A chi serve il Federalismo fiscale?
Agosto addormenta tutte le tensioni, anche perche’ fa troppo caldo per agitarsi eccessivamente. Ma e’ abbastanza sicuro che, a settembre, uno dei temi caldi dell’inesauribile dibattito italico sara’ il Federalismo fiscale.
E’ un bene? E’ un male? Sara’ di stimolo all’ineludibile necessita’ di tagliare le spese e ridare stimolo agli investimenti? Oppure sara’ la pietra al collo finale di un Paese che stenta a capire come siano fatte le chiavi per il Simulmondo e per la crescita?
Due anni fa, nel mio libro Italia-Google, ho sottolineato il piu’ possibile che l’Italia non puo’ inseguire Cina e India sul costo della manodopera, ma deve invece far di tutto per stimolare i propri cervelli a scoprire e creare il simulmondo made in Italy. Forse il Federalismo fiscale puo’ premere finalmente l’interruttore che ci serve?
-Gianni Trovati per il Sole 24 Ore
Tutto si gioca sul «benchmark ». Il criterio-guida, la pietra angolare della complessa architettura del federalismo fiscale che si metterà in moto a settembre è tutta in quattro righe dello schema di Ddl delega che il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli ha presentato la scorsa settimana a Regioni ed enti locali. In quelle righe (all’articolo 5, comma 3, lettera g, per gli appassionati del genere) si dice che la nuova fiscalità autonoma, quella fatta dai tributi propri e dalle aliquote di compartecipazione, deve essere sufficiente a finanziare integralmente le competenze decentrate «in almeno tre Regioni».
Questione di parametri
Ecco, tutto dipende da quali saranno le tre Regioni-benchmark, e se saranno davvero solo tre. Fissata l’asticella, infatti, le altre dovranno trovare i mezzi per farcela.
Con la perequazione, certo, cioè con il contributo che le Regioni ricche metteranno sul piatto destinato a «ridurre adeguatamente » il dislivello con i territori più poveri.
Ma soprattutto con l’efficientamento della spesa, su cui la proposta Calderoli punta tutte le sue carte. È il sistema competenze in periferia-soldi dal centro, sostengono infatti le premesse al Ddl delega, che ha fatto impazzire la spesa pubblica: una prova? La sanità, che nel ’98 costava 55 miliardi e oggi ne brucia il doppio.
Più in alto sarà collocata l’asticella,più il motore dellarazionalizzazione (e dei tagli di spesa) dovrà essere potente. E più si libereranno risorse per le Regioni che dal proprio territorio riescono a ricavare una dote fiscale maggiore.
Il dare-avere
La fotografia del rapporto fra dare (tasse) e avere (servizi) tra Stato e territori, realizzata da ultimo da uno studio condotto per Confindustria da Massimo Bordignon, docente di Scienza delle Finanze alla Cattolica di Milano, mostra l’Italia alla vigilia del Fisco federale: le Regioni in cui la pressione fiscale genera più risorse di quante ne vengono spese in servizi sono solo sette. Nelle altre 14 (Province autonome comprese), la dinamica è opposta, e il Fisco autoctono non basta da solo ad alimentare la spesa pubblica attuale. Brutalmente, dal freno alla mobilità delle risorse fiscali il primo gruppo ha tutto da guadagnare, perché oggi produce più entrate che spese per servizi. Tra 2002 e 2006 (la media quadriennale è necessaria per scontare le oscillazioni di cassa), per esempio, ogni lombardo ha dato al Fisco, nelle sue varie forme, 13.700 euro, ricevendone solo 8.850 in termini di spesa pubblica. In credito con il «pubblico», anche se in misura più contenuta, sono anche emiliani (3.450 euro a testa), veneti (2.900 euro), piemontesi (1.900 euro), e, lontano dal Nord, i cittadini di Marche (1.150 euro) e Lazio (1.500). Gli altri (32,2 milioni di italiani) sono tutti, chi più chi meno, in rosso, fino al record dei 3mila euro che ogni valdostano riceve in media più di quanto paga in tasse.
Tra numeri e politica
Due avvertenze sono indispensabili: con il federalismo, almeno secondo i suoi (ormai numerosissimi) propugnatori, cambia tutto, a partire da una più razionale distribuzione delle competenze e da un (si spera) più stringente controllo dei cittadini, alimentato dal legame più stretto di taxation e representation.
E i calcoli, condotti sulla base delle conti pubblici territoriali del ministero del Tesoro abbracciano tutta la spesa, centrale e locale. Ma se non è immediatamente sovrapponibile alle ipotesi di Fisco federalee di perequazione, il conto del dare- avere veste invece molto bene le speranze e le opzioni politiche che in questi anni hanno animato il dibattito del lungo cantiere federalista. La spinta delle Regioni ricche del Nord, i timori del Mezzogiorno e la freddezza degli Statuti autonomi settentrionali, Trento e Bolzano in testa, che ha cominciato a trasformarsi in opposizione quando nel Ddl delega si è affacciata l’idea di una partecipazione dei loro solidi bilanci alla “solidarietà” interregionale. A spiegarne ancora più chiaramente i motivi è un’altra elaborazione, condotta dal direttore generale di Assonime Stefano Micossi, che permette di misurare il rapporto fra reddito pro capite e trasferimenti statali (dati 2006). A guidare la classifica sono Valle d’Aosta, Sardegna e Trentino Alto Adige.
La Valle d’Aosta, ad esempio, per ogni 100 euro di reddito prodotto ne riceve 26,2 dallo Stato: oltre 13 volte in più della Lombardia, che ne riceve 1,9, ma la dote è assai ricca anche in confronto a territori in difficoltà come Puglia e Calabria, che viaggiano intorno ai 7 euro di trasferimenti ogni 100 euro pro capite.
Obiettivo efficienza
Ma i calcoli dicono anche molto per quel che riguarda l’articolazione della spesa pubblica. Che, a dispetto di qualche stereotipo nordista, in Campania è la più bassa d’Italia anche se, nonostante questo, vola più in alto rispetto al gettito fiscale locale. E anche in Calabria e Sicilia rimane lontana dalla vetta, che tra le Regioni a Statuto ordinario è raggiunta in Liguria (Trentino e Valle d’Aosta sono a distanze siderali). Certo, al livello della Calabria si colloca la spesa del Veneto. E ogni tentativo di comparare il livello di servizi fra le due Regioni spiega meglio di ogni altro dato che il sistema attuale è da cambiare.



























agosto 4th, 2008 alle 21:11
FEDERALISMO !
Punto e basta .
Ci resta solo la strategia del Ghepardo per salvare il salvabile….
Tutte le altre sono chiacchere..
Ciao
A.
agosto 5th, 2008 alle 08:42
Anche in Spagna in questi giorni si sta parlando di finanziamenti e federalismo fiscale. La cosa interessante è che per calcolare la bilancia fiscale, ovvero la relazione tra le tasse pagate dalle regioni e gli investimenti ricevuti dallo Stato, sono stati usati 2 parametri e non 1, come invece succede in Italia.
Il primo parametro è stato il flusso monetario, che calcola la spesa dello Stato nel luogo in cui viene effettuata (i soldati per esempio spendono soldi in un bar a Napoli ed è lì dove va imputata la spesa), il secondo è il parametro del beneficio (tutti beneficiamo della spesa del ministero della Difesa).
Il primo parametro misura l’impatto dell’Amministrazione Pubblica in un determinato territorio, l’altro misura l’impatto sul benessere dei cittadini.
In Italia questo calcolo non viene fattto, e la conseguenza diretta è che il risultato è distorto.
agosto 5th, 2008 alle 19:22
serve a tutti (non occorre dire chi) meno che ai cittadini che pagano le tasse.
agosto 6th, 2008 alle 08:42
@Giovani
Perchè???
agosto 6th, 2008 alle 09:04
@Giovanni
??? Ma sai di cosa si tratta ?
I primi a cui serve sono proprio loro, quelli che pagano le tasse ed ora le vedo sfumare nel nulla.
Spero arrivi presto e spero di vedere usare le mie tasse per opere e sedrvizi da me sfruttabli.
agosto 6th, 2008 alle 14:46
D’accordissimo con Giovanni…..
Se credete che il federalismo sarà il toccasana per questo paese siete dei poveri illusi. Con questa classe dirigente finirà per essere il tracollo definitivo di questo paese. Si moltiplicheranno poltrone e prebende, prevedo un boom della spesa pubblica, una voragine colossale……
agosto 6th, 2008 alle 15:02
Perchè intanto non cominciano ad abolire le province? Sehhh
agosto 7th, 2008 alle 08:39
@ Giovanni @ Marconcini
Ma in quel caso famigerato non sarebbe federalismo, ma qualche ‘porcata’ all’italiana….il federalismo vero è ovvio che sarà lungo e difficile, ma prima si inizia meglio è
agosto 7th, 2008 alle 16:52
Si prende la Svizzera (ho detto Svizzera, stato federato di cantoni) e la si copia in tutto e per tutto. Senza se e senza ma.
Questo federalismo “all’italiana” è solo figlio di questa politica…..tale padre e tale figlio….non ci sono ESTRANEI alla politica a farlo…..
agosto 8th, 2008 alle 13:17
… B in progresso: i numeri dimostrano che le cose non vanno affatto male, ricavi addirittura in crescita anche se i margini calano, e il mercato ha ecceduto assai creando un Value dove c’era un Growth …
infatti +3% in questo istante … vedremo.
Bene anche D. che se si mette nelle condizioni previste dal Metodo (regola 6) potrebbe essere interessante …
agosto 8th, 2008 alle 17:22
… B quasi in chiusura fa +8% …
… M di IBCC fa +12% …
sono due casi di earnings migliori delle attese dei ns servizi premium … l’altro e’ stato D di IBCC …
agosto 8th, 2008 alle 17:48
Avete visto i dati del ns Top Italiano in difficoltà……??? Mi sembra stia reggendo bene la crisi, a parità di cambio l’utile netto sarebbe stato positivo del 9%
agosto 8th, 2008 alle 17:56
… B in progresso: i numeri dimostrano che le cose non vanno affatto male, ricavi addirittura in crescita anche se i margini calano, e il mercato ha ecceduto assai creando un Value dove c’era un Growth …
agosto 8th, 2008 alle 18:27
… il nuovo Aspirante di IBCC oggi +6% e +12% in totale da quando e’ arrivato in pfolio … bene
agosto 11th, 2008 alle 11:18
Secondo voi il management del ns Top Italiano ha intaccato la propria credibilità quando a marzo dichiarò che il movimento del titolo era irrazionale…..??? Le difficoltà poi abbiamo visto ci sono….
Speriamo c’entrino la previsione di utile netto ad emilioni 35.
Non ho capito la variazione della voce personale ed imposte….
E’ pur vero che il mercato è andato giù pesante ed ora si ricoprirà un pò, speriamo i dati futuri ci aiutino………. in quanto a parità di cambio i dati sarebbero stati molto migliori…..!!!
agosto 11th, 2008 alle 15:44
@ prof.
il caro prof. meglio di Warren Buffett, potremo commentare cosi’
questa notizia,
Il conto della crisi finanziaria americana arriva anche in casa Buffett. L’oracolo di Omaha ha visto la sua finanziaria Berkshire Hathaway chiudere il secondo trimestre di fila con risultati in calo rispetto all’analogo periodo del 2007. Nell’ultimo trimestre i profitti della holding del finanziere statunitense sono scesi del 7,6% in primis per colpa delle deboli performance degli assicurativi. Nel trimestre precedente il calo era stato più marcato, nell’ordine del 67% per un complessivo -33% nella prima metà del 2008 con plusvalenze latenti in calo di ben 21,1 miliardi di dollari. negli ultimi 43 anni il colosso del Nebraska ha sempre riportato risultati migliori rispetto a quelli fatti registrare da Wall Street, con una crescita media del 21,1% annuo rispetto al +10,3% medio dell’S&P 500, mentre quest’anno la serie positiva appare a rischio.
prof. vorrei una tua valutazione come mai anche il grande GURU
ha sbagliato nelle sue scelte di investimento ?????
agosto 11th, 2008 alle 16:34
… perche’ la Maratona e’ lunga e tutti possono fare degli errori. Ma Buffett e’ un grande maestro e sapra’ rimediarvi …
agosto 11th, 2008 alle 17:58
Buffet non ha sbagliato, l’aveva pure detto nella sua ultima lettera agli azionisti del 2007: “It’s a certainty that insurance-industry profit margins, including ours, will fall significantly in 2008.”
Lui lo sapeva già dall’anno scorso.
D’altronde non è il numero uno per niente.
agosto 11th, 2008 alle 18:25
… ‘errori’ a breve termine …
agosto 11th, 2008 alle 18:30
Il super top di IBII latita… che fare ?
agosto 12th, 2008 alle 09:14
@Riccardo
Attendere, potrebbe essere una buona occasione per incrementare…
agosto 12th, 2008 alle 10:23
Secondo voi a che punto siamo della crisi…….???
In Italia c’è qualche opportunità d’acquisto……..???
agosto 12th, 2008 alle 10:31
Secondo me siamo lontani dalla fine, ma le opportunita’ ci sono eccome.. Ad esempio, alcuni ex del portafoglio IBII secondo me sono molto appetibili, perche’ hanno perso prezzo ma non le caratteristiche per cui il prof li ha messi in portafoglio…
agosto 12th, 2008 alle 11:12
Quello del giardinaggio è eccezionale ma il mercato non lo considera ke strano…..
agosto 12th, 2008 alle 18:06
Altra chiusura in pesante perdita per il super top …
agosto 12th, 2008 alle 18:13
… e’ per via del ritracciamento delle commodities e dei materiali nel mondo … se si mette in linea con il mio Metodo regola 6 puo’ essere quell’occasione annuale …
agosto 12th, 2008 alle 18:23
Prof. occasione annuale……??? Tradotto occasione da non perdere….??? Se il bilancio al giugno 08 chiude con un eps di 1,30 ha un p/e di 14,00 non è un pò alto…..???
agosto 12th, 2008 alle 18:27
Prof. ma siamo proprio sicuri di non essere troppo sbilanciati su un unico comparto……??? Le vendite che abbiamo dovuto fare non ci hanno “scompensato” un pò……???
agosto 12th, 2008 alle 18:31
… occasione annuale nel senso che quasi un anno fa e’ stata attorno ai 16 euro per poi andare a 27.8 e adesso e’ a 19 scarsi …
un p/e di14 non e’ granche’ caro se il business continua a crescere come cresce … comunque, come al solito, vedremo …
approfitto per fare i miei migliori auguri di buon Ferragosto a tutti i Fwiani Bloggers e non …
agosto 12th, 2008 alle 18:33
… le prese di profitto e di stop hanno procurato liquidita’ mentre i settori sono pochi ma direi giusti, infatti vanno 15 punti meglio dell’indice … cioe’ la performance massima da quando IBII esiste …
agosto 12th, 2008 alle 18:36
Grazie Prof e Tanti Auguri
agosto 13th, 2008 alle 10:19
Ricambio volentieri gli auguri a tutti
agosto 18th, 2008 alle 13:03
Prof. come al solito avevate individuato un Super Titolo (Lr) speriamo che l’eccezione che è stata fatta sul Top ricambi la fiducia accordata
agosto 20th, 2008 alle 16:34
Per chi c’è in questa calda estate, arrivati a questo punto il Top d’acciaio andrebbe accumulato secondo il metodo però ho il timore che sia un falso segnale come accaduto sull’altro Top che ne dite….???
agosto 20th, 2008 alle 16:37
… basta aspettare che si metta secondo il metodo in modo preciso …
agosto 20th, 2008 alle 16:49
applicare il metodo in questo periodo a me pare difficile…proviamoci
agosto 20th, 2008 alle 16:55
… il metodo funziona bene anche in ambienti volatili come quelli attuali proprio perche’ ne testa l’affidabilita’ … e testa anche la pazienza e la calma degli investitori …
agosto 20th, 2008 alle 16:57
non vorrei sembrare disfattista, ma l’impressione è di essere ancora in mezzo al guado, temo il fallimento di altri istituti bancari o simili americani e l’ultimo colpo di coda ribassista.
non compro azioni nemmeno se me le regalano, tra un po’ costeranno ancora meno e ci saranno idee più chiare sulla loro reale redditività.
agosto 20th, 2008 alle 16:58
… infatti sono anni ed anni che stiamo lontani da banche et similia …
agosto 21st, 2008 alle 00:11
OT @ tutti
qualcuno mi puo’ aiutare …sto cercando un sito dove posso vedere le performance annuali storiche del s&p500 dall’anno in cui e’ nato
le performance singole di ogni anno….
grazie mille a tutti
agosto 21st, 2008 alle 06:57
@Ridge
Ciao,
prova a vedere se quello che c’è qui puo’ aiutarti?
http://finance.yahoo.com/q/hp?s=^GSPC
oppure qui:
http://finance.google.com/finance/historical?q=INDEXSP:.INX
Il primo secondo me dovrebbe essere quello giusto.
agosto 21st, 2008 alle 11:56
Certo la 6 regola è “la più difficile da interpretare”, il Top se chiude anche oggi in verde ci dovremmo essere, probabilmente provo e vediamo che succede
agosto 21st, 2008 alle 11:57
Prof. è sempre convinto, che con pazienza anche in questi periodi di borsa si possono trovare buoni titoli…..???
agosto 21st, 2008 alle 12:37
@ bravi
grazie per i 2 siti …..
ma cercavo qualcosa di piu preciso…
in effetti se c’era qualcosa dove metteva tutte le chiusure annuali in % del s&p 500.
sto cercando ma non trovo niente……
forse il proff ha qualcosa ?……
esempio
1971 – 5%
1972 + 7%
1973 +13% …….. etc et
agosto 21st, 2008 alle 14:32
@ tutti (performance s&p 500 )
Se a qualcuno puo’ servire in termini statistici me le sono calcolato con yahoo le performance annue dal 1980 ad 2008 del s&p500
la media e’ il 9,97 % annuo
se ci sono errori fatemi sapere che correggo
2008 -13,24% fino a chiusura ieri
2007 3,53%
2006 13,62%
2005 3,00%
2004 8,99%
2003 26,38%
2002 -23,37%
2001 -13,04%
2000 -10,14%
1999 19,53%
1998 26,67%
1997 31,01%
1996 20,26%
1995 34,11%
1994 -1,54%
1993 7,06%
1992 4,46%
1991 26,31%
1990 -6,56%
1989 27,25%
1988 12,40%
1987 2,03%
1986 14,62%
1985 26,33%
1984 1,40%
1983 17,27%
1982 14,76%
1981 -9,73%
1980 25,77%
agosto 21st, 2008 alle 16:25
@erino montanari. a quale top ti riferisci? italia o Usa? mi dai le iniziali? grazie. mario tau
agosto 21st, 2008 alle 18:29
@Mario
Secondo me parla del top italiano…
agosto 21st, 2008 alle 18:49
si italiano, voi che ne dite…..???? per come si era messa e con la borsa negativa avrebbe dovuto perdere parecchio ancora, mentre ha recuperato quel famoso 5% in più sedute
agosto 22nd, 2008 alle 11:37
……ma parchè non ce lo dice il Prof. Carlà quando accumulare su D. ? smile
agosto 22nd, 2008 alle 12:59
@Fabio
quando c’è volatilità è un pò più complicato leggere il Metodo, però mi è venuta un’idea, partiamo dalla regola 6 e poi se ripiega del famoso 7% applichiamo lo sl, insomma è come se avessimo inserito su quella quota parte un nuovo aspirante
agosto 22nd, 2008 alle 13:08
@Silvia Varotto:
Non sono per niente d’accordo con questo post.
A cominciare dal fatto che anzichè prendere il valore dell’indice nel gennaio 2000, prova a prenderlo nel 1996 o nel 2003 e vediamo cosa succede….cambia tutto.
Per continuare col pezzo in cui si dice che la Borsa vale il 10% del capitale di ogni nazione. Se per capitale si intende Pil, sicuramente è un’informazione errata. inoltre c’è nazione e nazione, non si deve generalizzare.
Le informazioni vanno date in modo corretto, chi le ha scritte ti ha dato informazioni quanto meno opinabili.
agosto 22nd, 2008 alle 13:12
ma che fine ha fatto il commento di silvia…..?
agosto 22nd, 2008 alle 13:20
… era stato postato in due commenti: anche in ‘A proposito di soldi e di indipendenza’ …
agosto 26th, 2008 alle 14:14
Uella che mortorio !!!
agosto 26th, 2008 alle 14:18
@ Riccardo
io ci sono ma silente !!!
ora esco tanto vendo e compro su alert.
beh, buon rientro a chi si è fatto le ferie e concordo Riccardo: è l’ora di ripartire!!!