica.  Dissentire  non vuol dire impedire. Ma vuol dire libertà. Quella vera, non quella strumentalmente usata.
Se  è vero che si sia  trattato di democratico dissenso, ma solo se è vero,  non è un momento bello per la democrazia e non  credo sia un momento bello per la Chiesa che sembrerebbe così tracciare un solco ancora più profondo tra questo pontificato e quello precedente. 
Se  è vero che si sia  trattato di democratico dissenso, ma solo se è vero, sarà ancora più difficile esprimere opinioni  non allineate con il volere di chi conta. 
Questo sarebbe il vero bavaglio.
Ma è vera la prima ipotesi. Al Papa è stato impedito di parlare o era pericoloso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per il Papa era pericoloso intervenire all’inaugurazione dell’Anno Accademico o il Santo Pontefice ha sfruttato abilmente un democratico dissenso, disertando la cerimonia?<br />
Nel primo caso mi unisco al coro.<br />
Poniamo, per assurdo, solo per assurdo, che sia vera la seconda ipotesi.<br />
Allora cerco una spiegazione e mi ritrovo inevitabilmente da un’altra parte. Mi viene in mente un Papa che non riesce a coltivare  consensi col proprio carisma e cerca di colmare la lacuna   sfruttando strategie mutuate dalla dinamica politica.<br />
Anzi, il pericolo di una democratica pacifica dimostrazione di dissenso (poltrone vuote in platea, ad esempio), avrebbe potuto ulteriormente minare un’ immagine già un po’ offuscata di suo.<br />
Un altro Papa, con altro carisma, probabilmente avrebbe ringraziato per le voci &#8220;forti e diverse&#8221;.<br />
Questo, ben consapevole di essere ancora importante per chi deve essere eletto nel nostro Paese, credente o non credente, ha giocato la carta giusta: far passare una legittima opinione per “violenta”  e “pericolosa”  contestazione, aspettando che attorno a sé si facesse quadrato.<br />
E da gran politico ha raggiunto appieno il suo obiettivo. Il tutto condito con comizio finale a piazza S. Pietro. Tattiche che ricordano quelle affinate in diversi secoli di potere temporale. Storia viva.<br />
Ancora oggi non conviene inimicarsi il Papa, anzi,  taluni sono stati eletti grazie al fatto che c’è un Papa.<br />
Mentre Veltroni digerisce un attacco durissimo alla sua politica nella città di Roma, un solo “potente”dissenziente, Enrico IV, si pente rinfrescando corpo e anima a Canossa.<br />
E per non fare la fine del loro collega, tutti i “potenti” hanno   fatto a gara per esternare il proprio sdegno.<br />
Grazie all’assalto mediatico unidirezionale, emeriti professori e  insigni scienziati fanno la figura di imbecilli e 100 pacifici studenti circondati da 200 poliziotti in assetto di guerra sembrano l’armata brancaleone.<br />
Messe così le cose, i Cattolici che vedono nel Papa il rappresentante vivente di Dio e per questo sicuramente non in mala fede, non possono che essere indignati.<br />
Parallelamente, un gran numero dei non Cattolici, pungolati dal larvato sospetto di imposizione squadrista contrabbandato dai media, si sentono implicitamente e giustamente chiamati a dover  difendere la libertà di parola  negata al Papa da “facinorosi” professori e studenti.<br />
Ed è purtroppo su questa grande massa che i politici contano.<br />
Se  è vero che si sia  trattato di democratico dissenso, ma solo se è vero,  rimango basito dalla vittoria strepitosa di chi ha condotto una tale battaglia politica.  Dissentire  non vuol dire impedire. Ma vuol dire libertà. Quella vera, non quella strumentalmente usata.<br />
Se  è vero che si sia  trattato di democratico dissenso, ma solo se è vero,  non è un momento bello per la democrazia e non  credo sia un momento bello per la Chiesa che sembrerebbe così tracciare un solco ancora più profondo tra questo pontificato e quello precedente.<br />
Se  è vero che si sia  trattato di democratico dissenso, ma solo se è vero, sarà ancora più difficile esprimere opinioni  non allineate con il volere di chi conta.<br />
Questo sarebbe il vero bavaglio.<br />
Ma è vera la prima ipotesi. Al Papa è stato impedito di parlare o era pericoloso.</p>
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	<item>
		<title>Di: Giovanni</title>
		<link>http://www.finanzaworld.it/blog/il-papa-e-la-sapienza#comment-7611</link>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jan 2008 17:03:35 +0000</pubDate>
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		<description>Sono d accordo con n.n.....ovviamente non le merita nessuna delle parti ,ma va da sè che in questa mucillagine di paese anche un lamentoso raglio d asino diventa musica ........credetemi penso molto di più ai morti sul lavoro ,al contratto dei metalmeccanici e atutti i veri problemi quotididiani che a qs piccolezze....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d accordo con n.n&#8230;..ovviamente non le merita nessuna delle parti ,ma va da sè che in questa mucillagine di paese anche un lamentoso raglio d asino diventa musica &#8230;&#8230;..credetemi penso molto di più ai morti sul lavoro ,al contratto dei metalmeccanici e atutti i veri problemi quotididiani che a qs piccolezze&#8230;.</p>
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	<item>
		<title>Di: n.n.</title>
		<link>http://www.finanzaworld.it/blog/il-papa-e-la-sapienza#comment-7609</link>
		<dc:creator>n.n.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jan 2008 09:57:07 +0000</pubDate>
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		<description>no comment

anzi, sì: 1 commento: non commento perchè di commenti ne ho letti , sentiti e visti talmente tanti e danno solo pubblicità a chi non la merita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>no comment</p>
<p>anzi, sì: 1 commento: non commento perchè di commenti ne ho letti , sentiti e visti talmente tanti e danno solo pubblicità a chi non la merita.</p>
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	<item>
		<title>Di: Giuseppe Bravi</title>
		<link>http://www.finanzaworld.it/blog/il-papa-e-la-sapienza#comment-7608</link>
		<dc:creator>Giuseppe Bravi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jan 2008 08:54:12 +0000</pubDate>
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		<description>Personalmente ritengo che ognuno debba avere la possibilità di parlare e di esprimere la propria opinione, quindi aborro le censure in qualsiasi forma.

Concordo sul fatto che ci sono elementi molto più importanti relativamente alla scuola italiana che non dibattere su Papa si o Papa no.

Ma, come per tutte le modifiche strutturali e pesanti... si tende a procrastinarle sine die.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Personalmente ritengo che ognuno debba avere la possibilità di parlare e di esprimere la propria opinione, quindi aborro le censure in qualsiasi forma.</p>
<p>Concordo sul fatto che ci sono elementi molto più importanti relativamente alla scuola italiana che non dibattere su Papa si o Papa no.</p>
<p>Ma, come per tutte le modifiche strutturali e pesanti&#8230; si tende a procrastinarle sine die.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Erino Montanari</title>
		<link>http://www.finanzaworld.it/blog/il-papa-e-la-sapienza#comment-7602</link>
		<dc:creator>Erino Montanari</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 17:48:15 +0000</pubDate>
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		<description>Secondo me quello che è accaduto è di una gravità inaudita......
L&#039;immagine del nostro amato Paese sta andando in pezzi....... eppure ci siamo tutti noi con tanta voglia di fare e soprattutto persone perbene</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me quello che è accaduto è di una gravità inaudita&#8230;&#8230;<br />
L&#8217;immagine del nostro amato Paese sta andando in pezzi&#8230;&#8230;. eppure ci siamo tutti noi con tanta voglia di fare e soprattutto persone perbene</p>
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