Archivio di Gennaio, 2009

Tanzi, Cragnotti (e Madoff) lo facevano sempre

Venerdì, Gennaio 30th, 2009

Come faccio ogni settimana, ecco per gli affezionati
Fwiani Bloggers “Affari nostri” di lunedi’ prossimo in
anteprima. Buona lettura.

Una delle cose che abbiamo sempre cercato
di fare per voi qui a Finanza World, e’ avvertirvi
delle trappole che la finanza barbara prepara
in continuazione per gli investitori.

Sempre nuove e sempre identiche.

In 10 anni vi abbiamo messo in guardia sui derivati,
sui prodotti finanziari strutturati, sui costi
invisibili dei fondi d’investimento, sulle
commissioni esose che impediscono al vostro
denaro di rendere il giusto interesse.

Etc. etc. etc.

In quest’ultima Grande Crisi, tanti nodi sono
giunti al pettine e i Fwiani sono usciti indenni
anche da quest’altra aggressione del nostro risparmio.

Questa newslettera che sto per riproporvi
usciva proprio in tempo reale rispetto alle
prime avvisaglie della Crisi Trigemina:
Mattonata, Mutuata e Derivata.

Penso sia una buona cosa andarsela a rileggere
per tenere sempre alta la guardia in questo 2009.

Buona lettura.

Tanzi e Cragnotti lo facevano sempre
del 27/08/2007
di Francesco Carlà

Cari Fwiani,

Molti investitori hanno la memoria corta.

Dopo alcuni anni dagli scandali Parmalat e Cirio,
voglio ricordare a tutti quali indizi avvertono gli
Investitori Intelligenti che qualcosa (molto)
non va nella societa’ di cui eventualmente posseggono
azioni oppure obbligazioni. Buona lettura.

“Come sapete alcune societa’ lo facevano.

Lo facevano spesso, piu’ spesso che potevano.
Lo facevano tutti i giorni, lo facevano con
tutti, non prendevano precauzioni.

Solo che le malattie le beccavano gli investitori.

Adesso si e’ scoperto che gli investitori erano
investitori incauti. In realta’ un po’ lo erano sul
serio, incauti. Se avessero frequentato piu’ spesso
www.finanzaworld.it avrebbero corso meno rischi.

Prevenire e’ molto meglio che curare.

A proposito di prevenzione, oggi vi racconto
come fare ad accorgersi, in tempo, che una societa’
che avete in mente di frequentare e’ a rischio.

Molte cose c’erano gia’ nei miei 15 comandamenti
del 1999 e altre in miriadi di mie newslettere.
E sopratutto nei 5 principi della Finanza Democratica.

Se quello che segue vi ricorda qualcosa siete a cavallo.

1 Se sentite puzza di bruciato fuggite

Troppe voci intorno ad una societa’,
troppe chiacchiere sui suoi manager,
troppe domande che restano senza risposta:
se si sente puzza di bruciato prima vendete
e poi chiedete altre spiegazioni.

2 Niente puo’ sostituire la cassa

Se una societa’ insiste a dichiararsi
molto liquida, ma non fa mai vedere i
suoi soldi, se si indebita continuamente
mentre gli analisti ne parlano bene,
se ha margini bassissimi e ostenta salute:
probabilmente ha gia’ la febbre molto alta.

3 Ci sono un sacco di modi di crescere

E non tutti sono esattamente virtuosi.

Se una societa’ riempie i suoi canali di
prodotti tanto per svuotare i magazzini e
risultare in crescita, piu’ tardi dovra’
prendere in faccia il boomerang. Ma c’e’
il rischio di farlo prendere agli azionisti
se hanno creduto alla finta crescita.

Tanzi e Cragnotti (e adesso Madoff) lo facevano.
Attenti ai prossimi.”

E’ appena uscito il nuovo libro di Francesco Carlà
“La Finanza Democratica”: un vera “Bibbia degli
Investimenti” che ogni Investitore Intelligente
dovrebbe leggere.
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E adesso vi ricordo i 5 Principi della Finanza Democratica:

1 Nessuno puo’ curare il nostro denaro meglio di noi;

2 Imparare ad investire e’ molto semplice e non serve
essere laureati in economia e scienze finanziarie.
Basta essere correttamente informati da chi e’
Strutturalmente Indipendente e non deve vendervi
nessun tipo di prodotti finanziari. Basta saper
fare addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni,
divisioni, percentuali, e medie;

3 Grazie ad Internet, e’ facile e costa molto poco
investire da soli e senza intermediari. E’ sufficiente
aprire un conto bancario on line e le commissioni
sono basse e alla portata di tutti gli investitori.

4 Investite solo in quello che capite e conoscete.

5 Non fidatevi di nessuno che vi proponga cose
in contrasto con i punti 1, 2, 3 e 4.

Un caro saluto a tutti,
Vs. Francesco Carla’

Le domande di un Investitore che comincia

Venerdì, Gennaio 23rd, 2009

Come faccio ogni settimana, ecco per gli affezionati Fwiani Bloggers “Affari nostri” di lunedi’ prossimo in anteprima. Buona lettura.


Le domande di un Investitore che comincia

Ricevo, come succede dal 1999, moltissime email a f.carla@finanzaworld.it

Una di queste mi ha particolarmente colpito perche’ mi sembra
razionalmente riassuntiva delle domande e dei dubbi che ha un
Investitore Intelligente quando si accinge a prendere in mano,
finalmente, il suo futuro finanziario.

Ma invece di rispondere io, come ho fatto migliaia di volte in questi
10 anni di Finanza Democratica su Fw, ho pensato che avreste
potuto farlo voi.

Cosi’ ho inserito la lettera di Sergio Lippi, l’investitore che comincia,
nel mio Blog che moltissimi di voi gia’ frequentano:

http://www.finanzaworld.it/blog/le-domande-dellinvestitore

Di seguito potete leggere le sue puntuali domande e
la risposta di Giuseppe Bravi, un Fwiano della prima ora.

Ovviamente aspetto anche le vostre risposte e,
come sempre, le vostre domande. Buona lettura.
-Sergio Lippi

Egregio Prof. Francesco Carlà,

Da alcuni mesi mi sono registrato nel suo sito
e sto ricevendo puntualmente la newsletter che
cerco di leggere e comprendere nei ritagli di tempo,
non ho ancora provato ad abbonarmi ai suoi servizi
premium perché incerto sulle mie possibilità di entrare
da subito a pieno nelle terminologie e tecniche d’investimento finanziario.

Vorrei rubarle un po’ del suo tempo cercando di
mostrarle quale sia la mia situazione professionale,
familiare e finanziaria nella speranza di poter ricevere
qualche consiglio preliminare per chiarirmi alcuni dubbi
relativamente a vari argomenti (conto corrente, strumenti,
fiscalità, …) e trovare la giusta direzione nell’investire
i miei risparmi al fine di raggiungere una discreta “felicità finanziaria”.

Personalmente ho una formazione tecnica, sono un
ingegnere elettronico impiegato come lavoratore dipendente
in un’azienda microelettronica, sposato e con tre figli a
carico dei quali il maggiore di appena 5 anni di età,
con il desiderio di poter sbloccare quei pochi risparmi
posseduti dalla fase di stagnazione in cui li ho abbandonati
dopo le varie delusioni ricevute affidandone la gestione ai
consulenti della banca dove ho aperto anni fa il mio conto
corrente e consentire una migliore sopravvivenza economica alla mia famiglia.

Sinceramente essendo uno di quelli che si è ritrovato
buona parte dei propri risparmi bruciati dal crollo del 2001,
dai pessimi consigli di tali consulenti stessi (possedevo
anche bond Parmalat), al momento ho perso completamente
fiducia, non riesco più a prendere un’iniziativa
in merito e sto commettendo il grave errore di non investire.

Condivido quasi completamente le sue indicazioni
e pertanto sono consapevole che la miglior cosa sia
quella di poter diventare un investitore intelligente e
rendersi quindi autonomo nella gestione finanziaria dei propri risparmi.

Qui purtroppo devo confermare però i timori di cui anche
lei ha riportato nella sua newsletter che mi stanno trattenendo
dall’operare, cioè mancanza di tempo, paura di perdere
quanto investito, mancanza delle appropriate conoscenze,
anche direi strumentali, considerato che al momento non ho
mai impiegato il mio accesso on line in modo
operativo sul mio conto corrente, e così via.

Per questi motivi, le chiederei qualche consiglio per potermi
informare preliminarmente onde acquisire le opportune nozioni
finanziarie e strumentali per una successiva sottoscrizione ai suoi
servizi premium, di cui in realtà mi piacerebbe avere qualche
ulteriore chiarimento, ad esempio non ho capito se sottoscrivendo
l’abbonamento è possibile ricevere indicazioni relative a vari
strumenti finanziari (azioni, ETF, obbligazioni,…) e a come operare
sui vari mercati, oppure è necessario sottoscrivere diversi servizi
con i relativi costi ?

Se volessi iniziare ad operare autonomamente sarebbe opportuno aprire
un conto on line (Fineco, IWBank, qualche consiglio ? ) oppure rendere
operativo l’internet banking del mio attuale conto?

Se volessi chiudere l’attuale conto e trasferire liquidità e deposito
titoli in un conto on line dovrei sostenere spese preoccupanti o
sostenibili, potrei in parte farlo autonomamente o dovrebbe essere
gestita l’intera attività dai funzionari della banca ?

Al momento avrei qualche titolo/fondo decisamente in perdita di cui
incasserei minusvalenze e su cui vorrei valutare la possibilità di
riconvertirli, passandoli in un nuovo deposito titoli come andrebbe
gestito il tutto dal punto di vista fiscale ?

Questo e molto altro ovviamente, sono consapevole che per darmi
qualche risposta avrebbe bisogno di conoscere meglio la mia
situazione, ma è un primo tentativo di contattarla e di avere qualche
indicazione per poter destare i miei risparmi dall’attuale condizione.

Nell’attesa di una sua eventuale risposta, la ringrazio sinceramente
per quanto potrà suggerirmi nella speranza che ciò possa rendermi
quanto prima operativo e le porgo i miei distinti saluti.

-Giuseppe Bravi

Wow… non è semplice rispondere a così tante domande articolate e precise.

Innanzitutto Sergio (ovviamente uso il tu) :D , diciamo che lasciare i
soldi a marcire sul conto per le botte prese in passato è un pò come
non andare più in bicicletta perchè sei caduto.

Ok .. le ferite fanno male… e avrai anche le croste sulle ginocchia,
ma se non risali dimenticati di poter pedalare da solo… :)

Ti rispondo per la mia esperienza.

Prima di investire con soldi miei ho fatto due anni di “praticantato”
usando Yahoo Finance.

In pratica ho creato i miei portafogli come se fossi un ricco magnate
e compravo e vendevo seguendo le informazioni premium.

L’abbonamento è il vero e proprio investimento… e lo ricavi
semplicemente rinunciando ad un corrispondente esborso (per quanto mi
riguarda rinunciando a riviste e cappuccino al bar) :) .

Dopo i due anni mi sentivo “abbastanza” preparato e ho cominciato.

Ho BancaIntesa e il banking on line è molto soddisfacente, a mio
avviso, ma dopo qualche tentativo di trading ho abbandonato
immediatamente l’idea di usarla per gli investimenti.

Adesso ho Fineco e se fai qualche ricerca sul blog trovi tanti pareri
e mai tutti concordi. Non credo esista la banca perfetta, ma mi ci trovo bene.

Per quanto riguarda il “trasloco” da altra banca… conviene che tu ti
informi al call center di Fineco o di qualsiasi banca vorrai usare.

Mentre per quanto riguarda le minusvalenze… e’ d’uopo chiedere al
commercialista anche esponendo la tua situazione generale.

Per ora non mi viene in mente altro… ah si… io ho due bimbe e la
più grande ha 4 anni.. quindi… capisco bene la tua mancanza di
tempo… e ti dirò che dopo l’impatto iniziale… con un’oretta a
settimana riesci a gestire tutto senza patemi d’animo…

Devi solo fare attenzione a due cose:

1 Non perdere di vista la tua email per gli alert di Fw del professor Carla’;
2 Usa sempre il Metodo per evitare altri scossoni.

E’ appena uscito il nuovo libro di Francesco Carlà
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Un caro saluto a tutti Vs,
Francesco Carla’ “

Lo scenario di Obama

Mercoledì, Gennaio 21st, 2009

Il saluto al nuovo presidente degli Usa non e’ stato decisamente una standing ovation. Ma adesso si comincia sul serio e il lavoro sporco durera’ 4 anni, con i pieni poteri di un presidente americano. La domanda secca per tutti e’: che genere di scenario economico e finanziario vi immaginate (aspettate) nei prossimi 30, 60 e 90 giorni?

La Finanza Democratica compie 10 anni

Venerdì, Gennaio 16th, 2009

Ecco, come sempre in anteprima per i Fwiani
Bloggers, il mio Affari Nostri di lunedi’
dedicato all’uscita del mio nuovo libro.

Affari Nostri: La Finanza Democratica compie 10 anni

Nel settembre del 1999, dopo tre anni di
articoli su L’Espresso, Panorama, MF e
interventi in radio e in tv, presi una
decisione piuttosto avventata.

Mi feci realizzare una paginetta html e
registrai il dominio www.finanzaworld.it (.com .net).

Su quella pagina si poteva fare solo una cosa:
iscriversi a Finanza World-Affari Nostri, la mia
newslettera spedita direttamente via email.

In due mesi toccai quota 50.000 iscritti,
compreso Renato Soru e i piu’ bei nomi dell’
economia e della finanza made in Italy.

Tempi Moderni con Daria Bignardi e il Maurizio
Costanzo Show fecero il resto: 10.000 nuovi
iscritti in poche ore e oltre 100.000 prima
di Natale di quel 1999.

Ma il vero boom, una specie di Facebook 10 anni
prima, lo avete fatto voi. Iscrivendo amici e
parenti alla mia newslettera, rendendo popolare
il mio linguaggio e la Finanza Democratica.

Scrivendomi migliaia di email e commenti sul Blog.

Oggi siamo piu’ di 300.000, il Simulmondo e’
diventato realta’, la Finanza Democratica ha
dimostrato a tutti la sua utilita’ con i suoi
pochi ma precisi e decisivi principi. Eccoli:

1 Nessuno puo’ curare il nostro denaro meglio di noi;

2 Imparare ad investire e’ molto semplice e non serve
essere laureati in economia e scienze finanziarie.
Basta essere correttamente informati da chi e’
Strutturalmente Indipendente e non deve vendervi
nessun tipo di prodotti finanziari. Basta saper
fare addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni,
divisioni, percentuali, e medie;

3 Grazie ad Internet, e’ facile e costa molto poco
investire da soli e senza intermediari. E’ sufficiente
aprire un conto bancario on line e le commissioni
sono basse e alla portata di tutti gli investitori.

4 Investite solo in quello che capite e conoscete.

5 Non fidatevi di nessuno che vi proponga cose
in contrasto con i punti 1, 2, 3 e 4.

Per celebrare questo decennale ho trascorso l’estate
a scrivere un nuovo libro. Si chiama, manco a dirlo:

“La Finanza Democratica”.

Sono 40 capitoli piu’ tre appendici
e tocco tutti questi argomenti:

- Le cose che contano negli investimenti
- Le buone abitudini dell’investitoreIntelligente
- Gli errori di chi investe
- Le differenze tra i vari investimenti
- La teoria e la pratica della Maratona
- La psicologia dell’investitore
- Il metodo per analizzare una società
- Le cose che servono per diventare un Investitore
- Quanto rendono azioni e obbligazioni
- L’importanza del Sentiment delle Borse
- La differenza tra società Value e Growth
- Le Commodities
- Le modalità di investimento di Francesco Carlà
- L’importanza dell’interesse composto
- Le domande chiave degli investitori
- I Segreti del denaro

Nelle tre appendici trovate:

- La storia di Wall Street dal mio punto di vista;

- Il “Frullatore” di Francesco Carlà, cioe’ il mio
facile sistema di analisi delle societa’ quotate;

- Il “Metodo Carla’” cioe’ il mio semplice sistema
di Gestione del portafoglio, commentato.

Insomma il mio nuovo libro contiene tutto quello che
ho capito in questi anni e che desidero comunicare a voi.

Quello che segue e’ un estratto dal libro:
sono tre delle sei cose che contano molto
negli investimenti azionari.

Buona lettura a tutti e grazie per questi 10 anni
e, speriamo, per i prossimi 30 di Maratona insieme.

“Le 6 cose che contano molto negli investimenti

Ci sono 6 cose che contano molto negli investimenti:

1. Cominciate ad investire prima possibile.
2. Non diversificate troppo, ma nemmeno troppo poco.
3. Ricordatevi che investite in un business non in azioni.
4. Non fatevi scoraggiare da un investimento che non
ha funzionato, oppure da un anno nero nelle Borse.
5. Investite sempre con in testa il lungo termine (la Maratona).
6. Non spendete denaro in commissioni e tasse.

Adesso vediamo le prime tre in dettaglio
cosi’ scoprirete perche’ sono cosi’ importanti. Vado.

1. Cominciate ad investire prima possibile

Il tempo e’ una variabile fondamentale negli investimenti.

Per questo e’ decisivo cominciare ad investire
in azioni prima possibile, non importa con
quanto denaro. Usate quello che potete usare,
ma cominciate prima possibile.

Il tempo e’ il vostro piu’ grande amico
negli investimenti, ma e’ anche il piu’ grande nemico.

Perche’ a volte sembra non passare mai e magari
le societa’ in cui avete investito vi sembrano
ferme e i dubbi cominciano e la voglia di vendere anche.

Con il risultato di vederle poi muoversi quando
non le avete piu’ in portafoglio.

Cominciate presto e abbiate pazienza e Metodo,
solo cosi’ l’interesse composto potra’ moltiplicare
i vostri profitti e i vostri dividendi.

Rendendovi ricchi e tranquilli finanziariamente.

Questa e’ davvero la regola numero uno ed anche
il miglior consiglio che potete dare ai vostri
veri amici: InvestireIntelligente significa anche
cominciare ad investire prima possibile.

2. Non diversificate troppo, ma nemmeno troppo poco.

Diversificare un portafoglio significa non avere
tutte le uova nello stesso paniere.

Questo permette, almeno in teoria, di avere meno
rischio e di avere piu’ probabilita’ di “indovinare”
gli investimenti giusti, cioe’ quelli in grado di
crescere di 2/4/5 e magari 10 volte, com’e’ successo
ai miei TopVincitori dagli anni novanta ad oggi.

Marvel, Ctrip, Valero, NetEase, Sina, Sohu etc.

Ma diversificare troppo vuol dire rischiare di non
conoscere bene i propri investimenti.

Percio’ fino a quando il vostro portafoglio non e’
ben consolidato, e’ meglio avere un maggior numero
di titoli, per esempio 10 o qualcuno in piu’.

Poi, anno dopo anno, potete eliminare gli investimenti
peggiori e incrementare sempre di piu’ i Vincitori,
oltre naturalmente a cercarne di nuovi.

Esattamente quello che facciamo noi di FinanzaWorld
con il portafoglio di InvestitoreIntelligente ETF & Global
e con quelli di In Borsa con Carla’, In Borsa in Italia
e Fw Obbligazioni Italia & Euro che da anni ed anni
stanno surclassando gli indici di riferimento.

3. Ricordatevi che investite in un business non in azioni.

Mi viene in mente Tiscali. Nel 1999 era un investimento
ottimo e cosi’ lo descrissi nelle mie newslettere dell’
epoca e in TV. Era un investimento ottimo perche’
fatturava 80 miliardi di lire e ABN Amro lo portava
in Borsa con una valutazione molto inferiore alla media.

Il business era promettente e la valutazione onesta.

Due anni dopo la situazione era molto cambiata:
le azioni di Tiscali erano decollate in Borsa,
crescendo di decine di volte rispetto alla quotazione,
e con le azioni era decollata la valutazione che non
era piu’ onesta, ma spropositata.

Spropositata rispetto al business sottostante.

Ovviamente era una societa’ da vendere e questo,
beccandomi le contumelie dei fans di Soru che
prendevano gli investimenti per il campionato di calcio,
cominciai a scrivere e a dire in TV.

Il business di Tiscali non era assolutamente
cresciuto quanto la sua valutazione ne’ dava
garanzie di essere in grado di farlo negli anni
a venire, in modo rassicurante, per questo
bisognava vendere e passare alla cassa.

Un altro esempio: Marvel.

Nel 2001, vendute le Tiscali, ero alla ricerca
di nuovi settori in grado di reggere all’esplosione
delle mille bolle blu.

Nelle mie newslettere raccontai di quanto mi sembravano
interessanti i videogames e Marvel.

Da ottobre del 2001 alla primavera del 2004 Marvel
passo’ da poco piu’ di un dollaro e mezzo per azione
a quasi 22: il 1400% di profitto circa.

Anche in questo caso bisognava guardare al business
sottostante e seguire la pista della valutazione.

Ad ottobre del 2001 Marvel, con il film di Spiderman
in uscita, era decisamente sottovalutata, solo che
il mercato non se n’era ancora accorto.

Nella primavera del 2004, invece, era diventato
un bel po’ caro rispetto ai criteri di valutazione
che vi ho raccontato in questi anni e che vi descrivo
nel mio Frullatore, il tool di analisi che ho messo a punto.

Il mio Metodo di gestione portafoglio se n’era
accorto e ho venduto il mio SuperTopVincitore,
evitando un declino che lo ha portato fino a
12 dollari prima del recupero successivo.

Conta sempre il business e la sua corretta valutazione.

Ma ecco le altre tre questioni decisive mentre si investe:

4. Non fatevi scoraggiare da un investimento che non ha funzionato,
oppure da un anno nero nelle Borse.
5. Investite sempre con in testa il lungo termine.
6. Non spendete denaro in commissioni e tasse …”

Le troverete, insieme a tutti gli altri argomenti
di cui vi ho parlato, nel mio nuovo libro,
“La Finanza Democratica” che e’ appena uscito
per celebrare questi 10 anni di Finanza World,
insieme a voi.

Un caro saluto a tutti Vs,
Francesco Carla’

In cosa ha senso investire nel 2009?

Martedì, Gennaio 13th, 2009

I servizi Premium di Finanza World
hanno cominciato il 2009 come avevano
finito l’anno precedente: battendo
gli indici sonoramente.

La strategia che ha pagato nel 2008,
sta continuando a pagare in questo
inizio di 2009 che non mi pare molto diverso,
come sentiment e ecosistema, da quello
che abbiamo lasciato nel 2008.

La Maratona e il Metodo sono pronti
anche per i prossimi mesi, con la loro
chiarezza, indipendenza e semplicita’.

Mi viene in mente quando 10 anni fa e
seguenti, banchieri europei cercavano
di convincermi a proporre derivati e
strutturati su Finanza World, e io
rispondevo che investivo solo su quello che capivo.

Credo che oggi non mi riserverebbero piu’
il loro sorrisetto di compatimento dell’epoca.

Ma adesso veniamo alla domanda per la
nostra discussione: “In cosa ha senso
investire nel 2009 e magari anche “perche’”?

Cominciare a investire nel 2009?

Venerdì, Gennaio 9th, 2009

Come al solito vi anticipo “Affari nostri” di lunedi’.

“L’estratto che state per leggere, fa parte
della prima newslettera dell’anno che tutti
i tantissimi abbonati Premium di Finanza World
hanno ricevuto nella loro email una settimana fa.

La versione che leggerete e’ quella per la
Maratona Americana (il servizio quotidiano
In Borsa con Carla‘” che segue Wall Street).

Ma la situazione e’ praticamente identica
anche per “Investitore Intelligente ETF & Global
che segue gli ETF e l’investimento globale,
per “In Borsa in Italia” (IBII) che riguarda
Piazza Affari a Milano, e per il servizio
obbligazionario “Fw Obbligazioni Italia & Euro
che ha chiuso il 2008 con un ottimi +11%.

Naturalmente non troverete il portafoglio attuale
e altre indicazioni strategiche riservate agli
abbonati Premium. Ma penso possa essere interessante
per tutti i Fwiani. Buona lettura.

“Possiamo dirlo con malcelata soddisfazione.

Nella Maratona Usa, il 2008 e’ stato il
miglior anno in assoluto di IBCC: ha fatto
25 punti in percentuale meglio dell’indice S&P 500

Tenete presente che, l’anno passato, il grande
Warren Buffett ha perso il 32%, il suo peggior
risultato degli ultimi 30 anni.

Ecco una tabella molto significativa riferita
ad “In Borsa con Carla’” (IBCC il servizio
che investe a Wall Street). I risultati sono
molto simili anche per IBII e InvInt ETF & Global,
gli altri servizi premium di Fw:

IBCC 2004 vs. S&P 500: + 2%  per IBCC;
IBCC 2005 vs. S&P 500: +14%  per IBCC;
IBCC 2006 vs. S&P 500: + 9%  per IBCC;
IBCC 2007 vs. S&P 500: +20%  per IBCC;
IBCC 2008 vs. S&P 500: +25%  per IBCC;

Cosa dice questa tabella?

1 IBCC, la Maratona Americana, ha battuto
sistematicamente l’indice S&P 500 per 5 anni
di seguito. E nel 2008 il distacco e’
aumentato di 25 punti, il record assoluto.

2 -Totale dal 2 gennaio 2004 al 31.12.2008:
IBCC: +60%, S&P 500: -10%, $/euro: -8%

I Maratoneti di IBCC hanno portato a casa
una rivalutazione del proprio investimento
del 60% in 5 anni, a cui vanno aggiunti i
tanti dividendi pagati dai business del pfolio.

Ma 5 anni sono solo una tappa nella Maratona Usa:
l’ideale e’ che ne duri 10, 20, 30 e magari di piu’.

Perche’?

E’ semplice, e tutti quelli che mi seguono da
qualche anno probabilmente sanno gia’ quello
che sto per scrivere.

Ma la ripetizione e’ l’arte della precisione.

1 Nel 2008 abbiamo battuto l’indice S&P 500: 25 a 0.
2 In totale, il risultato della Maratona Usa dopo
cinque anni e’: 70 a 0 per IBCC + dividendi.
3 In media negli ultimi 30 anni le Borse Occidentali
hanno sempre restituito il 10% all’anno inclusi i dividendi.

Quindi, al 31.12.2008, IBCC sta battendo di 14% punti
all’anno l’indice S&P MIB e, continuando di questo passo,
dovrebbe restituire a lungo termine (la Maratona appunto),
il 24% all’anno.

Un risultato che sarebbe superiore a quello di Warren
Buffett in questi ultimi 40 anni e quindi, probabilmente,
un ritmo impossibile da sostenere per mille ragioni.

Provate invece a vederla cosi’:

Battere l’indice di 70 punti in cinque anni significa
accumulare un grande vantaggio. Proprio come se in
una Maratona (anche per questo ho immaginato questa
metafora dell’investimento), fossimo riusciti a mettere
un bel distacco tra noi e i nostri avversari migliori.

E l’indice, anche se dopo un 2008 da -39% pare difficile
crederlo, e’ il miglior avversario possibile per un
Investitore Intelligente.

Questo vantaggio potrebbe restare, anche nei prossimi
anni, sufficiente a battere l’indice sul traguardo
dei 10, 20, 30 o piu’ anni della Maratona Italiana.

Batterlo, diciamo, di 4 o 5 punti.

Quindi restituirci il 15% all’anno medio.
Il 15 vs il 10 dell’indice, un bel distacco no?

Molto piu’ di un bel distacco credetemi.

Anzi non prendetemi in parola, continuate a leggere:

-100.000 euro investiti per 30 anni al 10%, aggiungendo
lungo la strada altri 30.000 euro medi all’anno tra
dividendi reinvestiti ed altro risparmio, tenendo conto
dell’inflazione media che rendera’ quei 30.000 euro
annui medi abbordabili per molti, diventano:
7.173.242 di euro.

-100.000 euro investiti per 30 anni al 15%, aggiungendo
lungo la strada altri 30.000 euro medi all’anno tra
dividendi reinvestiti ed altro risparmio, tenendo conto
dell’inflazione media che rendera’ quei 30.000 euro
annui medi abbordabili per molti, diventano: piu’ di
21 milioni e mezzo di euro, per la precisione: 21.619.884.

Piu’ del triplo. Una vera fortezza attorno al vostro potere
d’acquisto che, nel frattempo, sarebbe stato invece massacrato
dall’inflazione lungo la strada.

Adesso, ne sono sicuro, capite molto meglio perche’
e’ cosi’ importante investire a lungo termine.

Ma la Maratona Americana, nella mia visione, e’ solo
un pezzo della Maratona dell’Investimento.

Ci sono anche la Maratona Italiana (IBII),
la Maratona Globale (Investitore Intelligente ETF & Global),
e la Maratona Obbligazionaria (Fw Obbligazioni Italia & Euro).

Corse tutte assieme e allineate possono fare molto per:

1 Compensare le differenze di crescita tra Italia,
Europa, America e Mondo (IBII, IBCC, InvInt);

2 Ammortizzare anni difficili per l’azionario:
Fw Obbligazioni ha fatto il +15,3% in due anni
contro il +13,04% del benchmark e nel 2008
ha restituito il +11%.

Intanto il 2009 e’ cominciato con un bel Rally:
l’indice corre, ma il nostro pfolio non e’ da meno.

Vedremo nei prossimi giorni se sara’ una rondine
primaverile o un altro pettirosso targato Orso.”

Se volete cominciare subito la Maratona dell’
Investimento anche voi, potete sfruttare
un’occasione riservata ai nuovi abbonati:

In Borsa Con Carlà

In Borsa In Italia

InvestitoreIntelligente ETF&Global

FW Obbligazioni Italia&Euro

Un caro saluto a tutti Vs,
Francesco Carla’

Come andra’ la Maratona nel 2009?

Giovedì, Gennaio 8th, 2009

Un affezionato Fwiano Blogger (Erino Montanari),
mi ha chiesto di lanciare una specie di pronostico-gioco
e la cosa mi sembra divertente, quindi facciamola.

Pero’ ci vuole qualcuno di voi che tenga un file delle
risposte da controllare i primi di gennaio del 2010.

Come sapete bene, i servizi premium di Finanza World:
“In Borsa con Carla’ ” (Wall St, la chiamiamo tutti IBCC),
“Investitore Intelligente ETF & Global (Etf & Mercato Globale),
“In Borsa in Italia” (Piazza Affari - IBII) e Fw Obbligazioni Italia & Euro),
stanno tutti e 4 surclassando gli indici di riferimento,
rispettivamente da 5, 4, 3 e 2 anni.

Cioe’ da quando questi servizi premium esistono.

Le domande-gioco sono: riusciranno a battere
ancora gli indici? Di quanto vinceranno o perderanno?
Come andra’ la Maratona di Finanza World nel 2009?

Ripeto: e’ solo un gioco. Forza con le risposte, Vs. Francesco Carla’.




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