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I Fwiani e il mio Blog


Come di consueto, pubblico in anteprima,
per gli affezionati Fwiani Bloggers, “Affari
Nostri” di lunedì prossimo. Buona lettura.

” Inaugurato piu’ o meno 5 anni il mio
Blog a www.finanzaworld.it/blog e’ nato
con due idee molto precise in testa:

1 NON diventare il solito forum di Borsa
pieno di polemiche inutili e sterili;

2 Essere un luogo MOLTO reale dove i Fwiani
possono avere un contatto immediato e continuo
tra di loro, e con me, (con noi di Fw);

Dopo cinque anni, dopo 1095 miei post e
dopo 23962 commenti (di cui 22880 pubblicati,
direi un record assoluto), posso dire che
i due obiettivi di cui sopra sono stati
raggiunti e surclassati.

Proprio com’e’ successo ai nostri
servizi Premium rispetto agli indici.

Il mio Blog e’ un luogo dove si ragiona,
con calma e competenza, di investimenti,
mercati, economia, finanza. Temi che abbiamo
contribuito, nel nostro piccolo, a far diventare
centrali nella comunicazione italiana.

Proprio quando ce n’e’ piu’ bisogno,
ma da tempi non sospetti.

Per questo siamo cosi’ letti e citati.

Basta controllare la nostra indicizzazione
su Google per averne conferma.

Ho molte idee sul futuro del BlogCarla’,
tante di queste mi sono venute in mente
leggendo i vostri commenti e meditando
sulle risposte.

Forse qualcuna di queste ve la sottoporro’
presto per sentire cosa ne pensate.

Nel frattempo continuo a leggere le vostre idee
e vi ringrazio per il vostro tempo e per la
qualita’ degli interventi. Che in questi ultimi
mesi e settimane cosi’ caldi e cruciali, si fanno
sempre piu’ intensi, ma allo stesso tempo piu’
ponderati e riflessivi.

Esattamente quello di cui c’e’ piu’ urgenza nel Paese.

Un esempio quasi da manuale e’ questo commento
di un Fwiano Blogger davvero assiduo. Buona lettura
a tutti e vi aspetto sul Blog.

-Massimo V.
Una domanda importante (credo) che ci dovremmo
porre in questo periodo è questa:
Come mai stiamo assistendo alla crisi di due
sistemi, quello americano-liberale e quello
europeo-burocratico?

Cos’è andato storto ed esiste una relazione
tra questi due fatti? Se ci pensate, esistono
dei punti in comune tra queste due distorsioni.

Da un lato, quella che il Prof. ha da sempre
definito come Finanza Barbara, è strettamente
collegata alla modalità di azione che potremmo
definire Laissez-faire è la politica Reaganiana
e Thatcheriana dei tagli e del liberismo estremi.

Siccome l’economia funziona a cicli, è ovvio che
nel momento di crisi degli anni ’70, l’uscita
era possibile con politiche di liberismo e
deregulation.

Ma poi cos’è successo?

Come in tutti i fatti umani, lasciate che qualsiasi
persona o gruppo metta radici ovvero si insinui
nell’organizzazione dell’economia e dello Stato e
vedrete che inizierà la cancrena. Ed ecco che banche,
certe multinazionali e gruppi politici hanno iniziato
a guardare all’interesse in sé, distruggendo ambiente
e cultura per arrivare ai propri fini di profitto,
non per lo sviluppo ma per l’accumulo (è la differenza
tra Manager alla Steve Jobs e Bill Gates, dove si vede
chiaramente la passione per la ricerca e lo sviluppo, e non
semplicemente per atteggiarsi a yuppie con tanto di Ferrari,
champagne e feste al bordo della piscina).

Lo stesso si può dire dell’Europa, da un punto
di vista completamente diverso, dove la burocrazia,
lo statalismo, il corporativismo e il sindacalismo,
pur essendo nati con obiettivi di utilità e difesa dei
diritti, ad un certo punto sono impazziti, portando
dalla lotta di classe alla lotta tra generazioni, e alla
lotta tra chi ha lavoro e chi non lo ha.

Dove alcuni hanno pensione e risparmio, mentre altri
(i più giovani) non riescono nemmeno ad iniziare a lavorare.

Poi i due sistemi si sono infettati a vicenda, dove gli
stessi problemi alla fine si trovano in entrambi.

Pensare quindi che Niente Stato rappresenti l’antidoto
a Solo Stato è una mera illusione, perché il problema
non è tanto (o solo) nel tipo di organizzazione, ma anche
nel modo in cui quella data organizzazione riesce a far
rispettare le leggi senza diventare uno stato di polizia.

Trovare il punto di equilibrio è quindi un’impresa di secoli.

Volete la prova che queste rappresentano solo delle ideologie?

Provate a parlare con qualsiasi ex-comunista e vi sentirete
dire che il comunismo che si è sviluppato in Unione Sovietica
NON È il vero comunismo. Come se esistesse sempre
qualcosa di diverso da quello che si è effettivamente
presentato nella Storia.

E’ come se qualcuno dicesse che vuole fondare un partito
fascista in Polonia, perché il fascismo che si è presentato
in Italia non era il vero fascismo perché si è trasformato
in dittatura.

La verità è che certi sistemi facilitano le distorsioni, proprio
come l’estremo liberismo facilita la Finanza Barbara e
l’estrema burocratizzazione facilita vitalizi e privilegi.

Ed è anche come se dicessimo che la Scuola Austriaca
non ha mai influenzato alcun sistema liberale e quindi
dobbiamo metterla in pratica perché quella che si è
effettivamente sviluppata è diversa da quella che
si doveva sviluppare.

Questo è il campo delle ideologie pure: un conto è la teoria
(sempre bella e perfetta) e un conto è la pratica (che deve
passare per l’egoismo e l’ingordigia umane).

Ciò che si è perso, nel corso del tempo e delle varie epoche,
è il concetto di Doveri, da affiancare a quello dei Diritti.
Lo sbilanciamento completamente a favore di questi ultimi ha
portato a voler chiedere sempre di più sia dal lato della
burocrazia sia dal lato dell’estrema libertà (che è sfociata
nel fare ciò che si vuole, indipendentemente da terzo mondo,
ambiente, giovani generazioni, sovrapopolazione ecc.).

Se le cose stanno così, è possibile che ci troviamo a una fine
di un ciclo non solo economico, ma anche organizzativo e
politico: non sarà più possibile che l’umanità aumenti
a dismisura senza controlli (la Cina l’ha già capito), che si
distruggano territori con il cemento a scapito delle coltivazioni ecc.

Se ho capito bene, la Finanza Democratica è quella per cui
all’interno della libertà di intraprendere, si dà spazio
ai manager che portano sviluppo e benessere, limitando
al minimo i benefici per sé – in fondo è la regola
di Warren Buffett – evitando junk stocks, distruzione
dell’Amazzonia e in generale, progredendo verso un beneficio
comune che non distrugga il mondo… è un lavoro di secoli.

Un caro saluto a tutti,
Vs. Francesco Carla’

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138 Commenti su “I Fwiani e il mio Blog”

  1. Aldo Del Favero:

    Aumentanto l’irpef chi evade avrà un motivo in più per farlo e chi non puo farlo paghera ancora di più (equità e giustizia… hahaha)

    “L’aumento dell’Irpef sui redditi oltre i 55mila euro peserebbe al 70% su lavoro e pensioni (studio Lef)

    L’aumento delle aliquote dell’Irpef sui redditi oltre i 55 mila euro allo studio del governo colpirebbe soprattutto il lavoro dipendente, rendendo il sistema fiscale più iniquo. È quanto emerge da un rapporto di Lef, associazione per la legalità e l’equità fiscale, sulla struttura dell’Irpef nel periodo 2003-2009.

    Il peso del lavoro dipendente e delle pensioni sull’Irpef – sottolinea il rapporto – resta dominante anche nelle classi di reddito più elevate che potrebbero essere interessate da un aumento delle aliquote attualmente al 41% e al 43% che riguardano rispettivamente i redditi da 55.000 a 75.000 euro e quelli oltre i 75.000 euro. In particolare nella classe di reddito attualmente colpita dall’aliquota al 41% le due componenti ammontano a circa il 70% con il lavoro dipendente al 51% e le pensioni al 19%, mentre oltre i 75.000 euro e fino a 200.000 il peso scende al 60% con il lavoro dipendente al 50% e le pensioni al 10%.

    «Un aumento delle aliquote Irpef – afferma Lef – anche se limitato agli scaglioni di reddito più elevati finirebbe per aumentare l’iniquità del sistema in quanto graverebbe in larga parte sui redditi di lavoro dipendente e di pensione per la sola ragione che non risecono a sfuggire al fisco mentre lascerebbe indisturbati quanti hanno accumulato patrimoni anche grazie all’infedeltà fiscale».”

  2. Aldo Del Favero:

    “Sistema fiscale iniquo per otto pmi su 10 , la tassa più odiata è l’Irap.

    Più del 68% degli imprenditori prevede un aumento della pressione fiscale nei prossimi due anni e l’80% denuncia una mancanza di equità fiscale nel nostro Paese. Questi, in sintesi, i principali risultati di un’indagine di Confcommercio-Imprese per l’Italia, in collaborazione con Format ricerche di mercato, sull’opinione delle piccole e medie imprese sulla pressione fiscale e contributiva in Italia.

    Metà delle imprese chiede al Governo di ridurre le tasse
    Dall’indagine emerge che un’impresa su due vede nell’inefficienza della pubblica amministrazione la principale causa del peso eccessivo della pressione fiscale nel nostro Paese, seguita dalla necessità di coprire l’elevato debito pubblico (46,8%). L’Irap, è la tassa rpiù ingiusta e gravosa per oltre il 90% delle imprese che si dicono disposte alla riduzione dell’utilizzo del denaro contante come strumento per combattere l’evasione purchè questa misura venga accompagnata da una riduzione dei costi delle transazioni e dalla concessione gratuita dei POS agli esercizi commerciali. L’aumento dell’Iva è la misura, tra quelle ipotizzate per contrastare la crisi, che raccoglie la quota maggiore di contrari (85%), mentre per rendere il nostro sistema fiscale più equo, le Pmi indicano, nell’ordine, eliminazione dell’Irap, introduzione di agevolazioni fiscali per l’assunzione di giovani e per il reinvestimento degli utili, semplificazione di norme e adempimenti. E, per superare la crisi, oltre la metà delle imprese chiede al nuovo Governo Monti di ridurre le tasse.”

    Magari fosse così…ma il governo si sta muovendo in senso opposto…

  3. Mauro Gargaglione:

    Il Monti non può salvare le ‘sue’ banche affossando definitivamente l’Italia. I mercati non avranno pietà. Lui lo sa. Se confermerà una manovra fatta per 3/4 di tasse è il segnale incontrovertibile che il sistema è INEMENDABILE.
    Buon per chi si consola che riusciranno a evitare lo schianto …

  4. STEFANO:

    Abbiamo messo a capo della “coalizione della salvezza” chi non remerá mai contro le banche, che a mio modesto parere hanno gettato le basi per questa situazione alquanto drammatica .
    Viviamo l’ennesimo paradosso…

  5. STEFANO:

    Le banche che hanno lavorato male e che hanno distrutto ricchezza devono fallire…e non distribuire laute buone uscite per allontanare i propri manager incapaci

  6. antonio delre:

    Scusate la provocazione: ma se uscissimo dall’ euro?
    ( le misure almeno quelle uscite sui giornali mi sembrano siano macelleria sociale per le donne, madri, lavoratrici)

  7. antonio delre:

    Dimenticavo i giovani
    Ave Italia morituri te salutant!

  8. STEFANO:

    Prof. ha sentito la conferenza stampa di Monti…?
    Tutti
    Cosa ne pensate?

  9. Albino Cimatti:

    a me sembra un governo serio,che a cercato, con il tempo che gli è stato concesso di fare cose strutturali di ampio respiro,non è certo un governo di celluloide come a detto bene il wsj del governo precedente. Poi, se lo lasciano lavorare è chiaro che si possono fare ulteriori passi avanti in modo particolare contro le corporazioni che impediscono ai meritevoli e giovani di emergere. Sono riusciti in quello che tanti governi precedenti non sono riusciti a fare.Non parliamo poi di quelli che invocano la seccessione,le barricate,le baionette e c…te varie. O tutti insieme se ne esce o anneghiamo tutti,pure noi padani.

  10. Francesco Carlà:

    … Tutti

    Sto analizzando le misure del Governo Monti. Vediamo come le prende (come le vota) il Mercato stamattina …

  11. Paolo:

    Solito magna magna.
    Ed il conto del ristorante Italia sempre agli stessi tavoli.
    Direttori di sala, camerieri, cuochi e proprietari del locale ringraziano.

  12. Francesco Carlà:

    … Tutti

    Certo non somiglia molto alla mia Ricetta: troppe tasse e pochi tagli alle spese improduttive. Vediamo i Mercati oggi …

  13. ANGELINO FAGGIONATO:

    Penso che Monti per il momento ha accontentato l’Europa , per l’economia a breve non vedo nessuno stimolo deciso .
    Per il momento questa manovra è solo un acconto, seguiranno a breve altri interventi .

    Ponetevi la domanda : dopo la manovra Monti vale la pena invstire in Italia ? Aprire un’attività ? Rischiare per un’impresa ?

  14. Riccardo:

    Mi sembra che il segnale lanciato in conferenza sia del tipo: intanto visto il poco tempo a disposizione, tasse per tamponare la falla; ma la manovra del governo non finisce qui… (anche per far digerire il tutto un po’ alla volta).
    Mi sembra che con le Province e con le rinuncie agli stipendi del Governo si sia lanciato un messaggio alla politica…
    Vedremo.

  15. Rosolo Allevi:

    Prof. ha visto i tre scenari, con ipotesi di investimenti, sul Corriere Economia ? Le sembrano plausibili, almeno nei concetti ?

  16. Francesco Carlà:

    … Allevi
    No non le ho viste mi spiace …

  17. Francesco Carlà:

    … Tutti

    Apertura in rialzo, ma non certo esplosiva.
    Due ipotesi:

    1 Non entusiasma granche’;
    2 Aspettano il 9 dicembre e l’Europa …

  18. STEFANO:

    Al Prof. Monti a scuola avrebbero detto “si é impegnato… ma potrebbe fare meglio…”
    I mercati sono “tiepidi” ed alla finestra sia per l’appuntamento di fine settimana, sia perché per risolvere una crisi direi epocale, ci vogliono soluzioni e ricette epocali…
    Prof. la Sua ricetta non la adotteranno mai… Non hanno gli “attributi” per farlo e sopratutto TUTTI continuano a preservare il proprio orticello..

  19. Albino Cimatti:

    Ho riletto il mio post precedente (come” ha “detto bene) perdono
    Scrivo poco,ma le poche volte vorrei scrivere un italiano corretto.

  20. Francesco Carlà:

    … Tutti

    In generale sono poco favorevole a queste riforme generalizzate e alla logica dei tagli lineari. Una buona azienda in ristrutturazione NON taglia tutti i costi allo stesso modo …

  21. Paolo:

    Tagli Proff?

    E dove sono i tagli proff? io vedo solo prelievo. Anche lo spostamento dell’età pensionabile è un prelievo: si paga di più per meno pensione futura…

  22. Marco:

    Monti:
    “L’enorme debito pubblico d’Italia non è colpa dell’Europa, è colpa degli italiani,….” ….”Insieme ce la faremo”.

    Fase due della ricetta del prof. Carlà:
    si mette mano ai costi improduttivi.
    Un bravo management di turn around si stringe
    attorno al core business, alle zone positive
    dell’azienda e taglia i costi superflui.

    @ Massimo V. e tutti
    come possiamo tagliare i rami marci e superflui in cancrena se sono di fatto linfa vitale funzionale per chi sta sopra a tali rami?

    la pianta attaccata dai parassiti può essere trattata con pratiche e medodi completamente diversi?

    Pratica/metodo A: Selezionare e ristrutturare il patrimonio della popolazione;

    Pratica/metodo B: Proteggere la popolazione dal deterioramento.

  23. STEFANO:

    …e poi la frase”sosterremo le banche a tutela del sistema economico” la vedo come: continuate a fare le vs. Porcate perchè comunque ci sarà in caso di necessitá il ns. Paracadute…
    Mah!

  24. Marco:

    Da Wikipedia:

    Preoccupati dal crescente indebitamento, nel 2000 i cittadini elvetici hanno lanciato un referendum per porre un freno all’aumento della spesa pubblica. Il 2 dicembre del 2001, in seguito alla consultazione popolare, è stato quindi approvato, dall’84,7% dei votanti e da tutti i cantoni[16], il meccanismo del “freno all’indebitamento” pubblico. Il meccanismo adottato a livello federale è basato sull’accantonamento delle eccedenze negli anni di alta congiuntura, in modo da finanziare spese pubbliche straordinarie nei momenti di crisi.[17] Questo meccanismo ha permesso alla Svizzera, per esempio, di accumulare eccedenze fra il 2001 e il 2008 (anno in cui l’economia svizzera è cresciuta del 3,3%) e di varare spese straordinarie per far fronte alla crisi economica del 2008-2010 (quando sono stati spesi, fra il gennaio 2009 e il gennaio 2010, 2,2 miliardi di franchi supplementari per rilanciare l’economia e mantenere elevata la spesa nella ricerca e sviluppo).[18]

    Con il referendum del 2 dicembre 2001 venne quindi introdotto nella Costituzione svizzera un nuovo articolo, l’Art. 126, che nel dettaglio prevedeva:
    1.La Confederazione equilibra a lungo termine le sue uscite ed entrate.
    2.L’importo massimo delle uscite totali da stanziare nel preventivo dipende dalle entrate totali stimate, tenuto conto della situazione economica.
    3.In caso di fabbisogno finanziario eccezionale l’importo massimo di cui al capoverso 2 può essere aumentato adeguatamente. L’Assemblea federale decide in merito all’aumento conformemente all’articolo 159 capoverso 3 lettera c.
    4.Se le uscite totali risultanti dal conto di Stato superano l’importo massimo di cui ai capoversi 2 o 3, le uscite che eccedono tale importo sono da compensare negli anni successivi.
    5.La legge disciplina i particolari.[19]

    A partire dal 2005 il debito pubblico svizzero è stato ridotto grazie agli sforzi congiunti di Confederazione, Cantoni e Comuni. Nel 2005 il debito ha toccato il suo massimo: 244 miliardi di franchi, pari al 52,6% del PIL. Nel 2006 è sceso a 231,3 miliardi (47,2%), nel 2007 a 226,9 (43,6%), nel 2008 a 223,7 miliardi (41,3%) nel 2009 a 208,9 miliardi (38,8%).[12] Nel 2010, mentre l’economia svizzera era in ripresa dopo la crisi, vi è stata un’ulteriore riduzione del debito pubblico a 199,5 miliardi, pari al 38,2% del PIL[20]. Il “freno all’indebitamento” si è quindi dimostrato un meccanismo efficace per scongiurare l’indebitamento eccessivo (in cinque anni il debito pubblico è stato ridotto del 20%), ma sufficientemente elastico per garantire – in casi eccezionali – una spesa pubblica elevata.[21]

  25. Marco:

    Sembra che la pratica/metodo B (Proteggere la popolazione dal deterioramento) sia stata già applicata con successo da/in alcune popolazioni…

  26. Paolo:

    Marco…

    ti ringrazio. Molto. So io perchè ;-)

  27. RT:

    Per chi ha avuto modo di seguire ieri sera la conferenza stampa di Monti mi pare che egli abbia detto abbastanza chiaramente che queste erano le uniche misure possibili che fossero anche immediatamente attivabili.

    Circa la “patrimoniale” (e poi l’ICI/IMU e’ una patrimoniale cosi’ come i vari bolli), ha dichiarato che non e’ possibile in breve tempo una tassa “alla francese”, pertanto ha dovuto tassare i patrimoni piu’ facili da trovare in maniera progressiva.

    Circa le pensioni, il mio parere personale e’ che le pensioni di “anzianita”, cosi’ come qualsiasi cosa legata alla mera “anzianita’”, non ha motivo alcuno di esistere. Non credo si possa ragionevolmente contestare il “contributivo” per tutti. Va detto che pero’ lo Stato dovrebbe farsi in qualche modo carico di coloro i quali il lavoro non ce lo hanno o lo perderanno se non vogliamo creare un ampia fascia di nullatenenti.

    Per i tagli, si vede qualcosa ma ancora troppo poco: andrebbe vietato per tutto il pubblico il pagamento di “doppi incarichi” (semplicemente si potrebbe percepire quello maggiore), e andrebbe disboscata la giungla delle partecipate/controllate, che e’ la vera fonte di perdita e inefficienza.

    Monti ha anche detto che arriveranno in un secondo tempo la riforma del mercato del lavoro ed ulteriori misure per la crescita ed il welfare.

    Il mio giudizio e’ percio’ sospeso: mi rendo conto che in primissima battuta questo e’ quanto era possibile fare da parte nostra per permettere alla Merkel di “scatenare” la BCE, ma se non vi saranno ulteriori politiche di crescita (e di liberalizzazione soprattutto), entreremo in una spirale recessiva senza fine.

  28. Massimo V:

    Credo che Monti abbia dovuto trovare un difficile punto di equilibrio tra il fatto che si tratta di un governo tecnico non votato dal popolo e il potere che gli è stato conferito di governare il Paese.. In questa situazione non è facile evitare di sfociare nell’autoritarismo, cosa che mi sembra Monti non desideri..

    Forse ha quindi dovuto prendere queste misure, sia come è stato detto, “in soli 17 giorni” per tamponare la caduta libera, sia tentando di mantenere il consenso ed evitare di cadere nella Repubblica di Weimar.. non so cosa accadrà nei prossimi giorni, ma immaginatevi se tutti i partiti adesso si impuntassero con i soliti distinguo e iniziassero a dire NO a questo o a quel provvedimento.. li sento già da lontano…

    Poi, sono convinto che Monti non abbia finito (l’ha detto lui stesso), quindi è possibile anche leggere queste prime misure veramente come un tampone (a parte la previdenza).. il 2013 è lontano ed è possibile fare moltissime altre cose. Per ora Monti aveva la necessità di ottenere una risposta positiva dai mercati, anche per avere la forza di andare avanti e di avere voce in capitolo verso i partiti.

    Già adesso vedo difficile che al termine del governo tecnico la situazione torni come prima. Quando si sentono i politici parlare in TV, in questi giorni, la loro voce e i loro ragionamenti di parte stridono contro la compostezza di questi ministri tecnici, che ci mettono di fronte alla realtà, negata continuamente dai politici oppure ingigantita nelle parti di interesse e ridimensionata nelle parti che non si volevano far vedere..

    La prima impressione che ho avuto ieri, forse mi sbaglierò, ma è stata quella di un momento “solenne”, simile a quello del medico che entra nella stanza del paziente e lo mette di fronte alla malattia. Aggiungendo che per evitare la morte adesso dobbiamo tamponare, ma non è certo finita qua. Quelle della Fornero non sono state lacrime di coccodrillo ma il segno della consapevolezza di essere dei tecnici che stanno prendendo delle decisioni sulle spalle di noi tutti, senza essere stati votati.. E tutto ciò appunto è a causa di una malattia grave, lunga 60 anni e giunta al termine.

    Non so se Monti rappresenti il miglior governo possibile in questo momento, ma certo è che non bisogna dimenticare come mai siamo arrivati a questo punto, di chi sono le colpe (la crisi Italiana è un conto, mentre la crisi mondiale è un altro, e noi le stiamo soffrendo tutte e due) e chi ci sarebbe al posto di Monti se fossimo andati a votare…

  29. Massimo V:

    @Marco
    La tua domanda è importantissima.. ma credo che si debba fare molto anche dal punto di vista culturale.. la gente si vergogna troppo spesso di richiedere la ricevuta fiscale.. (per esempio), oppure di far valere i propri diritti negli uffici in cui sono presenti quelli della cancrena..

  30. Paolo:

    massimo…

    non è mica vergonga sai. Tra un imbianchino che mi dipinge la casa spaccandosi la schiena ed un imboscato che mi scrive su un pezzo di carta come mi chiamo e quanti anni ho (info assolutamente useless nel 2011) io scelgo il primo tutta la vita.
    Se devo fare pagare il 60% al primo per dare uno stipendio al secondo scelgo anche a posto con la coscienza…
    E guarda che con le attuali detrazioni a me converrebbe senz’altro massacrare l’imbianchino… ma non lo faccio nemmeno se mi restituiscono l’intero importo.

  31. Riccardo:

    @Prof.
    riguardo la newsletter di stamattina, se ho ben capito, in ognuno dei due scenari ipotizzati, secondo lei l’euro non dovrebbe comunque rivalutarsi rispetto al dollaro Usa?

  32. Marco:

    Penso che parliamo di aspetti significativi della “cultura”…

    La vergogna è l’emozione che accompagna l’auto-valutazione di un fallimento globale nel rispetto delle regole, scopi o modelli di condotta condivisi con gli altri; da una parte è una emozione negativa che coinvolge l’intero individuo rispetto alla propria inadeguatezza, dall’altra è il rendersi conto di aver fatto qualcosa per cui possiamo essere considerati dagli altri in maniera totalmente opposta da quello che avremmo desiderato.

    A differenza dell’imbarazzo, che si sperimenta esclusivamente in presenza degli altri, ci si può vergognare da soli e per lungo tempo; inoltre, mentre l’imbarazzo sorge per l’infrazione di regole sociali che possono anche non essere condivise, la vergogna è il segnale della rottura di regole di condotta alle quali personalmente si aderisce.

    Delega:
    Trasferimento ad altri di compiti, di diritti, di prerogative, di poteri.

    Paura:
    « Non ha imparato la lezione della vita chi non vince una paura ogni giorno. »
    (Ralph Waldo Emerson)

    « La paura è fatta di tutto e di niente »
    (Proverbio popolare)

    « Nulla infonde più coraggio al pauroso della paura altrui »
    (Umberto Eco)

    La paura è una intensa emozione derivata dalla percezione di un pericolo, reale o supposto.
    È una delle emozioni primarie, comune sia alla specie umana, sia a molte specie animali.

  33. Francesco Carlà:

    … Riccardo & Tutti

    Sono commenti che devo (e desidero) riservare Solo alle newslettere Premium …

  34. Francesco Carlà:

    … Tutti

    Facile dedurre dall’andamento delle Borse e dello Spread di Oggi a chi Piace sul serio la Manovra Monti …

    Una sola parola, vediamo se la Indovinate …

  35. Francesco Carlà:

    … RT & Tutti

    Sono piuttosto d’accordo, ma un po’ piu’ di coraggio avrebbe ottenuto ancora piu’ risultati a Breve Termine e, soprattutto, Garantito quelli che contano sul serio: quelli a Medio e Lungo Termine …

  36. RT:

    Prof.,

    io credo al fatto che Monti voglia davvero proporre ulteriori norme piu’ incisive. La mia unica paura e’ se glielo faranno fare.

    Sono d’accordo con lei quindi che avrebbe dovuto mettere il piu’ possibile dentro il decreto e, le dico di piu’, blindarlo con la fiducia. Non credo che nessun partito si sarebbe potuto tirare indietro a 18 giorni dalla sua nascita…

    Ma… ora passato questo pacchetto gli spread (speriamo!) scenderanno e magari ci sara’ un po’ di rally natalizio, e l’italico rilassamento da pericolo scampato.

    E qui verranno i problemi: quando Monti passera’ all’art. 18 dello statuto dei lavoratori o ad altro, che fara’ cio’ che resta di Bersani oltre a smacchiare giaguari?

    Il PDL avra’ vita facile a dire che Monti fa quello che avrebbero fatto loro (magari), il PD si trovera’ ad aver voluto ed imposto il programma piu’ conservatore della storia Repubblicana, inimicandosi i sindacati, i pensionati e gli operai. E che fara’ a quel punto, si “autoseghera’” facendo cadere il governo che cosi’ fortemente ha voluto?

    Non c’e’ che dire, settimane interessanti ci aspettano…

  37. Rossano Allevi:

    Le Banche !!! Giusto Prof ?

  38. Francesco Carlà:

    … Allevi & Tutti
    Risposta esatta! Del resto …

  39. Francesco Carlà:

    … Tutti

    Ricordate le 5 cose che chiedevo a Monti?

    -Vorrei ricordare le 5 cose che consiglio al Governo:
    1 Fare presto: i Mercati non hanno pazienza;
    2 Fare bene: non e’ piu’ possibile sbagliare le misure ne’ bluffare oltre;
    3 Fare per la crescita: deprimere i nostri piccoli e medi
    imprenditori e i loro residui, generosi, Animal spirits, sarebbe
    disastroso;
    4 Fare per i risparmi: distinguere le spese improduttive e inutili
    (quando non dannose) da quelle fondamentali per il Sistema Italia;
    5 Fare contro il privilegio di casta e la concorrenza sleale,
    dovunque si annidi e comunque si manifesti.

    Secondo Voi quante di queste 5 Cose ci sono gia’ nelle Misure di Ieri?

  40. RT:

    Beh, non troverete su nessuno dei giornali la misura che le banche otterranno (a pagamento) la garanzia statale dei loro bond… vero Passera?

  41. STEFANO:

    Prof.
    anch’io avevo studiato…alle 10:39 di oggi scrivevo:

    …e poi la frase”sosterremo le banche a tutela del sistema economico” la vedo come: continuate a fare le vs. Porcate perchè comunque ci sarà in caso di necessitá il ns. Paracadute…immaginate a chi piacerà?

    c’è un premio?
    :) ;)

  42. Francesco Carlà:

    Stefano …
    -.-

  43. Francesco Carlà:

    … Tutti

    Aggiungo a quanto sopra:

    I Mercati hanno stanno dando due segnali Molto interessanti: 1 Rendimenti dei BTP e Spread in calo precipitoso; 2 Banche italiane in crescita veloce …

    Che vuol dire? Durera’? Le prossime puntate le conoscete?

  44. RT:

    Prof.,

    io credo che l’unico aquirente (grosso) di BTP oggi sia ancora la BCE. Diciamo che magari i venditori aspettano e in questo la facilitano.
    Discende da questo e dal fatto della garanzia statale, aiutera’ le banche (che possono usere i BTP che gia’ detengono come garanzia e non dovranno ricapitalizzare molto).
    Io dico rally natalizio, ma volatilita’ alta, quindi occhi spalancati.

  45. ANGELINO FAGGIONATO:

    Prossima puntata, ven 9 dicembre taglio costo del denaro .

  46. Paolo:

    ah beh…
    garantiscono i conti correnti, 103K per depositante per ogni banca, garantiscono il debito pubblico, garantisco i btp in pancia alle banche… epperò quanto è diventato ricco sto stato italiano in 18 giorni!!

  47. Francesco Carlà:

    … Paolo

    … sorriso …

  48. STEFANO:

    I debitori che garantiscono i loro debiti…
    una Italianata !!

  49. STEFANO:

    Prof.
    con tutta sincerità, credo che stiamo vendendo l’aria di Napoli all’Europa.
    Monti ha convinto (per ora), ma pur armandoci di tutto l’ottimismo che la cosa richiede, se è vero (come è vero) il debito che abbiamo, non possiamo risolvere la questione tappando il cratere con lo scotch.
    Quindi:
    o si mette mano nelle prossime settimane alla questione in modo serio, o non ci sarà fra qualche mese nessuna possibilità di recupero della “questione Italia”;
    se poi nel frattempo i ns. amiconi sarko/merk si accorgono del “pacco” di misure, sono veri dolori…

  50. STEFANO:

    Tutti
    …la vedo troppo nera?

  51. Marco:

    @Stefano,
    di facciata France and Germany are happy and optimistic ….

  52. f.l.:

    @tutti
    se la crisi dell’euro si risolve in Italia allora la crisi non è dell’euro.

    La BCE non esiste:questa è la vera crisi dell’euro.

    La sovranità dell’Europa non esiste ( almeno per ora) e questa è la crisi dell’euro.

    O finisce l’euro o finisce la sovranità nazionale ( almeno quella fiscale)

    Sono tragico?

  53. Marco:

    @Prof,
    dal mio piccolo punto di vista, penso che:

    1 Fare presto: i Mercati non hanno pazienza; diciamo di sì -

    2 Fare bene: non e’ piu’ possibile sbagliare le misure ne’ bluffare oltre; qui sì per “loro” ma per noiailtri…il doppio gioco è un continuum…

    queste sotto sono le sette fatiche di Ercole: servono “veri” eroi oppure no, basta una mamma di famiglia e non simulacri o maschere :-)

    3 Fare per la crescita: deprimere i nostri piccoli e medi
    imprenditori e i loro residui, generosi, Animal spirits, sarebbe
    disastroso;
    4 Fare per i risparmi: distinguere le spese improduttive e inutili
    (quando non dannose) da quelle fondamentali per il Sistema Italia;
    5 Fare contro il privilegio di casta e la concorrenza sleale,
    dovunque si annidi e comunque si manifesti.

  54. Federico Bonsignori:

    Riporto per sola conoscenza e informazione:

    Questa è presa da Il Fatto Quotidiano:

    Il risparmio annuo per la Chiesa – e la perdita netta per il fisco italiano – si avvicinano ai due miliardi di euro. E’ stato stimato approssimativamente in circa 50 mila il numero degli immobili ecclesiastici presenti in tutta Italia (in pratica 1 abitazione su 5), ma un vero e proprio censimento non è mai stato fatto dal catasto, soprattutto sul fronte della destinazione d’uso. Anche perché ciascun ente ecclesiastico può essere titolare di più immobili, affittati o in uso per i motivi più diversi (a Roma persino commissariati di Polizia e Carabinieri sono di proprietà vaticana). Si tratta, comunque, di una ricchezza enorme, che non ha analogie all’estero e che è totalmente detassata. Secondo una stima fatta dai Radicali Italiani qualche tempo fa, in tutta Italia sarebbero presenti almeno 30 mila stabili di proprietà della Chiesa adibiti ad attività imprenditoriali e commerciali diverse.

    La quantificazione del mancato pagamento solo di questi si aggira sui 2 miliardi e 400 mila euro. All’Ici, poi, si dovrebbero aggiungere anche l’ammontare dovuto per altre imposte sia statali che comunali a cui la Chiesa risulta esente (Irpef, Iva e altro) anche questi quantificabili per circa 4 miliardi di euro. Il tutto mentre la Chiesa risulta beneficiaria dell’8 per mille che lo Stato le versa (anche quando il contribuente non ha esercitato l’opzione: a meno che il contribuente non lo destini ad altro scopo, quei soldi vanno alla Chiesa anche se non dichiarato apertamente) e che è una cifra molto alta: dal 1990 al 2007 la Chiesa ha percepito 970 milioni circa di euro dallo Stato Italiano per “l’esercizio del culto”.

    Così la politica non sarà la sola ad essere esclusa dai sacrifici. Ecco per informazione, alcuni dei privilegi di cui gode la chiesa:”

  55. Marco:

    @ Federico,
    penso che sia una delle più grandi contraddizioni e iniquità sopratutto verso le famiglie.
    Data la loro grande levatura tecnico-economica, sopratutto tributaria e visto che ci mettevano tutte le mani dentro… tra l’altro scudati dalla premessa del principio di equità….

  56. marco:

    Nel giudizio dei mercati dovrebbero incidere anche certi atteggiamenti “indulgenti” da parte del fisco italiano nei confronti di certe categorie privilegiate tanto per essere in tema di “Bund & Spread”, o no?!

  57. Marco:

    scusate gli errori = “soprattutto”

  58. Marco:

    Una mia impressione personale di reale contraddizione è anche nel loro linguaggio, per esempio: “sacrifici temporanei”…

  59. Marco:

    Chissà cosa ne pensano i nostri nonni e genitori di cui molti costretti a emigrare… dei “sacrifici temporanei”

  60. Francesco Carlà:

    … Tutti

    Il Governo targato Monti ha fatto in
    18 giorni quello che gli altri governi
    in 20 anni non erano riusciti a fare.

    E questo e’ un fatto.

    I mercati azionari hanno reagito in
    modo positivo (in particolare quello
    italiano) per due ragioni essenziali:

    La prima: in Italia lobby e corporazioni
    etc etc sono poteri solidi, forti, storici.

    Quindi Borsa e Spread non e’ che facessero
    poi tutto questo affidamento sulla possibilita’
    di cominciare a scalfirle seriamente;

    La seconda: questo effetto “Earnings Monti
    migliori delle attese” si e’ esteso all’
    Europa e agli Usa che gia’ cominciavano ad
    organizzarsi, tra mille giustificatissime
    paure, per uno scenario stile Lehman Bros
    moltiplicato 100.

    Paura passata? Lo vedremo meglio nei prossimi
    giorni. Ci sono ancora parecchie tappe importanti
    per l’Italia e per l’Europa.

    Ricordate le 5 cose che chiedevo a Monti?

    1 Fare presto: i Mercati non hanno pazienza;

    2 Fare bene: non e’ piu’ possibile sbagliare
    le misure ne’ bluffare oltre;

    3 Fare per la crescita: deprimere i nostri
    piccoli e medi imprenditori e i loro residui,
    generosi, Animal spirits, sarebbe disastroso;

    4 Fare per i risparmi: distinguere le spese
    improduttive e inutili (quando non dannose)
    da quelle fondamentali per il Sistema Italia;

    5 Fare contro il privilegio di casta e la
    concorrenza sleale, dovunque si annidi e
    comunque si manifesti.

    Vi chiedevo ieri: “Secondo Voi quante
    di queste 5 Cose ci sono gia’ nelle Misure di Ieri?”

    Io credo che si sia risposto pienamente al punto 1.

    Discretamente al punto 2 e al punto 4. Siamo sotto
    la sufficienza per il punto 3 e il punto 5.

    Buon lavoro Presidente Monti, di sicuro non Le manca.

  61. Paolo:

    Sicuro sicuro Proff… ?

    Al momento io “Cittadino Tipo con Tanto Tanto Animal Spirit Da Dare” ho un conto discretamente salato e sicuramente il cibo fruito era indegno anche solo di averlo un conto…

    certo me lo hanno portato in fretta… c’erano 42 camerieri e dodici maitre de salle per tre avventori che se lo sono passato e senza che nessuno facesse un passo è letteralmente Volato Sul Mio Tavolo… Il Conto dico.

    … serviva il Nipote di Ronald Reagan e ci hanno mandato il Fratello Minore di Romano Prodi… ;-)

    anzi :-(

  62. Marco V:

    Proff,
    Qualche giorno fa, ho anche pensato che davano la mazzata alla popolazione per poi poter avere motivazione e mani libere da vendere (aspetto forse necessario) per occuparsi di tagliare i “veri” rami in cancrena verso i punti 3, 4 e 5 della sua ricetta… stiamo a vedere…intanto incassano e non ultimo hanno accontentato pienamente il sistema bancaro-finanziario

  63. Mauro Gargaglione:

    Prof

    io non sono tanto certo che sia stato l’effetto Monti amuovere le in su le borse e in giù lo spread.

    Quest’ultimo è calato anche in Spagna, e non hanno Monti. Le borse invece stanno prevedendo un alluvione di carta che prima o poi dovrà arrivare. Come già ci siamo già detti il prezzo si gonfia ma il valore no.

    Sulle pensioni riconosco che la direzione è quella corretta, certo avrei preferito una riforma alla Pinheira, come in Cile, purtroppo i costi del transitorio sarebbero stati insostenibili.

    Di ‘scosse elettriche’ orienatate alla crescita, poco o niente. Al massimo il pizzicorino sulla lingua come quando da piccoli ci appoggiavamo le pilette rettangolari …

    ^_*

  64. Mauro Gargaglione:

    Messin’ up with keyboard, sorry …

  65. STEFANO:

    Monti ha convinto (per ora), ma pur armandoci di tutto l’ottimismo che la cosa richiede, se è vero (come è vero) il debito che abbiamo, non possiamo risolvere la questione tappando il cratere con lo scotch.
    Quindi:
    o si mette mano nelle prossime settimane alla questione in modo serio, o non ci sarà fra qualche mese nessuna possibilità di recupero della “questione Italia”;
    se poi nel frattempo i ns. amiconi sarko/merk ed aggiungo i MERCATI si accorgono dell’effettivo esito che il “pacco” di misure avrà sulla ns. crescita, sono veri dolori…
    Lo spread ha abbassato la testa, ma non mi convince più di tanto…
    non sono complottista, ma c’è qualcos’altro…
    °.°

  66. Mauro Gargaglione:

    Draghi che compra montagne di titoli …

  67. Francesco Carlà:

    … Paolo
    Per questo ho messo un’insufficienza al punto 3 …

    … Gargaglione
    L’effetto ‘earnings Monti migliori delle attese c’e’ ‘ … Ci sara’ anche la maggior liquidita’ (per forza) … tutta roba che va bene per i Fwiani Premium …

  68. Francesco Carlà:

    … Marco V
    Da qui i miei voti …

  69. STEFANO:

    La velocità di fare una riforma era una priorità…
    ci sono riusciti
    …bene

    sui contenuti io non darei neanche la sufficienza… sono andati abbastanza fuori tema…
    tutta roba che deprime l’economia e colpisce i soliti noti…
    ..chi opera in chiaro ed in trasparenza…

    credo che sia una tattica per non farsi mandare a… quel paese subito (..e sarebbe stato tragico per l’italia), per poi ponderare sul seguito.

  70. STEFANO:

    tutti..
    ditemi con questo clima chi si propone di acquistare un’auto, una casa o aprire un’azienda…o effettuare un’assunzione (per chi ce l’ha già l’azienda)
    moltiplicatelo all’ennesima, il risultato non è lontano

  71. Massimo V:

    Dal Corriere della Sera, che riprende l’articolo del Financial Times:

    ****

    DA FORZA ITALIA AL «SALVA ITALIA». «I LEADER UE PRENDANO NOTA», ANCHE SE «LA STRADA È LUNGA»

    Manovra, l’elogio del Financial Times: «Ora l’Italia sta facendo la sua parte»

    Il quotidiano della City: «Con un ministro come la Fornero, il paese ha tutto da guadagnare»

    MILANO – Il pacchetto varato da Monti rappresenta «un buon primo passo verso il raggiungimento della credibilità dei conti pubblici dell’Italia». Lo scrive il Financial Times, sottolineando che i giorni dell’indulgenza di Silvio Berlusconi sono stati cancellati per sempre. Il Paese è entrato ora nell’era di «Salva Italia». Particolare elogio merita la riforma delle pensioni introdotta dal nuovo ministro del Welfare, Elsa Fornero, aggiunge il quotidiano della City, spiegando che passando ad un sistema contributivo si abbattono quelle regole che permettevano di andare in pensione molto presto. «È stata fatta la cosa giusta», afferma il giornale, sottolineando che la riforma del ministro Fornero dimostra che «l’Italia ha tutto da guadagnare nell’avere al governo donne competenti al posto di ex veline da calendario».

    «L’ITALIA STA FACENDO LA SUA PARTE» – «Roma sta facendo la sua parte» per salvare l’Europa, prosegue il quotidiano della City, pur ricordando che la strada è ancora lunga. In particolare, Ft osserva come gli aumenti delle tasse «siano più credibili e immediati agli occhi dei mercati» e come tassare il patrimonio rispetto al reddito sia la scelta giusta in un paese in cui l’evasione fiscale è «dilagante». Il quotidiano ricorda che «l’austerity in sé è insufficiente» e che «la sfida è rilanciare la crescita stagnante dell’Italia»: per questo è importante una riforma del mercato del lavoro che per com’è strutturato adesso «aiuta chi già è dentro». Monti dovrebbe anche insistere sull’equità, con una stretta sull’evasione fiscale e una riforma dei privilegi economici dei politici. In ogni caso, conclude il Financial Times, «la capacità di Monti di salvare l’Italia dipende da quella dell’Europa di salvare se stessa». Questa manovra «mostra che l’Italia sta facendo la sua parte. I leader europei – a lungo critici con l’Italia – dovrebbero prendere nota».

  72. Paolo:

    ah beh se lo dice il FT…
    tutti donatori Avis col sangue degli altri (ma il detto vero è molto più significativo).

  73. marco:

    Tutti…
    Oggi ho sentito un bancario parlare al telefono con un cliente che chiedeva parere sull’idea di prelevare denaro dal conto. Il bancario ha risposto con sicurezza che tenere i soldi a casa non aveva senso, che era molto rischioso per i ladri (quelli tradizionali che entrano nelle case) e che poi non avrebbe potuto un giorno riversare l’importo consistente in banca senza avere controlli da parte del fisco.
    A me ha un po’ impressionato il consulente bancario anche se non ho mai pensato di togliere i miei risparmi dal conto.
    GRADIREI UN PARERE DAL PROF E DAI LETTORI…

  74. Massimo V:

    Paolo… loro il sangue non lo devono dare nel senso che lo dobbiamo dare noi, perché le pensioni di giovinezza (anzianità) là non ci sono.

    Inoltre, noi siamo in caduta libera dentro all’euro, loro no.

    C’è chi è andato in pensione a 38 anni, molti anni fa, e ha continuato a lavorare in nero, prendendosi altri 1000 euro al mese.

    In Inghilterra e Germania non mi risulta abbiano tollerato queste cose.

    E in Italia non ho mai visto manifestazioni oceaniche né di lavoratori autonomi, né di sindacati, che protestassero per queste ingiustizie.

    E ora ci cavano il sangue.. a tutti.. è colpa del FT?

    E comunque giudicherò Monti nel 2013, quando avrà finito (se ci arriva) :-)

  75. STEFANO:

    TUTTI
    tornando alla sera dal lavoro, incontro puntualmente diversi impiegati di enti pubblici e comunali e vari, (ben conosciuti) che rientrano dal loro lavoro quotidiano (a NERO).

    due sono dipendenti pubblici, impegnati (ma guarda!!) anche politicamente
    E’ mai possibile che l’ipocrisia in Italia raggiunga livelli così insopportabili??

    Marco
    interessante il tuo quesito..

  76. Paolo:

    Massimo…

    scherzavo… solo che mi son scordato la faccina

    Del Ft non apprezzo il pagellare col ditino alzato… se i mercati fossero perfetti loro sarebbe massacrati molto più di noi… eppoi gente che non ha il bidet in casa per scelta… beh :-) :-) :-)

  77. Renato Sabena:

    …Marco
    ma dove vivi?
    nell’ultimo mese c’è stato un impressionante svuotamento dei conti correnti in Italia, l’idea del prelievo forzoso era ben presente poi forse qualche banchiere ha comunicato a Roma cosa stava succedendo e hanno desistito. Comunque chi l’ha detto che togliendoli dal conto nn si possono mantenere comunque al sicuro dai ladri ( quelli che ti entrano in casa e che rischiano la prigione non gli altri) ?
    Tanto per farti un esempio alla mia banca mi han detto che le cassette di sicurezza sono esaurite e hanno gente in coda per prenderla ;-)

  78. f.l.:

    vi siete accorti cosa sta facendo eur/usd…… immobile.

    la calma prima della tempesta o solko incertezza suula direzionedaprendere .

    Come la vedete.

    LA crisi sembra davvero svoltare pagina?
    scusate se mi ripeto (nessuno se ne accorge) : basta una manovra dell’Italia ?

    SARKO no SARKKO si

  79. Aldo Del Favero:

    Io non ho ben capito il discorso dei 500 Euro max dei pagamenti in contante, sul sole 24 ore si parla di questa soglia per ritirare la pensione all’ufficio postale, max 500 euro in contante e il resto depositato su un conto, ma che senso ha? Praticamente ti obbligano ad avere un conto corrente solo per l’accredito della pensione, perchè se vuoi ritirare anche 2000 euro dal conto puoi benissimo farlo, sempre che non valga la soglia dei 1000 euro in contanti anche per i prelievi dal conto corrente…
    Un altro regalo alle banche? Nuove aperture di conti correnti con aumento dei depositi e misure antisvuotamento in caso di fallimento di qualcuna di esse?
    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-12-06/riduzione-limite-tracciabilita-pagamenti-135810.shtml

  80. f.l.:

    @Aldo
    la tracciabilità dei pagamenti in formato elettronico( credo che la soglia sià pari a mille euro) consente di incrociare facilmente i dati per il controllo sul tenore di vita del contribuente ( o presunto evasore).

    Per il contenimento e la lotta ell’evasione fiscale è un bene.

    Certo che il GRANDE FRATELLO cresce a dismisura con l’evoluzione tecnologica . Ma questo riguarda unnaltro aspetto non finanziario.

    Buona notte

  81. Massimo V:

    Paolo, capisco :-)

    Mi interessava solo porre in evidenza la differenza di opinione che si ha dell’Italia adesso rispetto a prima.. e mi fa sempre rabbia pensare che siamo sempre noi i responsabili della nostra immagine…

  82. Francesco Carlà:

    … Tutti

    Intanto domani e dopodomani vedremo cosa fara’ l’Europa (leggi Germania e SimulFrancia) …

    Ci sono poi, secondo me, diverse altre puntate di questa Vicenda Sovrana …

  83. Luca Manzo:

    @ Renato Sabena
    i valori custoditi nelle cassette di sicurezza delle banche, in caso di furto, non vengono risarciti dalle banche, se non per importi bassissimi (hanno un’assicurazione che copre solo qualche centinaia d’euro)…

    Quindi è rischioso uguale….

  84. STEFANO:

    A proposito di contanti…
    Il punto è …
    A prescindere di dove siano custoditi, si possono poi versare in banca, acquistare titoli, azioni ed altro o si dovrà dimostrarne la provenienza??

  85. Aldo Del Favero:

    Certo che in fatto di libertà ormai siamo messi proprio male… non siamo neanche più liberi di spendere e spostare il nostro denaro, capisco la lotta all’evasione, ma qui si sta esagerando!
    Non vanno a vedere come si guadagnano i soldi, ma come si spendono! bah!
    Non mi sembra la strada giusta.

  86. Aldo Del Favero:

    Oltretutto si deprimono ancora di più i consumi, uno per paura di spendere troppo e ricevere la visita della finanza ormai rinuncia a spendere!

  87. leonardo:

    Io invece lo toglierei di mezzo quasi completamente il contante

  88. Aldo Del Favero:

    Già… così sanno cosa, dove e quando compri qualcosa, dove sei, cosa fai, ma che mondo è…il grande fratello per tutti… addio libertà…

  89. Renato Sabena:

    …Luca
    beh il furto nelle cassette di sicurezza è probabile come vedere 1 marziano….

  90. Francesco Carlà:

    … Tutti

    ‎… Borsa in lieve Rialzo in Apertura e Spread stabile … Oggi sara’ una LUNGA Giornata. E domani Anche …

    Previsioni?

  91. RT:

    Prof.,

    una riflessione… secondo me gli eurobond ci sono gia’ e li hanno emessi risk-free gli Stati Uniti attraverso S&P.

    Di fatto S&P ha “collegato” i paesi dell’Eurogruppo (poi il fondo Salvastati ed oggi le banche dei 17), in un destino comune di possibile downgrading.

  92. marco:

    Tutti
    Noto come il dialogo tra il bancario ed il cliente all’apparenza scontata abbia creato qualche preoccupazione e inquietudine anche a qualcuno di voi…Soprattutto sulla sicurezza e sulla libertà di muovere i nostri risparmi “puliti”.

  93. Paolo:

    Italia rossa e Germania verde… IBIE (la mia versione particolarmente) verde intenso…

    auspici nn buoni per il paese. Io non sono convinto che la approvino la manovra. Sin da subito me ne sono preoccupato. Il Berlusca non l’ha fatta perchè non gliela votavano. Per votare questa occorre che il PD accetti di perdere le elezioni… mmmm

  94. Aldo Del Favero:

    Marco…beh io come molti altri colleghi artigiani magari ho qualche scheletro nell’armadio…:)
    Comunque le tasse potrei anche pagarle volentieri se lo stato in cambio mi desse servizi degni di ciò che pago, invece di sprecare i denaro che con fatica riesco a guadagnare lavorando 10 ore al giorno mantenendo gente improduttiva o costruendo opere inutili (basta guardare striscia la notizia ogni sera per rendersene conto).
    L’impressione di questo governo è che voglia continuare a riempire un secchio pieno di buchi, senza prima tappare le falle e questo non va bene…
    I tedeschi non sono così scemi e hanno capito che non è il caso di lavorare per mantenere dei fannulloni… gli imprenditori italiani lo hanno già capito da tempo…

  95. Aldo Del Favero:

    Prima di fare la lotta all’evasione, bisogna fare la lotta agli sprechi se no non se ne esce, anche se lo stato recupererà tutta l’evasione si continuerà a sprecare come e più di prima…

  96. STEFANO:

    Prof.
    I mercati sembrano abbiano dato il loro parere con i rossi di ieri ed oggi…anche su quello che succederà …domani
    Previsioni?
    …concordo con Aldo…impossibile riempire un contenitore pieno di buchi.. E sembra che i mercati la pensino allo stesso modo

  97. Francesco Carlà:

    … Tutti

    ‎… Draghi spaventa le Borse e lo Spread con il suo Taglietto dei Tassi d’Interesse … Perche’?

  98. RT:

    Prof.,

    non e’ stato il taglio, peraltro non unanime, ma il fatto che nella conferenza stampa ha escluso di poter finanziare l’IMF o l’EFSF o ogni altro modo (“tricks”) di finanziare direttamente i paesi.

  99. STEFANO:

    Perche’ si consapevolizza sempre più il fatto che non si puo guarire una polmonite con una aspirina?

  100. Francesco Carlà:

    … RT
    Quindi?

    … Stefano
    Quindi?

  101. RT:

    I mercati vogliono che la BCE spari il “silver bullet”, ovvero acquisti illimitati di titoli (= stampare). Draghi fa l’equilibrista, abbassa i tassi (membro tedesco contro) e presta denaro illimitato alle Banche,ma in conferenza stampa finge di essere un prete luterano tedesco. I tedeschi dopo Weimar vedono “le stamperie” come il fumo negli occhi… forse apriranno un po’ ma solo a precisissime condizioni (penali automatiche). I francesi fingono “grandeur” ma devono seguire la Germania, perche dopo di noi seguiranno loro. Gli inglesi non permetteranno mai una europa “germanizzata”. Gli Americani (S&P) stanno drammatizzando il tutto… risultato : un gran casino!

  102. Francesco Carlà:

    … RT & Tutti

    Dov’e’ (Qual e’) secondo voi il punto di equilibrio?

  103. RT:

    Bisognerebbe trovare un accordo tale da soddisfare i “nordici” a prendersi un po’ di inflazione pur di salvare l’euro (ovvero stampare). Questo e’ molto probabile cio’ che avverra’ ma non e’ certo. In generale io sarei contrario, ma non vedo altre soluzioni percorribili. Il mercato e’ una bestia, dove vede sangue attacca, e noi non smettiamo di sanguinare…

    E’ difficile e pericoloso danzare sempre vicino al burrone, un po’ come JFK e Kruschev a Cuba…

  104. STEFANO:

    Il punto di equilibrio e’ la Germania che deve ammorbidire il suo atteggiamento, cercando di sedersi ad un tavolo tondo e non in una cattedra… Altrimenti si sfora il punto di non ritorno e sono guai per tutti.
    La storia ci insegna che l’orgoglio di qualche “leader” ha portato alla rovina non solo il proprio paese ma intere aree geografiche…

  105. STEFANO:

    Prof.
    Quanto tempo abbiamo? (Italia, Europa euro)

  106. Francesco Carlà:

    … Tutti

    Ci sono molte questioni (Politiche, Economiche, Finanziarie, Industriali, Commerciali, Ecologiche, Energetiche …) sul tappeto. Ci vorrebbe fantasia e creativita’ politica e competenza.

    Questi leader europei non hanno dimostrato negli ultimi 15 anni di averne a sufficienza (per usare un eufemismo). Vediamo questa volta se sapranno fare meglio del solito.

    I Fwiani Premium hanno in essere, da molto tempo anzi da sempre, strategie e metodologie per proteggersi e crescere. Questa e’ una guerra combattuta come dicevo tempo addietro con altri mezzi.

    Da che mondo e’ mondo una guerra ha vinti ma anche vincitori.

  107. Aldo Del Favero:

    Finchè c’è denaro da spartire i politici sono tutti bravi, ora che non c’è più trippa per gatti sono diventati inutili oltre che decisamente inadeguati, largo ai tecnici in tutta Europa? E’ questo che vogliono i mercati? O le banche?

  108. Francesco Carlà:

    … Del Favero
    I tecnici puri quando si tratta di politica non esistono. E si vede.

  109. STEFANO:

    Prof.
    Quello che fa paura e’ che tutti Merk/Sarko hanno detto…”è necessario, bisogna, faremo….”
    …ma quando?

  110. Luca Manzo:

    I debiti possono passare di mano, ma in vita mia mica l’ho mai visti scomparire da soli:
    1) o si pagano (ma in recessione è + difficile)
    2) oppure si fallisce (ma ci perdono tutti)
    3) oppure si fa aumentare l’inflazione

    L’ultima che ho detto? (ovviamente senza raccontarlo in giro, chè rimborsare i debiti svalutandone il nominale mediante inflazionamento è l’equivalente di una strage di massa delle persone a reddito fisso)

  111. Francesco Carlà:

    … Tutti

    -Le news da Bruxelles
    Il summit di Bruxelles si è prolungato per l’intera notte e ha già fornito risposte importanti sul futuro dell’euro. Vediamo di seguito i punti principali.

    Rottura tra Gran Bretagna e resto d’Europa. A causa dell’opposizione di Londra è saltata l’ipotesi di un accordo ampio a 27 Paesi sulle misure da adottare. Si è perciò ripiegati su un accordo tra i 17 Paesi della zona euro più altri 6.

    Riforma dei Trattati europei. E’ stato deciso un accordo intergovernativo tra i 17 Paesi della zona euro aperto a chi vorrà aderire.

    Gli accordi. Si è deciso di procedere verso un’unione di bilancio imponendo vincoli più stretti alla gestione del denaro pubblico e puntando al pareggio come regola fondante dei bilanci dei Paesi aderenti. E’ previsto infatti uno sforamento massimo pari allo 0,5% del PIL, lasciando la possibilità di aggiustamenti a fronte di cicli economici sfavorevoli o eccezionali circostanze economiche. Il limite attuale, sistematicamente sforato, era al 3%.

    Prestito di 200 miliardi di euro al Fondo Monetario Internazionale. Gli Stati dell’Eurozona e altri Paesi Ue aumenteranno la disponibilità del FMI di altri 200 miliardi di euro.

    Fondo Salva Stati (EFSF). Sarà la Banca Centrale Europea ad amministrare il fondo Salva Stati da 400 miliardi di euro che continuerà ad agire fino a metà 2013.

    European Stability Mechanism (ESM). Previsto l’anticipo al luglio 2012 dell’introduzione, l’ESM potrà ricapitalizzare direttamente le banche e avrà esso stesso licenza bancaria e una dotazione stimata in 500 miliardi di euro.

    Primi commenti dei politici. La cancelliera Angela Merkel e il presidente della Bce Mario Draghi si sono detti soddisfatti per il “buon risultato” grazie al quale l’euro riacquisterà la sua credibilità.

    Prime reazioni dei mercati finanziari. Sono negative le prime indicazioni dei mercati finanziari che probabilmente si aspettavano qualcosa di più. L’euro parte debole, sui minimi di ieri contro dollaro (1,331) e yen (103,2). I future sulle Borse europee anticipano una partenza in calo di circa un punto percentuale, ad esclusione di Londra che anticipa un avvio in rialzo dello 0,7. Le borse asiatiche sono deboli: Tokio ha chiuso in calo dell’1,5%, Hong Kong e Seul perdono più di 2 punti percentuali, Shanghai e Bombay -1% circa.

  112. Paolo:

    FW come la prende Proff…?

    Sono avvezzo alle difficoltà sin da piccolo e trovo sempre il bandolo della matassa. Credo che nella professione mi paghino soprattutto per questa caratteristica fortunata. È forse la prima volta che sono in stato confusionale su un argomento: il buon senso che mi ha sempre dato la direzione stavolta non funziona. Nulla si sta comportando con buon senso, stiamo andando verso un baratro che non salverà nessuno ed è inaudito come tutti quanti lo sappiano ma nessuno né tira il freno a mano né accetta che lo faccia qualcun altro.

  113. Paolo:

    Ps Grazie per il post tempestivo… molto chiaro ed esaustivo

  114. Francesco Carlà:

    … Paolo & Tutti

    La nostra visione strategica non cambia. Sentiamo poi che succede oggi sui mercati ed oggi pomeriggio a Bruxelles …

  115. STEFANO:

    Tutti conosceranno l’affermazione “Too big to fail”
    …succederà anche in Europa?

  116. Mauro Gargaglione:

    Nella manovra Monti di misure per la crescita più di impatto (quelle poche) erano due: riduzione del numero dei componenti delle Provincie e liberalizzazione delle farmacie. Hanno fatto marcia indietro!

    Le hanno confermate ma inserendo, al solito, delle frasette trappola che stanno a significare che verranno fatte al passaggio della cometa di Halley…

    Hopeless ^.^

  117. RT:

    Prof.,

    ancora presto per trarre delle conclusioni, di sicuro noi e la Francia ci siamo di nuovo “germanizzati” e l’Inghilterra assai miopemente si e’ autosegata dall’influenza in Europa per molto tempo… e dubito che Obama la voglia come cinquantunesimo stato!

  118. Massimo V:

    Mauro, se l’Europa trova un accordo spero che sia più facile ricorrere contro i governi quando si verificano queste cose… è per questo che penso che l’Italia abbia tutto da guadagnare anche da questo punto di vista nel promuovere una maggiore unità europea…

  119. Mauro Gargaglione:

    Permettemi di andare controcorrente, RT e Massimo V.

    La decisione inglese è corretta, ma per i motivi sbagliati! Provo a spiegarlo.

    Quando Cameron dice – Non siamo disponibili a cedere la nostra sovranità per annegarla in un superstato – dice una cosa sacrosanta, ma il vero significato sottostante è che vuol sentirsi le mani libere di stampare carta a volontà come fa la FED. E questo è un delitto!

    Mi aspetto che in questa sede nessuno di noi sia statalista e antimercato, mi aspetto che, pur con qualche sfumatura, siamo d’accordo nell’immaginare uno stato snello, che si occupa di poche cose, che regoli e imponga il rispetto della proprietà privata e delle obbligazioni contrattuali, che impedisca e persegua i comportamenti fraudolenti e che lasci il mercato e i suoi attori liberi di perseguire il profitto, che premia i bravi, e consenta ai non bravi di fallire. Di guadagnare imparando a investire o di perdere quattrini se non ne siamo capaci.

    Perchè accada questo le persone, le aziende, le banche (che sono aziende), devono essere LIBERE di competere (il che vuol dire che le uniche costrizioni a cui devono sottostare sono quelle che impediscono di barare e imbrogliare).

    Se ciò vale per aziende, individui e mercati, deve valere a maggior ragione per le nazioni (che sono l’insieme di individui, aziende e mercati). Le nazioni incapaci o irresponsabili devono pagare il conto delle loro azioni sbagliate.

    Non si può invocare la scorciatoia di annegare il proprio fallimento in un’organizzazione superiore sperando che qualcuno dall’esterno finalmente ci insegni come dobbiamo comportarci. Ammesso che lo possa fare, non lo farà certo gratis e il biglietto da pagare è sempre quello, la LIBERTA’. ‘Franza o Spagna (o Europa) purchè se magna’ non hanno mai risolto i nostri problemi nella Storia, giusto?

    Tutti cercano di arginare la profonda crisi e sperano che non passi da recessione in depressione, che durerebbe anni e anni. Io sono convinto che la crisi, e financo la recessione’, altro non sono che il tentativo del corpo di ripulirsi dagli errori ed eccessi, è la febbre che indica che il corpo VUOLE reagire.

    Quando sento che negli eurovertici ci si accapiglia per eurobond, EFSF, EBA, prestatore di ultima sì/no, e amenità del genere mi convinco sempre di più che stanno perseguendo la via più veloce per il crollo del sistema monetario. I mercati non si possono pianificare, non si possono imbrogliare, non si possono ‘legificare’. Si devono legificare solo gli imbrogli e le truffe, non le regole economiche.

    Se l’Italia è una nazione di cialtroni scriteriati, coi politici che esperime e i cittadini che continuano a credersi liberi perchè vanno alle urne (e ormai manco quello …), deve sopportrane le conseguenze. Vogliamo l’Europa? Non avremo nè protezione dei nostri risparmi nè libertà!

  120. RT:

    Mauro,

    immagino che per Cameron la situazione sia assai complicata. E’ sempre difficile trovare il giusto mix di pragmatismo e idealismo. Peraltro ritengo che il suo no sia solo motivato dal fatto che, tornato in patria, non avrebbe alcuna possibilita’ di far passare l’accordo. Ma questi sono i momenti dove avrebbe dovuto avere un po’ di creativita’ e proporre delle soluzioni alternative (questo dibattito non nasceva stanotte, credimi!).
    Scommetto quello che vuoi che da 17+6 contro 4 ci si avvicinera’ moltissimo a 26 da una parte e 1 dall’altra (e anche se cosi’ non fosse non credo che i futuri vertici UK/Ungheria sarebbero molto interessanti…).
    In realta’ il Regno Unito (che io amo molto), si sta isolando e rischia una spirale che potrebbe addirittura portarlo fuori dall’UE. A quel punto, a tuo avviso, le famose banche della City rimarrebbero a Londra? Per fare che e soprattutto, con chi? L’inghilterra non e’ la Svizzera, e le istituzioni andrebbero a New York, a Francoforte o ad Honk Kong!
    Per quanto ci riguarda, a prescindere da tutto, credo che la Germania sia ormai legata mani e piedi con tutti noi.
    Prof., scusi se ci trasformiamo in forum di economia politica…

  121. Mauro Gargaglione:

    Affari di Cameron e degli Inglesi. Se ne avranno coneguenze negative le pagherannol Ai loro cittadini fu chiesto se e a quali condizioni volevano partecipare alla UE. Fu chiesto agli Svedesi, ai Norvegesi e in diverse altre nazioni. A te e a me, lo ha chiesto nessuno?

  122. RT:

    Mario, se ti riferisci ai Referendum (che peraltro in Italia avrebbero vinto), io sono contrario, ma non e’ questa la sede.
    In generale senza la UE noi saremmo ancora piu’ marginali, con una moneta supersvalutata, una inflazione in doppia cifra e una classe dirigente ancora peggiore di quella che ci ritroviamo. Se ti riferisci all’Euro (tutto e’ perfettibile), un processo di integrazione, raggiunta la massa critica, e’ inarrestabile, moneta compresa. Ora arriveranno i bilanci e, a questo punto, prevedo entro 10 anni politiche estere e di difesa.

  123. RT:

    Ovviamente Mauro!

  124. Mauro Gargaglione:

    Io invece penso il contrario, l’Unione Europea è … contro natura! Non ha senso mettere insieme Atene ed Helsinky o Enna e Amburgo, e con la stessa moneta per giunta!

    Forse hai ragione senza l’UE saremmo già falliti, ora rischiano di fallire tutti. Non credo che Herr Mueller abbia una pazienza infinita … ;)

  125. Mauro Gargaglione:

    La mia parola che non l’avevo letto prima dei miei interventi precedenti. Spero interessi

    http://www.ilsussidiario.net/News/Politica/2011/12/9/J-ACCUSE-Ostellino-quest-Italia-mi-ricorda-l-Unione-Sovietica/227714/

  126. Aldo Del Favero:

    Non posso che condividere le parole di Piero Ostellino visto che nel finale esprime quello che ho detto io qualche post più su.
    Comunque c’era da aspettarsi qualcosa di strano da un’ Europa che ti dice quanto devono essere lunghe le carote e curve le banane, però piuttosto del modo di ragionare degli italiani (un pò approssimativo) è meglio adeguarsi a quello dei tedeschi (preciso e rigoroso), d’altronde il sistema vincente in questo momento è il loro e non il nostro.
    Per raddrizzare gli italiani (e tutta l’Europa del sud) ci stanno privando di un pò di libertà, speriamo non troppa…e speriamo serva a qualcosa.
    Un dubbio però mi riamane: che i tedeschi non vogliano farci crescere economicamente…hanno paura della nostra forza

  127. Andrea Lombardo:

    scusate se esco dal tema ho parecchie minusvalenze da recuperare e una buona parte mi scadono a fine anno conviene vendere i titoli in positivo per poi eventualmente riconprarli ?

  128. Paolo:

    Appunto… chi sa come verranno conteggiate minus e plus dal 2012?

    Anche le plus valenze tel quel non converrebbe registrarle entro il 31 ricomprando nel 2012 e risparmiando il 7.5% (che è un anno di maratona quasi…).

  129. Francesco Carlà:

    … Tutti

    I Mercati hanno fatto invecchiare la politica italiana ed europea di 40 anni in 4 mesi …

  130. Massimo V:

    Mauro e RT

    Per quanto riguarda l’Inghilterra, Cameron sembra più ostaggio della City che degli interessi del suo paese.. non è detto infatti che questi due coincidano, nel lungo termine. Sembra infatti che lui non voglia accettare la regolamentazione finanziaria che invece si sta pensando per l’Europa.. Per dirla nei termini del Prof., mi sembra che vogliano mantenere la Finanza Barbara nella City.. quella della Northern Rock per intenderci..

    Si tratta dell’altra faccia della medaglia, rispetto a quello che di brutto invece stiamo facendo vedere noi italiani, quando le corporazioni e i sindacati si mettono di traverso a qualsiasi riforma liberale (pur con tutte le critiche che si possono fare sulle decisioni di Monti).

    Ancora una volta liberismo e burocrazia a braccetto?

    Sul fatto che questa Europa non sia perfetta, sono d’accordo. Ma per quanto riguarda la prossima organizzazione degli stati europei, o riusciamo a dare all’Europa maggiore coesione, oppure Cina, India, Sudamerica e in futuro anche l’Africa saranno sempre più forti di qualsiasi stato europeo singolo… Magari la Cina farà la fine dell’Unione Sovietica, spezzettata in decine di stati, e allora si vedrà il da farsi.. ma Mauro, non credere che il piccolo sia necessariamente migliore del grande (mi sembra non realistico come quando si dice che il privato è sempre e comunque meglio del pubblico: ma chi lo dice? Non bisognerà vedere caso per caso?)…

    Inoltre, in Italia abbiamo già sperimentato due epoche storiche di “stati” piccoli: l’epoca dei comuni e l’epoca degli staterelli (penso a ’600 e ’700)… Più piccoli sono gli stati e più tendono a creare alleanze per avere più forza: mantenerli divisi è pura utopia. E lo stesso accadrebbe (come è accaduto) all’Europa divisa. Più li dividi e più si alleano tra loro contro qualcun altro: un po’ autodistruttivo sia per questi tempi che per il futuro, no?

    Credo che il passaggio futuro sarà quello degli Stati Uniti d’Europa su altre basi, ma saranno necessari altri errori per arrivarci (e per fortuna escludiamo le guerre.. ce le siamo già date di santa ragione nei secoli passati)… quindi non so né come né in che modo ci arriveremo. Certo è che Cameron sta vivendo negli anni 70, come minimo (e forse dell’800)..

  131. Massimo V:

    Prof… è arrivato un minuto prima di me.. infatti parlavo degli anni ’70 :-)

  132. Francesco Carlà:

    -.-

  133. Mauro Gargaglione:

    Singapore, Nuova Zelanda, Svizzera, Liechtenstein, Canada e altri piccoli sono in testa alle classifiche di prosperità e libertà. Mentre i megastati boccheggiano tra debiti e QE, ed esportano democrazia con le bombe. Sarà un caso … I primi per me sono un sogno (che per loro è realtà), gli altri sono un incubo.
    Poi, certamente ognuno è legittimato a vederla come crede. ^_*

    PS: Non c’è bisogno di ‘credere’ che il privato sia sempre meglio del pubblico, basta metterli in competizione sull’efficienza e sui costi. Il consumatore sceglierà. Non ti pare libertà questa?

  134. STEFANO:

    TUTTI…
    parlando di contante…
    ma ci rendiamo conto che il limite di spesa dei mille euro seppur corretto dal punto di vista della tracciabilità al fine di limitare l’evasione, senza una regolamentazione degli istituti di credito, di fatto si trasforma in una dittatura comportamentale (eufemismo) sulla disponibilità dei ns. averi??

  135. STEFANO:

    …pensate ad un pensionato o comunque a qualsiasi altro individuo che si vede accreditato lo stipendio (ai costi stabiliti dalla sua banca), non può ritirare più di mille euro e dovrà pagare con carta magnetica, sempre al costo stabilito da altri..
    se tutto questo non viene controllato, invece di innescare una libera concorrenza, si trasformerà in monopolio di chi gestisce tale sistema che farà “carte false” per fare cartello sulle condizioni

  136. Aldo Del Favero:

    Certo che avere Passera come ministro dell’economia… alla faccia del conflitto di interessi

  137. STEFANO:

    …basta mettere un accento alla fine…a Passera intendo
    *-*

  138. Renato Sabena:

    …Stefano
    attento a non fare confusione, dove sta’ scritto che non puoi prelevare + di 1000 euro? I soldi sono tuoi e ne fai cio’ che vuoi, ci mancherebbe!!!

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