I Fondi toccano il fondo
Sono anni che i fondi d’investimento italiani vanno male, ma questo gennaio 2008, come leggerete nel breve articolo del Sole 24 Ore che pubblico qui sotto, ha davvero rappresentato il minimo storico. Le cause di questa disaffezione di massa per i fondi? Molto semplici: quando i mercati vanno bene, i fondi mediamente fanno molto peggio dei mercati. Quando i mercati vanno male, i fondi, mediamente, fanno molto peggio dei mercati. E questo per ragioni strutturali che Bogle, uno degli inventori dei fondi Usa, ha riassunto molto bene: “Piu’ alta e’ la commissione e piu’ alti sono i costi dei fondi, piu’ assurda e’ la possibilita’ che i fondi facciano meglio degli indici.” E le commissioni e i costi dei fondi italiani sono assai alte e, naturalmente, diventano sempre piu’ alte man mano che la raccolta diminuisce. Per questo l’investitore intelligente fa sempre di piu’ da se’.
www.ilsole24ore.com
Parte in rosso il 2008 dei fondi comuni. Dopo il rosso record del 2007, il mese di gennaio ha visto la raccolta registrare un risultato negativo pari a 19,3 miliardi di euro. È il dato peggiore di sempre per il risparmio gestito. In particolare, informa Assogestioni, i fondi italiani, hanno segnato deflussi per 8,8 miliardi, quelli roundtrip per 7,8 e quelli esteri per 2,7 miliardi. L’analisi dei dati per tipologia giuridica evidenzia un rallentamento dei deflussi per i fondi riservati (-88 milioni di euro) e un ritorno in territorio negativo dei fondi hedge (-7 milioni di euro). I deflussi più consistenti sono quelli registrati dei fondi aperti, che perdono oltre 19 miliardi di euro. Tra le categorie di prodotti, i dati provvisori indicano una netta ripresa dei fondi di liquidità (+886 milioni). Questo risultato non riesce però a compensare i deflussi dalle altre categorie: fondi Azionari (-9,7 miliardi), obbligazionari (-6,3 miliardi), fondi flessibili (-2,5 miliardi), fondi bilanciati (-1,8 miliardi) e fondi hedge (-7 milioni).



























febbraio 6th, 2008 alle 09:32
Beh… niente male davvero… io sono stracontento di aver “acchiappato” l’ultimo alert di IBII… complimenti Prof!
febbraio 6th, 2008 alle 10:32
Anch’io lo ho acchiappato al volo ieri pomeriggio, ero fuori per lavoro e ho dato un’occhiata alla posta e… zacchete! E oggi ne sono contento!!!
febbraio 6th, 2008 alle 10:48
..l’alert del 29/1 invece io l’ho preso nel pomeriggio ed il giorno dopo mi è partito il grilletto in automatico. Sono rientrato nella seduta successiva ed ora sto su del 5%. Devo fare attenzione agli automatismi, stop al 7 va bene ma non tutti gli ingressi sono uguali.
Ho ancora molto da imparare.
Comunque, parlando dell’ultimo ingresso .. io lo seguivo dall’ipo più che altro perchè monto i suoi sistemi sulle mie auto da più di dieci anni e sembra essere veramente il leader indiscusso del settore. Ha perso molto dalla quotazione iniziale, forse era stata valutata male. Speriamo che continui la ripresa.
febbraio 6th, 2008 alle 12:40
Per rispondere in tema: e’ vero che la maggioranza dei fondi si comporta come dice il Prof, ma secondo me se si riesce ad azzeccare quello giusto si potrebbero fare dei buoni affari…
A me per uno e’ capitato…
febbraio 6th, 2008 alle 16:04
ciao nel frattempo … credo che la trimestrale di D a wally non sia stata eccezionale – 13% ……
febbraio 6th, 2008 alle 16:10
… ha fatto 8c peggio delle attese sul trimestre, ed e’ quindi diventata un candidato all’accumulazione, ma seguendo attentamente il Metodo.
male anche B. per via dell’outlook poco compreso (ha fatto un’acquisizione grossa e il management e’ cauto) e wall st
e’ punitiva in questo periodo … altro candidato all’accumulazione …
bene invece D. che sale di quasi il 6%, tanto per la sua capitalizzazione. ottimi earnings.
febbraio 6th, 2008 alle 16:22
so che non fa parte del metedo…. ma visto che mi sto ancora mordendo le mani per non aver preso profitto (+40%) su C. ex di IBII per vendere poi a stop loss raggiunto,
in questi casi ho sempre piu` spesso la tentazione di liquidare la posizione, portare a casa il profitto ed eventualmente rientrare piu`in basso o a condizioni di prezzo comunque buone seguendo in questo caso le regole del metodo.
In sostenza seguire il metodo ma avendo realizzzato.
Cosa ne pensa ?
febbraio 6th, 2008 alle 16:27
@Pierangelo
Questo e` un po’ il dubbio di tutti.
Prendere subito profitto o aspettare che cresca ancora ?
Il rischio di liquidare subito e` di perdersi le crescite migliori.
Ad esempio il titolo cinese, dove ogni giornata pre earnings mi sono posto lo stesso tuo dubbio. E per fortuna l’ho sempre mantenuto in portafoglio.
febbraio 6th, 2008 alle 16:28
… beh il profit taking ha la sua regola, anche se non e’ obbligatoria, e’ una bussola come ripeto spesso …
e’ vero che a volte, davvero poche in questi anni e nella mia esperienza, puo’ capitare di ‘perdere’ un po’ di profitto …
ma di sicuro se si vende troppo presto capita di rinunciare a cavalli vincentissimi … tipo parecchi TopVincitori di questi anni di IBII, IBCC ed InvInt che prima di andare oltre il +200 e anche il +300% hanno avuto i loro ovvi e fisiologici ed inevitabili periodi di riflessione e calo …
febbraio 6th, 2008 alle 17:24
beh… a quanto vedo alla fine non c’e’ bisogno di alert specifici per gli accumuli… basta fare un pò di attenzione anche al blog… grazie prof…
febbraio 6th, 2008 alle 19:47
@tutti. fammi profeta e ti faro’ ricco, recita un vecchio adagio. si applica il take profit, e magari il titolo sfugge in su e non si riesce a comprarlo piu’. si tiene in portafoglio e scende a capofitto. a mio avviso bisogna applicarlo su una parte e non sulla quantita’ totale, statisticamente si avranno risultati piu’ accettabili, prevedere il futuro di un titolo non è al 100% possibile, troppe variabili e incognite sono in agguato.
febbraio 6th, 2008 alle 20:58
I fondi hanno perso terreno per una serie di motivi:
- in primis le scarse performance anche se alcuni sono davvero eccezionali
- le banche dirottano i clienti su prodotti a più alto valore aggiunto con costi impliciti più difficili da notare per i risparmiatori
- i risparmiatori non hanno metodo e seguono la moda
Certo un ns Top che ora sta soffrendo ci ha visto lungo a vendere la propria Sgr ad ottimi prezzi
febbraio 6th, 2008 alle 20:59
@Erino
cosa e` la Sgr ?
febbraio 6th, 2008 alle 22:09
oggi forse la giornata peggiore da quando c’è IBCC
-4,23%……….qualcuno ha idea fino a dove potrebbe scendere il nasdaq? io inizio davvero a preoccuparmi e voi?
febbraio 6th, 2008 alle 22:35
…a proposito di fondi, per quei poverini che hanno deciso di abbandonare il tfr per passare alla genialata dell’ormai passato governo dei fondi pensione a questo punto a quanto saranno di perdita dopo 7 mesi rispetto al tfr -15% basta? vabbhè che le borse sul lungo periodo recuperano ma partire con uno svantaggio del genere rimane durissima………….qualche commento? non del prof che mi ricordo giustamente consigliò di non aderire……
febbraio 6th, 2008 alle 22:46
@Sabena e tutti
Sapete che non faccio volentieri previsioni a breve termine,
ma vorrei solo ricordare che un mercato Orso di solito comporta
circa un 25% di calo dai massimi e l’S&P 500 non e’ lontano
da quel livello …
Come sto ricordando nelle newslettere di IBCC in questo periodo,
cominciano a profilarsi condizioni di entrata e di accumulo positive
e probabilmente, appena la volatilita’ sara’ calata, anche di nuovi AspirantiVincitori in grado forse di replicare le gesta dei SuperTop
da oltre +200% che ho tuttora in pfolio.
Non a caso non ne inserisco di nuovi dalla scorsa estate …
febbraio 6th, 2008 alle 22:51
@ Max Grillo:
Sgr = Società di Gestione del Risparmio.
febbraio 6th, 2008 alle 23:03
@renato
La geniata non è solo del governo scorso che non ha fatto che applicare la geniata proveniente dal precedente. Quando è il momento di mettere in pratica obbrobri legislativi non c’è colore politico che si salvi..
febbraio 7th, 2008 alle 09:17
constato che sui fondi i commenti sono pochini …
io ho investito in fondi per parecchio tempo, pensando che fosse un modo per limitare le fluttuazioni di mercato, ma ho dovuto presto ricredermi, perche’ il rendimento del mio giardinetto (ante abbonamento ai servizi el Professore) batteva regolarmente i fondi.
ho fatto poi due scoperte fondamentali:
1) le sgr italiche in ambiente captive non erano oneste nei nostri confronti, ma perseguivano i business della banca di riferimento, scaricando nel fondo il pattume posseduto nel conto titoli della stessa
2) ho scoperto Morningstar, e ho visto che i gestori italiani erano il fanalino di coda rispetto al resto del modo, tranne rare eccezioni;
ho quindi venduto quasi tutto, passando ad acquistare solo fondi con quotazione 4/5 stelle di societa’ che mi hanno dato grosse soddisfazioni: JPMorgan, CAAM, Schroeder, idelity, Templeton …
ma i fondi hanno alte commissioni di ingresso, di gestione e talvolta anche di uscita; senza scomodare la ovvia considerazione di Bogle, citata dal Professore, se tu paghi il 5,5 di commissione di ingresso devi attendere che il fondo guadagni il 6% per essere pari ai blocchi di partenza, poi ti schiumano le commissioni di gestione, e, se hanno performato sopra il target, si prendono il premio extra.
se invece perdono, non ci sono sconti.
infine sono arrivati gli ETF, ed il Professore ce li ha presentati: zero ingresso ed uscita, commissione di gestione inferiore all’1%.
ho provato ad assaggiarli – non quelli del Prof. (i primi non erano armonizzati) prima Barclays e poi Societe’ Generale, investendo in giro per il mondo, per ultimi, quelli di InvInt cui mi sono abbonato apposta, e ne sono soddisfatto.
resta un solo dubbio sulla loro gestione fiscale, per la quale pare che non ci sia la consueta gestione del Capital Gain: se guadagni la banca ti trattiene il 12,5 secco, se perdi, perdi e basta, per via di una doppia gestione del valore degli ETF che non mi riesce di capire.
il mio suggerimento ai “fondisti” e’ di liquidarli secondo convenienza per sostituirli eqendo gli alert del professore e magari studiando con attenzione le analisi e le statistiche offerte da Morningstar
buona giornata a tutti
febbraio 7th, 2008 alle 18:43
Pensate che le tempeste di neve che hanno bloccato la Cina durante la loro festa più importante, bloccando trasporti e viaggi…e forse anche il supertop cinese…incidano molto sul primo trimestre di quest’ultimo ?
Ciao
angelino
febbraio 7th, 2008 alle 18:53
@Angelino
E` probabile che abbiano un impatto sui risultati.
Il mercato ha tuttavia gia` previsto l’evenienza infatti nei giorni delle grandi nevicate in Cina il titolo ha perso in totale quasi il 10%.
Quindi si tratta di vedere se l’impatto sul trimestre e` maggiore o minore rispetto a quello valutato da Wall Street.
E comunque, parliamo di un problema temporaneo, che non va ad intaccare piu` di tanto le prospettive di crescita della societa`.
febbraio 8th, 2008 alle 14:49
Penso che, come in tutte le cose, ci sia del buono anche nei fondi. Lavoro con Fineco e la mia esperienza mi insegna che se scegli quelli giusti, e ce ne sono parecchi, porti a casa belle soddisfazioni. L’importante è poter scegliere. Se hai una sola sgr (es. Mediolanum…che ti viene a trovare a casa o la tua banca che vende solo i fondi propri) sei spacciato! Se invece hai un paniere veramente ampio hai solo l’imbarazzo della scelta. Anche a livello di costi. Cmq mi domando come fanno certi “agenti” a spiegare ai propri clienti le performance fallimentari di certi prodotti…
OT. scusate ma volevo fare una domanda sul servizio obbligazione del Prof. Carlà: su quali mercati opera il servizio? MOT, EuroMOT, TLX e/o altri? Scusate ancora!
febbraio 8th, 2008 alle 16:05
@Fabio
“FW Obbligazioni Italia & Euro è il servizio premium di Finanza World dedicato al mondo delle obbligazioni quotate in Italia e sull’Euromercato ideato e diretto da Francesco Carla’ con uno staff specializzato di FinanzaWorld.”
Ripreso dalla pagina relativa.
http://www.finanzaworld.it/content/read/3992/fw-obbligazioni-italia-euro
Inoltre ci permettiamo di aggiungere che avere un’ampia scelta e’ buona cosa, ma deve basarsi anche sulla possibilita’ di sfruttare informazioni indipendenti.
Non c’e’ nulla di cui scusarsi. ..sorriso
febbraio 8th, 2008 alle 23:24
Fosse sufficiente la scienza, basterebbe veramente un trading system di analisi tecnica o un elaboratore di dati fondamentali che accenda una lampadina di allerta quando è il momento di entrare o uscire.
Fosse sufficiente l’arte, basterebbero le visioni che scardinano il presente e prevedono un futuro mutato in modo armonico e dinamico.
Ma in realtà credo ci vogliano entrambe. Mixate in modo equilibrato. Creatività incanalata. Scienza aperta al nuovo.
Beh, io vedo l’investimento come un’arte scientifica, una scienza artistica, ma soprattutto che il giusto equilibrio è talmente raro che W. Buffett è il secondo uomo piu’ ricco al mondo.
Un’osservazione che mi ricordo di aver letto … ehm probabilmente qua e che ripropongo: quanti sono i fondi? Quanti sono i manager che li gestiscono? Quanti di questi possono essere dei Peter Lynch o degli Oracoli?
L’arte scientifica del saper investire non credo si impari perché non è solo numeri e grafici: è intuito e raziocinio. Dono di pochi.
febbraio 9th, 2008 alle 00:21
@n.n
Applausi !
febbraio 10th, 2008 alle 03:14
@Tutti
Dalla mia esperienza i fondi hanno commissioni troppo alte ed inoltre quello che secondo me é peggio sono i conflitti di interesse. Quello che serve nel nostro paese sono servizi indipendenti.
febbraio 10th, 2008 alle 10:49
@Paolo
Speriamo allora di essere nel posto giusto
febbraio 10th, 2008 alle 16:53
@Giuseppe
Perche’ hai dei dubbi? I risultati (di anni) parlano chiaro
Saluti
febbraio 10th, 2008 alle 23:29
eheheh no… pochissimi dubbi…
febbraio 18th, 2008 alle 19:39
mi e` stato proposto il life fund di banca mediolanum….. un promotore molto frettoloso che ne sa meno di me e con le frasi che dice appiccicate in testa come fossero post it , me lo propina come una sorta di prodotto miracoloso che oltre a farti guadagnare nel medio lungo e` anche in grado di restituire i costi di gestione con un sistema di bonus chiamato premio fedelta`…..
fantastico no…….?????? certo se fosse vero… peccato che la realta`e` un pochino diversa….. mi prendo il prospetto informativo e me lo studio nel week and…….e cosa scopro?
oltre ad essere un unit linked, fondo che investe in altri fondi, e quindi con doppi costi di commissione, ha anche dei costi di ingresso che sono una mazzata bella e buona. Si arriva ad un caricamento del 35 percento sui primi 1200 euro versati e poi ci attesta sul 5% per i versamenti mensili successivi….. e` tutto? Certo che no…. 2 euro fissi per ogni versamento e 1,5 % di commissione annua di gestione…..
ah dimeticavo… il bonus e` valido solo per i pac, solo sui costi dei primi 18 versamenti e solo nel caso di versamenti costanti
aspetto con ansia la chiamata del family banker per firmare il contratto…… ma come si fa a proporre certi prodotti???
febbraio 27th, 2008 alle 18:35
Entro a scoppio ritardato in questa serie di commenti poichè sono appena (ri)entrato nella comunità Fwiana e sto dando un’occhiata in giro. Ho scritto (ri)entrato perchè sono stato in passato Fwiano della prima ora, quando Carlà iniziava appena a diffondere il verbo del Simulmondo (e della fin. democratica e poi della Nettitudine…). La mia adesione al primo servizio a pagamento offerto da FW era quindi praticamente scontata. Poi però ho avuto qualche difficoltà a seguire le indicazioni del prof, che non erano ancora gli alert di oggi ed ho mollato il colpo.
Ma divagavo. Dopo il Km lanciato delle mille bolle blu (io per fortuna ero uscito appena in tempo, il giorno, anzi la sera dell’ultimo picco di Tiscali, che dal giorno dopo iniziò la caduta libera e mi diede il segnale per abbandonare anche le altre -poche- posizioni che avevo). Dopo un congruo periodo di riflessione e osservazione, ho deciso di provare a costruire un portafoglio di fondi, evitando -quasi del tutto- i gestori stabiliti in Italia e con un approccio di tipo geografico (quello più facile, sì). Avevo la consulenza di un amico e promotore dell’area del gruppo Generali, che mi ha aiutato a selezionar bene i fondi e che io ho spinto a considerarne altri, come quelli azionari cinesi, indiani e brasiliani. La maggior parte comprata attraverso Fineco, quindi senza commissioni di ingresso e uscita, ma solo di gestione (almeno io li sceglievo così). Un successone: in 4 anni ho potuto registrare un totale finale di quasi + 200%. Sono infatti uscito quasi completamente anche dai fondi (mantengo solo qualche posizione residuale in India, Cina e Sudamerica) quando lo scorso settembre ho cominciato a capire che la volatilità dei tre mesi precedenti aveva tutta l’aria di volgere al peggio e mi sono ricordato il vecchio, abusato e mai (pur)troppo praticato detto “vendi e péntiti”. Mi sto ancora fregando le mani.
Ora ho deciso che al posto dei gestori, che sono bravissimi finchè dura il toro infinito e generalizzato, mi devo dare da fare in proprio e per coniugare il mio modo di investire (quello geografico, già…) con la possibilità di entrare e (soprattutto) uscire con rapidità dalle posizioni, potevo rivolgermi alle azioni o agli ETF, ai quali già pensavo da tempo. Ma non li conosco abbastanza e Morningstar (che è diventata una fonte importante per me) inizia solo adesso a trattarli. Ed ecco che scopro che FW può essere la mia guida.
Che dire, il primo amore non si scorda mai ed eccomi qui di nuovo, con l’intenzione di saltare in sella e cavalcare la ripresa (tra qualche mese?), che -non ho dubbi- sarà anticipata dagli emergenti. Quelli di successo già espresso (Cina, India, in parte est Europa) e quelli “da scoprire” in Africa, Medio ed Estremo Oriente. Ma anche commodities: un mese fa avrei voluto “assaggiare” gli etf entrando su quelli del platino e del palladio: ne avevo letto da qualche parte come alternativa interessante all’oro in questo periodo così down per gli azionari in genere.
Purtroppo e sottolineo PURTROPPO, Fineco (dalla nascita, quando era ancora un servizio di Bipop Carire, sono un suo cliente) non tratta quegli ETF, che per quanto non armonizzati (e quindi soggetti a maggior tassazione: aliquota marginale della propria dichiarazione dei redditi, una mazzata) hanno avuto performance da brivido (+40% dall’inizio dell’anno). E qui c’è una cosa che vorrei capire: coloro tra voi che seguono InvInt, la NL sugli ETF, che intermediario usano? Ho visto infatti che l’ultimo ETF segnalato non è presente su Fineco. Come avete risolto questo problema?
Un saluto a 360 gradi
Pierluigi