Dizionario minimo: Small Caps (Quelle piccole)
Come sapete mi piacciono molto le Small Caps.
Sono le ‘piccole aziende’ quotate a Wall Street
e nel resto del mondo.Quelle stesse piccole
aziende, beh un po’ piu’ grandi a dire il vero,
visto che per Small Caps in Usa si intende
societa’ con una capitalizzazione compresa
tra i circa 200 milioni di dollari e i circa 2 miliardi,
quelle stesse piccole aziende dalle quali
l’Italia e’ stata tenuta in piedi in tutti questi anni.
Solo che le nostre quasi mai sono quotate.
Perche’? Perche’ il mercato finanziario italiano
e’ piccino, rachitico rispetto alla nostra economia,
e i ‘padroni del vapore’ hanno sempre preferito
evitare concorrenza nella spartizione del poco
capitale che c’era in giro.
Purtroppo.
Ed e’ stata una vera disgrazia per il Paese,
forse anche la madre di tutte le disgrazie.
Ne volete la prova?
1500 dollari investiti nel 1957 nell’indice
S&P 500 compresi i dividendi, sarebbero
diventati 216.000 alla fine del 2004.
Gli Stessi 1500 investiti nelle grandi aziende,
le Large Caps, e per lo stesso periodo,
sarebbero diventati 711.000 dollari.
Ma se invece li aveste investiti nelle Small Caps,
alla fine del 2004 vi sareste ritrovati con, udite
udite, 3.567.000 dollari.
Mica male vero!?
Ecco perche’ investo tanto nelle Small Caps
nel mio portafoglio che trovate qui:
www.finanzaworld.it/NLPremium.asp?go=15g


























