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E’ il momento di cominciare ad Investire?


Sono quasi dieci anni che ci leggiamo.

Era esattamente il settembre del 1999, ma con
qualche centinaio di voi avevo cominciato anche
prima, quando scrivevo sull’Espresso, anni novanta,
di cose tecnologiche e poi di Borsa e Nasdaq.

In questi dieci anni e’ successo molto
e Finanza World, la Comunita’ della Finanza
Democratica, e’ diventata uno dei maggiori siti
italiani e probabilmente l’unico, insieme ai
due quotidiani “Sole 24 ore” e “Milano Finanza”,
ad essere riuscita a bucare anche lo schermo TV
e le pagine dei grandi giornali.

Il merito, ovviamente, e’ sopratutto vostro.

Ma veniamo al tema del giorno: e’ il momento
giusto per cominciare ad investire, per dare
inizio a quella che io chiamo la Maratona?

Lo sapete quello che dice Buffett:
“Il momento giusto per iniziare ad investire e’ subito”.

Infatti l’Oracolo di Omaha ha cominciato a 10 anni
o giu’ di li’, e non ha ancora smesso.

Proprio per questo, a 75 anni suonati, e’ diventato
l’uomo piu’ ricco del mondo, e c’e’ riuscito senza
aver inventato Windows o Google, ‘semplicemente’
avendo avuto fiuto e costanza nella sua Maratona.

Come ha fatto? Miscelando come un alchimista
due ingredienti decisivi:

1 La buona scelta di societa’ e business giusti;
2 Il tempo e la costanza nei cicli Toro e in quelli Orso.

Esattamente come fanno le migliaia di abbonati
Premium alle newslettere di Finanza World:
tempo e buoni business, pochi ma buoni, nei pfoli.

Proprio come sta succedendo anche in questi
periodi difficilissimi per le Borse globali.

Il che e’ promettente per il seguito della nostra Maratona.

Mettete il caso di “In Borsa con Carla’“,
la mia newslettera dedicata a Wall Street
che ha compiuto 5 anni di vita.

In questi cinque anni ha restituito quasi il 60%
piu’ i dividendi che spettano agli azionisti.

Questo vuol dire quasi il 12% all’anno in media.

Ma risultati paragonabili stanno avendo anche
tutti gli altri servizi premium di Finanza World.

Allora lasciamo parlare, come sempre, i numeri:

-Totale dal gennaio 2004 ad oggi:
IBCC: +55%, S&P 500: -24%, $/euro: +1% (piu’ dividendi)

-Totale dal gennaio 2005 ad oggi:
InvInt: +21%, S&P500: -31% (piu’ dividendi)

-Totale dal gennaio 2006 ad oggi:
IBII: +4%, S&P MIB: -61% (dividendi IBII +5,65%)

Trasformiamo i numeri in denaro, in soldi.

Questa volta voglio fare per voi un calcolo
grossolano che pero’ rende l’idea:

-100.000 euro investiti in IBCC sarebbero diventati oltre 155.000
in 5 anni. Investiti sull’indice sarebbero diventati 76.000;

-100.000 euro investiti in InvInt sarebbero diventati oltre 121.000
in 4 anni. Investiti sull’indice sarebbero diventati 69.000;

-100.000 euro investiti in IBII sarebbero diventati oltre 104.000
in 3 anni. Investiti sull’indice sarebbero diventati 39.000.

Ma gli indici di Borsa hanno una grande forza
dalla loro, anche se in questi anni hanno subito
sensibili batoste: a lungo termine hanno sempre
restituito il 10% medio annuale.

Per questo se i servizi premium di Fw sono
stati in grado di navigare bene anche in questi
tempi difficili, battendo sistematicamente e
sonoramente gli indici, quando i medesimi
rimonteranno e avremo tutti il vento a favore,
la Maratona potra’ procedere ancora piu’ spedita.

E ricordatevi che le Borse anticipano tutti
i fenomeni economici: rimonteranno molto prima
che la Crisi globale sia terminata.

Ecco perche’ e’ cosi’ importante cominciare
subito ad investire e non smettere mai.

Watchlist America è l’esclusivo servizio di Finanza World
che ti offre la possibilità di conoscere in anteprima i titoli
entrati nel “radar” di Francesco Carlà, in vista di un loro
possibile inserimento nel portafoglio modello di “In
Borsa Con Carlà”.

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operare in piena autonomia, o il complemento ideale
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Un caro saluto a tutti Vs,
Francesco Carla’

207 Commenti su “E’ il momento di cominciare ad Investire?”

  1. Andrea Carelli:

    Per quanto anche io sia convinto che e’ sempre il momento giusto per cominciare ad investire (e non smettere mai, salvo casi di forza maggiore…), la “buca” in cui siamo sprofondati, piu’ profonda di quella del periodo 2000-2003, credo sia un’occasione piuttosto ghiotta per cominciare (o riprendere) un investimento maratoneta… un lustro (almeno x IBCC) e’ gia’ passato, sono curioso di vedere cosa ci scriveremo qui tra altri 5 anni…

  2. alan magnani:

    anch’io d’accordo sull’investimento azionario in generale come migliore nel lungo periodo…un pò meno d’accordo sul “sempre il momento giusto”…

    nel senso che preferisco comprare in queste fasi ed alleggerirmi un poco quando c’è un’euforia generalizzata perchè sono stati fatti nuovi massimi…

    esercizio assai difficile, lo sò…

  3. Andrea Carelli:

    Sicuramente condivisibile… il concetto che volevo esprimere e’ comunque quello dell’ottica di lungo periodo, che rende molto meno vulnerabili alle “convulsioni” del breve e brevissimo… poi – in questo lungo periodo – ognuno puo’ scegliere di impartirsi la dose di thrilling/sofferenza che piu’ gli aggrada… io ho gia’ dato in tempi andati e l’illusione del “timing giusto” l’ho gia’ abbandonata da un pezzo, nel senso che molto difficilmente (ribaltando il punto di vista) l’investitore intelligente finisce sul titolo sbagliato nel momento sbagliato, anche perche’ c’e’ un metodo che vigila…

  4. alan magnani:

    certo, il metodo è un ottimo strumento d’azione…ma sai, prima di conoscere il prof mi ero già fatto qualche idea sul funzionamento dei mercati…

    chiaro che beccare minimi e massimi è impossibile..non ho questa ambizione..

    ..però, ti (vi) invito a questa riflessione che io ho fatto circa una decina di anni fà: anche comprare sui massimi e vendere sui minimi sarebbe, statisticamente parlando, un’operazione parecchio difficoltosa…eppure, pare che il “parco buoi” tenda ad operare proprio in questo senso…(vedi bolla 2000 etc.etc.)

    allora io credo che questo fatto derivi dalle pressioni a cui un risparmiatore è continuamente sottoposto: banche, promotori vari, giornali, tv che nelle fasi di euforia ti corrono dietro prospettandoti guadagni super e mostrandoti rendimenti già fatti… (già fatti, appunto!!!…da qualcun altro prima di te…)

    allora uno che non sta attento prima o poi ci cade, nella tentazione…e rimane col cerino in mano…

    è questo che voglio dire:
    possibile che sui minimi,ad un certo punto, quando NESSUNO parla + di borsa perchè sembra di nominare il demonio, ci sia qualcuno (non certamente il piccolo risparmiatore, ma diciamo fondi istituzionali, governi, fondi sovrani, oltre che un mucchio di persone che sanno le notizie prima di tutto il resto del mondo…) che comincia a comprare (di nascosto)…?
    e possibile che sui massimi avvenga esattamente l’opposto? col nonno ottantenne che vuole le azioni perchè “ha sentito che si guadagna molto”?

    c’è un problema di informazione: ci dicono quello che vogliono e quando vogliono…ovvio che i comportamenti e le scelte ne risentano…

    io fino ai 27 anni sono stato uno dei tanti buoi del parco…
    …poi mi sono un pò rotto le scatole e ho cominciato a impormi (perchè di imposizione psicologica si tratta…) di fare il contrario di quello che vedevo fare in giro, di quello che dicevano gli “esperti” di turno, di quello che mi diceva l’omarino in banca (poveretto pure lui che deve raccontare un mucchio di balle se no lo licenziano…)

    beh, vi assicuro che, anche senza beccare neanche lontanamente i minimi e i massimi, vi stupirete dell’andamento dei vostri risparmi…

    il prof, in questo mio modus operandi, ha aggiunto i fondamentali concetti di metodo, gradualità e pazienza…oltre che naturalmente i consigli su buoni titoli…e soprattutto l’indipendenza dell’informazione e delle valutazioni che dà…

    il che è vitale..

    scusate la lunghezza del post, in bocca al lupo a tutti

  5. Daniele Piana:

    Il momento è sicuramente “epocale” sia per quanto riguarda la crisi finanziaria, che mi auguro che duri il meno possibile, sia per quanto riguarda i prezzi raggiunti dai titoli in borsa.
    Proprio per questo, come la storia insegna, ora è sicuramente un buon momento per investire ………… ma con attenzione!…….
    quello scritto prima Alan è scarosanto…
    ed anche il Prof. lo dice sempre “calma, pazienza e metodo”

  6. Andrea Carelli:

    Esatto Alan… hai scritto in “lungo” quanto io avevo la presunzione di scrivere in “breve”… ;-)

  7. Fabio B.:

    ragazzi che legnate! La giornata e incominciata come una festa e sta finendo in tragedia.
    Come al solito non per noi!

  8. Francesco Carlà:

    … fabio B e tutti …

    Ti sei chiesto come mai per noi invece le giornate continuano a riservare positivita’ mentre per i ‘traders’ mazzate atomiche?

  9. Fabio B.:

    provo a indovinare.
    Pochi totoli anticiclici e poco volatili in portafoglio stando ben lontani da banche, aziende automobilistiche e vari titoli velenosi.
    Tanta liquidità pronta per il momento opportuno.
    Cosa’altro dimentico?

  10. Francesco Carlà:

    … poco …

  11. G.:

    Io mi sono fatto quest’idea: ormai la politica ha dimostrato la sua totale incapacità di agire, Barak Obama è inerte e sta deludendo.

    L’unica cosa che si sta facendo è quella di oliarie ingranaggi già ben oliati.

    Direi che un film di riferimento potrebbe essere il dottor Stranamore.

    Ovvero le soluzioni che si attuano aiutano il sistema a crollare.

    Il futuro di questo passo è davvero fosco, da ottobre di tempo ne è stato perso e dei vari summit restano solo le parole roboanti e populiste alle quali non sono seguite fatti veri:

    1) allontanare dirigenti incapaci
    2) regolamentare maggiormente i mercati finanziari
    3) creazione di banche pivot per riaprire le corde del credito

  12. G.:

    È come se tutti pensassero che naturalmente le cose si metteranno a posto da sole, senza grandi interventi, semplicemente iniettando soldi per evitare i fallimenti, ma senza intervenire sulle cause che hanno determinato la crisi.

  13. G.:

    Come, ad esempio, l’impressionante concentrazione della ricchezza che prosciuga come una carta assorbente, tutte le risorse.

    Si introducono misure protezionistiche del tipo “compra americano”

    Il crollo forse non ha ancora spaventato abbastanza ed è una pura illusione che gli stessi dirigenti che hanno fatto finta di non vedere, ora decidano di rivoluzionare i principi economici.

  14. Gianluca:

    Oggi bagnetto di sangue :D Ma il nostro super winner tiene bene … pero vorrei capire la necessita di avere in portaf. sia J che K … sono abbastanza statici..

  15. Francesco Carlà:

    … gianluca …

    e’ proprio quella stabilita’ che ci piace … e i dividendi …

  16. Gianluca:

    Capisco prof … ma sinceramente… lei pensa che questi titoli cresceranno qualora il mercato dovesse dare segni di ripresa? Io adore il nostro topWinner , onestamente mi da una certa sicurezza.. cosa pensa dei titoli energetici? Vista la quatazione cosi bassa del petr potrebbero essere interessanti… A me piace molto CVX , che ha anche ottimi dividendi! A tutti : cosa ne pensate?

  17. Francesco Carlà:

    … sono macchine industriali quasi perfette … il topvincitore in effetti e’ adorabile …

  18. Gianluca:

    piu che adorabile INVINCIBILE :D …. Perfette anche in un mercato toro?

  19. Francesco Carlà:

    … a questi prezzi direi di si’ …

  20. alan magnani:

    eccoci ai test del possibile doppio minimo S&P 500…l’ultima ancora di salvezza prima del nuovo tonfo a 615

  21. Riccardo Marsetti:

    Riflessione : se uno sceicco arrivasse adesso in Italia, si potrebbe comperare fior fiore di aziende con poche migliaia di barili di petrolio :(

    Bialetti capitalizza 15mln di euro , assurdo, solo di immobili ne vale i triplo.
    Fiat tra poco te la regalano.
    Bo, l’ottimismo che mi sorreggeva inizia a traballare…

  22. Francesco Carlà:

    … marsetti …

    Invece proprio questi sono i momenti piu’ interessanti per l’Investitore Intelligente e per il Maratoneta, gia’ partito o in partenza …

    Naturalmente con il bagaglio indispensabile della pazienza, della gradualita’ e del metodo.

  23. Riccardo Marsetti:

    Si prof. non mi riferivo alla maratona che e’ sempre in mente ed in pratica.
    Mi riferisco piuttosto ad un sentiment per il futuro.
    Personalmente il lavoro non mi manca, qualche cosa c’e', ma e’ davvero poco, molti conoscenti ed amici imprenditori come me, sono ricorsi alla cassaintegrazione, altri hanno chiuso del tutto.
    I cosi’ detti “grandi” della terra si muovono lentamente, troppo lentamente, mi aspettavo azioni piu’ concrete ed immediate.

  24. Francesco Carlà:

    … marsetti …

    Il problema e’ che hanno creato un bel guaio finanziario che per i Fwiani e’ stato facile evitare usando i 5 Principi della Finanza Democratica. 5 Principi che nelle banche di tutto il mondo non erano molto di moda evidentemente …

    E adesso irrigare un deserto non e’ banalissimo. Per fortuna molti italiani avevano ancora un’idea intelligente di cosa volesse dire risparmiare e produrre capitale utile per i tempi meno liquidi …

  25. massimo:

    @marsetti

    interessanti e razionali le tue considerazioni;
    purtroppo non sono visibili da un mercato reso cieco dall’irrazionalità..

    una curiosità: posso chiederti dove hai trovato il dato degli immobili di Bialetti? grazie

  26. Marco Variara:

    Salve a tutti, ci sono anch’io, seguo il prof dal 1999 e solo ora mi sono deciso… dopo aver preso botte da orbi a destra e a sinista, grazi prof. per l’opportunità.

  27. Fabio B.:

    @marsetti

    finalmente ti sento parlare con i piedi per terra. Quando parlavi di ristoranti e centri commerciali pieni eri evidentemente preda della propaganda governativa.
    Spero che in futuro siano anche altre tue convinzioni a traballare. Finchè non ci renderemo tutti conto del grande inganno in cui ci siamo imbucati non andremo mai da nessuna parte.
    Purtroppo per la nostra povera Italietta le mie previsioni sono completamente nere.

  28. G.:

    @ Fabio

    come dicevo, io penso che l’Italia viva con maggiore enfasi ciò che purtroppo succede un po’ ovunque:

    domionio ideologico del liberlismo per i ceti più deboli e mercantilismo per i ceti più forti.

    Certo da noi la cosa è più evidente perché potere mediatico (ideologia), potere economico e politico sono riunite nella stessa persona, ma non mi sembra che esista un solo paese all’estero dove si stiano prendendo decisioni che vadano nella direzione di:

    1) democratizzare la finanza (per usare un termine caro ai frequentatori del blog
    2) democratizzare la società (per usare un termine caro a me)

    Democratizzare la società non significa privatizzare le rendite e nazionalizzare le perdite, come sta succedendo oggi, ovunque.

    Democratizzare la società vuole, a mio modestissimo parere, proteggere i deboli, un concetto largo di cittadinanza che includa non solo il diritto a votare ma alla casa, salute e cibo e incoraggiare i bravi, quelli capaci, quelli che per ambizione ambiscono a qualche cosa di più che a un livello basico di vita.

  29. G.:

    PS

    potevo scrivere meglio

  30. G.:

    Questo vuole dire che oltre al dumping economico, nel WTO, dovrebbero regolare il dumping sociale, che preserverebbe il diritto alla cittadinanza:

    In sostanza ogni merce che circola nello spazio europeo dovrebbe essere munito di un patentino nel quale si certifica che la stessa è stata prodotta con un minimo di garanzie ambientali e sociali.

    La concorrenza sleale non esiste solo tra imprese ma anche tra lavoratori (senza diritto alla salute e a un salario decente) e società, (garanzie di tutele ambientali).

  31. G.:

    Nel mercato globale di adesso tutti gli imprenditori (e i governi) cercano di comprimere i costi all’osso per rendere le merci competitive in altri paesi dove i costi (e quindi i redditi) sono stati compressi all’osso.

    In sostanza è il default perché le merci e i servizi non trovano mercati di espansione né interni né esterni.

  32. Filippo Biscarini:

    C’è molto di vero in quanto detto da G.
    Purtroppo devo dire che le reazioni dei governi alla crisi mi sono sembrate finora ben poca cosa. Mi pare che si voglia combattere la malattia (finanza barbara) con gli stessi mezzi che l’hanno causata (ancora più debito, tassi 0, etc …). Una sorta di omeopatia finanziaria. Ed Obama per adesso è stata una vera delusione. Contraddittorio, indeciso. Un giorno nazionalizzazioni sì, poi no, un altro giorno ni. Bad bank o non bad bank.
    Ci credo che il mercato è incerto. Dovrebbero scegliere un piano, o una serie di misure, e seguirlo/i. C’è anche chi parla di impegnarsi come stato a comprare le azioni delle banche al doppio del valore attuale tra due anni, per ridare fiducia.
    La verità poi è che qualcuno dovrà pagare per la crisi. Ed è forse questo il nodo che fa tardare le decisioni.

    Per tornare in topic, proababilmente è vero che questo, con le dovute cautele, è un buon momento per iniziare ad investire.
    Mi è piaciuto l’intervneto di Alan Magnani: fare il contrario di quello che si pensa o ti dicono. È molto plausibile che paghi.

  33. Fabio B.:

    @G

    le tue osservazioni sono estremamente interessanti e credo condivisibili.
    Io penso che il “sistema Italia” fosse già gravemente malato prima dell’avvento della crisi che non ha fatto altro che accelerarne il processo di decadimento. Siamo un paese demograficamente molto molto vecchio che può pensare di salvarsi solo creando lavoro di qualità sempre più alta. Per fare questo bisognerebbe investire fortemente in ricerca e istruzione. Guardacaso è esattamente il contrario di quello che sta facendo il nostro governo.
    Oltre a tutti i problemi degli altri stati ne aggiungiamo di peculiarmente nostri. La mia paura è quella di non riuscire ad uscirne.

  34. alan magnani:

    madò…
    io emigro in micronesia

  35. Danilo Masotti:

    negli ultimi 2 anni ho battuto l’indice, ma ho fatto ca…re lo stesso :-(
    mi rifarò nel 2009

  36. G.:

    Ho 34 anni e sono cresciuto al suono di: crisi, non ce lo possiamo più permettere, tra due anni la ripresa, ripresina, ripresetta…

    Ma vi rendete conto che è dal ’92 quando la 1º repubblica è crollata sotto il peso del binomio corruzione e debito pubblico che in Italia, e non solo, si respira un’aria lugubre…

    Io vado con magnani in micronesia :-)

    L’ottimismo per la nostra generazione, e penso che se siamo qui è perché un po’ di ottimismo ci è rimasto altrimenti non ci staremmo a scervellare su come investire in società potenzialmente floride, è un esercizio mentale…

  37. Fabio B.:

    Parole sante.
    Vada per la micronesia.
    Organizziamo un charter? :-)

  38. Daniele Piana:

    …………. un pò di luce! almeno oggi IBCC è partito in verde!

  39. G.:

    ma è ubriaco il dow jones!!?!!?! :-S

  40. Fabio B.:

    Perchè ubriaco??
    Bene così!
    Supertop in gran spolvero

  41. Marco Variara:

    @G
    concordo, siamo alla frutta
    io vado per i 44 e per una persona comune in Italia le difficoltà sono molte:
    a scuola, da ragazzo per trovare il lavoro, dopo trovato, mettere su casa, la famiglia, l’euro cambio attuale 50.000Lire=100Euro oppure 500.000Lire=1000Euro, new economy o old economy, e poi ora.

    @Filippo
    Obama a sotto il partito democratico con le loro lobby..
    arrivati lì non so cosa uno di noi potrebbe fare, o se ci farebbero fuori prima, guarda l’Italia politica,banche,industria…per non parlare del lavaggio multimediale informativo.

  42. G.:

    @ Fabio

    dico ubriaco perché va su e giù

    @ Marco

    Il punto è che se in queste prime settimane delle sua presidenza non riesce ad andare oltre le lobbyes è molto probabile che neanche in futuro riesca a cambiare un granché, io, confesso, sono stato un entusiasta e tutt’ora lo sono, però in effetti questi tentennamenti lasciano l’impressione che stia giocando all’azzeccagarbugli.

  43. Marco Variara:

    Follie.
    L’attuale crisi ha stimolato un recente studio di due economisti americani, C.Reinhart del Maryland e K.Rogoff di Harvard, intitolata “Ottocento anni di follia finanziaria”. Prendendo in esame la storia economica di 66 paesi di tutte le aree del globo, la ricerca ha individuato alcune costanti, ricorrenti specie a partire dall’800. L’indebitamento generalizzato, prima di tutto. Spesso il debito pubblico. A volte una somma di debito pubblico e privato. Il debito viene generato dall’euforia degli investitori, ma anche dalla loro irresponsabilità e dagli scarsi controlli dei governi. Secondo i due studiosi, un movimento di capitali troppo libero può rappresentare un’aggravante, perchè concentra risorse nelle economie più promettenti, e non di rado la promessa si rivela un’illusione. Le cause possono essere internazionali ma più spesso, sostengono i due, è il debito interno il fattore critico.

  44. Marco Variara:

    Il Futuro.
    Reinhart e Rogoff, in un altro studio dello scorso dicembre 2008, spiegano che la via d’uscita dalle crisi economiche è sempre stata “più difficile di quanto la maggior parte dei commentatori stiano pronosticando per gli Stati Uniti”. Nei casi del recente passato (Spagna 1977, Norvegia 1987, Finlandia 1991, Svezia 1991, Giappone 1992) i valori immobiliari sono scesi in media del 35% in sei anni; la Borsa ha perso il 55% in tre anni e mezzo; il Pil si è ristretto fino al 9%; la disoccupazione è aumentata del 7%; il debito pubblico è esploso, in media dell’86%.
    Questa volta, dicono gli economisti, non sarà diverso. Infatti, se si guarda con attenzione, si scopre che i due Paesi più colpiti oggi, Stati Uniti e Gran Bretagna, sono quelli in cui l’indebitamento privato è finito praticamente fuori controllo. Cercate il debito e scoprirete la crisi.

  45. Marco Variara:

    @G.
    Obama. Sì è vero, dai discorsi è deciso proteso verso il cambiamento positivo (cioè la ridistribuzione delle risorse, la base, la democrazia), poi trascendere nella realtà tutti questi buoni propositi diventa un casino, i potenti certo non si fanno da parte, non stanno a guardare, ma anzi con il pallino in mano…manovrano e comandano.

  46. Gabriele Guerra:

    …appunto, la ridistribuzione delle risorse….
    Pura utopia…come insegna la Storia.

  47. G.:

    @ Guerra

    Beh è una questione di dimensioni, oggi le risorse (in occidente) sono meno distribuite di ieri, oggi l’idea è quella che se le imprese vanno bene a cascata tutti si arricchiscono, ieri questo non bastava si sosteneva che occorresse mantenere alti i livelli di occupazione e di redistribuzione…

    le utopie non necessariamente si raggiungono ma devono essere una guida…

  48. alan magnani:

    …allora mi preparo per la micronesia…pensavo di aprire un diving center…

    aspettiamo solo la verifica del test del doppio minimo di ieri (S&P 500)..poi decidiamo: se cede..partiamo subito, se tiene, soprassediamo per un pò (e poi partiamo lo stesso…che là si sta bene..) :-)

    un pò di analisi tecnica per chi è interessato:

    come saprete, il doppio minimo rappresenta un forte segnale di inversione di un trend ribassista prolungato.

    nel nostro caso (S&P 500) tra ieri e l’altro ieri l’indice ha toccato i minimi del 20 novembre, rimbalzando in maniera piuttosto evidente..

    per il momento,tuttavia, è chiaro che il doppio minimo, come segnale di inversione del trend, è solamente “potenziale”, nel senso che ha bisogno di ulteriori chiare conferme per essere considerato tale e determinare un vero segnale che le cose stanno cambiando..

    questo segnale, purtroppo, è piuttosto lontano: il grafico lo indica chiaramente in area 935, che è il massimo relativo nel periodo compreso tra il potenziale doppio minimo (20 novembre – ieri l’altro)

    solo se si supera quel livello, il doppio minimo potrà essere considerato tale…quindi ne dobbiamo riparlare tra un pò…

    naturalmente, come ho già detto diversi post fà, l’eventuale cedimento di quota 740 (in chiusura di seduta) disintegrerebbe all’istante il ragionamento fatto sopra…

    infine, chi vuole può verificare cosa è successo un pò di tempo fà dopo la formazione di una figura opposta al doppio minimo, vale a dire il doppio massimo (2 massimi sullo stesso livello alla fine di un trend rialzista di medio-lungo periodo, segnale di inversione ribassista del trend…).

    le date di riferimento del doppio massimo sono il 19 luglio 2007 ed il 9 ottobre, sempre 2007..

    chi vuole dia un’occhiata:
    http://finance.yahoo.com/echarts?s=%5EGSPC#chart25:symbol=^gspc;range=20070103,20080701;indicator=volume;charttype=candlestick;crosshair=on;ohlcvalues=0;logscale=on

    scusate se sono stato stufoso..
    buona giornata

  49. Andrea Carelli:

    Mi sono sempre domandato se l’analisi tecnica mantiene quello che promette perche’ le persone – fidandosi “statisticamente” – se verificano una determinata figura l’assecondano (ad es. nel caso sopracitato da Alan mettendosi a comprare e dunque rafforzando il trend) e viceversa (nei casi opposti, dunque negativi)… una sorta di autosuggestione collettiva, ma comprendo che e’ un problema di tipo “e’ nato prima l’uovo o la gallina?”…
    Per quanto mi riguarda continuo a ritenere l’analisi fondamentale (quella sui numeri reali che fotografano lo stato di salute delle aziende- anche se da seguire sempre nella loro evoluzione) l’unico criterio oggettivo di guida unitamente ad un metodo di acquisto/vendita che mitighi le irrazionalita’ comportamentali dei mercati (non dico quindi nulla di nuovo rispetto a quanto straripetuto su questo Blog e sul sito dal Prof.)…

  50. alan magnani:

    @andrea

    l’analisi tecnica funziona proprio per il motivo che dici tu: gli operatori vedono delle “figure” e tendono ad assecondarle…
    ovviamente, tutto ciò è molto complicato e pieno di insidie ovunque…se no sarebbe tutto molto facile…

    per l’analisi fondamentale, concordo con te…e non avendo tempo ne le capacità per farla come dio comanda, mi affido ciecamente al prof ed al suo metodo

  51. Marco Variara:

    @Andrea

    concordo in pieno

    La Matematica dell’economia.
    Fino all’800 i matematici non avrebbero mai pensato di applicare le loro teorie a fenomeni come l’andamento dei mercati. La situazione è cambiata nel’900.
    Ali e uragani.
    I primi modelli si basavano sull’idea che gli investitori si potessero considerare entità indipendenti, e le fluttuazioni di Borsa erano viste come effetti statistici (le crisi erano considerate fluttuazioni più rare e più marcate). Nel 1963, però, il matematico polacco B.Mandelbrot fece notare che nella realtà i crolli erano più frequenti di quanto previsto dai modelli usati, e propose di studiarli con la teoria del caos: a provocarli potevano essere piccoli effetti amplificati in modo imprevedibile.
    Come una frana.
    Parallelamente alla teoria del caos, si sviluppò anche un altro filone di ricerca: “L’idea di base è che gli investitori non si possono considerare indipendenti, perchè si influenzano l’un l’altro” spiga Enzo Marinari, che studia questi fenomeni alla Sapienza. “Ma basta introdurre una debole interazione nei modelli matematici per spigare come una piccola perturbazione (per esempio la recente crisi dei mutui subprime negli Usa) possa generare un effetto a catena, un pò come avviene in una frana”.
    I modelli matematici, insomma, hanno fatto negli anni molti progressi, ma la Storia dimostra che l’economia non è una scienza esatta: il “fattore umano” gioca sempre un ruolo decisivo e imprevedibile.
    scusate la lungaggine storica.

  52. G.:

    A me diverte leggere le analisi tecniche, ma il fatto è che se nelle prossime giornate le notizie saranno buone tutto salirà se saranno cattive tutto scenderà… dubito che la statistica possa contraddire gli avvenimenti… anche se, a guardare i grafici, mi sembra che puntino verso il basso… (a parte il portafoglio del prof chiaramente!!)

  53. Marco Variara:

    @G.

    già il “fattore umano”

  54. alan magnani:

    G

    è vero quello che dici…il grafico ha proprio questa funzione: farti vedere con una linea tutte le notizie, previsioni, aspettative, analisi di un titolo in un determinato momento…

    il grafico dice tutto

  55. Marco Variara:

    La maledizione del ’29.
    Il crac del 29 ottobre 1929 non arrivò all’improvviso. La produzione di acciaio era in declino, la vendita di auto pure e a causa del credito facile molte persone erano indebitate fino al collo. Già a marzo l’economia americana aveva rallentato, eppure le quotazioni delle azioni salivano.
    Panico.
    Finchè il trend si invertì: il 24 ottobre molte persone misero in vendita le proprie azioni. Pochissimi comprarono: fu il panico. Alle 12:30 un gruppo di banchieri rese disponibile denaro per sostenere il mercato: per quel giorno, un giovedì, la Borsa fu salva. Ma il lunedì non fu buono. E martedì arrivò il vero crollo.
    Travolti.
    Quali furono le cause? La crisi delle esportazioni; le acrobazie finanziarie dell’ultimo decennio. Storici ed economisti ne discutono ancora: la ragione non fu una sola, ma uno dei fattori che rese così grave il tracollo finanziario fu la produzione di beni di consumo, eccessiva rispetto alla capacità di acquisto dei consumatori. Quella che iniziò come una crisi finanziaria dilagò come uno tsunami sull’economia reale producendo una crisi dell’occupazione che ebbe riflessi anche in Europa (soprattutto Germania e in maniera minore Gran Bretagna).

  56. alan magnani:

    …micronesia…

  57. Ridge Rippa:

    @ magnani

    scusa alan ma il 31/10/07 non cè stato un altro max? a 1549?

    in questo caso triplo max?? o no?

  58. alan magnani:

    9 ottobre: 1565

    il 31 ottobre è un massimo relativo decrescente, come poi, ad esempio, il 10 dicembre, il 27 dicembre, il 1 febbraio 2008…etc.etc.

    massimi decrescenti che confermavano il trend ribassista iniziato col doppio max

    ciao

  59. G.:

    @ Variara

    già le comunità scientifiche sono generalmente divise su tutto, è una questione ideologica che fa delle sceinze sociali scienze per modo di dire.

    Però è vero che dopo la crisi del ’29 iniziò una nuova èra che si concluse poi alla fine degli anni ’70 con i mitici Regan e Teacher.

    Ancora oggi non si riesce a mettere in discussione la “superiorità” del privato sullo stato. Si guarda alle nazionalizzazioni con orrore.

    Eppure vi sono, a mio avviso, settori che dovrebbero essere dello stato (oggi direi europei): le banche (data la loro funzione centrale nello sviluppo delle società, le reti (informatiche, telefoniche e trasporti).

    Si dice che la politica è corrotta per definizione e allora lasciamo la politica monetaria lontana dall’iniziativa dello stato. E il privato non mira per definizione ad accrescere i suoi interessi?

    Pensiamo forse che questa crisi possa finire allontanando le “poche” mele marce e continuare con il sistema dei rating?

    Dobbiamo cioé accettare la superiorità del momento economico su quello politico lasciando alle forze non pubbliche la possibilità di decretare l’esistenza o meno di uno stato e la qualità dei suoi servizi?

    Eppure l’America Latina è da tempo esempio di cosa significhi lo scempio delle politiche liberiste, oggi accompagnata dell’est europeo.

    L’Unione europea deve rimettere le mani sulla BCE e costituire e incentivare lo sviluppo delle reti pubbliche, affitarle a dei gestori e finanziare il welfare state.

    Oggi i privati, le reti telefoniche, riescono solo ad approfittare dei lucri di settori inevitabilmente monopolistici, possibile che io dal Portogallo non possa avere la stessa rete (internet mobile e cellulare) quando mi muovo in Europa.

    Sono questi i privati di cui abbiamo tanta stima?

    Draghi, che esce da Goldman & Sachs, che diritto ha di essere a capo di una entità che si propone di ri-regolare i mercati. Ma non sono entità come quella che per decenni hanno detto che tutto andava bene?

  60. Filippo Biscarini:

    Concordo con G. sull’importanza che alcuni settori strategici siano, almeno in larga parte, statali: tra questi la sanità, l’istruzione, le reti di trasporto e comunicazione. Le banche potrebbero forse rientrarci, soprattutto alla luce di quello che è successo. E soprattutto mi piace la precisazione europei, più che nazionali.
    Dissento però su un punto. La BCE credo sia meglio che resti indipendente, per evitare la fortissima tentazione di stampare denaro. Penso che l’indipendenza della banca centrale costituisca un argine all’iperinflazione (che sarebbe una tragedia).

  61. G.:

    Il discorso di Bernanke e Obama dev’essere piaciuto molto si si…

  62. Fabio B.:

    Che periodo pesante, non si può star tranquilli per due giorni di seguito.
    Per fortuna noi teniamo la linea che è una meraviglia!

  63. Francesco Carlà:

    … Fabio B …

    Ma se i servizi Premium di Finanza World (La Maratona) vanno bene e gli indici vanno male, dov’e’ il problema? Io sarei (e sono) tranquillissimo …

    Bisognerebbe essere preoccupati del contrario … No?

  64. DF:

    Sarebbe meglio che le borse andassero bene ed i servizi Premium battessero come al solito gli indici!!!

  65. G.:

    Poi oltretutto finché le cose non si stabilizzano qui non si vedono nuovi alert ;-)

    devo confessare poi, che contraddicendo le regole, ho mantenuto B. in portafoglio, brrr mai una volta che quando trasgredisco vada bene… vabbeh…

  66. Alfredo Gaggiotti:

    Prof lapalissiano in un mondo di menti contorte…;-)

    Ma se uno paga un servizio, perche’ mai poi deve metterci del suo cosi’ da rendere difficile misurare la performance del servizio che paga?…cosa che tra l’altro condurrebbe a conclusioni errate?

    …@ Carelli,
    il problema di “e’ nato prima l’uovo o la gallina” e’ ben descritto dall’ultimo libro di Soros sulla crisi finanziaria in cui descrive la teoria della riflessivita’…consiglio a tutti lettura e/o approfindimento sul tema

    @ G.
    Anch’io ho 34 anni e sono cresciuto al suono di: crisi, non ce lo possiamo più permettere, tra due anni la ripresa, ripresina, ripresetta…
    Per ora sono in Francia…la prossima tappa sara’ alla volta di un ameno atollo dei territori francesi d’oltre mare…MURUROA ;-) ([ndr]citazione da SUPERFANTOZZI [ci vuole per sdrammatizzare]…lui fingeva di fare il kamikaze, si buttava con il paracadute e finiva in un’amena localita’…HIROSHIMA)

  67. Marco Variara:

    @G.
    salute prima di tutto, scuola e università, deve essere nazionali e gratuite, ma quale stato? lo stato privatizzato dai politici, molto privati, e molto legati alle varie lobbyes, private anch’esse?

  68. alan magnani:

    ieri giornata graficamente insignificante per s&p 500…

    urge recupero veloce degli 800 punti per scongiurare la rottura dei 740 (doppio minimo)

    buona giornata e forza prof

  69. Marco Variara:

    @Alan
    se si apre il doppio minimo… altro che …615 un bel salto notturno!

  70. massimo:

    ma come, P di IBII si avvicina sempre più alla soglia di SL e nessuno si arrabbia? : )

  71. Francesco Carlà:

    … massimo …

    sei contento eh … sorriso.

  72. massimo:

    @ Prof.

    si perchè mi vengono in mente le “accese” discussioni di ottobre/novembre su P…
    anche questa mi sembra una piccola lezione sulla maratona, sulle oscillazioni di breve e sugli obiettivi di lungo: andarsi a rileggere il blog dell’epoca penso sia molto formativo..

  73. giuseppe orza:

    …. e aggiungo…che c’era anche chi diceva di ricomprale…e quel qualcuno lo ha fatto…con ottimi risultati…
    vero Prof
    …sorriso…

    @prof

    ha caricato il fucile?…siamo quasi pronti a nuovi ingressi?…
    da qui il mio ottimismo aldilà di quello che vedo scritto sul blog…E’ DECISAMENTE IL MOMENTO DI COMPRARE

  74. giuseppe orza:

    @PROF
    …dimenticavo…
    il fucile lo carichi non a salve…stò mercato lo dobbiamo massacrare!!!
    mi raccomando…smile

  75. G.:

    È buffo come oggi che gli indici vanno su ci sia più entusiasmo rispetto ai giorni scorsi in cui i nostri titoli andavano su ;-)

  76. Francesco Carlà:

    … g …

    ottima considerazione …

  77. giuseppe orza:

    ….altrettanto ottima considerazione al contrario…basta leggere il blog…:))…
    vedi alan che dice di andare in micronesia…secondo voi perchè???
    …c’est la vie…

  78. G.:

    Beh ma mi ci metto anch’io…

  79. giuseppe orza:

    …”Oggi, la paura di nuovi crolli nelle borse mondiali fa si che gli investitori siano ritrosi ad investire, tutti tendono ad aspettare che la borsa recuperi, che arrivi il momento giusto per rientrare nel mercato. Questo può essere però un attegiamento sfavorevole che mette a rischio una chance unica per un possibile recupero e quindi per un possibile guadagno.
    le crisi possono offrire agli investitori con un’ottica di lungo periodo anche interessanti opportunitá di investimento. I mercati azionari, si trovano ora ad un livello di valutazioni storicamente basso. Il crollo del valore delle imprese non è però dovuto dall’improvvisa diminuzione delle capacità delle aziende ma il più delle volte è dovuto al “sentiment congiunturale” e al panico che si é prodotto sul mercato e che ha trainato le vendite, anzi le “svendite” dei titoli.
    Non é sicuramente da escludere che, nel breve termine, i livelli possano diminuire ulteriormente, ma nell’ottica del lungo periodo questa immensa ondata di panico nelle quotazioni verrà scontata dal mercato e i corsi non potranno che salire nuovamente verso livelli normali.
    il mercato azionario “anticipa” gli sviluppi della congiuntura economica. Ciò significa che, da un lato il declino dei corsi anticipa l’inizio di una recessione dell’economia reale ma, dall’altro, la ripresa sul mercato azionario anticipa la fine di una recessione.
    Analizzando la storia economica è possibile osservare che in media una recessione dura all’incirca 39 settimane.”…

  80. giuseppe orza:

    …scusate il Papiello…sempre x avere una visione + chiara di quello che stiamo vivendo, dunque…continuo…::)) prof xmettendo…

    “l’indice S&P 500, non aumenta il proprio valore alla fine della fase recessiva ma durante la fase stessa. In un periodo di forte debolezza economica, l’investitore accorto non dovrebbe quindi “dimenticarsi del mercato” ma analizzarlo costantemente per capire quale sia il momento e l’investimento giusto per lui.”
    …nn allarmatevi…ho finito!!! ::))

  81. alan magnani:

    @tutti

    buongiorno a tutti…

    parlare di micronesia pare porti buono..(ma ci andrei anche con lo S&P a 3000…se è per quello)

    invero, come ho già detto, purtroppo il pericolo crollo verso i 615 è tutt’altro che scongiurato..

    ad oggi, serve almeno il superamento di 875 per sperare in un’inversione del trend..e sarebbe meglio il superamento di 935 per stare + tranquilli…quindi, molta molta strada…

    prof, oggi giornata per l’indice (una ogni tanto…se no si deprime..)
    :-)

  82. G.:

    «Analizzando la storia economica è possibile osservare che in media una recessione dura all’incirca 39 settimane»

    La crisi del ’29 durò almeno fino al ’33, 4 annetti

    «ci andrei anche con lo S&P a 3000…»

    in questo caso si sceglierebbe un alberghetto migliore…

  83. alan magnani:

    in questo caso si sceglierebbe una VILLETTA migliore…
    nel senso che l’idea sarebbe di restarci..mica di tornare.
    ;-)

  84. G.:

    @ Alan

    ma siamo a 770 come fa ad arrivare a 875?

    PS la villetta la prendiamo in due posti diversi così facciamo scambio case…

  85. alan magnani:

    @G

    …mica oggi…!!
    un grafico si sviluppa in qualcosa di più che 2 giorni, o una settimana, o un mese..

    oddio, se ha voglia di farli oggi per me va bene…

  86. alan magnani:

    vada per lo scambio case

  87. G.:

    beh se li facesse domani passerei un fine settimana più sereno degli altri…

  88. alan magnani:

    …ne dubito seriamente…
    va là che il week end te lo godi lo stesso lì in portogallo

  89. giuseppe orza:

    @G.
    …lavori di cesello…
    guarda caso è l’unica crisi che nn viene presa in considerazione, in quanto altra storia…altri mercati (inteso come pseudomaturità)…altra roba insomma…e…aggiungo…fino a quando si vedrà la crisi attuale come quella del ’29…hai voglia a ritrovare un pò di fiducia sui mercati…:))

  90. alan magnani:

    proprio vero che quando il mercato tira i titoli conservativi non li vuole + neanche il cane..

  91. G.:

    Beh io penso che questa crisi sia come il capodanno, tutti buttano via le robe vecchie per affrontare meglio l’anno nuovo…

    @ Alan

    è vero, basta una passeggiata al mare per staccarsi da tutti i problemi…

  92. Francesco Carlà:

    … magnani …

    dev’essere per questo che battiamo l’indice da 5 anni filati 80 a Zero piu’ dividendi … smile.

    -Totale dal gennaio 2004 ad oggi:
    IBCC: +56%, S&P 500: -24%, $/euro: +3%

  93. giuseppe orza:

    @ G.
    dovresti essere contento del tuo B.???

  94. G.:

    :-) eh si tra ieri e oggi B. sta tentando il recupero anche se mi sento sempre come adamo che mangia la mela proibita quando non seguo il metodo, ogni volta poi mi riprometto di essere più ligio… diciamo che mi sto allenando per affrontare la maratona

  95. giuseppe orza:

    @prof
    …nn si culli sugli allori…
    veda di farceli battere anche nei prossimi 5 anni…
    se cala il mordente…addio…quindi rimanga “in campana”…
    “nei secoli fedele”

  96. giuseppe orza:

    @G.
    …il gusto del proibito, ogni tanto da nuova verve…che debbo dire con UCG…tremenda volatilità, anche se qualcosina di buono stò tirando su e, sempre con s/l ben agganciato.

  97. G.:

    se B salisse ancora di un punticino tornerei al prezzo di s/l

  98. Francesco Carlà:

    … orza …

    come i carabinieri … smile. niente allori: solo Maratona e Metodo. Piu’ pazienza e gradualita’. giusto en passant: IBCC sta battendo l’S&P 500 di 10 punti anche nel 2009, in meno di due mesi …

  99. giuseppe orza:

    …anche se quello che ti fa stare bene e tranquillo è la maratona…
    nn dimetichiamolo mai:
    MARATONA 42 km. e 195 mt
    UCG 100 METRI e pieno di ostacoli!!!

  100. giuseppe orza:

    @prof
    ha fatto il militare?
    e se si…in quale arma???
    ::))

  101. Francesco Carlà:

    … magnani …

    comunque e’ vero, ed e’ anche logico, che le growth stocks (meglio se small-medium caps) vanno piu’ forte quando l’indice si riprende. ma a che prezzo di volatilita’ in questa fase?

    e poi noi abbiamo il TopVincitore che svolge proprio questa funzione: oggi +2,3% … e batte l’indice.

  102. Francesco Carlà:

    … orza …

    ho fatto il servizio civile: 18 mesi … nel 1986, ahime’.

  103. Francesco Carlà:

    … orza …

    Il colonnello mi dava licenze a go go in cambio di strategie di Borsa …

  104. giuseppe orza:

    @prof
    e ci credo…anch’io avrei fatto lo stesso…visti i risultati…anche se le avrei tolto un 48 x la storia di nn mediare P.
    …quale arma?
    ::))

  105. Francesco Carlà:

    … niente arma: servizio civile …

  106. giuseppe orza:

    @prof
    pardon letto sopra…che titoli comprava nel lontano 1986 ???
    curiosità ::))

  107. Francesco Carlà:

    … orza …

    quello che c’era in giro in italia: non molto … ricordo che feci un bel killing con le Unipol … altri tempi.

  108. giuseppe orza:

    @prof
    a parte il settore…adesso come le vede?

  109. Francesco Carlà:

    … e’ molto tempo che non le analizzo … magari lo faccio in questi giorni

  110. giuseppe orza:

    …voci uscita AD…nomini il diavolo e spuntano le corna!!!

  111. giuseppe orza:

    @G.
    …caspiterina (vedi B.) quanto sole arriva dal Portogallo!!!
    ::))

  112. G.:

    ahpperò nell ’86 mica era una scelta facile fare il servizio civile, ci dovevano essere forti motivazioni…

  113. Gianluca:

    Mah… il nostro super vincitore e fantastoco … ma le altre due sono quasi sempre in perdita o leggerissimi guadagni ( raro).. io terrei solo il top , lo amo.

  114. giuseppe orza:

    …dicci la verità…i pezzi li hai comprati tutti te???

  115. Francesco Carlà:

    … gianluca …

    Io invece vedo bene la loro stabilita’ e il loro dividendo … fanno bene il loro mestiere in questa fase.

  116. G.:

    ma R è l’opposto del caffé lavazza, più l’indice va su più lui se ne va giù :-)

  117. Francesco Carlà:

    … g …

    e’ per questo che e’ anticiclico e fa +10% mentre l’indice fa -20 nel 2009 … smile

  118. G.:

    @ carlá

    non oso immaginare il colonnello che si vedeva consigliato da uno che faceva il servizio civile di comprare azioni in forte odore di eresia comunista (unipol) l’avrà consegnata per dei mesi ;-)

  119. Ridge Rippa:

    @prof

    Proff non vorrei che le continue richieste di nuovi alert fanno si , che avvengano solo per “accontentare”…..

    Il prox timing ,sul prox aspirante deve essere importantissimo….meglio aspettare e tu meglio di chiunque altro SAI fare!!!

    Buon lavoro

    ps. per la cronaca l’anno scorso , 5 MARZO 2008 entro’ un nuovo aspirante…. so’ che tieni conto anche dei “periodi” piu’ consoni ad un eventuale alert… ( da quello che ho studiato: FEB-MAR
    GIU-LUG-AGO parlo in periodi “normali”)

  120. Fabio B.:

    @Ridge

    se solo avessi il più lontano sospetto che il prof mandi alert solo per “accontentare” annullerei sedutastante il servizio cui sono abbonato. Ma scherziamo??
    Siam mica qui a pettinare le bambole

  121. Francesco Carlà:

    … fabio b, ridge …

    Non ci penso nemmeno. 10 anni di Finanza World parlano al mio posto.

  122. G.:

    Rippa

    le ostriche invece in tutti i mesi con la erre

  123. Erino Montanari:

    @Tutti
    una delle tante cose fantastiche di Finanza World è che il Prof ci mette la faccia e “rischia” in prima persona sempre.

  124. Fabio B.:

    @prof

    non so se era chiaro ma il mio intervento voleva dire appunto quello.
    Non ho il benchè minimo dubbio che lei non ci pensi.

  125. Francesco Carlà:

    … fabio b …

    si’ certo. l’avevo interpretato cosi’, infatti.

  126. Ridge Rippa:

    accidenti!

    allora perche quasi tutti i giorni chiedete ALERT?

    conosco la professionalita del proff da 8 (otto) anni….

    era solo una considerazione…..

    @g
    i mesi con la “erre” sono per le cozze ….almeno qui a napoli? tu dove sei??

  127. G.:

    lisbona, si producono molte cozze ma se ne vendono poche, al super ne hanno ma non hanno la macchina per lavarle… io come mezzo belga ne mangio a quintalate…. le ostriche le vendono a poco, grande produzione…

  128. giuseppe orza:

    paisà…ti stai prendendo troppo sul serio…qui si sta anche x smaltire le tossine dei mercati…e cercare di sdrammatizzare…il prof sa il fatto suo…nn ha bisogno di niente e di nessuno…a’ cap a ten ncopp e spall (traduzione: la testa è ben salda al collo)
    ::))

  129. G.:

    adesso però per dimostrare che non è soggetto a pressioni non manderà più alert per un pezzo ih ih ih ;-)

  130. alan magnani:

    …sono appena tornato..

    letti tutti i post, divertito molto…

    ora dò un occhio alla situèscion indici..

    a dopo

  131. Ridge Rippa:

    magnani

    aggiornaci su resistenze e supporti ;)

  132. alan magnani:

    @ridge

    bah…poco da aggiornare..indice mooolto indeciso…

    sempre 740 il (vicino) supportone del potenziale doppio minimo
    sempre 875 la (lontana) prima resistenza al rialzo
    sempre 935 la (lontanissima) seconda resistenza
    sempre 1005 la (quasi invisibile tanto è in là) resistenzona, quella vera..

    indi, niente di buono per il momento

  133. G.:

    la resistenza in giù è vicinina… basta una brutta notizia che…

  134. G.:

    @ prof

    il link del banner dei dieci anni mi sembra non funzioni o sbaglio?

  135. Francesco Carlà:

    … g …
    grazie preziosissimo. lo facciamo mettere a posto …

  136. G.:

    @ prego ;-)

  137. Ridge Rippa:

    @ alan

    riusciresti a darmi supporti e resistenze sul EUR/USD ?

    cè un triplo minimo? in violazione? 27 ott – 20 nov – 18 feb ??

    noi di fwiani siamo lunghi di $ :)

  138. alan magnani:

    @ridge

    il grafico è un pò balordo, causa un movimento assai brusco nella prima metà di dicembre…
    ad ogni modo:

    trend chiaramente ribassista (quindi bene per i lunghi in $)

    più che triplo minimo mi pare ci sia un bel supportone in area 1,23…
    impossibile dire se sarà violato.

    prime resistenze per eventuali inversioni di trend:
    1,33-1,34 (deboluccia, facilmente violabile)
    1,45 (molto forte, difficilmente violabile)

    operativamente, chi è lungo in dollari (e sta guadagnando qualcosa..) dovrebbe prendere una parte di profitto (metà posizione) su questi livelli che sono vicini al supporto e lasciar correre la parte rimanente sull’(eventuale) violazione del supporto

    stop loss alla violazione delle resistenze (anche se la prima è debole e potrebbe dare un falso segnale..)

    ciao

  139. alan magnani:

    prof

    ma perchè enel deve (forse) aumentare il capitale?
    porca puzzola, con il quasi monopolio che hanno e le bollette che si fanno pagare non sono neanche capaci di tenere alti i profitti, ‘sti sfaccendati ?

    che schifo le aziende statali, cavoli

  140. Francesco Carlà:

    … magnani …

    perche’ hanno speso un sacco di soldi per comprare endesa …

  141. giuseppe orza:

    @alan
    …opportunity-shock…
    “Sii avido quando gli altri hanno paura, abbi paura quando gli altri sono avidi“

  142. giuseppe orza:

    …tra un pò rompe i 4 euro…
    ::))

  143. alan magnani:

    rompe anche qualcos’altro… :-)

    ne ho già un pò, ma non le considero azioni…le ho prese anni fà a mò di titolo di stato con cedole molto buone…classico titolo da cassetto, da lasciare ai figli

    prof lei che dice, riaccumulo?

  144. Marco Variara:

    @alan
    -7,47 ora, è costata cara Endesa…

  145. G.:

    @ Alan

    “che schifo le aziende statali, cavoli”

    beh dai tutto sommato anche quelle private… almeno quelle pubbliche non falliscono lasciando la gente con il sedere per aria tipo parmalat.

    Anche se, a essere sincero, le grandi spa o corporation o multinazionali, secondo me hanno dinamiche più da stato che non da azienda ma questo è un’altro discorso…

    Secondo te Enel potrebbe essere un buon investimento? In fondo l’aumento di capitale se ben fatto ci si guadagna parecchio (io avevo partecipato a quello di Unipol qualche anno fa)

    Ma a Simone gliela fai l’analisi tecnica della pappina… se mangi tanto poi il doppio minimo di pannolino… ;-)

  146. giuseppe orza:

    @TUTTI
    ottime notizie x P. e gran comportamento!!!

  147. alan magnani:

    @G

    l’ho appena cambiato…aveva la cacca santa fin sulle scapole…hihi

    l’analisi tecnica no, però ho fatto un grafico coi dati della crescita…mia moglie dice che sono pazzo e che un giorno diventerò un grafico anch’io (…e non nel senso che farò il mestiere del grafico…)

    chissà, può darsi..

  148. alan magnani:

    oggi altra giornata a favore del prof…e quindi nostro.

    ..ma è venerdi…e stasera in america si ritesta il doppio minimo…

    purtroppo ho sensazioni brividesche

  149. G.:

    @ alan

    e enel

    anche io faccio migliaia di grafici con excel, a volte poi mi ci perdo oppure li riapro dopo pochi giorni e non ci capisco niente, altre volte mi riprometto di buttare tutto e andare al mare… guya, la mia compagna, mi guarda come se fossi pazzo (giustamente) e fa finta di niente ma non capisce perché ci dedichi tanto tempo…

  150. alan magnani:

    ehh….un pò hanno ragione…

    però, se posso dirtelo, se io avessi il mare vicino a casa credo che ne farei molti meno di grafici…

  151. alan magnani:

    ‘desso compro le enel, mi son rotto

  152. G.:

    ma dove vivi?

  153. alan magnani:

    in emilia romagna in mezzo alla nebbia

  154. G.:

    beh il mare non ce l’hai troppo lontano, poi hai le padine e le tagliatelle al ragù… sluuurp, io sostengo la teoria che non esista posto al mondo dove si viva meglio che in Emilia Romagna… una parte della famiglia vive a Forlì…

  155. giuseppe orza:

    …pardon…ma è mare quello???…scherzo (mica tanto)

  156. alan magnani:

    precisazione:
    in Emilia, tra piacenza e parma

    mare 1 ora e mezza
    montagna 2 ore

    si, il cibo è molto buono..così mangio come un somaro e ingrasso…

  157. Giacomo:

    La Romagna è “fantastica” !!!!
    Vuoi mettere il Lunedì mattina, leggere la mail del prof. in spiaggia a Rimini davanti ad un cappuccino ed un bel Bombolone con la crema ??
    A proposito, Buone Enel a tutti.
    Alan, anch’io mi sono rotto.

  158. alan magnani:

    no no…ce ne sono di posti migliori dove vivere, te lo assicuro…

    cosi su 2 piedi me ne vengono in mente almeno un centinaio

  159. G.:

    @ Alan

    Io di posti ne ho visti un po’, non tantissimi, però le persone dell’emilia e romagna sono persone che, quelle che ho conosciuto, amano lavorare fino alle 6 dopo le sei adorano divertirsi, poi non mi sono mai sentito tanto calorosamente accolto come da quelle parti… mi sono sentito subito amico… poi sai il livello di vita è altissimo e questo conta, i servizi (ospedali, asili eccetera) sono ottimi.

    Magari trovi posti più belli, con il mare migliore eccetera ma poi penso che quando hai una famiglia hai bisogno anche di cose concrete…

  160. Alfredo Gaggiotti:

    @ Prof,
    un commento/opinione su articolo di Fugnoli: “Vite parallele”?…un bel monito agli investitori non-intelligenti.

  161. alan magnani:

    G

    sono d’accordo sull’avere i servizi e le comodità

    e sul carattere gioviale dei romagnoli

    ed io ho, per il momento, la fortuna di avere una buona attività dove abito e quindi di stare bene…

    ma rimango desideroso di vivere almeno una parte della mia vita in un posto davvero stupendo, almeno per me e mia moglie che amiamo il mare, la subacquea, gli animali, i pesci e la natura incontaminata…

    …e sono molto determinato a realizzare il sogno…

    a Simone piacerà, sono certo…e comnque potrà scegliere dove stare quando avrà l’età per farlo

  162. alan magnani:

    @alfredo

    anch’io leggo Fugnoli..lo seguo da quando ho lavorato per lui un paio d’anni a Milano..gran persona, un pò particolare ma molto competente

  163. G.:

    Davvero buffo proprio ieri stavo “leggendo” il processo di discesa del dow jones dopo la crisi e mi sono posto la stessa domanda:

    e se i processi di rialzo fossero solo un rimbalzo tra una decrescita e l’altra, effettivamente la discesa fu tutt’altro che lineare e anzi il periodo 29-30 non fu nemmeno quello della discesa più vertigginosa

  164. giuseppe orza:

    …NATAVOTA…(un’altra volta)…
    se l’attuale crisi assomiglierà a quella del ’29…con i soldi che mi rimarranno (pochi) offrirò da bere a tutti!!!
    detto questo…x la cronaca…
    a’ vokk è nu bell strumient (con le parole si possono dire tante cose)…
    http://intermarketandmore.investireoggi.it/crisi-economica-un-importante-punto-di-vista-3648.html
    mi perdoni prof

  165. giuseppe orza:

    …chiedo scusa a tutti…postato link sbagliato…ne avevo uno molto molto particolare…se lo trovo lo posto…
    PARDON

  166. giuseppe orza:

    …ognuno ne tragga le conclusioni che ritiene + opportuno…
    w la finanza democratica (quella vera…)
    http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2009/01/ecco-cosa-scrive-fugnoli-noto.html

  167. umberto panzeri:

    PROFF.
    che ne pensa di ENEL

  168. G.:

    o ma oggi ste enel… tutti chiedono e nessuno risponde

    @ giuseppe

    io fino a qualche tempo fa leggevo gli articoli di trend-online, non ricordo di fugnoli, ma la sensazione che parlassero un po’ tutti col senno di poi mi è rimasta ed ho smesso di leggere gli articoli. Certo la paura delle bear trap c’è e eccome…

  169. alan magnani:

    …la vedo MA-LIS-SI-MO…

  170. Francesco Carlà:

    … panzeri …
    enel ha fatto un passetto lunghino in questo periodo … adesso deve cercare soldi quando ce ne sono pochi in giro …

  171. Francesco Carlà:

    … tutti …

    del senno di poi sono piene le lapidi e le tombe …

  172. alan magnani:

    prof che si fà con gli americani?

  173. Francesco Carlà:

    … magnani …

    ne ho scritto lungamente in IBCC di stamattina … ci prendiamo i dividendi …

  174. alan magnani:

    ok

    per inciso, sono d’accordo

  175. giuseppe scichilone:

    salve a tutti …. prof. con ENEL che si deve fare?

  176. Francesco Carlà:

    … scichilone …

    di enel ho scritto piu’ sopra …

  177. Gianluca:

    Mantenere le posizioni , io comprerei un po dei due aspiranti .. che ne pensa prof?

  178. Francesco Carlà:

    … gianluca …

    calma e pazienza …

  179. Gianluca:

    Bene prof..

  180. alan magnani:

    a proposito, prof, quando distribuiscono? c’è un sito per vedere le date?

    grazie

  181. Francesco Carlà:

    … magnani …

    certo. su yahoofinance vai a historical prices dei titoli e clicca su ‘dividends only’ … sono trimestrali quindi ti basta leggere quando hanno distribuito l’ultimo …

  182. alan magnani:

    grazie

  183. G.:

    @ Magnani

    dai su che dopo lo schok iniziale ci si riprende…

  184. alan magnani:

    ehhh..siamo sul supportone…sotto c’è il baratro tipo grand canyon

  185. G.:

    beh sai come si dice in questi casi: prima vendi poi pensa…

  186. alan magnani:

    prof anche a lei i dividendi sui titoli americani li danno dopo un mese?

  187. Francesco Carlà:

    … un po’ ci vuole in effetti …

  188. umberto panzeri:

    Proff.
    sono d’accordo per Enel,ma nel medio o lungo termine può essere un ottimo investimento………..questa è la mia domanda e poi ci sono i dividendi o mi sbaglio……….grazie

  189. Francesco Carlà:

    … panzeri …

    per ora ci sono …

  190. alan magnani:

    panzeri

    i dividendi caleranno per effetto della diluizione degli utili su un numero maggiore di azioni in circolazione dopo l’aumento di capitale

    prof

    ho detto una c…ta?

  191. Francesco Carlà:

    … magnani …

    per niente …

  192. Ridge Rippa:

    a proff

    OT: Proff ricordo la nwes che parlava della convenienza dei Fitti:

    Posso esporti la mia situazione:
    Immobile 100Mq prezzo 550mila ossia 5500 al mq…..
    circa 2 anni fa’ lo stesso “LO FACEVANO” valere anche 7000 al mq :(

    Questo immobile viene in fitto anche a 1100 al mese …..

    Morale ? il fitto e’ giusto (calcolando il 5 % che deve rendere ?)
    l’immobile e sopravvalutato???
    meglio restarci in fitto?

    grazie e scusa dell’ot

  193. Francesco Carlà:

    l’immobile e’ ovviamente sopravvalutato. la bolla mattonata, ricordi?

  194. Ridge Rippa:

    proff

    http://www.finanzaworld.it/content/read/9832/9832/compro-oppure-affitto

  195. Francesco Carlà:

    … appunto …

  196. grimaldi gian paolo:

    … ma chi cacchio le compra ‘ste case in Italia a 5500 €/mq… case… ‘nsomma… 100 mq.
    In Canton Ticino dove un operaio specializzato (ad esempio un elettricista) guadagna 3000 €/mese 100 mq li paghi ad esagerare 1600/2000 €/mq… oh Svizzera, mica Burundi… OT fine… però la bolla mattonata l’han fatta ‘sti gonzi in fondo più che le banche…

    @enel…
    Io come sfondo “maratonesco” un 6/8% al minimo di dividendi con Enel me li prendo (diciamo che meno di 30 cents/3.5 azione non ci va… non conviene allo stato e lo stato glielo troverà il modo di alzare il margine operativo se non proprio esplicitamente le tariffe… nucleare?…)

    … o come sfondo “maratonesco” è meglio e più sicuro il 2% dei BTP corti o il 4 e un po’ dei decennali che se parte “l’inflaziùn” altro che crollo di borsa… mandate i tassi all’8% con in mano un decennale al 4.5% di cedola …. fa un 40% di perdita secca immediata sul prezzo…

    l’energia serve…

    proff… parte o non parte ‘sta alta inflazione? io dico che parte… le condizioni ci sono tutte. Siamo come tra fine 70 e inizi 80… troppo lungo spiegare perchè dico ciò

    Imho naturalmente

  197. Francesco Carlà:

    … grimaldi …

    Non dirlo a me che faccio queste tirate sulla Bolla Mattonata dal 2004 …

    sull’inflazione in Usa pochi dubbi. il che e’ bene per il dollaro di IBCC. mentre in europa dipende dalla BCE e quindi dalla Germania …

    e sappiamo come la pensano i tedeschi sull’inflazione. vedremo.

  198. G.:

    Ragazzi tranquilli che la borsa belga ha chiuso in positivo di mezzo punto…

  199. Marco Variara:

    @proff

    Volevo ringraziarla per il lavoro che fà dal 1999 e per l’opportunità che ci dà con Finanza World.

  200. Francesco Carlà:

    … variara …

    Grazie davvero a nome di tutta Fw. Facciamo del nostro meglio ispirati da sempre ai principi della Finanza Democratica:

    1 Nessuno puo’ curare il nostro denaro meglio di noi;

    2 Imparare ad investire e’ molto semplice e non serve
    essere laureati in economia e scienze finanziarie.
    Basta essere correttamente informati da chi e’
    Strutturalmente Indipendente e non deve vendervi
    nessun tipo di prodotti finanziari. Basta saper
    fare addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni,
    divisioni, percentuali, e medie;

    3 Grazie ad Internet, e’ facile e costa molto poco
    investire da soli e senza intermediari. E’ sufficiente
    aprire un conto bancario on line e le commissioni
    sono basse e alla portata di tutti gli investitori.

    4 Investite solo in quello che capite e conoscete.

    5 Non fidatevi di nessuno che vi proponga cose
    in contrasto con i punti 1, 2, 3 e 4.

  201. grimaldi gian paolo:

    Inflazione.

    In Germania?! preferiscono morir di fame che ricordarsi Weimer…
    il punto è se si può star fuori dall’inflazione del dollaro… guardavo ieri i grafici storici del Libor 3 m sulle principali valute, persino il franco svizzero nella seconda metà degli ’80 raggiunse, udite udite il 10% di tasso e l’inflazione, me lo ricordo bene io, arrivo’ sul 7%.
    Neanche loro poterono star fuori. Nemmeno il marco.

    Ora… se la BCE fa la lotta all’inflazione Eur/$ va alle stelle, se molla si becca la malattia anche l’Europa e i tedeschi s’incazzano e magari sfasciano l’Euro (essì eh perchè no?)

    @tutti
    Cosa fanno le borse in alta inflazione? mo’ vado a vedermi le serie storiche… è tanto tempo che non c’è inflazione non me lo ricordo

    buon we

  202. Francesco Carlà:

    … grimaldi …

    risparmia la fatica: te lo dico io. premiano le aziende che sono in grado di autofinanziarsi e di crescere scaricando sui clienti il problema. le altre vanno a fondo come sassi.

  203. umberto panzeri:

    Magnani

    anche con l’aumento di capitale sarà sempre un bel diviendo…………o mi sbaglio………acquistate a 3,88 forse ho fatto una caz…………..

  204. G.:

    @ grimaldi

    poi facci sapere… a proposito lì nel canton ticino come vanno le cose?… sai un articolo sulla stampa diceva che presto ci sarà la guerra civile e la crisi passerà tra dieci anni… mah

  205. Francesco Carlà:

    … tutti …

    anche oggi il TopVincitore di IBCC in gran spolvero …

  206. grimaldi gian paolo:

    @proff

    Grazie… era quello che la logica mi suggeriva… mi suggerisce, sempre la logica, che chi non va a fondo domina in periodi così, cresce a dismisura, occupa mercato e stabilisce gli standard d’ingresso… presidia e sale di maledetto… mi sa che i ragazzini, e non solo, i giochini elettronici li comprano anche coi prezzi in salita a 2 cifre :-) ) ed anche se non giocano io che ho 4 figli so mooooolto bene quanto potere contrattuale hanno i teen agers, sorriso ancora

    @G…
    chi dice ste robe brutte?… comincia a sentirsi forte anche qui la stretta, qui quando ci sono crisi si licenzia. Punto. Prima i frontalieri italiani poi anche gli svizzeri ed i residenti. Si vede dal calo delle code al mattino, assolutamente rilevante.
    I secondi prendono il 70% di disoccupazione da subito e per due anni, i primi molto meno dall’Inps e se va bene dopo due anni :-) , quando un lavoro lo hanno già ritrovato… ah l’Italia… la mia azienda ancora va molto bene, pharma, esportiamo in 90 paesi ma sopratutto negli emergenti medio piccoli.
    Le nostre corrispondenze locali ci dicono che ci sono zone del mondo tipo malesia, indonesia e sud est asiatico che non sanno manco cos’è il termine crisi, in Mexico non stiamo dietro agli ordini… Boh!!

    qualcuno è capace di andare a vedere quelle economie?! mi sa che lì ci sono occasioni.

    Proff un servizio ad hoc sugli emergenti asiatico-sudamericani !?!? la bacerei… BRIC escluso, troppo infesciati con l’occidente decadente per ora…

  207. alan magnani:

    @panzeri

    una c..ta non credo, a patto di metterle nel cassetto e non guardare i sù e giù di questi periodi..

    ribadisco: io le ho comprate e le compro a mò di bond, con buona cedola e probabile rivalutazione nel lungo periodo…
    come anche terna,snam e quelle robe lì, del resto…

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