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Abu Dhabi e Citigroup


La notizia e’ interessante: un fondo governativo di Abu Dhabi rileverą il 4,9% della Citigroup per 7,5 miliardi di dollari, cioe’ 5 miliardi di euro. L’operazione avverrą tramite un prestito obbligazionario convertibile in azioni Citigroup che avrą un rendimento annuo dell’11%. Circa il doppio di quello che la Citigroup sta pagando oggi ai suoi obbligazionisti. Le riflessioni che mi vengono in mente sono parecchie: 1 Citigroup se la passa male se ha bisogno di pagare un interesse cosi’ elevato agli arabi per un prestito convertibile; 2 I maggiori azionisti Citigroup, non devono aver voluto tirare fuori i soldi, altrimenti non c’era bisogno di andarli a cercare ad Abu Dhabi; 3 Cinque miliardi di euro per il 5% di Citigroup, un colosso, mentre MPS ne spende quasi 10 per l’Ambroveneta, dopo averne spesi un numero mai ben precisato (1500 miliardi del 2000?) per la Banca 121, alias Banca del Salento. Morale? Le banche italiane hanno un mercato ancora protetto e politico. Le banche americane rischiano il fallimento e devono cercare i soldi dove li trovano. Morale numero due: nel giro di qualche anno le banche Usa diventeranno come le compagnie aeree americane: esposte alla concorrenza in modo totale e quindi anche al fallimento. Morale numero tre: le banche italiane diventeranno, a furia di cercare di nascondersi alla concorrenza, come l’Alitalia che non e’ neppure capace di fallire?

6 Commenti su “Abu Dhabi e Citigroup”

  1. Giuseppe Bravi:

    Numeri da capogiro e colpo gobbo degli arabi di Abu Dhabi.
    In Italia si spendono i soldi male ed in quantitą esagerata.
    Come finirą?

  2. Fabrizio G.:

    … vorrei solo sapere quali tutele esistono per i clienti. Se una banca fallisce cosa succede? I miei soldi? le mie azioni?
    Fino ad oggi il problema non si pone eccessivamente, ma nell’ottica di cui sopra…vale la pena riflettere…

  3. Erino Montanari:

    Partendo dal presupposto che le banche in Italia non possono fallire i depositi sono comunque garantiti……
    Ovviamente azioni ed obbligazioni possono azzerarsi…..
    Non credo che nel ns Paese possa succedere almeno per i prox anni un tale evento…
    La qualitą degli utili mi sembra ancora buona

  4. Alberto Nicolis:

    mi viene da pensare che il FONDO GOVERNATIVO di abu dabi ha messo in moto un link di valenza politica rilevante, andando in soccorso alla piu’ grossa banca americana, in profonda crisi per perdite ingenti e in odore di massicci licenziamenti.

  5. Alberto Nicolis:

    risposta a fabrizio Se la tua banca fallisce :

    1) Se sei azionista, perdi il grano, come per ogni altra societa’
    2) se possiedi azioni altre che della banca, non succede niente
    3) se sei correntista, sei tutelato, e valgono come esempio i millanta casi di fallimenti italici recenti, dal banco di napoli a quello di sicilia, alla popolare di sassari alla cassa di risparmio delle puglie … il sistema bancario rileva gli sportelli e garantisce il risparmio dei correntisti

  6. Angelo Bassi:

    Una serie di eventi sembra indicare che l’impero americano si avvia a un inesorabile declino. Speriamo che il processo non produca shock troppo gravi. I fallimenti di grandi banche possono produrre effetti a catena anche oltre l’ambito strettamente finanziario.
    Incrocio le dita… Saluti a tutti, Angelo.

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