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Dal dollaro all’euro


 

 

Non c’e’ molta simpatia tra Iran e Stati Uniti, questo e’ noto.

 

Bush li accusa di essere tra i principali finanziatori del terrorismo globale e loro insistono con i programmi atomici. Cosi’ non meraviglia che gli iraniani abbiano deciso di fare a meno del dollaro, moneta sotto pressione gia’ per cause interne tutte americane.

 

Sara’ il primo di una lunga serie di tradimenti del dollaro? Adesso si capisce anche meglio perche’ gli americani abbiano fatto il possibile per osteggiare la moneta unica europea …

 

 

www.repubblica.it
Il governo iraniano ha ordinato alla banca centrale di convertire in euro le attivitą denominate in dollari detenute all’estero e di rimpiazzare la divisa Usa con quella europea nelle transazioni con l’estero e negli scambi internazionali.

Lo ha annunciato il portavoce del governo Gholam Hossein Elham. La decisione č stata adottata in risposta alle pressioni degli Stati Uniti sulle Nazioni Unite per adottare sanzioni contro l’Iran per il suo controverso programma nucleare. Elham ha aggiunto che anche il budget dell’Iran sarą calcolato in euro.

‘Le risorse dall’estero e le entrate petrolifere saranno calcolate in euro e le riceveremo in euro per mettere fine alla dipendenza dal dollaro”, precisa un portavoce del governo iraniano, secondo il quale “procederemo anche al cambio dei nostri averi all’estero, il che include sia le entrate delle esportazioni, sia le fonti di finanziamento internazionali”.

Per ora l’euro resta stabile sul mercato valutario, attorno a 1,31 dollari. La moneta europea passa di mano a 1,3098 contro 1,3106 dollari delle indicative della Bce di venerdģ scorso. In calo il dollaro/yen a 117,96, in attesa delle decisioni della Boj sui tassi d’interesse giapponesi. Euro/yen a 154,5 contro 155.04 delle rilevazioni ufficiali.

16 Commenti su “Dal dollaro all’euro”

  1. ANGELINO FAGGIONATO:

    Certo che passare da dollaro a euro in questa fase di debolezza della valuta Americana non č poi cosģ conveniente .

  2. Alessandro Crespi:

    Il vero dramma a mio avviso sarą il giorno in cui la Cina dovesse veramente interrompere l’acquisto di titoli e valuta americana, che se non ricordo male ha raggiunto record storici.

    Allora si che ci sarebbe da aver paura per il dollaro…

  3. Nevio Pecorale:

    ……….caro Alessandro ma sei cosģ sicuro di aver paura della Cina?
    La Cina sta facendo quello che hanno fatto i giapponesi per 40 anni: copiare!
    A differenza che i giapponesi lo fanno bene, anzi migliorano mentre i cinesi lo fanno molto male.

  4. Alessandro Crespi:

    Che i cinesi copino, e pure male, hai ragione.
    Che lo abbiano fatto i giapponesi, ho qualche dubbio: mi sembra che tra elettronica (Sony su tutte) e automobile (Toyota) abbiano insegnato loro al mondo parecchie cose…

    Comunque io intendevo il fatto che l’enorme consumismo americano, e i due deficit gemelli, siano di fatto finanziati dai nuovi colossi asiatici, che comprano titoli di stato americani a mani basse.
    E se smetteranno???

  5. Francesco Carlą:

    Non smetteranno perche’ altrimenti il mercato Usa si affloscerebbe e serve a tutto il mondo un mercato Usa in forma.

    Saranno i cinesi e gli asiatici a pagare le pensioni Usa. Come, speriamo, saranno gli europei dell’Est a pagare quelle italiane ed europee occidentali.

  6. Giuseppe Bravi:

    Ma.. dubbio.. molto probabilmente da pivello..
    Un dollaro debole ha un’influenza diretta sul mercato azionario (per intenderci i nostri portafogli)?
    Le azioni di IBCC sono influenzate direttamente?

  7. Francesco Carlą:

    Le azioni di IBCC sono in dollari (quasi tutte).

  8. Giuseppe Bravi:

    Intendevo oltre al puro cambio euro dollaro.. ma alla movimentazione dell’azione…

  9. Francesco Carlą:

    Vuoi sapere se il dollaro debole fa bene o male alle aziende americane? Bene per le esportazioni e male per il valore.

    Ed ecco cosa ne pensano i francesi, dal Sole 24 ore:

    “La sopravvalutazione dell’euro e’ un errore”. Questo il giudizio del ministro dell’Interno della Francia e candidato all’Eliseo, Nicolas Sarkozy. Parlando a una riunione pubblica del partito Ump, Sarkozy ha sottolineato che “la sopravvalutazione dell’euro nei confronti del dollaro e’ un grave errore economico. Rende il lavoro europeo caro e il lavoro del resto del mondo meno caro.
    Trascina i salari verso il basso. Spinge le imprese a delocalizzare. Continuiamo cosi’ e non riusciremo piu’ a fabbricare Airbus in Europa”, ha dichiarato il ministro-candidato, che ha poi aggiunto “non esiste un Paese al mondo in cui la Banca centrale non dialoghi con il Governo. Non si puo’ andare avanti cosi’. Non si puo’ andare avanti senza un governo economico della zona euro”.

  10. Giuseppe Bravi:

    Ergo un dollaro debole o in caduta libera fa male al portafoglio .. anche quello di IBCC…
    Mi sembra ovvio, in ogni caso, che qualsiasi cosa NON stabile porti danni.. o da una parte o dall’altra..
    Grazie

  11. n.n.:

    Sģ, ogni cosa NON stabile porta danni.

    E’ anche assurdo che nella zona euro non ci sia un governo economico.

    La domanda di Giuseppe mi ha fatto pensare ad un’altra prospettiva: se con lo stesso importo di euro si acquistano 1100 azioni invece che 1000, ci puo’ essere una maggiore movimentazione speculativa sui titoli di Wall Street? Puo’ aumentare la volatilitą? … domanda da profana.

    @Giuseppe: grazie del saluto ed ho imparato… :-D

  12. Giuseppe Bravi:

    @n.n.
    Perņ penso che “giocare” sul cambio.. puņ portare benefici nell’immediato (maggiori azioni acquisite), ma poi ti “lega” nel momento dell’uscita… quindi.. credo che la scelta pił efficiente sia quella del prof.
    Decidere, pensare, comprare in dollari (almeno per nyse e nasdaq) e tornare in euro solo quando serve (magari quanto si č arrivati a 15 milioni di dollari) :D :D

  13. Giuseppe Bravi:

    @n.n.
    Complimenti! ;)

  14. Filippo Biscarini:

    A me viene un dubbio: ma č ancora vero che sono gli Stati Uniti a “stabilire” i cambi tra le valute (dollaro debole/dollaro forte) mentre noi europei (al pari del resto del mondo) siamo spettatori impotenti, oppure il giochino sta sfuggendo di mano agli USA e adesso sono gli altri (Cina, medi oriente, Russia) che possono pilotare almeno in parte il corso del dollaro?

  15. Giovanni Battino:

    Attenzione in qs casi l antica Roma scatenava immediatamente una guerra…….

  16. n.n.:

    qualche giorno fa, ascoltavo Focus Economia su Radio 24 e parlavano di monete, beh… affermavano che concausa della forza dell’euro in questo ultimo periodo fosse proprio il fatto che la percentuale di riserve monetarie in euro rispetto a quelle in dollari in Cina erano aumentate… ho cercato il link nell’archivio del sito di Radio 24 ma non l’ho trovato.

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