Archivio di Giugno, 2009

Investi e Guadagna con Metodo

Venerdì, Giugno 26th, 2009

Come faccio ogni settimana, ecco per gli affezionati
Fwiani Bloggers “Affari nostri” di lunedi’ prossimo in
anteprima. Buona lettura.

Vi ricordate le 10 domande chiave?

Ho ricevuto moltissime risposte e,
alla fine, ho scelto le 10 risposte
di Liliana Venturi.

Sapete perche’? Per la chiarezza e la precisione.

La chiarezza e la precisione sono elementi
decisivi per l’investitore intelligente.

Ecco perche’ potete capire facilmente
quando i prodotti finanziari che vi propongono
non sono buoni: di solito non sono chiari,
e quasi sempre mancano di precisione nell’
dettaglio delle condizioni. Buona lettura.

-Liliana Venturi

Ecco le sue 10 risposte alle mie domande:

“Quanto ne so delle Borse?

Da quando seguo la Finanza Democratica,
ne so sicuramente molto di più di
quanto ne sapevo quando ho cominciato anni fa.

E’ stato come il corso del pronto soccorso,
la prima cosa che ho imparato sono le mosse
da evitare per non fare danni alla salute
dei miei risparmi: non investire in ciò che non conosco,
non delegare ad altri la gestione del mio risparmio,
non pensare che investire in Borsa voglia dire speculare,
non pensare che investire in Borsa richieda conoscenze
ultra terrene, non pensare di poter controllare la Borsa.

Poi ho imparato che:
investo in business e non in azioni,
posso controllare le mie scelte,
l’analisi tecnica è la traduzione matematica
dell’emotività di Borsa, l’analisi fondamentale
è approfondire la conoscenza delle società in cui
investo i miei risparmi, spesso le informazioni
finanziarie fornite dai giornali non sono
indipendenti ed obiettive.

Quanto denaro posso investire?

Faccio parte di quegli investitori che possono
accantonare periodicamente una piccola cifra,
per i quali è importante investirli considerando
l’incidenza delle commissioni.

Non è semplice, aprire un conto online notoriamente
più economico, può comportare altri costi di gestione
anche se potrebbe essere l’occasione per rivedere gli
strumenti che si utilizzano e modificarli per le
nuove esigenze.

Trovo ragionevole ponderare la scelta di investimento
al fine di evitare troppe operazioni di compravendita.

Quanto tempo posso dedicare alle Borse?

Suppongo come la maggior parte degli investitori che
essendo impegnata durante la giornata nel lavoro,
rimangano a disposizione orari serali o di pausa pranzo.

Non è mai stato un problema, trovo ansiogeno stare
costantemente a monitorare le variazioni dei prezzi.

Controllo giornalmente per curiosità, per metabolizzare
le reazioni del mercato e avere la conferma che nulla è
razionale.

Che obiettivi ho e quanto sono realistici.

Voglio occuparmi personalmente dei miei risparmi.
L’obiettivo di rendimento medio non è primario,
ho un metodo a disposizione e sto ancora imparando
ad applicarlo, perché leggerlo e rileggerlo non è
sufficiente, bisogna assimilarlo, riuscire a mescolarlo
al proprio intuito.

Una cosa difficile è restare fissi sull’obiettivo,
perché a volte è troppo vulnerabile, cambia in base
all’andamento del titolo. Il chè vuol dire che non
si è ancora totalmente liberi dalle influenze emotive.

Penso che dipenda anche dall’incertezza nel saper
valutare il proprio obiettivo. Ho un metodo a disposizione,
chiaro, funzionale, ma ci vuole molta disciplina
nell’applicarlo.

Il metodo insegnatomi deve sostituirsi all’emotività
per proteggere il capitale, per realizzare il profitto,
mentre spesso l’atteggiamento porta ad osservare le
scivolate nel rosso sperando nel cambio di colore chissà
come e chissà quando…

Di quante società sarà composto il mio portafoglio

Poche perché il denaro da destinare non è molto,
ma poche soprattutto perchè investo in business che
cerco di comprendere e questo richiede tempo.

Giusto tenere sotto controllo un ventaglio di 10 società
e poi lasciare emergere le migliori che saranno le uniche
a restare in portafoglio.

Che genere di società ti interessano?

In effetti non mi sono posta mai questa domanda perché
ho seguito i consigli di IBII e INVINT per cui ho cominciato
ad approfondire i settori proposti. Tra questi indubbiamente
ci sono stati argomenti che hanno attirato la mia
attenzione sia per passione sia per conoscenza.

In che momento stagionale ti interessano?

Anche questa è una bella domanda. E’ chiaro il ragionamento
della sua risposta. In effetti per me dipende dalle società
o i settori che si stanno esplorando, perché mentre si
approfondisce la conoscenza del business, comprenderne
la ciclicità, le caratteristiche stagionali è una conseguenza.

Se fossi interessata ad un’azienda che produce gelati
verrebbe spontaneo capire cos’è un gelato, se è il migliore
del suo genere, pensare se è il primo che comprerei, e se
ne mangerei di più in estate e quindi pensare che le sue
vendite incrementino in questa stagione, e poi pensare
al mercato dei gelati e a quanto piacciono alla gente che è
pertanto disposta a comprarli anche d’inverno, pensare a che
strategia adotterei per invogliare gli acquisti, ecc, ecc.

La parte fondamentale e se la Borsa lo sa già o meno.

Quando e perché venderai mentre guadagni?

Trovo questo quesito estremamente legato a quello sull’
obiettivo. Probabilmente se ho una buona conoscenza della
società e del suo business non avrò il dubbio di vendere
perché temo il futuro. Una buona mossa iniziale è non
investire denaro necessario per vivere. Anche qui l’
applicazione del metodo risolve il problema, ma manca
sempre una consapevolezza razionale di ciò che si fa.

Probabilmente è impensabile, per questo Lei ha elaborato
un metodo che statisticamente è positivo.

Quando e perché venderai mentre perdi?

Se sto vendendo in perdita “forse” non ho capito bene
la regola di difendere il capitale. Ho già sbagliato
un passaggio precedente, salvo che la vendita avvenga
perché seguo un metodo. Però succede proprio perché
l’emotività ed il dubbio hanno il sopravvento.

Qui ripeto che leggere e rileggere il metodo
insegnato non è sufficiente, e assimilarlo richiede
un percorso formativo profondo. Mai provato ad andare
da un dietologo serio che ti dice poche semplicissime
indicazioni, che effettivamente producono effetti?

Beh, sfido chiunque abbia fatto questa esperienza,
a non aver pensato che” il metodo è troppo semplice,
ha buoni risultati, ma se apporto delle varianti personali
l’effetto sarà migliore” e così si entra in un vortice
molto simile a chi non vende anche se ha raggiunto lo
stop loss perché poi “ domani risalgono”.

La soluzione è guardare in faccia la realtà: il metodo
insegnato è il più semplice e assimilabile possibile.

Permette di non recuperare i chili già persi.

Come sarai influenzato nel comprare e vendere
dalla situazione generale delle Borse?

Mah, la cosa che ho imparato è che posso solo controllare
il mio comportamento e se il business di un’azienda è solido
penso che il mercato potrebbe influenzarmi solo per il timing.

Ma forse neanche tanto visto che ho un obiettivo di lungo
termine, certo che se sul mercato c’è la fiera dell’
irrazionalità cercherò di aspettare un suo momento di
riposo per fare degli acquisti, e questo può richiedere
molta pazienza.

Nella pratica i miei acquisti sono stati una scelta tra
le proposte dei servizi di Finanza World: è la
risposta a molte delle domande precedenti.

Come ho già avuto modo di confidarLe, seguire le newslettere
e i commenti ai portafogli ha fatto di me un investitore
migliore, molto, molto attento e consapevole e questo non ha
prezzo.”

E’ la Maratona che non ha prezzo.
Ma intanto grazie ai Fwiani per questi
10 anni di Finanza democratica insieme.

Colgo l’occasione per ricordarvi le due nuove iniziative di
FinanzaWorld.

Molti di voi hanno gia’ letto il mio nuovo
libro “Finanza Democratica”, che attualmente
e’ al 36° posto nella classifica dei piu’ venduti
di IBS.

Chi non lo avesse ancora fatto, sappia che
puo’ leggerlo in edizione cartacea:
http://www.ibs.it/code/9788871065540/carla
grave/finanza-democratica-guida.html

oppure in edizione digitale:
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7fbd208377f44402e7da55232c13387

E poi, dopo il successo di “Watchlist USA”,
e’ in partenza “Watchlist Italia”:
per conoscere in anteprima i titoli che sto monitorando,
in vista di un loro possibile inserimento nel portafoglio
modello di “In Borsa In Italia“.

Con Watchlist Italia riceverete un aggiornamento
settimanale di tutte le società quotate a Piazza Affari
che ho selezionato e tengo d’occhio per un eventuale
ingresso in portafogli.

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45 giorni i servizi Premium di FinanzaWorld
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Un caro saluto a tutti,

Vs. Francesco Carla’

Tremonti va dai commercianti …

Mercoledì, Giugno 24th, 2009

Ecco una sintesi di quello che ha detto alla Confcommercio Giulio Tremonti. Ci sono passaggi interessanti che raccontano i pro e i contro dell’Italia come entita’ economica. Forse vi saltera’ all’occhio la possibilita’ di fare una considerazione che io ripeto instancabile da 10 e piu’ anni: se il nostro Paese e’ cosi’ forte grazie a privati e partite Iva, come mai le piccole imprese non riescono a trovare un sistema per arrivare in Borsa e di accedere al mercato dei bond, mentre continuano ad esserci i soliti noti che rastrellano soldi tutti i giorni, in forma di aumenti di capitale e di nuove emissioni obbligazionarie?

Tremonti alla Confcommercio … (dal Sole 24 Ore)

«Abbiamo il terzo debito pubblico del mondo senza essere la terza economia del mondo e gestire la crisi con questa situazione prova nella psiche e anche nel fisico». Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, intervenendo all’assemblea annuale di Confcommercio.
Il ministro ha ricordato che l’Italia, in compenso «ha un enorme stock finanziario attivo, il risparmio privato» e che «la crisi ci insegna che le due grandezze vanno sommate insieme. Consolidando le due grandezze siamo al livello degli altri grandi paesi». Al riguardo il ministro ha sottolineato l’impegno del Governo per mettere «nella maggiore sicurezza possibile il debito pubblico» aggiungendo che «tra fare deficit e fare le aste sui titoli del debito pubblico c’é la stessa differenza che esiste tra il dire e il fare».
Il ministro si é quindi congedato dall’assemblea di Confcommercio ringraziando «per non essermi beccato fischi».

«I debiti pubblici - ha proseguito Tremonti nel suo intervento all’assemblea annuale di Confcommercio - sono da attenzionare, ma i debiti privati vanno considerati con ancora maggiore attenzione». Il ministro ha ricordato come «altri paesi, negli anni passati, siano cresciuti sfruttando un eccesso di debito, la bolla del debito privato e le carte di credito. I salvataggi che sono stati fatti altrove sono stati realizzati tramite uno spostamento del debito privato marcio al debito pubblico. Altri paesi hanno fatto di più, rispetto a noi, perché costretti a operazioni di salvataggio del sistema bancario. Il nostro sistema bancario non ha invece chiesto al Governo interventi strutturali di quel tipo».

Il titolare di via XX Settembre ha poi sottolineato che la crisi «é importata e ha colpito il nostro
Paese più di altri in un settore, quello dell’export, in cui eravamo molto forti». Secondo il ministro l’Italia per affrontare la crisi «ha quattro elementi di forza e solidità»: gli 8mila comuni, gli 8,5 milioni di partite iva, il grande risparmio privato, l’Inps e la famiglia. Quanto al primo elemento Tremonti ha ricordato che l’Italia «ha 8mila comuni minimi, medi e grandi e non ha, cosa che costituisce un fattore di forza, le grandi metropoli con intorno le periferie, le banlieu, dove può nascere il conflitto sociale: l’Italia é come una rete capace di assorbire l’impatto che viene dai conflitti determinati dalla crisi».
Tremonti ha quindi sottolineato che l’Italia ha il doppio delle partite Iva della Francia a parità di popolazione e, fatto che compensa la mancanza della grande industria, «100 distretti che sono anche loro un’industria, oltre alla seconda manifattura in Europa dopo la Germania».

Sull’azione del Governo per contrastare la crisi ha precisato che l’Esecutivo «ha fatto tre cose essenziali: ha messo nella maggiore sicurezza possibile il debito pubblico, ha fatto tutto il possibile per la pace e la coesione sociale garantendo le pensioni, gli stipendi, la sanità, la sicurezza, la scuola e l’assistenza ai più deboli, ha tenuto aperto il vitale canale di finanziamento alle imprese, a partire dalle piccole e medie».
Per migliorare ulteriormente la situazione, per il ministro serve un «rapporto più equilibrato con il fisco» che superi il modello centralizzato attuale con il coinvolgimento delle amministrazioni locali, anche in funzione della lotta all’evasione fiscale.

Tremonti si é infine soffermato sul nodo delle riforme interne e del sistema finanziario internazionale. Per quanto riguarda le riforme strutturali il ministro, pur dicendosi d’accordo sulla loro necessità, ha ribadito di essere convinto che «se riparte la domanda mondiale, riparte il commercio e ripartono anche le nostre imprese, senza bisogno di riforme strutturali. Alcune riforme - ha proseguito - sono state fatte e alcune sono più da salotto che realmente necessarie. Sono state fatte le riforme della scuola, in parte quella della PA, va fatta la riforma dell’Università, ma la madre di tutte le riforme é il federalismo fiscale che vuol dire responsabilità, moralità, equità, fiscalità».
Quanto alla finanza internazionale, Tremonti ha sottolineato il ruolo del Governo Berlusconi nel porre in sede internazionale la questione delle regole: «ragionare sulle regole é la base per impostare un futuro in cui si evita che si prepari la nuova crisi. In uno scenario in cui i debiti pubblici aumentano, la strategia di uscita é complicata e alcuni pensavano all’inflazione più che ai conti, la situazione va gestita dalla politica».

Indipendenti si nasce

Venerdì, Giugno 19th, 2009

Come faccio ogni settimana, ecco per gli affezionati
Fwiani Bloggers “Affari nostri” di lunedi’ prossimo in
anteprima. Buona lettura.

Ho sempre sottolineato l’importanza
dell’indipendenza e della mancanza di
conflitti di interesse, specialmente
quando si tratta di questioni in cui
e’ coinvolto il denaro.

Gli scandali e la crisi finanziaria ne sono
la piu’ recente ed ennesima conferma.

Chiedereste al macellaio se la carne e’ buona?

Magari qualcuno lo fa anche, ma e’ difficile
immaginare una risposta negativa.

Eppure, per molti anni, tanti e troppi
risparmiatori ed investitori hanno continuato
a chiedere a consiglieri che non potevano
essere indipendenti, se i prodotti finanziari
che vendevano erano buoni.

E non lo potevano essere.

Di recente Mediobanca ha pubblicato,
ancora una volta, statistiche capaci di
provare e spiegare con chiarezza come
sia strutturale l’incapacita’, per la media
dei fondi azionari gestiti, di battere
il mercato, di fare meglio degli indici.

Anno dopo anno fanno regolarmente peggio.

E non fanno peggio solo per l’incapacita’
dei gestori di scegliere strategie azionarie
giuste; fanno peggio soprattutto perche’
l’industria del risparmio gestito funziona
in modo tale da fornire, necessariamente
direi, risultati medi molto deludenti.
Consumando, anno dopo anno, i risparmi.

Perche’ accade questa inarrestabile erosione?

Le ragioni sono direi soprattutto due:
I fondi devono muovere molte volte i titoli
durante l’anno per generare commissioni
dovute al trading, a vantaggio di societa’
quasi sempre dello stesso gruppo.

Poi applicano commissioni e spese,
e altri costi assortiti, spesso di difficile
individuazione, che penalizzano in ogni caso i risultati.

Fino all’assurdo di farli guadagnare
anche quando gli investitori perdono.

Cosa possono fare gli InvestitoriIntelligenti
che non vogliono, e fanno bene, rinunciare
all’importantissima quota azionaria nel
proprio portafoglio?

Possono fare due cose:

1 Individuare fondi indice con costi bassissimi
e dichiarati, senza sorprese;

2 Imparare a creare e gestire il proprio portafoglio
azionario come hanno fatto in questi anni migliaia
di Fwiani con l’aiuto dei nostri servizi Premium
che stanno surclassando gli indici di Borsa,
regolarmente ed anno dopo anno da anni.

L’Indipendenza e’ decisiva e Indipendenti si nasce.

Colgo l’occasione per parlarvi di due nuove iniziative di
FinanzaWorld.

Molti di voi hanno gia’ letto il mio nuovo
libro “Finanza Democratica”, che attualmente
e’ al 36° posto nella classifica dei piu’ venduti
di IBS.

Chi non lo avesse ancora fatto, sappia che
puo’ leggerlo in edizione cartacea:
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oppure in edizione digitale:
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E poi, dopo il successo di “Watchlist USA”,
e’ in partenza “Watchlist Italia”:
per conoscere in anteprima i titoli che sto monitorando,
in vista di un loro possibile inserimento nel portafoglio
modello di “In Borsa In Italia“.

Con Watchlist Italia riceverete un aggiornamento
settimanale di tutte le società quotate a Piazza Affari
che ho selezionato e tengo d’occhio per un eventuale
ingresso in portafogli.

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FW Obbligazioni Italia&Euro

Un caro saluto a tutti,
Vs. Francesco Carla’

I segnali decisivi

Venerdì, Giugno 19th, 2009

Oggi mi frulla in testa una domanda per tutti voi. Cosi’, senza por tempo in mezzo, corro a farvela. A vostro comune avviso, quali sono i segnali evidenti che state per diventare, o siete gia’ diventati, Investitori Intelligenti e Maratoneti regolamentari e Vincenti?

Intervista a Francesco Carla’

Venerdì, Giugno 12th, 2009

Come faccio ogni settimana, ecco per gli affezionati
Fwiani Bloggers “Affari nostri” di lunedi’ prossimo in
anteprima. Buona lettura.

Non credo sia mai successo in 10 anni di Affari nostri.

In questo numero della mia newslettera che arriva
da un decennio a 350.000 lettori, cedo la parola allo
staff di Finanza World. Ho chiesto di farmi tutte le
domande che desiderano con una sola avvertenza:
mettersi nei panni dei Fwiani. Buona lettura.

“Francesco Carla’ lo ripete da molti anni:

L’unico modo che funziona sempre per battere
gli indici e portare a casa profitti continui e sicuri
e’ scegliere i Vincitori e farli correre per noi.

Se poi li scegliamo in culla ancora meglio.

E’ il caso di alcuni dei suoi Vincitori piu’ famosi,
per esempio Marvel (nyse-mvl) che scovo’ all’indomani
dell’Undici settembre 2001, leggendo da qualche parte
che tra gli effetti collaterali del crollo delle Twin Towers
c’era anche il rifacimento di alcune scene di Spider-man,
ultima speranza, all’epoca, della famosa casa di fumetti.

“Mi ricordo che mi accorsi subito, leggendo i numeri
di Marvel, quanto quella grande e storica azienda
fosse sottovalutata - dice Carla’ - e come le sarebbe
stato facile tirarsi fuori dai guai e diventare una major
della creativita’ Usa.”

La ricordo’ subito ai lettori, e in seguito agli abbonati
di In Borsa con Carla’ e MVL divento’ un Vincitore
con la V maiuscola, superando il 1400% di profitto.

“Ci sono Vincitori in tutti i settori e
sono sempre decisivi in portafoglio.”

Questa e’ un’altra regola che Francesco Carla’
ricorda sempre. Mai fossilizzarsi su un settore,
e mai sottovalutare l’importanza di un Vincitore
all’interno di un portafoglio, vendendolo troppo
presto per paura ed impedendogli di sviluppare
tutto il suo potenziale.

A questo serve il Metodo di gestione portafoglio
che tutti i Fwiani e gli investitori in genere
dovrebbero conoscere bene e usare per il proprio
comportamento finanziario.

Potete cliccare subito qui per conoscerlo anche voi:
http://www.finanzaworld.it/content/read/4850/
il-metodo-di-francesco-carla

“Se avete cinque titoli in portafoglio che vi vanno
in stop loss in un anno, avete perso davvero una
piccola percentuale del vostro capitale.

Ma se siete riusciti ad allevare un solo Vincitore
nello stesso anno, il vostro portafoglio sta gia’
sicuramente battendo gli indici di riferimento”.

E’ il caso del SuperTopEnergetico e del SuperTop dei
Viaggi, due storici Vincitori di IBCC (uno dei due e’
appena tornato in pfolio dopo un eloquente +337%)
oppure del TopAcciaio, il Vincitore di In Borsa in Italia,
il servizio premium di Finanza World dedicato alla borsa
italiana.

Ma potete conoscere tutti i componenti di IBCC
ed IBII ed InvestitoreIntelligente senza spendere
nulla cliccando qui:

http://www.finanzaworld.it/statico/page/1/premium

“Se non seguite una logica ed un Metodo precisi, non
riuscirete mai a far crescere i vostri investimenti
con regolarita’ e tranquillita’. continuerete a fare
errori che pagherete troppo cari.”

Il Metodo di Francesco Carla’ e’ molto semplice, il piu’
semplice che ci sia in giro, eppure funziona molto bene
sia nei mercati Toro che in quelli Orso, nei rialzi e
nei ribassi, perche’ tiene sotto controllo, con pochissime
mosse, tutte le cose che davvero contano negli investimenti:

1 La gradualita’ e il timing degli investimenti;
2 Il controllo delle perdite;
3 La protezione dei profitti;
4 Gli impulsi psicologici;
5 La forza dei Vincitori.

Molti dei nostri migliaia di abbonati premium, considerano
il Metodo fondamentale e decisivo per i loro successi
in Borsa e negli investimenti, almeno quanto la qualita’
delle scelte dei Vincitori di questi mesi ed anni:

“E’ facilissimo seguire Francesco Carla’ ed e’ questa
semplicita’ che mi ha fatto subito capire che avevo
finalmente trovato il modo di avere successo nella
gestione dei miei risparmi.” (Marco Sorrento-Milano).

Con le parole piuttosto eloquenti del prof:
“Se una cosa non e’ semplice da usare non serve a niente.”

Altre due cose fondamentali sono:

1 Il fattore tempo;
2 Battere il mercato.

Forse ricordate la newslettera ‘Il portafoglio di Lodovico‘?
Carla’ si attiro’ parecchie critiche dai politically correct,
perche’ aveva insegnato a suo figlio ad investire gia’ a 10
anni, semplificando ancora di piu’ il suo Metodo per renderlo
comprensibile ad un bambino.

Cominciare ad investire prestissimo e’ importantissimo:

Un piccolo capitale anche di soli 5000 euro,
aggiungendone poi 10.000 medi all’anno di altri risparmi,
possibilissimo considerando la lunga durata dell’investimento,
facendolo con continuita’ per 50 anni con un interesse
medio del 6%, diventa un bel patrimonio di oltre tre
milioni di euro! (3.169.661 per la precisione).

E cosi’ avete sfruttato Il Fattore Tempo.

Ma guardate adesso cosa succede se riuscite a battere
il Mercato, magari con l’aiuto di Francesco Carla’ e dei
nostri servizi premium e ci riuscite con regolarita’:

Il vostro capitale dei soliti 5000 euro,
aggiungendone poi 10.000 medi all’anno di altri risparmi,
possibilissimo, ripetiamo, considerando la lunga durata
dell’investimento, e continuando a farlo per 50 anni
con un interesse medio del 10%, diventa una ricchezza di
di oltre 13 milioni di euro!!! (13.389.948.per la precisione).

Battere il mercato fa 10.000.000
(Dieci milioni di euro) di differenza.
E allora ecco cosa potete imparare se cliccate qui:

http://www.finanzaworld.it/statico/page/1/premium

1 La gradualita’ e il timing degli investimenti;
2 Il controllo delle perdite;
3 La protezione dei profitti;
4 Gli impulsi psicologici;
5 La forza dei Vincitori.

E poi:

6 Il fattore tempo;
7 Battere il mercato.

Per come la vediamo noi, per creare la vostra
Felicita’ Finanziaria avete solo due opzioni:

Affidarvi a gestori e fondi che negli ultimi 20 anni
(dati Mediobanca) hanno fatto peggio dei Bot
con rischi moooolto diversi da quelli dei Bot;

Oppure imparare ad investire da soli, non pagando
piu’ commissioni che sono triple di quelle americane
(1.71% medio annuo, sempre dati Mediobanca) e
usando i nostri servizi premium indipendenti e trasparenti,
che potete studiare subito e gratis cliccando qui:

In Borsa Con Carlà

In Borsa In Italia

InvestitoreIntelligente ETF&Global

FW Obbligazioni Italia&Euro

E per conoscere in anteprima i titoli che sto monitorando,
in vista di un loro possibile inserimento nel portafoglio
modello di “In Borsa In Italia”, sta per partire
il nuovo servizio “Watchlist Italia“.

E’ uno strumento unico per l’investitore che desidera
operare in piena autonomia, o il complemento ideale
per gli abbonati al servizio “In Borsa In Italia“.

Con Watchlist Italia riceverete un aggiornamento
settimanale di tutte le società quotate a Piazza Affari
che ho selezionato e tengo d’occhio per un eventuale
ingresso in portafogli.

Cliccate subito qui:
http://www.finanzaworld.it/content/test/10418/watchlist-italia

Un caro saluto a tutti,

Vs. Francesco Carla’

10 anni di Finanza Democratica vincente

Venerdì, Giugno 5th, 2009

Come faccio ogni settimana, ecco per gli affezionati
Fwiani Bloggers “Affari nostri” di lunedi’ prossimo in
anteprima. Buona lettura.

Nel settembre del 1999, dopo tre anni di
articoli su L’Espresso, Panorama, MF e
interventi in radio e in tv, presi una
decisione piuttosto avventata.

Mi feci realizzare una paginetta html e
registrai il dominio www.finanzaworld.it (.com .net).

Su quella pagina si poteva fare solo una cosa:
iscriversi a Finanza World-Affari Nostri, la mia
newslettera spedita direttamente via email.

In due mesi toccai quota 50.000 iscritti,
compreso Renato Soru e i piu’ bei nomi dell’
economia e della finanza made in Italy.

Tempi Moderni con Daria Bignardi e il Maurizio
Costanzo Show fecero il resto: 10.000 nuovi
iscritti in poche ore e oltre 100.000 prima
di Natale di quel 1999.

Ma il vero boom, una specie di Facebook 10 anni
prima, lo avete fatto voi. Iscrivendo amici e
parenti alla mia newslettera, rendendo popolare
il mio linguaggio e la Finanza Democratica.

Scrivendomi migliaia di email e commenti sul Blog.

Oggi siamo piu’ di 350.000, il Simulmondo e’
diventato realta’, la Finanza Democratica ha
dimostrato a tutti la sua utilita’ con i suoi
pochi ma precisi e decisivi principi. Eccoli:

1 Nessuno puo’ curare il nostro denaro meglio di noi;

2 Imparare ad investire e’ molto semplice e non serve
essere laureati in economia e scienze finanziarie.
Basta essere correttamente informati da chi e’
Strutturalmente Indipendente e non deve vendervi
nessun tipo di prodotti finanziari. Basta saper
fare addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni,
divisioni, percentuali, e medie;

3 Grazie ad Internet, e’ facile e costa molto poco
investire da soli e senza intermediari. E’ sufficiente
aprire un conto bancario on line e le commissioni
sono basse e alla portata di tutti gli investitori.

4 Investite solo in quello che capite e conoscete.

5 Non fidatevi di nessuno che vi proponga cose
in contrasto con i punti 1, 2, 3 e 4.

Per celebrare questo decennale ho scritto
un nuovo libro. Si chiama, manco a dirlo:

Finanza Democratica: guida completa per diventare Investitori Intelligenti“.

Sono 40 capitoli piu’ tre appendici
e tocco tutti questi argomenti:

- Le cose che contano negli investimenti
- Le buone abitudini dell’investitoreIntelligente
- Gli errori di chi investe
- Le differenze tra i vari investimenti
- La teoria e la pratica della Maratona
- La psicologia dell’investitore
- Il metodo per analizzare una società
- Le cose che servono per diventare un Investitore
- Quanto rendono azioni e obbligazioni
- L’importanza del Sentiment delle Borse
- La differenza tra società Value e Growth
- Le Commodities
- Le modalità di investimento di Francesco Carlà
- L’importanza dell’interesse composto
- Le domande chiave degli investitori
- I Segreti del denaro

Nelle tre appendici trovate:

- La storia di Wall Street dal mio punto di vista;

- Il “Frullatore” di Francesco Carlà, cioe’ il mio
facile sistema di analisi delle societa’ quotate;

- Il “Metodo Carla’” cioe’ il mio semplice sistema
di Gestione del portafoglio, commentato.

Insomma il mio nuovo libro contiene tutto quello che
ho capito in questi anni e che desidero comunicare a voi.

Quello che segue e’ un estratto dal libro:
sono tre delle sei cose che contano molto
negli investimenti azionari.

Buona lettura a tutti e grazie per questi 10 anni
e, speriamo, per i prossimi 30 di Maratona insieme.

“Le 6 cose che contano molto negli investimenti

Ci sono 6 cose che contano molto negli investimenti:

1. Cominciate ad investire prima possibile.
2. Non diversificate troppo, ma nemmeno troppo poco.
3. Ricordatevi che investite in un business non in azioni.
4. Non fatevi scoraggiare da un investimento che non
ha funzionato, oppure da un anno nero nelle Borse.
5. Investite sempre con in testa il lungo termine (la Maratona).
6. Non spendete denaro in commissioni e tasse.

Adesso vediamo le prime tre in dettaglio
cosi’ scoprirete perche’ sono cosi’ importanti. Vado.

1. Cominciate ad investire prima possibile

Il tempo e’ una variabile fondamentale negli investimenti.

Per questo e’ decisivo cominciare ad investire
in azioni prima possibile, non importa con
quanto denaro. Usate quello che potete usare,
ma cominciate prima possibile.

Il tempo e’ il vostro piu’ grande amico
negli investimenti, ma e’ anche il piu’ grande nemico.

Perche’ a volte sembra non passare mai e magari
le societa’ in cui avete investito vi sembrano
ferme e i dubbi cominciano e la voglia di vendere anche.

Con il risultato di vederle poi muoversi quando
non le avete piu’ in portafoglio.

Cominciate presto e abbiate pazienza e Metodo,
solo cosi’ l’interesse composto potra’ moltiplicare
i vostri profitti e i vostri dividendi.

Rendendovi ricchi e tranquilli finanziariamente.

Questa e’ davvero la regola numero uno ed anche
il miglior consiglio che potete dare ai vostri
veri amici: InvestireIntelligente significa anche
cominciare ad investire prima possibile.

2. Non diversificate troppo, ma nemmeno troppo poco.

Diversificare un portafoglio significa non avere
tutte le uova nello stesso paniere.

Questo permette, almeno in teoria, di avere meno
rischio e di avere piu’ probabilita’ di “indovinare”
gli investimenti giusti, cioe’ quelli in grado di
crescere di 2/4/5 e magari 10 volte, com’e’ successo
ai miei TopVincitori dagli anni novanta ad oggi.

Marvel, Ctrip, Valero, NetEase, Sina, Sohu etc.

Ma diversificare troppo vuol dire rischiare di non
conoscere bene i propri investimenti.

Percio’ fino a quando il vostro portafoglio non e’
ben consolidato, e’ meglio avere un maggior numero
di titoli, per esempio 10 o qualcuno in piu’.

Poi, anno dopo anno, potete eliminare gli investimenti
peggiori e incrementare sempre di piu’ i Vincitori,
oltre naturalmente a cercarne di nuovi.

Esattamente quello che facciamo noi di FinanzaWorld
con il portafoglio di InvestitoreIntelligente ETF & Global
e con quelli di In Borsa con Carla’, In Borsa in Italia
e Fw Obbligazioni Italia & Euro che da anni ed anni
stanno surclassando gli indici di riferimento.

3. Ricordatevi che investite in un business non in azioni.

Mi viene in mente Tiscali. Nel 1999 era un investimento
ottimo e cosi’ lo descrissi nelle mie newslettere dell’
epoca e in TV. Era un investimento ottimo perche’
fatturava 80 miliardi di lire e ABN Amro lo portava
in Borsa con una valutazione molto inferiore alla media.

Il business era promettente e la valutazione onesta.

Due anni dopo la situazione era molto cambiata:
le azioni di Tiscali erano decollate in Borsa,
crescendo di decine di volte rispetto alla quotazione,
e con le azioni era decollata la valutazione che non
era piu’ onesta, ma spropositata.

Spropositata rispetto al business sottostante.

Ovviamente era una societa’ da vendere e questo,
beccandomi le contumelie dei fans di Soru che
prendevano gli investimenti per il campionato di calcio,
cominciai a scrivere e a dire in TV.

Il business di Tiscali non era assolutamente
cresciuto quanto la sua valutazione ne’ dava
garanzie di essere in grado di farlo negli anni
a venire, in modo rassicurante, per questo
bisognava vendere e passare alla cassa.

Un altro esempio: Marvel.

Nel 2001, vendute le Tiscali, ero alla ricerca
di nuovi settori in grado di reggere all’esplosione
delle mille bolle blu.

Nelle mie newslettere raccontai di quanto mi sembravano
interessanti i videogames e Marvel.

Da ottobre del 2001 alla primavera del 2004 Marvel
passo’ da poco piu’ di un dollaro e mezzo per azione
a quasi 22: il 1400% di profitto circa.

Anche in questo caso bisognava guardare al business
sottostante e seguire la pista della valutazione.

Ad ottobre del 2001 Marvel, con il film di Spiderman
in uscita, era decisamente sottovalutata, solo che
il mercato non se n’era ancora accorto.

Nella primavera del 2004, invece, era diventato
un bel po’ caro rispetto ai criteri di valutazione
che vi ho raccontato in questi anni e che vi descrivo
nel mio Frullatore, il tool di analisi che ho messo a punto.

Il mio Metodo di gestione portafoglio se n’era
accorto e ho venduto il mio SuperTopVincitore,
evitando un declino che lo ha portato fino a
12 dollari prima del recupero successivo.

Conta sempre il business e la sua corretta valutazione.

Ma ecco le altre tre questioni decisive mentre si investe:

4. Non fatevi scoraggiare da un investimento che non ha funzionato,
oppure da un anno nero nelle Borse.
5. Investite sempre con in testa il lungo termine.
6. Non spendete denaro in commissioni e tasse …”

Le troverete, insieme a tutti gli altri argomenti
di cui vi ho parlato, nel mio nuovo libro,
Finanza Democratica” che e’ appena uscito
in libreria per celebrare questi 10 anni
di Finanza World, insieme a voi.

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E se siete gia’ abbonati ai servizi premium di Fw scrivetemi
a f.carlà@finanzaworld.it e ditemi cosa ne pensate.

Un caro saluto a tutti Vs,
Francesco Carla’




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