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Il dilemma dello Stregone


Ben Bernanke, che io chiamo lo Stregone e’ uno dei piu’ sfortunati governatori della Fed che si ricordino. Greenspan gli ha passato una patata bollentissima chiamata ‘soldi gratis’ e lui ha fatto il possibile, sebbene si sia inventato una ‘crescita economica’ nel 2007 che poi e’ diventata l’esplosione della Bolla Trigemina. Oggi Ben ha un dilemma amletico: riuscira’ a chiudere il rubinetto della liquidita’ mostruosa che ha creato, in tempo per evitare l’iperinflazione che io diagnostico da tempo? Per farlo ha un solo modo: alzare i tassi d’interesse al primo stormire di fronda inflattivo. E’ possibile riuscirci? Voi che ne dite? Che conseguenze ha questo dilemma dello Stregone sull’andamento di Wall Street e delle altre Borse?

42 Commenti su “Il dilemma dello Stregone”

  1. Giulio Ferrari:

    Dilemma impegnativo… Forse contro l’iperinflazione ci sarà poco da fare, l’aumento dei tassi d’interesse aiuterebbe ma non è certamente una manovra che dà reazioni immediate, anzi direi piuttosto nel medio-lungo periodo.
    Ho l’impressione che l’andamento dei mercati sarà condizionato più da altri elementi che dalla pura variazione del tasso, come del resto è successo in questi ultimi mesi.
    Fra l’altro, sarà interessante vedere che differenze ci saranno fra le strategie di Fed e BCE…

  2. ANGELINO FAGGIONATO:

    Beh…Bernanke regola la gestione della FED sull’inflation targeting (o qualcosa di simile) , che è cosa buona e giusta .
    Però penso che prima di alzare i tassi lascerà che l’inflazione morda un po’…che i mercati corrano un…ciò gioverà al debito USA .
    Poi alzerà i tassi e la storia si ripeterà , come negli anni passati .

  3. Roberto:

    Probabilmente la FED aveva in mente di rialzare i tassi, ma è arrivata quando ormai non era più possibile perchè i buoi erano già scappati, e non ha avuto altra scelta che continuare con i “soldi gratis” dell’ “ex Guru” Greenspan.
    Secondo me parlare di possibile iperinflazione, almeno per tutto il 2009, rischia di essere un falso problema rispetto al problema di crollo del PIL e contrazione dei prestiti. Teniamo poi presente che l’equazione stampo moneta-> aumento l’inflazione non è sempre automatica o esattamente proporzionale.
    Ciò non toglie che il denaro gratis, come spesso sottolinea il prof, ha innescato circoli viziosi che hanno artificialmente pompato il PIL di alcuni Paesi (USA, UK ed Est in particolare), che poi sono miseramente crollati. Ed è per questo che più che aumentare il tasso (solo) basandosi sull’inflazione, bisognerebbe farlo per ottenere delle crescite equilibrate e sostenibili.

  4. alan magnani:

    buongiorno

    io credo che non parleremo di inflazione forte almeno per tutto il 2010…

    quindi non è un problema che vedo imminente…

    potrebbe anche succedere che per quei tempi le aziende sane siano in grado di finanziarsi in buona parte con mezzi propri e utili che tornano..e che quindi non ci sia nessuna corsa al denaro gratis…

    ma è presto per parlarne, secondo me…

    atualmente mi interessa di più vedere come chiudiamo il 2009 a livello di pil mondiale e bilanci annuali delle aziende post-ristrutturazione..

    analisi tecnica dello s&p 500: ormai prossima la resistenza a 870, mi aspetto un ritracciamento in area 810-790 per testare minimo relativo…

    saluti

  5. Alfredo Gaggiotti:

    Il problema e’ che l’inflazione quando appare…e’ come il dentifricio fuori dal tubo…difficilissimo rimetterlo dentro… (il paragone non e’ mio, ovviamente)

  6. Roberto:

    bella quella del dentifricio :)

    Però forse è peggio non avere nemmeno il tubo….

  7. Riccardo:

    Sembra ci siano buone notizie per A di IBCC (in effetti erano stati moolto cauti con le previsioni…).

  8. umberto panzeri:

    Proff. e tutti
    ma i mercati in questo momento convincono oppure………….

    a me no………….

  9. alan magnani:

    @umberto

    a me si…

  10. umberto panzeri:

    il motivo è che l’economia reale è ancora in discesa e ci sono tante aziende in grave difficoltà specialmente quelle che hanno investito in questi ultimi anni,e quasi tutti i miei clienti hanno lavori ancora per 2 o 3 mesi e poi………………

  11. alan magnani:

    @umberto

    i mercati tutto ciò lo hanno già scontato…ti ricordo che sono ancora sotto del 40% dai massimi…

  12. Roberto:

    @alan

    in un certo senso potremmo dire anche il contrario, che prima erano il 40% sopra il ragionevole!
    Ovviamente scherzo, anche per me il sentiment non va malaccio. Ma stiamo molto attenti.

  13. alan magnani:

    @roberto

    concordo :-)

  14. Luca Manzo:

    ma A di IBCC oggi ha pubblicato i dati 1^ trim 09…sbaglio o non era stato segnalato come data nelle news?

  15. Francesco Carlà:

    … manzo …

    non sono gli earnings. si tratta di un preannuncio, positivo alquanto … infatti +5% …

  16. Luca Manzo:

    …molto felice di cio’….ero solo rimasto stupito che li avesse preannunciati a…sorpresa!

  17. Francesco Carlà:

    giornata assai positiva per la Maratona Americana (IBCC) e per quella Italiana (IBII). InvInt continua ad andare molto bene anche nel 2009 …

  18. alan magnani:

    nessuno dice nulla?

  19. alan magnani:

    allora, dato che siamo carenti di commenti, lasciatemi dire:

    forza Marchionne!! :-) :-)

  20. alan magnani:

    prof

    non pensa che stiano uscende trimestrali mediamente migliori delle attese (catastrofiche, peraltro) degli analisti?

  21. Riccardo Marsetti:

    Io aspetto nuovi ingressi in IBII, altro da dire in questo periodo non credo ci sia…

  22. Federico:

    a mio parere credo che la “scusa” della “crisi” si sia presa l’occasione per “rivedere” le attese al ribasso forse eccessivamente, sperando di presentarsi poi alle trimestrali con dati un po’ meno negativi.
    forse non mi son spiegato benissimo, ma se prevedo un calo del 10 e poi il calo è solo del 8, posso dire che ho battuto le attese.
    (x rispondere ad alan, in attesa di risposte + illuminanti)

  23. giuseppe orza:

    …ATTENTI…
    io sn ottimista x natura ma…
    la gamba di rialzo partita il 10 marzo è pari al …http://dshort.com/charts/bears/four-bears-large.gif…
    quindi io mi aspetto uno storno già a partire dalla prox settimana…
    okkio…
    poi nuova linfa per il mercato e…se il prof non “frulla” troppo…nuovi aspiranti vincitori e, a mio avviso, sarà la volta buona…
    ma come dice qualcuno…VEDREMO…

  24. giuseppe orza:

    …LA CABALA DICE…
    il mercato è partito con citigroup e…
    VEDREMO…::))

  25. alan magnani:

    certo che ci sarà uno storno, ci mancherebbe..dopo aver fatto il 30%..

    ma i minimi scordateveli

  26. Daniele Piana:

    L’ottimismo sta ritornando, ma concordo con quelli che non si fanno prendere da un eccessivo ottimismo, poi guardando il grafico di Giuseppe un “sudorino freddo” devo ammettere che c’è………..

  27. grimaldi gian paolo:

    OT: ohhh quanto tempo che non andavo in testa ai peggiori&migliori!! :-) … poco importa per la maratona ma un po’ di satisfation tel quel male non è!!

    Topic… la domanda per me è: gli conviene combattere l’inflazione appena si appalesa? io dico di no… qualche annnetto se corre e rotola conviene ad un sacco di finanza…

    io continuo semplicemente a scervellarmi su chi trarrà vantaggio, in borsa, dall’inflazione… spero che il proff la risposta già ce l’abbia e che soprattutto lanci il super abo a prezzi umani che sono “scaduto” al momento…

  28. Marco Variara:

    La storia della FED ebbe inizio con circa trecento persone, che, dopo aver acquistato il capitale azionario a cento dollari per azione, diventarono azionisti, ossia proprietari (il capitale azionario non fu commercializzato pubblicamente) del Sistema Bancario della Federal Reserve.
    Venne istituita il 23 dicembre 1913 su proposta del presidente Woodrow Wilson approvata dal Congresso degli Stati Uniti.
    Il Federal Reserve Act del 1913 prevede che i nomi degli azionisti della FED debbano restare segreti.

    Le azioni di ogni distretto possono essere detenute sia da banche americane che straniere.

    Attualmente il distretto di New York controlla gli altri undici ed è di proprietà di banche private :

    La Banca Rothschild di Londra
    La Banca Warburg di Amburgo
    La Banca Rothschild di Berlino
    La Lehman Brothers di New York :-)

    La Lazard Brothers di Parigi
    La Banca Kuhln Loeb di New York
    Le Banche Israel Moses Seif
    La Goldman Sachs di New York
    La Banca Warburg di Amsterdam
    La Chase Manhattan Bank di New York

    Il sistema bancario della FED raccoglieva miliardi di dollari di interessi annui (in parte provenienti dal tasso di sconto) e distribuiva i profitti ai suoi azionisti. La proposta di istituire una banca centrale privata sul modello di quelle europee fu avanzata da Paul Moritz Warburg, socio della banca Warburg di Amburgo e della banca Kuhn Loeb & Co. di New York.

    Il Congresso diede alla FED il diritto di stampare moneta senza alcun onere per la FED. La FED creava denaro senza copertura materiale, data ad esempio dall’oro, e lo prestava alla collettività attraverso le banche, caricando interessi sulla moneta. La FED comprava anche i debiti del governo (obbligazioni) con il denaro stampato. Molti deputati e presidenti si opposero a quella che consideravano una frode. Il 4 giugno 1963, il presidente John Fitzgerald Kennedy firmò l’ordine esecutivo numero 11110 che ridava al governo USA il potere di emettere moneta senza passare attraverso la Federal Reserve. La riserva della moneta era data dall’argento, mentre le maggiori quantità d’oro costituivano la riserva della banca centrale.
    L’ordine non venne formalmente annullato dai successivi presidenti americani che però continuarono l’emissione di moneta affidata alla FED.

    Merita certo una menzione il congressista libertario Ron Paul, il quale ha espresso più volte il suo dissenso nei confronti del sistema rappresentato dalla Fed e ha proposto, a più riprese, anche tramite un disegno di legge, la sua abolizione.
    (tratto da Wikipedia)

  29. Marco Variara:

    Sembra che, come avvenne dopo il crollo del 1907 (che portò alla nascita pilotata della FED), è stata concentrata la “Tempesta perfetta” nel 2008 e gran parte del 2009, “tempesta” servita per riorganizzare l’investment banking che negli ultimi tre decenni è stato la “manna dal cielo” di una intera classe di Masters of the Universe, classe che sta già rassicurando il mondo divulgando il messaggio di un passato pericolo e di una ripresa alla “normalità” nel 2010…
    Quindi sciogliere il “cane a tre teste” (Cerbero: passato, presente e futuro) chiamato IPERINFLAZIONE che avrà campo libero di scorazzare “sotto il controllo” delle autorità le quali avranno cura di mascherarne l’entità, sicuramente superiore (iperinflazione) agli anni prima della Grande crisi, definita dagli enti preposti intorno al 2% ma in realtà molto superiore.
    L’iperinflazione nascosta o mascherata servirà a bruciare il debito.
    Per i Masters of the Universe è meglio l’IPERINFLAZIONE che affrontare l’IPERDEFLAZIONE che probabilmente distruggerebbe il “MARKET TO FANTASY” che stanno costruendo.
    Le ripercussioni più pesanti dell’IPERINFLAZIONE (che colpì la Germania negli anni ’20, Sud America, Russia e attualmente in Zimbabwe), sono sull’economia reale e sulla popolazione (reddito, investimenti, occupazione) inoltre serve reclutare nuovi schiavi pronti a indebitarsi, visto che il “Sistema Stato-Banca-Corporation” non vuole pagare gli stipendi ai lavoratori delle economie ex-industrializzate, ma vuole che continuino ad indebitarsi e a consumare.

  30. Francesco Carlà:

    … proprio per questo genere di scenari, che erano gia’ attivi nel 1999 quando e’ nata Finanza World, che ho sempre, fino alla noia, messo sull’avviso i Fwiani su tutti gli strumenti e le strategie tipiche della finanza barbara …

    colgo l’occasione per ricordare a tutti, vecchi e nuovi Fwiani, i miei (vostri) 5 Principi della Finanza Democratica:

    1 Nessuno puo’ curare il nostro denaro meglio di noi;

    2 Imparare ad investire e’ molto semplice e non serve
    essere laureati in economia e scienze finanziarie.
    Basta essere correttamente informati da chi e’
    Strutturalmente Indipendente e non deve vendervi
    nessun tipo di prodotti finanziari. Basta saper
    fare addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni,
    divisioni, percentuali, e medie;

    3 Grazie ad Internet, e’ facile e costa molto poco
    investire da soli e senza intermediari. E’ sufficiente
    aprire un conto bancario on line e le commissioni
    sono basse e alla portata di tutti gli investitori.

    4 Investite solo in quello che capite e conoscete.

    5 Non fidatevi di nessuno che vi proponga cose
    in contrasto con i punti 1, 2, 3 e 4.

    Buon fine settimana a tutti, Vs. fc

  31. alan magnani:

    @tutti

    siamo al dunque (resistenza s&p 500 a 870-880)…

    mi attendo un ritracciamento a breve (dai 5 ai 10 punti %) a formare un nuovo minimo relativo…e poi a seguire la rottura di questa resistenza di una certa importanza per giungere in area 1000-1010 (e lì si ridiscute di tutto quanto)…

  32. Francesco Carlà:

    … magnani …

    … non sono ammesse indicazioni di buy o di sell, nemmeno generali e nemmeno sugli indici …

    analisi generali si’, meglio se con il condizionale, consigli no. grazie per la collaborazione.

  33. Alfredo Gaggiotti:

    Qualcuno ha letto di come Goldman Sachs ha truccato i bilanci (i.e. escluso dicembre 08, con maxi perdita, dal conteggio)?…ma e’ possibile che questi trucchetti da osteria siano ancora tollerati?

    Prof, qualche parola di conforto (anche se da bravo FWiano, non sono investito in banche).

  34. Marco Variara:

    Bè, se hai letto sopra la Goldman Sachs è proprietaria della FED (strano no?) e dopo la soppressione del “Mark to Market” le banche i bilanci se li cuninano come vogliono, (l’oste sa come aumentare e moltiplicare le scorte di magazzino), del resto anche prima…come dice qualcuno…niente di nuovo sotto il sole… :-)

  35. Marco Variara:

    …ops errore di battitura: -…cucinano…- :-)

  36. alan magnani:

    @prof e tutti

    se faccio un’analisi e ovvio che automaticamente dò un indicazione di acquisto o di vendita…che sia implicita (“penso che gli indici saliranno”) o esplicita (“comprate”) è la stessa cosa….

    comunque il blog è suo e decide lei…quindi la mia collaborazione è dovuta: non chiedetemi più analisi tecniche, grazie. :-(

    buona domenica

  37. Gianni Magroj:

    @Gagiotti

    Anche io non sono investito in banche (seguendo i consogli del Prof)!

  38. Riccardo:

    I conti non mi tornano, oggi P ha “staccato la cedola”?

  39. Francesco Carlà:

    … “Da oggi le azioni ordinarie P verranno negoziate ex dividendo e verrà modificato sul listino ufficiale il numero di cedola in corso. L’ammontare di dividendi distribuiti sarà di 162 milioni di euro pari a 0,096 euro per azione a saldo, per un totale complessivo (acconto più saldo) pari a circa 292 milioni di euro (0,173 euro per azione). Il dividendo verrà posto in pagamento il 23 aprile.

  40. Riccardo:

    Grazie Prof.

  41. Daniele Piana:

    Oggi giornata di incasso ……………

  42. Roberto:

    Tanto tuonò che piovve….

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