Azionisti ed Imprenditori (seconda parte)
A beneficio di tutti i Fwiani Bloggers, pubblico
in anteprima il prossimo numero di “Affari Nostri”.
Buona lettura.
“Imprenditore ‘Normale’ e Imprenditore Azionario.
Un tema che, e’ comprensibile, ci appassiona tutti.
Stanno venendo fuori tante cose interessanti,
sia qui che a f.carla@finanzaworld.it
Vengo subito alla sintesi di alcuni vostri interventi
che sollevano questioni importanti e rappresentative.
Qual e’ l’Etica dell’Imprenditore (e dell’Investitore)?
-Paolo Gradella
Caro Carla’,
cosa ne pensi dell’eticita’ del soldo che
tira soldo fine a te stesso? Scusami ma
non ti ho mai sentito parlare di come
investire questi lauti guadagni da investimenti.
Se l’imprenditore-azionista non reinveste
gli eventuali utili per lo sviluppo
della propria azienda e per migliorare produttivita’
e condizioni del lavoro, non credi che tutto questo
sia piuttosto triste?
Tu credi nell’economia reale o sei rimasto al simulmondo?
Io personalmente una parte dei guadagni pur non
essendo imprenditore la uso per la realizzazione
di opere socialmente utili per il mio paesino
di mille anime, e tu?
Il Pessimismo ragionato (Motivato?)
-Gian Piero Alpa
Poiche’ sono imprenditore in entrambe le forme da te
descritte, capisco bene che cosa intendi. Come
Orazio che a Roma sognava di essere a Tivoli e
a Tivoli sognava Roma, quando faccio l’azionista
sogno di avere le leve decisionali, quando le ho,
le cose a volte sono cosi’ complesse (gratuitamente
complesse) che sogno di fare l’azionista.
Credo che l’azionista-imprenditore sia fuori
dalla portata dell’investitore medio, a meno
che non si affidi ad una guida che gli faccia
tutto il lavoro di screening e di controllo (tipo Fw ndC).
Di piccole aziende quotate, in teoria ideali
per l’azionista-imprenditore, ne conosco
molte, tutte dal di dentro: sono poche quelle
dove l’azionista di minoranza e’ tenuto in debito
conto per un periodo che vada oltre il terzo anno
dalla quotazione.
Gia’ e’ difficile essere azionisti
ed “agire come se l’azienda fosse propria”,
come si legge in tutta quella letteratura
dove si illudono i semplici che anche loro
possono “fare come Warren Buffett”.
Molto piu’ difficile e’ essere azionisti
di maggioranza (o di controllo, o comunque deputati
alla gestione) e rinunciare ai privilegi che la gestione
comporta, incluso la scelta degli stipendi e dei fringe
da attribuirsi, oppure di sovra indebitare l’azienda per
perseguire politiche di espansione donchisciottesche.
Opportunita’ per praticare l’arte dell’imprenditore-azionista
ve ne sono certamente negli Stati Uniti, anche se meno di
qualche anno fa: anche la’ sono molto lesti ad emulare i
cattivi esempi che copiosamente gli provengono dall’alto.
Ve ne sono meno in Italia e non solo per le minori
dimensioni del mercato. Un caso come Italdesign,
ritirata dalla Borsa perche’ andava troppo bene,
ed infatti dopo poco rivenduta alla Volkswagen
ad un prezzo 3 volte maggiore (ufficiale, ufficioso chissa’),
negli Stati Uniti difficilmente sarebbe stato possibile.
Imprenditori per procura
-Giacomo Ruzza
La tua mail sugli imprenditori mi ha fatto
pensare, come dicono gli americani:
“story of my life”, da tanto bravo sei
stato a spiegare perché i piccoli imprenditori
se vogliono diversificare il loro rischio personale
devono investire in Borsa in aziende
quotate, e nel frattempo continuare a remare per far
crescere e prosperare la loro azienda,
come peraltro faccio da 15 anni.
Mi permetto simpaticamente di farti notare solo
una bazzecola: tutte le aziende quotate nelle Borse
del mondo sono nate come piccole aziende rette e
gestite da piccoli imprenditori.
Quindi e’ ovviamente grazie alla miriade di pesci
piccoli come me che si sono create le Borse mondiali,
che a loro volta permettono oggi a chiunque di diventare
“imprenditori per procura”.
-Carla’
Sono solo tre esempi, tra le oltre 350 email
arrivate e i molti post sul mio Blog. Ho capito
una cosa: c’e’ moltissima voglia di riflettere
sull’identita’, sul ruolo e sul futuro del piccolo
e medio imprenditore italiano.
Eccovi tre mie riflessioni che vengono dalla
lettura di tutti i vostri interventi:
1 E’ sempre piu’ difficile fare il piccolo
e il medio imprenditore in Italia, sebbene
sia dovuta proprio a questo genere di
imprenditori la fortuna e il benessere
dell’Italia di questi ultimi 60 anni;
2 Non e’ giusto e non ha senso economico,
ne’ sociale, che un bravo imprenditore
debba lottare per sopravvivere per cause
estranee alla sua perizia e competenza;
3 Il Simulmondo e’ una chiave sempre piu’
decisiva per lavorare e imprendere meglio
e con prospettiva futura e non solo day by day.
Infine:
Il compito (e l’etica) del bravo Imprenditore e’
creare Valore, Qualita’ e Ricchezza per se’ e
per gli altri. E’ sempre piu’ intelligente
che lo faccia con le tecnologie e i metodi
adatti al suo tempo. Simulmondo e Finanza
Democratica sono senz’altro tra questi.
Ecco perche’ le ho sempre messe assieme.
I Fwiani piu’ stagionati lo sanno bene:
ho scritto e fatto su questi temi negli
ultimi 25 anni. Ricordate parole chiave come:
Nettitudine, Internet in piedi, sdraiati e seduti,
AspiraNet etc etc?
Oppure libri come Simulmondo, Italia-Google,
Finanza democratica?
Agli imprenditori italiani la faccenda della produzione
nel Simulmondo puo’ essere spiegata anche cosi’:
la meccanica e l’elettricita’ sono state alla base
del grande boom industriale del dopoguerra.
E sono nate la Vespa, la Cinquecento,
l’Olivetti lettera 32 etc etc
L’informatica e la telematica sono alla base
del Simulmondo. Creare nuovi prodotti e
nuove imprese digitali vuol dire sfruttare
queste tecnologie di base per nuove applicazioni
e servizi, tipo Facebook, Priceline, Twitter o Google.
Oppure simulazioni avanzate e innovative di
modelli commerciali o industriali che gia’
esistono sulla Terraferma: eBay, i Giornali
on line, gli ecommerce, i games on line etc etc etc
Il Simulmondo italiano e’ quasi tutto da fare.
Nel 2000 mancava la mano d’opera.
Oggi c’e’. Ma ci vogliono idee nuove perche’
Facebook, Itunes, Ctrip, Amazon, Twitter e Yahoo!
(etc etc) li hanno gia’ fatti altri.
E gli italiani li hanno finanziati usando
le azioni e investendo a Wall Street anche
con IBCC (+114% vs S&P 500 -2% in sei anni e mezzo).
Noi dobbiamo fare le nicchie globali,
la nostra specialita’. Magari qualcuna
finira’ in Borsa nei prossimi anni.
Possiamo continuare ad approfondire,
e a comunicare su questi temi.
Un caro saluto,
Vs. Francesco Carla’
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Luglio 16th, 2010 alle 17:46
… Tutti
La giornata di oggi a Wall Street e nelle Borse globali, vi dice a cosa serve l’esperienza e a cosa servono tutte le mie petulanti raccomandazioni su Pazienza, Disciplina, Metodo etc … guardate come abbatte la volatilita’ e allaccia le cinture di sicurezza la mia recente introduzione di due nuovi Aspiranti che conoscono il loro mestiere …
E chi poteva aspettarselo dopo gli squilli di tromba dei giorni scorsi con i primi buoni earnings?
Meglio dell’indice anche oggi nella ns Maratona, e vi garantisco che con questo ambiente NON e’ per niente facile … (ma lo sapete).
Luglio 16th, 2010 alle 20:18
ma Filippide alla fine della maratona mori’
Luglio 16th, 2010 alle 20:42
Cino …
Non era allenato come noi.
Luglio 16th, 2010 alle 21:13
ha ha ha ah bella questa….
Luglio 16th, 2010 alle 21:15
… sorriso …
Luglio 17th, 2010 alle 11:53
Concordo (anche) sulla riflessione:
“Non e’ giusto e non ha senso economico,
ne’ sociale, che un bravo imprenditore
debba lottare per sopravvivere per cause
estranee alla sua perizia e competenza”
Da dipendente che ha ormai realizzato il suo sogno di diventare “imprenditore” (o solo padrone di se stesso?) mi sento sempre più schiacciato dal “peso” della “mia” SRL.
Non so se è questo che intendevi ma me la interpreto così
Luglio 17th, 2010 alle 12:04
… Anonimo
Essere padroni di noi stessi non e’ mica poco …
Luglio 19th, 2010 alle 12:56
Approfitto di voi.
Quali sono le 5 barriere burocratiche che un imprenditore incontra in Italia e che secondo voi potrebbero essere abolite facilmente?
Luglio 19th, 2010 alle 13:51
Francesco Carlà:
Luglio 19th, 2010 alle 07:34
… Farotto
Molto giusto e molto interessante. Mi piacerebbe se ‘postasse’ questo suo intervento anche a commento del mio nuovo post che e’ stato aperto venerdi’ … grazie.
ecco il post…
# Carlo Farotto:
Luglio 18th, 2010 alle 17:05
imprenditori del primo tipo… leggo: pizzeria, negozio, tutto virtuale, nessun dipendente… siamo proprio sicuri di aver chiaro chi sia l’imprenditore del primo tipo???
io ho questo modello: settore industriale meccanica ed elettronica, tecnologicamente innovativo, con brevetti internazionali ‘veri’ in tasca ovverosia che reggono, internazionale sia nella parte progettuale/produttiva (decentramento) sia in quella commerciale (internazionalizzazione)… sede in Italia ma soprattutto all’estero…
ecco quindi che questo imprenditore del primo tipo… non deve essere necessariamente ‘italiano’… come anche l’imprenditore del secondo tipo non investe solo in aziende ‘italiane’…
dovremmo allora confrontare i due imprenditori a livello internazionale… (se in Italia l’imprenditore del primo tipo è vessato… basta avere aziende all’estero…)
a questo punto… se il mio modello di investitore del primo tipo si concretizza… NON VI SONO DUBBI DI CONVENIENZA SUL DA FARSI… eppoi cosa possiamo delegare??? i consigli su come fare l’imprenditore del secondo tipo… oppure le STRATEGIE AZIENDALI dell’imprendotire del primo tipo????
# Francesco Carlà:
Luglio 19th, 2010 alle 07:34
Luglio 19th, 2010 alle 13:55
mai pensato a far nascere una bella finanziaria democratica intitolata al nostro Professore che gestisca i risparmi di noi fedeli Fwiani?????????????????
Luglio 19th, 2010 alle 14:45
… Farotto
Ci ho pensato molte volte, soprattutto a lanciare un fondo hedge, ma non l’ho mai fatto …
Luglio 19th, 2010 alle 16:33
…peccato!
Luglio 19th, 2010 alle 17:34
Prof.,
e cosa aspetta a lanciarlo
?
Luglio 19th, 2010 alle 17:49
… Fabio e Carlo
Continuo a pensarci … non e’ detto che prima o poi …
Luglio 19th, 2010 alle 20:59
Speriamo che sia meglio prima che poi
Luglio 19th, 2010 alle 21:08
… mi hanno sempre frenato le complicazioni burocratiche e il minimo (assurdo) a 500.000 euro per gli investitori in un fondo hedge che vige in Italia …
Luglio 20th, 2010 alle 10:36
mi sembra che circa dieci anni fa il prof. aveva discusso in qualche newsletter di questo, il sistema finanziario italiano si è organizzato molto bene verso iniziative “democratiche”…
io in 25 anni non ho mai avuto il coraggio di rischiare e diventare “imprenditore normale”, forse serve comunque qualche tipo di aiuto che non ho trovato.. è probabile che oggi l’esperienza sia uno stimolo per fare ciò…
Luglio 20th, 2010 alle 14:22
@Carlà
anzichè un fondo Hedge, un fondo comune d’investimento?
Italiano o estero poco importa…oddio per noi sarebbe meglio italiano, visto che il 12.50% di ritenuta è insito nel valore della quota…ma Lei ne sa di certo più di me quale formula è più conveniente;
cosi facendo non dovremmo più occuparci di nulla, mettere soltanto il capitale, e il METODO sarebbe insito nel fondo stesso.
FC INTERNATIONAL FUNDS un azionario internazionale visto i servizi ad ampio raggio che offre a noi umili investitori.
Mi perdoni l’intrusione ma è da molto che volevo dirglielo.Semplificherebbe un bel pò la ns vita di investitori, chissà la Sua però.
Immagini un PAC (lungo periodo) rate costanti oppure no, piccoli versamenti per noi meno abbienti, meno problemi di timing, costruzione della ns pensione, dei ns progetti fra n anni ecc. ecc.
Chissà che ne pensano gli altri amici del BLOG.
Luglio 20th, 2010 alle 17:01
@Davide
Quoto in pieno e mi associo all’appello!!
Luglio 20th, 2010 alle 17:18
@Davide
Bella idea davvero …..
Luglio 20th, 2010 alle 17:50
@ Davide
Buona idea, in nome però va cambiato, sembrerebbe il fondo di una squadra di calcio milanese, con i bilanci non troppo a posto……
Luglio 20th, 2010 alle 18:02
ma come la finanza democratica, investimenti fai da te, e poi anelate un fondo comune di investimento. con tutto il rispetto per il Prof che difefrenza sostanziale ci sarebbe con un qualsiasi altro fondo comune, che io personalmente rifuggo come la peste visti anche gli inseganmenti del Prof.
Senta caro Prof Carlà continui così come sta facendo le sue idee sono rivoluzionarie e io ci credo veramente ed inoltre i risultati mi sembrano ottimi.
… e poi scusate ma l’investimento fai da te è molto più divertente.
Luglio 20th, 2010 alle 18:23
… Leonardo
Un fondo d’investimento Indipendente dalle Banche e da altri meccanismi in Italia non c’e’ … per questo m’interessa il Fondo Hedge … e al limite anche il Fondo Flessibile …
Luglio 20th, 2010 alle 18:24
… Leonardo
Non sarebbe in contrasto con Fw perche’ c’e’ un pubblico, enorme, refrattario al Fai date … e’ sbagliato ma e’ cosi’ … e anche per quel pubblico potremmo fare molto com’e’ successo in questi 11 anni di Fw …
Luglio 20th, 2010 alle 22:08
si prof faccia un fondo io insegno all’ universita’ matematica finanziaria da 12 anni , sono ordinario finalmente e sono favorevolissimo….
Luglio 20th, 2010 alle 23:18
Prof,quella del fondo comune è una bella trovata che si addice a investitori che possono andare dai 20 agli…………anni e secondo il mio parere accontenta tutte le tasche,non solo, ma anche coloro che per varie ragioni non possono stare costantemente al computer.Io condivido in pieno poi, la possibilità che questa forma di investimento possa servire come terzo pilastro per integrare le pensioni future dei giovani.
Luglio 21st, 2010 alle 13:33
Sono d’accordo con Leonardo.
Se è vero che nessuno sa gestire il nostro denaro meglio di noi… allora neanche Carlà. Con tutto il rispetto, la stima e la fiducia, nel momento però in cui lasciamo il controllo del nostro investimento a qualcun’altro, cade il presupposto stesso di garanzia di indipendenza.
Luglio 21st, 2010 alle 14:36
Prof… mi da l’IBAN che le faccio il primo bonifico????????
Luglio 21st, 2010 alle 14:42
… Tutti
Ci penso da 15 anni e continuero’ a pensarci. Ma dev’essere una formula giusta. Esattamente come Fw lo e’ da quasi 11 anni per l’informazione e l’educazione finanziaria.
Ma i vostri commenti sono tutti molto graditi. Grazie.
Luglio 21st, 2010 alle 14:43
Tutti …
Intanto oggi ottima giornata per la nostra Maratona Italiana (IBII), Etf (InvInt) e Americana con i buoni earnings di due nostri TopVincitori …
Luglio 21st, 2010 alle 17:58
Prof,
penso che sia un ulteriore servizio che serve per diversificare la vostra offerta, che toglie il “gusto” del fai da te, ma anche i problemi di timing, inesperienza, ecc.
E poi penso che dia anche la possibilità a chi ha pochi soldi in tasca di godere dei benefici del metodo Carla’… Dando per scontato che il fondo venga gestito inderogabilmente in tal modo.
Chi vuole potrà anche continuare a seguire il Prof nel modo tradizionale, o in modo misto.
Io voto si.
Luglio 21st, 2010 alle 18:00
… Parmeggiani
La mia idea e’ piu’ o meno la tua … la vostra …
Luglio 21st, 2010 alle 18:10
… Tutti
Un primo semestre 2010 buonissimo per IBII, la nostra Maratona Italiana:
IBII: +9%, indice FTSE MIB: -13% … (22 a zero per noi)
In totale dal gennaio 2006 ad oggi (data di partenza della Maratona Italiana di IBII) IBII: +20%, indice FTSE MIB: -45% (65 a zero per noi).
Luglio 22nd, 2010 alle 08:51
… Tutti
Sempre a proposito dell’ottima performance di IBII …
Ecco perche’ ho fatto subito inviare l’Alert per prendere profitto su G di IBII su cui, in meno di un anno, tra performance e dividendi abbiamo portato a casa oltre il +60% … Vi sembrava un rischio da correre quello di cui si parla verso la fine della nota che segue?
-Sole 24 Ore
L’Opa lanciata da Domenico Bosatelli sulla controllata G si avvia alla conclusione. I dati di adesione sono bassi. Le azioni apportate sono 4,9 milioni, il 17,4% dei titoli oggetto dell’offerta.
Come andrà a finire? Si vedrà. Molti investitori restano incerti. Fra questi il fondo First Eagle che, con in portafoglio il 7,6% del capitale di G, non ha ancora accettato i 4,20 euro per azione offerti da Bosatelli. Meglio sperare in un rilancio? Forse. Ma il rischio è che, nel caso in cui l’Opa non raccolga il 90% del capitale, Bosatelli decida di togliere dal listino G fondendo l’emittente nell’offerente.
Se cosi fosse agli azionisti di minoranza, per liquidare l’investimento, non rimarrebbe altro che esercitare il diritto di recesso. E questo potrebbe essere meno conveniente dell’attuale offerta: il prezzo sarebbe infatti pari alla media aritmetica del titolo nei sei mesi precedenti alla convocazione dell’assemblea chiamata ad approvare la fusione. (R.Fi.)
Luglio 22nd, 2010 alle 15:44
caro prof. tornando sul suo ipotetico hedge fund, la prego no!
verrebbero meno i principi di finanza democratica.
come farebbe a convincere noi abbonati che un nuovo alert non possa servire anche ad influenzare la performance del fondo?
io credo che non rinnoverei l’abbonamento ai servizi di fw e, lo dico sinceramente, mi dispiacerebbe molto.
a mio modo di vedere un fondo cannibalizzerebbe i servizi premium
Luglio 22nd, 2010 alle 17:34
Sto guardando la performance del titolo I di IBCC.. stiamo ad oltre il 10% in poco più di due settimane di entrata in portafogli!
Luglio 22nd, 2010 alle 19:32
Per me sarebbe un’ottima idea seguo il Prof dal lontano 99 e già ci pensava!!!!!!!! Prof. accelleriamo
Luglio 22nd, 2010 alle 21:06
A proposito di IBII,
grande performance di T negli ultimi 3 giorni…
e pure anche un extra dividendo in vista! Un gran bel 2010
Luglio 22nd, 2010 alle 21:08
OT . qualcuno ha notizie di netflix? Rosso violento. Grazie
Luglio 23rd, 2010 alle 13:36
… Piana
Bene …
… Montanari
Faccio sempre maturare le cose … -.-
… Pellizzari
Ottima performance e straordinaria in generale quella della Maratona Italiana di IBII come ho sottolineato su …
… Fumagalli
Netflix ha inciampato un po’ sugli earnings … e siccome era cresciuto del 100% in pochi mesi …
Luglio 23rd, 2010 alle 17:43
… A di IBCC ormai viaggia verso i 12 dollari per azione … +105% in totale … SuperTopVincitore.
Luglio 23rd, 2010 alle 17:53
… Tutti
Ho qualche minuto di tempo e allora vi riepilogo la situazione delle nostre Maratone dell’Investimento. E’ un po’ che non lo faccio qui sul Blog, ma potete leggere sempre i risultati aggiornati nelle newslettere, nei siti dedicati ai singoli servizi premium, e sulla home page di www.finanzaworld.it nei banner rotanti …
-Maratona Usa (Wall Street) da Gennaio 2004 ad oggi:
IBCC +113%, S&P 500 -3% (116 a zero per IBCC + dividendi)
-Maratona Globale (InvInt ETF) da Gennaio 2005 ad oggi:
InvInt +41%, S&P 500 -9% (50 a zero per InvInt + dividendi)
-Maratona Italia (Piazza Affari) da Gennaio 2006 ad oggi:
IBII +21%, FTSE MIB -44% (65 a zero per IBII)
-Maratona Obbligazionaria (Obb Ita & Euro) da Gen 2007 ad oggi:
Obb Ita & Euro +28,69%, Benchmark +20,60% (8 a zero per Obb Ita & Euro)