Benvenuti nel mio Blog e nel nostro nuovo sito
Carissimi Fwiani,
Sono contento di incontrarvi nel nostro nuovo sito e nel mio Blog.
So gia’ che la nuova versione di www.finanzaworld.it vi piace: abbiamo provato a renderlo semplice, interattivo e comunicativo com’e’ nella tradizione della casa. La Finanza Democratica comincia dal modo in cui si comunica, facile ma non banale e sempre preciso e Indipendente. Il dialogo non virtuale e’ il metodo che ho sempre usato, dal 1999 ad oggi, per creare una comunita’ di centinaia di migliaia di persone.
E funziona molto bene.
Non sto a dirvi come si usa un Blog perche’ lo sapete gia’ tutti. Il BlogCarla’ usa lo standard del Blogging internazionale e conterra’ i miei interventi e i vostri commenti.
Cominciamo subito e grazie a tutti, Vs. Francesco Carla’
Alla fine ce l’hanno fatta: la legge Finanziaria e’ arrivata, completa di polemiche appena iniziate e di misure pesanti. Nei prossimi giorni verra’ analizzata, sminuzzata, intervistata e alla fine, probabilmente, applicata.
Visco ha tuonato contro gli evasori e garantito che li stanera’ uno per uno. Puo’ darsi. Ma piu’ che le dichiarazioni roboanti potrebbe essere utile mettere in condizione chi fa gli sconti pur di lavorare in nero, di trovarsi di fronte un consumatore che ha tutto l’interesse ad avere la fattura perche’ puo’ scaricare i costi sostenuti.
Sul tema ho scritto un recentissimo commento che vi ripropongo insieme con un articolo (oggi i grandi quotidiani on line sono ancora in sciopero) di RaiNews24 sulla Finanziaria. Buona lettura e buon fine settimana.
Cari Fwiani,
La coperta e’ certamente corta.
Un debito come quello italiano, e
un deficit di bilancio come il nostro,
non sono compatibili con l’Europa e,
soprattutto, non sono compatibili con l’Euro.
Lo ricorda il Financial Times ancora una volta.
Se non correggiamo tutte e due le
storture, considerando anche i tassi di
interesse in crescita sul debito,
saremo obbligati ad uscire dalla moneta
unica, e questo significa una sola cosa:
Poverta’ e debolezza per tutti.
Tutti i patrimoni italiani varrebbero
immediatamente molto di meno di quanto
valgono oggi, e tutte le fatiche fatte
per entrare nell’euro sarebbero state
vane, comprese quelle psicologiche.
Per questo la coperta va usata bene.
Come farebbe una famiglia sana,
bisognera’ intervenire sulle spese
inutili e controproducenti, invogliare
i capitali ad investire in Italia lavorando
sulla burocrazia e sui vantaggi fiscali,
costringere i nullafacenti del sistema
pubblico ad adeguarsi a livelli di produttivita’
accettabili ed europei, e infine organizzare il
sistema fiscale in modo che chi debba
ricevere una fattura abbia interesse
a farsela rilasciare potendo dedurre il costo.
Il resto e’ pura demagogia.
-RaiNews24
Il Consiglio dei Ministri ha varato la finanziaria del 2007 che sarà di 33 miliardi e 400 milioni di euro, come ha confermato il presidente del Consiglio Romano Prodi.
15 miliardi sono destinanti alla correzione dei conti e oltre 18 miliardi a provvedimenti che il governo ha definito di equità e di sviluppo. E’ la seconda manovra in ordine di grandezza in tutta la storia della Repubblica, dopo quella decisa dal governo Amato nel 1992.
Prodi, al termine di un Consiglio dei Ministri fiume, durato 10 ore, ha parlato di una manovra che coniuga equità e giustizia con rigore e sviluppo. Il deficit rientrerà al 2,8% del prodotto interno lordo, già nel 2007, come chiesto da Bruxelles. I dettagli della Finanziaria saranno precisati oggi. Poi, domenica, Prodi e Padoa-Schioppa illustreranno i particolari in una conferenza stampa a Milano.
Vediamo i provvedimenti cardine della legge di Programmazione Economica e Finanziaria. Innazitutto la riduzione del cuneo fiscale promessa in compagna elettorale. Si tratta di 6 miliardi già nel prossimo anno, dei quali potranno beneficiare da febbraio i lavoratori e da luglio le imprese. A regime, negli anni successivi, la riduzione della differenza tra stipendio lordo e stipendio netto beneficerà di altri 3 miliardi di sgravi.
Un altra questione chiave, decisa dal governo e che proccupa non poco le imprese, è l’anticipo al prossimo anno della riforma del TFR: i lavoratori salariati dovranno decidere chi dovrà gestire i soldi della loro liquidazione. I trattamenti di fine rapporto di coloro che non sceglieranno un proprio fondo pensione finiranno in un apposito fondo, che sarà creato nelle case dell’Inps.
Molte polemiche nei giorni scorsi ha provocato la rimodulazione delle aliquote IRPEF. La decisione definitiva è stata rinviata ai prossimi giorni, ma sembra ormai certo, che il prelievo salirà al 43% anche per coloro che guadagnano 70mila euro l’anno. Niente accadrà per i redditi inferiori ai 40mila euro, che, anzi, dovrebbero ottenere qualche beneficio, come l’aumento delle detrazioni fiscali e quello degli assegni familiari. Corposo il capitolo degli interventi per la riqualificazione e il miglioramento della spesa sociale: si va dai libri scolastici agli asili nido, ai fondi speciali istituiti in favore di famiglie, disoccupati e immigrati.
Al Mezzogiorno è poi dedicata un’ampia parte della legge: sono previsti numerosi investimenti in infrastrutture, soprattutto quelle che consentono un migioramento ambientale. Calabria e Sicilia avranno a disposizione ulteriori fondi per opere infrastrutturali, a compensare la mancata realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina. In favore dell’ambiente anche la politica fiscale sulle automobili: esenzione per cinque anni dal bollo auto per i veicoli ecologici “euro quattro” e contemporanea istituzione del superbollo per i SUV.
E proprio le misure in favore dell’ambiente hanno consentito a Prodi di superare l’opposizione dei Verdi, fino all’ultimo decisi ad opporsi alla Finanziaria, così come era stata presentata alle parti sociali giovedì. Solo aggirato, invece, e solo per il momento, il dissenso dell’Udeur, che vede nella riformulazione delle aliquote IRPEF un possibile attacco a quel ceto medio che Clemente Mastella considera la sua base elettorale. La sinistra radicale plaude alle misure contro il lavoro nero e per l’attenuazione della precarizzazione dei dipendenti. L’Ulivo soddisfatto parla di un buon punto di equlibrio raggiunto.
Di segno opposto naturalmente le reazioni dell’opposizione. Il centro-destra boccia senza appello la Finanzia del Governo Prodi e lo fa con linguaggi e formule da campagna elettorale: ”Macelleria sociale, irresponsabilità politica, Paese sull’orlo del baratro”, queste i toni e le accuse della Casa delle Libertà. Per il vice-cordinatore di Forza Italia, Fabrizio Cicchitto, “il Governo fa macelleria sociale a più livelli, addirittura – aggiunge l’ex socialista – si vuole introdurre il ticket sul pronto soccorso”. Per Maurizio di Gasparri di An “con questa manovra, il declino del Governo sarà più rapido”. “Anche le fasce più basse – incalza l’ex ministro alle Comunicazioni – saranno colpite con le nuove norme previdenziali, le tasse sul risparmio e sulla casa”. L’Udc parla di “centro-sinistra in stato confusionale”. Secondo il segretario Lorenzo Cesa, “l’unica certezza è che la manovra finanziaria è un inganno”. Il partito di Casini annuncia iniziative a difesa delle famiglie e dei ceti medi mentre la Lega agita di nuovo lo spauracchio della rivolta fiscale.



























settembre 30th, 2006 alle 18:27
Caro Francesco Carlà,
era ora che il look del sito venisse cambiato! Finalmente in una stessa pagina si può avere la giusta traccia del percorso che si vuol seguire. Finalmente si può leggere un articolo senza andare a capo ogni dieci o venti righe.
Spero che manterrai l’impaginazione di oggi, fruibile e ordinata, e non diventi, con il tempo, come qualsiasi esercizio commerciale pieno di bacheche, piccoli scaffali, ecc.. che rendono le visite percorsi ad ostacoli o test labirintici.
Scusa l’esagerazione!
Con molta cordialità.
ALESSANDRO FAENZI
settembre 30th, 2006 alle 19:00
Non credo che in ITALIA si arriverà mai a una seria riforma fiscale che permetta di detrarre tutto ciò (o quasi) che si acquista. Unico vero modo per incentivare il cittadino a richiedere sempre la fattura. Purtroppo non vedo alternative per ridurre drasticamente il debito pubblico e assicurarci il pagamento delle pensioni in futuro oltre allo sviluppo dei fondi pensione. Un paese moderno che non colpisce seriamente i reati fiscali e finanziari non ha un grande futuro!
settembre 30th, 2006 alle 23:33
Sono convinto che la lotta all’evasione fiscale vada comunque fatta, per ragioni etiche e sociali. Non illudiamoci però che essa possa portare nuove risorse nelle casse dell’erario. Oggi infatti le tasse evase vanno in parte a beneficio dei consumatori (es. l’artigiano che non emette fattura facendo risparmiare l’iva al cliente finale). Se per miracolo si abolisse totalmente l’evasione fiscale assisteremmo ad una conseguente impennata dei prezzi, con danni enormi per i consumatori finali. Ecco quindi che il recupero di base imponibile dovrà essere accompagnato da una contestuale riduzione delle aliquote fiscali, senza quindi aumento delle entrate fiscali. Quanta demagogia ci tocca invece sopportare!
Il rinnovo del sito mi piace molto.
Saluti a tutti
ottobre 1st, 2006 alle 08:44
Proviamo a pensare.. solo per un attimo cosa comporterebbe avere per ogni cittadino la possibilità di scaricarsi tutte le spese “vive”.. dal pane all’acqua, dalla luce elettrica alle assicurazioni obbligatorie.
Se potesse fare così .. e riuscire a pagare una tassa sul netto che gli rimane in tasca.. credo che saremmo tutti più contenti e molti negozianti/professionisti sarebbero obbligati a dichiarare..
banale?
sicuramente no.
Utopia? forse.. ma sinceramente non vedo alternative valide..
Bellissimo il blog..
ottobre 2nd, 2006 alle 09:20
Il nuovo sito ha una veste grafica piu’ funzionale . permette di leggere i contenuti con facilità ergonomica. Condivido il Blog, veloce e pieno di contenuti interessanti.Sulla questione delle Authority, il discorso è complesso, diro’ la mia piu’ avanti. I miei complimenti e lunga vita al PROFESSORE e A FINANZA WORLD!!! Mario Tau.
ottobre 2nd, 2006 alle 10:25
Finalmente il restiling e finalmente il blog! Spero tu segua anche il mio blog di finanza http://finanzainutile.splinder.com .
E grazie delle dritte
ottobre 2nd, 2006 alle 10:37
Secondo me potrebbe essere valido il fatto di poter scaricare tutte le spese sostenute ma …… quanti commercialisti occorrono per poter fare il conteggio? Pensate che con la burocrazia che abbiamo un privato cittadino possa essere in grado di potersi gestire autonomamente?
Tagli alle spese occorrono.
Purtroppo tutti i giorni si vedono degli sprechi e delle vergognose situazioni che dissolvono ogni piccola speranza di ripresa.
Ovviamente il riferimento è diretto alla pubblica amm/ne.
Saluti e complimenti per il nuovo look.
ottobre 2nd, 2006 alle 11:37
Ottimo nuovo sito, ottimo blog, ottimo Carla’.
Non riesco a pensare una soluzione all’evasione fiscale endemica italiana, stante anche la “popolarita” di cui gode il “furbo” che riesce a prendersi gioco delle autorita’ in genere (retaggio di quando siamo stati – per secoli – dominati da stranieri?). Ma questo e’ un altro discorso.
In questo commento volevo solamente citare un ascoltatore di Radio24, stamane, che dall’alto dei suoi 75.000 euri annui nn si sentiva ricco (beato lui) pero’ osservava che la piaga dei liberi professionisti (avvocati, dentisti, consulenti) che si attestano attorno ai 30.000 di media si potrebbe combattere solo ANNULLANDO la tassazione retributiva e sostiutendola in toto con quella sui consumi. E non parlava solo di SUV, ma anche di pane, latte, ecc.
Una provocazione, certo, ma non si potrebbe partire da questa base per attaccare la piaga dei 100.000 milionari in euro che NON fanno scopa con le 200.000 imbarcazioni sopra i 17 metri ?
Non chiediamo piu’ loro quanto guadagnano, ma facciamogli pagare un pezzettino in piu’ di tassa ogni volta che consumano.
Viva la Finanza Democratica!