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Il Rischio e il Profitto


Come faccio ogni settimana, ecco per gli affezionati
Fwiani Bloggers “Affari nostri” di lunedi’ prossimo in
anteprima. Buona lettura.

Mi scrive un Fwiano della prima ora:

“Carissimo prof Carla’. La seguo praticamente
dall’inizio, correva il settembre 1999 e gia’
lei si affannava a respingere l’euforia che si
stava diffondendo.

Mi ricordo una lettera in particolare.

C’era un musicista pazzo che voleva impegnarsi
il pianoforte per fare trading in Borsa.

Non potro’ mai dimenticare la sua risposta:

“Non faccia cose senza senso e continui a suonare,
a risparmiare e a leggere. Quando imparera’ la
differenza tra Investimento e speculazione mi
ringraziera’.”

Ha mai ricevuto una lettera di ringraziamento
da quel signore?

Ma in questa mia email volevo parlarle di una
cosa che mi preme molto. Leggo dappertutto che le
persone stanno “investendo” in Bot che rendono l’1%,
e questo quando le Borse sono ai minimi storici.

Io non mi preoccupo perche’ seguo i vostri, nostri,
servizi Premium con successo, compreso quello
Obbligazionario.

La sua idea della Maratona dell’Investimento e il
suo Metodo, non solo funzionano come profitti, ma
mi hanno fatto capire bene cosa significa gestire
un portafoglio senza scosse e con risultati.

Con maniacale attenzione al rischio.

In questi giorni mi chiedevo: ma e’ possibile che ci siano
dei matti che sottoscrivono obbligazioni, Bot appunto,
con un rendimento 2 o 3 punti sotto l’inflazione reale?

Come ci ha insegnato lei in questi 10 anni di
Finanza World (Finanza davvero Democratica ed
Indipendente), vuol dire sostanzialmente regalare
il proprio denaro faticosamente risparmiato.

Questo si’ che e’ un rischio.

Mi sbaglio? Le mando tanti cari saluti, suo Virginio Bolla.”

No, non si sbaglia caro Virginio. Ma le persone
comuni hanno capito solo una cosa di questa
grande crisi finanziaria: la Paura.

C’e’ solo una cosa che spaventi le persone
piu’ di guadagnare poco: perdere molto.

Per questo sottoscrivono Bot con rendimento
negativo, e non di poco: perche’ hanno una
paura matta di perdere i propri risparmi e
non sanno che, cosi’ facendo, li perdono
ugualmente se passano mesi ed anni mentre
il loro denaro, intanto, non lavora.

-100.000 euro all’1% per tre anni diventano
103.030. Ma l’inflazione reale media,
diciamo il 4% per ottimismo, trasforma quei
103.030 euro in 91.593 reali.

Una perdita secca di oltre 8000 euro in valore
in soli tre anni.

Ecco un Rischio con la R maiuscola che un
Investitore Intelligente non puo’ e non deve
sottovalutare.

Per questo e’ cosi’ importante cominciare
subito ad Investire sul serio e non smettere
mai. Per questo e’ decisivo avere un portafoglio
ben organizzato, come quello della nostra
Maratona dell’Investimento:

-Azionario America (IBCC);
-Azionario Italia (IBII);
-Etf & Azionario Globale (Investitore Intelligente);
-Obbligazionario Europa (Fw Obbligazioni Italia & Euro).

IBCC sta restituendo in 5 anni di Maratona Usa,
l’11% medio annuale piu’ i dividendi.

Con questo interesse i 100.000 euro di cui sopra
sono diventati in 3 anni 136.763. Deinflazionati
al 4% come sopra, sono ancora 121.581 di valore reale.

30.000 euro di differenza rispetto ai quei
Bot di cui sopra.

Ecco cosa sono davvero il Rischio e il Profitto.

Qualche anno dopo il pianista aspirante-trader
mi scrisse e mi allego’ una foto del pianoforte
scampato miracolosamente alla momentanea follia
del suo padrone.

Un altro Rischio piuttosto serio evitato.

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Un caro saluto a tutti Vs,
Francesco Carla’

312 Commenti su “Il Rischio e il Profitto”

  1. vanni rossetti:

    @prof

    Vorrei farle una domanda riguardo alla fiducia che gli investitori anno in Italia in questo momento malgrado il governo a più riprese ha sottolineato che il nostro paese a livello bancario è messo meglio di tanti paesi europei. In teoria la nostra borsa non dovrebbe andare meglio delle altre?

  2. Francesco Carlà:

    … rossetti …

    forse e’ perche’, come scrivo da anni, non stanno poi cosi’ bene … sorriso.

  3. vanni rossetti:

    Ma ammettiamo che le nostre banche stiano meglio delle altre la nostra borsa invertirà la rotta solo quando le altre borse lo faranno? La borsa deve aspettare la messa in sicurezza di tutte le banche?

  4. Francesco Carlà:

    … rossetti …

    un paio, anche tre, delle nostre banche sono troppo grandi, rispetto all’Italia, per essere messe cosi’ tanto in sicurezza.

    considerando pure il debito pubblico italiano che non lascia spazio a grandi giravolte.

    ecco perche’ sono anni che scrivo che non le toccherei nemmeno con una canna da pesca …

  5. vanni rossetti:

    E un pescatore?

  6. G.:

    @ Alan

    e adesso che abbiamo superato la barriera del 740 chessifa? mi auguro che il tuo grafico sia tanto sbagliato

  7. vanni rossetti:

    Devo confessarle che una banca nel mio portafoglio c’è lo,comprata un pò di tempo fa consigliatami tra l’altro da un amico,pensi lei che cultura finanziaria avevo.Poi visto che il mio portafoglio ha cominciato a vedere rosso ho cominciato ad informarmi e ho trovato il suo sito.Una fortuna per me che cercavo disperatamente delle risposte a domande che mi facevo.Adesso il mio portafoglio non va bene non certo per colpa sua e gli ultimi acquisti da lei suggeriti con gli alert mi danno molta fiducia.
    L’idea di essere indipendente e della maratona mi piace molto ed è per questo che ho molta stima di lei.

  8. Daniele Piana:

    ……………. é ancora valida la “gita” in micronesia?

  9. Francesco Carlà:

    … rossetti …

    grazie per le belle parole. l’Indipendenza paga.

  10. G.:

    @ Daniele

    di sto passo ci restano i soldi per fare la gita a casal pusterlengo… e poi se ci fallisce la banca che lo stato italiano non può garantire per eccesso di debito pubblico… ci resto solo il bianchino nel bar sotto casa ;-)

  11. marco marinelli:

    Da neofita quale sono, capisco il “crollo” delle banche, quello che non capisco, malgrado la possibilità di un aumento di capitale, è il “crollo di società quali Enel. E’ forse l’effetto panico?

  12. Giovanni Rodriguez:

    nazionalizzazioni, bad bank, tremonti bond ma non è sempre denaro pubblico ?

  13. giuseppe scichilone:

    salve sono un nuovo discepolo di FW …..prof. le posso scrivere la situazione del mio portafoglio.?
    la sua opinione su ENEL.
    GRAZIE

  14. pierluigi civardi:

    mi associo a Giuseppe Prof anch’io chiedo lumi su ENEL da me acquistate, in illo tempore, a 6 euro. Vale la pena di mediare a 4 ?
    Grazie per risposta.

  15. alan magnani:

    salve a tutti

    come avete potuto constatare, il doppio minimo dello S&P 500 a 740 non ha tenuto…
    certo, non è stato disintegrato al ribasso…ma il segnale è piuttosto negativo, analisitecnicamente parlando…
    prossima settimana si vedrà se trattasi, per caso e per grazia ricevuta, di falso segnale…ma ne dubito fortemente.

    G chiede che si fà..
    la risposta è: dipende dal vostro portafoglio attuale, da quanto potete aspettare e da quanta pressione psicologica potete sopportare…

    graficamente, si aprono ipotesi inquietanti assai…
    debole, ma davvero debole, quasi insignificante direi, supporto in area 600…
    più forte, quindi più probabile, l’area 450-440….

    questo significherebbe ancora un forte ribasso (dal 20 al 40%)…
    questa prospettiva, a mio personalissimo avviso, si può verificare se davvero, ma davvero davvero, la crisi attuale non dovesse decelerare (ho detto decelerare, non finire…) fino, diciamo, alla metà dell’anno prossimo…

    in caso contrario (ad esempio, primi segnali di rallentamento della crisi verso fine anno) mi aspetto la formazione di un nuovo minimo…
    in un punto che ad oggi non è dato prevedere…ma, dovendo dire un valore, direi in area 640-620..

    per inciso, ritengo molto probabile quest’ultima ipotesi.

    in ogni caso, fidatevi del prof

    buona settimana

  16. umberto panzeri:

    PROFF. e Tutti
    scusate se ……..
    Ieri sono andato a trovare dei clienti per sentire un po come è la situazione e pur troppo è molto……grave….
    La cosa peggiore non sono gli ordinativi,ma i pagamenti
    uno mi diceva che ha la possibilità di acquisire nuovi clienti ma è molto rischio e poi ha dei clienti da 20/30 anni che hanno sempre pagato e adesso sono in difficoltà e mi diceva come faccio a fornire ancora materiale
    un altro mi diceva che deve fare una fornitura in Venezuela,all’ordine aveva ricevuto un acconto,il cliente non può pagare perchè la banca dove ha i depositi per finire il pagamento è fallita e questo a tutto bloccato
    mi soffermo ma ci sono a centinaia di casi………se tutto va bene siamo rovinati

  17. G.:

    mah spero che il futuro confermi la mia fede anti-strutturalista e anti-determinista, anche se sappiamo tutti che le cose vanno male.

    Quanto male è la domanda.

    Quanto i clienti non pagano perché non hanno i finananziamenti dalle banche? Quanto non pagano aspettando di vedere come va, magari, perché no approfittando, facendo lavorare quasi a gratisi i lavoratori in cassa?

    Dove sono gli enormi lucri che le banche hanno fatto in questi anni?

    Insomma non ci si può lasciare andare istericamente alle “teorie” del momento, perché è dall’89 che sembra che siamo nel baratro!!

    Terrorismo, polmonite atipica, febbre dei polli e crisi…

  18. walter polentes:

    Grimaldi, cosa vendi ai messicani ? Walter P.

  19. Andrea Carelli:

    Sottoscrivo G. – se penso ai racconti di mio nonno di come l’Italia e’ uscita dalla seconda guerra mondiale (li si che c’erano cumuli di macerie, tantissimi senza lavoro e anche fabbriche e attivita’ rase al suolo) e di come sono riusciti a ripartire, mi riesce difficile pensare che non si possa venire fuori – certo con sacrificio – da questa crisi che, per quanto perniciosa possa essere e ancora non del tutto esplorata, credo nessuno di noi baratterebbe con una bella terza guerra mondiale…

  20. enrico pellanda:

    @ Andrea Carelli
    E’ da un po’ che quando parlo di crisi dico che “Mica siamo in guerra”, ma cadiamo dall’alto e ci faremo molto male. Nella meccanica il calo di produzione è del 50% e va verso il 60%, le Acciaierie lavorano al 50% e le fonderie al 30%. In decine di aziende che lavorano per automotive/bianco/costruzioni trovate persone a casa per ferie/cassa integrazione/flessibilità negativa/licenziamenti.
    Ma come dici tu, Andrea, con sacrificio ne usciremo.
    Certo molti beni si svaluteranno prima di trovare un acquirente, quindi una parte del valore viene “distrutto” e da lì riparte la costruzione.

  21. umberto panzeri:

    ma la mia paura e che non vedo gente disposta a fare sacrifici

  22. G.:

    Sulla svalutazione dei prezzi sono perplesso, sono anni che si dice che l’avvento dell’euro ha portato un rialzo massiccio del costo della vita.

    Era vero?

    Se era vero molti hanno fatto lucri molto alti

    È vero o no che c’è stato un trasferimento di risorse dai redditi alle rendite, dai salari a chi vende qualcosa (avvocati, commercianti, artigiani, eccetera?)

    Ogni volta mi sembra di sentire parlare di un mondo nuovo senza legami con quello “vecchio” e dove per quello vecchio non mi riferisco a quello di un secolo fa, ma quello di uno, due massimo dieci.

    Le banche sono state privatizzate poco tempo fa e sono già piene di porcherie inutili (titoli svalutati, case svalutate, e derivati)

    Ma è nel 99 che Clinton e di seguito molti altri, toglie la barriera tra banche di investimento e commerciale.

  23. Albino Cimatti:

    classe ’43 come il nonno di Carelli di cose ne ho viste,ma allora c’era tutto da ricostruire,con il mondo diviso in blocchi e noi occidentali che avevamo 2 fari USA -germania,che alternativamente ‘tiravano’. Oggi noi siamo messi meglio degli USA abbiamo un welfar,risparmi ,immobili di proprietà per 80%, una sanità per tutti ricchi poveri,tutto questo non è poco e ce lo siamo conquistati con governi sindacati imprenditori lungimiranti. Certo abbiamo un debito al 106% però ce la faremo perchè nei momenti difficili gli italiani sanno tirare fuori le p…. L’entrata nell’euro insegna.
    Poi diversificare il proprio capitale,è saggio farlo.

  24. Andrea Carelli:

    @ umberto panzeri

    su questo concordo con te… dalla mia generazione (che e’ grosso modo quella del Prof.) in giu’ (cioe’ verso i piu’ giovani) siamo cresciuti piuttosto nella bambagia e percepisco una tendenza a valutare il minimo sacrificio come una semi-catastrofe insormontabile e insostenibile… sono altrettanto sicuro pero’ che chi avra’ voglia di rimboccarsi le maniche e rimettersi in gioco, se necessario anche radicalmente, ne verra’ fuori bene, mentre per gli altri sara’ senz’altro molto dura (ma magari educativa).

  25. enrico pellanda:

    @ G.
    Svalutazione dei prezzi degli immobili mi sembra ormai assodata, e non sono gli unici prezzi in retromarcia.

    @ Albino
    Sono d’accordo sul fatto che ce la faremo. Ma cosa vuol dire? Per me significa che chiuderanno molte aziende (almeno 30%, corrispondente all’attuale sovraproduzione di settori come l’auto) e le altre ne beneficeranno, mantenendo livelli produttivi e reddituali soddisfacenti. Meno immigrazione, anzi un po’ di flusso contrario. Poi dopo esser scesi di PIL si tornerà a salire, anche le borse scendono ma mica per sempre, il problema è di quanto scendono e quanto ci metteranno a ritornare sui massimi.
    Io sono ottimista, anche perchè le occasioni per chi lavora tanto e con professionalità in questi momenti sono anche di più, ma ad alcuni rischi tipo insolvenza siamo esposti un po’ tutti.

  26. umberto panzeri:

    Carelli

    senza peccare di presunzione,sono+di 40 anni che lavoro e se la salute mi sorregge sono disposto a lavorare almeno per altri 10
    ma i miei figli e la sua generazione non lo so……… e poi mi sembra che rimboccarsi le maniche non sia sufficente c’e qualcosa che mi sfugge o non riesco a capire di questa crisi……….tutti devono fare qualche passo indietro e questa la mia preoccupazione e non se ne rendono conto………o sbaglio

  27. Ridge Rippa:

    apertura spmib – 1,90 % a 14916

    s&p500 (cash 24 ore) attualmente – 1.26 % a 724

  28. Francesco Carlà:

    … rippa e tutti …

    IBII partenza quasi piu’ 1%. S&P MIB -3% … La Maratona procede secondo il suo passo … il nostro passo …

  29. Livio:

    @G. e alan magnani

    Alan la tua analisi tecnica coincide ahimé con la mia fatta sia sul fronte tecnico, che macroeconomico.

    Diverse settimane fà, mentre i mercati risalivano, scrissi sul blog che si rischiava una caduta di un ulteriore 40%; mi sembra che la
    la strada del ribasso si sia nuovamente aperta e aggiorneremo nuovi minimi nel corso del tempo, visto che le misure adottate contro la crisi, ove non siano pacchetti vuoti, risultano insufficienti/inefficaci sia sul fronte della politica monetaria che economica.

    Infine, concludo che sebbene non se ne parli affatto, stiamo concretamente correndo il rischio che si crei una nuova bolla,
    molto molto grande e in grado di creare tanto dissesto finanziario quanto ne hanno creato i subprime…

    saluti a tutti

  30. G.:

    @ Livio

    che bolla?

  31. grimaldi gian paolo:

    …polentes…

    non io, l’azienda in cui lavoro… io non c’entro col vendere, enginnering…
    prodotti farmaceutici OTC – Food supplements (integratori…)
    ovviamente chi sia non sia dice, tanto non è quotato nemmeno il grosso gruppo di appartenenza (purtroppo)…

    se va così però penso che la situazione si deteriori anche in questo settore… a Zurigo è da giorni che stanno vendendo a palla anche i Farmaceutici, tutti indistintamente.

  32. grimaldi gian paolo:

    :-( (

    sii avido quando gli altri sono pavidi… ci vuole Rambo contro i Vietcong qui…

    mi sa che Buffetto non c’era laggiù nel ’29… non era abituato…

    (ANSA) – ROMA, 2 MAR – I futures della Borsa di NY sono in forte calo stamani, dopo che Warren Buffett ha affermato che l’economia quest’anno subira’ un ‘tracollo’. La sua societa’, Berkshire Hathaway, cede il 4,1% in Germania dopo una forte flessione dell’utile. A Londra il contratto sul Dow Jones lascia sul terreno l’1,4% a 6.959 punti, anche quello sullo S&P 500 cede l’1,4% a 723,7 punti, mentre quello sul Nasdaq-100 perde l’1,3% a 1.102,75 punti. In calo anche Caterpillar e GM, mentre rimbalza del 17% Aig.

  33. G.:

    Warren Buffett ha affermato che l’economia quest’anno subira’ un ‘tracollo’

    Tenuto conto che warren ha comprato ad ottobre ci si potrebbe augurare che anche questa volta stia sbagliando…

  34. alan magnani:

    buongiorno a tutti

    prof, molto interessanti i 5 punti per navigare nella crisi che ha descritto nella new lettera di IBII..sono d’accordo.
    però, non ho compreso bene il primo: il consiglio è di ripianare i debiti facendosi prestare soldi ad interessi molto bassi?

    grazie

    p.s. S&P 500 in navigazione contraria verso i 700…li romperà (forse non oggi ma li romperà)…poi come dicevo andiamo a cercare i nuovi minimi nella “centinaia” di sotto (600-700)..ed incrociamo le dita

    p.p.s sotto i 700 io compro

  35. Gianluca:

    Alan oggi si balla a Wall Street , tu ci sarai? :D

  36. alan magnani:

    al ballo?

  37. Gianluca:

    YES! Leggevo le news su AIG mi chiedevo : sono positive o negative… o meglio , il mercato le interpretera come positive o negative?Sembra di essere in una spirale senza fine…speriamo bene…

  38. alan magnani:

    guarda, io lavoro dalle 16 alle 18..quindi di solito vedo l’apertura usa e poi mi ricollego verso le 18.30..

    però in questi giorni amo passeggiare col mio pupo..quindi non sono molto puntuale, dipende dai giorni e da come mi gira..

    su AIG non saprei dirti, ho rinunciato a ragionare su banche ed affini in questa fase demolitoria…

    a dopo

  39. alan magnani:

    prof…

    ribatto sul chiodo…ha dato un occhio alla storia dei dividendi di GE?
    è davvero messa cosi male da valere come 15 anni fà?

    madò…c’ho una voglia di schiacciare un bottone sul tasto “buy”…

    mi raccomando,però, non si faccia condizionare da un sempliciotto come me…
    con rispetto :-)

  40. Gianluca:

    Anche io penso lo stesso… GE adesso sarebbe da comprare. Leggevo anche nella newsletter di Cramer… lui le compra. Vedremo…

  41. Francesco Carlà:

    … gianluca e alan …

    Il problema di GE e’ la parte dei servizi finanziari … pero’ vedremo.

    magnani:
    rifinanziarsi a tassi piu’ bassi e’ una buona idea. oppure ripianarli usando cassa in generale.

  42. G.:

    @ Alan

    che lavoro fai?

  43. alan magnani:

    Cramer non sò chi sia… ;-)

    …mi fido solo del prof..è per quello che mi son legato il dito al tavolo, se no avrei già schiacciato il buy..

  44. alan magnani:

    grazie prof

    @G

    …scuole guida…

  45. Gianluca:

    Cramer :) il prof sa benissimo chi sia … non preoccuparti … è un istituzione negli states . Pero si.. diciamo che anche io seguo solo il prof… vedro… certo sono un po deluso dai nostri aspiranti … ma guardando bene cosa succede.. forse non siamo poi quelli che sono messi peggio… cmq.. io adesso sto cercando di studiare un po il settore delle energie alternative .. il 9 daro un occhiata alle watch list del prof :) Calma e gesso …

  46. Francesco Carlà:

    … gluca …

    conosco jj cramer dal 1998: e’ un pittoresco personaggio, molto bravo come imprenditore, molto bravo in tv. molto meno bravo come performances: ma non e’ quello il suo business. lui fa spettacolo e molto bene. non investimenti.

  47. alan magnani:

    …ce n’è già abbastanza di personaggi pittoreschi in finanza…

  48. Francesco Carlà:

    … magnani e tutti …

    Scommetto che sono in pochi a resistere allo
    screening dei miei 5 principi della Finanza Democratica:

    1 Nessuno puo’ curare il nostro denaro meglio di noi;

    2 Imparare ad investire e’ molto semplice e non serve
    essere laureati in economia e scienze finanziarie.
    Basta essere correttamente informati da chi e’
    Strutturalmente Indipendente e non deve vendervi
    nessun tipo di prodotti finanziari. Basta saper
    fare addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni,
    divisioni, percentuali, e medie;

    3 Grazie ad Internet, e’ facile e costa molto poco
    investire da soli e senza intermediari. E’ sufficiente
    aprire un conto bancario on line e le commissioni
    sono basse e alla portata di tutti gli investitori.

    4 Investite solo in quello che capite e conoscete.

    5 Non fidatevi di nessuno che vi proponga cose
    in contrasto con i punti 1, 2, 3 e 4.

    Sbaglio?

  49. alan magnani:

    lenti lenti…lemme lemme…verso il precipizio…

    prof, ormai i 2 aspiranti ibcc ce li teniamo, si?

  50. Francesco Carlà:

    … magnani …

    certo. e ci portiamo a casa i dividendi confidando nel buon prezzo d’acquisto rispetto alla valutazione …

    oggi ne ho parlato anche con riferimento a buffett e alla sua ultima lettera, in IBCC

  51. alan magnani:

    d’accordo

  52. Gianluca:

    Prof cosa pensa di Motley Fool?

  53. Gianluca:

    Cmq GE precipita… sta arrivando la fine del mondo? :D

  54. Francesco Carlà:

    … gluca …

    sono simpatica ma, come cramer, stanno facendo performances disastrose … dal giugno del 2003 la loro Maratona e’:

    Mfool -34.79% vs. S&P 500 -39.72% vs. IBCC +54% (dal gennaio 2004)

  55. Francesco Carlà:

    … gluca …

    sono simpatici (non simpatica) … smile

    la fine del mondo e’ il momento migliore per i Maratoneti che cominciano … se sanno come si fa. cioe’ con calma, pazienza,
    gradualita’ e metodo.

  56. Gianluca:

    E si prof lo so . Sul blog di cramer ci sono molti utenti che lo definiscono un Clown :) Pero… secondo me lui ha un portaf. piuttosto vasto… peno di stocks… per Motley fool invece penso abbiano delle buone idee, analizzano le societa etc… pero le loro indicazioni necessitano davvero di approfondimenti. Cmq ripeto… Io sono felice di IBCC e IBII , ma battere l’indice perdendoci comq e una magra soddisfazione. Lo batterei comq anche tenendo i soldi su CC …

  57. Alessandro Somma:

    ….Ma..io sul fatto di lasciar andare i 2 aspiranti su ibcc non sarei tanto d’accordo….o meglio..se mannaia e’ mannaia dovrebbe essere….se si segue un metodo quello dovrebbe essere applicato..senza se e senza ma…..perche’ se ora sono i dividendi magari domani potrebbe esere un ipotetico investitore interessato (creo eh…solo per estremizzare)…
    ..prof…questo e’ l’unico aspetto per il quale non concordo con lei….i suo metodo prevede la mannaia……ma non si usa…..secondo me erroneamente..anche perche’ si fa sempre in tempo a rientrare doopo un crollo del 7?…e ora che siamo a -14% ancora di piu’……
    …come dice lei lasciamo correre i profitti..ma non le perdite…

  58. Francesco Carlà:

    … IBII 2009: +3%, S&P MIB: -21% (non mi pare malaccio che dici?)
    IBCC 2009 -6% vs S&P 500 -20% …

  59. Francesco Carlà:

    … somma …

    nel 98% dei casi il Metodo e’ stato usato come Mannaia. Queste attuali sono condizioni speciali e ho spiegato le eccezioni praticate a due companies ipervalue che hanno regole diverse di valutazione e gestione rispetto alle growth e alle small caps.

    e in piu’ ci sono i dividendi cushion.

  60. Alessandro Somma:

    ..Si prof…ma concorda con me che in un contesto come quello attuale le 2 societa’ potrebbero anche continuare a perdere magari il 20% nonostante le buone prospettive???…
    …qui si salvano in pochi…belli e brutti cadono perche’ il contesto e’ questo…poi certo prima o poi si risalira’..ma un conto e’ farlo da -20% ed un conto e’ farlo da -7%……o anche da +2%…
    ..se si pensa che una societa’ sia buona si fa sempre in tempo a rientrare…

  61. Francesco Carlà:

    … somma …

    su questo genere di societa’ si puo’ fare … vedremo.

  62. Gianluca:

    Si puo rientrare da meno 20? :D Oggi anche il nostro top soffre un po :)

  63. Francesco Carlà:

    … gluca, somma, tutti …

    La Maratona e’ l’unica bussola. Fra qualche mese o anno ve ne renderete conto in modo definitivo … se non l’avete ancora fatto.

  64. Gianluca:

    Siamo un po alterati prof… lei ci capisce…

  65. Francesco Carlà:

    … tutti …

    Ecco il grafico della Maratona …

    http://finance.yahoo.com/q/bc?s=^GSPC&t=my&l=on&z=m&q=l&c=

    Guardatelo almeno una volta la settimana …

  66. Francesco Carlà:

    … gluca …

    sinceramente essendo voi Fwiani vi leggo ma non vi capisco molto … sorriso

  67. Alessandro Somma:

    …Io non contesto la bonta’ della maratona…..sono sicuro anch’io che tra 1/2 anni vedremo i frutti del suo metodo…..ma su questa cosa della mannaia la vedo titubante quando invece e’ uno dei punti che piu’ mi hanno fatto apprezzare il suo metodo…
    ..ripeto che un titolo per quanto buono uno possa pensare sia potrebbe anche scendere del 50% sulla spinta del panic selling…..
    rimarebbe sempre un buon titolo, ancora piu’ sottovalutato…e maggiormente appetibile…

  68. Francesco Carlà:

    … somma …

    Giuro che non sono titubante. sorriso. Ma se qualcuno, Mr. Market, mi vuole per forza regalare qualcosa, vedi i due aspiranti in pfolio, io prendo. Ma questo vale SOLO in condizioni speciali (piu’ speciali di queste) e per aziende e business speciali (come i due aspiranti in questione). In 5 anni di IBCC queste sono le PRIME due eccezioni …

    E nella Maratona Usa siamo:

    IBCC: +54%, S&P 500: -28%, $/euro: +2% (74 a zero per IBCC).

    Direi che posso permettermi di accettare regali no?

  69. Mario Tau:

    direi….. mannaia la miseria…….qui l’eccezione ci sta…….concordo col prof.

  70. Andrea Carelli:

    … @ tutti …

    alcune considerazioni:

    1) se uno paga un servizio, immagino lo faccia per la fiducia che ripone in chi lo eroga (altrimenti e’ un po’ autolesionista)… ma se proprio questa fiducia e’ deteriorata chi vi impedisce di agire in autonomia (leggi utilizzare la mannaia quand’anche non fosse partito il canonico alert)? Io preferisco utilizzare cio’ che pago, anche perche’ e’ sicuramente piu’ affidabile di me…

    2) tanto i minimi assoluti non si beccano mai (chi ci dice che uscendo ora non saremo usciti sui minimi per poi rincorrere affannosamente in salita) e poi le perdite (finche’ uno non vende) sono di carta (e – se uno ha seguito tutti i consigli – sono perdite su capitale che NON gli serve per vivere, roba da dimenticare per anni da una parte per ritrovarselo lievitato poi, molto poi…)

    3) si dice tanto maratona ma poi l’ottica su cui ci si angoscia e’ il day-by-day… io – paragonando gli andamenti di IBCC/IBII su soli due anni (2007-2008 e scampolo di 2009) contro gli indici stracitati (S&P vari…) – posso solo constatare il distacco tra i servizi premium e l’indice sta diventando sempre piu’ abissale (con IBCC – ciliegina – che e’ pure sopra l’inflazione (nello stesso periodo) ufficiale ISTAT – indice FOI con tabacchi)… il che significa che anche ammettendo che nel momento della risalita gli stessi indici vadano su piu’ ripidi dei servizi Premium, prima che recuperino l’abissale distacco altro che maratona… saremo gia’ al traguardo tranquillamente seduti ad aspettare che arrivino…

  71. Marco Variara:

    calma…. , qualcuna sale sia in IT che in US, la spremitura continua ormai dal 2007, con un’accellerazione inzio 2008 in alcuni settori, e gli indici ben spremuti dall’autunno 2008, ora siamo a marzo 2009, e con la classe dirigente che ci troviamo (vedi ieri UE) non è che si possa fare salti mortali.
    La liquidità… anche se tutti ne siamo a corto sarà decisiva al momento.
    Naturalmente le cose possono peggiorare, come ne abbiamo parlato nello scorso blog riguardo alle crisi, vi voglio aggiungere questa:
    “Il nostro sistema politico è unico al mondo. Dalla eccezionalità delle nostre idee stiamo sviluppando un sistema economico senza eguali”. Era il 1928: il futuro presidente degli Stati Uniti, Herbert Hoover, pronunciò queste parole all’alba della sua elezione. Hoover era stato segretario del Commercio nel precedente governo e, almeno in teoria, di economia se ne intendeva parecchio. Eppure le sue parole furono smentite in modo clamoroso: appena un anno dopo, il crollo dei titoli della Borsa di New York causò una delle più lunghe e devastanti crisi finanziarie ed economiche della storia.

  72. Francesco Carlà:

    … anche oggi IBII ha fatto 3 volte meglio dell’indice nella Maratona Italiana …

  73. Riccardo Marsetti:

    Ip ip urra’ per IBII !

    Pero’ la situazione precipita, 1600 aziende in Lombardia hanno messo in cassaintegrazione.
    Ogni giorno la situazione peggiora.

  74. Francesco Carlà:

    … marsetti …

    le situazioni macroeconomiche e quelle finanziarie non sono mai collegate come timing …

  75. Riccardo Marsetti:

    Esulo dalla finanza.
    Ho appena finito di parlare con un nostro trasportatore che sta’ elemosinando viaggi per far girare i suoi 4 camion.
    Fino a qualche mese fa, faceva fatica a trovare un minuto libero.
    Cosi’ altre mille realta’.
    Purtroppo a livello industraile la situazione e’ catastrofica, e non sto’ esagerando.

  76. Francesco Carlà:

    … P oggi praticamente l’unica blue chip in profitto …

  77. alan magnani:

    buona sera a tutti

    ho letto tutti i post…la sensazione è che lo stress di cadute così forti provochi un pò di nervosismo e di visione day-by-day…il che è molto naturale e molto umano..

    personalmente, concordo in pieno col post di Carelli…
    lasciate che il prof guidi la nostra emotività, lo paghiamo per questo…

    se avete applicato il metodo correttamente, la % di azioni nel vs. portafoglio attualmente dovrebbe essere tra il 10 e il 15 % (3 titoli contro gli abituali 10, quindi 30%..ma entrando gradualmente, diciamo un terzo o metà posizione su ogni titolo…in più, con titoli difensivi..)

    cavolo, come si fà a criticare un portafoglio del genere in questo momento…

  78. alan magnani:

    …P battuta da fiat, prof… ;-)

  79. Francesco Carlà:

    … se poi considerate che e’ cosi’ per tutti e tre i servizi premium azionari ed etf da estate/fine estate scorsa …

    ma presto ci potrebbero essere molte news …

    gli indici stanno scontando la fine del mondo. voi credete nella fine del mondo?

  80. Francesco Carlà:

    … magnani …

    di poco. ma a che prezzo di volatilita’?

  81. alan magnani:

    nota: per chi è sempre così scettico sull’analisi tecnica…state vedendo “live” cosa accade quando viene violato un supporto di importanza vitale come può essere un doppio minimo (s&p 500)

  82. alan magnani:

    prof

    ah…non c’è paragone, sulla volatilità…

    occhio prof che qui si scende ancora un bel pò (vedi post sopra)…cmq ha ragione, ci sono prezzi folli di certe aziende, concordo in pieno…

    mi raccomando, scelga bene :-)

  83. Andrea Carelli:

    Alan, il problema e’ che l’analisi tecnica, ammettendo e non concedendo che sia affidabile, non e’ in grado di indicarci un percorso (o strategia) di lungo periodo… l’enigma rimane sempre associato a quale binomio “sposare”: trading+analisi tecnica o maratona+analisi fondamentale? Io continuo a trovare piu’ “riposante” il secondo… :-)

  84. alan magnani:

    non è un enigma Andrea..sono due cose diverse..e non occorre sceglierne una…

    almeno, io non l’ho fatto, cioè:

    sulla maratona+analisi fondamentale ho deciso di affidarmi al prof ed ho costruito il mio portafoglio (l’ho chiamato Ibcs, in borsa con Simone, mio figlio, ha due mesi…e tanta tanta maratona davanti a sè..)…

    l’analisi tecnica mi diletta assai ed imposto posizioni per lo più di breve periodo…appunto osservando i grafici, con un conto separato da tutto il resto..

    nulla vieta, in periodi come questo ad esempio, di essere posizionato con qualche titolo nel portafoglio “fondamentale”, col prof come guida…e nello stesso tempo di avere una visione ed una posizione ribassista (short) con i grafici tecnici…

    quello che accade, in questo caso, è una specie di “neutralizzazione” delle posizioni (leggermente long da una parte, short dall’altra)…

    intendo dire che una cosa non esclude l’altra…

  85. giuseppe orza:

    …azzarola…tutti depressi…
    cmq aldilà di tutti i blablablà…le scommesse rimangono scommesse, e le mele vanno paragonate con le mele e non con le pere (P. vs Fiat – ma quanto mi piace stà cosa)…::))
    continuo imperterrito a dire che questa crisi non è paragonabile a quella del ’29 per tanti motivi che nn stò qui a ripetere…che adesso cominciamo/cominceremo a vedere nell’economia reale quello che da 21 mesi stiamo vedendo nell’economia finanziaria…e non ripeto il xchè…penso orma sia chiaro…
    e che SPOSO in pieno le affermazioni del prof…
    GLI INDICI STANNO SCONTANDO LA FINE DEL MONDO!!!

  86. Andrea Carelli:

    Il mio “enigma” era ironico (e’ bene precisarlo)… ho praticato anche io tempo fa e sono giunto alle medesime conclusioni del Prof (sul trading)… per una che si azzecca, ce ne sono dieci che se ne cannano… piu’ la perdita di tempo e lo stress nel tentare di cogliere “buche” in ingresso e “creste” in uscita… pero’ riconosco che un certo divertimento ci puo’ essere, cosi come all’universita’ trovavo divertente con alcuni amici studiare e giocare al totocalcio con sistemi ridotti sviluppati con uno dei primi “personal computer” di allora (un Commodore 64 con ben 64K di RAM)… ma dopo 5 “undici” consecutivi abbiamo smesso…

  87. giuseppe orza:

    Andrea d’accordissimo con te…
    aggiungo: in una maratona (42 km e passa metri) c’è spazio anche per un’escursione (vedi Fiat, Unicredit, Enel)…l’importante è esserne consapevoli!!! Il cd sfizio…l’adrenalina che cresce…la scommessa vera e propria con la protezione xò, che evita l’effetto spirale, dello s/l…paradossalmente ti fa anche crescere finanziariamente e…ti accorgi ancora di più che se non hai metodo, pazienza, gradualità, i tuoi risparmi li bruci prima dell’arrivo!!!

  88. alan magnani:

    …capisco…

    vuol dire che faccio così: finchè sono in positivo continuo, quando comincio a perdere soldi smetto prima di dilapidare tutti i miseri 10 mila euro che ho stanziato per i miei giochetti con i grafici…

    @orza

    P vs fiat non capisco cosa abbia di strano questo confronto, a parte la differenza di volatilità tra i 2 titoli…

  89. giuseppe orza:

    @magnani
    assolutamente nulla…non hai letto il seguito del post…e dei post di altro blog del prof…le scommesse le ho prese anch’io con un’ottica diversa dalla tua…presumo che le tue fiat sono ancora in ptf…le mie scommesse sono state relative alle shock opportunity (come le chiamo io) e già chiuse…perchè come dicevo io alla fine (della maratona) ci voglio arrivare!!!
    ::))

  90. giuseppe orza:

    @magnani
    …ti dirò di più…se avrai la tenacia di mantenere le Fiat nel tuo ptf x n anni, farai un bel colpo…io x adesso preferisco l’obbligazione al 6,75% della stessa società…

  91. giuseppe orza:

    …anche li sempre con un bel grande stoploss…

  92. Erino Montanari:

    @Prof e Tutti
    secondo voi le news saranno di altri anticiclici o di qualche buon azienda che potrà cavalcare qualcosa di positivo se nel frattempo non ci sarà la fine del mondo…???

  93. Gianluca:

    @ Prof , io non credo nella fine nel mondo … ma quello a cui stiamo assistendo oggi e in generale da inzio anno non ha eguali. Forse non era mai accaduto . Cmq io resto fedele alla marotona. Mantengo posizioni.. vedremo.. Ma lei pensa che i nostri due aspiranti potranno riguadagnare il terreno perduto?

  94. Renato Sabena:

    @ tutti
    a me pare leggendo i dati di YAHHO che HUM quota meno dei soldi che ha in cassa, e dovrebbe fare sui 4 dollari di utile……
    allora mi chiedo o i dati sono fasulli o sarebbe il caso di tenerla in considerazione…..

  95. Renato Sabena:

    sorry Yahoo finance per la precisione…

  96. Livio:

    @G.

    Nell’analisi del salario e della rendita parlammo tempo fa in un blog se ricordi. La vediamo allo stesso modo. A mio modo di vedere la cosa è rilevante ai fini della crisi.

    Cogli perfettamente il riferimento al 99 è emblematico, e risponde in toto a chi sotiene che la crisi non ha nulla a che fare col ’29.

    …è quella dei treasury. L’effetto sui prezzi ormai schizzati e con titoli a rendimento zero è già palese, l’ingrossamento delle quantità sta partendo, ma gli effetti, apparte quelli ovvi su altri tipi di bond è tutto da vedere…

    @alan magnani

    La vediamo allo stesso modo con l’analisi tecnica, aggiungerei che non necessariamente questa deve esser vista in antitesi all’analisi fondamentale, in quanto i due metodi posso anche essere complementari e agevolare gli ingressi, le attese, gli accumuli, le prese di profitto e anche le vendite in taluni casi.

    ciao a tutti

  97. Gabriele Guerra:

    @marsetti

    grazie del dato, vogliamo aggiungere qualcosa sugli insoluti?
    e quanti vostri clienti sono in liquidazione?
    Saluti dal Veneto.

  98. Gabriele Guerra:

    ..rischio fallimenti livello defcom 5…

  99. Gabriele Guerra:

    pardon rettifico DEFCON 1

  100. Gabriele Guerra:

    ..realisticamente DEFCON 3…:) (non è la fine del mondo, quello no) :)

  101. alan magnani:

    @orza

    fiat non è + in portafoglio…avevo messo un take profit a 4,20.

    concordo cmq con te..i trade vanno chiusi prima o poi..
    meglio se se ne chiudono + di positivi che di negativi…

    @livio

    meno male, qualcuno che non ammazza l’analisi tecnica a priori.

  102. alan magnani:

    prof ha visto la notizia su P?
    inciderà?

  103. Gabriele Guerra:

    @alan

    tutto bene Simone?

  104. alan magnani:

    prof..che piacere!!!

    son qui che aspetto la chiusura usa e paciugo un pò col pc…mi imbatto, da questo sito, nell’archivio della sua rubrica su vanity fair e cosa leggo?
    il bellissimo articolo sui cani…e la conclusione che, seppur il loro costo di mantenimento sia notevole, anche lei concorda sulla felicità di averli come amici, che è impagabile..!!!

    adesso sto osservando la mia Emma (labrador, 4 anni) sbrandata sul divano di famiglia che dorme tranquilla a mezzo metro da Simone (a sua volta appisolato)…in attesa del giretto serale e successiva buonanotte nella sua cuccia..

    penso a questi 4 anni insieme, me la immagino a giocare col pupo fra qualche mese…e mi si inumudiscono gli occhi dalla felicità…

    prof, ha ragione anche stavolta…e ha la mia stima anche “extra” finanza

    buona serata

  105. alan magnani:

    @gabriele

    si grazie!…come avrai letto, sono in un momento sentimentale piuttosto intenso..

  106. Gabriele Guerra:

    @alan

    ottimo.
    Scusa Alan, per curiosità. Che macchine avete alla tua Scuola Guida e come sono alimentate?

  107. alan magnani:

    fiat punto e peugeot 206, tutte a gasolio

  108. alan magnani:

    usa sul baratro dei 700 punti…brrr

  109. Gabriele Guerra:

    @alan

    Immagina la tua autoscuola con delle Fiat a metano…:). Potresti fare l’investimento ECO.

  110. alan magnani:

    ehh ci pensavo quando il diesel era a 1,50…
    chissà…può essere, adesso che escono già con gli impianti di serie

  111. Gabriele Guerra:

    ..appunto…:)

  112. alan magnani:

    bon..
    america sui minimi, trend negativo in piena evoluzione..domani entriamo nella “centinaia” dei 600 punti…
    insomma, un discreto schifo…

    vado a girare col cane

    buonanotte

  113. Gianluca:

    Che tonfo . Buonanotte.

  114. ANGELINO FAGGIONATO:

    Dai che la notte è sempre più buia prima dell’alba…..
    Pensate positivo…e guardate il bicchiere mezzo pieno …
    Ciao a tutti

  115. Gabriele Guerra:

    ..notte…:)

  116. Francesco Carlà:

    … magnani …
    dovrebbe essere una notizia gia’ scontata. domani vedremo.

  117. Francesco Carlà:

    … sabena …

    hum probabilmente sconta in anticipo le eventuali ripercussioni del piano obama sulla sanita’ …

  118. Riccardo Marsetti:

    @ Gabriele Guerra:
    Gia’, gli insoluti aumentano, farsi pagare diventa difficile, ci tocca fare da banca ai clienti, ma per quanto tempo potremo farlo non lo so.
    Mi rallegra poco vedere che le azioni in portafoglio reggono mentre se guardo fuori dalla finestra vedo il mondo cadere a pezzi.

  119. G.:

    Avete letto l’editoriale di Giavazzi sul Corriere?

    Lui dice che finché non si riprendono gli indici non si riprende l’economia buffo no, poi dice che la crisi del ’29 durò tanto per colpa del New Deal di Roosevelt, facendo due calcoli, quando Roosevelt diventò presidente era nel 1933 dopo la disastrosa presidenza Hoover.

    La letteratura in argomento è abbastanza univoca nel dire che il new deal e le teorie di Keynes siano state alla base sia della ripresa sia della grande espansione economica.

    A me viene da pensare, che qui siamo ancora nel solco del pensiero ultraliberista, nazionalizzare le perdite e privatizzare i lucri,

    Insomma la mia impressione è che siano in molti ad augurarsi una pronta guarigione in modo da non dovere cambiare nulla di ciò che è stato lo sviluppo economico a partire dai “mitici” reagan e thacher.

    Mi sono persino stufato di stare davanti a yahoo finance per vedere come va la borsa, contrariamente a quanto dice Giavazzi gli indici non si riprenderanno mai fino a che l’intera struttura economica non cambierà.

  120. Livio:

    @ G
    Sì l’ho letto e mi lascia assai perplesso. Sulla prima parte, quella riguardante pensioni usa e consumi, il punto di vista è condivisibile anche se di certo non apporta alcuna novità alla discussione, visto che già se ne parla da tempo…

    Mentre sulla seconda parte, nella quale parla delle nazionalizzazioni e arriva a scrivere :”Perché se il panico finisce e torna un po’ di liquidità, i bilanci delle banche, o almeno della maggior parte, si aggiustano da soli.” mi sorgono diciamo perplessità se non altro…

    ah sì è solo una questione di panico…ma non sarà che le banche sono fallite? che hanno i bilanci pieni di immondizia? e che i prezzi di buona parte degli asset del loro attivo sono tornati alla realtà?

    E poi infine, se critica la nazionalizzazione da un lato, dall’altro non offre nessuna alternativa…
    le banche, vedendo attivo e passivo sono in bancarotta, se dice che nazionalizzarle è una mossa inopportuna, allora dicesse anche cosa sarebbe opportuno fare…farle fallire? mah…

    anche io penso che debba cambiare la struttura economica

  121. G.:

    @ Livio

    Beh lui l’alternativa la offre, il piano Gheitner, ovvero regalare soldi dei contribuenti alle banche. La sua idea è: lo stato fa schifo quando redistribuisce e punisce comportamenti immorali, ma è lodevole quando reprime scioperi e raccoglie le tasse ai poveracci per darli alle banche che hanno fatto disastri.

    RIbadisco, mi sembra la spia russa del film il dottor Stranamore che, mentre crolla la “bomba fine di mondo” scatta fotografie nel centro direzionale dell’esercito americano.

    Un’altra ancora sarà l’eredità di questa crisi: la sfiducia totale nei confronti di media e intellettuali vari. Almeno io la sento, sento cioè che non mi posso fidare di nessuno. Tutti sono al soldo di qualcuno, o almeno così sembra.

    Almeno la stampa, o una parte di essa, anche se minima, dobrebbe essere il cane da guardia del potere e invece ci si allinea a “fotocopia” lanciando messaggi contraddittori.

  122. Livio:

    @ G

    Grazie G ho trovato il pezzo che dicevi e in cui Giavazzi esprime la sua alternativa, lo riporto per dovere di cronaca:

    “Il piano Paulson — che prevedeva una garanzia pubblica sui titoli detenuti dalle banche, o addirittura in alcuni casi il loro acquisto, e che rimane l’unico piano che avrebbe potuto funzionare—è stato di fatto abbandonato.”

    già… regalare soldi dei contribuenti alle banche…e non solo, direi anche che è una strada fallimentare…

    nessuno sa quanti soldi servono per garantire gli asset o addirittura per comprarli…

    Giavazzi, visto che sostiene questa ipotesi, forse lo sa…allora ce lo dica…
    insieme a Gheitner, Bernanke e 6 miliardi di persone siamo curiosi di saperlo…

  123. Fabio B.:

    @ G e Livio

    anch’io sono rimasto allibito dal fondo di Giavazzi del Corriere di questa mattina.
    Poi ho controllato la proprietà di RCS e guarda caso ci sono Intesa e Unicredit.
    Le marchette ai padroni in Italia vanno sempre più di moda…

  124. ANGELINO FAGGIONATO:

    @Fabio
    Esatto !

  125. G.:

    Sto cercando di inviare un commento ma non me lo accetta

  126. G.:

    Fosse solo in Italia, ormai, temo, non si può più parlare di queste cose negli stretti confini nazionali.

    La finanza, la politica e quindi l’economia funziona su reti transnazionali, Draghi lavora in america, poi viene in Italia, Aznar fa il presidente del COnsiglio, poi va in imprese private, RCS possiede giornali importanti in Spagna e Portogallo.

    Le decisioni vengono prese in organizzazioni informali, come l’Apsen Institut (http://www.aspeninstitute.it/) la cui rivista è pubblicata in Italia dal Sole 24 ore.

    Il presidente della rivista Aspenia era Tremonti e la direttrice (o viceversa) era Lucia Annunziata. Poi c’è la trilateral o il gruppo di bilderberg. (le suddette associazioni sono facilmente reperibili su internet)

    Se guardate i curricula di Trichet, Draghi e altri vedrete che sono circolari, interni alle stesse istituzioni, simili.

    Insomma i governi nazionali decidono poco ed è per questo che sono un po’ tutti in crisi

  127. G.:

    Ci sono riuscito

  128. Filippo Biscarini:

    A volte pure a me capita di pensare che il settore bancario, essendo strategico, potrebbe anche essere di proprietà dello Stato (sebbene gli ampi margini di concorrenza esistenti in questo tipo di mercato ne consentano in teoria una efficiente liberalizzazione e privatizzazione).
    Però fino ad ora le immense somme spese dai governi per salvare le banche (di fatto nazionalizzandole, almeno in parte) non sembrano aver sortito effetti positivi, tuttaltro.
    Quindi il problema di come salvare il sistema bancario resta tuttora insoluto.

    Giavazzi propone una via alternativa (garantire o comprare gli attivi tossici delle banche).
    Ricardo Caballero propone invece ai governi di impegnarsi a comprare tra 5 anni le azioni delle banche al doppio del prezzo attuale. Questo dovrebbe immediatamente riportare capitali privati nei mercati (dando un rendimento garantito del 100% in 5 anni), il che spezzerebbe il circolo vizioso in atto e darebbe sollievo ai bilanci bancari (e di altre società spesso falcidiate da continue svalutazioni delle partecipazioni in portafoglio).
    Altri propongono di distinguere tra azionisti (che investono in imprese) e rentier (acquirenti di obbligazioni e tioli di stato), detassando il capital gain e inasprendo la tassazione degli strumenti a rendimento fisso.

    Tutte queste sono altre possibilità per cercare di ridare fiato alle banche e, di concerto, ai mercati finanziari, e si basano sull’assunto che per quanto tossici, gli attivi nella pancia della banca non valgono 0. Le case comprate a 100 e date in garanzia per la concessione del mutuo, varranno oggi 80 o 70, non 0.
    Quindi la perdita c’è, ma non è infinita. Però l’incertezza e la paura le fanno sembrare tali.

    Magari poi queste soluzioni hanno le loro magagne, e altre idee sono migliori. Ben vengano. Il punto è che la stabilizzazione del sistema bancario e finanziario è fondamentale e urgentissima. Affinché tornino a fare il loro mestiere: raccogliere il risparmio e metterlo al servizio delle imprese.

  129. Marco Variara:

    Keynes e la sua rivincita.
    Dici New Deal e parecchi hanno un’idea di cosa si stia parlando. Dici John Maynard Keynes e i cenni di assenso sono molti meno. Eppure nel 1936 questo economista inglese anticipò gli sviluppi del “nuovo patto” di Roosevelt (anche se i due non lavorarono insieme) mettendo nero su bianco, nel ponderoso volume “Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta”, uno dei suoi principi guida: la necessità dell’intervento dello stato in momenti di difficoltà economica del Paese.
    Leggi di mercato.
    Keynes era infatti convinto che, al contrario di quanto affermavano altri economisti, il mercato lasciato a se stesso (il “libero mercato”) non poteva garantire automaticamente la “piena occupazione”, base di un’economia sana.
    Attuale.
    Alla fine degli Anni ’70, le sue teorie furono considerate la causa dell’accelerazione dell’inflazione e furono accantonate. Ma oggi Keynes ha avuto la sua rivincita: gli aiuti statali all’economia travolta dalla crisi finanziaria del 2008 sono ispirati alle sue idee.
    Soluzione finale.
    Nonostante le buone intenzioni, il New Deal non riuscì a sconfiggere la crisi. Ancorchè prodigo di iniziative, incoraggiante, umano, era pur sempre attento al portafoglio. In dollari di oggi, per tutte le iniziative stanziò circa 500 miliardi: il solo piano bienalle di stimolo all’economia di Obama ne prevede mille. La situazione peggiorò nel 1937-38, quando lo Stato fu costretto a tagliare la spesa pubblica per riportare il bilancio in pareggio. Solo nel 1939 l’economia cominciò a riprendersi. Un miracolo? No, il peggiore dei mali: gli Alleati si apprestavano alla guerra contro la Germania Nazista. “Per uscire dalla crisi ci volle la Seconda guerra mondiale, gli inglesi comprarono dagli americani vestiti, cibo e munizioni a un ritmo che si intensificò quando Hitler attaccò l’Urss e Stalin si schierò a fianco degli USA. L’industria bellica risollevò l’economia”. “Noi siamo nelle retrovie, ma dobbiamo diventare l’arsenale delle democrazie” disse Roosevelt. con parole che rieccheggiano discorsi presidenziali ben più recenti. Se è vero che la Storia è fatta di corsi e ricorsi, c’è da sperare che quella che stiamo vivendo sia l’eccezione che conferma la regola.

  130. Francesco Carlà:

    … tutti …

    Io avrei lasciato fallire tranquillamente le banche che si erano messe nella condizione di fallire. stop. cosi’ costeranno molto di piu’ in tanti sensi e non solo a chi ha sbagliato gli investimenti. anche a noi che li abbiamo centrati.

    ci costeranno tanto come contribuenti globali.

  131. Marco Variara:

    Crisi: Almunia, il punto peggiore della crisi non è ancora alle spalle

    Finanzaonline.com – 3.3.09/15:01

    Il peggio della crisi non è ancora passato. Lo pensa il commissario Ue agli Affari Economici Joaquin Almunia. Secondo Almunia “il punto peggiore della crisi non è ancora alle nostre spalle” perchè “i rischi sono ancora molti e stiamo vivendo una crisi economica molto profonda”.

  132. Filippo Biscarini:

    Variara

    È vero che in quell’occasione si è usciti dalla crisi con la guerra.
    Credo però che nessuno auspichi una guerra, che non è un maniera per creare ricchezza ma per distruggerla, e solo dopo rimboccarsi le maniche e ricominciare.

    Penso che in questa fase sia più utile ragionare sul come si è arrivati alla guerra.

    Dopo la crisi del ’29 ci fu un forte rigurgito nazionalista e protezionista, che aggravò enormemente la crisi e causò una miseria molto diffusa, in America ed Europa. L’autarchia in Italia, la disoccupazione di massa negli USA, l’iperinflazione in Germania.
    Su questo terreno socialmente esplosivo il nazismo prosperò e le ristrettezze economiche giocarono un ruolo cruciale nel formare un’opinione pubblica favorevole alla guerra (la colpa era dell’”altro” che rubava il lavoro o si arricchiva alle spalle della nazione).

    Io mi auguro che tutto questo non succeda ovviamente. Grazie al cielo abbiamo costruito per tempo l’Unione Europea, e c’è una diffusa consapevolezza dell’importanza di mantenere aperte le frontiere, a merci e persone.
    Abbiamo di fronte a noi l’opportunità di provare strategie nuove contro la crisi. Come spesso succede, queste sono controintuitive e vanno nella direzione contraria a ciò che l’istinto suggerisce. Da qui buona parte delle difficoltà nell’applicarle.

  133. Alessandro Somma:

    …lasciar fallire le banche moralmente sarebbe stato giusto….ma le conseguenze secondo me sarebbero state devastanti…..immagini prof le code davanti alle banche di gente pronta a tutto per riprendersi i propri soldi…

  134. Marco Variara:

    @Filippo
    il commento era solo storico descrittivo non alludevo alla guerra come mezzo per la ripresa economica, siamo nel 2009 e non nel 1939, in questi 70 anni si spera di essere cresciuti in consapevolezza per quanto riguarda le guerre e ciò che esse comportano.

  135. Francesco Carlà:

    … somma …

    Non era una battuta: ho analizzato e valutato con calma i costi di ogni genere e posso sostenere scientificamente, economicamente e finanziariamente che sarebbe costato MOLTO meno lasciar fallire le banche e sostenere i correntisti delle medesime fallite …

  136. Marco Variara:

    @Filippo
    sono completamente daccordo con te riguardo alla crisi sociale e allo sbandamento generale che ha portato il Nazismo e alla II Guerra Mondiale.

  137. Alessandro Somma:

    ….senza liquidita’..perche’ questo era ed e” secondo me ancora il problema…sarebbe stato impossibile sostenere tutti i correntisti…..per non parlare dei problemi di ordine sociale……ingestibili

  138. Francesco Carlà:

    … somma …

    la mia idea e’ semplice: si lasciavano fallire le banche bad e si ridavano i soldi ai correntisti …

  139. Fabio B.:

    Caro prof,

    come sempre da te arrivano idee semplici ed efficaci!

    Il problema è che ormai banchieri e governanti sono due facce della stessa medaglia.
    I contribuenti e correntisti come al solito i polli da spennare.

  140. Francesco Carlà:

    … fabio b …

    grazie. se ricordate, dopo il fallimento lehman avevo rilasciato il 2 ottobre 2008 un’intervista a rainews24. l’intervistatore mi chiese se ero ottimista come tutti gli esperti che avevano sentito fino a quel momento. risposi che non ero affatto ottimista e che i titoli di stato sarebbero stati un modo intelligente per proteggere la liquidita’ nei mesi successivi. i bot rendevano piu’ del 3% in quel momento. adesso rendono meno dell’1%.

    eccola qui:
    http://www.youtube.com/watch?gl=IT&hl=it&v=AjHv7IUFnC0

    il giorno dopo scrissi agli abbonati premium per spiegare meglio la mia posizione e dare delle indicazioni precise.

    dissi pure che secondo me il ministro dell’economia di bush stava gestendo bene la crisi e mi riferivo proprio al fatto di aver lasciato fallire bear stearns e lehman bros.

    poi il vento e’ cambiato e hanno cominciato ad inseguire favole economiche e finanziarie, convenienti per un mucchio di gente. favole costosissime per i taxpayers Usa e pericolosissime come esempio per il resto del mondo.

    e, oltretutto, com’e’ evidente: completamente inefficaci.

  141. Gianluca:

    Be non so per voi ma per me e arrivato il momento di sbarazzarmi di qualcosa… il piano di Obama penalizza troppo uno dei nostri aspiranti.

  142. Francesco Carlà:

    … gianluca …

    le decisioni sugli investimenti sono sempre responsabilita’ individuale …

  143. Gianluca:

    Si prof lei ha ragione. Pero J ormai e in netto ribasso.. non tornera resto sui livelli di qualche tempo fa .. anzi… scendera ancora molto . Ormai a -15 penso di darlo via. Prima che arrivi a -20 etc…. Cmq tutto quel settore e fortemente pealizzato. Personalissima opinione. Forse me ne pentiro :)

  144. Erino Montanari:

    @Tutti
    certo il giochetto di inizio anno, sulle previsioni per il 2009 lo abbiamo sballato tutti, almeno per il momento

  145. Gianluca:

    Montanari

    secondo me , si sta creando un qualcosa si assolutamente imprevedibile. Una specie di non ritorno. Oggi ancora tutto rosso. E sara cosi a lungo sembra. Leggi qui :

    http://www.reuters.com/article/businessNews/idUSTRE5223VD20090303

    Secondo me Obama ha le sue colpe . Un piano piu inconsistente foggy non lo si poteva davvero fare… cmq staremo a vedere.

  146. Francesco Carlà:

    … gluca …

    le previsioni day by day dicono tutto su chi le fa e nulla sul futuro …

  147. Livio:

    @Erino Montanari:

    mica tanto direi…
    ti giro solo l’introduzione di uno dei miei post
    al quale hanno fatto seguito anche altri nei blog successivi

    Livio:

    Gennaio 23rd, 2009 alle 13:25

    Lo scenario economico si presenta a tinte fosche per 30, 60 90 giorni… e per tutto il 2009, inoltre ci sono rischi di un ulteriore peggioramento.

  148. Francesco Carlà:

    … tutti …
    gli scenari economici e quelli finanziari non sono per nulla la stessa cosa e non funzionano allo stesso modo. ne’ allo stesso tempo …

  149. Gianluca:

    GE – 8.29 in questo momento sotto i 7 ! La fine del mondo !

  150. Filippo Biscarini:

    Io non ne sono mai stato convinto, però il dubbio che il prof abbia ragione sull’opportunità di lasciar fallire le banche malate si sta insinuando in me …

    E se fossero tutte malate?

  151. alan magnani:

    prof, lei ha ragione al 100% sull’efficacia economica della decisione di lasciar fallire ciò che deve fallire..
    ma la gente che ci lavora, nelle banche da lasciar fallire, dove la mettiamo? a rubare o a spacciare?..penso che il discorso sia un pò + complesso e comprenda il campo del sociale, delle famiglie e dei figli da mantenere..oltre che quello della tutela degli azionisti..

  152. Maxmilian Grillo:

    Chi lavora in banca non e` differente da chi lavora in un’altra azienda. E perche` alcune aziende possono fallire mentre le banche no ?
    L’azionista poi ha tra i rischi anche quello della perdita totale dell’investimento.

  153. alan magnani:

    il mio ragionamento vale per tutte le aziende, mica solo per le banche…
    vedi settore auto usa…lo stanno tenendo sù a botte di miliardi di dollari per non mandare a spasso qualche centinaio di migliaio di operai…e per non dover cancellare Detroit dalle carte geografiche

  154. alan magnani:

    e poi..ma scusate, secondo voi il mondo può funzionare senza il sistema bancario?
    che facciamo, torniamo al baratto?

  155. Francesco Carlà:

    … magnani e tutti …

    non doveva sparire il sistema bancario. dovevano sparire le banche fallite. tanto spariranno ugualmente, vedrai … vedrete …

  156. alan magnani:

    ok prof, ma non ha risposto alla domanda sulle migliaia e migliaia di dipendenti..

    p.s. vale anche un “non me ne frega nulla”…fà parte del gioco… :-)

  157. Francesco Carlà:

    … magnani …

    me ne frega moltissimo. ma adam smith ci ha insegnato che prolungare l’agonia di un’azienda o di un sistema procura solo danni maggiori anche all’occupazione. vedi il caso alitalia …

  158. giuseppe orza:

    @prof
    …una curiosità morbosa…lei con chi ce là il conto? Con quale intermediario opera in borsa? In poche parole a chi ha affidato i suoi risparmi?
    …con simpatia::))

  159. alan magnani:

    intermezzo analisi tecnica:

    ..intanto i grafici vanno nell’unica direzione possibile dopo il cedimento del doppio minimo a 740…
    quindi non stupitevi del prossimo ribasso

  160. Francesco Carlà:

    … e crea una situazione ideale per politicanti di ogni genere, risma e malintenzioni …

  161. alan magnani:

    uhm prof, non so…
    i dipendenti alitalia non lavorano nella nuova società?

  162. Francesco Carlà:

    … magnani …

    molti meno di quanti lavoravano per alitalia 1 … quanti dipendenti aveva fiat alcuni decenni e molte migliaia di miliardi dei contribuenti fa? …

    il liberismo di questi anni ha fatto i danni che vediamo perche’ la politica non ha dettato regole e non le ha fatte rispettare. le nazionalizzazioni e gli aiuti pubblici indiscriminati di questi mesi ne stanno preparando altrettanti.

    fortuna che noi investitori indipendenti possiamo investire in chi ci pare e ci piace … sorriso

  163. alan magnani:

    l’ho studiato Smith…
    ed ho fatto la tesi sul suo bastian contrario: J.M.Keynes…

    devo dire che ho trovato del buon senso ed alcune buone idee in entrambi i pensieri…

    ma qui andiamo davvero in un campo vastissimo

  164. Francesco Carlà:

    … magnani …

    Keynes era un disastroso investitore … ma scriveva molto bene. sorriso.

  165. giuseppe orza:

    @prof
    …una curiosità morbosa…lei con chi ce là il conto? Con quale intermediario opera in borsa? In poche parole a chi ha affidato i suoi risparmi?
    …con simpatia::))

  166. Francesco Carlà:

    … orza …

    questi sono segreti che non confido nemmeno al mio dentista. e lui ha straordinarie armi di persuasione …

  167. alan magnani:

    vabbè, mi fido, molti meno, sia fiat che alitalia..non so, non sono informato..

    ma, mi scusi ancora, mi chiedo: meglio molti meno o meglio nessuno?

  168. Francesco Carlà:

    … magnani …

    se avessero fatto fallire le banche malate i dipendenti meritevoli di quelle banche avrebbero trovato rapidamente lavoro in una banca sana … l’economia sana funziona cosi’. se invece si mettono i bastoni fra le ruote dell’economia sana si crea un’economia malatissima, come quella dell’URSS e del Muro di Berlino …

    tra l’altro, con i trilioni di dollari che si stanno spendendo in tutto il mondo per salvare il non salvabile avrebbero pagato infiniti sussidi di disoccupazione ai dipendenti in attesa di nuovo lavoro …

  169. alan magnani:

    @orza

    con tutti gli abbonati che ha il prof avrà una trentina di conti in 30 banche..e scommetto che nessuna è in crisi…

    :-)

  170. alan magnani:

    prof mi ha convinto: via tutti a casa…facciamo pulizia!

    domani licenzio la segretaria

    scherzo…buona serata.

    ceno

  171. Andrea Carelli:

    Ma io mi sono sempre domandato: se uno lavora per una azienda decotta ed e’ capace di fare il suo lavoro, non puo’ andarsene altrove? E’ sempre necessario farsi salvare a tutti i costi (altissimi) dai salvatori della patria che lo fanno attigendo dalle tasche di tutti (quelli che pagano le tasse – n.d.r.)? Perche’ nessuno considera che il lavoro e’ importante averlo, non averlo sempre nello stesso posto e in qualsiasi condizione… io di aziende ne ho cambiate tre e sempre anticipando situazioni difficili (che nell’ambito lavorativo della new economy sono sempre dietro l’angolo)…

  172. alan magnani:

    andrea, a volte forse non è cosi semplice…

  173. giuseppe orza:

    @prof
    …eheheheheh…giusto per sapere se farà la fila anche lei…

  174. Francesco Carlà:

    … oggi siete davvero ottimisti … fine del mondo, file alle banche … sorriso … meno male che siete pure ironici …

  175. alan magnani:

    no giuseppe, secondo me il prof è tutto “on line”…niente sportello…

    :-)

  176. giuseppe orza:

    @andrea
    dicci quale sarà la prox azienda…cosi la evitiamo…
    scherzo!!!

  177. vanni rossetti:

    @prof

    Vorrei chiederle Prof non è che i Top manager che, visto come andava la propria banca hanno cominciato a farsi degli stipendi faraonici tanto sapevano che da li a breve sarebbe scoppiato tutto? Perciò potrebbe essere che le banche più a rischio sono quelle che pagavano di più i loro manager?

  178. giuseppe orza:

    alan le banche online appartengono quasi tutte ai giganti sotto la lente in questi mesi…forse x il prof, proprio xchè ce n’ha tanti di soldi…nn basteranno trenta istituti – banche online…
    eheheheheh ::))

  179. G.:

    Beh allora io non ho ancora capito quanto delle banche siano state nazionalizzate, un giorno si dice una cosa e il giorno dopo se ne dice un’altra.

    Certo che probabilmente sarebbe stato necessario fare dei piani di intervento un po’ più organici invece di salvare caso per caso.

    Ne capisco poco, confesso, ma forse sarebbe stata un’idea costruire un sistema di banche “pivot” che in realtà già esiste, cioé le banche centrali.

    In ogni caso resta un punto fermo: nulla nelle regole finanziarie è stato cambiato!! Quindi, le borse crolleranno ancora per molto e nulla si riprenderà

    Obama non è l’uomo della provvidenza è il presidente degli stati uniti e lì, le regole istituzionali, gli danno mooolti meno poteri del nostro presidente. Obama ha un congresso e un senato molto diviso (non esiste la disciplina partitica) e agguerrito, le lobby sono tutte contro di lui (qui Berlusconi è LA lobby).

    Non vi fa ridere che Alitalia si lamenta contro le ferrovie perché ricevono troppi aiuti di stato… è vero è i parossismo…

  180. giuseppe orza:

    @prof
    se un giorno fonderà una banca, ce lo faccia sapere. Per quanto mi riguarda sarò uno dei suoi primi clienti…a patto xò che nel “suo” canone, ci abboni tutti i servizi premium ::))…
    ah dimenticavo: l’importante è che non vada poi in default???
    …sorriso…

  181. Andrea Carelli:

    Infatti non e’ semplice, ma la vita – tutta – non e’ semplice… ci sono i periodi in cui tutto va liscio e i periodi difficili, solo che torniamo al solito discorso a volte ricomparso in questo blog: non si vogliono piu’ fare sacrifici, molti vogliono il lavoro facile, garantito (dal datore o dallo stato) e – possibilmente – sottocasa… ho ancora nelle orecchie lo strepito dei dipendenti ex-Alitalia che si lamentavano pur avendo 7 (SETTE !!!) anni di cassa integrazione garantita… ma in sette anni, uno che sa il fatto suo, sai quanti lavori ritrova… certo, magari non dietro l’angolo. Io e’ dall’eta’ di un anno che non faccio altro che traslocare, prima perche’ cambiava lavoro mio padre, trasferendosi con tutta la famiglia (5 figli – n.d.r.), poi perche’ ho cominciato io (vizio di famiglia)… pero’ ho sempre lavorato, in aziende diverse, ma ho sempre lavorato e lavoro tuttora…

  182. giuseppe orza:

    …avete notato che da quando “scherziamo” new york ci segue anche lei???

  183. Andrea Carelli:

    Opsss… mentre ripsondevo ad Alan si e’ scatenato un inferno di commenti… il mio post sopra era la risposta al “a volte forse non è cosi semplice..” scritto oramai molto sopra…

  184. giuseppe orza:

    @tutti e prof
    non c’ è verso…nient a fà!!!
    vado a spararmi la coppa italia…notte a tutti e al prof…
    “ADDA PASSA’ A NUTTATA”

  185. Gabriele Guerra:

    «Se il nostro solo strumento è un martello, ogni problema assomiglierà ad un chiodo da battere.» Bill Gates

  186. Francesco Carlà:

    … tutti …

    Io sono pessimista sulle banche, da 10 anni non da oggi, ma sono ottimista sulle Borse. Da sempre, non da oggi. Sono ottimista sulla Maratona dell’Investimento.

  187. Albino Cimatti:

    A me lacia sinceramente stupefatto che lei PROF. la pensi in questi termini sulle banche.Ma si rende conto dello Tsunami a livello sociale cosa vuol dire? A questo mondo non esiste solo il profitto,se io quadagno e mille perdono non me ne frega niente. Non può dire tanto noi titoli di banche non ne abbiamo mai avuto,peggio per chi ne ha. A lei forse farebbe piacere vedere migliaia di giovani per la strada ? Dove è andata a finire l’ etica che ci drovrebbe contraddistinguere. I soldi,come un vecchio detto romagnolo insegna dice: i soldi non fanno la felicità” i dà un caichò” (danno una spinta).
    P.S posseggo 1% della mia liquidità in banche quindi esente da conflitti di interesse.

  188. Marco Variara:

    Blockbuster, la maggiore catena al mondo di video noleggio, sembra che stia cercando un avvocato per esplorare alcune ipotesi per la ristrutturazione della società tra cui il fallimento. Il titolo a New York è arrivato a perdere il 76% a 23 centesimi di dollaro per azione prima della sospensione dalle contrattazioni.

  189. Francesco Carlà:

    … cimatti …

    Non devo essermi spiegato bene sulla faccenda delle banche. qualcuno puo’ (e vuole) aiutarmi a chiarire meglio quello che volevo dire?

  190. Livio:

    @Prof

    certo che gli scenari economici e quelli finanziari non sono per nulla la stessa cosa e non funzionano allo stesso modo, ne’ allo stesso tempo …

    siam d’accordo,

    i listini scontano il futuro, a volte in maniera esageratamente positiva, altre in maniera esageratamente negativa, altre volte ancora per un motivo o per un altro ci azzeccano…

    tuttavia, a inizio anno ci aspettavano diversi trimestri di dissesto economico (come del resto ci aspettano tuttora) e mi sembrava piuttosto difficile una risalita dei listini,
    in fin dei conti mi sembra che le mie previsioni non si siano discostate dagli eventi…

    abbiamo avuto per qualche settimana un bear market rally,
    come avvenne dopo il ’29 e nel quale persero dei patrimoni i più grandi investitori dell’epoca (vds Buffet con qualche suo ingresso a ottobre/novembre…), che entrarono fiduciosi della rispresa e dei bassi prezzi, ma poi si scontrarono con la cruda realtà di un’economia che ancora non girava né aveva prospettive di girare e quindi di mercati finanziari che non avevano alcun motivo di risalire…

    poi, che esistano business che riescano a dribblare in una certa misura i tracolli e che per questi l’andamento macro abbia meno rilevanza è un altro conto, e lei Prof è Prof in questo (scusi il gioco di parole)… sorriso

    …tornando sul tormentone banche,
    desideravo sapere se tra i costi di ogni genere del lasciar fallire le banche aveva inserito anche la componente dei derivati (???),

    perchè anche io nel mio piccolo ho fatto i miei conti e
    ho incrociato un pò di dati e…
    non tutte le bad entities sono da far fallire
    in questa partita a scacchi, solo alcune e ben determinate,
    per altre l’effetto del fallimento sarebbe più deleterio di
    quanto non sia stato aver lasciato fallire bear stearns e lehman bros, specie quest’ultima andava salvata…

    cordiali saluti

    @tutti

    il vero problema è che nella stanza dei bottoni dell’architettura finanziaria globale c’è stata per un sacco di tempo gente che non solo era piena di conflitti d’interesse, ma che soprattutto era profondamente incompetente…

    il dramma è che purtroppo nella stanza dei bottoni dell’architettura finanziaria globale continuano, dopo tutto quello che è successo, a starci sempre le stesse persone, piene di conflitti d’interesse e profondamente incompetenti…

    cordiali saluti a tutti

  191. Gianluca:

    Cimatti

    Lasciare Affondare Banche

    Salvare Correntisti ( costa meno)

    Ripartire con sistema sano.

  192. Francesco Carlà:

    … cimatti e gluca …

    e riconvertire i dipendenti delle banche fallite presso quelle buone …

  193. Gianluca:

    certo prof… non c’era dubbio al riguardo. Certo che il giornalista di rai 3 non se l’aspettava la sua risposta sulle banche italiane… c’e rimasto un po male :D

  194. Francesco Carlà:

    … sorriso … ho il difetto notevole di poter e voler dire quello che penso.

  195. Marco Variara:

    @Cimatti
    La Lehman bros è stata chiusa e spacchettata, alcuni pacchetti sono stati presi e ricalcolati. I dipendenti (anziani e giovani) possono essere aiutati dallo stato e reintegrati nel lavoro, tranne i responsabili delle malefatte. Le banche vanno controllate, analizzate all’interno e se giudicate negativamente devono essere chiuse e gestite come qualsiasi azienda fallimentare. I clienti gestiti e spostati in Good Bank o rimborsati, se ci pensi bene non è questione di trattare male il problema sociale e d economico ma anzi gestito bene da tutti i punti di vista, inoltre questo lavoro che doveva essere rapido e doveva iniziare molto tempo fa dava fiducia alle persone (“si lavora per risolvere” e NON si parla per risolvere) il prof ci ha visto bene.

  196. ANGELINO FAGGIONATO:

    Anch’io senza dubbio sarei per il fallimento e riconversione .
    Sfortunatamente le banche fanno parte della casta, ed hanno i loro uomini ben piazzati nelle istituzioni….

  197. Erino Montanari:

    Io un altro lavoro nel sistema bancario lo cerco da 2 anni ma non sono riuscito a trovarlo, eppure non mi sembro così male :-)

  198. vanni rossetti:

    Io Prof non sono in grado di aiutarla e mi fido della sua esperienza quello che posso dire e che secondo me le borse non ripartiranno fino a quando gli stati non lasceranno al loro destino le banche più indebitate.
    Le società hanno bisogno delle banche per crescere, una simbiosi che non è scindibile secondo me, e le cose vanno bene quando tutte e due fanno il loro mestiere.Faccio fatica a credere però che le borse possono crescere indipendentemente dalle situazioni delle banche.

  199. Francesco Carlà:

    … rossetti e tutti …

    vedremo. sul tema ho scritto esattamente cosa penso in IBCC di domani …

  200. federico:

    la discussione sulle banche la trovo un pò ingenua…
    Ovviamente ha ragione carlà, sostenere i correntisti e far fallire le bad bank sarebbe costato molto meno.
    il motivo per cui non lo stanno facendo non è certo perchè non ci arrivano a fare due calcoli e neppure ideologico (liberismo, socialismo, comunismo, ecc.. servono solo per giustificare politiche inique) ma semplicemente perchè difendono interessi particolari e sono ben lontani dal volere il bene comune.

  201. Livio:

    @ Prof

    …ha analizzato e valutato con calma i costi di ogni genere e può sostenere scientificamente, economicamente e finanziariamente
    che sarebbe costato MOLTO meno lasciar fallire le banche e sostenere i correntisti delle medesime fallite …

    scusi Prof ma nel calcolo ha inserito anche i derivati che stanno in pancia alle istituzioni finanziarie?

  202. Francesco Carlà:

    … livio …

    certo livio, ovviamente sono inseriti nelle passivita’ visto che sono come crediti sostanzialmente non liquidabili …

    … federico …

    si’, naturalmente, lo so … ma ci tengo che almeno si alzi il velo del ‘nazionalizzare e’ l’unica soluzione’ …

  203. G.:

    @ tutti

    ma secondo voi il sole non parla troppo poco di economia? Io almeno lo leggo solo su internet, sono all’estero, e vedo tante notizie tra notizie di economia, leggo les echos, giornale francese, e vi si parla solo di economia

  204. alan magnani:

    che simpatico sarebbe se tutto ripartisse dagli omini con gli occhi a mandorla…

    04/03/2009 10:30:07
    Salgono le Borse europee dopo tre sedute consecutive di ribasso. Il rimbalzo ha origine in Asia, per l’esattezza in Cina: domani, all’apertura del congresso annuale del Partito comunista, il premier Wen Jiabao annuncerà un nuovo piano di stimoli a sostegno dell’economia. Lo hanno detto importanti funzionari di Pechino.
    ono le Borse europee dopo tre sedute consecutive di ribasso. Il rimbalzo ha origine in Asia, per l’esattezza in Cina: domani, all’apertura del congresso annuale del Partito comunista, il premier Wen Jiabao annuncerà un nuovo piano di stimoli a sostegno dell’economia. Lo hanno detto importanti funzionari di Pechino. La Borsa di Shanghai ha reagito questa mattina con un balzo del 6,1%.

  205. alan magnani:

    scusate, ho incollato 2 volte..

  206. DF:

    @Gianluca:
    Cosa ha detto il prof al giornalista di rai 3 sulle banche?
    basta una (mini) sintesi.
    Molte grazie

  207. giuseppe orza:

    ho accumulate P.
    …visto che lo abbiamo in ptf…
    come si suol dire: “io speriamo che me la cavi”
    ::))

  208. giuseppe orza:

    PMC a -1,64% rispetto al prix attuale (+ 13,91 rispetto alla maratona)…

  209. Francesco Carlà:

    … DF …

    ho detto piu’ o meno le stesse cose che ho scritto qui ieri …

  210. DF:

    Ho capito, grazie.
    Ma secondo lei le nostre sono meno peggio delle starniere?

  211. Gianluca:

    @ DF

    Che non era tanto sicuro che le banche italiano fossero immuni dalla Mondial Ciofeca… infatti second me ha ed AVRA ancora piu ragione tra un po :D

  212. Gianluca:

    Anche oggi vedo rossiccio :D Specialmente J :D Prof ci illumini

  213. Francesco Carlà:

    … gluca …

    guardati la media Maratona e rilassati … sorriso

  214. giuseppe orza:

    @prof
    …che succede a GE ??? Sa qualcosa in merito???

  215. Francesco Carlà:

    … orza …

    soffre. tanto non e’ mica nei ns portafogli premium …

  216. Gianluca:

    Prof oggi sono felice :D Saro rilassato!

  217. ANGELINO FAGGIONATO:

    Domandona…
    Quanto può reggere il nostro sistema industriale con il 50% in meno degli ordini ?
    Quando inizierà la BCE a stampare moneta a go go ?
    ciao

  218. giuseppe orza:

    grande recupero x P.
    …bene bene bene…positivo prof… + 1,08%…
    ::))

  219. Riccardo Marsetti:

    Recupero per P. ??
    Non parli di IBII vero ?
    Oggi gli anticiclici perdono, mentre tutto il resto vola :)

  220. giuseppe orza:

    @riccardo
    …ne dovrebbe parlare il prof…
    io parlo delle mie P…
    ::))

  221. giuseppe orza:

    @prof
    …cmq siamo noi i malati in termini di indici/titoli (mi riferisco alla borsa italiana)…
    Mai pensato ad un servizio ad hoc pan-europeo/CEE ???
    Quindi senza nemmeno rischio cambio???

  222. Francesco Carlà:

    … orza …

    invint fa proprio questo mestiere qui …

  223. giuseppe orza:

    grazie!…pensavo comprasse solo etf…non anche titoli tedeschi – francesi, ecc.

  224. giuseppe orza:

    @prof
    …mi perdoni…sarà il verde che si vede dopo un pò di tempo, ma non ho capito se consiglia solo etf o anche titoli puri. Grazie

  225. Francesco Carlà:

    … orza …

    abbiamo avuto titoli ed etf …

  226. alan magnani:

    buona sera..vi vedo euforici..

    …ocio…

  227. Ridge Rippa:

    alan aggiornaci con l’analisi….
    magari anche il dollaro?
    :)
    grazie

  228. alan magnani:

    mah ridge..temo che per un pò il grafico di s&p 500 ci dirà ben poco…o meglio, ci dirà (ci sta dicendo..) che è in atto una nuova chiara onda ribassista, il cui punto di minimo non è dato sapere…nel senso che non ci sono nemmeno + minimi relativi da testare, dopo il cedimento dei 740…

    il grafico eur/$ invece è sul supporto di 1,24-1,245, che oggi ha ben tenuto ed ha provocato un chiaro rimbalzo in area 1,26-1,27…
    personalmente, credo che 1,24-1,22 sia un livello ostico da buttare giù…quindi, se fossi lungo di dollari (e quindi in guadagno), porterei a casa una parte di guadagno (diciamo metà posizione)

    ciao

  229. Ridge Rippa:

    nel senso che non ci sono nemmeno + minimi relativi da testare, dopo il cedimento dei 740…

    alan ma per l’analisi che periodo temporale si prende?quanti anni indietro dobbiamo andare

  230. Erino Montanari:

    @Tutti
    ideona:

    I Finanza blogger intervistano il Prof.
    che ne dite…???

  231. alan magnani:

    beh..il doppio minimo a 740 che ha ceduto è molto recente: 20 novembre 2008 e 23 febbraio 2009..

    poi io tendo a considerare il grafico nella sua interezza, prova a vedere:
    http://finance.yahoo.com/echarts?s=%5EGSPC#chart10:symbol=^gspc;

    è il grafico interattivo dello s&p 500, puoi scegliere il periodo di riferimento con le freccette sotto il grafico..
    se scegli “max” te lo fà vedere dal 1950..

    te la consiglio come visione d’insieme..ti fà capire cosa intendo quando dico che non ci sono + minimi relativi…e che occorre attendere che se ne formi uno da qualche parte…e al più presto, possibilmente…

    noterai anche come l’area 450-400 sia tutt’altro che remota…(purtroppo)

    come ho già detto, io penso che si possa formare un minimo in area 650-600..e da li forse ripartire (ma, come vedi, non c’è riferimento grafico…è solo una mia ipotesi basata su sensazioni..)

    già che ci sei, sempre dal grafico “max”, dai un occhio a cosa significa doppio massimo di lungo periodo: aprile 2000 e luglio 2007..

    fammi sapere se sono stato abbastanza chiaro, ciao

  232. G.:

    @ Alan

    avevi promesso di comprare a man bassa con lo sfondamento di quota 700… dicci…

  233. alan magnani:

    @g

    veramente? pensavo invece di aver già dato un’indicazione sull’area
    650 e dintorni..

    cmq, a man bassa no di certo…diciamo che ho iniziato lentamente a riaccumulare qualcosa…

    per chiarezza, ad oggi in azioni il 15% del patrimonio..

    ciao

  234. Ridge Rippa:

    grazie alan….si vede benissimo il doppio max che si e’ disegnato…quindi senza essere oltrepassato ha geberato un segnale negativo?

  235. Albino Cimatti:

    Ridge
    Se si considerano per l’analisi tecnica i numeri di Fibonacci, discesce del 12,5-25-38-50-62-75%dal massimo di 1560(max s&p 500),ora abbiamo superato il 50%(780 punti). A questo punto il minimo può essere il 62% di ritracciamento (593 punti). Altro min.75% di ritracciamento (390 punti).Poi il baratro assoluto vedi 87% del ’32

  236. Albino Cimatti:

    pardon !!!!! ( discese).

  237. giuseppe orza:

    …ottimo dividendo x P. no prof???

  238. Francesco Carlà:

    … orza e Tutti …

    si’ ieri numeri molto buoni per P di IBII. compreso il dividendo.

  239. Fabio B.:

    Tototaglio:

    di quanto taglierà i tassi la BCE oggi??
    Io dico 0.5 sapendo di essere un pò scontato ma quando mai ci hanno stupito?
    Buon giorno a tutti

  240. alan magnani:

    @ridge

    quasi esatto:
    non superando il doppio massimo ha “messo in allarme” sulla possibilità di un inversione del trend..quindi chi voleva poteva cominciare ad anticipare la tendenza mettendosi short…(è da dire che anticipare un grafico è sempre piuttosto rischioso..però fà guadagnare molto se poi si ha ragione e il grafico conferma l’intuizione…)

    in realtà, la conferma “tecnica” dell’inversione si è avuta con il cedimento del minimo relativo posto tra i due massimi (815 del settembre 2002, violato a novembre scorso)…quello è il vero segnale della fine del trend di medio periodo (quello iniziato nel 1995, per capirci).

    come vedi, i segnali forti arrivano quasi sempre quando è molto tardi per intervenire (in questo caso…chi uscirebbe a 815, essendo entrato magari a 1200 o 1300…)…

    è questo che rende l’operatività con l’analisi tecnica tutt’altro che facile..tuttavia, col tempo, l’esperienza e un bel pò di eseguiti alle spalle (qualche centinaio eh, mica 40 o 50..) si impara sempre di più ad anticipare l’azione e a non farsi trovare impreparati..

    naturalmente, poi, si lavora con grafici molto più “corti” come periodo temporale…quindi le figure si vedono molto + di frequente che non quella che ti ho descritto ora…e si entra ed esce molto + spesso..

    buona giornata

    p.s. chiedo venia al prof e ribadisco sempre che queste parentesi di analisi tecnica non c’entrano nulla col Metodo e la maratona del Prof…la cui capacità d’analisi e di gestione degli investimenti a mio avviso è straordinaria, pur conoscendola solo da qualche mese…

    indi, non confondete la maratona con la speculazione, per carità…

    l’analisi tecnica, col fatto di entrare anche short, è di per se speculativa…emotivamente molto + forte…e per questo non adatta ai più…

    buona giornata

  241. Francesco Carlà:

    … magnani …

    ti ringrazio molto per le giuste precisazioni.

  242. alan magnani:

    prof

    ci mancherebbe altro, scrivendo sul suo blog…

  243. alan magnani:

    che dice prof?

    oggi 13:33 GE PREVEDE 35 MLD DLR TRA PERDITE E SVALUTAZIONI, GE CAPITAL SARA’ IN UTILE – CFO

  244. alan magnani:

    …che silenzio oggi..
    cos’è, la quiete prima della tempesta?

  245. G.:

    no Alan, ti sbaglie, questo è il terrore durante la tempesta, le parole sono finite, le previsioni (tranne le tue) si sono dimostrate tutte sbagliate e a questo punto ci si tace sinae die.

  246. Francesco Carlà:

    … le previsioni a breve termine non dicono nulla sul futuro prossimo …

  247. G.:

    se tanto mi da tanto il futuro prossimo non riserva notizie buone

  248. G.:

    Mercoledì 4 Marzo 2009
    Liberismo asimmetrico

    UNA FINANZA ARROGANTE E MALDESTRA

    (pubblicato su Liberazione, 4 marzo 2009)

    Per anni hanno provato a convincerci della superiore efficienza dei prezzi capitalistici, e in particolare di quelli determinati dagli scambi che avvengono in Borsa e negli altri mercati finanziari. Le aziende licenziavano, i valori azionari salivano, e ci dicevano che bisognava festeggiare. Le banche abbandonavano il territorio, toglievano risorse alle attività produttive per impiegarle nella finanza creativa, le azioni schizzavano in alto e ci esortavano ad esultare. Si imponeva agli istituti di credito, alle aziende e persino agli enti pubblici di scrivere la contabilità in base ai valori di mercato, qualcuno si permetteva di segnalare la pericolosità della procedura, e gli si dava del menagramo. I lavoratori venivano sollecitati ad abbandonare la previdenza pubblica e a investire i risparmi in borsa, alcuni di essi temendo la fregatura si tiravano indietro, e li si definiva ottusi e codardi. Insomma, fino a ieri chi non partecipava al baccanale borsistico veniva etichettato come un cavernicolo privo di senno e di slancio vitale. Ma oggi che le borse crollano e i prezzi delle azioni sprofondano verso lo zero? Ebbene, oggi senza tanto scomporsi ci dicono che i prezzi capitalistici non sono poi così perfetti come si pensava. Esaminiamo in dettaglio questa ardimentosa giravolta ideologica. Come è noto, ogni giorno che passa i proprietari del capitale finanziario e industriale appaiono sempre più disposti ad accogliere lo stato a pieno titolo nelle assemblee degli azionisti. Essi però aggiungono una clausola decisiva: lo stato dovrà acquistare le azioni non agli attuali miserevoli prezzi di mercato, ma ai prezzi ancor pasciuti che vigevano prima della bancarotta di Lehman Brothers. Ossia prima che i valori di borsa e la crisi economica precipitassero.

    A una simile proposta aderiscono molti influenti commentatori delle vicende economiche mondiali, da Ricardo Caballero sul Washington Post a Francesco Giavazzi sul Corriere della Sera. Essi in pratica suggeriscono che lo stato compri a valori ben superiori a quelli attuali di mercato, assolva all’ingrato compito di fermare il terremoto in atto, e non appena calmate le acque rivenda ai privati le medesime quote, senza badare troppo alle ingenti perdite che graverebbero sul bilancio pubblico. Viene a questo punto naturale chiedersi: ma come ci si può illudere di convincere il mondo della correttezza di una trovata così arrogante e maldestra? Come si fa a sostenere questo espediente, che rappresenta l’ennesimo tentativo del capitale privato di tirarsi fuori dai guai dopo avere appiccato il gigantesco incendio che ogni giorno brucia decine di migliaia di posti di lavoro? Con quale coraggio si pretende di tagliare in due di netto gli andamenti di borsa, mettendo i picchi azionari nelle tasche del capitale privato e le cadute dei listini a carico dello stato, dei contribuenti e quindi principalmente dei lavoratori?

    Un discorso non troppo dissimile vale per i nostrani Tremonti bonds, cioè i finanziamenti che il governo italiano si appresta a erogare alle banche che li chiederanno. I commentatori più sensibili alla stabilità degli attuali assetti del capitale hanno lamentato il fatto che i tassi d’interesse imposti dal governo sono troppo alti, e che molte banche non potranno accettare condizioni di prestito così restrittive. La realtà però è ben diversa: se dovessimo attenerci all’attuale valore di mercato dei patrimoni, molte banche italiane sarebbero già tecnicamente fallite, al pari della maggior parte degli istituti americani ed europei. Stando dunque al mercato non ci sarebbe tasso d’interesse che tenga: il governo non potrebbe prestare nemmeno un quattrino, e dovrebbe quindi procedere immediatamente alla nazionalizzazione.

    La verità è che il liberismo asimmetrico che stanno cercando di propinarci in questi giorni fa acqua da tutte le parti. Non si può pensare di adorare il prezzo capitalistico quando vola in alto e di rinnegarlo quando piomba a terra. Se dunque i valori di borsa crollano, e se gli attivi delle banche precipitano, tanto meglio. Vorrà dire che la sostituzione del capitale privato con capitale pubblico sarà più repentina e un po’ meno iniqua di quanto le lobbies finanziarie ancora sperino.

  249. Afro Cornini:

    …forse è la prima volta che vedo crollare l’indice ed anche i nostri anticiclici, giornata da profondo rosso……finora….

  250. alan magnani:

    @G

    ti ringrazio, ma ha ragione il prof: io non ho fatto previsioni, ho solo osservato (…sto osservando..) l’andamento di un grafico e l’infausta rottura al ribasso di un supporto importante…

    dico quello che vedo…e non prevedo nulla…semplicemente, non vedo traccia di un nuovo minimo, per il momento..

    quando lo vedrò, mi addentrerò in previsioni… :-)

  251. Mario Tau:

    che periodo….. Ma A. e’ formidabile!!!!!!

  252. Mario Tau:

    ma è stato toccato da qualche Santo????? (A)

  253. alan magnani:

    prof non ho resistito…

    entra GE nel portafoglio ibcs (in borsa con simone)

    aspetto le bacchettate sulle nocche… :-)

  254. Riccardo Marsetti:

    Bello vedere aziende che ieri facevano +7 e +11, oggi fare -5 e -3.
    LOL

  255. Fabio B.:

    …veramente incredibile.
    sono giorni che mi stupisco dell’eroica tenuta.
    Non per niente è l’unica sopravvissuta.

  256. Alessandro Crespi:

    @magnami

    In GE il business principale sono i servizi finanziari….meglio per Simone starne alla larga….anche Unicredit ha chiuso il 2008 con un super utile (circa 5 miliardi di euro), questo non la salva dalla tempesta…

    Ovviamente sarà giudice il mercato! :-)

  257. Francesco Carlà:

    … cornini …

    l’Indice italiano perde il 3%, mentre IBII va molto meglio anche oggi …

    … tau …

    sorriso … va bene cosi’ A e’ bravo a fare il suo mestiere …

  258. Fabio B.:

    scusate stavo rispondendo a Mario…

  259. Francesco Carlà:

    … fabio B e tutti …

    Non vorrei dire, ma forse farebbe bene sottolineare le prese di profitto che ho ho fatto su IBCC in primavera 2008 …

    VLO estate 2004/primavera 2008: +161%
    Ctrip estate 2005/primavera 2008: +337%
    Disney +98%
    EXBD +25%
    FEED +18%
    MIDD +20%

  260. Francesco Carlà:

    … magnani …

    si’ Alan, parlavo in generale …

  261. Fabio B.:

    @prof

    stavo solo sottolineando che A è riuscita a passare (per ora) indenne da ondate di vendita mai viste.
    Certo senza dimenticare le laute prese di profitto sui titoli venduti a tempo debito.

  262. Francesco Carlà:

    … fabio b …

    e io sottolineavo come il Metodo mi abbia permesso di prendere profitto al tempo giusto … sorriso

  263. alan magnani:

    @crespi

    ne sono consapevole, come anche delle altre decine di businness che ha in pancia la società…
    con tutto il rispetto, non penso che sia paragonabile come storia a unicredit, i cui utili derivano solo dalla finanza..

    chissà, cmq dici bene..deciderà il mercato ed io ne pagherò (o ne godrò) le conseguenze…
    intanto spero che continuino con i dividendi…anche dimezzati andrebbero + che bene..

    ;-)

  264. Fabio B.:

    …ci mancherebbe, non me ne allontano di un millimetro (dal Metodo). E consiglio di farlo anche ai tanti che prendono l’iniziativa in questi momenti così complicati. Attenzione che io me ne sono sempre pentito.

  265. Mario Tau:

    ………perche’ non ho comprato un bel covered warrant su A , out of the money…….?????? :-(

  266. Mario Tau:

    ovviamenta call !!!!!! con basso time decay !!!!!!

  267. Alessandro Crespi:

    L’S&PMIb è davvero pietoso…speriamo sia la volta buona che venga de-finanziarizzato (ovvero venga svuotato da banche e assicurazione che da sempre lo dominano…)

  268. Francesco Carlà:

    … crespi e tutti …

    sono anni che lo ripeto. e vale piu’ che mai anche per l’indice italiano …

  269. Francesco Carlà:

    … Tutti …

    Un altro -6% per l’indice S&P MIB di Milano e un’altra ottima giornata per IBII … la Maratona Italiana, penso siate d’accordo, non potrebbe andare meglio di cosi’ …

    -Totale dal gennaio 2006 ad oggi:
    IBII: +2%, S&P MIB: -72% (aggiungere dividendi IBII +5,65%)

    Totale: IBII vs S&P MIB: 74 a Zero per IBII + 6% dividendi e sono in arrivo gli altri …

  270. Francesco Carlà:

    … Tutti …

    Concordo: le performances che sta facendo in questo ambiente A di IBCC hanno dell’incredibile …

  271. Gianluca:

    Prof voglio che A decolli ….

  272. Filippo Biscarini:

    Secondo me parte del calo di oggi è dovuto anche al taglio dei tassi. Se la BCE avesse sorpreso i mercati lasciandoli invariati forse il crollo sarebbe stato minore.
    Non sono un esperto, ma curare il male (denaro gratis) con un’altra dose di veleno (tassi 0) non mi sembra una grande idea.

    E poi lasciare i tassi invariati avrebbe dato un bel segnale di stabilità, fatto positivo che ha differenziato la tanto vituperata BCE dalla sciagurata (ma spesso osannata) FED.

  273. Ridge Rippa:

    proff come diceva un cattivone nei film:
    Prima lezione in affari:
    Non essere emotivo per la borsa ,ti annebbia il giudizio!

    Sai no di chi parlo? vero ? ;)
    Saluti Ridge ,Fwiano D.O.C. dal 1999

  274. Erino Montanari:

    @Tutti
    parlo per l’Italia ma credo valga per tutto il mondo, se non si fa pulizia partendo dalle banche (che sono il “problema”) non ripartiremo.
    Devono azzerare quello che non vale più nulla, allungando i tempi nella speranza di non si sa bene cosa si fanno soltanto danni all’economia reale che non viene alimentata con “il giusto” credito.

  275. G.:

    @ Montanari

    Senti guarda la mia sensazione è questa: qui si stà andando avanti senza risolvere il problema e il problema, come dici tu, sta tutto quanto nelle banche.

    Ma forse le cose sono complesse, sono convinto che chi governa, se potesse, il problema lo risolverebbe subito.

    Quindi non credo siano in malafede.

    Forse è difficile raddrizzare una situazione che, secondo me, presto raggiungerà il non ritorno.

    Forse si vuole aspettare che si raggiunga un buon livello di “cottura” perché certe misura siano più accettabili

    O forse la situazione è talmente grave che la soluzione semplicemente non esiste.

  276. Marco Variara:

    @G.
    o il contrario: chi governa manovra, vedi “fiducia” generale della popolazione verso amministratori, inoltre chi tiene su il mercato?

  277. G.:

    la fiducia generale della popolazione nei confronti degli amministratori è un tema a me molto caro (in quanto scienziato politico): mi chiedo come mai tutti dimostrino grandi tassi di sfiducia e poi votino sempre le stesse persone?

    Al di là di questo io penso che le situazioni possano sfuggire di mano, chi governa non ha poteri taumaturgici ma deve tenere in considerazione una struttura del possibile o del “decidibile” (path dipendence) che sencondo me non permette grandi opzioni.

    La responsabilità di chi governa deve essere cercata soprattutto nell’avere sottovalutato il disastro alimentandolo e, adesso, nel non avere le risorse intellettuali per modificare lo stato delle cose.

  278. Marco Variara:

    @G.
    forse ora le cose sono cambiate, e hanno bisogno di recuperare facendo vedere il grande lavoro che i governi dei vari paesi riescono a fare, inoltre sembra un braccio di ferro epurativo per la popolazione che serve per riassestare tutto il loro dominio amministrativo… vedi banche.

  279. Danilo Masotti:

    io ho fiducia, aspettavo questo momento da almeno 5 anni ;-)

  280. federico:

    certo che si crede alla buona fede ben poco si può capire di questa crisi che coinvolgerà tutti e quando dico tutti intendo dire anche aziende sane perchè comunque vivono in un contesto marcio.
    L’illegalità (la legalità è ormai solo formale) imperversa nel nostro sistema occidentale e senza regole nessuno può essere al riparo da agressioni, espropri, ecc…

  281. G.:

    @ Danilo

    Beh nel 2000 quando la new economy stava crollando la decisione di drogare l’economia faceva presagire un futuro molto tempestoso.

    Bisogna avere fiducia si, ma quando si è nell’occhio del ciclone si ha anche un po’ di paura.

    Quello che io penso è che questo è un momento in cui la fragilità di tutte le strutture (politico, economico e sociali) fanno si che grandi cambiamenti possano prospettarsi, in tutte le direzioni.

    Dalla crisi non si uscirà sicuramente per inerzia, occorreranno decisioni azzeccate….

  282. Aldo Del Favero:

    Che silenzio c’è stasera !!! E’ l’inizio del caos o è il momento di investire? Il proff nell’ultimo periodo mi sembrava fiducioso e orientato alla seconda ipotesi, è ancora così?

  283. Francesco Carlà:

    … del favero …

    certo. prima si comincia la Maratona con Metodo, Calma, Pazienza e Gradualita’ e meglio e’. E certamente questo e’ un ottimo momento per cominciare la Maratona dell’Investimento.

    Ma SOLO se si e’ pronti a farlo con Metodo, Calma, Pazienza e Gradualita’.

  284. Aldo Del Favero:

    Beh nel mio piccolo 2 gg fa ho riacquistato i due titoli di IBCC mediando al ribasso ora ce li ho K a -4,84 e J a -6.85, so che non si dovrebbe fare, ma è andata bene con P di IBII e visto che ha deciso di tenerli comunque ho pensato che ne valesse la pena. Saluti.

  285. Marco Variara:

    Il portafoglio di IBCC in tempi come questi è una luce in luoghi bui, fare meglio credo sia quasi impossibile.
    Grande prof!

  286. G.:

    @ Aldo

    Io su B di IBII trasgredendo il metodo e adesso ci sto perdendo… insomma tutte le volte che non ho rispettato le regole ci ho rimesso…

  287. Farina K.:

    mea culpa…
    io ho l’abitudine di trasgredire al metodo. Spesso mi ha portato bene…

    Ma questa volta il mio portafoglio titoli e’ un bagno di sangue. Capitale ridotto in maniera davvero importante….e sostanziale indecisione sul da farsi. Esco portando a casa perdite elevatissime, dopo avere resistito tutto questo tempo…..o chiudo e riparto leccandomi le ferite davvero profonde….e seguendo il metodo.

    …. credo che pochi come me siano stati cosi’ poco disciplinati…..ahime !!!

  288. Mario Tau:

    dai farina k, non te la prendere…. succede a molti, sembra di trovare una ghiotta occasione e a volte va pure bene… altre no…… succede a molti….

  289. Farina K.:

    @ Mario,
    guarda la cosa che piu’ mi da fastidio, non e’ la perdita mostruosa. Sono soldi che salvo imprevisti saranno dei miei figli.

    E’ non sapere cosa fare. Uscire e perdere eventuali rimbalzi e risalite. Restare dentro e rischiare di perdere ancora…

    uffff….che casino

  290. Mario Tau:

    bel dilemma…. ci vuole il Prof. ciao e in gamba!

  291. Maxmilian Grillo:

    @Farina K.
    Resisti, ci sono passati un po’ tutti.
    Secondo me ti conviene ripensare tutto l’investimento e riapplicare stop loss a partire da questo momento. Come se ripartissi da zero.
    Prima di ogni acquisto chiediti quanto saresti disposto a perdere del capitale ?
    E` su questo che dovresti concentrarti, piu` che sulle possibilita` di guadagno.
    Quindi fissi uno stop loss, e lo rispetti. Per quanto mi riguarda l’unico modo per fissarlo e` metterlo automatico.
    So che il Prof e qualcun altro non sono d’accordo, ma per me e` un toccasana psicologico. Certo si rischia in questi momenti di elevata volatilita` di vedere tutti i titoli in stop loss, ma e` per me, e sottolineo per me, una scelta migliore dello stare a decidere di volta in volta cosa fare sul momento.

  292. Livio:

    @ Prof
    qualche sua opinione…

    -Se fosse il leader cinese, con tutto il gruzzolo accumulato continuerebbe a comprate titoli di stato U.S.A. o farebbe
    qualche altro investimento (oltre
    agli interventi nell’economia reale)?

    -ci aspetta deflazione o inflazione e perchè?

    -L’Europa e gli U.S.A. quanto stanno rischiando di fare la fine che ha fatto il Giappone?

    saluti

  293. Riccardo Marsetti:

    Per fortuna o sfortuna, io sono rimasto fregato solo con le vecchie D. e T. di IBII, che ho ancora in portafoglio.
    Per il resto, con il metodo, sono a posto :) :):)

  294. G.:

    Sono d’accordo con Maxmillan, comunque il metodo prevede un lungo periodo di addestramento, io ad esempio ancora faccio errori, ma se segui le regole perdi relativamente poco. Su B adesso sono a -30 e non ho il coraggio di vendere… errore… ma se pensi che su di un titolo dove entri con il 25% di quello che ci vuoi investire, ci perdi al massimo il 7,5% non è molto.

    Per il resto c’è da chiedersi se sia il momento buono di avvicinarsi… guarda la psicologia è tutto, non sentirti giù quando perdi e non lasciarti prendere dall’euforia quando guadagni e butti dentro tutto…

  295. Francesco Carlà:

    … livio …

    comprare titoli di stato usa e’ indispensabile per la cina … se non sorreggono i consumatori americani che valgono il 77% del pil, a chi le vendono le loro merci?

    per un paio d’anni ci aspetta depressione, poi su molte cose ci aspetta una forte inflazione.

    gli Usa non credo. l’europa forse …

  296. Livio:

    grazie Prof.

    la vediamo esattamente nello stesso modo su tutti e tre i fronti

  297. Francesco Carlà:

    … tutti …

    Il mio Metodo e’ la parte comportamentale, la disciplina. La Maratona e’ la parte temporale, l’orizzonte dell’Investimento.

    Come ripeto da 10 anni, cioe’ da quando esiste Finanza World: ognuno e’ libero di fare come meglio crede. Quello che facciamo noi e’ semplice:

    1 Diamo informazioni Indipendenti;
    2 Diamo un Metodo di gestione del pfolio;
    3 Organizziamo e manuteniamo la Maratona dell’Investimento.

    Da 5 anni, da quando ci sono i servizi premium di Fw, i risultati sono i seguenti:

    Wall Street
    -Totale dal gennaio 2004 ad oggi:
    IBCC: +52%, S&P 500: -34%, $/euro: +3% (+ dividendi IBCC)

    Investimento Globale
    -Totale dal gennaio 2005 ad oggi:
    InvInt: +19%, S&P500: -42% (+ dividendi InvInt)

    Piazza Affari
    -Totale dal gennaio 2006 ad oggi:
    IBII: +2%, S&P MIB: -72% (+ dividendi IBII +5,65%)

  298. Filippo Biscarini:

    Sull’inflazione.
    Se nell’area Euro non si può liberamente stampare denaro perché c’è la BCE, l’inflazione può venire o da tassi bassi o da merci d’importazione più care.
    Se negli USA e in UK stamperanno denaro, avranno una forte inflazione: ma in questo caso si dovrebbero deprezzare le loro valute nei confornti dell’euro. Però per adesso sta succedendo il contrario.
    Quanti dubbi (e quante cose che non so)!!

  299. Livio:

    @Prof

    giusto sul far fallire le banche bad e le altre società marce abbiamo qualche opinione diversa…
    …come ha visto dai post precedenti sono più conservativo di lei, che su questo aspetto mi sembra piuttosto radicale…

    comunque complimenti per come si sta muovendo è uno dei migliori investitori che conosca o di cui abbia letto…ah a proposito…

    …sarebbe simpatico se oltre a mettere il distacco di rendimento coi listini, che è notevole,
    mettesse anche il distacco con Buffet e altri guru, che al momento nonostante la loro fama stanno prendendo batoste epiche…sorriso

  300. Francesco Carlà:

    … livio …

    Hanno, finora, peccato di Ideologia Finanziaria Americana, un peccato non da poco per un Investitore …

  301. Ridge Rippa:

    qualcuno piu bravo di me fa un analisi su questo titolo?

    YGE (Nyse) Web http://www.yinglisolar.com

  302. Maxmilian Grillo:

    Difficile da analizzare bene perche` essendo cinese non e` tenuta a rilasciare il cash flow statement trimestralmente.

  303. Ridge Rippa:

    grazie max…..

    ma in linea di massima? che te ne pare?

  304. Maxmilian Grillo:

    Direi una speculazione visto che si tratta di solare + cina.
    E infatti il beta di 4.65 conferma che e` un titolo su cui si balla parecchio.

  305. G.:

    Uao stiamo fallendo… speculazione? Che ne pensate dello studio della Jp morgan? Comunque gli indici italiani stanno andando malino, fortuna che le lettere di apertura conto di Fineco non sono ancora arrivate :-)

  306. Filippo Biscarini:

    A me sembra che a questo punto anche le nostre banche siano praticamente fallite: Unicredit 0.78, Monte dei Paschi 0.83, Intesa/San Paolo 1.47 …

    Io sinceramente spero ancora che non falliscano e che lo stellone le salvi, perché sarebbe drammatico se in Italia chiudessero i battenti i primi 3 gruppi bancari.

    Però visto l’andamento di borsa non ci metterei la mano sul fuoco.
    Sarà solo speculazione al ribasso?
    Mah.

  307. Francesco Carlà:

    … biscarini e tutti …

    Il mercato tende a non fare sconti … specie a chi non da’ al mercato elementi di chiarezza …

  308. Albino Cimatti:

    Jp morgan non ha previsto nulla di quanto stà succedendo,figuriamoci se potrà prevedere quale stato per primo andrà in bancorotta. per me è solo speculazione, e penso anche che certe scommesse in tempi come questi non si dovrebbero fare.
    Seguo il prof. ma da oltre un anno non faccio nessun click, è il metodo migliore per non perdere neanche il 7%.Penso di ritornare sull’azionariato fra 2 anni,perchè credo che il paragone con il ’29 ci stia tutto.Oggi alla tv vedevo le fila dei lavoratori per un posto di lavoro in usa senza distinzione fra operai e manager. C’è gente che paga per avere un posto di lavoro. Provate a pensare se GM dovesse fallire. Meglio tenersi liquidi per un bel pò,essenziale è non perdere,piuttosto che forse guadagnare molto. Si deve investire in borsa massimo20/25% della propria liquidità,non del proprio capitale.Oggi un amico mi diceva un pò sconsolato che aveva in borsa 1.2ml di euro,oggi 0.5ml euro avrà senso secondo voi?

  309. G.:

    1,2 milioni?

  310. Riccardo Marsetti:

    @Albino
    Si vede che il tuo amico non ha seguto il metodo del prof :)

  311. Albino Cimatti:

    Riccardo
    Sai qual’è lo sbaglio di tanti “giocatori” è quello di voler mediare sempre al ribasso pensando di aver trovato il fondo,Alle volte il fondo lo trovi dopo che hai perso tutto. A questo amico ho suggerito tante volte il “metodo”ma evidentemente i suggerimenti non sono stati ascoltati.
    Seguire il metodo del prof,certamente aiuta sia per i titoli che può suggerire ma sopratutto per l’impostazione mentale che devi avere verso il mercato. Ho il metodo stampato di fronte al monitor e questo è il vero approccio all’ investimento.
    Di W.B c’è ne uno(ultimamente si è un pò deprezzato).

  312. Daniele Piana:

    Anche oggi il portafoglio IBCC si sta dimostranto forte e anticiclico.

    @Albino
    concordo con te sul fatto della prudenza, ma penso anche che rimanere assolutamente fuori dal mercato per un tempo lungo come hai detto tu sia “eccessivamente prudente” si corre il rischio di passare dall’altra parte e non cogliere mai nessuna opportunità.

    Il metodo le Prof. per me è abbastanza prudente e nel frattempo rimane nel mercato per cogliere la risalita quando ci sarà….. perchè è certo che ci sarà!

    L’altra forza del Prof. sta nella scelta delle Società che sono tutte estremamente solide e spesso, ultimamente tutte, danno dividendi.

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