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Archivio della categoria 'I commenti di Carlà'

Dove vanno le Borse Globali?

venerdì, dicembre 16th, 2011

A beneficio di tutti i Fwiani Bloggers,
pubblico in anteprima il prossimo
numero di “Affari Nostri”. Buona lettura.

” Scrivevo questa newslettera piu’ o meno un anno
e mezzo fa, per la precisione il 28/06/2010.

L’idea era dimostrarvi, numeri alla mano, che gli
indici di Borsa contano poco se si vuole diventare
Investitori Ricchi e Intelligenti.

Contano altre cose, per esempio i 4 Pilastri su
cui e’ fondata da sempre Finanza World:

1 Finanza Democratica: Investite in quello che Capite e Conoscete;
2 Frullatore: Solo le Migliori Aziende e i Migliori Business;
3 Metodo: Sei Semplici ed Efficaci Regole per Gestire il Portafoglio;
4 Maratona: Investire e’ una Faccenda Esistenziale non una Scommessa.

Rileggere questo testo, un anno e mezzo dopo e con
la SuperCrisi Sovrana in corso, penso possa risultare
ancora piu’ convincente. Buona lettura e alla fine
trovate tutti i risultati aggiornati di Fw e della sua
Maratona Globale dell’Investimento.

“Mi sono sempre piaciute le Borse.

Avro’ avuto una decina d’anni e leggevo
il Corriere della Sera di mio papa’, tutti
i giorni. Saltavo subito le pagine della
politica e quelle della cronaca nera.

Anche allora le trovavo depressive.

Invece leggevo con cura ogni articolo
dello Sport e poi, misteriosamente per
un bambino della mia eta’, scorrevo con
pazienza il listino di Borsa per cercare
di capire come funzionasse la faccenda.

Nomi, prezzi, oscillazioni …

A quel tempo, primissimi anni settanta,
le societa’ quotate in Borsa a Milano
non erano molte: due o tre famiglie industriali
dettavano legge e i movimenti delle azioni
non erano esattamente casuali.

Ma forse anche allora la domanda piu’
ricorrente, e insieme quella piu’ sciocca,
era probabilmente la solita:

“Come andra’ la Borsa nei prossimi giorni?”

JP Morgan una volta, a questa domanda rispose:
“Fluttuera’”. Warren Buffett fu anche piu’
sarcastico: “Le previsioni a breve termine
sull’andamento dei mercati, dicono tutto su
chi le fa e niente su come andranno le Borse.”

Tutto cio’ premesso, veniamo alla domanda del
mio titolo: dove andranno le Borse Globali?

Prima di mettermi a parlare del futuro, lasciate
che vi racconti del passato e di come sono andati
gli indici che ci interessano di piu’, Italia e Usa,
negli ultimi anni.

I giorni contano poco in Borsa, gli anni moltissimo.

Comincio subito con l’Italia. Negli ultimi 4 anni
e mezzo, chi avesse investito 100.000 euro sull’
indice principale della Borsa di Milano, avrebbe
adesso piu’ o meno 55.000 euro. Un massacro come
quello di Fort Apache, -45% in totale.

L’anno peggiore? Sicuramente il 2008, l’anno
della crisi delle banche mondiali: -50% secco.

Gli anni migliori? Il 2006 (+16%) e il 2009 (+18%).

Sto parlando dell’indice principale della Borsa
Italiana: il FTSE MIB, 40 big caps.

In maggioranza banche e societa’ assicurative,
a cui vanno aggiunte, importanti, ENI ed ENEL.

Si poteva fare di meglio dal gennaio 2006 ad oggi?

Si’, a patto pero’ di vedere lontano, e capire
che il nostro indice era assai pericoloso proprio
per via della sua eccessiva esposizione a banche
et similia.

Per questo “In Borsa in Italia“, (in breve IBII),
il servizio premium di Fw dedicato all’investimento
azionario italiano, ha fatto una scelta molto
semplice fin dall’inizio, cioe’ appunto dal gennaio
2006: evitare come la peste banche e finanziarie.

Risultato? I 100.000 euro di cui sopra, nei soliti
4 anni e mezzo, usando IBII, sarebbero diventati
118.000, +18%. Abbiamo sempre fatto molto meglio
dell’indice in tutti questi anni.

Gli anni migliori? Il 2006 (+18%) e il 2009 (+13%).

Ma io direi che il nostro anno migliore sia in
realta’ quello apparentemente “peggiore”. Cioe’ il 2008,
l’anno in cui abbiamo preso il massimo vantaggio sull’
indice, in quella che noi a Fw chiamiamo la
Maratona Italiana: +32%.

Festeggiare un -18% sull’anno puo’ apparire bizzarro,
ma e’ proprio cosi’ che deve ragionare un Investitore
davvero Intelligente.

E adesso veniamo a Wall Street. Com’e’ andata
da quelle parti negli ultimi 6 anni e mezzo,
cioe’ dal gennaio 2004 ad oggi?

Chi avesse investito 100.000 dollari sul
mercato azionario americano, oggi ne avrebbe
piu’ o meno 96.000, dividendi inclusi. Cioe’ -4%.

Praticamente un nulla di fatto se si considera
che il dollaro, nello stesso periodo, ha guadagnato
circa il 7% sull’euro.

Gli anni migliori? Ancora il 2006 (+14%) e di
nuovo il 2009 (+23,5%). Gli stessi di Piazza
Affari, a conferma della globalizzazione
finanziaria.

Il peggiore? Il solito 2008: -39%.

Sto parlando dell’indice principale della Borsa
Americana: il famoso S&P 500, 500 big e medium caps.

Si poteva fare di meglio dal gennaio 2004 ad oggi?

Altroche’. A patto pero’ di sfruttare tutti i
vantaggi dell’Investitore Intelligente “fai da te”,
di cui vi ho parlato molte volte in questa
newslettera.

Uno di questi e’ investire in quello che gli pare.

Per esempio in promettenti small e medium companies
cinesi quotate a New York, come ho fatto spesso in
questi anni a “In Borsa con Carla’” (in breve IBCC),
la newslettera premium di Fw dedicata alla Borsa Usa.

Risultato? I 100.000 dollari di cui sopra, sarebbero
diventati 215.000 circa, +115% (dividendi esclusi),
a cui va aggiunto il +7% del dollaro sull’euro nel periodo.

Sto parlando di quasi il 17% di interesse annuale,
e questo grazie (anche) a SuperTopVincitori come il
cinese di cui vi ho detto sette giorni fa: quasi +500%.

Gli anni migliori? Direi tutti. Non c’e’ stato
un solo anno, dal 2004 ad oggi, in cui IBCC abbia
fatto peggio dell’indice S&P 500 nella Maratona Usa.

Nel 2008 25 punti meglio. Risultato massimo: +28% (2009).

Tutti questi dati potete controllarli di persona,
senza spendere nulla. Infatti l’archivio di IBII
e di IBCC e’ disponibile a tutti gli abbonati premium.

Indipendenza e Trasparenza sono marchi di fabbrica
qui a Finanza World.

Fin dal 1999.

Ma perche’ vi ho illustrato tutti questi
dati quando la domanda era: dove vanno le Borse?

Perche’ la risposta e’ semplice ed e’ contenuta
nei risultati di Finanza World e dei suoi servizi
premium: dove vanno gli indici di Borsa non ce
ne importa un accidente. A noi investitori interessa
dove vanno i nostri soldi.

E i nostri soldi devono andare dove vengono
trattati meglio. E devono essere sempre gestiti
da noi stessi. Con Metodo, pazienza e Maratona.

Esattamente quello che abbiamo fatto a Fw in questi anni.”

-Francesco C. (da un mio post sul BlogCarla’ di
qualche giorno fa)

Ecco i risultati di Fw Totali e quelli di questo
Difficilissimo 2011 …

-Maratona Globale
IBCC (Wall Street dal gen 2004): Noi+142%, Indice+19%
InvInt (Etf & Global dal gen 2005): Noi+30%, Indice-1%
IBII (Piazza Affari dal gen 2006): Noi+35%, Indice-56%
Obb. (Obbligazioni Ita&Euro dal gen 2007): Noi+30%, Indice+20%
FCS (Wall Street Growth dal gen 2011): Noi+2%, Indice-2%
IBIE (Europa dal gen 2011): Noi+1%, Indice-23%

-Maratona 2011 (dati in tempo reale)
IBCC: Noi-1,8%, Indice-3,6%
InvInt: Noi-15%, Indice-2% (unico servizio dove nel 2011
perdiamo sugli indici e per una specifica scelta strategica
che si sta rivelando esatta. Gli abbonati Premium lo sanno
bene.)
IBII: Noi-2%, Indice-28%
FCS: Noi+2,2%, Indice-4,1%
IBIE: Noi-2%, Indice-27%

Far meglio di cosi’ nel 2011, senza usare sistemi che
a Fw non piacciono, era molto molto difficile … Tra l’altro
se la liquidita’ e’ stata usata bene e il mio Metodo applicato
con attenzione, i dati sono nella sostanza ancora migliori.

Ultima cosa importantissima: dollaro/euro nel 2011: +3,5%.

Un caro saluto,
Vs. Francesco Carla’

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La Finanza Democratica, La Maratona & le Crisi (remixed)

venerdì, dicembre 9th, 2011

Ecco “Affari Nostri” di lunedì
per gli affezionati Fwiani Bloggers.
Buona lettura.

” Scrivevo la newslettera che state per leggere quasi 3 anni
fa, giusto dopo la Bolla Mattonata e la Crisi dei Subprimes
e di Lehman Bros.

Vorrei la rileggeste adesso mentre siamo ancora in piena
Crisi Sovrana (la Sovrana di tutte le Crisi?) perche’ puo’
dare, meglio di mille parole, la conferma della nostra storica
strategia di Maratoneti dell’Investimento.

Alla fine un mio velocissimo commento. Buona lettura.

-Italia: 9/02/2009
Questa e’ la terza Crisi che viviamo insieme:
Finanza World e’ nel decimo anno di vita.

La prima (2000) la vedemmo arrivare sulle ali
della troppa euforia per la New Economy. Le ho dato
il nome di “Mille Bolle Blu” perche’ mille e ancora
mille erano le pseudo-aziende Internet, simulate,
che le banche d’investimento (G.Sachs, M. Stanley,
L. Bros, B. Stearns, JP Morgan) avevano stampato
per la solita, vecchia, ripetitiva ragione:

Fare soldi alle spalle del prossimo.

La seconda (2001) la vedemmo arrivare sulle ali
dei Boeing giganteschi sparati contro le Torri Gemelle.

La reazione degli americani fu di dare ancora piu’
fiducia a G.W. Bush che invece era da cacciare a
calci insieme alla sua corte di banchieri e bancari,
finanzieri e finanziari, che si erano gia’ messi
a cartolarizzare il mondo, simulando denaro che non c’era.

Greenspan, l’Esorcista, stava perdendo il controllo
del demonio e apriva i rubinetti alle Bolle Trigemine:
Mattonata, Mutuata e Derivata.

La terza (2008) la vedemmo arrivare sulle ali degli
aerei personali occupati da amministratori delegati
e presidenti, delle succitate banche d’investimento.

18 miliardi in dollari di bonus furono pagati quell’
anno, lo scorso anno, per aver inventato e realizzato
la piu’ micidiale e gigantesca catena di S. Antonio
della storia finanziaria. Altro che Schema Ponzi.

Bush e’ finito, adesso c’e’ Obama e gli chiedono i miracoli.

Mentre gli americani gonfiavano le bolle e le bolle
preparavano la Crisi, io e Finanza World insistevamo,
maniacali, su due idee precise, sempre le stesse:

La Finanza Democratica & la Maratona.

In questi giorni pensavo a quante volte, in questi
10 decisivi anni, vi ho ripetuto le “solite” cose:

1 Quando i revisori corrotti preparavano Enron
e WorldCom e, in Italia, Cirio e Parmalat;
2 Quando mi chiedevano a f.carla@finanzaworld.it
perche’ dicevo sempre, ostinatamente, NO a
derivati e covered warrants;
3 Quando (2005) spiegavo perche’ la Bolla Mattonata
avrebbe devastato il mondo, su Investitore Intelligente;
4 Quando sul Blog abbiamo fatto la battaglia per
convincere le persone a lasciar perdere i fondi
pensione e tenersi l’Inps;
5 Quando spiegavamo perche’ i fondi d’investimento
non vanno bene per i piccoli investitori intelligenti …

E in mille altre occasioni che trovate negli
archivi di www.finanzaworld.it

Provate a scrivere nel nostro motore di ricerca:

Bolla Mattonata, derivati, mutui, fondi d’investimento,
bolle blu, schema Ponzi. Provate.

Era tutto nei 5 semplici Principi della Finanza Democratica:

1 Nessuno puo’ curare il nostro denaro meglio di noi;
2 Imparare ad investire e’ molto semplice e non serve
essere laureati in economia e scienze finanziarie.
Basta essere correttamente informati da chi e’
Strutturalmente Indipendente e non deve vendervi
nessun tipo di prodotti finanziari. Basta saper
fare addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni,
divisioni, percentuali, e medie;
3 Grazie ad Internet, e’ facile e costa molto poco
investire da soli e senza intermediari. E’ sufficiente
aprire un conto bancario on line e le commissioni
sono basse e alla portata di tutti gli investitori.
4 Investite solo in quello che capite e conoscete.
5 Non fidatevi di nessuno che vi proponga cose
in contrasto con i punti 1, 2, 3 e 4.

Bastava (e basta) tenerli sempre a mente per
evitare bolle, disgrazie, truffe e paure.

Intanto, per i Fwiani premium, la Maratona dell’
investimento
e’ in pieno corso con ottimi risultati,
come succede agli investitori liberi ed indipendenti
che non devono pagare dazio alla finanza barbara:

-La Maratona Usa:
Totale dal 2 gennaio 2004 ad oggi:
IBCC: +56%, S&P 500: -17%, $/euro: +1%

-La Maratona Etf & Global:
Totale dal gennaio 2005 ad oggi:
InvInt: +16%, S&P500: -23%

-La Maratona Italiana:
Totale dal 2 gennaio 2006 ad oggi:
IBII: +1% (+ dividendi IBII +5,65%), S&P MIB: -49%

Aspetto tutti i Fwiani non ancora Maratoneti:
restare alla finestra altri 5 anni non e’ una
buona idea.

-Italia 12/12.2011

E adesso, quasi tre anni dopo?
Penso a quante volte vi ho ripetuto:

Non toccate le azioni delle banche nemmeno
con una canna da pesca. Non considerate sicuri
i titoli di Stato ne’ vantaggioso l’interesse che
vi danno per il rischio che dovete correre.

Intanto i principi della Finanza Democratica hanno
continuato a fare il loro dovere insieme alla Maratona
e i risultati, sono questi.

Confrontateli con quelli di tre anni fa, please:

-La Maratona Usa:
Totale dal 2 gennaio 2004 ad oggi:
IBCC: +130%, S&P 500: +10%

-La Maratona Etf & Global:
Totale dal gennaio 2005 ad oggi:
InvInt: +32%, S&P500: +4%

-La Maratona Italiana:
-Totale dal 2 gennaio 2006 ad oggi:
IBII: +35%, MIB: -59%

Un caro saluto a tutti,
Vs Francesco Carla’

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I Fwiani e il mio Blog

venerdì, dicembre 2nd, 2011

Come di consueto, pubblico in anteprima,
per gli affezionati Fwiani Bloggers, “Affari
Nostri” di lunedì prossimo. Buona lettura.

” Inaugurato piu’ o meno 5 anni il mio
Blog a www.finanzaworld.it/blog e’ nato
con due idee molto precise in testa:

1 NON diventare il solito forum di Borsa
pieno di polemiche inutili e sterili;

2 Essere un luogo MOLTO reale dove i Fwiani
possono avere un contatto immediato e continuo
tra di loro, e con me, (con noi di Fw);

Dopo cinque anni, dopo 1095 miei post e
dopo 23962 commenti (di cui 22880 pubblicati,
direi un record assoluto), posso dire che
i due obiettivi di cui sopra sono stati
raggiunti e surclassati.

Proprio com’e’ successo ai nostri
servizi Premium rispetto agli indici.

Il mio Blog e’ un luogo dove si ragiona,
con calma e competenza, di investimenti,
mercati, economia, finanza. Temi che abbiamo
contribuito, nel nostro piccolo, a far diventare
centrali nella comunicazione italiana.

Proprio quando ce n’e’ piu’ bisogno,
ma da tempi non sospetti.

Per questo siamo cosi’ letti e citati.

Basta controllare la nostra indicizzazione
su Google per averne conferma.

Ho molte idee sul futuro del BlogCarla’,
tante di queste mi sono venute in mente
leggendo i vostri commenti e meditando
sulle risposte.

Forse qualcuna di queste ve la sottoporro’
presto per sentire cosa ne pensate.

Nel frattempo continuo a leggere le vostre idee
e vi ringrazio per il vostro tempo e per la
qualita’ degli interventi. Che in questi ultimi
mesi e settimane cosi’ caldi e cruciali, si fanno
sempre piu’ intensi, ma allo stesso tempo piu’
ponderati e riflessivi.

Esattamente quello di cui c’e’ piu’ urgenza nel Paese.

Un esempio quasi da manuale e’ questo commento
di un Fwiano Blogger davvero assiduo. Buona lettura
a tutti e vi aspetto sul Blog.

-Massimo V.
Una domanda importante (credo) che ci dovremmo
porre in questo periodo è questa:
Come mai stiamo assistendo alla crisi di due
sistemi, quello americano-liberale e quello
europeo-burocratico?

Cos’è andato storto ed esiste una relazione
tra questi due fatti? Se ci pensate, esistono
dei punti in comune tra queste due distorsioni.

Da un lato, quella che il Prof. ha da sempre
definito come Finanza Barbara, è strettamente
collegata alla modalità di azione che potremmo
definire Laissez-faire è la politica Reaganiana
e Thatcheriana dei tagli e del liberismo estremi.

Siccome l’economia funziona a cicli, è ovvio che
nel momento di crisi degli anni ’70, l’uscita
era possibile con politiche di liberismo e
deregulation.

Ma poi cos’è successo?

Come in tutti i fatti umani, lasciate che qualsiasi
persona o gruppo metta radici ovvero si insinui
nell’organizzazione dell’economia e dello Stato e
vedrete che inizierà la cancrena. Ed ecco che banche,
certe multinazionali e gruppi politici hanno iniziato
a guardare all’interesse in sé, distruggendo ambiente
e cultura per arrivare ai propri fini di profitto,
non per lo sviluppo ma per l’accumulo (è la differenza
tra Manager alla Steve Jobs e Bill Gates, dove si vede
chiaramente la passione per la ricerca e lo sviluppo, e non
semplicemente per atteggiarsi a yuppie con tanto di Ferrari,
champagne e feste al bordo della piscina).

Lo stesso si può dire dell’Europa, da un punto
di vista completamente diverso, dove la burocrazia,
lo statalismo, il corporativismo e il sindacalismo,
pur essendo nati con obiettivi di utilità e difesa dei
diritti, ad un certo punto sono impazziti, portando
dalla lotta di classe alla lotta tra generazioni, e alla
lotta tra chi ha lavoro e chi non lo ha.

Dove alcuni hanno pensione e risparmio, mentre altri
(i più giovani) non riescono nemmeno ad iniziare a lavorare.

Poi i due sistemi si sono infettati a vicenda, dove gli
stessi problemi alla fine si trovano in entrambi.

Pensare quindi che Niente Stato rappresenti l’antidoto
a Solo Stato è una mera illusione, perché il problema
non è tanto (o solo) nel tipo di organizzazione, ma anche
nel modo in cui quella data organizzazione riesce a far
rispettare le leggi senza diventare uno stato di polizia.

Trovare il punto di equilibrio è quindi un’impresa di secoli.

Volete la prova che queste rappresentano solo delle ideologie?

Provate a parlare con qualsiasi ex-comunista e vi sentirete
dire che il comunismo che si è sviluppato in Unione Sovietica
NON È il vero comunismo. Come se esistesse sempre
qualcosa di diverso da quello che si è effettivamente
presentato nella Storia.

E’ come se qualcuno dicesse che vuole fondare un partito
fascista in Polonia, perché il fascismo che si è presentato
in Italia non era il vero fascismo perché si è trasformato
in dittatura.

La verità è che certi sistemi facilitano le distorsioni, proprio
come l’estremo liberismo facilita la Finanza Barbara e
l’estrema burocratizzazione facilita vitalizi e privilegi.

Ed è anche come se dicessimo che la Scuola Austriaca
non ha mai influenzato alcun sistema liberale e quindi
dobbiamo metterla in pratica perché quella che si è
effettivamente sviluppata è diversa da quella che
si doveva sviluppare.

Questo è il campo delle ideologie pure: un conto è la teoria
(sempre bella e perfetta) e un conto è la pratica (che deve
passare per l’egoismo e l’ingordigia umane).

Ciò che si è perso, nel corso del tempo e delle varie epoche,
è il concetto di Doveri, da affiancare a quello dei Diritti.
Lo sbilanciamento completamente a favore di questi ultimi ha
portato a voler chiedere sempre di più sia dal lato della
burocrazia sia dal lato dell’estrema libertà (che è sfociata
nel fare ciò che si vuole, indipendentemente da terzo mondo,
ambiente, giovani generazioni, sovrapopolazione ecc.).

Se le cose stanno così, è possibile che ci troviamo a una fine
di un ciclo non solo economico, ma anche organizzativo e
politico: non sarà più possibile che l’umanità aumenti
a dismisura senza controlli (la Cina l’ha già capito), che si
distruggano territori con il cemento a scapito delle coltivazioni ecc.

Se ho capito bene, la Finanza Democratica è quella per cui
all’interno della libertà di intraprendere, si dà spazio
ai manager che portano sviluppo e benessere, limitando
al minimo i benefici per sé – in fondo è la regola
di Warren Buffett – evitando junk stocks, distruzione
dell’Amazzonia e in generale, progredendo verso un beneficio
comune che non distrugga il mondo… è un lavoro di secoli.

Un caro saluto a tutti,
Vs. Francesco Carla’

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Che fine fara’ l’Euro (e l’Europa)?

venerdì, novembre 25th, 2011

A beneficio di tutti i Fwiani Bloggers,
pubblico in anteprima il prossimo numero di
“Affari Nostri”. Buona lettura.

” I titoli di Stato italiani cercano compratori
e li trovano solo a tassi molto alti. Vedi ultima
asta di venerdi’ scorso.

Lo scenario europeo continua ad influenzare
le Borse globali, com’e’ normale che sia visto che
si tratta di questioni cruciali: leggi debiti
sovrani in Euro.

Ecco come vedo la situazione attuale, ancora piu’ in
sincro dopo la brutta asta dei Bund della settimana
e i problemi francesi: la definizione PIIGS ormai
non basta piu’.

Per tamponare i Mercati ci vuole Forza:

Se la BCE si mette a Comprare 500/1000 miliardi
di titoli di Stato europei i Mercati scappano a
gambe levate. Solo che la Germania lo lascera’
fare quando:

1 Avra’ visto i Paesi PIIGS (e ormai non solo piu’
loro) passare ai fatti con le famose Riforme;

2 Quando avra’ indebolito a dovere le nazioni
competitive in industria e finanza;

3 Fino a quando i danni della crisi PIIGS per
Germania medesima (e speriamo per l’Europa)
non diventano paragonabili ai vantaggi
strutturali di cui ai punti 1 e 2.

Al punto 2 non ci manca molto ormai. Per il
punto 3 probabimente si’ almeno dal punto
di vista tedesco.

La Germania (che comunque, come le ha ricordato
bene Monti, e’ stata la prima a violare il patto
di stabilita’ nel 2003) e’ lo zio ricco di una
serie di nipoti scapestrati e impoveriti.

Tra cui il piu’ scapestrato in assoluto e’
il nipote-politico italiano.

Lo zio ricco (che non e’ ricco per caso ed intende
rimanere tale) interviene in banca SOLO quando
i nipoti impoveriti sono stati messi nella condizione
di non nuocere.

Qunado si sono venduti la SuperCar e hanno smesso
di fare vacanze alle Maldive etc etc.

Allora rinegozia i tassi, mette la firma, ed esce
dalla banca ricco come prima e molto piu’ sicuro
del fatto suo.

Tornando al punto 1 mi tocca ritirare fuori la mia
Ricetta estiva per quel che riguarda l’Italia:

-La premessa in agosto 2011 era:

Lo Stato deve mollare la Presa sull’Economia.
Oppure i Mercati continueranno, Giustamente,
a Picchiare DURO.

-Rieccovi la mia RICETTA parecchi mesi dopo:

L’Italia riparte SOLO se ai Mercati e agli Imprenditori
si da’ una Riforma Vera dei Costi Statali e
con il Ricavato si Finanzia una Riforma Fiscale
con due aliquote: 10 e 25% tutto incluso.

Ai nostri piccoli e medi imprenditori non si puo’
continuare a chiedere di scegliere tra sommerso
o chiusura. Se non si liberano i nostri Animal Spirits
la bancarotta e’ certa.

-Vorrei ricordare le 5 cose che consiglio al Governo:

1 Fare presto: i Mercati non hanno pazienza;

2 Fare bene: non e’ piu’ possibile sbagliare
le misure ne’ bluffare oltre;

3 Fare per la crescita: deprimere i nostri piccoli
e medi imprenditori e i loro residui, generosi,
Animal spirits, sarebbe disastroso;

4 Fare per i risparmi: distinguere le spese
improduttive e inutili (quando non dannose)
da quelle fondamentali per il Sistema Italia;

5 Fare contro il privilegio di casta e la concorrenza
sleale, dovunque si annidi e comunque si manifesti.

Un’altra cosa: vediamo come procede il Turnaround-Italia
di cui ho scritto e detto a profusione dal 26 settembre:

Se un’azienda subisce un ciclo molto negativo,
s’indebita troppo, vede calare i mercati,
colleziona perdite invece che profitti,
di solito a Wall Street succedono, nell’ordine,
le seguenti cose:

La prima: si cambia il management. Nessun
turn around puo’ essere preso sul serio dagli
investitori se e’ gestito dagli stessi dirigenti
che hanno creato la crisi.

La seconda: si mette mano ai costi improduttivi.
Un bravo management di turn around si stringe
attorno al core business, alle zone positive
dell’azienda e taglia i costi superflui.

La terza: si investe nel business che rende,
nei ricavi che portano profitti e migliorano
la qualita’ del marchio, si usano i vantaggi
aziendali e si lasciano perdere i business
che non funzionano.

La quarta: si fanno comunicazioni (poche)
precise e chiare. E si rispettano al millimetro
le promesse. I mercati hanno memoria da elefante
e zampe da lepre.

La prima e la quarta, sia pure in modo sui
generis, sono entrate in funzione. La seconda
e la terza sono quelle Decisive.

Troppe tasse ammazzerebbero la crescita e
farebbero fuggire i capitali. I tagli sbagliati
farebbero cadere il Pil e finiremmo come la Grecia.

Intanto, con i rendimenti attuali dei Btp,
ci vorranno altri 5 miliardi circa per finanziare
il debito.

Sperando che sia possibile.

In questa situazione la domanda giusta e’ una sola e,
per fortuna dei Fwiani Premium, noi ce l’eravamo gia’
fatta in tempi non sospetti: il rischio dei titoli
di Stato era quello giusto quando veniva compensato
con due o tre punti d’interesse medio?

Noi c’eravamo risposti NO, e lo sanno bene gli abbonati
a Fw Obbligazioni Italia & Euro, oltre ai Fwiani di IBII
che non hanno mai visto in pfolio banche a nessun prezzo.

Dev’essere per questo che dal gennaio 2006
il nostro servizio Premium sulla Borsa italiana
ha fatto il +35%, mentre l’indice e’ a -63%.

Ill Metodo si e’ appeso un’altra medaglietta
in questa Crisi Sovrana del 2011.

Altro che catastrofismo!

Un caro saluto a tutti,
Vs. Francesco Carla’

Abbiamo lanciato “Comincia a Investire“, il pacchetto
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I tempi non cambiano mai

venerdì, novembre 18th, 2011

Ecco “Affari Nostri” di lunedì
per gli affezionati Fwiani Bloggers.
Buona lettura.

” I maestri dell’investimento sono tutti
americani. Il perche’ e’ presto detto:
Wall Street e’ il vero tempio del denaro
mondiale, ed e’ anche la scuola dove si
formano le grandi menti della finanza.

Li’ si creano, e si distruggono, fortune.

In questi giorni sto rileggendo, per l’ennesima
volta, il classico dei classici dei volumi
sull’investimento razionale:
The Intelligent Investor di Ben Graham.

A parte il bellissimo titolo, che a
FinanzaWorld abbiamo deciso di usare per
il nostro servizio Premium cui molti
di voi sono abbonati, The Intelligente Investor,
l’InvestitoreIntelligente (ETF & Global),
ci sono molti ottimi motivi per
i quali questo libro, pubblicato nel 1947,
debba essere letto anche oggi.

Specie in tempi come questi.

Vorrei riassumere i 3 principali:

1 La distinzione tra Investitori e speculatori;

2 La definizione dell’investimento Value;

3 Il comportamento dei mercati e il nostro.

Vediamo insieme queste 3 fondamentali faccende.

1 La distinzione tra Investitori e speculatori:
Un investitore e’ fondamentalmente un
operatore, privato o istituzionale, che
usa i suoi denari per comprare una porzione
di proprieta’ di una societa’ e si chiede
sempre perche’, e a che prezzo.

Uno speculatore invece e’ interessato solo
all’andamento del prezzo dell’azione che
rappresenta quella societa’ in borsa.

Il primo vuole che quella societa’ cresca;
Il secondo vuole che quell’azione salga.

2 La definizione dell’investimento Value:
Un investimento e’ Value quando, dopo un’
opportuna analisi fondamentale, il prezzo
della proprieta’ che si acquista investendo
il proprio denaro, e’ inferiore, di un
margine di sicurezza, al valore degli
asset tangibili che le azioni rappresentano.

Spendiamo 70 per avere subito 100
anche se il mercato al momento non
lo riconosce.

Lo fara’.

3 Il comportamento dei mercati e il nostro:
Questa e’ forse la lezione piu’ importante
e piu’ indimenticabile contenuta negli
insegnamenti di Ben Graham:

Visto che non puoi controllare il comportamento
dei mercati, controlla il tuo comportamento.

Graham ha influenzato e continua ad
influenzare generazioni di investitori
ed e’ stato il maestro di Warren Buffet,
considerato unanimemente il piu’ grande
investitore di tutti i tempi.

Ma veniamo alla domanda centrale che
vorrei farvi e farmi: i tempi cambiano o
B. Graham e’ ancora attuale?

Mi spiego meglio: un libro come The Intelligent
Investor e’ ancora oggi un testo per investire,
o e’, come Reminiscences of a stock operator,
di Edwin Lefevre del 1923, solo un interessante
testo di storia indiretta di Wall Street?

Un po’ una cosa e un po’ l’altra.

Secondo tanti, i mercati finanziari oggi
sono assai piu’ efficienti che non ai tempi
di Graham.

Perche’, sostengono, e’ molto piu’ difficile
coglierli impreparati sul valore di una
societa’ e dei suoi asset.

In piu’, insistono, la differenza tra
speculatori ed investitori e’ sempre meno
netta, da Internet in poi.

Non potrei essere meno d’accordo con loro
e non potrei essere piu’ d’accordo con Graham.

Ed ecco perche’:
1 Essere Investitori e non speculatori:
E’ sempre fondamentale ricordarsi che
il nostro obbiettivo e’ moltiplicare
i denari che risparmiamo e difenderli
dall’inflazione nel tempo.

Per mantenere e migliorare il nostro tenore di vita.

E questo si ottiene solo ragionando
e comportandosi da Investitori, mirando
ad evitare perdite nel breve termine,
e ad accumulare percentuali di interesse
sul nostro investimento, mese dopo mese,
anno dopo anno.

Lasciando agire la magia dell’interesse
composto che Einstein definiva un
vero ‘miracolo’ della matematica.

Avere sempre una mentalita’ da Investitore.

2 Capire bene l’investimento Value:
I detrattori di Graham sostengono che
e’ impossibile, o comunque molto molto
difficile per un piccolo investitore:

a) Capire quando una societa’ e’ sottovalutata;
b) Trovare una di queste societa’ sul mercato.

Purtroppo per i detrattori non e’ affatto cosi’.

Un piccolo investitore ha invece molti
vantaggi rispetto ad un gestore professionale.

Deve solo dedicare ai suoi investimenti
un po’ di tempo e attenzione, informarsi
e studiare le sue societa’.

Come farebbe per una casa che vuole comprare.

Stiamo parlando del nostro denaro,
anzi, di piu’, stiamo parlando del
nostro attuale e, soprattutto, futuro,
livello e qualita’ di vita.

Le societa’ sono spesso mal valutate.

Pensate, per esempio, a quante aziende
sopravvalutate c’erano nel 1999 e nei
primi mesi del 2000 al Nasdaq o al
Nuovo Mercato.

E quante erano sottovalutate alla fine del 2002.

Oppure pensate alla ‘mia’ Marvel,
che ho pagato poco piu’ di 2 dollari
nell’ottobre del 2001 e che ho
rivenduto alla fine di aprile del 2004
con un profitto ben oltre il 1000%.

Come ho fatto a capire che fosse sottovalutata?

Mi sono ricordato degli insegnamenti
di Graham e ho fatto un po’ di conti,
usando i dati precisi e aggiornati che
si trovano anche su Yahoo!Finance
e Yahoo!Finanza.

Poi ho fatto le somme e ho investito.

E la nuova Marvel e’ gia’ da qualche
parte, aspetta che gli investitori
intelligenti si rendano conto della
sua sottovalutazione e decidano di
di diventarne azionisti.

In attesa che il mercato la scopra.

3 Migliorare il nostro comportamento finanziario.
Questo e’ un insegnamento immortale
di cui abbiamo tutti bisogno. Graham dice,
in sostanza, che il nostro rapporto con il
denaro e con gli investimenti, e i nostri
risultati, dipendono dal nostro comportamento.

NON da quello dei mercati.

Se sappiamo quello che facciamo,
se capiamo in cosa, perche’ e a
che prezzo investiamo, non possiamo
sbagliare e il nostro patrimonio crescera’
regolarmente nel tempo.

Esattamente come e’ successo agli abbonati
Premium di Finanza World
in questi 12 anni
con i risultati che bene conoscete.

Risultati finanziari e risultati comportamentali.
I tempi, su questo almeno, non cambiano mai.

Un caro saluto a tutti,
Vs. Francesco Carla’

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Cosa possiamo fare per l’Italia?

venerdì, novembre 11th, 2011

Come di consueto, pubblico in anteprima,
per gli affezionati Fwiani Bloggers, “Affari
Nostri” di lunedì prossimo. Buona lettura.

” Si apre una settimana storica che potrebbe
risultare decisiva per il nostro Paese,
per l’Euro e per l’Europa tutta.

Il resto del mondo sta a guardare con
un misto di paura e speranza.

Al centro della scena c’e’ proprio l’Italia,
con i suoi ritardi, i suoi privilegi, il suo
immobilismo gattopardesco.

Prenderemo il treno dei cambiamenti appena
in tempo anche questa volta?

Qui a Finanza World abbiamo scandito le tappe
di questa lunga Crisi epocale. Vorrei riassumerle
per i Fwiani lettori di Affari nostri.

Gli abbonati Premium hanno seguito tutto
in tempo reale, come sempre sotto forma
di Strategie e Alert per la nostra Maratona.

Dal 1999 e, incessantemente dalla Crisi dei
Subprimes del 2008, abbiamo detto e scritto
tantissime volte, ostinatamente,tre cose chiare,
semplici e precise:

1: State lontanissimi da qualsiasi tipo
di Derivati finanziari;
2: Non pensate che i titoli di Stato siano
necessariamente sicuri e buoni investimenti;
3: State lontani dai titoli azionari e
obbligazionari delle banche.

Poi, l’estate passata, quando gia’ evidenti
erano i segnali del contagio italiano, ho
sommessamente suggerito cosa poteva fermare
i Mercati e risparmiare all’Italia decine di
miliardi in maggiori oneri finanziari.

“Lo Stato deve mollare la Presa sull’Economia.

O i Mercati continueranno, Giustamente dal
loro punto di vista e forse perfino dal nostro,
a Picchiare DURO.

Rieccovi la mia RICETTA:

L’Italia riparte SOLO se ai Mercati e agli
Imprenditori si da’ una Riforma Vera dei Costi Statali
e con il Ricavato si Finanzia una Riforma Fiscale
con due aliquote: 10 e 25% tutto incluso.

Ai nostri piccoli e medi imprenditori non
si puo’ continuare a chiedere di scegliere
tra sommerso o chiusura. Se non si liberano
i nostri Animal Spirits la bancarotta e’ certa.”

Poi, alla fine di settembre, ho provato
a suggerire le regole che i Mercati invocano
anche per l’Azienda Italia, di fronte all’immobilismo
e alla sottovalutazione politica:

“Se un’azienda subisce un ciclo molto negativo,
s’indebita troppo, vede calare i mercati,
colleziona perdite invece che profitti,
di solito a Wall Street succedono, nell’ordine,
le seguenti cose:

La prima: si cambia il management. Nessun
turn around puo’ essere preso sul serio dagli
investitori se e’ gestito dagli stessi dirigentiche
hanno creato la crisi.

La seconda: si mette mano ai costi improduttivi.
Un bravo management di turn around si stringe
attorno al core business, alle zone positive
dell’azienda e taglia i costi superflui.

La terza: si investe nel business che rende,
nei ricavi che portano profitti e migliorano
la qualita’ del marchio, si usano i vantaggi
aziendali e si lasciano perdere i business
che non funzionano.

La quarta: si fanno comunicazioni (poche)
precise e chiare. E si rispettano al millimetro
le promesse. I mercati hanno memoria da elefante
e zampe da lepre.

In questi lunghissimi Mesi Non hanno fatto
nulla di tutto questo.

E i Mercati sono passati alla Cassa.”

Poi le ultime vicende che tutti conosciamo:
Spread alle stelle, rendimenti dei titoli pure,
Berlusconi dimissionario, operazioni per un
nuovoGoverno tecno-politico, Mercati in subbuglio.

Adesso cosa succedera’?

Il nostro Paese ha bisogno di 5 cose indispensabili:
1 Fare presto: i Mercati non hanno pazienza;
2 Fare bene: non e’ piu’ possibile “sbagliare”
le misure ne’ bluffare oltre;
3 Fare per la crescita: deprimere i nostri piccoli
e medi imprenditori e i loro residui, generosi,
Animal spirits, sarebbe disastroso;
4 Fare per i risparmi: distinguere le spese
improduttive e inutili (quando non dannose)
da quelle fondamentali per il Sistema Italia;
5 Fare contro il privilegio di casta e la concorrenza
sleale, dovunque si annidi e comunque si manifesti.

E’ un’occasione storica e decisiva, tutti possiamo
fare qualcosa per non sprecarla.

Un caro saluto a tutti,
Vs. Francesco Carla’

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Cosa succedera’?

venerdì, novembre 4th, 2011

A beneficio di tutti i Fwiani Bloggers,
pubblico in anteprima il prossimo
numero di “Affari Nostri”. Buona lettura.

” La newslettera che state per leggere, o rileggere,
ha un po’ piu’ di tre anni.

Racconta come vedevamo io e Finanza World
la Crisi dei mutui subprimes con il fallimento
di Lehman Bros, il crollo delle Borse mondiali
e le successive recessioni europee e Usa.

Leggerla oggi e’ molto istruttivo per due ragioni
principali.

La prima: dimostra che il panico e’ spesso il miglior amico
dell’Investitore Intelligente.
La seconda: dimostra che il Metodo mio e di Fw, con i suoi 4 pilastri,
funziona sempre.

Tre anni dopo ecco come sono cambiati i numeri
dei nostri Investimenti Premium che potete confrontare
con quelli di 3 anni fa nella newslettera e verificare voi
stessi iscrivendovi Gratis ai nostri servizi:

Dopo 8 anni di Maratona Americana con il
nostro servizio premium “In Borsa con Carla’
dedicato a Wall Street, stiamo battendo
l’altro runner, l’indice S&P 500 di NYC,
di 125 punti percentuali. Piu’ di 15 punti
e mezzo di distacco all’anno.

Dopo 7 anni di Maratona ETF & Global con
il nostro servizio premium “Investitore
Intelligente ETF&Global
“, stiamo battendo
l’altro maratoneta, ancora l’indice S&P 500
di New York, di 30 punti percentuali.

Dopo 6 anni di Maratona Italiana con
il nostro servizio premium “In Borsa in
Italia
” dedicato a Piazza Affari,
stiamo battendo l’altro podista, stavolta
l’indice FTSE MIB di Milano, di 93 punti
percentuali. 15 punti e mezzo di distacco all’anno.

Dopo 5 anni di Maratona Obbligazionaria con
il nostro servizio premium “Fw Obbligazioni
Italia & Euro
“, abbiamo aiutato, direi
al momento giusto, i Fwiani ad equilibrare
il loro pfolio azionario con le necessarie e giuste
obbligazioni. E anche in questo caso stiamo
battendo l’indice di riferimento di 10 punti:
noi +30%, indice +20%.

125% in piu’ a Wall Street, 20% in piu’
nei paesi e nei settori emergenti, 93%
in piu’ a Milano, 10% sulle obbligazioni:
sono differenze enormi come sapete molto bene.

Differenze che continuano a crescere, anno dopo
anno, in barba a qualsiasi Crisi, cosi’ sta accadendo
anche per i nuovi servizi lanciati in questi tre anni da Fw:

In Borsa in Europa, FC Small Caps e le Watchlist.

Cosa succedera’ passati ancora tre anni a novembre 2014?

I nostri 4 pilastri sono pronti a funzionare un’altra volta:

1 Finanza Democratica: Investite in quello che Capite e Conoscete;
2 Frullatore: Solo le Migliori Aziende e i Migliori Business;
3 Metodo: 6 Semplici ed Efficaci Regole per Gestire il Portafoglio;
4 Maratona: Investire e’ una Faccenda Esistenziale non una Scommessa.

Tutte cose spiegate nelle mie 30 Videolezioni del Master on line.

Ultima raccomandazione: e’ il momento giusto. E’ sempre il
momento giusto per cominciare ad Investire Intelligente.

Buona lettura.

-Cosa sta succedendo? del 6/10/2008
Francesco Carla’

Sono momenti storici questi, cari amici.

Dai tempi delle Mille Bolle Blu del
Nasdaq non ricevevo cosi’ tante
email a: f.carla@finanzaworld.it

Cosa vogliono sapere i Fwiani?

Vogliono sapere se possono dormire
tranquilli o se la fiducia e’ spezzata,
se c’e’ da temere che succedano cose
simili a quelle della crisi del 1929.

O a quella piu’ recente e tutta italiana
del 1992.

Piu’ o meno sono le cose che in questi
giorni mi hanno chiesto tutti, dai parenti
ai mass media (RaiNews24 per esempio):
http://it.youtube.com/watch?v=AjHv7IUFnC0

Mi hanno chiesto se mi fido ancora delle Borse.

Non mi sono mai fidato delle Borse: mi sono
sempre (e solo) fidato delle aziende che
consideravo sane, sottovalutate e in crescita.

Mi sono sempre (e solo) fidato di managers
che non pretendessero stock options per
respirare, Ceo che non guadagnassero 10.000
volte di piu’ dei loro dipendenti.

Mi sono sempre (e solo) fidato di business
solidi, con poco debito, in rapporto stabile
e assennato con i propri clienti e con ilproprio
mercato.

Mi sono sempre (e solo) fidato dell’importanza
decisiva di essere Indipendenti e privi
strutturalmente di conflitti d’interesse:
poter pensare con la propria testa e poter
scrivere e dire esattamente quello che si
pensa, quando lo si pensa, come lo si pensa.

Mi sono sempre (e solo) fidato di tutte le
regole di investimento che mi sono dato e che
ho cercato di trasmettere in questi annidi Finanza
World a tutti i Fwiani.

Regole che trovate nel mio Metodo di Borsa
e nel mio Frullatore, il sistema di analisi
delle societa’ e dei business che migliaiadi Fwiani
hanno imparato a conoscere nel
dettaglio, iscrivendosi al mio VideoMaster on line.

Questo modo di pensare e di agire funziona:

Dopo 5 anni di Maratona Americana con il
nostro servizio premium “In Borsa con Carla’”
dedicato a Wall Street, stiamo battendo
l’altro runner, l’indice S&P 500 di NYC,
di 57 punti percentuali. Piu’ di 11 punti
di distacco all’anno.

Dopo 4 anni di Maratona ETF & Global con
il nostro servizio premium “Investitore
Intelligente ETF&Global”, stiamo battendo
l’altro maratoneta, ancora l’indice S&P 500
di New York, di 21 punti percentuali. Piu’ di
5 punti di distacco all’anno.

Dopo 3 anni di Maratona Italiana con
il nostro servizio premium “In Borsa in
Italia” dedicato a Piazza Affari,
stiamo battendo l’altro podista, stavolta
l’indice S&P MIB di Milano, di 24 punti
percentuali. Circa 8 punti di distacco all’anno.

Dopo 2 anni di Maratona Obbligazionaria con
il nostro servizio premium “Fw Obbligazioni
Italia & Euro”, abbiamo aiutato, direi
al momento giusto, i Fwiani ad equilibrare
il loro pfolio azionario con le necessarie
obbligazioni. E anche in questo caso stiamo
battendo l’indice di riferimento.

E la Maratona continua, sempre, quando
i mercati vanno bene e quando vanno male.

Anzi, e’ proprio quando vanno male che
i prezzi sono migliori e le occasioni piu’
interessanti e diffuse.

Come in questo periodo speciale che infatti
vede investitori specialissimi, come Warren
Buffett, molto attivi sul mercato azionario.

Per seguire gli sviluppi della situazione Borse Globali,
venite a trovarmi nel mio Blog su www.finanzaworld.it

Per dirmi la vostra opinione sulla situazione
delle Borse scrivetemi a f.carla@finanzaworld.it

A presto Vs.
Francesco Carla’

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