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Archivio di luglio, 2010

In Borsa (ETF & Global) con Carla’

venerdì, luglio 30th, 2010

Come di consueto, pubblico in anteprima,
per gli affezionati Fwiani Bloggers,
“Affari Nostri” di lunedì prossimo. Buona lettura.

” Sono passati 5 anni.

Quando, a gennaio del 2005, abbiamo cominciato
la Maratona Globale di Investitore Intelligente
ETF & Global
, avevo in mente due o tre cose
molto precise: allargare alle Borse Globali e
a tutti i Settori Emergenti, la Maratona dell’
Investimento che era gia’ cominciata un anno prima
con IBCC da New York e da Wall Street.

La Maratona ETF & Global.

Per questo Globali e Multisettoriali erano da subito
la grandissima maggioranza dei business, e degli ETF
che li rappresentavano, compresi nel pfolio di InvInt,
l’abbreviazione di “Investitore Intelligente ETF & Global”,
appunto il secondo servizio premium di Fw, quello dedicato
alle economie emergenti del BRIC, all’Oro, ai metalli
preziosi, all’Energia, tradizionale ed innovativa …

Alle Borse e agli ETF Globali.

Voi sapete di sicuro come la penso: investire bene e’
una Maratona, una marcia lunga e regolare che dura
10, 20, 30 anni. O magari 42 come 42 sono i chilometri
della piu’ antica corsa di sempre: la Maratona.

Una Maratona che dev’essere composta di vari
ingredienti: le azioni Usa, le azioni Italia,
gli ETF e le azioni Globali, e le obbligazioni
italiane ed europee (in euro).

Per questo i servizi premium di Finanza World
sono 5 (piu’ le due Watchlist Usa e Italia)
e rappresentano tutte le componenti della
nostra Maratona dell’Investimento:

- In Borsa con Carla’ (Azionario Wall Street) IBCC;
- In Borsa in Italia (Azionario Piazza Affari) IBII;
- Investitore Intelligente (Etf & Azioni Globali) InvInt;
- FcSmallCaps (Azionario Momentum & Small Caps); FCS
- Obbligazioni Italia & Euro (Obbligazioni europee) Fw Obb.

E tutti contengono vari servizi Indipendenti
e molto utili, secondo i tantissimi abbonati:

- La mia newslettera periodica e i miei commenti;
- Portafoglio e performance aggiornate;
- “Metodo Carla’” di Gestione del pfolio;
- Sito e archivio esclusivo;
- Alert di Buy e di Sell prima delle operazioni;
- Servizio di customer service a premium@finanzaworld.it

La newslettera di InvInt e’ settimanale e non si ferma mai:
non vi lasciamo soli proprio mai, nemmeno in agosto.

In questi 5 anni abbiamo gia’ percorso
insieme una buona distanza della Maratona Globale,
e i risultati sono davvero positivi visto che
il nostro avversario, l’indice S&P 500 di Wall
Street, e’ rimasto molto molto indietro:

-Totale composto da gennaio 2005 ad oggi
InvInt: +39%, S&P500: -9% (48 a Zero per InvInt in 5 anni e 7 mesi)
(A cui vanno aggiunti i numerosi dividendi incassati)

48 punti di vantaggio sono tanti e sono stati
accumulati sfruttando sempre il grande vantaggio
dell’Investitore Indipendente “fai da te”:

La liberta’ di investire dove, come, e quando meglio crede.

Per esempio siamo stati i primi ad investire sull’
ETF dell’Oro e su quello Cinese, con ottimi risultati:
rispettivamente +172% e +64%.

Warren Buffett, uno degli uomini piu’ ricchi del
mondo, l’unico ad essere diventato tale investendo
sui business inventati da altri, l’ha sempre detto:

“Il mercato si batte evitando le euforie e le
depressioni della massa, ragionando con la
propria testa, seguendo un Metodo semplice e
una strategia intelligente e ragionevole.

Il “Metodo Carla’”, che contiene in pochissime
e semplicissime regole tutto quello che serve per
investire evitando dubbi e paure, ha servito senza
incertezze i Fwiani premium nei mercati euforici
(2003/2006) e in quelli molto depressi (2007/2008)
e di nuovo rialzisti nel 2009.

Correndo la Maratona Globale sempre in testa.

Battere il mercato, come sta facendo InvInt nella
Maratona Globale da 5 anni, significa una cosa
molto semplice e decisiva: vuol dire Crescere.

Crescere in ricchezza finanziaria, ma anche
crescere in ricchezza interiore, in equilibrio
e in mentalita’ vincente.

Esattamente com’e’ successo alle migliaia
di Maratoneti di InvInt in questi 5 anni.

Ma la bellezza della Maratona dell’Investimento,
e la sua unica differenza con la corsa antica,
sta in una possibilita’ decisiva che tutti devono
sfruttare: le iscrizioni sono Sempre aperte.

Perche’ tutti devono assolutamente cominciare
ad Investire, per tutelare il proprio risparmio
e per applicare in prima persona i 5 principi
della Finanza Democratica:

1 Nessuno puo’ curare il nostro denaro meglio di noi;

2 Imparare ad investire e’ molto semplice e non serve
essere laureati in economia e scienze finanziarie.
Basta essere correttamente informati da chi e’
Strutturalmente Indipendente e non deve vendervi
nessun tipo di prodotti finanziari. Basta saper
fare addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni,
divisioni, percentuali, e medie;

3 Grazie ad Internet, e’ facile e costa molto poco
investire da soli e senza intermediari. E’ sufficiente
aprire un conto bancario on line e le commissioni
sono basse e alla portata di tutti gli investitori.

4 Investite solo in quello che capite e conoscete.

5 Non fidatevi di nessuno che vi proponga cose
in contrasto con i punti 1, 2, 3 e 4.

E’ per questo che voglio invitarvi subito
ad iscrivervi alla Maratona ETF & Global di
Investitore Intelligente (e a tutte le altre
Maratone dell’Investimento di Finanza
World) senza perdere altro tempo e senza impegno.

Vi basta cliccare qui per cominciare a correre Gratis:

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In Borsa Con Carlà

In Borsa In Italia

Obbligazioni Italia&Euro

Un caro saluto a tutti,
Vs. Francesco Carla’ “

6 semplici regole per la Felicità Finanziaria

venerdì, luglio 23rd, 2010

A beneficio di tutti i Fwiani Bloggers,
pubblico in anteprima il prossimo numero
di “Affari Nostri”. Buona lettura.

” Sono molti gli aspiranti investitori che mi scrivono
a f.carla@finanzaworld.it. Uno dei temi ricorrenti è:
“Come si inizia ad investire?”.

Più nello specifico, ecco alcuni dei dubbi che assalgono
chi vorrebbe, ma non ha ancora iniziato la Maratona
dell’Investimento
:

“Qual è il capitale iniziale necessario per iniziare
ad investire? E come fare per accantonarlo?”.

“Investire non è pericoloso? Non è meglio affidare
i risparmi ad una banca o ad un “esperto”?”

“Come ci si deve comportare una volta iniziata
la Maratona dell’Investimento?”

E ancora: “In quanto tempo riuscirò a vedere i frutti
dei miei sudati risparmi, una volta investiti?”

Tutte queste legittime domande trovano risposta
in alcune semplici regole, fondamentali e sempre
attuali, del risparmio e dell’investimento.

Le riepilogavo un paio di anni fa nella newslettera
che vi ripropongo oggi:

“Carissimi Fwiani,

La Felicita’ Finanziaria e’ molto importante.

Il regno del denaro non e’ mai stato democratico:
chi ha molto tende a volere di piu’ e a far
pagare caro il prestito dei suoi soldi.

Del resto tutti vogliono consumare e cosi’ abboccano.

Per questo risparmiare ed investire non e’ mai
stato cosi’ apparentemente difficile in Italia
e in tutto l’Occidente.

Il risparmio e’ minacciato dal consumo inutile
e finanziato, mentre l’investimento e’ circondato
dalla nebbia della comunicazione professionale.

Saro’ semplicissimo:

1 C’e’ tutta un’industria che non desidera che
voi possiate risparmiare in tranquillita’;

2 C’e’ tutta un’industria che non apprezza che
voi possiate investire in autonomia.

L’industria anti-risparmio ci finanzia qualunque
cosa (auto, moto, casa, mobili, vacanze etc etc)
purche’ non ci salti in mente di risparmiare.

L’industria anti-investimento ci fa sentire
incompetenti e a rischio, per convincerci che
e’ meglio affidare i nostri denari ai suoi funzionari.

Ci conviene? Vediamo insieme queste cosette:

1 Risparmiare si puo’ e si deve;
2 Gli automatismi sono vincenti;
3 Il tempo e’ il nostro alleato;
4 Il rischio e’ un mito pericoloso;
5 L’indipendenza si riconosce al tatto.
6 Semplice e’ bello e giusto.

E adesso vediamole una per volta:

1 Risparmiare si puo’ e si deve:
Ma e’ proprio cosi’ difficile risparmiare oggi?

Orazio, si proprio quello del Carpe Diem,
diceva che la sorgente della felicita’ sta
nel ridurre le esigenze inutili.

E se ne intendeva del tema.

La fonte della Felicita’ Finanziaria, e quindi
del risparmio che ne e’ la prima indispensabile
parte, sta nell’individuare e ridurre, o eliminare,
i ‘bisogni non gratificanti e inutili’.

Portatevi dietro un taccuino. Scriveteci
tutte le spese che fate ogni giorno, e questo
per un mese. Poi dopo i trenta giorni rileggete
con calma e decidete quali sono i nemici
del vostro risparmio.

E agite spietatamente.

2 Gli automatismi sono vincenti:

Fate tutto in automatico: risparmio ed investimento.
Come si dice in America: pay yourself first.

Decidete qual e’ la somma che potete destinare
al risparmio e all’investimento ogni mese,
e automatizzate questo versamento.

Praticamente datevi lo stipendio.

3 Il tempo e’ il nostro alleato:

Se riuscite a darvi una paga da 400 euro di
risparmio ogni mese, e investite questi denari
al 10% all’anno (al momento con i nostri servizi
premium state andando molto meglio di cosi’),
in 5 anni avete messo assieme un capitale
di 31.000 euro.

Sempre con questo ritmo, in 10 anni diventano
oltre 80.000, mentre in 20 anni esplodono a
quota 290.000, euro.

In 30 anni siete quasi milionari: 832.000 euro.

Ovviamente il metodo funziona con qualunque
somma riusciate a risparmiare. Non importa
quanto piccola e meglio se grande.

Nel corso degli anni potete e dovete
aumentare il vostro stipendio. Premiatevi.

Magari in proporzione a quanto siete stati bravi.

4 Il rischio e’ un mito pericoloso:

Cosa e’ rischioso negli investimenti e cosa
no? C’e’ il mito del rischio delle azioni e
il mito del non rischio di obbligazioni e immobili.

Tutte sciocchezze.

Il vero rischio e’ non fare nulla. Non risparmiare
e non investire. E nei piccoli esempi che vi ho fatto
sopra, avete anche sicuramente capito perche’.

L’altro mito e’ ‘diversificare’.

Warren Buffett, che ha dedicato una vita al
risparmio e all’investimento, diventando il
secondo uomo piu’ ricco al mondo dopo Gates,
e senza aver inventato la Microsoft,
una volta ha scritto che ‘La diversificazione
e’ la protezione dall’ignoranza. Ma non ha
senso se sapete quello che state facendo.’
Cioe’ se siete InvestitoriIntelligenti.

Quindi state lontani dal ‘capitale garantito’.

Il capitale non puo’ essere garantito
perche’ viene ridotto anno dopo anno dall’
inflazione. L’unica garanzia possibile
per il vostro capitale e’ il risparmio
e l’investimento intelligente. Quello che
deriva dal sapere come, perche’ e in cosa
state investendo il vostro denaro.

5 L’Indipendenza si riconosce al tatto.

E’ facile riconoscere chi e’ davvero Indipendente:
solo chi guadagna se voi fate profitti puo’
essere davvero interessato a consigliarvi bene.

Chi guadagna in ogni caso, indifferente ai
vostri profitti e alle vostre perdite,
non e’ il consigliere adatto a voi.

6 Semplice e’ bello e giusto.

Visto che era semplice? Solo i metodi semplici
di risparmio ed investimento funzionano sul serio.

Aggiungete al cocktail la vostra intelligenza e
la Felicita’ Finanziaria e’ a portata di mano.

Finalmente.”

A presto, Vs. Francesco Carla’.

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Azionisti ed Imprenditori (seconda parte)

venerdì, luglio 16th, 2010

A beneficio di tutti i Fwiani Bloggers, pubblico
in anteprima il prossimo numero di “Affari Nostri”.
Buona lettura.

“Imprenditore ‘Normale’ e Imprenditore Azionario.

Un tema che, e’ comprensibile, ci appassiona tutti.
Stanno venendo fuori tante cose interessanti,
sia qui che a f.carla@finanzaworld.it

Vengo subito alla sintesi di alcuni vostri interventi
che sollevano questioni importanti e rappresentative.

Qual e’ l’Etica dell’Imprenditore (e dell’Investitore)?
-Paolo Gradella

Caro Carla’,
cosa ne pensi dell’eticita’ del soldo che
tira soldo fine a te stesso? Scusami ma
non ti ho mai sentito parlare di come
investire questi lauti guadagni da investimenti.

Se l’imprenditore-azionista non reinveste
gli eventuali utili per lo sviluppo
della propria azienda e per migliorare produttivita’
e condizioni del lavoro, non credi che tutto questo
sia piuttosto triste?

Tu credi nell’economia reale o sei rimasto al simulmondo?

Io personalmente una parte dei guadagni pur non
essendo imprenditore la uso per la realizzazione
di opere socialmente utili per il mio paesino
di mille anime, e tu?

Il Pessimismo ragionato (Motivato?)
-Gian Piero Alpa

Poiche’ sono imprenditore in entrambe le forme da te
descritte, capisco bene che cosa intendi. Come
Orazio che a Roma sognava di essere a Tivoli e
a Tivoli sognava Roma, quando faccio l’azionista
sogno di avere le leve decisionali, quando le ho,
le cose a volte sono cosi’ complesse (gratuitamente
complesse) che sogno di fare l’azionista.

Credo che l’azionista-imprenditore sia fuori
dalla portata dell’investitore medio, a meno
che non si affidi ad una guida che gli faccia
tutto il lavoro di screening e di controllo (tipo Fw ndC).

Di piccole aziende quotate, in teoria ideali
per l’azionista-imprenditore, ne conosco
molte, tutte dal di dentro: sono poche quelle
dove l’azionista di minoranza e’ tenuto in debito
conto per un periodo che vada oltre il terzo anno
dalla quotazione.

Gia’ e’ difficile essere azionisti
ed “agire come se l’azienda fosse propria”,
come si legge in tutta quella letteratura
dove si illudono i semplici che anche loro
possono “fare come Warren Buffett”.

Molto piu’ difficile e’ essere azionisti
di maggioranza (o di controllo, o comunque deputati
alla gestione) e rinunciare ai privilegi che la gestione
comporta, incluso la scelta degli stipendi e dei fringe
da attribuirsi, oppure di sovra indebitare l’azienda per
perseguire politiche di espansione donchisciottesche.

Opportunita’ per praticare l’arte dell’imprenditore-azionista
ve ne sono certamente negli Stati Uniti, anche se meno di
qualche anno fa: anche la’ sono molto lesti ad emulare i
cattivi esempi che copiosamente gli provengono dall’alto.

Ve ne sono meno in Italia e non solo per le minori
dimensioni del mercato. Un caso come Italdesign,
ritirata dalla Borsa perche’ andava troppo bene,
ed infatti dopo poco rivenduta alla Volkswagen
ad un prezzo 3 volte maggiore (ufficiale, ufficioso chissa’),
negli Stati Uniti difficilmente sarebbe stato possibile.

Imprenditori per procura
-Giacomo Ruzza

La tua mail sugli imprenditori mi ha fatto
pensare, come dicono gli americani:
“story of my life”, da tanto bravo sei
stato a spiegare perché i piccoli imprenditori
se vogliono diversificare il loro rischio personale
devono investire in Borsa in aziende
quotate, e nel frattempo continuare a remare per far
crescere e prosperare la loro azienda,
come peraltro faccio da 15 anni.

Mi permetto simpaticamente di farti notare solo
una bazzecola: tutte le aziende quotate nelle Borse
del mondo sono nate come piccole aziende rette e
gestite da piccoli imprenditori.

Quindi e’ ovviamente grazie alla miriade di pesci
piccoli come me che si sono create le Borse mondiali,
che a loro volta permettono oggi a chiunque di diventare
“imprenditori per procura”.

-Carla’
Sono solo tre esempi, tra le oltre 350 email
arrivate e i molti post sul mio Blog. Ho capito
una cosa: c’e’ moltissima voglia di riflettere
sull’identita’, sul ruolo e sul futuro del piccolo
e medio imprenditore italiano.

Eccovi tre mie riflessioni che vengono dalla
lettura di tutti i vostri interventi:

1 E’ sempre piu’ difficile fare il piccolo
e il medio imprenditore in Italia, sebbene
sia dovuta proprio a questo genere di
imprenditori la fortuna e il benessere
dell’Italia di questi ultimi 60 anni;

2 Non e’ giusto e non ha senso economico,
ne’ sociale, che un bravo imprenditore
debba lottare per sopravvivere per cause
estranee alla sua perizia e competenza;

3 Il Simulmondo e’ una chiave sempre piu’
decisiva per lavorare e imprendere meglio
e con prospettiva futura e non solo day by day.

Infine:

Il compito (e l’etica) del bravo Imprenditore e’
creare Valore, Qualita’ e Ricchezza per se’ e
per gli altri. E’ sempre piu’ intelligente
che lo faccia con le tecnologie e i metodi
adatti al suo tempo. Simulmondo e Finanza
Democratica
sono senz’altro tra questi.

Ecco perche’ le ho sempre messe assieme.

I Fwiani piu’ stagionati lo sanno bene:
ho scritto e fatto su questi temi negli
ultimi 25 anni. Ricordate parole chiave come:

Nettitudine, Internet in piedi, sdraiati e seduti,
AspiraNet etc etc?
Oppure libri come Simulmondo, Italia-Google,
Finanza democratica?

Agli imprenditori italiani la faccenda della produzione
nel Simulmondo puo’ essere spiegata anche cosi’:
la meccanica e l’elettricita’ sono state alla base
del grande boom industriale del dopoguerra.

E sono nate la Vespa, la Cinquecento,
l’Olivetti lettera 32 etc etc

L’informatica e la telematica sono alla base
del Simulmondo. Creare nuovi prodotti e
nuove imprese digitali vuol dire sfruttare
queste tecnologie di base per nuove applicazioni
e servizi, tipo Facebook, Priceline, Twitter o Google.

Oppure simulazioni avanzate e innovative di
modelli commerciali o industriali che gia’
esistono sulla Terraferma: eBay, i Giornali
on line, gli ecommerce, i games on line etc etc etc

Il Simulmondo italiano e’ quasi tutto da fare.

Nel 2000 mancava la mano d’opera.
Oggi c’e’. Ma ci vogliono idee nuove perche’
Facebook, Itunes, Ctrip, Amazon, Twitter e Yahoo!
(etc etc) li hanno gia’ fatti altri.

E gli italiani li hanno finanziati usando
le azioni e investendo a Wall Street anche
con IBCC (+114% vs S&P 500 -2% in sei anni e mezzo).

Noi dobbiamo fare le nicchie globali,
la nostra specialita’. Magari qualcuna
finira’ in Borsa nei prossimi anni.

Possiamo continuare ad approfondire,
e a comunicare su questi temi.

Un caro saluto,
Vs. Francesco Carla’

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Azionisti ed Imprenditori (prima parte)

venerdì, luglio 9th, 2010

Come di consueto, pubblico in anteprima,
per gli affezionati Fwiani Bloggers,
“Affari Nostri” di lunedì prossimo. Buona lettura.

“Ho sempre pensato che ci sono almeno due
modi di essere imprenditore.

Il primo e’ quello che conosciamo tutti
e che in Italia consiste nel farsi venire
i capelli dritti prima per cominciare,
poi per continuare, e perfino per smettere.

So esattamente di cosa parlo e di certo
lo sapete anche voi, visto che un’alta
percentuale dei 300.000 Fwiani che seguono
da quasi 11 anni questa newslettera sono,
per l’appunto, piccoli o medi Imprenditori.

Lo scrivo, onore al merito, con la lettera maiuscola.

Il secondo e’ essere azionisti di una
company quotata in Borsa, possedere una
parte del capitale e seguire la medesima
azienda come fosse la nostra.

Studiarla, analizzarla (magari usando il
mio Frullatore), seguirla, capirla,
prevederla, condividerla.

Incassare i dividendi, gioire per profitti
e miglioramenti e, occasionalmente si spera,
soffrire per le perdite e le delusioni.

Esattamente come faccio io (noi) con Tutte le
aziende che fanno parte dei miei investimenti,
e che sono comprese nei portafogli dei
servizi premium di Finanza World.

Quali e quanti sono i vantaggi del secondo
tipo di imprenditore rispetto al primo?

Secondo me sono parecchi. I principali
sono almeno cinque (5):

1 Flessibilita’: entrate quando vi pare e
ve ne andate quando lo desiderate. Come
dicono a Wall Street: “No questions asked”.

2 Gradualita’: spesso un imprenditore “normale”,
specialmente se piccolo o medio, finisce
dentro la sua azienda con le mani e con i piedi.

La sua vita finanziaria e’ direttamente
collegata a quella della sua impresa. Se va bene
prospera. Se va male fallisce con l’azienda.

Invece un imprenditore-azionista puo’ essere
meno connesso eppure altrettanto impegnato e felice.

3 Scelta: a Wall Street, a Milano e nelle
Borse globali, sono quotate decine di migliaia
di aziende. Di tutti i settori. Quindi ce n’e’
per tutti i gusti e per tutti gli interessi.

4 Tassazione: i profitti degli imprenditori-azionisti
sono tassati al 12,5%, mentre quelli degli
imprenditori-normali mooolto di piu’.

5 Liberta’: un imprenditore-azionista puo’ svolgere
il suo lavoro, e seguire la sua impresa, da qualsiasi
luogo del mondo. Viaggiare e lavorare. Non e’
sempre stato il vostro sogno di imprenditori-normali?

Lunedi’ prossimo approfondiro’ ognuno dei
5 punti principali che fanno la gioia dell’
imprenditore-azionista. Intanto mi piacerebbe
molto sentire cosa ne pensate.

Un caro saluto,
Vs. Francesco Carla’

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E’ tutto Oro quello che luccica?

venerdì, luglio 2nd, 2010

Ecco “Affari Nostri” di lunedì prossimo,
in anteprima per gli affezionati Fwiani
Bloggers. Buona lettura.

“L’oro e’ la moneta sostitutiva per eccellenza.

Quando i risparmiatori (e gli investitori)
non hanno fiducia nei valori di carta, monete
e titoli di Stato assortiti, l’oro tocca
i massimi storici attorno ai 1300 dollari l’oncia.

E’ successo di nuovo di questi tempi, anche dopo
il piano salva-euro, con sorpresa di molti.

Ma non c’e’ troppo da stupirsi: fino a quando
volatilita’ e shock saranno cosi’ frequenti sui
mercati, la forza dell’oro come bene rifugio continuera’.

Tra alti, altissimi e poi pause come la scorsa settimana.

L’oro e’ come una spugna: si gonfia e
diventa piu’ forte quando c’e’ troppa
liquidita’ in giro.

Una prova? Il piu’ famoso Etf, il fondo quotato
in Borsa che compra e custodisce lingotti per gli
investitori, Spdr Gold Trust (GLD), ha accumulato altre
45 tonnellate d’oro per i suoi clienti, portando
il totale all’enorme cifra di quasi 1300 tonnellate.

E non e’ certo l’unico Etf di questo tipo
anche se e’ il piu’ grande.

Intanto sono in frenetica attivita’ le miniere,
perfino quelle abbandonate da decenni. Ai prezzi
attuali conviene riattivarle per estrarre il metallo giallo.

Ma durera’ ancora molto questo ciclo dell’oro?

Negli anni settanta ha avuto un periodo
di fenomenale crescita, volando dai 35$ l’oncia del 1971,
ai 700$ del 1980. Stiamo parlando di un profitto
medio annuale del 38% durante il periodo.

Una salita velocissima e insostenibile: infatti
da li’ comincio’ un vero crollo durato quasi un ventennio.

Il ciclo che stiamo vivendo comincia nel 1999
a quota 252 dollari, dura da 11 anni con un profitto
totale vicino al 500%.

A questo proposito, ricordate cosa vi
scrivevo proprio su Affari nostri, tre mesi fa?

Ho aggiornato le cifre per rappresentare
gli ulteriori guadagni, ad oggi, dei Fwiani.

“Gli abbonati premium di Finanza World
hanno fatto un mucchio di profitti seguendo
la mia strategia sull’investimento Aureo.

Come faccio ad esserne cosi’ sicuro?

E’ semplice: il 18 novembre del 2004 a
Wall Street era nato il primo ETF per
investire direttamente in lingotti d’Oro.

Nemmeno un mese dopo, il 17 dicembre 2004
per la precisione, ho inserito il medesimo
ETF nel pfolio per tutti gli abbonati ad
InvestitoreIntelligente ETF & Global.

Quel giorno l’ETF in questione ha chiuso a quota
44.19 dollari, mentre adesso vale piu’ o meno 120 dollari.

Un incremento di circa il +175%.

I metalli preziosi, in varie forme e con vari
strumenti, sono una parte importante degli
investimenti che ho cavalcato negli ultimi
sei anni.

L’idea era semplice come gran parte di quelle
destinate a funzionare: le monete globali sono
tutte, eccezion fatta forse per lo Yuan cinese,
sopravvalutate e destinate a svalutarsi.

Questo per tante ragioni, in primis per via
della tendenza sempre piu’ evidente da parte
dei governi, ad inondare il mondo di liquidita’.

Stampano soldi, derivati e titoli di Stato
come se piovesse e poi fingono di meravigliarsi
quando, come nel caso della Grecia, i mercati
gliele suonano sonoramente.

Salvo poi chiamare ‘speculatori’ quegli investitori,
grandi, medi e piccoli, che fanno semplicemente
lavorare il proprio denaro in un modo intelligente.

Ma adesso la domanda che sento aleggiare tra voi
e’ molto interessante e non esito a sottolinearla:

“Dopo tanti anni di successo, l’Oro e i metalli
preziosi sono ancora destinati a crescere?”

A giudicare da com’e’ composto il pfolio attuale
di InvestitoreIntelligente ETF & Global sembrerebbe
proprio che il giudizio mio e di Finanza World sia
un convinto SI.

Naturalmente: per ora.

Ma potete controllare personalmente, senza
spendere nulla, cliccando qui.

Investire Globale e investire usando gli ETF,
e’ una cosa che tutti dovrebbero fare: e’ parte
fondamentale della Maratona dell’Investitore
Intelligente
.

Lo riconosce anche il grande Warren
Buffett che ha cominciato da tempo una campagna
di investimenti in tutto il mondo, dopo aver
per 40 anni cavalcato la grande crescita Usa.”

Tre mesi dopo, formulo di nuova la domanda chiave:
A che prezzo puo’ arrivare l’oro questa volta?

Quei 700 dollari del 1980 sono piu’
o meno 1800 dollari di oggi. Il che significa
un rialzo potenziale di un altro 40% circa.

Ma la bussola per gli investitori intelligenti
dev’essere un’altra. Tenere d’occhio la crisi
delle monete e l’indebitamento degli Stati.

Quando davvero ci saranno i segnali di un’inversione
di tendenza dopo le paure di queste ultime settimane,
allora anche questo boom dell’oro e dei metalli preziosi
potrebbe arrivare alla fine.

I mercati finanziari cercano sempre di anticipare
e prevedere tutto.

Un caro saluto,
Vs. Francesco Carla’

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