Il dilemma dello Stregone
Ben Bernanke, che io chiamo lo Stregone e’ uno dei piu’ sfortunati governatori della Fed che si ricordino. Greenspan gli ha passato una patata bollentissima chiamata ‘soldi gratis’ e lui ha fatto il possibile, sebbene si sia inventato una ‘crescita economica’ nel 2007 che poi e’ diventata l’esplosione della Bolla Trigemina. Oggi Ben ha un dilemma amletico: riuscira’ a chiudere il rubinetto della liquidita’ mostruosa che ha creato, in tempo per evitare l’iperinflazione che io diagnostico da tempo? Per farlo ha un solo modo: alzare i tassi d’interesse al primo stormire di fronda inflattivo. E’ possibile riuscirci? Voi che ne dite? Che conseguenze ha questo dilemma dello Stregone sull’andamento di Wall Street e delle altre Borse?



























aprile 16th, 2009 alle 03:06
Dilemma impegnativo… Forse contro l’iperinflazione ci sarà poco da fare, l’aumento dei tassi d’interesse aiuterebbe ma non è certamente una manovra che dà reazioni immediate, anzi direi piuttosto nel medio-lungo periodo.
Ho l’impressione che l’andamento dei mercati sarà condizionato più da altri elementi che dalla pura variazione del tasso, come del resto è successo in questi ultimi mesi.
Fra l’altro, sarà interessante vedere che differenze ci saranno fra le strategie di Fed e BCE…
aprile 16th, 2009 alle 08:06
Beh…Bernanke regola la gestione della FED sull’inflation targeting (o qualcosa di simile) , che è cosa buona e giusta .
Però penso che prima di alzare i tassi lascerà che l’inflazione morda un po’…che i mercati corrano un…ciò gioverà al debito USA .
Poi alzerà i tassi e la storia si ripeterà , come negli anni passati .
aprile 16th, 2009 alle 09:00
Probabilmente la FED aveva in mente di rialzare i tassi, ma è arrivata quando ormai non era più possibile perchè i buoi erano già scappati, e non ha avuto altra scelta che continuare con i “soldi gratis” dell’ “ex Guru” Greenspan.
Secondo me parlare di possibile iperinflazione, almeno per tutto il 2009, rischia di essere un falso problema rispetto al problema di crollo del PIL e contrazione dei prestiti. Teniamo poi presente che l’equazione stampo moneta-> aumento l’inflazione non è sempre automatica o esattamente proporzionale.
Ciò non toglie che il denaro gratis, come spesso sottolinea il prof, ha innescato circoli viziosi che hanno artificialmente pompato il PIL di alcuni Paesi (USA, UK ed Est in particolare), che poi sono miseramente crollati. Ed è per questo che più che aumentare il tasso (solo) basandosi sull’inflazione, bisognerebbe farlo per ottenere delle crescite equilibrate e sostenibili.
aprile 16th, 2009 alle 09:53
buongiorno
io credo che non parleremo di inflazione forte almeno per tutto il 2010…
quindi non è un problema che vedo imminente…
potrebbe anche succedere che per quei tempi le aziende sane siano in grado di finanziarsi in buona parte con mezzi propri e utili che tornano..e che quindi non ci sia nessuna corsa al denaro gratis…
ma è presto per parlarne, secondo me…
atualmente mi interessa di più vedere come chiudiamo il 2009 a livello di pil mondiale e bilanci annuali delle aziende post-ristrutturazione..
analisi tecnica dello s&p 500: ormai prossima la resistenza a 870, mi aspetto un ritracciamento in area 810-790 per testare minimo relativo…
saluti
aprile 16th, 2009 alle 10:41
Il problema e’ che l’inflazione quando appare…e’ come il dentifricio fuori dal tubo…difficilissimo rimetterlo dentro… (il paragone non e’ mio, ovviamente)
aprile 16th, 2009 alle 10:50
bella quella del dentifricio
Però forse è peggio non avere nemmeno il tubo….
aprile 16th, 2009 alle 13:07
Sembra ci siano buone notizie per A di IBCC (in effetti erano stati moolto cauti con le previsioni…).
aprile 16th, 2009 alle 14:07
Proff. e tutti
ma i mercati in questo momento convincono oppure………….
a me no………….
aprile 16th, 2009 alle 14:14
@umberto
a me si…
aprile 16th, 2009 alle 15:09
il motivo è che l’economia reale è ancora in discesa e ci sono tante aziende in grave difficoltà specialmente quelle che hanno investito in questi ultimi anni,e quasi tutti i miei clienti hanno lavori ancora per 2 o 3 mesi e poi………………
aprile 16th, 2009 alle 15:29
@umberto
i mercati tutto ciò lo hanno già scontato…ti ricordo che sono ancora sotto del 40% dai massimi…
aprile 16th, 2009 alle 15:34
@alan
in un certo senso potremmo dire anche il contrario, che prima erano il 40% sopra il ragionevole!
Ovviamente scherzo, anche per me il sentiment non va malaccio. Ma stiamo molto attenti.
aprile 16th, 2009 alle 15:35
@roberto
concordo
aprile 16th, 2009 alle 15:44
ma A di IBCC oggi ha pubblicato i dati 1^ trim 09…sbaglio o non era stato segnalato come data nelle news?
aprile 16th, 2009 alle 15:49
… manzo …
non sono gli earnings. si tratta di un preannuncio, positivo alquanto … infatti +5% …
aprile 16th, 2009 alle 15:52
…molto felice di cio’….ero solo rimasto stupito che li avesse preannunciati a…sorpresa!
aprile 16th, 2009 alle 16:20
giornata assai positiva per la Maratona Americana (IBCC) e per quella Italiana (IBII). InvInt continua ad andare molto bene anche nel 2009 …
aprile 17th, 2009 alle 13:50
nessuno dice nulla?
aprile 17th, 2009 alle 14:09
allora, dato che siamo carenti di commenti, lasciatemi dire:
forza Marchionne!!
aprile 17th, 2009 alle 14:48
prof
non pensa che stiano uscende trimestrali mediamente migliori delle attese (catastrofiche, peraltro) degli analisti?
aprile 17th, 2009 alle 14:50
Io aspetto nuovi ingressi in IBII, altro da dire in questo periodo non credo ci sia…
aprile 17th, 2009 alle 14:59
a mio parere credo che la “scusa” della “crisi” si sia presa l’occasione per “rivedere” le attese al ribasso forse eccessivamente, sperando di presentarsi poi alle trimestrali con dati un po’ meno negativi.
forse non mi son spiegato benissimo, ma se prevedo un calo del 10 e poi il calo è solo del 8, posso dire che ho battuto le attese.
(x rispondere ad alan, in attesa di risposte + illuminanti)
aprile 17th, 2009 alle 15:08
…ATTENTI…
io sn ottimista x natura ma…
la gamba di rialzo partita il 10 marzo è pari al …http://dshort.com/charts/bears/four-bears-large.gif…
quindi io mi aspetto uno storno già a partire dalla prox settimana…
okkio…
poi nuova linfa per il mercato e…se il prof non “frulla” troppo…nuovi aspiranti vincitori e, a mio avviso, sarà la volta buona…
ma come dice qualcuno…VEDREMO…
aprile 17th, 2009 alle 15:15
…LA CABALA DICE…
il mercato è partito con citigroup e…
VEDREMO…::))
aprile 17th, 2009 alle 15:49
certo che ci sarà uno storno, ci mancherebbe..dopo aver fatto il 30%..
ma i minimi scordateveli
aprile 17th, 2009 alle 15:51
L’ottimismo sta ritornando, ma concordo con quelli che non si fanno prendere da un eccessivo ottimismo, poi guardando il grafico di Giuseppe un “sudorino freddo” devo ammettere che c’è………..
aprile 17th, 2009 alle 17:45
OT: ohhh quanto tempo che non andavo in testa ai peggiori&migliori!!
… poco importa per la maratona ma un po’ di satisfation tel quel male non è!!
Topic… la domanda per me è: gli conviene combattere l’inflazione appena si appalesa? io dico di no… qualche annnetto se corre e rotola conviene ad un sacco di finanza…
io continuo semplicemente a scervellarmi su chi trarrà vantaggio, in borsa, dall’inflazione… spero che il proff la risposta già ce l’abbia e che soprattutto lanci il super abo a prezzi umani che sono “scaduto” al momento…
aprile 17th, 2009 alle 17:59
La storia della FED ebbe inizio con circa trecento persone, che, dopo aver acquistato il capitale azionario a cento dollari per azione, diventarono azionisti, ossia proprietari (il capitale azionario non fu commercializzato pubblicamente) del Sistema Bancario della Federal Reserve.
Venne istituita il 23 dicembre 1913 su proposta del presidente Woodrow Wilson approvata dal Congresso degli Stati Uniti.
Il Federal Reserve Act del 1913 prevede che i nomi degli azionisti della FED debbano restare segreti.
Le azioni di ogni distretto possono essere detenute sia da banche americane che straniere.
Attualmente il distretto di New York controlla gli altri undici ed è di proprietà di banche private :
La Banca Rothschild di Londra
La Banca Warburg di Amburgo
La Banca Rothschild di Berlino
La Lehman Brothers di New York
La Lazard Brothers di Parigi
La Banca Kuhln Loeb di New York
Le Banche Israel Moses Seif
La Goldman Sachs di New York
La Banca Warburg di Amsterdam
La Chase Manhattan Bank di New York
Il sistema bancario della FED raccoglieva miliardi di dollari di interessi annui (in parte provenienti dal tasso di sconto) e distribuiva i profitti ai suoi azionisti. La proposta di istituire una banca centrale privata sul modello di quelle europee fu avanzata da Paul Moritz Warburg, socio della banca Warburg di Amburgo e della banca Kuhn Loeb & Co. di New York.
Il Congresso diede alla FED il diritto di stampare moneta senza alcun onere per la FED. La FED creava denaro senza copertura materiale, data ad esempio dall’oro, e lo prestava alla collettività attraverso le banche, caricando interessi sulla moneta. La FED comprava anche i debiti del governo (obbligazioni) con il denaro stampato. Molti deputati e presidenti si opposero a quella che consideravano una frode. Il 4 giugno 1963, il presidente John Fitzgerald Kennedy firmò l’ordine esecutivo numero 11110 che ridava al governo USA il potere di emettere moneta senza passare attraverso la Federal Reserve. La riserva della moneta era data dall’argento, mentre le maggiori quantità d’oro costituivano la riserva della banca centrale.
L’ordine non venne formalmente annullato dai successivi presidenti americani che però continuarono l’emissione di moneta affidata alla FED.
Merita certo una menzione il congressista libertario Ron Paul, il quale ha espresso più volte il suo dissenso nei confronti del sistema rappresentato dalla Fed e ha proposto, a più riprese, anche tramite un disegno di legge, la sua abolizione.
(tratto da Wikipedia)
aprile 17th, 2009 alle 20:39
Sembra che, come avvenne dopo il crollo del 1907 (che portò alla nascita pilotata della FED), è stata concentrata la “Tempesta perfetta” nel 2008 e gran parte del 2009, “tempesta” servita per riorganizzare l’investment banking che negli ultimi tre decenni è stato la “manna dal cielo” di una intera classe di Masters of the Universe, classe che sta già rassicurando il mondo divulgando il messaggio di un passato pericolo e di una ripresa alla “normalità” nel 2010…
Quindi sciogliere il “cane a tre teste” (Cerbero: passato, presente e futuro) chiamato IPERINFLAZIONE che avrà campo libero di scorazzare “sotto il controllo” delle autorità le quali avranno cura di mascherarne l’entità, sicuramente superiore (iperinflazione) agli anni prima della Grande crisi, definita dagli enti preposti intorno al 2% ma in realtà molto superiore.
L’iperinflazione nascosta o mascherata servirà a bruciare il debito.
Per i Masters of the Universe è meglio l’IPERINFLAZIONE che affrontare l’IPERDEFLAZIONE che probabilmente distruggerebbe il “MARKET TO FANTASY” che stanno costruendo.
Le ripercussioni più pesanti dell’IPERINFLAZIONE (che colpì la Germania negli anni ’20, Sud America, Russia e attualmente in Zimbabwe), sono sull’economia reale e sulla popolazione (reddito, investimenti, occupazione) inoltre serve reclutare nuovi schiavi pronti a indebitarsi, visto che il “Sistema Stato-Banca-Corporation” non vuole pagare gli stipendi ai lavoratori delle economie ex-industrializzate, ma vuole che continuino ad indebitarsi e a consumare.
aprile 17th, 2009 alle 21:33
… proprio per questo genere di scenari, che erano gia’ attivi nel 1999 quando e’ nata Finanza World, che ho sempre, fino alla noia, messo sull’avviso i Fwiani su tutti gli strumenti e le strategie tipiche della finanza barbara …
colgo l’occasione per ricordare a tutti, vecchi e nuovi Fwiani, i miei (vostri) 5 Principi della Finanza Democratica:
1 Nessuno puo’ curare il nostro denaro meglio di noi;
2 Imparare ad investire e’ molto semplice e non serve
essere laureati in economia e scienze finanziarie.
Basta essere correttamente informati da chi e’
Strutturalmente Indipendente e non deve vendervi
nessun tipo di prodotti finanziari. Basta saper
fare addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni,
divisioni, percentuali, e medie;
3 Grazie ad Internet, e’ facile e costa molto poco
investire da soli e senza intermediari. E’ sufficiente
aprire un conto bancario on line e le commissioni
sono basse e alla portata di tutti gli investitori.
4 Investite solo in quello che capite e conoscete.
5 Non fidatevi di nessuno che vi proponga cose
in contrasto con i punti 1, 2, 3 e 4.
Buon fine settimana a tutti, Vs. fc
aprile 18th, 2009 alle 10:10
@tutti
siamo al dunque (resistenza s&p 500 a 870-880)…
mi attendo un ritracciamento a breve (dai 5 ai 10 punti %) a formare un nuovo minimo relativo…e poi a seguire la rottura di questa resistenza di una certa importanza per giungere in area 1000-1010 (e lì si ridiscute di tutto quanto)…
aprile 18th, 2009 alle 11:15
… magnani …
… non sono ammesse indicazioni di buy o di sell, nemmeno generali e nemmeno sugli indici …
analisi generali si’, meglio se con il condizionale, consigli no. grazie per la collaborazione.
aprile 18th, 2009 alle 12:23
Qualcuno ha letto di come Goldman Sachs ha truccato i bilanci (i.e. escluso dicembre 08, con maxi perdita, dal conteggio)?…ma e’ possibile che questi trucchetti da osteria siano ancora tollerati?
Prof, qualche parola di conforto (anche se da bravo FWiano, non sono investito in banche).
aprile 18th, 2009 alle 16:20
Bè, se hai letto sopra la Goldman Sachs è proprietaria della FED (strano no?) e dopo la soppressione del “Mark to Market” le banche i bilanci se li cuninano come vogliono, (l’oste sa come aumentare e moltiplicare le scorte di magazzino), del resto anche prima…come dice qualcuno…niente di nuovo sotto il sole…
aprile 18th, 2009 alle 16:22
…ops errore di battitura: -…cucinano…-
aprile 18th, 2009 alle 18:08
@prof e tutti
se faccio un’analisi e ovvio che automaticamente dò un indicazione di acquisto o di vendita…che sia implicita (“penso che gli indici saliranno”) o esplicita (“comprate”) è la stessa cosa….
comunque il blog è suo e decide lei…quindi la mia collaborazione è dovuta: non chiedetemi più analisi tecniche, grazie.
buona domenica
aprile 18th, 2009 alle 18:37
@Gagiotti
Anche io non sono investito in banche (seguendo i consogli del Prof)!
aprile 20th, 2009 alle 10:04
I conti non mi tornano, oggi P ha “staccato la cedola”?
aprile 20th, 2009 alle 10:10
… “Da oggi le azioni ordinarie P verranno negoziate ex dividendo e verrà modificato sul listino ufficiale il numero di cedola in corso. L’ammontare di dividendi distribuiti sarà di 162 milioni di euro pari a 0,096 euro per azione a saldo, per un totale complessivo (acconto più saldo) pari a circa 292 milioni di euro (0,173 euro per azione). Il dividendo verrà posto in pagamento il 23 aprile.
aprile 20th, 2009 alle 12:24
Grazie Prof.
aprile 20th, 2009 alle 14:46
Oggi giornata di incasso ……………
aprile 20th, 2009 alle 16:30
Tanto tuonò che piovve….